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Risultati: 197


Maria Pia Abbracchio
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Area STEM: Scienze biomediche e biotecnologie

Competenze: farmacologia cellulare e molecolare

Parole chiave: alzheimer, farmaci, ictus, infarto miocardico, malattie degenerative, sclerosi multipla, terapia, trauma cerebrale

Regione: Lombardia


Funzione/Ruolo

Presidente in carica dell'Osservatorio della ricerca dell'Università degli Studi di Milano fino al 2017; Presidente della Fondazione Filarete, Milano, dal maggio 2016

Percorso professionale

Dopo la laurea in Farmacia all'Università degli Studi di Milano nel 1979, prosegue gli studi attraverso una specializzazione in Tossicologia Sperimentale presso la stessa università nel 1984. Nel 1988 consegue un dottorato di ricerca in Medicina Sperimentale a Roma. Durante i suoi studi Maria Pia Abbracchio passa dei periodi di formazione all'estero: nel 1980 è Postdoctoral fellow del dipartimento di Farmacologia della University of Texas di Houston, nel 1992 è "Honorary Research Fellow" della London College University. Contemporaneamente prosegue la sua formazione e le sue ricerche prima come ricercatrice, poi come assistente alla docenza di Neuropsicofarmacologia ed infine nel 1998 come professoressa associata di Farmacologia presso l'Università di Milano. Dal 2002 è professoressa straordinaria e dal 2005 è professoressa ordinaria di Farmacologia nella stessa università. È attualmente responsabile di un gruppo di ricerca costituito da 12 giovani scienziati presso lo stesso ateneo.

Risultati scientifici

I suoi interessi scientifici si concentrano sui ruoli fisiopatologici delle purine, molecole di segnalazione universali che regolano crescita, sopravvivenza e differenziamento cellulare. Ha individuato un nuovo recettore purinergico coinvolto nel differenziamento delle cellule staminali ancora presenti nel cervello adulto e nel cuore, e sta sviluppando nuovi approcci terapeutici che possano, attraverso questo recettore, potenziare la riparazione dei danni presenti in malattie degenerative acute (ictus e trauma cerebrale, infarto miocardico) e croniche (Alzheimer, sclerosi multipla). Nel 2015 Maria Pia Abbracchio e colleghi nell'ambito di uno studio internazionale scoprono come il farmaco anti-infiammatorio per asmatici "Montelukast" possa stimolare la neurogenesi e quindi giovare nei casi di declino cognitivo. Partendo da studi precedenti che dimostravano la maggiore probabilità per pazienti con infezioni sistemiche di ammalarsi di Alzheimer (una malattia caratterizzata da infiammazione cerebrale), il gruppo di ricerca ha scoperto un recettore (GPR17) presente in cellule simil staminali del cervello che producono la mielina, sostanza che riveste i nervi. La scoperta di questo recettore si estende anche all'ippocampo (zona del cervello interessata nel processo di apprendimento e della memoria), e il gruppo di ricerca dimostra che la somministrazione del farmaco anti asmatico sperimentato su topi anziani migliora la capacità di apprendimento. La ricerca sul recettore purinergico GPR17 offre una speranza anche ai malati di sclerosi multipla. Mentre i farmaci attualmente disponibili intervengono a bloccare la progressione della malattia, affiancarli con farmaci che fanno ripartire l'azione di riparazione del danno indurrebbe il sistema nervoso a produrre nuova mielina e, sostenendo i prolungamenti nervosi con le sostanze di crescita presenti nella mielina, si potrebbe finalmente evitare quella neuro-degenerazione che è tipica delle forme progressive e genera disabilità.

Attività editoriali e pubblicazioni

È autrice di circa 180 pubblicazioni scientifiche, tra cui:

(2016) Vigan F, Schneider S, Cimino M, Bonfanti E, Gelosa P, Sironi L, Abbracchio MP, Dimou L. GPR17 expressing NG2-Glia: Oligodendrocyte progenitors serving as a reserve pool after injury. Glia, 64(2):287-99.
(2015) Marschallinger J, Schäffner I, Klein B, Gelfert R, Rivera FJ, Illes S, Grassner L, Janssen M, Rotheneichner P, Schmuckermair C, Coras R, Boccazzi M, Chishty M, Lagler FB, Renic M, Bauer HC, Singewald N, Blümcke I, Bogdahn U, Couillard-Despres S, Lie DC, Abbracchio MP, Aigner L. Structural and functional rejuvenation of the aged brain by an approved anti-asthmatic drug. Nature Communications, 6:8466.
(2015) Fumagalli M, Bonfanti E, Daniele S, Lecca D, Martini C, Trincavelli ML, Abbracchio MP. The ubiquitin ligase Mdm2 controls oligodendrocyte maturation by intertwining mTOR with G protein-coupled receptor kinase 2 in the regulation of GPR17 receptor desensitization. Glia, 63(12):2327-39.
(2014) Zaratin P, Battaglia MA & Abbracchio MP. Nonprofit foundations spur translational research. Trends in Pharmacological Sciences, 35, 552-5.
(2011) Ceruti S, Villa G, Fumagalli M, Colombo L, Magni G, Zanardelli M, Fabbretti E, Verderio C, van den Maagdenberg AM, Nistri A, Abbracchio MP. Calcitonin gene-related peptide-mediated enhancement of purinergic neuron/glia communication by the algogenic factor bradykinin in mouse trigeminal ganglia from wild-type and R192Q Cav2.1 Knock-in mice: implications for basic mechanisms of migraine pain. Journal of Neuroscience, 31:3638-49.
(2011) Fumagalli M, Daniele S, Lecca D, Lee PR, Parravicini C, Fields RD, Rosa P, Antonucci F, Verderio C, Trincavelli ML, Bramanti P, Martini C, Abbracchio MP. Phenotypic changes, signaling pathway, and functional correlates of GPR17-expressing neural precursor cells during oligodendrocyte differentiation. Journal of Biological Chemistry, 286:10593-604.
(2009) Ceruti S, Villa G, Genovese T, Mazzon E, Longhi R, Rosa P, Bramanti P, Cuzzocrea S, Abbracchio MP. The P2Y-like receptor GPR17 as a sensor of damage and a new potential target in spinal cord injury. Brain. 132:2206-18.
(2009) Di Virgilio F, Ceruti S, Bramanti P, Abbracchio MP. Purinergic signalling in inflammation of the central nervous system. Trends in Neurosciences, 32:79-87.
(2006) Abbracchio MP, Burnstock G, Boeynaems JM, Barnard EA, Boyer JL, Kennedy C, Knight GE, Fumagalli M, Gachet C, Jacobson KA, Weisman GA. International Union of Pharmacology LVIII: update on the P2Y G protein-coupled nucleotide receptors: from molecular mechanisms and pathophysiology to therapy. Pharmacological Reviews, 5:281-341.
(2006) Ciana P, Fumagalli M, Trincavelli ML, Verderio C, Rosa P, Lecca D, Ferrario S, Parravicini C, Capra V, Gelosa P, Guerrini U, Belcredito S, Cimino M, Sironi L, (2006) Tremoli E, Rovati GE, Martini C, Abbracchio MP. The orphan receptor GPR17 identified as a new dual uracil nucleotides/cysteinyl-leukotrienes receptor. EMBO Journal, 25:4615-27.

Riconoscimenti e premi

Fra i tanti riconoscimenti ricevuti, è stata nominata da Thomson Reuters "Highly cited scientist", definizione basata sul numero di citazioni ottenute nella letteratura scientifica internazionale che identifica gli scienziati autori delle pubblicazioni più influenti al mondo nel loro settore (meno dello 0,5% di tutti i ricercatori). Nel 2014 è stata insignita dell'onorificenza di Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Nel 2016 è nominata "in nome di sua Maestà Filippo VI“ Foreign Member Of The Royal Academy Of Pharmacy Of Spain.

Simonetta Acri
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Area Economia e Finanza

Competenze: export credit, finanza d’impresa, gestione e mitigazione rischi, nuovi strumenti di debito, organizzazione e gestione rete vendita, politiche di vendita e marketing, project finance, strategie di sviluppo internazionale

Parole chiave: assicurazione del credito, corporate finance, credito fornitore, crescita internazionale, export credit agency, filiere, large corporate, minibond, PMI, reti indirette, sviluppo commerciale, trade finance

Regione: Lazio


Funzione/Ruolo

Chief Sales Officer di Sace SPA; Board member Simest SPA; Board member Sace FCT SPA; Board Member Veneto Sviluppo SPA (finanziaria regionale) e Membro del Comitato Investimenti della stessa; Membro del Consiglio Direttivo del Master dell’ Università Cattolica di Milano CARINT Corporate Advisory e risorse interculturali

Percorso professionale

Simonetta Acri è in SACE dal 2003, dove ha ricoperto vari ruoli di primo livello, contribuendo allo sviluppo di nuovi ambiti operativi e dando forte impulso alla rete commerciale.

In precedenza ha lavorato in qualità di Regional Head Structured Trade & Export Finance per la Divisione Corporates & Investment Bank di Deutsche Bank con responsabilità per il mercato italiano e South Eastern Europe ed è stata a capo dell’unità Trade Finance di Morgan Grenfell.

Attualmente ricopre la carica di Chief Sales Officer di Sace, promuovendo lo sviluppo commerciale aziendale verso il mercato domestico (dalle PMI ai Large Corporate) e verso quello internazionale, attraverso la rete di uffici Sace dislocata all’estero.

Risultati scientifici

Emissione minibond Gruppo Proma.

Emissione minibond De Cecco.

Sviluppo piattaforma interattiva (ExportPlus) per distribuzione prodotti assicurativi alle PMI.

Acquisizione di Ducati da parte di TPG.

Varie emissioni obbligazionarie Borrower Emerging Markets.

Attività editoriali e pubblicazioni

Oltre a vari articoli su trend emerging markets pubblicati dal Sole 24ore nel periodo 1997-99 nell’inserto “Imprese e Mercati”, Simonetta Acri è autrice, con Edoardo Li Castri, di L’esperienza di Sace a supporto del finanziamento delle imprese, Osservatorio Monetario, numero 3, anno 2014.

Stefania Albanesi
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Area Economia e Finanza

Competenze: credito al consumo, diseguaglianza, economia del lavoro, economia di genere, macroeconomia, politica fiscale e monetaria

Parole chiave: automazione, credito al consumo, crisi finanziaria, disoccupazione, disparità di genere nel mercato del lavoro, disuguaglianza, inflazione, partecipazione femminile, polarizzazione del mercato del lavoro, tassazione del reddito

Regione: ESTERO


Funzione/Ruolo

Professoressa ordinaria di Economia alla Università di Pittsburgh (USA)

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Economia Politica presso l'Università Bocconi nel 1996, prosegue la sua formazione con il Ph.D. in Economia presso la Northwestern University (USA) completato nel 2001. Dal 2001 al 2011 è assistant professor all’Università Bocconi, alla Duke University (USA) e assistant e associate professor alla Columbia University di New York. Nel 2009 è National Fellow alla Hoover Institution presso la Stanford University. Dal 2012 al 2016 è Senior Economist e Research Officer alla Federal Reserve Bank di New York. Dal 2016, è professoressa ordinaria di economia alla University of Pittsburgh. E’ stata visiting professor presso numerosi atenei tra cui la New York University, la University of Pennsylvania e la Princeton University.  

Risultati scientifici

L’attività di ricerca di Stefania Albanesi si svolge nel campo della macroeconomia, con particolare attenzione alla disuguaglianza, le sue cause e le conseguenze redistributive di varie politiche economiche. In questo ambito, ha studiato le determinanti politiche dell’inflazione, aspetti normative della tassazione del reddito da lavoro e da capitale, e l’evoluzione storica delle disparità di genere sul mercato del lavoro. Attualmente, la sua ricerca si concentra su vari aspetti della crisi economica della fine degli anni 2000. Un filone di analisi concerne la dinamica del credito al consumo, e in particolare del mercato dei mutui, negli anni precedenti alla crisi finanzia del 2007-2009, e nel corso della sua risoluzione. Un secondo filone studia il ruolo della variazione nella partecipazione femminile e dei cambiamenti tecnologici quali l’automazione nella diversa performance economica degli Stati Uniti e di varie nazioni europea, con particolare attenzione alla dinamica dell’occupazione e alla polarizzazione occupazionale.

Attività editoriali e pubblicazioni

Stefania Albanesi è autrice di numerose pubblicazioni, tra cui:

(2017) Albanesi S, De Giorgi G, Nosal J. Credit Growth and the Financial Crisis: A New Narrative, National Bureau of Economic Research, Working Paper 23740.

(2017) ) Albanesi S, Sahin A. The Gender Unemployment Gap. National Bureau of Economic Research, Working Paper 23743.

(2016) Albanesi SOlivetti C.Gender Roles and Medical Progress. The Journal of Political Economy.

(2015) Albanesi S,Olivetti C, Prados M.Gender and Dynamic Agency: Theory and Evidence on theResearch in Labor Economics.

(2014) Albanesi S, Nosal J. Insolvency after the 2005 Bankruptcy Reform. Centre for Economic Policy Research, Discussion Paper 10533.

(2014) Albanesi S,Olivetti C. Maternal Health and the Baby Boom. Quantitative Economics.

(2012) Albanesi S, Roc A. Intertemporal Distortions in the Second Best,The Review of Economic Studies.

(2009) Albanesi SOlivetti C. Home Production, Market Production and the Gender Wage Gap: Incentives and Expectations, Review of Economic Dynamics.

(2008) Albanesi S. Redistribution and Optimal Monetary Policy: Results and Open Questions.Rivista di Politica Economica.

(2008) Albanesi S.Social Insurance. The New Palgrave Dictionary of Economics and Law (2nd ed.), London: Palgrave MacMillan Limited.

(2007) Albanesi S.Inflation and Inequality. Journal of Monetary Economics.

(2006) Albanesi S,Sleet C. Dynamic Optimal Taxation with Private Information.The Review of Economic Studies.

(2003) Albanesi S, Chari VV, Christiano L. Expectation Traps and Monetary Policy.The Review of Economic Studies.

(2002) Albanesi S, Chari VV, Christiano L. How Severe is the Time Inconsistency Problem in Monetary Policy,Advances in Economic Theory and Econometrics.

Riconoscimenti e premi

Stefania Albanesi è NBER Research Associate, CEPR Research Fellow, e non-resident fellow del Carlo F. Dondena Centre for Research on Social Dynamics and Public Policy all'Università Bocconi. Inoltre, è un network member del Human Capital and Economic Opportunity Working Group al Becker-Friedman Institute della University of Chicago. È stata invitata a tenere keynote lectures a diverse conferenze, tra cui la 17th IWH-CIREQ-GW Macroeconometric Workshop on Inequality, Micro Data and Macroeconomics nel 2016 e la Women and Macroeconomics and Finance Workshop nel 2017.

Stefania Albanesi è anche editrice associata di diverse riviste accademiche, tra cui il Journal of Economic Theory e la Review of Economic Dynamics. Inoltre, ha ricevuto fondi di ricerca dalla National Science Foundation per il suo lavoro sull’occupazione femminile e la tassazione del capitale.

Adriana Albini
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Area STEM: Scienze biomediche e biotecnologie

Competenze: biochimica, ricerca oncologica

Parole chiave: angiogenesi, chemioprevenzione, immunologia, metastasi in provetta, microambiente, ricerca di base, ricerca traslazionale, terapie biologiche, terapie geniche

Regione: Lombardia


Funzione/Ruolo

Responsabile ricerca oncologica presso IRCCS MultiMedica

Percorso professionale

Dopo la laurea in chimica organica conseguita presso l'Università di Genova nel 1979, Adriana Albini si specializza in oncologia sia in Italia che all'estero. Ha lavorato infatti al Max Planck Institute di Biochimica a Monaco di Baviera e per l'Istituto Superiore della Sanità Americano. Tornata in Italia dirige il laboratorio scientifico di Oncologia Molecolare dell'Istituto Nazionale per la ricerca sul Cancro, dove è stata poi ViceDirettrice Scientifica e Direttrice del Dipartimento di Oncologia Traslazionale. Nel 2002 consegue l'idoneità all'insegnamento universitario ed è stata a capo del Dipartimento "Infrastruttura Ricerca e Statistica" dell'Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia. Ad oggi Adriana Albini si occupa della direzione del Laboratorio di Biologia Vascolare ed Angiogenesi di IRCCS MultiMedica, a Sesto San Giovanni (MI) ed è Direttrice scientifica di Fondazione MultiMedica Onlus. Adriana Albini non ha mai smesso di condurre ricerca scientifica, i suoi principali campi di interesse sono: la biologia vascolare, l'invasione e metastasi, l'angiogenesi, il microambiente, la chemioprevenzione, l'immunopatogenesi legate all'AIDS e di tumori associati all'AIDS e la terapia genica con citochine (mediatori polipeptidici che permettono la comunicazione fra il sistema immunitario e le cellule di altri organi).

Risultati scientifici

Adriana Albini ha dedicato la maggior parte della sua carriera scientifica e didattica all'Oncologia Sperimentale. Attraverso la ricerca traslazionale (particolare disciplina che consente di convertire le scoperte scientifiche in terapie applicative) è riuscita a sviluppare nuove terapie nel campo dell'angiogenesi. Porta il suo nome la tecnica "metastasi in provetta" che ancora oggi consente nuove scoperte in tutto il mondo. Gli interessi di Adriana Albini non si fermano soltanto alla ricerca traslazionale, è infatti impegnata anche su temi quali la prevenzione nell'ambito delle malattie cronico-degenerative anche attraverso il suo ruolo di Presidente del Comitato Tecnico Scientifico dell'Osservatorio Salute Donna.

Attività editoriali e pubblicazioni

Adriana Albini è nel comitato editoriale delle più importanti riviste oncologiche internazionali, tra cui Journal of the National Cancer Institute, Cancer Research e Carcinogenesis. Si occupa di comunicazione scientifica ed è iscritta all'ordine dei giornalisti.
È autrice di più di trecento pubblicazioni scientifiche, tra cui:

(2016) Albini A, DeCensi A, Cavalli F, Costa A. Cancer Prevention and Interception: A New Era for Chemopreventive Approaches. Clinical Cancer Research, 22:4322-7.
(2015) Albini A, Cavuto S, Apolone G, Noonan DM. Strategies to Prevent "Bad Luck" in Cancer. Journal of the National Cancer Institute, 107.
(2014) Dallaglio K, Bruno A, Cantelmo AR, Esposito AI, Ruggiero L, Orecchioni S, Calleri A, Bertolini F, Pfeffer U, Noonan DM, Albini A. Paradoxic effects of metformin on endothelial cells and angiogenesis. Carcinogenesis, 35:1055-66.
(2014) Bruno A, Ferlazzo G, Albini A, Noonan DM. A Think Tank of TINK/TANKs: Tumor-Infiltrating/Tumor-Associated Natural Killer Cells in Tumor Progression and Angiogenesis. Journal of the National Cancer Institute, 106.
(2012) Albini A, Tosetti F, Li VW, Noonan DM, Li WW. Cancer prevention by targeting angiogenesis. Nature Reviews Clinical Oncology, 9:498-509.
(2010) Cammarota R, Bertolini V, Pennesi G, Bucci EO, Gottardi O, Garlanda C, Laghi L, Barberis MC, Sessa F, Noonan DM, Albini A. The tumor microenvironment of colorectal cancer: stromal TLR-4 expression as a potential prognostic marker. Journal of Translational Medicine, 8:112.
(2010) Albini A, Pennesi G, Donatelli F, Cammarota R, De Flora S, Noonan DM. Cardiotoxicity of anticancer drugs: the need for cardio-oncology and cardio-oncological prevention. Journal of the National Cancer Institute, 102:14-25.
(2010) Albini A, Noonan DM. The 'chemoinvasion' assay, 25 years and still going strong: the use of reconstituted basement membranes to study cell invasion and angiogenesis. Current Opinion in Cell Biology, 22:677-89.
(2007) Albini A, Sporn MB. The tumour microenvironment as a target for chemoprevention. Nature Reviews Cancer, 7:139-47.
(2007) Albini A, Benelli R. The chemoinvasion assay: a method to assess tumor and endothelial cell invasion and its modulation. Nature Protocols, 2:504-11.

Riconoscimenti e premi

E' membro del comitato editoriale delle più importanti riviste oncologiche internazionali, tra cui Journal of the National Cancer Institute, Cancer Research e Carcinogenesis. Si occupa di comunicazione scientifica ed è iscritta all'ordine dei giornalisti. Adriana Albini è inoltre autrice di romanzi, racconti e poesie. Pratica scherma nei Master a livello agonistico: Argento europeo 2015 e Argento italiano 2016 di spada. Nel 2000 riceve il premio "Firenze Donna" per il settore ricerca scientifica. Nel 2004 il premio Amelia Earhart , il premio Berlucchi nel 2007. Riceve nel 2010 il Premio Ippocrate Sezione "Il Ricercatore". Grazie alla sua tecnica "metastasi in provetta" è stata premiata dalla John Hopkins University e degli Nih (Istituti Nazionali di Sanità Americani) "Alternative to Animal Testing". Inoltre nel 2013 Adriana Albini ha vinto il Premio ITWIIN (Associazione Italiana Donne Inventrici e Innovatrici) per la Migliore Donna Inventrice e Innovatrice nella categoria Alta Formazione, l'anno successivo il Premio "Donne che ce l'hanno fatta" assegnato dall'assessore alle Pari Opportunità di Brescia e nel 2015 il Premio EUWIIN (Network Europeo Donne Inventrici ed Innovatrici).

Patrizia Azzi
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Area STEM: Fisica

Competenze: fisica delle particelle elementari e dei nuclei

Parole chiave: fisica alte energie, fisica particelle, quark top

Regione: Veneto


Funzione/Ruolo

Ricercatrice presso l'INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)

Percorso professionale

Dopo la laurea in Fisica presso l'università di Padova nel 1992, perfeziona la sua formazione attraverso un dottorato di ricerca in Fisica che consegue nel 1996. Già nello stesso anno prosegue i suoi studi con un post- doc presso l'università e l'INFN, sezione di Padova. Dal 2000 è ricercatrice confermata all'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare presso la Sezione INFN di Padova. Nel 2008, 2012 e 2014 collabora come Associata Scientifica con il CERN di Ginevra e il laboratorio Fermilab di Chicago. Attualmente si occupa dello studio delle prospettive offerte dai nuovi progetti della Fisica delle Alte Energie dopo LHC.

Risultati scientifici

Nel 1996 osserva assieme ai colleghi del CDF il decadimento del top quark (particella fondamentale del Modello Standard) e ne misura la massa e la sezione d'urto di produzione attraverso lo sviluppo di un metodo originale di elaborazione dei dati che permette di estrapolare la stima da dati reali. Nel 2004 diviene membro della collaborazione CMS a LHC del CERN di Ginevra. Ha partecipato alla scoperta del bosone di Higgs nel 2012 come responsabile della qualità dei dati da utilizzare per l'analisi. Durante la sua carriera Patrizia Azzi ha focalizzato le sue ricerche sulle particelle e il loro comportamento per fornire spiegazioni sul funzionamento della fisica delle alte energie. Azzi è anche coordinatrice di numerosi progetti di ricerca: nel biennio 2002-2004 dirige il Top Physics Analysis Group per la collaborazione CDF al Tevatron per progettare e realizzare il programma di ricerca sul top quark con un gruppo di circa 200 fisici provenienti da tutto il mondo. Come membro dell'esperimento CMS ha coordinato vari gruppi fra cui il "Physics Perofrmance and Datasets" nel 2012/2013 che si occupa della qualità di dati per la fisica, il gruppo di Fisica "B2G" che si occupa di ricerche di fisica esotica nel 2014/15 e attualmente il gruppo di Fisica che si occupa di studi per il futuro progetto di High Luminosity LHC che inizierà nel 2024.

Attività editoriali e pubblicazioni

È autrice di numerose pubblicazioni nazionali ed internazionali, tra cui:

(2016) CMS Collaboration, Khachatryan S, [...] Azzi P, et al. Search for vectorlike charge 2/3 T quarks in pp collisions at √s=8 TeV.Physical Review D, 93:012003.
(2014) CMS Collaboration. Search for top-quark partners with charge 5/3 in the same-sign dilepton final state.Physical Review Letters, 112:171801.
(2014) Bicer M, [...] Azzi P, et al. First Look at the Physics Case of TLEP. The Journal of High Energy Physics, 01:164.
(2012) The CMS Collaboration. Observation of a new boson at a mass of 125 GeV with the CMS experiment at the LHC.Physics Letters B, 716:30-61.
(2009) CMS Tracker Collaboration, Adam W, [...] Azzi P, et al. Performance studies of the CMS Strip Tracker before installation.Journal of Instrumentation, 4.
(1999) CDF Collaboration, Abe F, [...] Azzi P, et al. Measurement of the top quark mass with the Collider Detector at Fermilab.Physical Review Letters, 82:271-276.
(1997) CDF Collaboration, Abe F, [...] Azzi P, et al. First observation of the all hadronic decay of t pairs. Physical Review Letters, 79:1992-1997.
(1995) CDF Collaboration, Abe F, [...] Azzi P, et al. Observation of top quark production in p collisions. Physical Review Letters, 74:2626-2631.
(1994) CDF Collaboration, Abe F, [...] Azzi P, et al. Evidence for top quark production in pcollisions at √s = 1.8 TeV.Physical Review Letters, 73:225-231.
(1994) Amidei D, Azzi P, et al. The Silicon Vertex Detector of the Collider Detector at Fermilab. Nuclear Instruments and Methods in Physics Research Section A, 350:73-130.

Giulia Baccarin
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Area STEM: Ingegneria

Competenze: business development, energia, innovazione d'impresa, intelligenza artificiale, predictive maintenance

Parole chiave: etica, gender diversity, support women in tech

Regione: Lombardia


Funzione/Ruolo

Co-founder MIPU 

Percorso professionale

Giulia Baccarin, classe 1981, si laurea con lode in Ingegneria Biomedica al Politecnico di Milano. Fin dai primi anni 2000 appassionata di modellazione predittiva, trascorre gli inizi della sua carriera professionale in Giappone in una società di consulenza, completando con successo il prestigioso ETP (Executive Training Programme) finanziato dalla Commissione Europea. Nel 2008, rientrata in Italia, fonda la sede italiana della società di ingegneria I-care, oggi leader in Europa nella manutenzione predittiva e dell’affidabilità. Parallelamente, spinta dal forte desiderio di promuovere e supportare lo spirito imprenditoriale di giovani talenti in Italia, ha co-fondato MIPU, un gruppo di imprese che portano l'intelligenza artificiale nella fabbrica. 

Risultati scientifici

Le soluzioni sviluppate da MIPU si focalizzano proprio su analitiche predittive dedicate all'ottimizzazione dei processi industriali e sono ricercate da aziende leader in Italia e all'estero. Da oltre due anni Giulia Baccarin, che nel 2016 ha vinto il premio Gamma Donna per l'imprenditoria giovanile e femminile, è attiva nella promozione di una discussione profonda circa il ruolo dell’etica dell’intelligenza artificiale, la diversità nelle comunità di programmazione e la jobless society su prestigiosi palcoscenici come TedXRoma 2017, Wired Trends 2018 e Wired Next Fest 2017, DIGITAL ITALY SUMMIT 2017. 

Riconoscimenti e premi

Premio Gamma Donna per l'imprenditoria giovanile e femminile, 2016

Giovannella Baggio
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Area STEM: Scienze cliniche e scienza dell'alimentazione

Competenze: geriatria, gerontologia, medicina di genere

Parole chiave: donne, fattori ambientali, genere, geni, longevità, malattie del metabolismo, medicina genere-specifica, salute, salute femminile

Regione: Veneto


Funzione/Ruolo

Professoressa ordinaria di Medicina di Genere - chiamata per "chiara fama" presso l'Università degli Studi di Padova, Direttrice dell'Unità Operativa Complessa di Medicina Generale dell'Azienda Ospedaliera Università di Padova e Presidente del Centro Studi Nazionale su Salute e Medicina di Genere

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia presso l'Università di Padova nel 1972, prosegue la sua formazione prima con la specializzazione in Endocrinologia all'Università di Pavia nel 1974, l'anno successivo è research fellow presso la Ludolf Krehl Klinik dell'Università di Heidelberg (Germania Occidentale), e poi con la specializzazione in Medicina Interna presso l'Università di Padova nel 1979. Dal 1980 al 1988 ricopre il ruolo di ricercatrice confermata prima presso la cattedra di Gerontologia e Malattie del Ricambio dell'Istituto di Medicina Clinica, successivamente presso la Cattedra di Patologia Medica I dell'Istituto di Medicina Interna, dell'Università degli Studi di Padova. Dal 1987 è professoressa associata di Gerontologia e Geriatria nelle due università di Pavia e Padova, nel 1995 al 1999 è professoressa ordinaria di Medicina Interna all'Università di Sassari, dove nel 1996 fonda e dirige la Scuola di Specialità di Gerontologia e Geriatria dell'Università. Alla carriera accademica affianca quella clinica e dal 1999 ad oggi è direttrice dell'Unità Operativa Complessa di Medicina Generale dell'Azienda Ospedaliera Università di Padova. Nel 2013 viene chiamata per "chiara fama" dall'Università di Padova a svolgere il compito di professoressa ordinaria di Medicina di Genere.

Risultati scientifici

Dal 1996 a oggi l'attività di ricerca di Giovannella Baggio si è focalizzata prevalentemente sui fattori determinanti l'invecchiamento e la longevità, in particolare sull'interazione tra geni e fattori ambientali che nell'uomo e nella donna sembra seguire traiettorie differenti. Questi studi l'hanno condotta a occuparsi di Medicina di Genere e a fondare, nel 2009, il primo Centro Studi Nazionale su Salute e Medicina di Genere, di cui è Presidente. Si sa ormai che il genere gioca un ruolo cruciale nella manifestazione delle malattie e quindi nelle possibilità di prevenirle e di curarle. L'infarto, ad esempio, è la prima causa di morte nelle donne, ma i sintomi non sono gli stessi dell'uomo (il tipico dolore al petto, ad esempio, spesso nelle donne compare solo in una fase avanzata) e inoltre alcuni esami sono meno efficaci: il cicloergometro o test da sforzo nelle donne ha una sensibilità decisamente inferiore, mentre sono più adatti altri esami, come la scintigrafia o risonanza magnetica miocardica, l'ecostress cardiaca. Inoltre nelle donne il diabete aumenta il rischio di infarto tre volte più di quanto non accada nell'uomo, e chi fa prevenzione deve saperlo. Il riferimento per le ricerche sulla medicina di genere è Bernardine Healy, cardiologa e prima donna a capo del National Institutes of Health che nel 1991 pubblicò un articolo intitolato "La sindrome di Yentl", che diede una grande spinta alla consapevolezza delle diversità fra uomo e donna in cardiologia. Oggi non si studiano le differenze di genere solo nelle malattie cardiovascolari: le donne sono colpite due volte più degli uomini dall'Alzheimer, probabilmente a causa di fattori biologici, ambientali, genetici. Eppure quasi tutte le scoperte e i progressi dell'ultimo mezzo secolo sono stati ottenuti su casistiche maschili, con alcune eccezioni come la ricerca sulla depressione o sull'osteoporosi. Per diffondere questa nuova consapevolezza, negli ultimi anni Giovannella Baggio ha organizzato: il 1°, 2° e 3° Congresso Nazionale di Medicina di Genere a Padova, il 1° Congresso Nazionale di Oncologia di Genere, dove ricercatori italiani e stranieri per la prima volta si sono confrontati nei differenti campi della medicina sulle differenze di genere. Per tale motivo viene invitata in tutta Italia a tenere conferenze. Presenta lavori e partecipa in qualità di relatrice, di moderatrice e di "relatrice invitata" ai più importanti Congressi Nazionali ed Internazionali nel campo delle Malattie del Metabolismo, dell'Arteriosclerosi, della Farmacologia Clinica, della Gerontologia e Geriatria, della Medicina Interna e della Medicina di Genere.

Attività editoriali e pubblicazioni

Giovannella Baggio è fondatrice ed editor dell'Italian Journal of Gender-specific Medicine; è autrice di cinque monografie e 270 pubblicazioni scientifiche, fra cui:

(2016) Ostan R, Monti D, Gueresi P, Bussolotto M, Franceschi C, Baggio G. Gender, aging and longevity in humans: an update of an intriguing/neglected scenario paving the way to a gender-specific medicine. Clinial Science, 130(19):1711-25.
(2015) Sergi G, Veronese N, Fontana L, De Rui M, Bolzetta F, Zambon S, Corti MC, Baggio G, Toffanello ED, Crepaldi G, Perissinotto E, Manzato E. Pre-frailty and risk of cardiovascular disease in elderly men and women: the Pro.V.A. study. Journal of the American College of Cardiology, 65(10):976-83.
(2015) Baggio G. Dalla medicina di genere alla medicina genere-specifica. From Gender medicine to Gender-specific Medicine. Italian Journal of Gender-Specific Medicine, 1:2-5.
(2014) Toffanello ED, Sergi G, Veronese N, Perissinotto E, Zambon S, Coin A, Sartori L, Musacchio E, Corti MC, Baggio G, Crepaldi G, Manzato E. Serum 25-hydroxyvitamin d and the onset of late-life depressive mood in older men and women: the Pro.V.A. study. The journals of gerontology. Series A, Biological sciences and medical sciences, 69(12):1554-61.
(2013) Baggio G, Corsini A, Floreani A, Giannini S, Zagonel V. Gender medicine: a task for the third millennium. Clinical Chemistry and Laboratory Medicine, 51(4):713-27.
(2009) Bilato C, Corti MC, Baggio G, Rampazzo D, Cutolo A, Ilicato S, Crepaldi G. Prevalence, Functional Impact, and Mortality of Atrial Fibrillation in an Older Italian Population (from tha Pro.V.A. Study). American Journal of Cardiology, 104(8):1092-7.
(2008) Capri M, Salvioli S, Monti D, Caruso C, Candore G, Vasto S, Olivieri F, Marchegiani F, Sansoni P, Baggio G, Mari D, Passarino G, De Benedictis G, Franeschi C. Human longevity within an evolutionary perspective: The peculiar paradigm of post-reproductive genetics. Experimental Gerontology, 43(2):53-60.
(2007) Corti MC, Baggio G, Sartori L, Barbato G, Manzato E, Musacchio E, Ferrucci L, Cardinali G, Donato D, Launer LJ, Zambon S, Crepaldi G, Guralnik JM. White Matter Lesions and the risk of incident hip fracture in older persons: Results from the PRO.V.A. (PROgetto Veneto Anziani) Study. Archives of Internal Medicine, 167(16):1745-1751.
(2006) Caselli G, Pozzi L, Vaupel JW, Deiana L, Pes G, Carru C, Franceschi C, Baggio G. Family clustering in Sardinian longevity: A genealogical approach. Experimental Gerontology, 41(8):727-736.
(2002) Deiana L, Pes GM, Carru C, Ferrucci L, Franceschi C, Baggio G.The "Oldest Man on the Planet". Journal of the American Geriatrics Society, 50:2098-9.

Riconoscimenti e premi

Giovannella Baggio ha fatto parte e fa parte di numerose società scientifiche italiane e internazionali come la Società Italiana di Medicina Interna (SIMI), la Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (SIGG) (nella quale ha fatto parte del direttivo dal 1997 al 2001 quale membro eletto) dal 1990 al 2005 e l'International Society of Gerontology (IAS). E' stata socia della Società Italiana per lo Studio dell'Arteriosclerosi (SISA), nella quale ha fatto parte del direttivo quale membro eletto fino al 2005. Fino al 2000 è stata socia del Gruppo di Studio per Malattie Dismetaboliche e dell'Arteriosclerosi. Dal 1977 al 1995 è stata membro dell'European Lipoprotein Club, della International Atherosclerosis Society e della European Atherosclerosis Society. Dal 1989 al 1996 e dal 2000 al 2006 è membro della Gerontological Society of America (GSA). Dal 2007 è membro della IGM Society (International Gender Medicine) e dal 2012 è Membro eletto del Comitato scientifico di tale Società Internazionale. Dal 2009 è Fondatrice e Presidente del Centro Studi Nazionale su Salute e Medicina di Genere Dal luglio 2014 è componente nell'ambito del Centro Studi, Documentazione e Ricerca della FNOMCeO della commissione "Promozione dell'educazione terapeutica e della medicina di genere" Dal giugno 2012 è eletta membro del Consiglio Direttivo della International Gender Medicine Society. Nel 2013 è vincitrice del Premio Paul Harris Fellow del Rotary Internazionale e nel 2016 vince il Premio AMMI "una donna, una storia".

Lucia Banci
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Area STEM: Chimica

Competenze: chimica, risonanza magnetica

Parole chiave: biologia strutturale, disegno di vaccini, ferro, metalli in sistemi biologici, metalloproteine, risonanza magnetica, trasporto rame nelle cellule

Regione: Toscana


Funzione/Ruolo

Direttrice del CERM (Centro Risonanze Magnetiche) e Professoressa di Chimica presso l'Università di Firenze

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Chimica presso l'Università degli studi di Firenze nel 1978, prosegue la sua formazione attraverso vari periodi di ricerca all'estero, principalmente negli USA. Prosegue la sua carriera accademica all'interno dell'Università di Firenze prima come ricercatrice e nel 1987 come professoressa associata. Dal 1999 è professoressa ordinaria di Chimica Generale e Inorganica e dal 2011 direttrice del CERM (Centro Risonanze Magnetiche) dell'Università di Firenze.

Risultati scientifici

Lucia Banci ha fornito e sta fornendo contributi originali e innovativi in Biologia strutturale e nella risonanza magnetica nucleare (NMR) applicata a sistemi biologici. In particolare ha acquisito visibiltà come leader internazionale per la caratterizzazione di processi funzionali in cellule viventi con risoluzione a livello atomico. Ha applicato e sta applicando questo approccio allo studio di processi responsabili del trasporto e utilizzo di ioni metallici, in particolare rame e ferro. Ha sviluppato un nuovo approaccio per "in cell NMR", cioè NMR ad alta risoluzione su cellule viventi, che permette di caratterizzare a livello atomico proteine umane in cellule umane viventi. Lucia Banci è impegnata nello sviluppo e nell'utilizzo della spettroscopia di risonanza magnetica nucleare (NMR) ad alta risoluzione, campo di ricerca nel quale ha fornito importanti progressi teorici e metodologici. È stata attiva in progetti di ricerca di genomica strutturale, nei quali utilizza un approccio "funzionale", cioè sfrutta la conoscenza della conformazione delle biomolecole per capirne la funzione e come questa possa essere alterata da mutazioni o altre alterazioni. Inoltre è stata pioniera nello sviluppo di un approccio assolutamente innovativo per il disegno razionale di vaccini altamente efficaci, cioè la vaccinology strutturale, basato sulla caratterizzazione strutturale degli antigeni e della loro interazione con gli anticorpi.

Attività editoriali e pubblicazioni

È autrice di più di 360 articoli pubblicati su riviste nazionali ed internazionali, tra cui:

(2016) Nuttle X, Giannuzzi G, Duyzend MH, Schraiber JG, Narvaiza I, Camponeschi F, Ciofi-Baffoni S, Sudmant PH, Penn O, Chiatante G, Malig M, Huddleston J, Benner C, Stessman HAF, Marchetto MCN, Denman L, Harshman L, Baker C, Raja A, Penewit K, Tang WJ, Ventura M, Antonacci F, Akey JM, Amemiya CT, Banci L, Gage FH, Reymond A and Eichler EE. Emergence of a Homo sapiens-specific gene family and the evolution of autism risk at chromosome 16p11.2. Nature, 536:205-209.
(2016) Barbieri L, Luchinat E and Banci L. In-cell NMR spectroscopy in HEK293T cells: a protocol to characterize proteins in their physiological environment. Nature Protocols, 11:1101-1111.
(2015) Banci L, Ciofi-Baffoni S, Gajda K, Muzzioli R, Peruzzini R and Winkelmann J. N-terminal domains mediate [2Fe-2S] cluster transfer from glutaredoxin-3 to anamorsin. Nature Chemical Biology, 11:772-778.
(2015) Banci L, Camponeschi F, Ciofi-Baffoni S and Muzzioli R. Elucidating the molecular function of human BOLA2 in GRX3-Dependent anamorsin maturation pathway. Journal of the American Chemical Society, 137:16133-16134.
(2014) Banci L, Brancaccio D, Ciofi-Baffoni S, Del Conte R, Gadepalli R, Mikolajczyk M, Neri S, Piccioli M and Winkelmann J. [2Fe-2S] cluster transfer in iron-sulfur protein biogenesis.Proceeding of the National Academy Society of the United States of America, 111:6203-6208.
(2014) Luchinat E, Barbieri L, Rubino J.T, Kozyreva T, Cantini F & Banci L. In-cell NMR reveals potential precursor of toxic species from SOD1 fALS mutants. Nature Communications, 5:5502.
(2013) Banci L, Barbieri L, Bertini I, Luchinat E, Secci E, Zhao Y & Aricescu AR. Atomic-resolution monitoring of protein maturation in live human cells by NMR. Nature Chemical Biology, 9:297-299.
(2011) Scarselli M, Aricò B, Brunelli B, Savino S, Di Marcello F, Palumbo E, Veggi D, Ciucchi L, Cartocci E, Bottomley M.J, Malito E, Lo Surdo P, Comanducci M, Giuliani M.M, Cantini F, Dragonetti S, Colaprico A, Doro F, Giannetti P, Pallaoro M, Brogioni B, Tontini M, Hilleringmann M, Nardi-Dei V, Banci L, Pizza M. & Rappuoli R, Rational design of a meningococcal antigen inducing broad protective immunity. Science Translational Medicine, 3:91ra62.
(2010) Banci L, Bertini I, Ciofi-Baffoni S, Kozyreva T, Zovo K & Palumaa P. Affinity gradients drive copper to cellular destinations. Nature, 465:645-648
(2006) Banci L, Bertini I, Cantini F, Felli IC, Gonnelli L, Hadjiliadis N, Pierattelli R, Rosato A and Voulgaris P. The Atx1-Ccc2 complex is a metal-mediated protein-protein interaction. Nature Chemical Biology, 2:367-368.

Riconoscimenti e premi

Lucia Banci attualmente dirige il CERM (Centro di Risonanze Magnetiche) di Firenze, centro di cui è anche co-fondatrice, una grande infrastruttura europea nel campo delle Scienze della Vita (Life Sciences). È membro di EMBO (Organizzazione Europea per la Biologia Molecolare) ed è la delegata italiana presso il Consiglio del Laboratorio Europeo di biologia molecolare (EMBL). Nel 2015 e' stata insignita del premio IUPAC "Donne Illustri in Chimica". Ha ricevuto il "Fiorino d'Oro della Città di Firenze" Medaglia d'oro del Comune di Firenze, ed altri premi e riconoscimenti.

Oriana Bandiera
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Area Economia e Finanza

Competenze: contratti, economia del lavoro, organizzazioni, sviluppo economico

Parole chiave: connessioni sociali, governi, incentivi, istituzioni, povertà

Regione: ESTERO


Funzione/Ruolo

Cattedra Sir Anthony Atkinson alla London School of Economics and Political Sciences (UK)

Percorso professionale

Dopo le lauree in Economia conseguite presso l’Università Bocconi di Milano, rispettivamente nel 1993 e 1994, perfeziona la sua formazione attraverso un dottorato di ricerca in Economia al Boston College (USA), nel 2000. Dal 1999 al 2007 è lecturer in Economics alla London School of Economics (UK) e reader in Economics fino al 2010 nella stessa. Dal 2010 al 2017 è professor of Economics e dal 2017 è Sir Anthony Atkinson chair in Economics presso la London School of Economics. È stata visiting assistant professor presso University of Chicago (2003), New York University (2004), Institute for International Economic Studies di Stoccolma (2004 e 2006), Università Bocconi (2005), Yale University (2005) e Northwestern University (2007). Inoltre, è attualmente Direttrice del Suntory and Toyota International Centres for Economics and Related Disciplines (Londra), Co-Direttrice dello State Capabilities Programme all’International Growth Centre (Londra) e del Development Research Programme al Centre for Economic Policy Research (Londra). 

Risultati scientifici

Oriana Bandiera ha concentrato la sua ricerca sull’analisi di organizzazioni e mercati del lavoro in diversi contesti, soprattutto in paesi poveri e in via di sviluppo. In particolare, ha studiato il ruolo degli incentivi economici e delle remunerazioni materiali, e non, all’interno di organizzazioni pubbliche e private. In questo modo, ha evidenziato l’importanza di una motivazione adeguata nel processo di selezione dei dipendenti pubblici e nello svolgimento delle loro mansioni. Temi simili sono stati applicati al settore industriale, e in particolare all’introduzione di incentivi sociali nelle aziende e nei luoghi di lavoro, e alla condotta dei manager. Uno dei progetti più recenti in questo campo riguarda la formazione di "altruistic capital", ovvero motivazione sociale accumulabile, ma anche esauribile, attraverso il compimento, o la mancanza, di atti altruistici, cioè diretti al buon funzionamento della comunità. Nell’ambito dei mercati del lavoro, è particolarmente rilevante la ricerca sull’importanza dei trasferimenti di competenze e beni durevoli a donne generalmente occupate in attività a basso rendimento, mirati ad un’allocazione efficiente del tempo nel lavoro, e ad un’uscita definitiva dalla povertà. Altri temi di studio sono l’affermazione femminile, l’importanza di connessioni sociali e il ruolo dei governi nello sviluppo economico. La sua ricerca si svolge in gran parte tramite l’uso di metodi empirici applicati sul campo, quali esperimenti randomizzati (randomized controlled trials).

Attività editoriali e pubblicazioni

Oriana Bandiera è co-editrice del Journal of Labor Economics e di Economica. È membro dell’European Economic Associatione della Royal Economic Society. Inoltre, è nel comitato editoriale del Journal of Economic Literature, Journal of Development Economics, Economic Journal, Economica e Journal of the European Economic Association.

È autrice di numerose pubblicazioni, tra cui:

(2017) Ashraf N, Bandiera O. Altruistic Capital. American Economic Review, vol. 107(5): 70-75.

(2016) Bandiera O, Burgess R, Das N, Gulesci S, Rasul I, Sulaiman M. Labor Markets and Poverty in Village Economies.Quarterly Journal of Economics, vol. 132(2): 811-870.

(2015) Bandiera O, Guiso L, Prat A, Sadun R. Matching Firms, Managers and Incentives. Discussion Paper 7207 Journal of Labour Economics, vol. 33(3): 623-681.

(2014) Ashraf N, Bandiera O, Jack K. No Margin, no mission? A field experiment for public service delivery. Journal of Public Economics, vol. 120(C): 1-17.

(2013) Bandiera O, Barankay I, Rasul I. Team Incentives: Evidence from a Field Experiment. Journal of the European Economic Association, vol. 11(5): 1079-1114.

(2011) Bandiera O, Levy G. Diversity and the power of the elites in democratic societies: Evidence from Indonesia. Journal of Public Economics, vol. 95(11): 1322-1330.

(2010) Bandiera O, Barankay I, Rasul I.Social Incentives in the Workplace. Review of Economic Studies, vol. 77(2): 417-458.

(2009) Bandiera O, Prat A, Valletti T. Active and Passive Waste in Government Spending: Evidence from a Policy Experiment. American Economic Review, vol. 99(4): 1278-1308.

(2009) Bandiera O, Barankay I, Rasul I. Social Connections and Incentives in the Workplace: Evidence from Personnel Data. Econometrics, vol. 77(4): 1047-1094.

(2008) Bandiera O, Barankay I, Rasul I. Social capital in the workplace: Evidence on its formation and consequences. Labour Economics, vol. 15(4): 724-748.

(2007) Bandiera O, Branka, I, Rasul I. Incentives for Managers and Inequality Among Worker: Evidence from a Firm Level Experiment. Quarterly Journal of Economics, vol. 122(2):729-775.

(2006) Bandiera O, Rasul I. Social Networks and the Adoption of New Technology in Northern Mozambique.Economic Journal, vol. 116(514): 862-902.

(2005) Bandiera O, Barankay I, Rasul I. Social Preferences and the Response to Incentives: Evidence from Personnel Data. Quarterly Journal of Economics.vol. 120(3): 917-962.

(2003) Bandiera O. Private States and the Enforcement of Property Rights: Theory and Evidence on the origins of the Sicilian mafia. Journal of Law, Economics and Organization, vol. 19(1): 218-244.

Riconoscimenti e premi

È fellow di British Academy, Econometric Society, Centre for Economic Policy Research (CEPR), Bureau for the Analysis of Economic Development (BREAD), Institute of Labour Economics (IZA), Centre for Ecomic Studies (CESIfo), Innovation for Poverty Action (IPA), JPAL Europa e European Development Research Network (EUDN). È risultata vincitrice di numerosi premi, tra cui la medaglia Carlo Alberto, assegnata ogni due anni a un cittadino italiano sotto i 40 anni per ricerca in economia.

Ariela Benigni
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Area STEM: Scienze biomediche e biotecnologie

Competenze: biologia molecolare

Parole chiave: cellule staminali, malattie renali, reni, rigenerazione cellulare, rigetto, trapianto dei reni

Regione: Lombardia


Funzione/Ruolo

Responsabile del Dipartimento di Medicina Molecolare dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, Bergamo

Percorso professionale

Dopo la Laurea in Scienze Biologiche all'Università degli Studi di Milano, consegue il Dottorato di Ricerca presso l'Università di Maastricht in Olanda.Trascorre periodi di formazione all'estero, presso il Centre Regional de Transfusion Sanguigne di Strasburgo, il Guy's Hospital a Londra, il Brigham and Women's Hospital a Boston. Il suo gruppo di ricerca si sta attualmente occupando di medicina rigenerativa con l'obiettivo di studiare se le cellule staminali possano curare le malattie renali acute e croniche e di capire come il rene sia capace di rigenerarsi.

Risultati scientifici

I suoi interessi di ricerca riguardano la comprensione delle cause dello sviluppo di malattie renali e i meccanismi di progressione del danno che porta alla perdita della funzionalità del rene. Nel campo del rigetto del trapianto è stata tra i primi a utilizzare con successo la terapia genica con vettori virali per prevenire il rigetto del trapianto di organo solido senza ricorrere a farmaci antirigetto. Dal 2007 al 2012 collabora con l'Organizzazione Mondiale della Sanità per un progetto multicentrico internazionale sui fattori angiogenici come causa di gestosi, malattia della gravidanza. Nel 2007 riceve l'incarico di "Senior Fellow in Obstetric Medicine" presso l'Università di Oxford, Nuffield Department of Obstetrics & Gynaecology. Recentemente è stata nominata membro della Visiting Committee di AERES (Agence d'Évaluation de la Recherche et de l'Enseignement Supèrieur) per la valutazione dei ricercatori all'Hopital Necker di Parigi. Ha fatto parte del Comitato Scientifico per la realizzazione dei più importanti meeting internazionali di nefrologia (Word Congress of Nephrology, WCN 2015, Capetown, Sudafrica e American Society of Nephrology ASN 2016 Meeting, Chicago, USA).

Attività editoriali e pubblicazioni

Ariela Benigni ha fatto parte di comitati editoriali di riviste scientifiche internazionali: Associate Editor di Kidney International, Journal of Nephrology, International Journal of Artificial Organs, e anche Academic Editor di Expert Opinion on Therapeutic Patents, PeerJ, PLoS One. Da gennaio 2015 è Editor in Chief di Nephron.
È autrice di circa 270 pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali, tra cui:

(2016) Gagliardini E, Novelli R, Corna D, Zoja C, Ruggiero B, Benigni A, Remuzzi G. B7-1 is not induced in podocytes of human and experimental diabetic nephropathy. Journal of American Society of Nephrology, 27:999-1005.
(2015) Morigi M, Perico L, Rota C, Longaretti L, Conti S, Rottoli D, Novelli R, Remuzzi G, Benigni A, Sirtuin 3-dependent mitochondrial dynamic improvements protect against acute kidney injury. The Journal of Clinical Investigation, 125:715-726.
(2015) Trionfini P, Benigni A, Remuzzi G, MicroRNAs in kidney physiology and disease. Nature Reviews Nephrology, 11:23-33.
(2014) Benigni A, Gagliardini E, Remuzzi G, Abatacept in B7-1-positive proteinuric kidney disease. The New England Journal of Medicine, 370:1261-1263.
(2013) Parvanova A, van der Meer IM, Iliev I, Perna A, Gaspari F, Trevisan R, Bossi A, Remuzzi G, Benigni A, Ruggenenti P; for the Daglutril in Diabetic Nephropathy Study Group. Effect on blood pressure of combined inhibition of endothelin-converting enzyme and neutral endopeptidase with daglutril in patients with type 2 diabetes who have albuminuria: a randomised, crossover, double-blind, placebo-controlled trial. Lancet Diabetes Endocrinol, 1:19-27.
(2013) Remuzzi G, Benigni A, Finkelstein FO, Grunfeld JP, Joly D, Katz I, Liu ZH, Miyata T, Perico N, Rodriguez-Iturbe B, Antiga L, Schaefer F, Schieppati A, Schrier RW, Tonelli M, Kidney failure: aims for the next 10 years and barriers to success. Lancet, 382:353-362.
(2011) Mele C, Iatropoulos P, Donadelli R, Calabria A, Maranta R, Cassis P, Buelli S, Tomasoni S, Piras R, Krendel M, Bettoni S, Morigi M, Delledonne M, Pecoraro C, Abbate I, Capobianchi MR, Hildebrandt F, Otto E, Schaefer F, Macciardi F, Ozaltin F, Emre S, Ibsirlioglu T, Benigni A, Remuzzi G, Noris M, the PodoNet Consortium. MYO1E Mutations and Childhood Familial Focal Segmental Glomerulosclerosis. The New England Journal of Medicine, 365(4):295-306.
(2011) Benigni A, Morigi M, Rizzo P, Gagliardini E, Rota C, Abbate, M Ghezzi S, Remuzzi A, Remuzzi G. Inhibiting angiotensin-converting enzyme promotes renal repair by limiting progenitor cell proliferation and restoring the glomerular architecture. American Journal Of Pathology, 179(2):628-38.
(2010) Benigni A, Morigi M, Remuzzi G. Kidney regeneration. Lancet, 375(9722):1310-7.
(2009) Benigni A, Corna D, Zoja C, Sonzogni A, Latini R, Salio M, Conti S, Rottoli D, Longaretti L, Cassis P, Morigi M, Coffman TM, Remuzzi G. Disruption of the Ang II type 1 receptor promotes longevity in mice. The Journal of Clinical Investigation, 119(3):524-30.

Riconoscimenti e premi

Nel 2012 ha ottenuto la Benemerenza della città di Bergamo per i suoi studi in campo scientifico.

Graziella Bertocchi
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Area Economia e Finanza

Competenze: economia politica, macroeconomia

Parole chiave: demografia, eredità, famiglia, genere, istituzioni, migranti, potere politico, schiavitù

Regione: Emilia-Romagna


Funzione/Ruolo

Professoressa ordinaria di Economia Politica e direttrice del centro di ricerca RECent presso il Dipartimento di Economia Marco Biagi dell’Università di Modena e Reggio Emilia

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Economia e Commercio presso l'Università di Modena nel 1980, prosegue la sua formazione con il dottorato in Economia presso la University of Pennsylvania di Philadelphia (USA). Dal 1987 al 1993 è assistant professor alla Brown University di Providence (USA). Dal 1993 è professoressa associata, e dal 2000 professoressa ordinaria, a Modena. È stata visiting professor presso numerosi atenei tra cui University of Oslo, European University Institute, Royal Holloway-University of London, New York University, IGIER-Bocconi e Université Catholique de Louvain. Ha coordinato il Gruppo di Esperti della Valutazione dell’Area delle Scienze Economiche e Statistiche per la Valutazione della Qualità della Ricerca 2011-2014 condotta dall’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca.

Risultati scientifici

L’attività di ricerca di Graziella Bertocchi si svolge nel campo dell’economia politica e della macroeconomia, con attenzione all’interazione tra sviluppo economico e istituzioni in una prospettiva anche storica. In questo ambito, ha studiato le determinanti e le conseguenze socio-economiche dell’ampliamento del potere politico di gruppi sociali quali le donne, i giovani, le minoranze etniche e i migranti. Per esempio, un recente lavoro classifica le leggi della cittadinanza in vigore in diversi paesi e ne analizza l’evoluzione in risposta alle ondate migratorie, tenendo conto di altri fattori quali la tradizione giuridica, il grado di democrazia, l’equilibrio demografico, la struttura della spesa pubblica e la stabilità geopolitica di ogni paese. Ha contribuito anche all’analisi della diseguaglianza della ricchezza e di come viene influenzata dai sistemi di ripartizione e tassazione dell’eredità. In questo ambito ha dimostrato che la primogenitura ha contribuito storicamente alla concentrazione della ricchezza e che l’attuale declino dell’imposta di successione può essere spiegato da un relativo contenimento, in una prospettiva epocale, della diseguaglianza. Un altro suo filone di ricerca, complementare ai precedenti, si è focalizzato sulla struttura della famiglia e sulle determinanti delle differenze di genere, in termini di istruzione, scelte finanziarie e comportamenti sessuali. In particolare, ha dimostrato come la diffusione della poliginia in Africa favorisce l’infedeltà coniugale delle donne e quindi la loro vulnerabilità rispetto alla trasmissione dell’HIV.  

Attività editoriali e pubblicazioni

Graziella Bertocchi è autrice di numerose pubblicazioni, tra cui:

(2017) Bertocchi G. Primogeniture. In Turner, BS (ed.). The Wiley-Blackwell Encyclopedia of Social Theory. John Wiley & Sons, Chichester.

(2016) Bertocchi G, Bozzano M. Women, Medieval Commerce, and the Education Gender Gap. Journal of Comparative Economics, 44:496-521.

(2015) Bertocchi G, Gambardella A, Jappelli T, Nappi C, Peracchi F. Bibliometric Evaluation vs. Informed Peer Review: Evidence from Italy. Research Policy, 44:451-466.

(2015) Bertocchi G, Dimico A. Slavery, Education, and Inequality. European Economic Review, 70:197-209.

(2014) Bertocchi G, Brunetti M, Torricelli C. Who Holds the Purse Strings within the Household? The Determinants of Intra-family Decision Making. Journal of Economic Behavior & Organization, 101:65-86.

(2011) Bertocchi G. The Enfranchisement of Women and the Welfare State. European Economic Review, 55:535-553.

(2011) Bertocchi G. The Vanishing Bequest Tax: The Comparative Evolution of Bequest Taxation in Historical Perspective. Economics & Politics, 23:107-131.

(2010) Bertocchi G, Strozzi C. The Evolution of Citizenship: Economic and Institutional Determinants. Journal of Law and Economics, 53:95-136.

(2006) Bertocchi G. The Law of Primogeniture and the Transition from Landed Aristocracy to Industrial Democracy. Journal of Economic Growth, 11:41-68.

(2002) Bertocchi G, Canova F. Did Colonization Matter for Growth? An Empirical Exploration into the Historical Causes of Africa's Underdevelopment. European Economic Review, 46:1851-1871.

Riconoscimenti e premi

Graziella Bertocchi è fellow di Academia Europaea, Centre for Economic Policy Research, Institute for the Study of Labor, Centre for Household, Income, Labour and Demographic Economics, Dondena Gender Initiative e Global Labor Organization. È membro dello Standing Committee on Women in Economics della European Economic Association. È stata invitata a tenere la Julian Simon Lecture al 12th IZA Annual Migration Meeting a Dakar nel 2015 e la Keynote Lecture al 29th Meeting of the German-Israeli Foundation (Understanding Contemporary Migration) a Gerusalemme nel 2008. 

Francesca Bettio
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Area Economia e Finanza

Competenze: economia della popolazione, economia del lavoro, economia di genere, politica sociale

Parole chiave: bilancio di genere, disparità salariali e pensionistiche, economia della cura, fertilità, occupazione femminile, prostituzione, violenza

Regione: Toscana


Funzione/Ruolo

Professoressa ordinaria di Politica Economica presso il Dipartimento di Economia Politica e Statistica dell’Università di Siena

Percorso professionale

Dopo la laurea in Scienze Politiche, con indirizzo economico, all’Università di Bologna, ha conseguito diploma, master of Science e Ph.D. in Economics in tre sedi diverse, rispettivamente all'Università di Napoli (Portici), alla London School of Economics e all’Università di Cambridge (GB), ottenendo, tra l’altro, la pubblicazione della tesi di dottorato per conto della Clarendon Press (Oxford) nel 1988. In seguito alla nomina a Ricercatrice è tornata a insegnare negli atenei italiani a partire dal 1984: a Roma (La Sapienza) in qualità di Ricercatrice, a Salerno, in qualità di Professoressa Associata e, infine, a Siena dove ha preso servizio in qualità di Professoressa Associata nel 1991 e ha ottenuto l’ordinariato nel 2000. Oltre ai lunghi anni di formazione post-laurea nel Regno Unito, ha trascorso periodi più o meno brevi di ricerca o insegnamento in altre università europee e statunitensi – la Columbia University e la New School for Social Research (New York), l’American University (Washington), il St. Antony’s College (Oxford) – e anche in Africa (Universidade Eduardo Mondlane, Maputo).

Sin dal conseguimento del Ph.D. nei primi anni ottanta, ha affiancato alla carriera accademica un’intensa collaborazione con la Commissione Europea. A partire dal 1996 ha coordinato a varie riprese le reti di esperti comunitarie istituite via via per supportare la Commissione sui temi del lavoro femminile e dell’eguaglianza di genere (presso la Direzione Occupazione, Affari Sociali e Inclusione e, successivamente, la Direzione Giustizia e Consumatori). Negli oltre trent’anni di questa attività in sede comunitaria è stata chiamata a esporre in numerosissimi incontri comunitari di vertice e ha redatto (in collaborazione con Alina Verashchagina e altri esperti) molteplici monografie di ricerca, nove delle quali sono state pubblicate su riviste comunitarie o per i “tipi” dell’Unione Europea. Ha anche svolto attività di consulenza e ricerca per conto di amministrazioni locali italiane, in particolare sul tema del bilancio di genere. Nel 2000 ha co-fondato il portale inGenere.it cui contribuisce regolarmente.  

Risultati scientifici

Nel volume tratto dalla sua tesi di dottorato ha fornito la prima ricostruzione storica dell’evoluzione dell’occupazione femminile e delle disparità salariali di genere in Italia dagli albori della rivoluzione industriale fino agli anni Ottanta. Sul piano teorico, e in questo stesso volume, ha contribuito al dibattito sui fattori che sottendono le disparità salariali fra uomo e donne e la tipizzazione dei lavori in maschili e femminili (segregazione occupazionale) sviluppando quella che è stata in seguito denominata ipotesi del basso valore aggiunto (low value added hypothesis).

All’inizio degli anni novanta ha elaborato con la collega Paola Villa l’idea di un modello mediterraneo di partecipazione femminile al lavoro e fecondità che, per primo, attirava l’attenzione degli studiosi sul paradossale binomio bassa occupazione-bassa fertilità nei paesi mediterranei in opposizione al binomio alta occupazione-alta fecondità nei paesi nordici. L’idea ha avuto parecchio eco nella letteratura e risulta ancora attuale. Successivamente, e in collaborazione con diverse esperte fra cui Janneke Plantenga, Paola Villa e Annamaria Simonazzi, ha elaborato una particolare tassonomia dei ‘regimi di cura’ che continua ad aver un notevole seguito nella letteratura internazionale e che, nel caso specifico della cura degli anziani, ha contribuito a veicolare in letteratura il modello cosiddetto migrant in the family.

Infine, gli stimoli ricevuti in ambito comunitario sono stati determinanti per intraprendere due linee di ricerca che si stanno rivelando fertili. La prima poggia sulla ‘scoperta’ che le disparità nel reddito da pensione fra uomini e donne sono tutt’ora molto elevate in Europa, e, nel nostro paese, ancora più elevate delle disparità nel reddito da lavoro. La seconda indaga su eventuali legami significativi fra violenza sulle donne, status economico delle medesime e più in generale, uguaglianza di genere. Un risultato particolarmente significativo è emerso in proposito dalla recente collaborazione con i colleghi Gianni Betti ed Elisa Ticci: grazie a una innovazione metodologica atta a misurare la gravità della violenza, è possibile mostrare che paesi più ‘uguali’ dal punto di vista del genere tendono ad esibire indici di violenza ‘domestica’ più bassa.  

Attività editoriali e pubblicazioni

Francesca Bettio è autrice o co-autrice di più di settanta pubblicazioni, inclusi articoli, libri e monografie di ricerca. Di seguito una selezione delle più significative:

(2018) Betti G, Bettio F, Ticci E. A fuzzy set approach to measuring violence against women and its severity. GLO Discussion Papers, 171.

(2017) Bettio F, Della Giusta M, Di Tommaso ML. Sex Work and Trafficking. Moving beyond Dichotomies. Feminist Economics, 23 (3).

(2013) Bettio F, Tinios P. The Gender Gap In Pensions. Publications Office of the European Union, Luxembourg.

(2013) Bettio F, Corsi M, D'Ippoliti C, Lyberaki A, Samek Lodovici M, Verashchagina A. The Impact of the Economic Crisis on the Situation of Women and Men and on Gender Equality Policies. Publications Office of the European Union, Luxembourg.

(2010) Bettio F, Kanti Nandi T. Evidence on Women Trafficked for Sexual Exploitation. A Rights-Based Approach. European Journal of Law and Economics, 29 (1).

(2009) Bettio F, Di Tommaso ML, Shima I, Strom S. As Bad as It Gets. Well-Being Deprivation of Sexually Exploited Trafficked Women. European Journal of Political Economy, 25 (2).

(2009) Bettio F, Verashchagina A. Gender Segregation in the Labour Market: Root Causes, Implications and Policy Responses in the EU. Publications Office of the European Union, Luxembourg.

(2006) Bettio F, Villa P, Simonazzi A Change in Care Regimes and Female Migration. Journal of European Social Policy, 16 (3).

(2004) Bettio F, Plantenga J. Comparing Care Regimes in Europe. Feminist Economics, 10 (1).

(1998) Bettio F, Villa P. A Mediterranean Perspective on the Break-Down of the Relationship between Participation and Fertility. Cambridge Journal of Economics, 22 (2).

(1998) Bettio F. The Sexual Division of Labour, Clarendon Press, Oxford.

Magda Bianco
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Area Economia e Finanza

Competenze: finanza, regolazione, tutela dei consumatori

Parole chiave: ADR, educazione finanziaria, finanza, genere, giustizia, governance, istituzioni, tutela

Regione: Lazio


Funzione/Ruolo

Capo del Servizio Tutela dei clienti e Anti-riciclaggio della Banca d'Italia

Percorso professionale

Dopo la laurea in Economia e Commercio presso l'Università di Bergamo nel 1985, continua la sua formazione con un master e il dottorato in Economia presso la London School of Economics. Nel 1989 entra al Servizio Studi della Banca d'Italia, dove lavora fino al 1999 negli Uffici Analisi Settoriale e Territoriale e poi Flussi e Strutture Finanziari (di cui è titolare dal 1997); poi, dal 1999, nella nuova unità Diritto dell'economia, che dirige dal 2007. Dal 2014 è Capo del Servizio Tutela dei clienti e Anti-riciclaggio, creato in quell’anno all’interno della Vigilanza bancaria. Durante il percorso ha insegnato all’Università di Bergamo e a Tor Vergata, è stata visiting fellow all’Università di Harvard e Consigliera economica del Ministro della Giustizia.

Risultati scientifici

L’attività di ricerca ha seguito il percorso professionale. Nei primi anni ha riguardato temi di economia industriale, volti all’analisi della struttura produttiva italiana. Una serie di lavori, avviati con un gruppo di ricerca congiunto Banca d’Italia – Consob – altri ricercatori, è stata poi dedicata alla costruzione di informazioni originali e all’analisi della governance delle società e delle banche italiane; ne sono scaturite alcune proposte di riforma. Un terzo ambito ha riguardato la regolamentazione e il ruolo delle istituzioni. Gli approfondimenti e le analisi in particolare in materia di giustizia civile – realizzate anche con altri ricercatori della Banca d'Italia – sono state la base per identificare (e in alcuni casi affrontare) diverse criticità del sistema. Il coordinamento di un ampio progetto di ricerca sul ruolo delle donne nell’economia italiana (con oltre 20 contributi di ricercatori) ha fornito analisi originali sulla situazione in Italia, le cause e le possibili risposte di policy. Infine, recentemente, le analisi e gli interventi riguardano le materie oggetto del ruolo istituzionale: la tutela dei clienti bancari, l’educazione finanziaria, l’anti-riciclaggio, e si sono tradotti in un’attività di vigilanza sempre più mirata.

Attività editoriali e pubblicazioni

Le principali pubblicazioni di Magda Bianco sono:

(2017)L’arbitro bancario finanziario a sette anni dalla nascita, in R. Lener, A. Pozzolo (a cura di) I metodi alternativi di risoluzione delle controversie (ADR), I quaderni di Minerva Bancaria, settembre 2017.

(2013) Bianco M, Lotti F, Zizza R. Le donne e l’economia italiana. Questioni di economia e finanza, Banca d’Italia, n. 171.

(2012) Bianco M, Napolitano G.The Italian administrative system. A source of competitive disadvantage, in (a cura di G. Toniolo), Handbook of the Italian Economy since Unification, Oxford University Press.

(2012) Bianco M, Ciavarella A, Signoretti R, Women on boards in Italy. Rivista di politica economica, Apr/June 2012.

(2011) Bianco M, Golinelli R, Parigi G. Family firms’ investments, uncertainty and opacity. Small Business Economics.

(2010) Bianco M, Sestito P. I servizi pubblici locali. Liberalizzazioni, regolazione, sviluppo industriale, Il Mulino, Bologna.

(2007) Bianco M. La durata (eccessiva) dei procedimenti civili in Italia: offerta, domanda o rito? Rivista di politica economica, Sept/Oct 2007.

(2006) Bianco M, Bianchhi M. Italian corporate governance in the last 15 years: from pyramids to coalitions? ECGI WP n. 144.

(2006) Bianco M., Nicodano G. Pyramidal Groups and Debt. European Economic Review.

(2005) Bianco M, Bianchi M, Giacomelli S, Pacces A, Trento S. Proprietà e controllo delle imprese in Italia. Il Mulino, Bologna.

(2005) Bianco M, Pagano M, Jappelli T. Courts and Banks: Effects of Judicial Enforcement on Credit Markets. Journal of Money, Credit and Banking.

(2003) Bianco M. L’industria italiana Il Mulino, Bologna.

Riconoscimenti e premi

Magda Bianco è membro del Financial Consumer Protection Network (FinCoNet) e del suo Advisory Board, dell’International Network for Financial Education dell’OCSE, del Comitato per la promozione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria. È consulente per le politiche economiche del Presidente della Repubblica. Ha ricevuto l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine "Al Merito della Repubblica Italiana" e il Premio Minerva Anna Maria Mammoliti all’economia nel 2013. È presidente della Commissione Pari Opportunità della Banca d'Italia.  

Ginestra Bianconi
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Area STEM: Matematica

Competenze: matematica applicata, meccanica statistica

Parole chiave: applicazioni a reti neuronali, entropia, geometria delle reti, modelli di non-equilibrio, multilayer networks, networks, percolazione, reti complesse, reti molecolari della cellula, sistemi complessi, social networks

Regione: ESTERO


Funzione/Ruolo

Professoressa associata di Matematica Applicata alla Queen Mary University of London, UK e Direttrice del master in Network Science presso la stessa università

Percorso professionale

Dopo la laurea in Fisica nel 1998 all'Università La Sapienza di Roma, nel 2002 ottiene il dottorato in Fisica alla Notre Dame University, Indiana, USA. Nell'anno 2002-2003 conduce attività di ricerca presso l'Université de Fribourg in Svizzera e nel periodo dal 2003 al 2009 lavora presso l'International Institute For Theoretical Physics (ICTP) di Trieste. Nel 2009 vince un posto da assistant professor al dipartimento di Fisica della Northeastern University of Boston, USA. Nel 2013 si sposta al dipartimento di Scienze Matematiche della Queen Mary University of London dove consegue il titolo di professoressa associata nel 2015. Dal 2014 è direttrice del master in Network Science della Queen Mary University of London.

Risultati scientifici

L'attività di ricerca di Ginestra Bianconi si svolge nel campo della teoria delle reti e dei sistemi complessi e risponde alla necessità di sviluppare nuovi approcci teorici alla frontiera tra la matematica applicata e la fisica statistica. Tra i risultati più rilevanti citiamo il modello Bianconi-Barabasi che spiega l'evoluzione di network come Internet e il World Wide Web tramite un parallelo con la Bose-Einstein condensation, fenomeno quantistico delle particelle di Bose, e i lavori sull'entropia delle reti che sono rilevanti per molteplici problemi di inferenza. Le reti complesse descrivono sistemi complessi caratterizzati da una ricca struttura di interazioni e sono strutture formate esclusivamente da nodi (che rappresentano gli elementi del sistema complesso) e archi (che descrivono le interazioni esistenti tra coppie di nodi). Gli esempi di reti complesse sono molteplici e includono il cervello, e le reti biologiche della cellula, arrivando fino ai network sociali e alle infrastrutture interdipendenti. Recentemente la ricerca di Ginestra Bianconi è incentrata sui multilayer networks, che descrivono reti formate da più reti interagenti e sulla geometria dei network. In questo contesto sviluppa modelli di robustezza, evoluzione, controllo e inferenza. Ginestra Bianconi conduce inoltre attività di ricerca con collaborazioni interdisciplinari in neuroscienze, bioinformatics e reti economiche.

Attività editoriali e pubblicazioni

Ginestra Bianconi è responsabile editoriale di numerose riviste scientifiche tra cui Nature Scientific Reports e Annals of Physics. È inoltre autrice di più di 100 pubblicazioni, tra cui:

(2014) Bianconi G, Dorogovtsev SN. Multiple percolation transitions in a configuration model of a network of networks. Physical Review E, 89(6):062814.
(2014) Menichetti G, Dall'Asta L, Bianconi G. Network controllability is determined by the density of low in-degree and out-degree nodes. Physical review letters, 113(7): 078701.
(2014) Boccaletti S, Bianconi G, Criado R, Del Genio CI, Gómez-Gardenes J, Romance M, Sendina-Nadal I, Wang Z, Zanin M. The structure and dynamics of multilayer networks. Physics Reports, 544(1):1-122.
(2013) Bianconi G. Statistical mechanics of multiplex networks: Entropy and overlap. Physical Review E, 87(6):062806.
(2010) Stehlé J, Barrat A, Ginestra Bianconi G. Dynamical and bursty interactions in social networks. Physical review E, 81(3): 035101.
(2009) Bianconi G, Pin P, Marsili M. Assessing the relevance of node features for network structure. Proceedings of the National Academy of Sciences, 106(28):11433-11438.
(2009) Kartik A, Bianconi G. Entropy measures for networks: Toward an information theory of complex topologies. Physical Review E, 80(4):045102.
(2007) Bianconi G. The entropy of randomized network ensembles. Europhysics Letters, 81(2): 28005.
(2001) Bianconi G, Barabási A-L. Competition and multiscaling in evolving networks. Europhysics Letter, 54(4):436.
(2001) Bianconi G, Ginestra, Barabási A-L. Bose-Einstein condensation in complex networks. Physical review letters, 86(24):5632.

Riconoscimenti e premi

Ginestra Bianconi fa parte della Network Science Society, della European Complex Systems Society, della London Mathematical Society e della European Women in Mathematics Society.

Elena Giovanna Bignami
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Area STEM: Scienze biomediche e biotecnologie

Competenze: anestesia, medicina peri-operatoria, rianimazione

Parole chiave: alogenati, anestesia, cardio-protezione, protezione renale, rianimazione, ventilazione protettiva

Regione: Emilia-Romagna


Funzione/Ruolo

Professoressa Ordinaria di Anestesiologia all’Università degli Studi di Parma

Percorso professionale

Laureata nel 2000 in Medicina e Chirurgia presso l’Università Statale di Milano, consegue il diploma di Specializzazione in Anestesia e Rianimazione presso l’Università Vita-Salute San Raffaele nel 2004. Nello stesso anno inizia la carriera di Dirigente Medica presso il Dipartimento di Anestesia e Terapia Intensiva Cardiochirurgica dell’Ospedale San Raffaele di Milano. All’attività clinica affianca quella accademica e di ricerca: nel 2007 è docente nel corso teorico-pratico "La cardio-protezione" e inizia l’attività di correlatrice per le tesi di laurea e di specializzazione. Dal 2011 è professoressa a contratto all’Università Vita-Salute San Raffaele: alla Scuola di Specializzazione Anestesia e Rianimazione e alla Scuola di Specializzazione in Cardiochirurgia. Nel gennaio 2014 consegue l’abilitazione scientifica nazionale, come Professoressa di seconda fascia e, nel marzo 2017, l’abilitazione per la prima fascia. Nel dicembre dello stesso anno diviene professoressa ordinaria di Anestesiologia presso l’Università degli Studi di Parma.

Risultati scientifici

L’attività di ricerca di Elena Bignami si concentra soprattutto nell’ambito della Cardio-anestesia, indagando i fattori che possono influenzare l’outcome del paziente sottoposto a cardiochirurgia, in particolare la protezione renale, cardiaca e respiratoria. Nel corso della sua carriera, che da sempre affianca l’attività clinica a quella accademica, ha partecipato a numerosi progetti internazionali, fra cui: The effect of isoflurane on myocardial infarction and mortality in cardiac and non-cardiac surgery. A metanalysis of randomized controlled studies (2008), Use of halogenated anaesthetics in cardiac surgery (2012), Ruolo della Ouabaina Endogena come marcatore di danno renale in chirurgia cardiaca e vascolare (2015), CPBVent (Mechanical Ventilation during cardiac surgery) multicenter randomized controlled trial (2015), Expiratory flow limitation and mechanical ventilation during cardiopulmonary bypass in cardiac surgery (2016), Driving Pressure And EFL in Adult Cardiac Surgery (2017).

Attività editoriali e pubblicazioni

Elena Bignami ha contribuito alla realizzazione dei seguenti manuali di anestesia e terapia Intensiva:

Kirby, Taylor, Civetta (eds), Manuale di Terapia Intensiva, edizione italiana a cura di G. Torri, Delfino Editore, Roma, 2002; Chiesa, Melissano, Zangrillo (eds), Thoraco-Abdominal Aorta Surgical and Anesthetic Management, Springer, 2010; De Gaudio, Romagnoli (eds), Neuromuscolar Blocking Agents, Springer, 2017.

È autrice di più di 150 pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali ed internazionali fra cui:

(2016) Bignami E, Guarnieri M, Saglietti F, Belletti A, Trumello C, Giambuzzi I, Monaco F, Alfieri O. Mechanical ventilation during cardiopulmonary bypass. Journal of cardiothoracic and vascular anesthesia, 30(6):1668-1675.

(2013) Bignami E, Casamassima N, Frati E, Lanzani C, Corno L, Alfieri O, Gottlieb S, Simonini M, Shah KB, Mizzi A, Messaggio E, Zangrillo A, Ferrandi M, Ferrari P, Bianchi G, Hamlyn JM, Manunta P. Preoperative endogenous ouabain predicts acute kidney injury in cardiac surgery patients. Critical care medicine, 41(3) 744.

(2010) Bignami E, Landoni G, Biondi-Zoccai, Boroli F, Messina M, Dedola E, Nobile L, Buratti L, Sheiban I, Zangrillo A. Epidural analgesia improves outcome in cardiac surgery: a meta-analysis of randomized controlled trials. Journal of cardiothoracic and vascular anesthesia, 24(4): 586-597.

(2009) Bignami E, Biondi-Zoccai G, Landoni G , Fochi O, Testa V, Sheiban Im Giunta F, Zangrillo A. Volatile anesthetics reduce mortality in cardiac surgery. Journal of cardiothoracic and vascular anesthesia, 23(5): 594-599.

(2007) Landoni G, Biondi Zoccani G, Zangrillo A, Bignami E, D’Avolio S, Marchetti C, Calabrò MG, Fochi O, Guarracino F, Tritapepe L, De Hert, S, Torri G, Desflurane and sevoflurane in cardiac surgery: a meta-analysis of randomized clinical trials. Journal of cardiothoracic and vascular anesthesia, 21(4): 502-511.

Riconoscimenti e premi

Nel dicembre 2017, è stata insignita del premio “Mimmo Mileto e Salvatore Filocamo” alla ricerca e all'innovazione scientifica. Nel 2015 ha vinto, come Principal Investigator, l’ESA Research Project Grant in 2016, con il progetto “VENTilation during CardioPulmonary Bypass (CPBVENT 2014) for cardiac surgery: a multicenter randomized controlled trial (N° clinical trials NCT 02090205)”.

Il progetto “The effect of isoflurane on myocardial infarction and mortality in cardiac and non-cardiac surgery. A metanalysis of randomized controlled studies" di cui è stata Principal Investigator è risultato Vincitore del Bando AIFA 2008 per la ricerca indipendente sui farmaci.

Nel 2006, ha vinto il premio "Lab Avant Garde Come Fare Una Ricerca Oggi: ANESTESIA A TERAPIA INTENSIVA: COSA DOMANI?" con il progetto: "Effetto dell'emodiluizione moderata in Circolazione Extra-Corporea sull'outcome postoperatorio in pazienti cardiochirurgici".

Monica Billio
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Area Economia e Finanza

Competenze: econometria della finanza, macroeconometria

Parole chiave: ciclo economico, ciclo finanziario, mercati finanziari, rischio, volatilità

Regione: Veneto


Funzione/Ruolo

Professoressa ordinaria di Econometria e Direttrice del Dipartimento di Economia dell’Università Ca’ Foscari Venezia

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Economia e Commercio presso l'Università Ca’ Foscari Venezia nel 1993, prosegue la sua formazione con il dottorato in Matematica Applicata presso l’Université Paris IX Dauphine (Francia). Dal 1996 al 2000 è ricercatrice di econometria all’Università Ca’ Foscari Venezia, dal 2000 è professoressa associata, e dal 2006 professoressa ordinaria. E’ stata visiting professor presso numerosi atenei tra cui l’Ecole Normale Supérieur de Cachan, l’Université Paris Dauphine, l’Université Paris 1 Sorbonne e l’Université d’Orléans.   

Risultati scientifici

La sua attività di ricerca si svolge nel campo dell’econometria della finanza, con applicazioni alla misurazione e gestione del rischio, modellizzazione della volatilità, crisi finanziarie, hedge funds, rischio sistemico e stabilità del sistema finanziario, analisi del ciclo economico e finanziario. Partecipa a numerosi progetti di ricerca finanziati da Commissione Europea, Eurostat, il Ministero Italiano dell’Università e della Ricerca. E’ stata co-coordinatrice scientifica del progetto SYRTO (http://syrtoproject.eu) ed è attualmente coordinatrice locale del progetto EeMAP (http://energyefficientmortgages.eu) e EeDaPP, finanziati dalla Commissione Europea.

Attività editoriali e pubblicazioni

I risultati delle sue ricerche sono pubblicati in riviste internazionali, tra cui:

(2018 in corso di pubblicazione) Bianchi D, Billio M, Casarin R e Guidolin M. Modeling Systemic Risk with Markov Switching Graphical SUR Models. Journal of Econometrics.

(2018 in corso di pubblicazione) Billio M, Casarin R, Osuntuyi A, Switching M. GARCH models for Bayesian Hedging on Energy Futures Markets. Energy Economics.

(2017) Billio M, Donadelli M, Paradiso A e Riedel M. Which Market Integration Measure? Journal of Banking and Finance, 76: 150–174.

(2016) Billio M, Pelizzon L e Savona R. Systemic Risk Tomography: Signals, Measurement and Transmission Channels. ISTE-Elsevier

(2016) Billio M, Casarin R, Ravazzolo F e van Dijk HK, Interconnections between Eurozone and US booms and busts using a Bayesian Panel Markov-Switching VAR model. Journal of Applied Econometrics, 31/7:1352-1370.

(2016) Billio M, Casarin R, Costola M e Pasqualini A. An entropy-based early warning indicator for systemic risk. Journal of International Financial Markets, Institutions and Money, 45:42-59.

(2016) Ahelegbey DF, Billio M e Casarin R. Bayesian Graphical Models for Structural Vector Autoregressive Processes. Journal of Applied Econometrics, 31:357-386.

(2015) Billio M, Caporin M e Costola M. Backward/forward optimal combination of performance measures for equity screening. North American Journal of Economics and Finance, 34: 63-83.

(2013) Merton RC, Billio M, Getmansky M, Gray D, Lo AW and Pelizzon L. On a New Approach for Analyzing and Managing Macrofinancial Risks. Financial Analysts Journal, 69/2:22-33.

(2013) Billio M, Casarin R,Ravazzolo F e van Dijk HK. Time-varying Combinations of Predictive Densities using Nonlinear Filtering. Journal of Econometrics, 177/2:213-232.

(2012) Billio M, Getmansky M, Lo AW e Pelizzon L. Econometric Measures of Connectedness and Systemic Risk in the Finance and Insurance Sectors. Journal of Financial Economics, 104:535-559.

(2012) Billio M, Getmansky M e Pelizzon L. Dynamic Risk Exposure in Hedge Funds. Computational Statistics and Data Analysis, 56: 3517-3532.

Riconoscimenti e premi

Monica Billio è membro di comitati scientifici di associazioni nazionali ed internazionali (Società Italiana di Econometria, CIdE, AIFIRM, EFMA) e di numerose conferenze (ESEM, ICEEE, CFE, EFMA, EC2, CREDIT). La pubblicazione con M. Getmansky, A.W. Lo and L. Pelizzon, Econometric Measures of Connectedness and Systemic Risk in the Finance and Insurance Sectors, Journal of Financial Economics, 104, 2012 (535-559) è stato riconosciuto come “most influential article published in leading journals of the Elsevier’s Finance portfolio” per gli anni 2010-2015. 

Giovanna Boggio Robutti
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Area Economia e Finanza

Competenze: budget familiare, consumi, debito, economia civile, educazione finanziaria, imprenditoria, pagamenti elettronici, pianificazione e risparmio, previdenza

Parole chiave: consapevolezza, credibilità, divulgazione, empatia, etica, mediazione culturale, responsabilità, semplicità

Regione: Lazio


Funzione/Ruolo

Direttrice generale di FEduF (Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio)

Percorso professionale

Dopo gli studi alla Scuola Politecnica di Design a Milano, all’epoca in cui insegnavano talenti del calibro di Bruno Munari e altri grandi maestri del design, inizia la sua carriera professionale alla MKT Italia, una società costituita da Fiat e Mondadori nel 1983 per sviluppare il mercato delle sponsorizzazioni, ancora poco presente in Italia. Nel corso degli anni Ottanta lavora nel settore comunicazione di piccole e grandi aziende quali CBO, Dow Chemical in Italia, Waste Management Italia, Lepetit, Hoechst Marion Roussel. Nel 1997 inizia la sua carriera come capo della comunicazione presso Zurich in Italia. Cinque anni più tardi, entra a PattiChiari, Consorzio di banche italiane che si propone di favorire una migliore relazione banca-cliente, ispirato ai principi di semplicità e chiarezza di informazione, mobilità dei servizi e assistenza alla clientela, dove inizia la sua esperienza nell’ambito dell’Economia, attraverso l’educazione finanziaria. Nel 2010 il Consorzio PattiChiari istituisce un Ufficio dedicato solo all’educazione finanziaria e, nel 2014, l’Associazione Bancaria Italiana decide di istituire una Fondazione dedicata esclusivamente alla diffusione in Italia della cultura economica e del risparmio: la FEduF (Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio). Giovanna Boggio Robutti viene chiamata a dirigerla.

Risultati scientifici

Giovanna Boggio Robutti ha iniziato a occuparsi di economia e finanza con PattiChiari, il progetto nato nel 2003 a seguito del lavoro, avviato alla fine del 2000 dal Comitato Esecutivo dell’ABI, sul tema del rapporto tra banche e società, con la finalità di cambiare l’operatività bancaria per migliorare concretamente il rapporto tra le banche e la società (imprese, famiglie, dipendenti, ecc.) negli aspetti chiave della fiducia, della correttezza, della trasparenza e dell’efficienza. In particolare si è occupata, a partire dal 2006, di educazione finanziaria, dapprima adottando il programma dedicato alle scuole medie di un’associazione di matrice americana attiva anche in Italia, poi sviluppando un programma nazionale per le scuole di tutti i gradi. Attualmente si occupa dei temi di educazione finanziaria lavorando fra Roma e Milano al fianco di istituzioni nazionali (prima tra tutte il Ministero dell’Istruzione) e territoriali pubbliche e private. Grazie alla rete delle banche, che sostengono finanziariamente e operativamente FEduF, la Fondazione che Giovanna Boggio Robutti dirige è in grado di mettere gratuitamente a disposizione dei cittadini e delle Istituzioni i propri programmi e attività su tutto il territorio nazionale.

Cristiana Bolchini
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Area STEM: Ingegneria

Competenze: Architetture dei sistemi di calcolo, informatica, ingegneria informatica

Parole chiave: ICT, sistemi gestione dati

Regione: Lombardia


Funzione/Ruolo

Professoressa ordinaria di Sistemi di Elaborazione delle Informazioni al Politecnico di Milano, delegata del rettore per le relazioni internazionali con il Sud Est Asiatico, Vice Coordinatrice del Corso di Dottorato in Ingegneria dell'Informazione presso il Politecnico di Milano.

Percorso professionale

Dopo la laurea in Ingegneria Elettronica al Politecnico di Milano nel 1993, prosegue la sua formazione con un Dottorato di Ricerca in Ingegneria Automatica ed Informatica conseguito nel 1997. Nel 1999 è ricercatrice, nel 2003 è professoressa associata e dal 2014 è professoressa ordinaria di Sistemi di Elaborazione delle Informazioni al Politecnico di Milano. Dal 2016 è vice-coordinatrice per la sezione di informatica del Dottorato in Ingegneria dell'Informazione del Politecnico di Milano e fa parte della giunta di Dipartimento dal 2014. Dal giugno 2017 è delegata del rettore per le Relazioni internazionali con il Sud Est Asiatico.

Risultati scientifici

Il profilo scientifico di Cristiana Bolchini è duplice, avendo iniziato l’attività di ricerca nell’ambito delle architetture di calcolatori, sistemi dedicati e relative metodologie di progetto, e in seguito anche esteso i propri interessi all’area delle basi di dati con particolare riferimento alla gestione dei dati guidata dal contesto. 

Più precisamente, l’attività di ricerca si è concentrata sin dall’inizio sugli aspetti di affidabilità dei sistemi di calcolo, dedicati e non, con l’obiettivo di sviluppare metodologie di progetto e di analisi di sistemi in grado di rilevare autonomamente la presenza o l’insorgere di guasti e di mitigarne gli effetti. Queste soluzioni, che in passato erano di interesse prevalentemente per ambiti particolarmente critici (come per esempio lo spazio o la salute), sono oggi particolarmente importanti, considerata la pervasività e la diffusione dei dispositivi elettronici. Per questo motivo, l’affidabilità assume un ruolo importante, insieme alle prestazioni e ai consumi, e la ricerca più recente vuole trovare soluzioni per realizzare sistemi capaci di configurarsi autonomamente e adattare i livelli di questi tre aspetti in relazione al contesto di funzionamento, alla criticità dell’ambito applicativo e ai requisiti. Questi temi sono stati al centro di un progetto di ricerca europeo coordinato da Cristiana Bolchini e conclusosi con successo nell’agosto 2016.

I consumi energetici sono anche al centro delle ricerche nell’ambito della gestione di dati, con riferimento alle problematiche di monitoraggio e controllo degli edifici, per individuare le principali fonti di consumi e per rendere gli utenti maggiormente consapevoli, tematiche di grande interesse nel contesto di una società attenta. 

Attività editoriali e pubblicazioni

È co-autrice di circa 140 pubblicazioni scientifiche, tra cui:

[2017] C. Bolchini, A. Geronazzo, E. Quintarelli, Smart buildings: a monitoring and data analysis methodological framework. Elsevier Building and Environment, 121: 93-105.

[2017] M. H. Haghbayan, A. Miele, A. M. Rahmani, P. Liljeberg, A. Jantsch, C. Bolchini, H. Tenhunen, Can Dark Silicon Be Exploited to Prolong System Lifetime?. IEEE Design & Test, 34(2): 51-59.

[2017] C. Bolchini, L. Cassano, A Fully Automated and Configurable Cost-Aware Framework for Adaptive Functional Diagnosis. IEEE Design & Test 34(2): 79-86.

[2016] C. Bolchini, L. Cassano, A Novel Approach to Incremental Functional Diagnosis for Complex Electronic Boards. IEEE Trans. on Computers, 65(1): 42-52.

[2015] C. Bolchini, L. Cassano, P. Garza, E. Quintarelli, F. Salice, An Expert CAD Flow for Incremental Functional Diagnosis of Complex Electronic Boards. IEEE Trans. on Computer Aided Design of Integrated Circuits and Systems, 34(5): 835-848.

[2015] M. Ottavi, S. Pontarelli, D. Gizopoulos, C. Bolchini, M. K. Michael, L. Anghel, M. Baradaran Tahoori, A. M. Paschalis, P. Reviriego, O. Bringmann, V. Izosimov, H. A. R. Manhaeve, C. Strydis, S. Hamdioui, Dependable Multicore Architectures at Nanoscale: The View From Europe. IEEE Design & Test 32(2): 17-28.

[2014] C. Bolchini, C. Sandionigi, Design of Hardened Embedded Systems on Multi-FPGA Platforms. ACM Trans. Design Autom. Electr. Syst. 20(1): 16:1-16:26.

[2013] C. Bolchini, A. Miele, Reliability-Driven System-Level Synthesis for Mixed-Critical Embedded Systems. IEEE Trans. Computers 62(12): 2489-2502.

[2013] C. Bolchini, E. Quintarelli, L. Tanca, CARVE: Context-aware automatic view definition over relational databases. Inf. Syst. 38(1): 45-67. 

[2011] C. Bolchini, A. Miele, C. Sandionigi, A Novel Design Methodology for Implementing Reliability-Aware Systems on SRAM-Based FPGAs. IEEE Trans. Computers 60(12): 1744-1758.

[2010] D. Bianchini, S. Montanelli, C. Aiello, R. Baldoni, C. Bolchini, S. Bonomi, S. Castano, T. Catarci, V. De Antonellis, A. Ferrara, M. Melchiori, E. Quintarelli, M. Scannapieco, F. A. Schreiber, L. Tanca, Emergent Semantics and Cooperation in Multi-knowledge Communities: the ESTEEM Approach. World Wide Web 13(1-2): 3-31.

[2009] C. Bolchini, C. Curino, G. Orsi, E. Quintarelli, R. Rossato, F. A. Schreiber, L. Tanca, And what can context do for data? Commun. ACM 52(11): 136-140. 

Riconoscimenti e premi

Cristiana Bolchini ha ricevuto due gift Cisco University Research Program Fund of Silicon Valley Community Foundation per la sua ricerca sulla diagnosi funzionale di circuiti complessi. È stata Associate Editor per le riviste IEEE Transactions on Emerging Topics in Computing e IEEE Transactions on Computers. 

Paola Bonfante
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Area STEM: Scienze naturali e ambientali

Competenze: biologia vegetale

Parole chiave: agricoltura, biodiversità del suolo, coltivazione, funghi, piante, simbiosi, terreno

Regione: Piemonte


Funzione/Ruolo

Professoressa Ordinaria di Biologia Vegetale e Responsabile del laboratorio di Plant Microbe Interactions, Università degli Studi di Torino

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Scienze Biologiche all'Università di Torino nel 1970, Paola Bonfante prosegue la sua formazione con una borsa di studio presso il Centro di Studio sulla Micologia del Terreno (CSMT) del CNR di Torino. Dal 1973 è Ricercatrice del CNR, attività che svolge fino al 1985. Da quella data è Professoressa Ordinaria di Biologia Vegetale all'Università di Torino. Dal 1995 al 2009 è Responsabile della Sezione di Torino dell'Istituto di Protezione per le Piante del CNR. Dal 2006 al 2011 è Direttrice del Dipartimento di Biologia Vegetale dell'Università di Torino, e in seguito, fino al 2013, è Coordinatrice del corso di dottorato di ricerca in Biologia e Biotecnologia. Oggi unisce all'attività di docenza la direzione del Laboratorio di Plant Microbe Interactions.

Risultati scientifici

Paola Bonfante è una biologa impegnata nella ricerca e nello studio delle interazioni fra piante e microrganismi. In particolare, il suo gruppo di ricerca si focalizza sin dal 1975 sullo studio della biologia delle associazioni simbiotiche e della tassonomia dei funghi, indagando le interazioni intime tra funghi e piante e tra batteri e funghi. Applicando le tecniche di indagine genetica, all'inizio degli anni Novanta ha fornito alcuni importanti contributi alla conoscenza delle micorrize (associazioni simbiotiche tra funghi del terreno e radici delle piante) presenti sia in natura sia negli agroecosistemi. Paola Bonfante ha scoperto un gruppo di endobatteri che vivono all'interno di funghi micorrizici, in un processo di simbiosi nella simbiosi, e che possono modulare alcuni dei tratti funzionali dei loro ospiti fungini. Ad oggi il gruppo di ricerca coordinato da Paola Bonfante continua a studiare le basi cellulari e molecolari delle interazioni pianta-fungo, indagandone le determinanti genetiche al fine di definire la biodiversità e la funzionalità del microbiota associato alle piante. Scopo della ricerca è valutarne l'impatto sugli ecosistemi naturali e agricoli, in particolar modo nella coltivazione di riso, vite, grano e pomodoro.

Attività editoriali e pubblicazioni

Paola Bonfante è editor di Environmental Microbiology dal 2013, membro dell'Editorial Board di diversi giornali scientifici internazionali come l'ISME Journal e New Phytologist. Svolge attività di revisione per Plant Cell, Plant Journal, Plant Physiology, Planta, Fungal Biology & Genetics, PNAS e per la National Science Foundation (NSF) americana ed europea.

È autrice di oltre 250 pubblicazioni scientifiche internazionali, fra cui:

(2016) Salvioli A, Ghignone S, Novero M, Navazio L, Bagnaresi P, Bonfante P. Symbiosis with an endobacterium increases the fitness of a mycorrhizal fungus, raising its bioenergetic potential. The ISME Journal, 10(1):130-44.
(2013) Tisserant E, Malbreil M, Kuo A, Kohler A, Symeonidi A, Balestrini R, [...] Bonfante P, et al. Genome of an arbuscular mycorrhizal fungus provides insight into the oldest plant symbiosis. Proceedings of the National Academy of Sciences, 110 (50):20117-20122.
(2012) Ghignone S, Salvioli A, Anca I, Lumini E, Ortu G, Petiti L, Cruveiller S, [...] Bonfante P, et al. The genome of the obligate endobacterium of an AM fungus reveals an interphylum network of nutritional interactions. The ISME Journal, 6 (1):136-145.
(2010) Martin F, Kohler A, Murat C, Balestrini R, PM Coutinho PM, O Jaillon O, [...] Bonfante P, et al. Périgord black truffle genome uncovers evolutionary origins and mechanisms of symbiosis. Nature, 464 (7291):1033-1038.
(2010) Bonfante P, Genre A. Mechanisms underlying beneficial plant-fungus interactions in mycorrhizal symbiosis. Nature Communications, 1, 48.
(2009) Bonfante P, Anca IA. Plants, mycorrhizal fungi, and bacteria: a network of interactions. Annual Review of Microbiology, 63:363-383.
(2005) Genre A, Chabaud M, Timmers T, Bonfante P, Barker DG. Arbuscular mycorrhizal fungi elicit a novel intracellular apparatus in Medicago truncatula root epidermal cells before infection. The Plant Cell, 17 (12):3489-3499.
(1996) Perotto S, Actis-Perino E, Perugini J, Bonfante P. Molecular diversity of fungi from ericoid mycorrhizal roots. Molecular Ecology, 5 (1):123-131.
(1990) Bonfante P, Faccio A, Perotto S, Schubert A. Correlation between chitin distribution and cell wall morphology in the mycorrhizal fungus Glomus versiforme. Mycological Research, 94(2):157-165.
(1984) Bonfante P. Anatomy and morphology of VA mycorrhizae. in VA mycorrhizas. C. Powell and J. Bagyaray, CRC Press.

Riconoscimenti e premi

Nel 2010 Paola Bonfante riceve due prestigiosi riconoscimenti: il Premio per la Biologia Vegetale dall'Accademia dei Lincei e il premio French Food Spirit nella sezione Scienza. Dal 2012 al 2016 è componente del Comitato scientifico del CNR; dal 2014 del Comitato scientifico per le attività di ricerca della Provincia di Trento. Fa parte di numerose società scientifiche, fra cui l'Accademia delle Scienze di Torino, l'Accademia di Agricoltura di Torino e l'Accademia dei Lincei di Roma.

Paola Bonomo
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Area Economia e Finanza

Competenze: angel investing, corporate governance, trasformazione digitale

Parole chiave: angel investing, business angels, corporate governance, fintech, innovazione, scaleup, startup, tecnologie, trasformazione digitale

Regione: Lombardia


Funzione/Ruolo

Consigliera indipendente, advisor, investitrice

Percorso professionale

Dopo una laurea in Economia aziendale presso l’Università Bocconi e un MBA presso la Stanford Graduate School of Business, inizia la sua carriera in McKinsey & Company, lavorando per grandi aziende italiane e internazionali su temi di posizionamento strategico, crescita, ingresso in nuovi mercati, alleanze e acquisizioni. Ricopre diversi ruoli manageriali nel campo digital: senior director/ european operations in eBay International, head of online business unit a Il Sole 24 Ore, head of online services/commercial operations in Vodafone Italia e regional director/Southern Europe in Facebook.

Dal 2009 è socia del principale gruppo di business angels in Italia, Italian Angels for Growth, dove ha fatto parte del Comitato Direttivo e segue lo screening delle opportunità di investimento in ambito digitale.

Fa parte dei Consigli di Amministrazione di AXA Assicurazioni S.p.A., Piquadro S.p.A., Sisal Group S.p.A. e Stefanel S.p.A., e degli Advisory Board di due aziende fintech: MoneyFarm Ltd. e Euklid Ltd.. Serve come Presidente dello Stanford Club Italia, l’associazione degli alunni italiani dell’Università di Stanford.

E’ valutatrice per il progetto Horizon 2020 della Commissione Europea, e nel 2018 ha fatto parte della giuria dello EU Prize for Women Innovators.

Risultati scientifici

Paola Bonomo è tra le figure chiave dell’economia digitale in Italia. Ha affrontato in più esperienze aziendali i principali temi del marketing digitale e dell’e-commerce: l’ottimizzazione dei costi di acquisizione di traffico e clienti, dei tassi di conversione e del ROI, anche con riferimento a contesti multichannel e omnichannel,così come del lifetime value dei clienti in rapporto ai costi di acquisizione. Di recente ha approfondito i modelli di attribuzione nel programmatic advertising e le dinamiche del video advertising. Si è inoltre occupata di monetizzazione e innovazione di prodotto nell’editoria digitale e di miglioramento del servizio al cliente tramite canali innovativi nelle telecomunicazioni. Ha traslato le sue esperienze manageriali nell’attività costante di business angel; tra i suoi investimenti early stage di maggior successo quello in AdEspresso, ceduta a Hootsuite nel dicembre 2016.

Nella sua attività di consigliera di amministrazione ricopre il ruolo di digital director, ossia di membro del Consiglio che presidia con particolare attenzione la trasformazione digitale e/o le dinamiche di multicanalità del business, e che informa e guida gli altri membri del Consiglio nella creazione di un linguaggio comune e nella decisione sulle priorità strategiche di intervento intorno a fenomeni tecnologici quali l’emergere del settore Fintech, l’Intelligenza Artificiale, e le blockchain e criptovalute.

Principali attività di public speaking

(2017, novembre) La tecnologia e noi (keynote), Salone dei Pagamenti.

(2017, novembre) Technologies and Us, Linklaters EU Partners Meeting.

(2017, ottobre) Basta agli stereotipi di genere, TEDx Verona

(2017, ottobre) Fintech, disruption e nuovi ecosistemi nel mercato dei pagamenti, Mastercard Innovation Forum.

(2017, ottobre) Funding Strategies for Your HR Tech Startup, HRTech Amsterdam.

(2016, dicembre) Lo one-to-one salverà il marketing?, Ambrosetti Babylon.

(2016, giugno) Digital Disruption, guest speaker nel corso “Media and Internet”, INSEAD.

Riconoscimenti e premi

Nel 2017 Paola ha ricevuto il premio Business Angel dell’Anno in Italia e il premio Golden Aurora per la miglior business angel donna in Europa.

Nel 2015 e nuovamente nel 2016 è stata nominata tra le Inspiring Fifty, le cinquanta donne leader nel mondo della tecnologia in Europa.

Nel 2015 ha ricevuto il TIAW World of Difference 100 Award.

Daniela Bortoletto
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Area STEM: Fisica

Competenze: fisica quantistica, fisica sperimentale

Parole chiave: atlas, bosone di higgs, cern, fermilab, fisica delle particelle, materia oscura, quark top

Regione: ESTERO


Funzione/Ruolo

Professoressa di Fisica Sperimentale delle Particelle presso la Oxford University

Percorso professionale

Dopo la laurea in Fisica presso l'Università degli Studi di Pavia nel 1982, prosegue la sua formazione attraverso un dottorato di ricerca in Fisica conseguito nel 1987 alla Syracuse University, New York. Prosegue la sua carriera accademica e nel 1989 diventa docente alla Purdue University in Indiana dove nel 2009 è nominata E. M. Purcell Distinguished Professor of Physics. Dal 2013 è docente della University di Oxford.

Risultati scientifici

Daniela Bortoletto ha partecipato a molte importanti scoperte nel campo della fisica delle particelle elementari. La sua attività di ricerca inizia alla Università di Cornell dove dal 1984 al 1989 si dedica allo studio del b-quark con CLEO. Dal 1991 al 2010 partecipa all'esperimento CDF (Collider Detector at Formilab) al Fermilab, dove contribuisce alla scoperta del top quark, alle prime misure delle sue proprietà, e alla ricerca del bosone di Higgs al Tevatron, la macchina acceleratrice che in quegli anni raggiungeva la più alta energia al mondo di collisione dei fasci. Il suo gruppo collabora alla costruzione del rivelatore al silicio di CDF. Nel 1996, comincia a partecipare all'esperimento CMS (Compact Muon Selenoid) al CERN, in cui ha un ruolo importante nella costruzione del rivelatore a pixels. Dopo l'istallazione di questo rivelatore nel 2008, si dedica alla ricerca del bosone di Higgs con la macchina acceleratrice LHC. Dal 2007 al 2014, coordina le attività di tutte le università americane in CMS per organizzare l'upgrade del rivelatore. Nel 2014, lascia CMS ed entra a far parte di ATLAS, dove continua lo studio delle proprietà del bosone di Higgs e la ricerca di altre particelle scalari. Partecipa inoltre all'upgrade del rivelatore ATLAS, necessario quando il numero di collisioni tra i protoni nella macchina LHC sarà incrementato nel 2024.

Attività editoriali e pubblicazioni

Autrice di numerosi articoli su riviste nazionali ed internazionali, tra cui:

(2015) Bortoletto D, How and why silicon sensors are becoming more and more intelligent?. Journal of Instrumentation, 10(08).
(2015) Khachatryan V, Mousa J, Tumasyan A, Bortoletto D, et al. Search for dark matter, extra dimensions, and unparticles in monojet events in proton-proton collisions at √s = 8 TeV. European Physical Journal C, 75(5):235.
(2015) Khachatryan V, Mousa J, Tumasyan A, Bortoletto D, et al. Search for physics beyond the standard model in final states with a lepton and missing transverse energy in proton-proton collisions at √s = 8 TeV, Physical Review D, 91(9).
(2015) Khachatryan V, Mousa J, Tumasyan A, Bortoletto D, et al. Measurement of J/ψandψ(2S) Prompt Double-Differential Cross Sections in pp Collisions at √s=7 TeV. Physical Review Letters, 114(19):191802.
(2015) Ad G, Abbot B, Abdallah J, Bortoletto D, et al. Combined Measurement of the Higgs Boson Mass in pp Collisions at √s=7 and 8 TeV with the ATLAS and CMS Experiments. Physical Review Letters, 114(19):191803.
(2015) Khachtryan V, Mousa J, Tumasyan A, Bortoletto D, et al. Observation of the rare Bs0µ+µ− decay from the combined analysis of CMS and LHCb data. Nature, 522(7554).
(2015) Adam W, Bergauer T, Dragicevic M, Bortoletto D, et al. Trapping in irradiated p-on-n silicon sensors at fluences anticipated at the HL-LHC outer tracker. Journal of Instrumentation, 11(04).
(2015) Aaltonen T, Abazov VM, Abbott B, Bortoletto D, et al. Tevatron Constraints on Models of the Higgs Boson with Exotic Spin and Parity Using Decays to Bottom-Antibottom Quark Pairs. Physical Review Letters, 114(15).
(2015) CDF Collaboration, Aaltonen T, Amerio S, Bortoletto D, et al, Measurement of the production and differential cross sections of W + W − bosons in association with jets in p p ¯ collisions at s = 1.96 TeV. Physical Review D, 91(11).
(2015) CDF Collaboration, Aaltonen T, Amerio S, Bortoletto D, et al. Measurement of the top-quark mass in the t t ¯ dilepton channel using the full CDF Run II data set. Physical Review, D, 92(3).

Riconoscimenti e premi

Nel 1994-1996 Daniela Bortoletto ottiene la Alfred P. Sloan Fellowship. Nel 1997 vince l'Early Career Award NSF (National Science Foundation), mentre tre anni prima aveva ricevuto il Career Advancement Award (NFS). Nel 2004 entra nell'American Physical Society e nello stesso anno riceve il premio Ruth and Joel Spira for Excellence in Undergraduate Education, del dipartimento di Fisica dalla Purdue University. Nel 2013 viene eletta componente dell'American Association Advancement of Science e, nel 2015, dell'Institute of Physics.

Giulia Bossi
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Area STEM: Ingegneria

Competenze: ingegneria geotecnica

Parole chiave: ambiente, dissesto, frane, gestione del rischio, rischio idrogeologico, territorio

Regione: Veneto


Funzione/Ruolo

Assegnista di Ricerca del CNR-IRPI, Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica, sezione di Padova

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea triennale in Ingegneria Civile nel 2007 e la laurea specialistica in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio nel 2010 presso l'università di Padova, nello stesso anno entra a far parte dell'Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica di Padova come borsista. Sempre nell'Istituto di Ricerca è assegnista di ricerca dal 2013 a oggi e contemporaneamente prosegue la sua formazione con un dottorato di ricerca, conseguito all'Università di Bologna in Ingegneria Civile, Ambientale e dei Materiali nel 2015.

Risultati scientifici

Giulia Bossi è un'esperta di meccanica delle terre e di frane. Si occupa, tra l'altro, di analisi statistica dell'errore associato alle semplificazioni del profilo stratigrafico nel modello numerico di frane; di simulazioni del runout per colate detritiche e valanghe di rocce, con ricostruzione della dinamica di eventi passati e scenari di rischio; dello studio di possibili interventi di mitigazione per frane; infine, di analisi di stabilità di versanti, dati di monitoraggio di frane e quantificazione del rischio. Durante il dottorato sviluppa una ricerca in cui presenta un nuovo approccio nella modellazione geotecnica che si basa sulla generazione stocastica di diverse distribuzioni di strati di terreno, secondo una logica booleana. Questo metodo è stato applicato all'analisi di stabilità di rilevati e fenomeni franosi in modelli bidimensionali e tridimensionali. All'interno del CNR-IRPI di Padova contribuisce alla definizione della dinamica di grandi frane distribuite tra Veneto, Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Argentina e gestisce l'attività di monitoraggio per le frane nel territorio italiano. Nell'ambito di progetti europei partecipa per conto del CNR al training di volontari per la gestione del rischio naturale. Collabora con l'Università Ca' Foscari di Venezia in un progetto per la modellizzazione del rischio per impatti tra avifauna e aerei nei pressi degli aeroporti, per cui gestisce il database spaziale e partecipa alla definizione del modello.

Attività editoriali e pubblicazioni

Giulia Bossi svolge l'attività di revisione per riviste scientifiche come Science of the total environment, Natural Hazard and Earth System Sciences, il Bulletin of Engineering Geology and the Environment e il Computers & Geosciences.

È autrice di numerose pubblicazioni scientifiche nazionali e internazionali fra cui:

(2016) Bossi G, Mantovani M, Frigerio S, Schenato L, Marcato G, Pasuto A. A Monitoring Network to Map and Assess Landslide Activity in a Highly Anthropized Area. Geosciences (MDPI), 6, 40.
(2016) Bossi G, Zabuski L, Pasuto A, Marcato G. Capabilities of Continuous and Discontinuous Modelling of a Complex, Structurally Controlled Landslide. Geotechnical and Geological Engineering, 1-11.
(2016) Bossi G, Borgatti L, Gottardi G, Marcato G. The Boolean Stochastic Generation method - BoSG: A tool for the analysis of the error associated with the simplification of the stratigraphy in geotechnical models. Engineering Geology, 203:99-106.
(2016) Brezzi L, Bossi G, Gabrieli F, Marcato G, Pastor M, Cola S. A new data assimilation procedure to develop a debris flow run-out model. Landslides, 13(5):1083-1096.
(2015) Coccon F, Zucchetta M, Bossi G, Borrotti M, Torricelli P, Franzoi P. A land-use perspective for birdstrike risk assessment: The attraction risk index. Plos One, 10(6), e0128363.
(2015) Bossi G, Cavalli M, Crema S, Frigerio S, Quan Luna B, Mantovani M, Marcato G, Schenato L, Pasuto A. Multi-temporal LiDAR-DTMs as a tool for modelling a complex landslide: a case study in the Rotolon catchment (eastern Italian Alps). Natural Hazards and Earth System Sciences, 15:715-722.
(2014) Cortes Arevalo VJ, Charrière M, Bossi G, Frigerio S, Schenato L, Bogaard T, Bianchizza C, Pasuto A, Sterlacchini S. Evaluating quality of data collected by volunteers for first level inspection of hydraulic structures in mountain catchments. Natural Hazards and Earth System Sciences, 14:2681-2698.
(2014) Frigerio S, Schenato L, Mantovani M, Bossi G, Marcato G, Cavalli M, Pasuto A. A Web-based platform for automatic and continuous landslide monitoring: the Rotolon case study. Computers & Geosciences, (63):96-105.
(2013) Bossi G, Frigerio S, Mantovani M, Schenato L, Pasuto A, Marcato G. Hazard assessment of a potential rock avalanche in South Tyrol, Italy: 3D modeling and risk scenarios. Italian Journal of Engineering Geology and Environment, 6: 221-227.
(2012) Marcato G, Bossi G, Rivelli F, Borgatti L. Debris flood hazard documentation and mitigation on the Tilcara alluvial fan (Quebrada de Humahuaca, Jujuy province, North-West Argentina). Natural Hazards and Earth System Science, 12(6):1873-1882.

Riconoscimenti e premi

Nel 2014 è stata insignita del Premio Ivo Rocchetti per la migliore presentazione di una giovane ricercatrice al IX Convegno Nazionale "GIT-Geosciences and Information Technologies" di Montefalco (PG), per il lavoro Addressing ground lithological variability for numerical modelling through a stochastic approach: the Mortisa landslide case study. È inoltre componente di diverse società scientifiche quali l'International Association for Engineering Geology and the Environment (IAEG), l'European Geosciences Union (EGU) e l'Associazione Italiana di Geologia Applicata e Ambientale (AIGA).

Laura Bottazzi
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Area Economia e Finanza

Competenze: economia finanziaria, economia politica, macroeconomia

Parole chiave: corporate structure, crowdfunding, diffusione dell'innovazione, effetti reali delle crisi finanziarie, financial literacy, venture capital

Regione: Emilia-Romagna


Funzione/Ruolo

Professoressa ordinaria di Economia Politica e ricercatrice presso IGIER, Bocconi. Responsabile coordinatrice del corso magistrale EPELM, Università di Bologna

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Discipline economiche e Sociali presso l’Università Luigi Bocconi nel 1987, prosegue la sua formazione con il dottorato in Economia presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT). Nel 1997 è professoressa associata, e dal 2003 professoressa ordinaria presso l’Università di Bologna. E’ stata visiting professor presso numerosi atenei tra cui University College of London, London School of Economics, Massachusetts Institute of Technology, National Bureau of Economic Research (NBER), Université Catholique de Louvain, Banca Mondiale gruppo capital markets ed è non-residence fellow IGIER-Bocconi. Ha fatto parte del Gruppo di Esperti della Valutazione dell’Area delle Scienze Economiche e Statistiche per la Valutazione della Qualità della Ricerca 2004-2010 condotta dall’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca ed è stata valutatrice della Ricerca per il Ministero della Ricerca austriaco ed inglese.

Risultati scientifici

L’attività di ricerca di Laura Bottazzi si svolge nel campo dell’economia politica e della economia finanziaria, con attenzione all’economia dell’innovazione e al suo finanziamento. In questo ambito ha studiato la diffusione geografica dell’innovazione e le sue determinanti. La sua ricerca si è anche concentrata nell’analisi del venture capital e del finanziamento all’innovazione. È stata promotrice assieme a due colleghi della prima survey del Venture Capital in Europa e ne ha analizzato le modalità di investimento e le tipologie contrattualistiche, in funzione delle caratteristiche istituzionali e legali dei paesi europei e della specializzazione professionale e culturale degli investitori. Recentemente si è interessata delle determinanti della financial literacy e delle determinanti delle differenze di genere nella acquisizione di tali conoscenze. La crisi finanziaria globale è stata oggetto della sua ricerca per studiare gli effetti reali degli shock finanziari in Italia.  

Attività editoriali e pubblicazioni

Laura Bottazzi è autrice di numerose pubblicazioni, tra cui:

(2016) Bottazzi L, Hellmann T, Da Rin M. The Importance of Trust for Investment: Evidence from Venture Capital. Review of Financial Studies and Nasdaq Award for best paper on Capital Formation 2006

(2014) Bottazzi L. Underpricing and Voluntary Disclosure: The Case of Mining IPOs in Australia”. International Journal of Economics, 1: 65-77, ISSN: 2331-5903

(2014) Bottazzi L, Girshina A. The aftermath of the financial crisis. The effect of deleveraging on the real economy GSTF Journal of Business Review, 3:17-22, ISSN: 2010-4804, doi: 10.5176/2251-2012_QQE14.13

(2009) Bottazzi L, Hellmann T, Da Rin M. What Role of Legal Systems in Financial Intermediation? Theory and Evidence. Journal of Financial Intermediation, 18 (3): 559-598, October

(2008) Bottazzi L, Hellmann T, Da Rin M. Who are the active investors? Evidence from Venture Capital. Journal of Financial Economics, 89, issue 3, September

(2007) Bottazzi L, Peri G.The Dynamics of R&D and Innovation in the Short Run and in the Long Run. Mimeo University of California, Davis, Economic Journal, Royal Economic Society, 117(518):486-511, 03.

(2005) Bottazzi L, Da Rin M.Financing European Entrepreneurial Firms: Facts, Issues and Research Agenda. in Venture Capital, Entrepreneurial and Public Policy, MIT Press, (eds. Vesa Kannanien CES-Ifo)

(2004) Bottazzi L. The Changing Face of the European Venture Capital Industry: Facts and Analysis. Journal of Private Equity, 7(2) Spring 26-53

(2003) Bottazzi L. Asymmetric Information and Monetary Policy in Common Currency Areas. Journal of Money, Credit and Banking, Blackwell Publishing, vol. 37(4), pages 603-21, August.

(2002) Bottazzi L, Manassi P. Credibility and Seignorage in a Common Currency Area. Journal of Money Credit and Banking,34, 4

(2003) Bottazzi L, Peri G. Innovation and Spillovers in Regions: Evidence from European Patent Data. European Economic Review, 47(4):687-710

(2002) Bottazzi L, Da Rin M. Venture Capital in Europe: Euro.nm and the Financing of European Innovative Firms. ECONOMIC POLICY, 34:229-69

(2001) Bottazzi L. Globalization and Local Proximity in Innovation: A Dynamic Process. European Economic Review, 45, 4-6

(1996) Bottazzi L, Pesenti P., van Wincoop E. Wages, Profits and the International Portfolio Puzzle. European Economic Review, 2, 40 

Riconoscimenti e premi

Laura Bottazzi è non-resident fellow di IGIER, affiliated alla European Economic Association, Fellow of the Fondation Banque de France, Member of the American Economic Association, Member of American Women in Economics, Member of the American Women in Finance. È stata insignita della Hicks-Tinbergen medal e del premio Nasdaq per il miglior paper on capital formation.

Alba Brandes
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Area STEM: Scienze biomediche e biotecnologie

Competenze: oncologia, ricerca farmacologica

Parole chiave: cavaliere al merito della repubblica, farmaci antitumorali, tumore cerebrale

Regione: Emilia-Romagna


Funzione/Ruolo

Direttrice dell'Oncologia dell'Ospedale Bellaria, Azienda Usl IRCCS Scienze Neurologiche di Bologna

Percorso professionale

Nel luglio 1981 si laurea in Medicina e Chirurgia all'Università degli studi di Padova con una la tesi sulla "Peptichemio nel trattamento del Carcinoma Ovarico". Successivamente si specializza nello studio dei tumori, conseguendo la specializzazione in Oncologia Medica con una tesi dal titolo: "Trattamento combinato chemio-chirurgico nel microcitoma polmonare". Frequenta il Radiotherapy Department Royal Marsden, Londra, l'Oncology Department MD Anderson Cancer Center di Houston, Texas, il Memorial Sloan Kettering Cancer Center, New York, USA. Prosegue la sua carriera di ricerca e diventa Direttrice della struttura semplice di Neuro-Oncologia, Azienda Ospedale-Università di Padova. Dal 2006 è Direttrice dell'Unità Operativa Complessa di Oncologia Medica AUSL di Bologna. È Principal Investigator mondiale di numerosi studi clinici.

Risultati scientifici

Alba Brandes ha steso la linea guida per il trattamento dei tumori cerebrali. E continua a fornire il suo contributo in qualità di Consulente Esperta dell' Agenzia europea per i medicinali (EMA Expert), Membro del Comitato Scientifico Internazionale per la valutazione di progetti oncologici presso il National Institute of the Cancer (INCa), Francia, Revisora linee guida oncologiche dell' Istituto Oncologico della Svizzera Italiana (IOSI), Membro del Response Assessment in Pediatric Neuro-Oncology (RAPNO), Membro dell'Immunotherapy Response Assessment in Neuro-Oncology (RANO), Membro del Gruppo Ristretto European Society of Medical Oncolgy (ESMO) per il trattamento dei Tumori Cerebrali, Coordinatrice Nazionale e Internazionale di Progetti di Ricerca dell'European Organization for Research and Treatment of Cancer (EORTC)/National Cancer Institute of Canada (NCIC), Coordinatrice delle Linee Guida Nazionali dell'Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) per il trattamento delle Neoplasie cerebrali, Referee ed esperta Nazionale dal 2009 per la Commissione Nazionale per la Formazione Continua: collaborazione (ECM nazionale) per la valutazione culturale e scientifica degli eventi e dei progetti formativi aziendali; Coordinatrice Scientifica (Principal Investigator) del progetto finanziato Fondazione Celeghin "Role of MGMT methylation status at time of diagnosis and recurrence for patients with glioblastoma: exploratory analysis and clinical implications", Membro del gruppo regionale dei tumori rari, Corresponsabile del percorso Aziendale PDTA Mammella e Polmone-AUSL Bologna, Responsabile Clinica PDTA Tumori cerebrali AUSL Bologna, Membro della Commissione Oncologica dell'Emilia Romagna.

Attività editoriali e pubblicazioni

Autrice di numerosi articoli scientifici nazionali ed internazionali tra cui:

(2016) Baumert BG, Hegi ME, van den Bent MJ, von Deimling A, Gorlia T, Hoang-Xuan K, Brandes AA, Kantor G, Taphoorn MJ, Hassel MB, Hartmann C, Ryan G, Capper D, Kros JM, Kurscheid S, Wick W, Enting R, Reni M, Thiessen B, Dhermain F, Bromberg JE, Feuvret L, Reijneveld JC, Chinot O, Gijtenbeek JM, Rossiter JP, Dif N, Balana C, Bravo-Marques J, Clement PM, Marosi C, Tzuk-Shina T, Nordal RA, Rees J, Lacombe D, Mason WP, Stupp R. Temozolomide chemotherapy versus radiotherapy in high-risk low-grade glioma (EORTC 22033-26033): a randomised, open-label, phase 3 intergroup study. The Lancet Oncology. pii: S1470-2045(16)30313-8. doi: 10.1016/S1470-2045(16)30313-8. [Epub ahead of print]. PMID: 27686946
(2016) Reijneveld JC, Taphoorn MJ, Coens C, Bromberg JE, Mason WP, Hoang-Xuan K, Ryan G, Hassel MB, Enting RH, Brandes AA, Wick A, Chinot O, Reni M, Kantor G, Thiessen B, Klein M, Verger E, Borchers C, Hau P, Back M, Smits A, Golfinopoulos V, Gorlia T, Bottomley A, Stupp R, Baumert BG. Health-related quality of life in patients with high-risk low-grade glioma (EORTC 22033-26033): a randomised, open-label, phase 3 intergroup study. The Lancet Oncology. pii: S1470-2045(16)30305-9. doi: 10.1016/S1470-2045(16)30305-9. [Epub ahead of print] PMID: 27686943
(2016) Schiffgens S, Wilkens L, Brandes AA, Meier T, Franceschi E, Ermani M, Hartmann C, Sandalcioglu IE, Dumitru CA. Sex-specific clinicopathological significance of novel (Frizzled-7) and established (MGMT, IDH1) biomarkers in glioblastoma. Oncotarget. doi: 10.18632/oncotarget.10465. [Epub ahead of print] PMID: 27409829
(2016) Wick W, Gorlia T, Bady P, Platten M, van den Bent MJ, Taphoorn MJ, Steuve J, Brandes AA, Hamou MF, Wick A, Kosch M, Weller M, Stupp R, Roth P, Golfinopoulos V, Frenel JS, Campone M, Ricard D, Marosi C, Villa S, Weyerbrock A, Hopkins K, Homicsko K, Lhermitte B, Pesce G, Hegi ME. Phase II Study of Radiotherapy and Temsirolimus versus Radiochemotherapy with Temozolomide in Patients with Newly Diagnosed Glioblastoma without MGMT Promoter Hypermethylation (EORTC 26082). Clinical Cancer Research. [Epub ahead of print] PMID: 27143690
(2016) Brandes AA, Finocchiaro G, Zagonel V, Reni M, Caserta C, Fabi A, Clavarezza M, Maiello E, Eoli M, Lombardi G, Monteforte M, Proietti E, Agati R, Eusebi V, Franceschi E. AVAREG: a phase II, randomized, noncomparative study of fotemustine or bevacizumab for patients with recurrent glioblastoma. Neuro Oncology, 18(9):1304-12. doi: 10.1093/neuonc/now035. PMID: 26951379
(2016) Brandes AA, Carpentier AF, Kesari S, Sepulveda-Sanchez JM, Wheeler HR, Chinot O, Cher L, Steinbach JP, Capper D, Specenier P, Rodon J, Cleverly A, Smith C, Gueorguieva I, Miles C, Guba SC, Desaiah D, Lahn MM, Wick W. A Phase II randomized study of galunisertib monotherapy or galunisertib plus lomustine compared with lomustine monotherapy in patients with recurrent glioblastoma. Neuro Oncology, 18(8):1146-56. doi: 10.1093/neuonc/now009. PMID: 26902851
(2015) Okada H, Weller M, Huang R, Finocchiaro G, Gilbert MR, Wick W, Ellingson BM, Hashimoto N, Pollack IF, Brandes AA, Franceschi E, Herold-Mende C, Nayak L, Panigrahy A, Pope WB, Prins R, Sampson JH, Wen PY, Reardon DA. Immunotherapy response assessment in neuro-oncology: a report of the RANO working group. The Lancet Oncology, 16(15): e534-42.
(2015) Pignata S, Lorusso D, Scambia G, Sambataro D, Tamberi S, Cinieri S, Mosconi AM, Orditura M, Brandes AA, Arcangeli V, Panici PB, Pisano C, Cecere SC, Di Napoli M, Raspagliesi F, Maltese G, Salutari V, Ricci C, Daniele G, Piccirillo MC, Di Maio M, Gallo C, Perrone F; MITO 11 investigators. Pazopanib plus weekly paclitaxel versus weekly paclitaxel alone for platinum-resistant or platinum-refractory advanced ovarian cancer (MITO 11): a randomised, open-label, phase 2 trial. The Lancet Oncolology,16(5):561-8. doi: 10.1016/S1470-2045(15)70115-4. Epub 2015 Apr 14. PMID: 25882986
(2015) Brandes AA, Bartolotti M, Marucci G, Ghimenton C, Agati R, Fioravanti A, Mascarin M, Volpin L, Ammannati F, Masotto B, Gardiman MP, De Biase D, Tallini G, Crisi G, Bartolini S, Franceschi E.New perspectives in the treatment of adult medulloblastoma in the era of molecular oncology. Critical Review in Oncology/Hematology, 94(3):348-59. doi: 10.1016/j.critrevonc.2014.12.016. Epub 2014 Dec 31. Review. PMID: 25600839
(2014) Brandes AA et al. Pattern of care and effectiveness of treatment for glioblastoma patients in the real world: Results from a prospective population-based registry. Could survival differ in a high-volume center?. Neuro-Oncology Practice, 1(4):166-171.

Riconoscimenti e premi

Nel 2001 viene nominata Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana per la sua attività di ricerca in ambito oncologico. Nel 2012 la Columbia University e la Cornell University insigniscono Alba Brandes del premio "Gruson", per la prima volta conferito a un ricercatore italiano per i suoi contributi nel campo della neuroncologia.

Maria Luisa Brandi
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Area STEM: Scienze biomediche e biotecnologie

Competenze: endocrinologia, malattie del metabolismo minerale e osseo, malattie rare

Parole chiave: endocrinologia, malattie ossee, osteoporosi cura, osteoporosi prevenzione

Regione: Toscana


Funzione/Ruolo

Professoressa ordinaria di Endocrinologia all'Università degli Studi di Firenze

Percorso professionale

Laureata in Medicina e Chirurgia nel 1977 presso l'Università degli Studi di Firenze, si specializza nel 1980 in endocrinologia presso lo stesso ateneo, per poi conseguire nel 1988 il Dottorato di Ricerca in Biologia Molecolare all'Università degli Studi di Roma. Nel 2003 diventa ordinaria di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo. Alla carriera accademica affianca quella clinica: dal 1992 è responsabile del Centro di Riferimento Tumori Endocrini Ereditari dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, dove dal 2007 è anche Direttrice dell'Unità Operativa di Malattie del Metabolismo Minerale ed Osseo. Dal 2016 coordina due European Reference Networks su malattie endocrine rare e su malattie rare dell'osso presso la suddetta azienda.

Risultati scientifici

Da anni impegnata nel campo della prevenzione e della cura delle malattie dello scheletro, non solo come medica e ricercatrice di spessore internazionale, con oltre 650 pubblicazioni su peer-reviewed Journals, ma anche come promotrice, attraverso il suo ruolo di Presidente di F.I.R.M.O (Fondazione Raffella Becagli) che si occupa di sostenere la prevenzione e la cura delle malattie dello scheletro, di un'attiva campagna di sensibilizzazione, tesa a diffondere, anche al di fuori della cerchia degli scienziati e degli ammalati, la conoscenza di queste patologie troppo poco note eppure capillarmente diffuse. Si adopera nel convogliare l'attenzione dell'opinione pubblica sui problemi delle malattie rare delle ossa, sulle malattie endocrine rare e sull'osteoporosi e nel sostenere campagne di comunicazione e prevenzione.

Attività editoriali e pubblicazioni

E' autrice di numerose pubblicazioni scientifiche, tra cui:

(1986) Brandi ML, Fitzpatrick LA, Coon HG, Aurbach GD. Bovine parathyroid cells: cultures maintained for more than l40 population doublings. Proceeding of the National Academy Society of the United States of America, 83:1709-1713.
(1986) Brandi ML, Aurbach GD, Fitzpatrick LA, Quarto R, Spiegel AM, Bliziotes MM, Norton JA, Doppman JL, Marx SJ. Parathyroid mitogenic activity in plasma from patients with multiple endocrine neoplasia type I. The New England Journal of Medicine, 314:1287-1293.
(1987) Sakaguchi K, Santora A, Zimering M, Curcio F, Aurbach GD, Brandi ML. Functional epithelial cell line cloned from rat parathyroid glands. Proceeding of the National Academy Society of the United States of America, 84:3269-3273.
(1992) Gattei V, Bernabei PA, Pinto A, Bezzini R, Ringressi A, Formigli L, Tanini A, Attadia V, Brandi ML. Phorbol ester induced osteoclast-like differentiation of a novel human leukemic cell line (FLG 29.1). The Journal of Cell Biology, 116:437-447.
(2001) Brandi ML, Gagel RF, Angeli A, Bilezikian JP, Beck-Peccoz P, Bordi C, Conte-Devolx B, Falchetti A, Gheri RG, Libroia A, Lips CJM, Lombardi G, Mannelli M, Pacini F, Ponder BA, Raue F, Skogseid B, Tamburrano G, Thakker RV, Thompson NW, Tommasetti P, Tonelli F, Wells SA Jr, Marx SJ. Guidelines for Diagnosis and Therapy of MEN Type1 and Type 2. The journal of Clinical Endocrinology & Metabolism, 86:5658-5671.
(2004) Khosla S, Riggs BL, Atkinson EJ, Oberg AL, Mavilia C, Del Monte F, Melton LJ 3rd, Brandi ML. Relationship of estrogen receptor genotypes to bone mineral density and to rates of bone loss in men. The Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism, 89:1808-1816.
(2004) Falchetti A, Di Stefano M, Marini F, Del Monte F, Mavilia C, Strigoli D, De Feo ML, Isaia G, Masi L, Amedei A, Cioppi F, Ghinoi V, Maddali Bongi S, Di Fede G, Sferrazza C, Rini GB, Melchiorre D, Matucci-Cerinin M, Brandi ML. Two novel mutation at exon 8 of the Sequestosome 1 (SQSTM1) gene in an Italian series of patients affected by Paget's disease of bone (PDB). The Journal of Bone and Mineral Research, 19:1013-1017.
(2008) Luzi E, Marini F, Sala SC, Tognarini I, Galli G, Brandi ML. Osteogenic Differentiation of Human Adipose Tissue-Derived Stem Cells Is Modulated by the miR-26a Targeting of the SMAD1 Transcription Factor. The Journal of Bone and Mineral Research, 23(2):287-95
(2012) Luzi E, Marini F, Tognarini I, Galli G, Falchetti A, Brandi ML, The Regulatory Network Menin-MicroRNA 26a As a Possible Target for RNA-Based Therapy of Bone Diseases.MulecularTherapyNucleic Acids, 22(2):103-8.
(2016) Brandi ML, Bilezikian JP, Shoback D, Bouillon R, Clarke BL, Thakker RV, Khan AA, Potts JT Jr. Management of Hypoparathyroidism: Summary Statement and Guidelines.The Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism, Jun101(6):2273-83.

Marina Brogi
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Area Economia e Finanza

Competenze: banche, corporate governance, cybersecurity, finanza

Parole chiave: capital markets, corporate governance, disclosure and transparency, gestione bancaria, intermediari finanziari, mercati mobiliari

Regione: Lazio


Funzione/Ruolo

Professoressa Ordinaria di Economia degli Intermediari Finanziari presso la Sapienza Università di Roma

Percorso professionale

Laureata in Economia Politica alla Bocconi nel 1988 con il Prof. Tancredi Bianchi, ha perfezionato gli studi alla London Business School. Ha maturato oltre vent'anni di esperienza nel campo della ricerca e della formazione su banca e finanza a livello sia universitario sia post-laurea presso numerose università italiane ed estere (BI Norwegian School of Business, Ca' Foscari, London Business School, SDA Bocconi, Università Bocconi, Università Cattolica del Sacro Cuore, Zagreb Business School). Ha studiato sette anni in Inghilterra A Levels - Roedean School Brighton. Dal 2007 è Professoressa Ordinaria di Economia degli Intermediari Finanziari e insegna International Banking and Capital Markets e Disclosure Governance and Capital Markets presso la Sapienza Università di Roma dove è stata anche Vicepreside della Facoltà di Economia dal 2011 al 2017.

Dal 2008 è componente di organi di amministrazione e controllo in società quotate e non quotate. Attualmente ricopre il ruolo di Lead Independent Director e componente del Comitato Risorse Umane in Luxottica Group; Amministratrice indipendente e Presidente del Comitato Remunerazioni e Nomine in Salini-Impregilo e Amministratrice indipendente e Presidente del Comitato Parti Correlate in Banco di Desio e della Brianza.

Fra i precedenti incarichi in società, Amministratrice indipendente in Prelios (Componente Comitato Controllo e Rischi), UBI Pramerica SGR (JV tra UBI e Prudential Inc.) e Consigliera di sorveglianza di A2A (Vicepresidente Comitato Remunerazioni) e UBI Banca (Componente Comitato Remunerazioni e Comitato Rischi)

È inoltre unico membro europeo dell’Advisory Board di Women Corporate Directors (WCD) Foundation, il think-tank sulla corporate governance che riunisce più di 3.500 Presidenti e Consiglieri esecutivi e indipendenti che siedono in oltre 8.500 Consigli nei 6 continenti, Co-Chair mondiale del WCD Family Business Council e Co-Chair del chapter italiano.

Risultati scientifici

Program Chair della 2018 New Frontiers in Banking conference: From Corporate Governance to Risk Management, promossa da Sapienza, Bocconi University and Review of Financial Studies, Key note address Jean Tirole (Nobel Economia 2014).

Program Chair della 2017 Bank Systemic Risk Measurement and Mitigation conference, promossa da Sapienza, Bocconi University and Review of Financial Studies, Key note address Robert Engle (Nobel Economia 2003).

Presidente del Comitato Tecnico Scientifico dell’Associazione Italiana dei Financial Risk Managers (AIFIRM).

Dal 2013 al 2016 è stata uno dei cinque Top ranking academics nel Securities and Markets Stakeholder Group dello European Securities and Markets Authority (ESMA).

È Componente del MSCI Thought Leadership Council su Corporate Governance Fundamentals.

È stata consulente del Ministero dell'Interno e più volte interpellata come esperta in Audizione presso la XI Commissione del Lavoro del Senato e VI Commissione Finanze della Camera dei Deputati.

Attività editoriali e pubblicazioni

Marina Brogi è autrice di numerose pubblicazioni in materia bancaria e di corporate governance, tra cui rilevano:

(2018) Amore MD, Brogi M, Calabrò A. e Minichilli A. The Courage to Choose! Primogeniture and Leadership Succession in Family Firms, Strategic Management Journal, pp. 1 – 22.

(2018) Arcuri MC, Brogi M, Gandolgi G. The Effect of Cyber Attacks on Stock Returns, Corporate Ownership and Control, p. 70 – 83.

(2017) Brogi M. Rischio cibernetico e sicurezza nazionale nel sistema finanziario, in AA. VV. “Sicurezza è Libertà”, Gnosis, pp. 145 – 151.

(2017) Arcuri MC, Brogi M. e Gandolfi G. Cyber Risk: A Big Challenge in Developed and Emerging Markets, Identity Theft: Breakthroughs in Research and Practice, IGI Global, pp. 292 – 307.

(2017) Brogi M, Lagasio V. SME sources of funding: more capital or more debt to sustain growth? An empirical analysis, in (a cura di) Rossi S., “Palgrave Macmillan Studies in Banking and Financial Institutions”, p. 173 – 199.

(2016) Brogi M, Lagasio V. Sliced and diced: European banks’ business models and profitability, in (a cura di) Bracchi G, Filotto U, Masciandaro D., “Report on the Italian Financial System”, Fondazione Rosselli, Edibank, Milano, p. 55 – 82.

(2016) Brogi M. Corporate Governance, Pixel, EGEA, Milano.

(2016) Brogi M, Calabrò A, Minichilli A. Weathering the storm: family ownership, governance and performance through the financial and economic crisis. Corporate Governance: An International Review, 24,6:552 – 568.

(2016) Brogi M, Calabrò A, Torchia M. What does really matter in the internationalization of small and medium-sized family businesses? Journal of Small Business Management, 54(2):679 – 696.

(2014) Brogi M, Shadow banking, banking union and capital markets union. Law and Economic Review, 2:383 – 400.

(2014) Brogi M. Le politiche di remunerazione nel sistema di corporate governance. Analisi Giuridica dell'Economia, 2:275 - 293

(2014) Brogi M, Langone R. Le politiche di remunerazione tra regolamentazione e say on pay: un'analisi empirica delle banche e delle maggiori società quotate italiane. Banche e Banchieri, 4:467 - 488

(2011) Brogi M. Board, governance and firm performance: are financial intermediaries different? Corporate Ownership and Control, 8:60 - 68

Riconoscimenti e premi

Componente del Gruppo di Esperti Commissione Finanze della Camera dei Deputati.

Componente del Gruppo di lavoro per il controllo e il monitoraggio sull’applicazione della legge 120/2012 nelle società partecipate pubbliche presso la Presidenza del Consiglio.

Uno dei sette membri della giuria del UK Government’s Women in Finance 2018 – Italy award.

Maria Antonia Brovelli
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Area STEM: Fisica

Competenze: geomatica

Parole chiave: cartografia, cartografia digitale, gps, sistemi di informazione geografica, telerilevamento, territorio

Regione: Lombardia


Funzione/Ruolo

Professoressa ordinaria e ex Prorettrice delegata del Polo Territoriale di Como del Politecnico di Milano

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Fisica all'Università degli Studi di Milano nel 1986, prosegue la sua formazione con un dottorato di ricerca in Scienze Geodetiche e Topografiche che consegue nel 1991 presso il Consorzio Interuniversitario di Milano, Torino e Pavia. Dal 1992 al 1994 è Ricercatrice all'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, dove contribuisce a creare l'International Geoid Service (IGeS) della Associazione Internazionale di Geodesia (IAG) ed entra a far parte del Comitato di redazione del Bollettino IGES, diventandone poi redattrice capo. Dal 1994 è Ricercatrice del Politecnico di Milano, e quattro anni più tardi diventa professoressa associata. Nel 1997 fonda e coordina il Laboratorio di Geomatica presso il Polo Territoriale di Como del Politecnico di Milano. Dal 2010 è professoressa ordinaria di Cartografia Numerica, Geographic Information Systems (GIS) e Internet GIS e dall'anno successivo prorettrice delegata presso il medesimo Polo Territoriale.

Risultati scientifici

L'attività di ricerca di Maria Antonia Brovelli è nell'ambito della geomatica (disciplina che si occupa dell'acquisizione, restituzione, analisi statistica e gestione di dati di natura metrica e tematica relativi alla superficie della Terra). Già dal 1988 inizia la sua carriera partecipando a progetti di ricerca nazionali e internazionali, dapprima dedicandosi alla geodesia operativa, alla radar-altimetria e alle analisi statistiche, e successivamente, dopo essere diventata professoressa associata, alla cartografia digitale e sistemi informativi geografici, principalmente liberi e open source. È stata ed è responsabile di contratti di ricerca e di consulenza relativi alla progettazione e realizzazione di Sistemi Informativi Territoriali, Geoservices web, sistemi di elaborazione dati GPS e dati telerilevati, sistemi di integrazione e di controllo della qualità dei modelli digitali del terreno. Negli ultimi anni si è occupata di VGI (Volunteer Geographic Information), Citizen Science e Big Geo Data.

Attività editoriali e pubblicazioni

Maria Antonia Brovelli è redattrice della rivista internazionale Applied Geomatics pubblicata da Springer, co-autrice di tre libri di testo sul trattamento dei dati statistici, di un volume sulle ortofoto, ovvero le fotografie aeree geometricamente corrette e georeferenziate in modo tale da essere utilizzate come carte, e modelli digitali del terreno, e autrice di oltre 150 pubblicazioni scientifiche fra cui:

(2016) Brovelli MA, Minghini M, Moreno Sanchez R, Oliveira R. Free anD Open Source Software for Geospatial Applications (FOSS4G) to support Future Earth. International Journal of Digital Earth, 1-19.
(2016) Brovelli MA, Minghini M, Molinari ME, Mooney P. Towards an automated comparison of OpenStreetMap with authoritative road datasets. Transactions in GIS.
(2015) Brovelli MA, Molinari ME, Hussein E, Chen J, Li R. The First Comprehensive Accuracy Assessment of GlobeLand30 at a National Level: Methodology and Results. Remote Sensing, 7(4):4191-4212.
(2015) Brovelli MA, Minghini M, Zamboni G. Public Participation GIS: a FOSS architecture enabling field-data collection. International Journal of Digital Earth, 8(5):345-363.
(2012) Valentini L, Brovelli MA, Zamboni G. Multi-frame and multi-dimensional historical digital cities: The Como example. International Journal of Digital Earth, 7(4):336-350.
(2011) Brovelli MA, Giori G, Mussin M, M. Negretti M. Improving the Monitoring of the Status of the Environment Through Web Geo-services: The Example of Large Structures Supervision. Transactions in GIS, 15(2), 173-188.
(2008) Brovelli MA, Crespi M, Fratarcangeli F, Giannone F, Realini E. Accuracy assessment of high resolution satellite imagery orientation by leave-one-out method. ISPRS Journal of Photogrammetry and Remote Sensing, 63(4):427-440.
(2004) Brovelli MA, Cannata M, Longoni UM. LIDAR Data Filtering and DTM Interpolation Within GRASS. Transactions in GIS, 8(2), 155-174.
(1993) Knudsen P, Brovelli MA. Collinear and cross-over adjustment of Geosat ERM and Seasat altimeter data in the Mediterranean Sea. Surveys in Geophysics, 14, 4-5:449-459.
(1993) Rummel R, Van Gelderan M, Koop R, Schrama E, Sansò F, Brovelli MA, Migliaccio F, Sacerdote F. Spherical Harmonic Analysis of Satellite Gradiometry. Publications on Geodesy, new series, number 39, Netherland Geodetic Commission, Delft, The Netherlands.

Riconoscimenti e premi

Nel settembre 2015 è stata insignita del Sol Katz Award 2015 per il Geospatial Libero e Open Source Software durante la conferenza FOSS4G 2015 a Seoul, Corea del Sud. Maria Antonia Brovelli fa parte del Direttivo della Società Italiana di Fotogrammetria e Topografia (SIFET) e del Comitato editoriale del bollettino. E' uno dei Direttori di OSGeo (Fondazione Internazionale dei GIS Open Source), Presidente del gruppo di lavoro IV/4 "Collaborative Crowdsourced Cloud Mapping (C³M)" della Società Internazionale di Fotogrammetria e Telerilevamento (ISPRS), membro di UN-GGIM Italia, Presidente del gruppo di lavoro "Capacity Building" del Progetto delle Nazioni Unite "UN OpenGIS", uno dei dieci membri del Task Team Internazionale (unica donna) con il compito di dare vita alla Rete Universitaria Internazionale di UN-GGIM. È inoltre co-organizzatrice dell'evento annuale "Europa NASA World Wind Challenge", che vede impegnati studenti e professionisti nello sviluppo di applicazioni basate sul globo virtuale della NASA.

Agar Brugiavini
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Area Economia e Finanza

Competenze: fondi pensione, mercati assicurativi, riforme pensionistiche

Parole chiave: consumo, economia di genere, pensioni, risparmio, welfare

Regione: Veneto


Funzione/Ruolo

Professoressa ordinaria di Economia Politica all’Università Ca’ Foscari Venezia e Direttrice della Scuola Superiore "Collegio Internazionale Ca’ Foscari"

Percorso professionale

Dopo la laurea in Scienze Statistiche e Demografiche presso l’Università La Sapienza di Roma e un dottorato di ricerca (Ph.D.) in Economics alla London School of Economics (UK) con la supervisione del Prof. Mervyn King, inizia la sua carriera accademica alla London School of Economics come Teaching Assistant e Research Assistant. Dal 1989 al 1991 è Permanent Lecturer in “Economia e Finanza” alla City University Business School di Londra (UK). Nel 1991 rientra in Italia, all’Università Ca’ Foscari, come ricercatrice. Con una parantesi, nel 1997-98, per un anno negli Stati Uniti come visiting scholar alla Northwestern University con una borsa Fulbright. Nel 2004 diventa Professoressa Ordinaria all’Università Ca’ Foscari. Oltre a essere titolare della cattedra in Economia Politica, svolge diversi incarichi accademici in Italia e all’estero: è Research Affiliate dello Institute for Fiscal Studies-IFS di Londra, partecipa ai Comitati Scientifici di diverse istituzioni, in particolare è Presidente del Comitato Scientifico del Max Planck Institute che studia la Sicurezza Sociale e le Forme Assicurative a Monaco di Baviera, Germania. E’ stata Rettrice della Venice International University - isola di San Servolo, Venezia - dal 2011 al 2016. Inoltre è Direttore del Centro di ricerca CINTIA (Centro Interuniversitario Netspar Italy https://cintia-italy.it/) dedicato allo studio sull’impatto dell’invecchiamento sul sistema economico sia a livello di politiche economiche che a livello di mercati. Nel suo lavoro presso Ca’ Foscari è stata Prorettrice per le attività didattiche.

Risultati scientifici

I suoi interessi di ricerca includono il comportamento individuale e delle famiglie per la spese di consumo e per il risparmio, le pensioni e la partecipazione al lavoro, il welfare e l’economia di genere. Si è occupata in maniera estesa delle riforme pensionistiche, dei fondi pensione e dei mercati assicurativi. Svolge un ruolo chiave nel progetto europeo SHARE (Survey of Health Ageing and Retirement in Europe http://venus.unive.it/share/ ) grazie alle sue conoscenze nell’area dell’Economia dell’Invecchiamento, che studia la relazione tra le diverse dimensioni economico-sociali dell’invecchiamento della popolazione in Europa e l’impatto sui mercati (mercato del lavoro, mercato assicurativo e mercato dei capitali).

Attività editoriali e pubblicazioni

Agar Brugiavini è stata co-Editor della rivista scientifica Research in Economicsed è attualmente parte del Comitato Editoriale del Journal of Pension Economics and Finance. Ha pubblicato numerosi articoli e ha contribuito alla stesura di diversi volumi, in particolare con il National Bureau of Economic Research (NBER-USA) per il progetto “Social Security around the World”. Ha anche scritto diversi articoli divulgativi sulle politiche pubbliche.

Alcune recenti pubblicazioni nelle varie aree di studio:

(2015) Brugiavini A, Cavapozzi D, Padula M, Pettinicchi Y. Financial Education, Literacy and Investment Attitudes, Netspar Discussion paper n. 6/2015.

(2015) Atella V, Brugiavini A, Pace N.The health care system reform in China: Effects on out-of-pocket expenses and saving. China Economic Review, vol. 1 , ISSN: 1043-951X, p. 1-14.

(2013) Brugiavini A, Buia RE, Pasini G, Zantomio F. Long-term care and reciprocity: does helping with grandchildren result in the receipt of more help at older ages?in Börsch-Supan A et al. “Active ageing and solidarity between generations in Europe”, De Gruyter, Berlin, Germany.

(2013) Brugiavini A, Gomel G, Marconi D, Musu D, Quintieri B (eds). Urban and Rural Household Savings in China: Determinants and Policy Implications, in Brugiavini A, Weber F, Wu B,“The Chinese Economy, Recent Trends and Policy Issues”, Springer, Berlin, Germany, pp: 137-162, ISBN 9783642286377.

(2012) Brugiavini A, Peracchi F. Health Status, Welfare Programs Participation and Labor Force Activity in Italy, in: Wise D (ed.), “Historical Trends in Mortality and Health, Employment, and Disability Insurance Participation and Reforms”, The University of Chicago Press, ISBN 9780226903095, pp. 175-216.

(2011) Brugiavini A, Pasini G, Trevisan E. Maternity and Labour Market Outcome: Short and Long Term Effects in : Borsch-Supan A, Brandt M, Hank K e Schroder M(eds.) “The Individual and the Welfare State. Life Histories in Europe”, Springer, Heidelberg, Germany, ISBN 9783642174711, pp.151-159.

(2010) Brugiavini A, Jappelli T.Verso un nuovo sistema di architettura sociale per la famiglia,Il Mulino,Bologna

(2009) Angelini V., Brugiavini A, Weber G.Ageing and Unused Capacity in Europe: Is There an Early Retirement Trap? Economic Policy 59, p.463-508.

(2009) Brugiavini A, Boeri T. Pension Reforms and Women Retirement Plans (2009), Journal of Population Ageing, Volume 1, Issue 1, p. 7-30.

(2008) Brugiavini A. Exits from the Labour Force, in A. Borsch-Supan A, Brugiavini A et al. “Health, Ageing and Retirement in Europe (2004-2007), Starting the Longitudinal Dimension”, pp. 204-212.

Marta Burgay
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Area STEM: Fisica

Competenze: astrofisica

Parole chiave: pulsar, relatività, spazio, stelle, stelle di neutroni

Regione: Sardegna


Funzione/Ruolo

Ricercatrice presso l'Osservatorio astronomico di Cagliari

Percorso professionale

Dopo la laurea in Astronomia all'Università degli Studi di Bologna, nel 2000, prosegue i suoi studi nello stesso ateneo dove consegue il dottorato nel 2004. Pochi mesi dopo, diventa ricercatrice all'Osservatorio astronomico di Cagliari, dove si occupa di oggetti compatti (studio della materia ultra densa) e, in particolare, delle osservazioni e dell'indagine delle radio pulsar (uno dei diversi tipi di stelle che contengono molti più neutroni che protoni, chiamate così perché generano un impulso di radiazioni a brevi intervalli regolari). Dal 2012 fa parte della squadra di validazione scientifica del Sardinia Radio Telescope.

Risultati scientifici

L'attività scientifica di Marta Burgay si svolge prevalentemente nell'ambito dello studio delle stelle di neutroni e in particolare nel campo delle osservazioni e dell'indagine sulle emissioni radio delle pulsar. Il suo nome è collegato all'importante scoperta di un sistema binario chiamato J0737-3039A/B, che comprende due stelle di neutroni con caratteristiche pulsar: il primo e, ad oggi, unico sistema formato da due pulsar. Grazie alle sue numerose peculiarità (compresenza di due segnali pulsati, velocità orbitali elevatissime, geometria di taglio del sistema) la doppia pulsar rappresenta un laboratorio unico in svariati campi: nel campo della relatività generale, ad esempio, lo studio dei tempi di arrivo degli impulsi delle due stelle ha permesso di testare la validità della teoria della relatività generale con un margine di errore dello 0.05%. Successive osservazioni di questo sistema, tutt'ora in corso, permetteranno di migliorare ulteriormente questo limite e di testare teorie alternative alla relatività generale. Grazie allo studio della doppia pulsar sarà anche possibile avere la prima misura del momento di inerzia, che serve per descrivere il comportamento di corpi in rotazione intorno a un asse, di una stella di neutroni. Questi dati potrebbero porre nuovi limiti alle possibili equazioni di stato della materia nucleare. Inoltre, la mutua interazione tra la radiazione emessa da una pulsar e la magnetosfera dell'altra, permette di studiare i processi di emissione e i campi magnetici delle pulsar e di effettuare studi di fisica dei plasmi.
Dal 2008 Marta Burgay fa parte del progetto High Time Resolution Universe Survey for pulsars and transients e dal 2013 del progetto SUPERB (Survey for Pulsars and Extragalactic Radio Bursts) grazie ai quali sono già state scoperte quasi 200 nuove pulsar, tra cui più di 30 MSP (pulsar millisecondo), una magnetar (diverso tipo di stella di neutroni con un enorme campo magnetico) con emissioni in banda radio e una pulsar con un pianeta "di diamante".

Attività editoriali e pubblicazioni

Marta Burgay è (co)autrice di 106 articoli con referee pubblicati su riviste internazionali (tra cui 4 su Nature e 5 su Science) che hanno ricevuto un totale di 6784 citazioni. È (co)autrice di 21 comunicazioni scientifiche telematiche (Astronomer's Telegram, GCN Circulars) e (co)autrice di 58 atti di congresso. È editor in chief di un volume di atti congressuali.

[2016] Keane E F, Johnston S, Bhandari S, Barr E, Bhat NDR, Burgay M, Caleb M, Flynn C, Jameson A, Kramer M, Petroff E, Possenti A, van Straten W, Bailes M, Burke-Spolaor S, Eatough RP, Stappers BW, Totani T, Honma M, Furusawa H, Hattori T, Morokuma T, Niino Y, Sugai H, Terai T, Tominaga N, Yamasaki S, Yasuda N, Allen R, Cooke J, Jencson J, Kasliwal MM, Kaplan DL, Tingay SJ, Williams A, Wayth R, Chandra P, Perrodin D, Berezina M, Mickaliger M, Bassa C. The host galaxy of a fast radio burst, Nature, 530:453.
[2015] Lentati L, Taylor S R, Mingarelli C M F, Sesana A, Sanidas SA, Vecchio A, Caballero RN, Lee KJ, van Haasteren R, Babak S, Bassa CG, Brem P, Burgay M, Champion DJ, Cognard I, Desvignes G, Gair JR, Guillemot L, Hessels J W T, Janssen GH, Karuppusamy R, Kramer M, Lassus A, Lazarus P, Liu K, Osłowski S, Perrodin D, Petiteau A, Possenti A, Purver MB, Rosado PA, Smits R, Stappers B, Theureau G, Tiburzi C, Verbiest JPW. European Pulsar Timing Array limits on an isotropic stochastic gravitational-wave background, Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, 453:2576.
[2013] Papitto A, Ferrigno C, Bozzo E, Rea N, Pavan L, Burderi L, Burgay M, Campana S, di Salvo T, Falanga M, Filipovic MD, Freire PCC, Hessels JWT, Possenti A, Ransom SM, Riggio A, Romano P, Sarkissian JM, Stairs I H, Stella L, Torres DF, Wieringa MH, Wong G F. Swings between rotation and accretion power in a binary millisecond pulsar, Nature, 501:517.
[2013] Thornton D, Stappers B, Bailes M, Barsdell B, Bates S, Bhat N D R, Burgay M, Burke-Spolaor S, Champion D J, Coster P, D'Amico N, Jameson A, Johnston S, Keith M, Kramer M, Levin L, Milia S, Ng C, Possenti A, van Straten W. A Population of Fast Radio Bursts at Cosmological Distances, Science, 341:53.
[2013] Burgay M, Keith MJ, Lorimer DR, Hassall TE, Lyne AG, Camilo F, D'Amico N, Hobbs GB, Kramer M, Manchester RN, McLaughlin MA, Possenti A, Stairs I H, Stappers BW.The Perseus Arm Pulsar Survey, Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, 429:579.
[2011] Bailes M, Bates SD, Bhalerao V, Bhat NDR, Burgay M, Burke-Spolaor S, D'Amico N, Johnston S, Keith MJ, Kramer M, Kulkarni SR, Levin L, Lyne AG, Milia S, Possenti A, Spitler L, Stappers B, van Straten, W. Transformation of a Star into a Planet in a Millisecond Pulsar Binary, Science, 333:1717.
[2006] Kramer M, Stairs IH, Manchester RN, McLaughlin MA, Lyne AG, Ferdman RD, Burgay M, Lorimer DR, Possenti A, D'Amico N, Sarkissian J M, Hobbs G B, Reynolds J E, Freire PCC, Camilo F. Tests of General Relativity from Timing the Double Pulsar, Science, 314:97.
[2006] McLaughlin MA, Lyne AG, Lorimer DR, Kramer M, Faulkner AJ, Manchester RN, Cordes JM, Camilo F, Possenti A, Stairs IH, Hobbs G, D'Amico N, Burgay M, O'Brien JT. Transient radio bursts from rotating neutron stars, Nature, 439:817.
[2004] Lyne AG, Burgay M, Kramer M, Possenti A, Manchester RN, Camilo F, McLaughlin MA, Lorimer DR, D'Amico N, Joshi BC, Reynolds J, Freire PCC, A Double-Pulsar System - A rare Laboratory for Relativistic Gravity and Plasma Physics, Science, 303:1153L.
[2003] Burgay M, D'Amico N, Possenti A, Manchester RN, Lyne AG, Joshi BC, McLaughlin MA, Kramer M, Sarkissian JM, Camilo F, Kalogera V, Kim C, Lorimer DR. An increased estimate of the merger rate of double neutron stars from observations of a highly relativistic system, Nature, 426:531.

Riconoscimenti e premi

Marta Burgay ha ricevuto numerosi riconoscimenti, sin dall'inizio della sua carriera, oltre ad aver ricoperto importanti incarichi scientifici e istituzionali. La sua tesi di dottorato dal titolo "The Parkes High-Latitude Pulsar Survey and the Discovery of the First Double Pulsar" ha ricevuto il Premio Tacchini 2005 della Società Astronomica Italiana (SAIt). Pochi mesi dopo ha ricevuto il Premio Descartes 2005 Excellence in scientific collaborative science come membro del gruppo internazionale PulSE (Pulsar Science in Europe). Nel 2006 è stata premiata con due importanti riconoscimenti, il Premio della Società Italiana di Relatività Generale e Fisica della Gravitazione (SIGrav) per giovani ricercatori, in ambito nazionale, e il Premio della International Union for Pure and Applied Physics (IUPAP) per giovani fisici, in ambito internazionale. Nel 2010 ha vinto il Premio Marsden dell'European Astrosky Networke e il Vainu Bappu Award della Astronomical Society of India. Nel 2011 la XXIII edizione del Premio Marisa Bellisario dedicata a Donne innovazione e capitale umano l'ha premiata nella sezione riconoscimenti speciali ai giovani talenti per la ricerca. Nel 2014 è stata nominata Chevalier de l'autonomie della regione Valle d'Aosta e nel 2015 designata "donna sarda dell'anno" dal Club Lionees di Cagliari.

Patrizia Burra
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Area STEM: Scienze cliniche e scienza dell'alimentazione

Competenze: gastroenterologia e epatologia

Parole chiave: biologia molecolare, cellule staminali, cirrosi epatica, epatite, fegato, malattie epatiche, trapianto del fegato

Regione: Veneto


Funzione/Ruolo

Professoressa associata dell'Università degli studi di Padova

Percorso professionale

Dopo la laurea in Medicina e Chirurgia, conseguita all'Università degli Studi di Padova nel 1984, prosegue la sua formazione attraverso la specializzazione in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva presso Scuola di Specializzazione di Padova. Nel 1993 consegue il dottorato di ricerca in Scienze Epatologiche. Dallo stesso anno entra nell'Azienda Ospedaliera - Università di Padova, prima come assistente di Gastroenterologia e dal 1997 come Dirigente Medico di I livello. Dal 2001 è ricercatrice universitaria di Gastroenterologia presso il Dipartimento di Scienze Chirurgiche, Oncologiche e Gastroenterologiche dell'Università di Padova. Dal 2004 al 2008 è Responsabile del Centro Regionale Specializzato di Terapia Cellulare delle Malattie Metaboliche, mentre dal 2010 è Responsabile della Struttura Semplice Dipartimentale "Trapianto Multiviscerale" dell'Azienda Ospedaliera - Università di Padova. Dal 2014 è professoressa associata di Gastroenterologia dell'Università di Padova e dal 2015 è prorettrice alla Formazione Post Lauream dell'Università di Padova.

Risultati scientifici

Patrizia Burra svolge da anni ricerca clinica, occupandosi principalmente della cirrosi epatica, dell'epatopatia alcolica, delle malattie dismetaboliche e delle complicanze post-trapianto di fegato, concentrandosi inoltre sulla qualità della vita dei pazienti che hanno subito un trapianto. In passato ha svolto studi sulla funzione neurologica e sul flusso cerebrale regionale mediante la SPECT (tomografia ad emissione di fotone singolo) e ed ha condotto studi quantitativi sulla funzione neurologica, in soggetti candidati al trapianto di fegato mediante PET (tomografia a emissione di positroni). Oltre alla ricerca clinica, Patrizia Burra si è occupata di ricerca di base, principalmente svolgendo studi sulle colture primarie di epatociti umani, sui recettori per gli ormoni tiroidei e sulle cellule staminali dal cordone ombelicale e il loro differenziamento in epatociti.

Attività editoriali e pubblicazioni

Patrizia Burra è Associate Editor di Transplant International dal 2009 e dell'American Journal of Transplantation dal 2010 al 2015. È inoltre autrice di oltre 240 pubblicazioni scientifiche nazionali ed internazionali, fra cui:

(2016) Alisi A, Balsano C, Bernabucci V, Berzigotti A, Brunetto M, Bugianesi E, Burra P [....] Villa E, Mazzella G Women in Hepatology Group; Italian Association for the Study of the Liver (AISF). AISF position paper on liver transplantation and pregnancy: Women in Hepatology Group, Italian Association for the Study of the Liver (AISF). Digestive and Liver Disease, 48(8):860-868.
(2016) European Association for the Study of the Liver. Coordinator: Patrizia Burra; Panel members: Andrew Burroughs, Ivo Graziadei, Jacques Pirenne, Juan Carlos Valdecasas, Paolo Muiesan, Didier Samuel, Xavier Forns. EASL Clinical Practice Guidelines: Liver transplantation. Journal of Hepatology, 64(2):433-485
(2016) Burra P, Germani G. Organ allocation for liver transplantation: One size does not fill all. Liver Transplantation, 22(6):715-716.
(2016) Burra P, De Martin E, Zanetto A, Senzolo M, Russo FP, Zanus G, Fagiuoli S. Hepatitis C virus and liver transplantation: Where do we stand?. Transplant International, 29(2):135-152.
(2014) Rodríguez-Castro KI, De Martin E, Gambato M, Lazzaro S, Villa E, Burra P. Female gender in the setting of liver transplantation. World Journal of Transplantation, 4(4):229-242.
(2014) Fagiuoli S, Colli A, Bruno R, Craxì A, Gaeta GB, Grossi P, Mondelli MU, Puoti M, Sagnelli E, Stefani S, Toniutto P, Burra P. Management of infections pre- and post-liver transplantation: report of an AISF consensus conference. Journal of Hepatology, 60(5):1075-1089.
(2013) Burra P, De Martin E, Gitto S, Villa E. Influence of age and gender before and after liver transplantation. Liver Transplantation,19(2):122-134.
(2013) Burra P, Germani G, Adam R, Karam V, Marzano A, Lampertico P, Salizzoni M, Filipponi F, Klempnauer JL, Castaing D, Kilic M, Carlis LD, Neuhaus P, Yilmaz S, Paul A, Pinna AD, Burroughs AK, Russo FP. Liver transplantation for HBV-related cirrhosis in Europe: an ELTR study on evolution and outcomes. Journal of Hepatology, 58(2):287-296.
(2010) Burra P, Senzolo M, Adam R, Delvart V, Karam V, Germani G, Neuberger J; ELITA; ELTR LiverTransplant Centers. Liver transplantation for alcoholic liver disease in Europe: a study from the ELTR (EuropeanLiver Transplant Registry). American Journal of Transplantation, 10(1):138-148.
(2010) Burra P, Germani G, Masier A, De Martin E, Gambato M, Salonia A, Bo P, Vitale A, Cillo U, Russo FP, Senzolo M. Sexual dysfunction in chronic liver disease: is liver transplantation an effective cure?. Transplantation, 89(12):1425-1429.

Riconoscimenti e premi

Patrizia Burra è Presidente della Fondazione ONLUS Marina Minnaja per la ricerca e lo studio nel trapianto di fegato dal 1998. Fa parte inoltre di numerose società scientifiche italiane e internazionali, fra cui: l'AISF (Associazione Italiana Studio Fegato) dal 1985, la SIGE (Società Italiana di Gastroenterologia) dal 1985, l'ESOT (European Society Organ Transplantation) dal 1994, l'EASL (European Association Study of the Liver) dal 1995 e l'ILTS (International Liver Transplant) dal 2008.

Laura Cadonati
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Area STEM: Fisica

Competenze: astrofisica, onde gravitazionali

Parole chiave: einstein, nascita dell'universo, onde gravitazionali, universo

Regione: ESTERO


Funzione/Ruolo

Professoressa associata presso il Georgia Institute of Technology, Atlanta, Stati Uniti

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Fisica all'Università degli Studi di Milano, prosegue il suo percorso formativo presso la Princeton University, conseguendo prima un master nel 1998 e poi un dottorato di ricerca in Fisica nel 2001. Dallo stesso anno è post doc associata alla Princeton University, dal 2002 al 2004 invece ricopre lo stesso ruolo al MIT (Massachusetts Institute of Technology). Nel 2005 è research scientist al MIT, ruolo che ricopre fino al 2007, anno in cui diventa assistant professor della University of Massachusetts Amherst. Presso la stessa università nel 2012 è professoressa associata fino al 2015. Nel 2014 è vising scholar della Cardiff University per circa sei mesi. Dal 2015 è professoressa associata del Georgia Institute of Technology.

Risultati scientifici

La ricerca scientifica di Laura Cadonati riguarda le onde gravitazionali, nello specifico si occupa di individuare, caratterizzare e interpretare quelle di breve durata prodotte da eventi astrofisici di enorme portata come il collasso del nucleo delle supernova o le collisioni di buchi neri. Nel febbraio 2016 si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della scoperta (avvenuta nel settembre 2015) che ha cambiato il modo di intendere l'astrofisica: Laura Cadonati e il gruppo di ricerca internazionale di cui fa parte dimostrano l'esistenza delle onde gravitazionali teorizzate da Albert Einsten nella Teoria della Relatività Generale. La scoperta è stata effettuata dall'osservatorio gravitazionale LIGO, negli Stati Uniti, in collaborazione con un team internazionale di un migliaio di scienziati di cui fanno parte anche i responsabili dell'esperimento italiano Virgo, a Cascina. Grazie a questo risultato ci saranno nuove applicazioni nel campo della fisica teorica e della fisica applicata: infatti la scoperta non si limita a fornire una miglior comprensione della teoria della relatività, ma offre nuove possibilità per la ricerca scientifica nel settore della nascita dell'universo, e della comprensione delle forze che ci circondano. La precedente attività di ricerca di Laura Cadonati include la rivelazione dei neutrini solari con l'esperimento Borexino e la partecipazione al progetto DarkSide per la ricerca della Materia Oscura, entrambi gli esperimenti si svolgono nei Laboratori Nazionali del Gran Sasso.

Attività editoriali e pubblicazioni

Laura Cadonati è autrice di numerose presentazioni di conferenze e workshop internazionali, oltre che di seminari e parti di libri universitari come:

"Listening to Space with LIGO." L. Cadonati. State of the Universe 2007 - New Images, Discoveries, and Events, 2006 Springer Praxis Books, Popular Astronomy Series. Ratcliffe Editore.

E' inoltre autrice di numerose pubblicazioni scientifiche fra cui:

(2016) LIGO-Virgo Collaboration. GW151226: Observation of Gravitational Waves from a 22 Solar-mass Binary Black Hole Coalescence. Physical Review Letters ,116, 241103.
(2016) LIGO-Virgo Collaboration. Observation of Gravitational Waves from a Binary Black Hole Merger. Physical Review Letters, 116, 061102.
(2016) LIGO-Virgo Collaboration. Characterization of transient noise in Advanced LIGO relevant to gravitational wave signal GW150914. Classical & Quantum Gravity, 33, 134001.
(2016) LIGO-Virgo Collaboration. Observing gravitational-wave transient GW150914 with minimal assumptions. Physical Review D, 93, 122004.
(2016) LIGO-Virgo Collaboration. Prospects for Observing and Localizing Gravitational-Wave Transients with Advanced LIGO and Advanced Virgo. Living Reviews in Relativity, 19, 1.
(2014) Clark J, Bauswein A, Cadonati L, Janka HT, Pankow C, Stergioulas N. Prospects For High Frequency Burst Searches Following Binary Neutron Star Coalescence With Advanced Gravitational Wave Detectors. Physical Review D, 90, 062004.
(2014) LIGO-Virgo Collaboration. Methods and results of a search for gravitational waves associated with gamma-ray bursts using the GEO600, LIGO, and Virgo detectors. Physical Review D, 89,122004.
(2014) LIGO Scientific Collaboration, Virgo Collaboration, NINJA Collaboration. The NINJA-2 project: Detecting and characterizing gravitational waveforms modelled using numerical binary black hole simulations. Classical & Quantum Gravity, 31, 115004.
(2014) Borexino Collaboration. Neutrinos from the primary proton-proton fusion process in the Sun. Nature, 512, 383-386.
(2008) Borexino Collaboration. Direct Measurement of the Be 7 Solar Neutrino Flux with 192 Days of Borexino Data. Physical Review Letters, 101, 091302.

Riconoscimenti e premi

Laura Cadonati dal 2002 da parte della LIGO Scientific Collaboration. Nel 2010 riceve il Career Award dalla National Science Foundation (NSF), nello stesso anno è eletta nell'executive committee del Topical Group on Gravitation dell'American Physical Society. Nel 2014 è eletta nella Chair-line del APS Topical Group on Gravitation (adesso Division of Gravity). L'anno successivo entra a far parte come Fellow dell'American Physical Society. Nel 2016 entra nell'Advisory Board del Classical and Quantum Gravity Journal.

Sonia Calvari
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Area STEM: Scienze naturali e ambientali

Competenze: geologia, vulcanologia

Parole chiave: eruzione, etna, fontane di lava, ingv, pericolosità vulcanica, vulcani, vulcanologia

Regione: Sicilia


Funzione/Ruolo

Dirigente di Ricerca dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Sezione Catania - Osservatorio Etneo

Percorso professionale

Dopo essersi laureata in geologia presso l'Università della Calabria, Sonia Calvari consegue un dottorato di ricerca in Pericolosità Vulcanica presso l'Università di Lancaster, in Inghilterra. La sua attività professionale inizia all'interno dell'Istituto Internazionale di Vulcanologia a Catania, un istituto del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di cui fa parte dal 1987 al 1999, anno in cui questo e altri istituti del CNR che si interessavano di sismicità e vulcani sono confluiti nell'INGV. Lavora all'INGV dal 1999 ricoprendo diversi incarichi istituzionali: responsabile dell'Unità Funzionale di Vulcanologia e Geochimica (2002-2009); responsabile della Tematica Trasversale Coordinata (TTC) inerente la Sorveglianza dei vulcani attivi (2004-2013).

Risultati scientifici

Sonia Calvari e i suoi colleghi svolgono un costante lavoro di monitoraggio nelle aree vulcaniche italiane e partecipano a studi e ricerche, collaborando anche con ricercatori stranieri e applicando allo studio di vulcani all'estero le tecniche utilizzate in Italia. Gli studi riguardano la geologia dei sistemi vulcanici, con la produzione di carte geologiche e banche dati, la sorveglianza e il monitoraggio dei vulcani attivi, l'osservazione della messa in posto delle colate e dei campi lavici complessi e delle grotte laviche, con valutazioni del grado di pericolosità. I suoi studi includono l'attività esplosiva e parossistica come le fontane di lava, per l'analisi delle quali utilizza dati provenienti da sistemi multiparametrici e multidisciplinari. Si interessa attivamente di divulgazione e ha partecipato a diversi seminari e trasmissioni televisive, sia in Italia sia all'estero, come RAI Explora (RAI Educational), Geo & Geo (RAI3), "La TV delle Scienze", National Geographic, (Discovery Channel), senza dimenticare i suoi contributi a History Channel, CNN, BBC, Endemol UK, SWR (Germania), sempre con l'obiettivo di far conoscere l'attività dell'INGV.

Attività editoriali e pubblicazioni

Sonia Calvari è stata proponente e curatrice, insieme con altri colleghi, di due monografie geofisiche pubblicate dall'American Geophysical Union, di cui la prima riguarda lo studio dell'Etna (Bonaccorso A, Calvari S, Coltelli M, Del Negro C, Falsaperla S (eds), Mt. Etna: Volcano Laboratory. Geophysical Monograph Series, v. 143, 2004), e la seconda è inerente l'eruzione dello Stromoboli del 2002-2003 (Calvari S, Inguaggiato S, Puglisi G, Ripepe M and Rosi M (eds), The Stromboli Volcano: An integrated study of the 2002-2003 Eruption, Geophysical Monograph Series, 182, 2008). È anche autrice, con il professore Tanner, di un libro sui vulcani in lingua inglese pubblicato dal Museo di Storia Naturale di Albuquerque (New Mexico): Tanner LH and Calvari S, Volcanoes: Windows on the Earth. Albuquerque, New Mexico Museum of Natural History and Science, A Division of the Department of Cultural Affairs, 2012.

Sonia Calvari è Associate Editor della rivista Bulletin of Volcanology (dal 2011) ed è autrice di oltre 100 pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali, fra cui:

(2016) Calvari S, Intrieri E, Di Traglia F, Bonaccorso A, Casagli A, Cristaldi A.Monitoring crater-wall collapse at active volcanoes: a study of the 12 January 2013 event at Stromboli. Bulletin of Volcanology, 78(5):1-16.
(2016) Cappello A, Ganci G, Calvari S, Pérez NM, Hernández PA, Silva SV et al. Lava flow hazard modeling during the 2014-2015 Fogo eruption, Cape Verde. Journal of Geophysical Research: Solid Earth, 121(4):2290-2303.
(2016) Harris AJL, Carn S, Dehn J, Del Negro C, Guđmundsson MT, Calvari S, et al.Conclusion: recommendations and findings of the RED SEED working group.Geological Society, London, Special Publications 426, SP426, 11.
(2015) Slatcher N, James MR, Calvari S, Ganci G, Browning J. Quantifying effusion rates at active volcanoes through integrated time-lapse laser scanning and photography. Remote Sensing, 7(11):14967-14987.
(2015) Marotta E, Calvari S, Cristaldi A, D'Auria L, Di Vito MA, Moretti R, Peluso R. Reactivation of Stromboli's summit craters at the end of the 2007 effusive eruption detected by thermal surveys and seismicity. Journal of Geophysical Research: Solid Earth, 120(11):7376-7395.
(2015) Bonaccorso A, Calvari S, Boschi E. Hazard mitigation and crisis management during major flank eruptions at Etna volcano: reporting on real experience.Geological Society, London, Special Publications 426, SP426, 4.
(2014) Hernández PA, Calvari S, Ramos A, Pérez NM, Márquez A, et al. Magma emission rates from shallow submarine eruptions using airborne thermal imaging.Remote Sensing of Environment, 154:219-225.
(2014) Bonaccorso A, Calvari S, Linde A, Sacks S. Eruptive processes leading to the most explosive lava fountain at Etna volcano: The 23 November 2013 episode. Geophysical Research Letters, 41(14):4912-4919.
(2014) Calvari S, Bonaccorso A, Madonia P, Neri M, Liuzzo M, Salerno GG, et al, Major eruptive style changes induced by structural modifications of a shallow conduit system: the 2007-2012 Stromboli case. Bulletin of volcanology, 76(7):1-15.
(2013) Spampinato L, Ganci G, Hernandez PA, Calvo D, Tedesco D, Calvari S, Pérez NM, et al. Thermal insights into the dynamics of Nyiragongo lava lake from ground and satellite measurements. Journal of Geophysical Research: Solid Earth, 118(11):5771-5784.

Barbara Caputo
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Area STEM: Informatica

Competenze: ingegneria robotica

Parole chiave: algoritmi, assistenza anziani, automi, autonomia disabili, home robotica, robot, robotica

Regione: Lombardia


Funzione/Ruolo

Professoressa associata di Ingegneria informatica all'Università La Sapienza di Roma

Percorso professionale

Si laurea in Fisica nel 1998 all'Università La Sapienza di Roma, proseguendo la sua formazione con un Master in Biomedical Signal and Image Processing. Il suo percorso di ricerca continua all'estero, prima presso l'Università di Erlangen-Norimberga, poi presso l'Istituto di ricerca Smith-Kettlewell Eye a San Francisco e al Royal Institute of Technology (KTH) di Stoccolma, dove consegue il dottorato di ricerca in Informatica nel 2005. Barbara Caputo si trasferisce in Svizzera per lavorare all'Istituto di ricerca Idiap a Martigny e in seguito diventa responsabile del gruppo di ricerca sui sistemi cognitivi artificiali dello stesso Istituto Idiap. Tornata in Italia, dal 2013 è professoressa associata del Dipartimento di Ingegneria informatica automatica e gestionale all'Università La Sapienza di Roma.

Risultati scientifici

Il principale interesse di ricerca di Barbara Caputo, definita dai media "la donna che parla con i robot", è lo sviluppo di algoritmi per l'apprendimento, il riconoscimento e la categorizzazione di modelli visivi e multimodali per sistemi autonomi artificiali, come appunto i robot. Alla guida del gruppo di ingegneria robotica Visual Learning and Multimodal Perception (VALEM) dal 2013, Barbara Caputo, con i suoi colleghi, sta sviluppando degli algoritmi per permettere ai robot di apprendere le informazioni direttamente da internet. Sarà così possibile creare dei robot capaci di apprendere ma anche di interagire e reagire agli imprevisti con una vasta possibilità di impieghi, dalla home robotica all'assistenza di anziani, disabili e bambini.

Attività editoriali e pubblicazioni

Barbara Caputo è autrice di diverse pubblicazioni su riviste internazionali, fra cui:

(2016) Kuzborskij I, Orabona F, Caputo B. Scalable Greedy Algorithms for Transfer Learning. Computer Vision and Image Understanding, arXiv:1408.1292.
(2015) Atzori M, Gijsberts A, Kuzborskij I, Caputo B, et al. Characterization of a Benchmark Database for Myoelectric Movement Classification.IEEE Transactions on Neural Systems and Rehabilitation Engineering, 23(1):73-83.
(2014) Castellini C, Artemiadis P, Wininger M, Caputo B, et al. Proceedings of the first workshop on Peripheral Machine Interfaces: Going beyond traditional surface electromyography. Frontiers in Neurorobotics, 8:22.
(2014) Gijsberts A, Bohra R, Sierra Gonzalez D, Caputo B, et al. Stable Myoelectric Control of a Hand Prosthesis using Non-Linear Incremental Learning.Frontiers in Neurorobotics, 25:8.
(2014) Tommasi T, Orabona F, Caputo B. Learning Categories From Few Examples With Multi Model Knowledge Transfer. The IEEE Transactions on Pattern Analysis and Machine Intelligence, 36(5):928-41.
(2013) Gijsberts A, Caputo B. Exploiting accelerometers to improve movement classification for prosthetics.IEEE International Conference on Rehabilitative Robotics, 2013:6650476.
(2012) Atzori MGijsberts AHeynen SHager AGCastellimi CCaputo BMüller H.Experiences in the creation of an electromyography database to help hand amputated persons. Studies in Health Technology and Informatics,180:828-32.

Riconoscimenti e premi

Nel 2014 Barbara Caputo si è aggiudicata il prestigioso Starting Grant dell'European Research Council (ERC) per il progetto "RoboExNovo Robots learning about objects from externalized knowledge sources". Lo Starting Grant è un riconoscimento che premia i nuovi talenti della ricerca mondiale che si impegnano a costruire il loro laboratorio in un paese Europeo.

Maria Caramelli
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Area STEM: Scienze biomediche e biotecnologie

Competenze: sicurezza alimentare

Parole chiave: encefalopatie animali, istopatologia, medicina veterinaria, mucca pazza, zooprofilassi

Regione: Piemonte


Funzione/Ruolo

Direttrice Generale dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta

Percorso professionale

Dopo essersi laureata in Medicina veterinaria all'Università degli studi di Torino, si specializza in Ispezione degli alimenti di origine animale presso la stessa università. In seguito consegue un dottorato di ricerca in Patologia veterinaria comparata presso l'Università degli Studi di Milano. Nel 1990 entra a far parte dell'Istituto zooprofilattico sperimentale di Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta come veterinaria del Dipartimento di Diagnostica Generale. Nove anni dopo, diventa responsabile del Laboratorio di Istopatologia dello stesso istituto zooprofilattico. Dal 2001 è responsabile del Centro di Referenza Nazionale per le Encefalopatie Animali (in base al decreto 3/8/1991) e nel 2005 anche dell'area Neuropatologica e Genetica. Dal 2009 ottiene la carica di direttrice sanitaria dell'intero Istituto zooprofilattico sperimentale di Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta. Nel 2012 ottiene la carica di Direttrice Generale f.f. dell'Istituto zooprofilattico sperimentale di Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta e dall'inizio del 2016 è direttrice generale dell'Istituto.

Risultati scientifici

Maria Caramelli è una delle massime esperte mondiali di encefalopatia spongiforme bovina (BSE), nota come morbo della "mucca pazza". L'ipotesi eziologica secondo cui l'agente scatenante è una proteina alterata e malevola, il prione, che provoca lesioni ed è infettiva è stata confermata da diversi esperimenti in tutto il mondo: il prione innesca la produzione di altre proteine patologiche determinando la tipica «spongiosi» (cioè i buchi nel cervello), da cui il nome di "encefalopatie spongiformi". Attualmente con la sua équipe Maria Caramelli lavora sulla rilevazione di ceppi diversi, cioè su forme della malattia mai identificate prima: a Torino ne è stata scoperta in particolare una, detta BASE (da Bovine amyloid spongiform encephalopathy), tipica dei bovini anziani, originata da un prione probabilmente più aggressivo e virulento di quello della BSE. Si è recentemente impegnata su altri versanti della sicurezza alimentare, tra i quali ad esempio, lo "strano caso" delle mozzarelle blu, lo scandalo europeo delle lasagne a base di cavallo da corsa, i cinghiali contaminati con il Cesio137 e il problema l'epatite A nei frutti di bosco surgelati.

Attività editoriali e pubblicazioni

È autrice del libro:

Caramelli M, Per non scoprirlo mangiando.... La sicurezza alimentare nel nostro paese, Instar Libri, 2013

È autrice inoltre di più di cento pubblicazioni su riviste nazionali ed internazionali, fra cui:

(2015) Berrone E, Corona C, Mazza M, Vallino Costassa E, Lo Faro M, Properzi F, Guglielmetti C, Maurella C, Caramelli M, Deregibus MC, Camussi G, Casalone C. Detection of cellular prion protein in exosome derived from ovine plasma. Journal of General Virology, 96(12):3698-3702.
(2015) Orrú CD, Favole A, Corona C, Mazza M, Manca M, Groveman BR, Hughson AG, Acutis PL, Caramelli M, Zanusso G, Casalone C, Caughey B. Detection and discrimination of classical and atypical L-type bovine spongiform encephalopathy by real-time quaking-induced conversion. Journal of Clinical Microbiology, 53(4):1115-20.
(2014) Guglielmetti C, Mazza M, Pagano M, Carrella S, Sciuto S, Nodari S, Pezzolato M, Richelmi GB, Baioni E, Caramelli M, Acutis PL, Bozzetta E. Identification by a proteomic approach of a plasma protein as a possible biomarker of illicit dexamethasone treatment in veal calves. Food additives & contaminants. Part A, Chemistry, analysis, control, exposure & risk assessment, 31(5): 833-8.
(2014) Chieppa MN, Perota A, Corona C, Grindatto A, Lagutina I, Vallino Costassa E, Lazzari G, Colleoni S, Duchi R, Lucchini F, Caramelli M, Bendotti C, Galli C, Casalone C. Modeling amyotrophic lateral sclerosis in hSOD1 transgenic swine. Neurodegenerative Diseases, 13(4):246-54.
(2013) Sciuto S, Martucci F, Desiato R, Mazza M, Guglielmetti C, Dell'Atti L, Ubaldi A, Ru G, Acutis PL, Caramelli M. Evaluation of the DR-CALUX® bioassay as screening method for the detection of contamination by dioxins in milk in Piedmont. Large Animal Review, 19(3):107-114.
(2013) Richelmi GB, Pezzolato M, Gili S, Gallina S, Decastelli L, Tarasco R, Abete MC, Ingravalle F, Serracca L, Pavino D, Vivaldi B, Riina MV, Acutis PL, Prearo M, Caramelli M, Bozzetta E. Pilot project to set up a control programme on fishery products. Italian Journal of Food Safety, 2(2):25.
(2013) Bianchi DM, Barbaro A, Gallina S, Vitale N, Chiavacci L, Caramelli M, Decastelli L. Monitoring of foodborne pathogenic bacteria in vending machine raw milk in Piedmont, Italy. Food Control, 33(2):435-439.
(2013) Meloni D, Pitardi D, Maurella C, Di Vietro D, Nocilla L, Piscopo A, Pavoletti E, Negro M, Caramelli M, Bozzetta E. Reducing the contamination of beef carcasses by specified risk materials during slaughter. Italian Journal of Food Safety, 2(1):3.
(2013) Vrentas CE, Greenlee JJ, Baron T, Caramelli M, Czub S, Nicholson EM. Stability properties of PrP(Sc) from cattle with experimental transmissible spongiform encephalopathies: use of a rapid whole homogenate, protease-free assay. BMC Veterinary Research, 9:167.
(2013) Pezzolato M, Richelmi GB, Maurella C, Pitardi D, Varello K, Caramelli M, Bozzetta E. Histopathology as a simple and reliable method to detect 17β-oestradiol illegal treatment in male calves. Food additives & contaminants. Part A, Chemistry, analysis, control, exposure & risk assessment, 30(6): 1096-9.

Riconoscimenti e premi

Nel 2005 vince il Premio AIDDA (Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti D'Azienda), nel 2011 viene premiata dalla Camera di Commercio di Torino con il Premio Bogianen, due anni dopo riceve il Premio Verde Ambiente (VAS Onlus) e nello stesso anno anche il Premio Tecnovisionaria (Associazione Donne e Tecnologie). Nel 2013 il Sole 24 ore l'ha inserita fra le 10 scienziate che fanno onore all'Italia. Nel 2016 riceve il premio Sapio per la Ricerca e l'Innovazione per il suo impegno di scienziata.

Patrizia Caraveo
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Area STEM: Fisica

Competenze: astrofisica

Parole chiave: astrofisica, astrofisica alte energie, cherencov telescope array, emissioni radio, geminga, pulsar, spazio, stelle, stelle di neutroni

Regione: Lombardia


Funzione/Ruolo

Direttrice dell'Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica di Milano (IASF)

Percorso professionale

Dopo la laurea in Fisica conseguita presso l'Università di Milano nel 1977, trascorre un periodo all'estero durante il quale è prima collaboratrice temporanea al Service d'Astrophysique del C.E.A. di Saclay (Francia) e poi Research Assistant presso la Catholic University of America al Goddard Space Flight Center della NASA. Nel 1978 entra a far parte, prima come borsista poi come ricercatrice, dell'Istituto di Fisica Cosmica Tecnologie Relative del CNR di Milano, poi confluito nell'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF). Continua la sua attività di studio e ricerca in Italia e all'estero partecipando a numerosi studi. Nel 1997 diventa professoressa a contratto dell'Università di Pavia e dal 2002 è Dirigente di Ricerca ed attualmente Direttrice dell'Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica di Milano (IASF). Ha collaborato a diverse missioni spaziali internazionali dedicate all'astrofisica delle alte energie a cominciare dalla missione europea Cos-B. Oggi è coinvolta nella missione europea Integral, nella missione della NASA Swift, nella missione italiana AGILE e nella missione NASA Fermi, tutte in orbita e pienamente operative. Dal gennaio 2012 è responsabile per la partecipazione dell'INAF al Cherenkov Telescope Array. Il CTA coinvolge milletrecento scienziati di 32 Paesi ed è composto da due reti di telescopi che copriranno l'osservazione dell'intero cielo: il sito primario sarà nell'emisfero sud, in Cile, da dove è visibile la maggior parte della via Lattea, la nostra galassia; il secondo sito, per coprire il cielo nord, sarà nell'isola di La Palma e sarà dedicato all'osservazione delle sorgenti extragalattiche.

Risultati scientifici

Il suo campo d'interesse principale è il comportamento delle stelle di neutroni alle diverse lunghezze d'onda. È stata tra i primi a capire il ruolo fondamentale delle stelle di neutroni nell'astrofisica delle alte energie. In anni di sforzi volti all'identificazione della sorgente Geminga, riconosciuta come la prima pulsar senza emissione radio, ha messo a punto una strategia multilunghezze d'onda per l'identificazione delle sorgenti gamma galattiche. Durante le prime fasi della carriera i suoi campi d'interesse sono stati l'analisi e l'interpretazione dei dati di astronomia gamma raccolti dal satellite Cos-B e, dall'inizio dell'attività in astronomia X, l'analisi dei dati raccolti da Einstein e da EXOSAT. Successivamente, Patrizia Caraveo indaga l'astronomia multilunghezze d'onda, focalizzando in particolare la sua attenzione sull'astronomia ottica. A seguito di diverse campagne di osservazioni Patrizia Caravero e colleghi giungono alla scoperta e alla comprensione di Geminga, stella di neutroni isolata, la prima a non mostrare alcuna evidenza di emissione radio. Si apre così un nuovo campo di ricerca nell'astrofisica delle alte energie: lo studio delle sorgenti gamma non identificate diventato uno dei principali temi di ricerca da parte di diversi gruppi in tutto il mondo. Il gruppo di ricerca di Patrizia Caraveo, oltre a misurare il moto proprio di diverse stelle di neutroni, ha misurato lo spostamento parallattico di Geminga, ottenendo la prima misura ottica della distanza di una stella di neutroni isolata. Attualmente Caraveo coordina tra l'altro un programma riguardante lo studio delle sorgenti gamma non ancora identificate alla ricerca dei segni caratteristici delle stelle di neutroni. In effetti, la missione Fermi si è rivelato un efficace cacciatore di stelle di neutroni senza emissione radio e la famiglia delle stelle di neutroni simili a Geminga è arrivata a quasi cinquanta membri.

Attività editoriali e pubblicazioni

Oltre ad una intensa attività di divulgazione scientifica sulla stampa italiana, Patrizia Caraveo è autrice di numerose pubblicazioni scientifiche nazionali ed internazionali fra cui:

(2016) Ackermann M, Ajello M, Albert A, Anderson B, Arimoto M, Atwood WB, Axelsson M, Baldini L, Ballet J, Barbiellini G, Baring MG, Bastieri D, Becerra Gonzalez J, Bellazzini R, Bissaldi E, Blandford RD, Bloom ED, Bonino R, Bottacini E, Brandt TJ, Bregeon J, Britto RJ, Bruel P, Buehler R, Burnett TH, Buson S, Caliandro GA, Cameron RA, Caputo R, Caragiulo M, Caraveo PA et al. Fermi-LAT Observations of the LIGO Event GW150914. The Astrophysical Journal Letters, 823:L2.
(2016) Acero F, Ackermann M, Ajello M, Baldini L, Ballet J, Barbiellini G, Bastieri D, Bellazzini R, Bissaldi E, Blandford RD, Bloom ED, Bonino R, Bottacini E, Brandt TJ, Bregeon J, Bruel P, Buehler R, Buson S, Caliandro GA, Cameron RA, Caputo R, Caragiulo M, Caraveo PA et al. The First Fermi LAT Supernova Remnant Catalog. The Astrophysical Journal Supplement Series, 224:8.
(2016) Tavani M, Pittori C, Verrecchia F, Bulgarelli A, Giuliani A, Donnarumma I, Argan A, Trois A, Lucarelli F, Marisaldi M, Del Monte E, Evangelista Y, Fioretti V, Zoli A, Piano G, Munar-Adrover, P, Antonelli LA, Barbiellini G, Caraveo PA et al. AGILE Observations of the Gravitational-wave Event GW150914. The Astrophysical Journal Letters, 825:L4.
(2016) Ackermann M, Ajello M, Atwood WB, Baldini L, Ballet J, Barbiellini G, Bastieri D, Becerra Gonzalez J, Bellazzini R, Bissaldi E, Blandford RD, Bloom E D, Bonino R, Bottacini E, Brandt TJ, Bregeon J, Bruel P, Buehler R, Buson S, Caliandro GA, Cameron R A, Caputo R, Caragiulo M, Caraveo P A et al. 2FHL: The Second Catalog of Hard Fermi-LAT Sources. The Astrophysical Journal Supplement Series, 222:5.
(2015) Fermi LAT Collaboration, Ackermann M, Albert A, Baldini L, Ballet J, Barbiellini G, Barbieri C, Bastieri D, Bellazzini R, Bissaldi E, Bonino R, Bottacini E, Brandt TJ, Bregeon J, Bruel P, Buehler R, Caliandro GA, Cameron RA, Caraveo PA et al. An extremely bright gamma-ray pulsar in the Large Magellanic Cloud. Science, 350:801.
(2015) Acero F, Ackermann M, Ajello M, Albert A, Atwood WB, Axelsson M, Baldini L, Ballet J, Barbiellini G, Bastieri D, Belfiore A, Bellazzini R, Bissaldi E, Blandford RD, Bloom ED, Bogart JR, Bonino R, Bottacini E, Bregeon J, Britto R J, Bruel P, Buehler R, Burnett T H, Buson S, Caliandro GA, Cameron RA, Caputo R, Caragiulo M, Caraveo PA et al. Fermi Large Area Telescope Third Source Catalog. The Astrophysical Journal Supplement Series, 218:23.
(2014) Caraveo PA. Gamma-Ray Pulsar Revolution. Annual Review of Astronomy and Astrophysics, 52:211.
(2014) Ackermann M, Ajello M, Albert A, Baldini L, Ballet J, Barbiellini G, Bastieri D, Bellazzini R, Bissaldi E, Blandford RD, Bloom E D, Bottacini E, Brandt T J, Bregeon J, Bruel P, Buehler R, Buson S, Caliandro G A, Cameron RA, Caragiulo M, Caraveo P A et al. Fermi establishes classical novae as a distinct class of gamma-ray sources. Science, 345:554.
(2013) Acharya B S, Actis M, Aghajani T, Agnetta G, Aguilar J, Aharonian F, Ajello M, Akhperjanian A, Alcubierre M, Aleksić J, Alfaro R, Aliu E, Allafort A J , Allan D, Allekotte I, Amato E, Anderson J, Angüner EO, Antonelli LA, Antoranz P, Aravantinos A, Arlen T, [...], Caraveo PA et al. Introducing the CTA concept. Astroparticle Physics, 43:3.
(2013) Allafort A, Baldini L, Ballet J, Barbiellini G, Baring MG, Bastieri D, Bellazzini R, Bonamente E, Bottacini E, Brandt TJ, Bregeon J, Bruel P, Buehler R, Buson S, Caliandro GA, Cameron RA, Caraveo PA et al. PSR J2021+4026 in the Gamma Cygni Region: The First Variable γ-Ray Pulsar Seen by the Fermi LAT. The Astrophysical Journal Letters, 777:L2.

Riconoscimenti e premi

Patrizia Caraveo fa parte dell'Unione Astronomica Internazionale, e ha condiviso con i colleghi dei team Swift, Fermi e AGILE, il premio Bruno Rossi della American Astronomical Society rispettivamente nel 2007, 2011 e 2012. Nel 2009 è stata insignita del premio Nazionale Presidente della Repubblica per i contributi dati alla comprensione dell'emissione di alta energia delle stelle di neutroni. Nel marzo 2014 ha ricevuto lo "Outstanding Achievement Award" di Women in Aerospace-Europe. A giugno 2014 Thomson Reuters l'ha inclusa nella lista degli "Highly Cited Researchers" per la disciplina "Space Science". Fa inoltre parte del Gruppo 2003.

Michela Carlana
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Area Economia e Finanza

Competenze: economia del lavoro, valutazione di politiche pubbliche

Parole chiave: discriminazione, genere, immigrazione, istruzione, stereotipi

Regione: Lombardia


Funzione/Ruolo

PhD Candidate, Bocconi University

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Economia e Commercio presso l'Università di Padova nel 2012, prosegue la sua formazione con il dottorato in Economia presso l’Università Bocconi. Nel 2011-12 è visiting student alla University of California di Los Angeles, nel 2015-16 visiting scholar alla Harvard University e nel 2016-17 Marie-Curie PODER Fellow alla IIES-Stockholm University nel 2016-17. Ricercatrice affiliata all’IZA (Institute of Labor Economics) di Bonn e a Bocconi-LEAP (Laboratory for Effective Anti-Poverty Policies)di Milano, discuterà la tesi di dottorato a maggio 2018.

Risultati scientifici

L’attività di ricerca di Michela Carlana si svolge nel campo dell’economia del lavoro, con attenzione alle scelte relative all’accumulazione di capitale umano. In particolare, ha studiato l’influenza degli stereotipi di genere degli insegnanti sulla performance in matematica, sulle scelte di istruzione e sull’autostima delle studentesse. Un altro suo filone di ricerca tratta temi relativi all’immigrazione. Ha valutato l’impatto del progetto “Eguali Opportunità”, finanziato da alcune fondazioni bancarie italiane e supportato dal Ministero dell’Istruzione. L’intervento mirava a fornire un supporto nell’orientamento alla scelta della scuola superiore agli studenti immigrati e ha avuto un impatto positivo sia sulla scelta del percorso scolastico e sia su outcomes cognitivi e soft skills, come motivazione e percezione delle barriere sociali. Michela si occupa inoltre di analizzare come l’esposizione a ondate migratorie influenzi scelte di formazione familiare e occupazionali dei nativi, utilizzando dati storici del censimento degli Stati Uniti all’inizio del ventesimo secolo.

Attività editoriali e pubblicazioni

Michela Carlana è autrice dei seguenti articoli:

(2017) Carlana M. Stereotypes and Self-Stereotypes: Evidence from Teachers’ Gender Bias. Mimeo, Bocconi University.

(2017) Carlana M, La Ferrara E, Pinotti P. Goals and Gaps: Educational Careers of Immigrant Children. CEPR Discussion Paper No. DP12538. SSRN: https://ssrn.com/abstract=3095588

(2017) Carlana M, Tabellini M, Happily Ever After: Immigration, Natives’ Marriage, and Fertility. Working Paper.

Riconoscimenti e premi

Michela Carlana ha vinto il Best JM Paper Award (UniCredit & Universities – 4th Edition), il  2017 Tarantelli Young Labor Economist Award, il 2017 Best Presentation Award (Unicredit & Universities) e il Bocconi PhD Award 2015 (for productivity in high-quality research). Nel 2016-17, ha vinto la PODER Marie Curie Experienced Researcher Fellowship.

Elena Carletti
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Area Economia e Finanza

Competenze: intermediari finanziari, regolamentazione finanziaria

Parole chiave: autorità di vigilanza, banche, banche centrali, crisi finanziaria, investimenti, regolamentazione prudenziale, rischio

Regione: Lombardia


Funzione/Ruolo

Professoressa ordinaria di Finanza presso il Dipartimento di Finanza dell’Università Commerciale “Luigi Bocconi”; Direttrice della divisione “Banking, Finance and Regulation” presso il centro Baffi Carefin Center for Applied Research della medesima università; Direttrice Scientifica e fondatrice della “Florence School of Banking and Finance” presso l’Istituto Universitario Europeo

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Economia Politica nel 1993 e il Master in Economics (ottenendo la distinction e il riconoscimento come migliore studente) l’anno successivo presso l’Università Commerciale Bocconi, prosegue la sua formazione con il dottorato in Economia presso la London School of Economics (UK). Dal 2000 al 2004 è assistant professor alla Università di Mannheim (DE), dal 2004 al 2008 è senior researcher e poi professoressa associata presso la Goethe University of Frankfurt (DE), e dal 2008 al 2013 è professoressa di Economia presso l’Istituto Universitario Europeo a Fiesole. Dal 2013 è professoressa ordinaria di Finanza presso l’Università Commerciale Bocconi. È stata consulente di numerose istituzioni come la Banca Mondiale, la Banca Centrale Irlandese e quella Svedese e l’OCSE. È stata membro del Comitato Scientifico di Confindustria , dal 2014 al 2016, e del Comitato di valutazione per la creazione di centri di ricerca sui mercati finanziari in Svezia.

Attualmente è membro del Comitato Scientifico dell’European Systemic Risk Board (ESRB) presso la Banca Centrale Europea e membro del Gruppo di Esperti sulla supervisione bancaria per il Parlamento Europeo.

Risultati scientifici

L’attività di ricerca di Elena Carletti si svolge prevalentemente nel campo dell’intermediazione finanziaria e delle crisi finanziarie, con attenzione agli effetti per l’economia reale e alle conseguenze in termini di regolamentazione finanziaria. In questo ambito, ha studiato approfonditamente le determinanti e le conseguenze del rischio sistemico nel sistema finanziario. Per esempio, in una serie di recenti lavori ha analizzato come il rischio di liquidità a cui sono soggette gli istituti bancari generi volatilità nei prezzi degli assets finanziari e come tale volatilità si ripercuota sulla stabilità degli stessi intermediari. Ha contribuito anche all’analisi del mercato interbancario e della regolamentazione di capitale come strumento di stabilizzazione del sistema bancario. Un altro suo filone di ricerca si concentra invece sulla relazione tra regole di accounting e regolamentazione prudenziale.

Attività editoriali e pubblicazioni

Elena Carletti è autrice di numerose pubblicazioni, tra cui le principali sono:

(in corso di stampa) Carletti E, Leonello A. Credit Market Competition and Liquidity Crises. Review of Finance.

(2015) Allen F, Carletti E, Marquez R. Deposits and Bank Capital Structure. Journal of Financial Economics, 118(3):601-619.

(2015) Allen F, Carletti E, Marquez R. Stakeholder Governance, Competition, and Firm Value. Review of Finance, 19 (3):1315-1346.

(2014) Allen F, Carletti E, Gale D. Money, Financial Stability and Efficiency. Journal of Economic Theory, 149:100-127.

(2013) Allen F, Carletti E. What’s Systemic Risk? Journal of Money, Credit and Banking, 45(1):121-127.

(2012) Allen F, Babus A, Carletti E. Asset Commonality, Debt Maturity and Systemic Risk. Journal of Financial Economics, 104(3): 519-534.

(2011) Allen F, Carletti E, Marquez R. Competition and Capital Regulation. Review of Financial Studies, 24(4):983–1018.

(2009) Allen F, Babus A, Carletti E. Financial Crises: Theory and Evidence. Annual Review of Financial Economics, 1:97–116.

(2009) Allen F, Carletti E, Gale D. Interbank Market Liquidity and Central Bank Intervention. Journal of Monetary Economics, 56(5):639–652.

 (2008) Allen F, Carletti E. Mark-to-Market Accounting and Liquidity Pricing. Journal of Accounting and Economics, 45(2-3):358–378.

Riconoscimenti e premi

Elena Carletti è fellow, tra gli altri, del Centre for Economic Policy Research (CEPR, London), del Wharton Financial Institutions Center (Philadelphia), del Finance Theory Group (USA) e dell’IGIER (Milano). È inoltre membro del comitato scientifico della Banca d’Italia per la “Lezione Paolo Baffi”, del Comitato Scientifico di Bruegel (Bruxelles) e un membro del panel editoriale della rivista Economic Policy. È invitata regolarmente a tenere Keynote o Invited Lectures in istituzioni internazionali quali la European Central Bank, il European Systemic Risk Board, il Fondo Monetario Internazionale, la Commissione Europea e la Bank of England, e a partecipare a policy panels in conferenze internazionali quali “The ECB and Its Watchers” (Frankfurt) o “First Annual ESRB Conference” (Frankfurt).  

Gabriella Carrozza
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Area STEM: Ingegneria

Competenze: informatica

Parole chiave: cloud, cybersecurity, informatica, software, valutazione affidabilità

Regione: Lombardia


Funzione/Ruolo

Cloud Advisory Manager presso Accenture

Percorso professionale

Dopo la laurea in Ingegneria Informatica all'Università Federico II di Napoli nel 2005, prosegue gli studi ottenendo un dottorato di ricerca in Ingegneria Informatica e Automatica presso lo stesso Ateneo nel 2008. Nel 2007 è Visiting Researcher presso il CSR (Center for Software Reliability) della London City University dove si specializza in algoritmi e modelli di reliability growth (crescita dell'affidabilità). Al termine del dottorato viene assunta in Selex Sistemi Integrati, società del gruppo Finmeccanica (ora Leonardo) in cui porta avanti le sue attività di ricerca su sistemi software altamente critici applicandone metodologie e risultati a sistemi per il controllo del traffico aereo, navale e per il controllo costiero. Durante la sua esperienza in Leonardo, segue progetti di ricerca industriale nell'ambito di programmi europei e nazionali oltre che di attività di dependability assessment e improvement (valutazione e miglioramento dell'affidabilità) su soluzioni industriali. Nel 2014 inizia a specializzarsi in metodologie e approcci basati sull'apprendimento automatico, per la riduzione dei difetti nei sistemi software e l'incremento della produttività. È stata Visiting Researcher presso l'Università di Coimbra nell'ambito del programma Marie Sklodowska Curie finalizzato alla valutazione dell'affidabilità di sistemi software critici OTS (off-the-shelf). Da sempre interessata alle tematiche di resilienza, sicurezza e affidabilità delle infrastrutture critiche, da un anno è Cloud Advisory Manager in Accenture, dove si interessa di tematiche di trasformazione e migrazione verso sistemi cloud con particolare attenzione agli aspetti di cybersecurity. A maggio 2017 ha conseguito il Master in Business Administration (MBA) presso la Bologna Business School.

Risultati scientifici

Nell'arco della sua carriera professionale ha coordinato due progetti europei per la SESAR JU, finalizzati alla realizzazione di sistemi software innovativi per la supervisione di sistemi del controllo del traffico aereo e aeroporti, e un progetto nazionale (PON) per lo sviluppo di metodologie e tecniche innovative per la verifica e la validazione di sistemi software quasi in tempo reale. Dal 2013 collabora con la Commissione Europea in veste di esperta esterna per la revisione di progetti di ricerca nell'ambito del programma Horizon 2020. Le sue maggiori aree di interesse e di ricerca sono le strategie di software fault injection, dependability assessment, reliability testing, defect management e sicurezza di infrastrutture cloud. Nel 2014 ha ideato un framework per la misurazione della difettosità del software basato su analisi statica del codice finalizzato alla predizione (failure prediction) di guasti software. Gabriella Carrozza è presente nei comitati di programma di alcune delle più importanti conferenze nella comunità dei sistemi software affidabili e revisora di numerosi articoli scientifici del settore. Dal 2017 fa parte di Cloud Security Alliance Italy.

Attività editoriali e pubblicazioni

Ha pubblicato un libro su strategie di diagnosi di guasti software e diversi capitoli in pubblicazioni europee sui sistemi affidabili. È autrice di oltre 50 articoli scientifici in conferenze e riviste internazionali, tra cui:

[2015] Carrozza G. Software Faults Diagnosis in Complex Mission Critical Systems: A novel, recovery oriented, approach. Lambert Academic Publishing, ISBN-13:978-3-659-67232-3 ISBN-10:3659672327.
[2015] Carrozza G, Pietrantuono R, Russo S. Defect analysis in mission-critical software systems: a detailed investigation. Journal of Software: Evolution and Process, 27(1):22-49.
[2015] Pecchia A, Cinque M, Carrozza G, Cotroneo D. Industry Practices and Event Logging: Assessment of a Critical Software Development Process. IEEE/ACM 37th IEEE International Conference on Software Engeneering, 2:169-178.
[2014] Carrozza G, Pietrantuono R, Russo S. Dynamic test planning: a study in an industrial context. International Journal on Software Tools for Technology Transfer, 16(5):593-607
[2013] Carrozza G, Faella M, Fucci F, Pietrantuono R, Russo S. Engineering Air Traffic Control Systems with a Model-Driven Approach. IEEE Software, 30(3):42-48
[2013] Carrozza G, Manetti V, Marotta A, Canonico R, Avallone S. Exploiting SDN Approach to Tackle Cloud Computing Security Issues in the ATC Scenario. Dependable Computing: 54-60
[2013] Carrozza G, Cotroneo D, Natella R, Pietrantuono R, Russo S. Analysis and Prediction of Mandelbugs in an Industrial Software System. ICST 2013, IEEE Computer Society: 262-271
[2011] Carrozza G, Natella R. A Recovery-Oriented Approach for Software Fault Diagnosis in Complex Critical Systems. International Journal of Adaptive, Resilient and Automatic System, 2(1):77-104
[2011] Bovenzi A, Cinque M, Cotroneo D, Natella R, Carrozza G. OS-level hang detection in complex software systems. International Journal of Critical Computer-Based System, 2(3/4):352-377
[2010] Carrozza G, Cotroneo D, Natella R, Pecchia A, Russo S. Memory leak analysis of mission-critical middleware. Journal of Systems and Software, 83(9):1556-1567

Riconoscimenti e premi

Nel 2014 ha ricevuto il premio FINMECCANICA Innovation Silver Award per le sue attività innovative in tema di miglioramento della qualità del software. Nello stesso anno è stata Industrial Chair del 33mo IEEE Symposium on Reliable and Distributed Systems per cui ha ricevuto ufficiale riconoscimento IEEE.

Francesca Carta
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Area Economia e Finanza

Competenze: economia del lavoro, economia pubblica

Parole chiave: disuguaglianza, occupazione femminile, politiche familiari, povertà, riforme pensionistiche

Regione: ESTERO


Funzione/Ruolo

Economista presso la Banca d’Italia, Dipartimento Economia e statistica, Servizio Struttura economica, Divisione Struttura economica e mercato del lavoro

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea triennale (2006) e specialistica (2008) in Discipline Economiche e Sociali presso l'Università Bocconi, prosegue la sua formazione con un master in Economic Theory and Econometrics presso la Toulouse School of Economics (Francia). Presso lo stesso ateneo ottiene il PhD in Economics nel 2014. Dal 2013 è economista presso il Dipartimento di Economia e statistica della Banca d’Italia, nella Divisione Struttura economica e mercato del lavoro. Ha condotto periodi di visiting presso l’Università Bocconi e l’Universitat Pompeu Fabra (Spagna).

Risultati scientifici

L’attività di ricerca di Francesca Carta si svolge nell’ambito dell’economia del lavoro e dell’economia pubblica, combinando approcci teorici ed empirici. I temi analizzati sono diversi: le determinanti dell’offerta di lavoro femminile, con particolare riferimento alle politiche di conciliazione e alle interazioni familiari che condizionano la scelta di partecipare al mercato del lavoro; la struttura del sistema di tassazione per il finanziamento delle politiche per l’infanzia; la costruzione teorica di indici per la misurazione della disuguaglianza globale; le implicazioni economiche dell’introduzione di un sussidio di disoccupazione per l’area dell’euro.

Più recentemente, ha iniziato ad analizzare le conseguenze delle riforme pensionistiche sul mercato del lavoro e gli effetti delle politiche familiari e di sostegno al reddito.

Attività editoriali e pubblicazioni

Francesca Carta è autrice delle seguenti pubblicazioni:

(2018) Carta F, Rizzica L. Early kindergarten, maternal labor supply and children’s outcomes: evidence from Italy. Journal of Public Economics, 158: 79-102.

(2018) Carta F, De Philippis M. You've come a long way, baby. Husbands' commuting time and family labour supply. Regional Science and Urban Economics, 69:25-37.

(2016) Brandolini A, Carta F, D'Amuri F. A Feasible Unemployment‐Based Shock Absorber for the Euro Area. Journal of Common Market Studies, 54(5):1123-1141.

(2016) Brandolini A, Carta F. Some reflections on the social welfare bases of the measurement of global income inequality. Journal of Globalization and Development, 7(1):1-15.

(2013) Carta F. Investing in the youngest: the optimal child care policy. Bank of Italy Occasional paper, n. 180.  

Riconoscimenti e premi

Appena terminati gli studi presso l’università Bocconi, Francesca Carta ha ricevuto la borsa di studio per l’avviamento alla ricerca e all’insegnamento presso il Dipartimento di Analisi Istituzionali e Management Pubblico dell’Università Bocconi. Con la tesi di laurea specialistica è stata selezionata per un internship presso la Banca d’Italia, dopo essere risultata particolarmente meritevole per la borsa di studio intitolata a B. Stringher.

Durante gli studi di dottorato ha ottenuto una borsa di studio per studenti eccellenti erogata dalla Toulouse School of Economics e un contratto di ricerca triennale finanziato dal Ministero dell’Istruzione francese.

Dal 2015 è fellow del Dondena Gender Initiative (Università Bocconi).

Nel 2015, con l’articolo Female Employment and pre-kindergarten: on the unintended effects of an Italian reform, ha vinto, con Lucia Rizzica, il premio “Etta Chiuri”, promosso dalla Società Italiana di Economia Pubblica (SIEP) e l’International Institute of Public Finance (IIPF) Young Economist Award

Chiara Casarotti
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Area STEM: Ingegneria

Competenze: ingegneria edile-sismica

Parole chiave: cemento armato, edilizia anti sismica, l'aquila, sisma, terremoti

Regione: Lombardia


Funzione/Ruolo

Prima Ricercatrice presso EUCENTRE (Centro Europeo di Ricerca e Formazione in Ingegneria Sismica) di Pavia

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Ingegneria Edile/Architettura presso l'Università degli Studi di Pavia nel 2001, prosegue il suo percorso formativo con un dottorato di ricerca in ingegneria sismica nel 2004. Nel 2005 si sposta negli Stati Uniti, dove aveva già lavorato durante il dottorato, in qualità di Post doctoral research scholar presso la University of California a San Diego. Rientrata a Pavia, lavora come assegnista di ricerca all'Università. Dal 2006 è consulente per il Centro Europeo di Formazione e Ricerca in Ingegneria Sismica (EUCENTRE) dove attualmente è coordinatrice scientifica delle prove su sistemi di isolamento e dissipazione condotte presso il laboratorio sperimentale TREES Lab, e responsabile delle attività di risposta rapida alle emergenze sismiche.

Risultati scientifici

I principali interessi scientifici di Chiara Casarotti riguardano la ricerca applicata e sperimentale nel campo dell'ingegneria sismica, del comportamento dinamico delle strutture in cemento armato, dei sistemi di isolamento sismico e della valutazione strutturale post-emergenza. Nello specifico, si è occupata di procedure statiche lineari per la valutazione della risposta dinamica di strutture in cemento armato. La ricerca numerica e sperimentale si è poi spostata sui sistemi e dispositivi di isolamento e dissipazione antisismica testati a scala reale nelle strutture di prova del TREES Lab. Negli ultimi anni le attività di Chiara Casarotti si sono concentrate sulla gestione tecnica e la risposta rapida all'emergenza sismica, nell'ambito di progetti italiani ed Europei che l'hanno vista coinvolta sul campo sia in contesti esercitativi sia in terremoti reali: il tema è quello della valutazione, attraverso un'indagini sperimentali, degli edifici e delle infrastrutture nel post terremoto. Dopo il sisma dell'Aquila del 2009 e quello dell'Emilia del 2012, Casarotti viene chiamata a fornire supporto al Dipartimento di Protezione Civile per rilievi di agibilità ordinari su strutture di destinazione d'uso (residenziale, industriale, commerciale) e rilievi strumentali su strutture speciali, come l'Ospedale San Salvatore o la Di.co.ma.C di Bologna.

Attività editoriali e pubblicazioni

È autrice di numerose pubblicazioni nazionali ed internazionali fra cui:

(2014) Monteiro R, Marques M, Adhikari G, Casarotti C, Pinho R. Spectral reduction factors evaluation for seismic assessment of frame buildings. Engineering Structures, 77:129-142.
(2013) Pinho R, Marques M, Monteirom Casarotti C, et al. Evaluation of Nonlinear Static Procedures in the Assessment of Building Frames.Earthquake Spectra, 29(4):459-1476.
(2012) Casarotti C, Pavese A, Peloso S. Valutazione delle strutture nella fase post terremoto. Il modulo sviluppato da Eucentre e l'attività sul campo. Progettazione Sismica, 3:37-48.
(2009) Casarotti C, Pavese A, Peloso S. Seismic Response of the San Salvatore Hospital of Coppito (L'Aquila) during the 6th April 2009 earthquake. Progettazione Sismica, 3, Special Abruzzo, Italiano (163-176) e Inglese (159-172).
(2009) Benzoni C, Casarotti C. Effects of Vertical Load, S train Rate and Cycling on the Response of Lead-Rubber Seismic Isolators. Journal of Earthquake Engineering, 13:293-312.
(2009) Casarotti C, Monteiro R & Pinho R. Verification of spectral reduction factors for seismic assessment of bridges. Bulletin of the New Zealand Society for Earthquake Engineering, 42(2).
(2009) Pinho R, Monteiro R, Casarotti C, Delgado R. Assessment of Continuous Span Bridges through Nonlinear Static Procedures. Earthquake Spectra, 25(1):143-159.
(2007) Pinho R, Casarotti C, Antoniou S. A comparison of Single-Run Pushover Analysis Techniques for seismic assessment of bridges. Earthquake Engineering & Structural Dynamics, 36:1347-1362.
(2007) Casarotti C, Pinho R. An adaptive capacity spectrum method for assessment of bridges subjected to earthquake action. Bulletin of Earthquake Engineering, 5:377-390.
(2006) Casarotti C, Pinho R. Seismic response of continuous span bridges through fibre-based finite element analysis. Earthquake Engineering and Engineering Vibrations 5(1):119-131.

Tiziana Catarci
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Area STEM: Informatica

Competenze: ingegneria informatica

Parole chiave: big data, computer, informatica, internet, tecnologie digitali

Regione: Lazio


Funzione/Ruolo

Professoressa ordinaria, Direttrice del Centro Interuniversitario sull'Elaborazione Cognitiva in Sistemi Naturali e Artificiali (ECONA) e del Centro interdipartimentale di ricerca Sapienza Design Research dell'Università La Sapienza di Roma, Presidente di KION S.p.A. (gruppo CINECA)

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Ingegneria Elettronica all'Università La Sapienza di Roma nel 1987, prosegue la sua formazione con un dottorato in Informatica nella stessa università. Dal novembre 2000 è professoressa ordinaria di Sistemi di Elaborazione delle Informazioni presso la Facoltà di Ingegneria Informatica, Informatica e Statistica della Università la Sapienza di Roma. Dal 2009 all'ottobre 2014 è presidente del Centro InfoSapienza. Dal novembre 2010 all'aprile 2014 è prorettrice per le Infrastrutture e le Tecnologie e coordinatrice dell'Organismo di Indirizzo e Raccordo (OIR) della stessa università. Dal 2014 è direttrice del Centro Interuniversitario sull'Elaborazione Cognitiva in Sistemi Naturali e Artificiali (ECONA). Dal maggio 2015 è direttrice del centro interdipartimentale di ricerca "Sapienza Design Research". Dal luglio 2015 è presidente di KION S.p.A., una azienda appartenente al gruppo CINECA.

Risultati scientifici

L'attività di ricerca di Tiziana Catarci si concentra sin dai suoi esordi sull'interazione persona-calcolatore, fornendo uno tra i primi e più significativi contributi a livello internazionale relativamente alle tematiche di interazione utente e usabilità applicate al settore delle basi di dati. Avendo iniziato a lavorare in questa area alla fine degli anni Ottanta, quando i sistemi interattivi erano agli esordi, Tiziana Catarci e il suo gruppo hanno di recente ripreso, sviluppato e reso attuali molti dei risultati di quegli anni, ora che l'usabilità, e più in generale la "user experience" sono tra le caratteristiche essenziali della cosiddetta "smart interaction". Rimanendo nell'ambito applicativo delle basi di dati, Tiziana Catarci, consapevole che con lo sviluppo e la diffusione di Internet sempre un maggior numero di utenti avrebbe iniziato a interagire con una enorme quantità di informazioni spesso disomogenee e destrutturate, ha sviluppato nuove interfacce che permettono di reperire, integrare e manipolare dati multimediali provenienti da fonti diverse in modo che tutto sia accessibile anche a chi, tra gli utenti, non possiede particolari conoscenze tecniche. Nella sua attività di ricerca Tiziana Catarci si è anche interessata a problematiche specifiche delle basi di dati, quali la modellazione e interrogazione di sorgenti eterogenee, su cui ha ottenuto interessanti risultati, e, recentemente, alla qualità dei dati, che costituisce oggi una tematica fortemente innovativa e di cruciale importanza per i moderni sistemi informativi e la società digitale.

Attività editoriali e pubblicazioni

Tiziana Catarci fa parte del Comitato scientifico e svolge attività di revisione per molte importanti riviste scientifiche e conferenze internazionali dei settori di interesse, incluse ACM Transactions on Computer-Human Interaction, ACM Transactions on Information Systems, VLDB Journal, IEEE Transactions on Knowledge and Data Engineering, WWW Journal, Journal of Visual Languages and Computing, ACM Interact, Computing Surveys, VLDB, ACM Sigmod, IEEE Multimedia, ACM CHI.

È autrice di oltre 200 articoli scientifici su riviste internazionali, fra cui:

(2014) Bauleo E, Carnevale S, Catarci T, Kimani S, Leva M, Mecella M. Design, realization and user evaluation of the SmartVortex Visual Query System for accessing data streams in industrial engineering applications. Journal of Visual Languages and Computing 25(5):577-601.
(2010) Catarci T, Dix AJ, Kimani S, Santucci G. User-Centered Data Management. Morgan & Claypool Publishers.
(2010) Bianchini D, Montanelli S, Catarci T, et al. Emergent Semantics and Cooperation in Multi-knowledge Communities: the ESTEEM Approach. World Wide Web Journal, 13(1):3-31.
(2008) Catarci T, et al. Pervasive Software Environments for Supporting Disaster Responses. IEEE Internet Computing, 12(1):26-37.
(2006) Czerwinski M, Gage DW, Gemmell J, Marshall CC, Pérez-Quiñones MA, Skeels MM, Catarci T. Digital memories in an era of ubiquitous computing and abundant storage. Communications of the ACM, 49(1):44-50.
(2003) Mecella M, Scannapieco M, Virgillito A, Baldoni R, Catarci T, Batini C. Managing Data Quality in Cooperative Information Systems. Journal on Data Semantics (LNCS subline, Springer), 1:208-232.
(2000) Catarci T. What Happened When Database Researchers Met Usability. Information Systems, 25(3):177-212.
(1997) Catarci T, Costabile MF, Levialdi S, Batini C. Visual Query Systems for Databases: A Survey. Journal of Visual Languages and Computing, 8(2), 215-260.
(1993) Catarci T, Lenzerini M. Representing and Using Interschema Knowledge in Cooperative Information Systems. Journal of Intelligent and Cooperative Information Systems, 2(4):375-398.
(1990) Angelaccio M, Catarci T, Santucci G. QBD: A Graphical Query Language with Recursion. IEEE Transactions on Software Engineering, 16(10):1150-1163.

Riconoscimenti e premi

Nel 2003 vince l'IBM Eclipse Innovation Award per il progetto SEAWER, SEmantic Annotation of WEb Resources. Nel 2014 è la prima candidata donna alla carica di Rettore nella secolare storia della Università la Sapienza. Nel 2015 riceve l'onorificenza di Commendatore della Repubblica Italiana e, nel 2016, è invitata a far parte della prestigiosa European Academy of Sciences and Arts.

Lucia Cattani
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Area STEM: Ingegneria

Competenze: acqua dall'aria, acustica ambientale ed edilizia, cicli termodinamici, efficienza energetica, energie alternative, fisica tecnica, ingegneria civile, trasmissione del calore, trattamento aria

Parole chiave: acustica ambientale, awa modula, carenza idrica, cicli termodinamici, edilizia sostenibile, estrazione di acqua dall'aria, fonti rinnovabili, risparmio energetico, seas-sa, trasmissione del calore

Regione: ESTERO


Funzione/Ruolo

Responsabile Ricerca & Sviluppo presso la SEAS-SA (start up svizzera)

Percorso professionale

Dopo la laurea in Ingegneria Civile, indirizzo Idraulico, conseguita all'Università degli Studi di Pavia nel 2001, prosegue gli studi con un Master di primo livello sulla Tutela delle acque superficiali presso la stessa università. In seguito, frequenta un corso di acustica alla F.A.S.T. (Federazione delle associazioni scientifiche e tecniche) diventando "tecnico competente in acustica ambientale". Dal 2001 al 2014 presta servizio, prima come tutor poi come collaboratrice esterna alla ricerca e alla didattica, presso l'Università di Pavia, facoltà di ingegneria, per l'insegnamento di Fisica Tecnica. Parallelamente, consegue il dottorato di ricerca in Tecnologie per l'energia e per l'ambiente all'Università degli studi di Bergamo, con una tesi sull'edilizia energeticamente sostenibile. Oltre ad essere "certificatore energetico" in Lombardia e in Liguria, viene scelta per insegnare in numerosi corsi per la formazione di questi professionisti. Nel frattempo si dedica anche alla libera professione come tecnica competente in acustica. Nel 2012, Lucia Cattani partecipa al progetto, in collaborazione con l'Università di Pavia, che permette a lei e ai colleghi di realizzare un prototipo di macchina per l'estrazione di acqua dall'aria. Attualmente è responsabile della divisione ricerca e sviluppo per SEAS-SA, la start up svizzera creata per commercializzare macchine integrate per l'estrazione di acqua dall'aria e l'ottimizzazione energetica degli impianti negli edifici.

Risultati scientifici

Grazie alla specializzazione ottenuta con il lavoro di didattica e ricerca e con il dottorato in Fisica Tecnica, Lucia Cattani, accanto alla formazione di base in idraulica e trattamento delle acque, acquista una vasta esperienza in ambito di risparmio energetico, energie alternative, cicli termodinamici, sistemi cogenerativi, trattamento dell'aria e della condensa, acustica ambientale. Competenze che le consentono di entrare nel gruppo di progettazione di un prototipo di macchina per estrarre acqua dall'aria e di diventare R&D manager della SEAS-SA per la costruzione e vendita di tali macchine. Il principio fisico alla base del sistema è l'accelerazione dalla naturale condensazione del vapore contenuto nell'aria per mezzo di un ciclo inverso a compressione. L'evoluzione del progetto, che ha portato alla creazione della macchina commerciale AWA modula, ha permesso di sfruttare al meglio tutti gli effetti positivi del sistema e la possibilità di integrarlo negli impianti esistenti negli edifici. In tal modo, con un'unica spesa energetica, si ottiene acqua di ottima qualità, un contributo per il riscaldamento e uno per il raffreddamento. Il prodotto, che si pone come una soluzione alla carenza idrica e al risparmio energetico, è già commercializzato in diverse parti del mondo tra cui Italia, Emirati Arabi, Caraibi, Messico, Perù, Tunisia, Libia.

Attività editoriali e pubblicazioni

Lucia Cattani partecipa a conferenze nazionali ed internazionali ed è autrice di numerosi articoli scientifici, tra cui:

(2015) Magrini A, Cattani L, Cartesegna M, Magnani L. Production of water from the air: the environmental sustainability of air-conditioning systems through a more intelligent use of resources. The advantages of an integrated system. Energy Procedia, 78:1153-1158.
(2015) Magrini A, Cattani L, Cartasegna M, Magnani L. Integrated systems for air conditioning and production of drinking water - Preliminary considerations. Energy Procedia, 75:1659-1665.
(2010) Magrini A, Cattani L, Magnani L. A global index to evaluate the acoustical and thermal behavior of buildings: first evaluations and applications to common building walls. ISRA Melbourne, Victoria, Australian Acoustical Society.
(2010) Magrini A, Cattani L, Magnani L. UNI TS 11300 parte I e II Applicazione a casi semplici di edilizia residenziale: considerazioni sulle modalità di calcolo e proposte per una maggiore comprensione di alcuni aspetti. Sviluppo sostenibile, tutela dell'ambiente e della salute umana. Perugia: Morlacchi, 69-75; 77-82.
(2008) Cattani L, Locatelli A, Brioschi MS, Marengo M. Analisi dei costi di costruzione e del tempo di ritorno d'investimento di un edificio progettato nelle varie classi energetiche. 63° Congresso ATI, Palermo.
(2008) Magrini A, Cattani L. Certificazione energetica degli edifici - valutazioni sull'applicazione della metodologia di calcolo della regione Lombardia. 63° Congresso ATI, Palermo.
(2007) Magrini A, Cerniglia A, Lenti M, Cattani L. Noise evaluation in a race track: measuraments software analyses and need of continuous monitoring. Comparisono among the results. 14th International Congress on Sound and Vibrations. Cairns Australia.
(2007) Franco G, Magrini A, Cattani L. Energy saving in the restoration of Italian residential buildings: working methodologies applied to building stocks edified in the middle of XXth century. Climamed 2007 energy, climate and indoor comfort in mediterranean countries. Genova, Italy, 973-990.
(2006) Franco G, Magrini A, Lanzu S, Cattani L. Improving energy performance of Italian post war residential building stock. World Renewable Energy Congress IX Full Proceedings. Firenze.
Esempi divulgativi:
(2015) Cattani L, Awa, acqua dall'aria e contributi termici: come estrarre il massimo da un ciclo frigo.Ingenio, informazione tecnica e progettuale, ISSN 2307-8928.
(2010) Cattani L, Oltre il 55% una propsta a costo zero. Casa&Clima n.26, Quine, ISSN 2038-0895.

Alessandra Celletti
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Area STEM: Matematica

Competenze: meccanica celeste, sistemi dinamici

Parole chiave: astrodinamica, detriti spaziali, fisica matematica, meccanica analitica, meccanica celeste, orbita, pianeti, sistema solare, teoria del caos, traiettorie interplanetarie

Regione: Lazio


Funzione/Ruolo

Direttrice del Dipartimento di Matematica dell'Università Tor Vergata di Roma

Percorso professionale

Dopo la laurea in Matematica presso l'Università La Sapienza di Roma, prosegue la sua formazione attraverso un dottorato di ricerca in matematica presso il Politecnico Federale di Zurigo (ETH) nel 1989. In seguito diventa ricercatrice confermata presso il Dipartimento di Matematica, raggruppamento Fisica Matematica dell'Università de L'Aquila fino al 1999. Da quell'anno è professoressa associata di Fisica Matematica all'Università di Roma Tor Vergata. Dal 2013 è professoressa ordinaria presso la stessa università e dal 2015 è direttrice del Dipartimento di Matematica sempre all'Università di Tor Vergata, dove è anche coordinatrice del Master di II livello in "Scienza e Tecnologia Spaziale".

Risultati scientifici

Gli interessi di ricerca di Alessandra Celletti comprendono la meccanica celeste, la teoria dei sistemi dinamici, le traiettorie interplanetarie e lo studio della dinamica dei detriti spaziali. Scienza di antichissime origini, la Meccanica Celeste studia la dinamica degli oggetti del sistema solare, dalla Luna ai pianeti, alle sonde spaziali e ai satelliti artificiali. Sono molteplici le domande a cui si cerca di rispondere: ad esempio se il futuro del sistema solare preveda collisioni tra pianeti e dove sia possibile costruire le autostrade interplanetarie. E ancora si indaga sul destino finale dei detriti spaziali o su quanto sia reale (e come sia evitabile) la minaccia che un piccolo asteroide entri in rotta di collisione con la Terra.

Attività editoriali e pubblicazioni

È autrice di diversi libri, sia a livello universitario che divulgativi:

Celletti A, Esercizi di Meccanica Razionale, Aracne editrice, 1999.
Celletti A, Stability and Chaos in Celestial Mechanics, Springer-Praxis, 2010.
Celletti A, Perozzi E, Celestial Mechanics: The Waltz of the Planets, Springer-Praxis, 2007. Celletti A, Perozzi E, Pianeti per caso, UTET, 2012.

Alessandra Celletti è anche autrice di numerosi articoli scientifici pubblicati su riviste nazionali e internazionali tra cui:

(2016) Celletti A, Gales C, Pucacco G. Bifurcation of lunisolar secular resonances for space debris orbits. SIAM, Journal on Applied Dynamical Systems, 15(3):1352-1383.
(2016) Gkolias I, Celletti A, Efthymiopoulos C, Pucacco G. The theory of secondary resonances in the spin-orbit problem. Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, 459:1327-1339.
(2016) Lhotka C, Celletti A, Gales C. Poynting-Robertson drag and solar wind in the space debris problem. Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, 460(1):802-815.
(2015) Celletti A, Gales C. Dynamical investigation of minor resonances for space debris. Celestial Mechanics and Dynamical Astronomy, 123(2):203-222.
(2015) Celletti A, Pucacco G, Stella D. Lissajous and Halo orbits in the restricted three-body problem. Journal of Nonlinear Science, 25(2):343-370.
(2014) Celletti A, Gales C. On the dynamics of space debris: 1:1 and 2:1 resonances. Journal of Nonlinear Science, 24(6):1231-1262.
(2014) Calleja R, Celletti A, Falcolini C, de la Llave R. An extension of Greene's criterion for conformally symplectic systems and a partial justification. SIAM Journal on Mathematical Analysis, 46(4):2350-2384.
(2013) Calleja R, Celletti A, de la Llave R. A KAM theory for conformally symplectic systems: efficient algorithms and their validation. Journal of Differential Equations, 255(5):978-1049.
(2011) Celletti A, Stefanelli L, Lega E, Froeschle' C. Global dynamics of the regularized restricted three-body problem with dissipation. Celestial Mechanics and Dynamical Astronomy, 109:265-284.
(2009) Celletti A, Chierchia L. Quasi-periodic attractors in Celestial Mechanics. Archive for Rational Mechanics and Analysis, 191(2):311-345.

Riconoscimenti e premi

Dal 2001 al 2013 presiede la Società Italiana di Meccanica Celeste e Astrodinamica (SIMCA), inoltre l'asteroide 2005 DJ1, n. 117539 porta il nome Alessandra Celletti. Nel 2010 è eletta componente a vita del Celestial Mechanics Institute, organizzazione internazionale composta da 20 esperti di Meccanica Celeste e, nel 2011, riceve dalla Comunità Europea un grant per il progetto ASTRONET-II "Marie Curie Initial Training Networks", settore Matematica. Nel 2012 è relatrice invitata al sesto convegno della European Mathematical Society e nello stesso anno ottiene dalla Comunità Europea un grant per il progetto STARDUST "Marie Curie Initial Training Networks". Nel 2015 è vice-presidente eletta della Commissione Scientifica di Meccanica Celeste dell'International Astronomical Union ed è eletta anche nella commissione scientifica dell'Unione Matematica Italiana. Nel 2016 è eletta Editor in Chief della rivista internazionale "Celestial Mechanics & Dynamical Astronomy" (edita dalla Springer), pubblicazione di riferimento nel campo della meccanica celeste e della dinamica del volo spaziale. Fa parte della società scientifica European Women in Mathematics/European Mathematical Society.

Virna Cerne
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Area STEM: Scienze biomediche e biotecnologie

Competenze: scienze e tecnologie alimentari

Parole chiave: alimentazione, brevetto, celiachia, gluten free, glutine, industria alimentare, innovazione, innovazione alimentare, regime alimentare

Regione: ESTERO


Funzione/Ruolo

Direttrice Ricerca & Sviluppo e membro del Consiglio Direttivo del Gruppo Dr. Schär

Percorso professionale

Dopo la laurea in Scienze e Tecnologie alimentari conseguita nel 1994 presso l'Università di Udine, Virna Cerne si trasferisce in Germania dove è Project leader di ricerca e sviluppo della società Zuegg Fruchtig a Berlino. Nel 1996 rientra in Italia ed è Responsabile del Controllo Qualità e del dipartimento di ricerca e sviluppo di Dr. Schär, azienda leader in Europa per l'alimentazione priva di glutine. Dal 2003 è direttrice e responsabile ricerca e sviluppo dell'intero gruppo Dr. Schär, di cui diventa nel 2015 direttrice esecutiva.

Risultati scientifici

Porta il nome di Virna Cerne e Ombretta Polenghi l'innovativo brevetto che permette di estrarre proteine simili al glutine dal granoturco da poter addizionare agli alimenti per celiaci. Il processo prevede di isolare due proteine simili al glutine derivanti dal mescolamento di acqua, alcol e granoturco in una sospensione riscaldata. Attraverso questo procedimento è poi possibile integrare le proteine isolate nelle preparazioni per celiaci, replicando il gusto e la consistenza dei prodotti realizzati con la tradizionale farina di grano. Il brevetto è una vera rivoluzione per tutti coloro che soffrono di celiachia, malattia autoimmune a causa della quale il glutine danneggia le pareti dell'intestino compromettendo l'assorbimento delle sostanze nutrienti. Questa condizione crea nel celiaco carenze di vitamine, anemia e fatica cronica: l'unica terapia è una dieta rigorosamente priva di glutine. Grazie alla scoperta di Cerne e Polenghi la dieta potrà essere più facile da seguire e soprattutto più gustosa.

Riconoscimenti e premi

Nel 2016 Virna Cerne e il gruppo di ricerca Dr. Schär sono fra i tre finalisti dell'European Inventor Award, nella categoria Industry, gli unici nel settore alimentare. Si tratta di uno dei premi europei più importanti sui temi dell'innovazione.

Carla Fabiana Chiasserini
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Area STEM: Ingegneria

Competenze: ingegneria delle telecomunicazioni, ingegneria telematica

Parole chiave: 4g, 5g, innovazione, reti mobili, reti wireless, telefonia mobile, trasmissione dati, wifi

Regione: Piemonte


Funzione/Ruolo

Professoressa associata Politecnico di Torino e centro di ricerca TNC (Telecommunication Networks Group)

Percorso professionale

Dopo la laurea in Ingegneria Elettronica all'Università di Firenze nel 1996, prosegue gli studi ottenendo un dottorato di ricerca in Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni presso il Politecnico di Torino nel 2000. Dallo stesso anno entra nel Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni presso il Politecnico di Torino, prima con una borsa di Cselt (oggi Telecom Italia) su reti ATM senza fili, poi con una posizione di breve termine come assistente. Dal 1998 al 2003, svolge lavoro di ricerca presso il Centro di comunicazioni wireless e il California Institute per le telecomunicazioni e Information Technology dell'Università della California, a San Diego. Nel 2012 e 2016, è visiting professor alla Monash University (Australia). Attualmente è professoressa associata al Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni, e dal 2012 è la coordinatrice del Master in Comunicazione e Ingegneria Informatica presso il Politecnico di Torino.

Risultati scientifici

I suoi compiti di insegnamento presso il Politecnico di Torino includono corsi di laurea di comunicazioni wireless e argomenti avanzati su reti wireless. Le sue maggiori aree di interesse di ricerca sono le reti cellulari LTE, la comunicazione dispositivo-dispositivo, reti WLAN e reti Mesh, risparmio energetico e gestione della batteria, e i modelli analitici per la valutazione delle prestazioni di reti wireless. Chiasserini partecipa e coordina numerosi progetti di ricerca nazionali e internazionali fra cui il M.A.S.P, avviato nel 2003, per la ricerca e lo sviluppo sperimentale di un sistema per il controllo a distanza di aree sensibili e protette, allo scopo di erogare servizi innovativi orientati al monitoraggio cognitivo e attuativo di politiche ambientali. Il progetto sviluppa infatti un sistema sensoriale/informativo a intelligenza distribuita, basato su una rete cooperativa di componenti fissi e mobili (installabili anche a bordo di mezzi pubblici), per misure sul campo finalizzate all'acquisizione on-line di parametri critici per il monitoraggio ambientale. La scienziata lavora anche a un progetto internazionale in collaborazione con l'Università di Monash che si concluderà nel 2017: FLAG (Fundamental results and algorithmic solutions for 5G Networks). Il progetto svilupperà modelli analitici innovativi delle reti 5 G in modo da ricavare importanti progressi sulle prestazioni e la complessità del sistema e sul rapporto tra la qualità del servizio e i costi. FLAG utilizzerà tali risultati come linee guida per la progettazione di un sistema efficiente, garantendo elevate velocità di trasmissione dati, con un sovraccarico minimo.

Attività editoriali e pubblicazioni

Attualmente collabora nel Board di IEEE Transactions on Mobile Computing, e fa parte del Comitato Editoriale esecutivo per la IEEE Transactions on Wireless Communications. 
È autrice di oltre 200 pubblicazioni tra cui:

(2016) Tadesse SS, Casetti C, Chiasserini CF. Energy-efficient Traffic Allocation in SDN-based Backhaul Networks: Theory and Implementation. arXiv:1609.04844.
(2016) Chiasserini CF, Gribaudo M, Manini D. Analytical Modeling of Wireless Communication Systems. John Wiley & Sons Editore.
(2016) Malandrino F, Chiasserini CF, Kirkpatrick S. The Price of Fog: a Data-Driven Study on Caching Architectures in Vehicular Networks. arXiv:1605.06405.
(2016) Fazliu ZL, Chiasserini CF, Dell'Aera GM, Downlink Transmit Power Setting in LTE HetNets with Carrier Aggregation. arXiv:1604.05696
(2016) Zhou S, Alfano G, Chiasserini CF, Nordio A. MIMO Relay Network With Precoding.IEEE Communications Letters, 20(2):316-319.
(2016) Mishra D, De S, Chiasserini CF. Joint Optimization Schemes for Cooperative Wireless Information and Power Transfer Over Rician Channels. IEEE Transactions on Communications, 64(2):554-571.
(2015) Rossi C, Casetti C, Chiasserini CF, Borgiattino C. Cooperative Energy-efficient Management of Federated WiFi Networks. IEEE Transactions on Mobile Computing, 14 (11):2201-2215.
(2015) Malandrino F, Casetti C, Chiasserini CF. A holistic view of ITS-enhanced charging markets.IEEE Transactions on Intelligent Transportation Systems, 16(4):1736-1745.
(2015) Fogue M, Martinez FJ, Garrido P, Fiore M, Chiasserini CF, et al. Securing warning message dissemination in VANETs using cooperative neighbor position verification. IEEE Transactions on Vehicular Technology, 64(6):2538-2550.
(2015) Malandrino F, Limani Z, Casetti C, Chiasserini CF. Interference-aware downlink and uplink resource allocation in HetNets with D2D support.IEEE Transactions on Wireless Communications, 14(5):2729-2741.

Riconoscimenti e premi

Nel 2010 Carla Fabiani Chiasserini riceve il premio Best Editor dalla Ad Hoc Networks Journal. Co-autrice di tre brevetti, fa anche parte del Comitato Scientifico della Fondazione Bruno Kessler ed è affiliata anziana della IEEE (Institute of Electrical and Electronics Engineers) e componente di ACM (Association for Computing Machinery). 

Cristina Anna Colombo
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Area STEM: Scienze cliniche e scienza dell'alimentazione

Competenze: psichiatria e criminologia clinica

Parole chiave: criminologia clinica, cura delle malattie mentali, depressione, disturbi dell'umore, malattie mentali, neuroimaging, psichiatria

Regione: Lombardia


Funzione/Ruolo

Professoressa di Psichiatria dell'Università Vita-Salute San Raffaele e Responsabile dell'Unità Operativa Complessa di Riabilitazione dei Disturbi dell'Umore dell'Ospedale San Raffaele di Milano

Percorso professionale

Dopo la laurea in Medicina e Chirurgia all'Università degli Studi di Milano e l'abilitazione alla professione medica nel 1985, Cristina Colombo prosegue la sua formazione come frequentatrice volontaria presso il Laboratorio di Neurofisiologia Clinica della Clinica Psichiatrica dell'Università degli Studi di Milano. Contemporaneamente svolge l'attività di assistente medico presso la Divisione di Psichiatria 3 del Dipartimento di Scienze Neuropsichiche, IRCCS Ospedale San Raffaele. L'anno successivo consegue la specializzazione in Psichiatria presso l'Università di Milano. Nel 1991 conclude un corso di perfezionamento in bioetica al Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biomediche, IRCCS Ospedale San Raffaele. Nel 2001 ottiene una seconda specializzazione in Criminologia Clinica, sempre all'Università di Milano. Ad oggi è Professoressa di prima fascia di Psichiatria all'Università Vita-Salute San Raffaele, responsabile dell'Unità Operativa Complessa di Riabilitazione dei Disturbi dell'Umore all'Ospedale San Raffaele di Milano e Direttrice del Master di II livello Psicopatologia Forense e Criminologia dell'Università Vita-Salute San Raffaele.

Risultati scientifici

L'attività di ricerca di Cristina Colombo si estende da tecniche di elettroencefalografia computerizzata, di brain mapping e di visualizzazione cerebrale (TAC, RM, PET), fino a giungere alla posizione attuale di coordinamento del gruppo di ricerca dell'Unità di Cronobiologia del Centro per i Disturbi dell'umore dell'Ospedale San Raffaele. All'interno del centro lei e i suoi colleghi svolgonoattività di ricerca scientifica specifica sui disturbi dell'umore, i principali scopi della ricerca sono volti non solo di ampliare le conoscenze circa questa patologia, ma anche di ideare e sviluppare strumenti di diagnosi e misurazione. Le principali linee di ricerca scientifica del Centro coordinato da Cristina Colombo sono rappresentate dal neuroimaging funzionale, dalla psicopatologia dei disturbi dell'umore, dalla cronobiologia e dalla cronoterapia e la somatoteria (TMS, tecnica non invasiva di sollecitazione delle aree del cervello legate ai disturbi depressivi).

Attività editoriali e pubblicazioni

Cristina Colombo fa parte dei comitati scientifici di numerose riviste internazionali ed è autrice di più di 100 articoli su riviste internazionali, tra cui:

(1993) Colombo C, Bonfanti A, Livian S, Abbruzzese M, Scarone S. Size of the corpus callosum and auditory comprehension in schizophrenics and normal controls. Schizophrenia Research, 11:63-70.
(1999) Smeraldi E, Benedetti F, Barbini B, Campori C, Colombo C. Sustained antidepressant effect of sleep deprivation combined with pindolol in bipolar depression: a placebo-controlled trial. Neuropsychopharmacology, 20(4):380-385.
(2000) Moresco RM, Colombo C, Fazio F, Bonfanti A, Lucignani G, Messa C, Gobbo C, Galli L, Del Sole A, Lucca A, Smeraldi E. Effects of fluvoxamine treatment on the in vivo binding of [F-18]FESP in drug naive depressed patients: a PET study. Neuroimage, 12(4):452-465.
(2002) Benedetti F, Colombo C, Barbini B, Smeraldi E. Sleep deprivation and biological rhytms in bipolar disorder. Journal of Affective Disorders, (68):88-89.
(2007) Benedetti F, Barbini B, Colombo C, Smeraldi E. Chronoterapeutics in a psychiatric ward. Sleep Medicine Reviews, 11:509-522.
(2011) Benedetti F, Colombo C. Sleep deprivation in mood disorders. Neuropsychobiology, 64:141-151.
(2014) Benedetti F, Bollettini I, Radaelli D, Poletti S, Locatelli C, Falini A, Smeraldi E, Colombo C. Adverse childhood experiences influence white-matter microstructure in patients with bipolar disorder. Psychological Medicine, 44:3069-3082.
(2014) Benedetti F, Riccaboni R, Poletti S, Radaelli D, Locatelli C, Lorenzi C, Pirovano A, Smeraldi E, Colombo C. The serotonin transporter genotype modulates the relationship between early stress and adult suicidality in bipolar disorder. Bipolar disorders, 16: 857-866.
(2015) Benedetti F, Poletti S, Radaelli D, Locatelli C, Pirovano A, Lorenzi C, Vai B, Bollettini I, Falini A, Smeraldi E, Colombo C. Lithium and GSK-3beta promoter gene variants influence cortical gray matter volumes in bipolar disorder. Psychopharmacology.
(2015) Benedetti F, Riccaboni R, Dallaspezia S, Locatelli C, Smeraldi E, Colombo C. Effects of CLOCK gene variants and early stress on hopelessness and suicide in bipolar depression. Chronobiology International, Posted online on July 23, 2015.

Bianca Maria Colosimo
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Area STEM: Ingegneria

Competenze: controllo qualità, fabbricazione additiva (additive manufacturing), ingegneria della produzione, ingegneria meccanica, processi manifatturieri avanzati

Parole chiave: controllo statistico di processo, processi manifatturieri avanzati, qualità, statistica industriale

Regione: Lombardia


Funzione/Ruolo

Professoressa ordinaria di Tecnologie e Sistemi di Lavorazione, Coordinatrice del Dottorato in Ingegneria Meccanica, Vice-direttrice del Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Milano

Percorso professionale

Dopo la laurea in Ingegneria Gestionale al Politecnico di Milano nel 1996, prosegue la sua formazione con un Dottorato di Ricerca in Tecnologie e Sistemi di Lavorazione conseguito nel 2001; nello stesso anno è visiting postPhD presso il Dipartimento di Industrial Engineering della Pennsylvania State University (PSU), con cui collabora dal 2001. Nel 1999 è ricercatrice, nel 2003 è professoressa associata e dal 2014 è professoressa ordinaria di Tecnologie e Sistemi di Lavorazione al Politecnico di Milano. Dal 2012 è coordinatrice del Dottorato in Ingegneria Meccanica del Politecnico di Milano e fa parte della giunta di Dipartimento dal 2014. Dal gennaio 2017 è vice-direttrice del Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Milano.

Risultati scientifici

Il principale interesse di ricerca di Bianca Maria Colosimo riguarda lo sviluppo di soluzioni innovative per migliorare e controllare la qualità, con particolare attenzione ai processi manifatturieri avanzati (additive manifacturing), attraverso l'utilizzo di tecniche di statistica industriale. Ha svolto attività di ricerca in diversi progetti internazionali, come SAMM (Smart Additive Manufacturing for Metal) in collaborazione con il Massachusetts Institute of Technology (MIT); europei, come CleanSky2 Amatho per la produzione di componenti aeronautici di grandi dimensioni in additive manufacturing; Robustplanet, MuProD; nazionali, come Cluster Fabbrica Intelligente (High Performance Machining e Sustainable Manufacturing) ed anche regionali, come SMARTA (Sistema di Monitoraggio Ambientale con Rete di sensori e Telemonitoraggio indossabile a supporto di servizi di salute, prevenzione e sicurezza per l'Active AgingSmarta) e ST.I.M.A. (Strutture Ibride per la Meccanica e l'Aerospazio). In quest'ultimo progetto ha affrontato elaborazione, sviluppo e dimostrazione di fattibilità tecnologica delle strutture ibride, metalliche/intelligenti, per applicazioni nei settori della meccanica, dell'aeronautica e dello spazio. Ha attualmente collaborazioni attive con diversi gruppi di ricerca internazionali, dalla Pennsylvania State University al Massachusetts Institute of Technology (MIT); dal Georgia Institute of Technology alla Hong Kong University of Science and Technology (HKUST), alla University of Nottingham e Technical University of Munich (TUM).

Attività editoriali e pubblicazioni

Bianca Maria Colosimo fa parte dell'Editorial board di Journal of Quality Technology dal 2006, di Polimi Springerbriefs dal 2013 e di IISE Transactions dal 2017. Ricopre il ruolo di referee per numerose riviste internazionali, come International Journal of Production Research, Technometrics, IISE Transactions (ex IIE Transactions) e The International Journal of Advanced Manufacturing Technology. È co-autrice di due libri a diffusione internazionale:

(2010) B.M. Colosimo e N. Senin (Eds.). Geometric Tolerances: Impact on Product Design, Quality Inspection and Statistical Process Monitoring. Springer.
(2006) B.M. Colosimo e E. del Castillo (Eds.). Bayesian Process Monitoring, Control and Optimization. Chapman and Hall/CRC.

È inoltre co-autrice di oltre 130 pubblicazioni, tra cui:

(2017) Wang J, Pagani L, Leach RK, Zeng W, Colosimo BM, Zhou L. Study of weighted fusion methods for the measurement of surface geometry. Precision Engineering, 47, 111-121.
(2017) Grasso M, Laguzza V, Semeraro Q, Colosimo BM. In-Process Monitoring of Selective Laser Melting: Spatial Detection of Defects Via Image Data Analysis. ASME Journal of Manufacturing Science and Engineering, 139(5), 016.
(2016) Grasso M, Colosimo BM, Tsung F. A phase I multi-modelling approach for profile monitoring of signal data. International Journal of Production Research, 1-24.
(2016) Grasso M, Menafoglio A, Colosimo BM, Secchi P. Using Curve-Registration Information For Profile Monitoring. Journal of Quality Technology, 48(2):99.
(2015) Colosimo BM, Pacella M, Senin N. Multisensor data fusion via Gaussian process models for dimensional and geometric verification. Precision Engineering, 40:199-213.
(2015) Del Castillo E, Colosimo BM, Tajbakhsh S. Geodesic Gaussian Processes for the Reconstruction of a Free-Form Surface. Technometrics, 57, 1, 87-98.
(2014) Colosimo BM, Cicorella P, Pacella M, Blaco M. From profile to surface monitoring: SPC for cylindrical surfaces via Gaussian Processes. Journal of Quality Technology, 46(2):95-113.
(2013) Colombo D, Colosimo BM, Previtali B. Comparison of methods for data analysis in the remote monitoring of remote laser welding. Optics and Lasers in Engineering, 51, 34-46.
(2008) Colosimo BM, Pacella M, Semeraro Q. Statistical Process Control for Geometric Specifications: On the Monitoring of Roundness Profiles. Journal of Quality Technology, 40(1):1-18.
(2007) Colosimo BM, and M. Pacella M. On the use of principal component analysis to identify systematic patterns in geometric profiles. Quality & Reliability Engineering International, 23(6):707-725.

Riconoscimenti e premi

Nel 1996 Bianca Maria Colosimo si aggiudica il premio di Laurea UCIMU (Unione Costruttori Italiani di Macchine Utensili) e nel 2003 vince il Premio Giovane Ricercatore dell'Associazione Italiana Tecnologie Meccaniche (AITeM). Nel 2008 l'articolo Statistical Process Control for Geometric Specifications: on the Monitoring of Roundness Profiles del Journal of Quality Technology, di cui è co-autrice, è riconosciuto come il "Top downloaded paper of the year". Nel 2017 Bianca Maria Colosimo è invited speaker alla Stu-Hunter conference.

Elisabetta Comini
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Area STEM: Scienze dei materiali e nanotecnologie

Competenze: fisica sperimentale

Parole chiave: elettronica, innovazione, materiali, nanomateriali, nanostrutture, nanotecnologie, ossidi metallici, ottica, sensori

Regione: Lombardia


Funzione/Ruolo

Responsabile della linea di ricerca "Metal oxide nanocrystalline quasi-1D structures" presso SENSOR laboratory (Università di Brescia e Istituto Nazionale di Ottica)

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Fisica Sperimentale nel 1996 all'Università di Pisa, prosegue la sua formazione attraverso un dottorato di ricerca in Materiali per l'Ingegneria, presso l'università di Brescia, che consegue nel 2000. Dal 1999 al 2001 è tecnologa impiegata all'INFM (Istituto Nazionale di Fisica della Materia). Dal 2001 è ricercatrice in Fisica della Materia presso l'Università degli Studi di Brescia dove diventa in seguito professoressa ordinaria di Fisica Sperimentale della Materia.

Risultati scientifici

Elisabetta Comini è specializzata nello studio della crescita di ossidi metallici, in particolare nanofili, e nella misurazione delle loro proprietà elettroniche, funzionali e strutturali. È responsabile della linea di ricerca sulle "Metal oxide nanocrystalline quasi-1D structures" presso il laboratorio SENSOR (Università di Brescia e Istituto Nazionale di Ottica). Lo scopo del laboratorio SENSOR è quello di progettare e sviluppare nuovi materiali e processi produttivi per realizzare dispositivi e sistemi per applicazioni funzionali. Il laboratorio si dedica alla ricerca nell'ambito della Information and Communication Technology (ICT), nanomedicina, alimentazione e sicurezza. Uno dei settori di ricerca più avanzati del laboratorio è proprio quello diretto da Elisabetta Comini che si occupa delle nanostrutture di ossido quasi mono dimensionali: le  nanostrutture cristalline 1-D stanno oggi emergendo come basi per una elettronica di nuova generazione e dispositivi optoelettronici in scala nanometrica con prestazioni superiori. 

Attività editoriali e pubblicazioni

È autrice di più di 190 pubblicazioni su riviste scientifiche nazionali ed internazionali, fra cui:

(2016) Kaur N, Comini E, Zappa D, Poli N, Sberveglieri G. Nickel oxide nanowires: vapor liquid solid synthesis and integration into a gas sensing device. Nanotechnology, 27(20).
(2015) Comini E, Galstyan V, Faglia G, Bontempi E, Sberveglieri G. Highly conductive titanium oxide nanotubes chemical sensors. Microporous and Mesoporus Materials, 208:165-170.
(2014) Concina I, Comini E, Kaciulis S, Sberveglieri G. Quantum dots as mediators in gas sensing: A case study of CdS sensitized WO3 sensing composites. Applied Surface Science, 290:295-300.
(2013) Comini E. Integration of Metal Oxide Nanowires in Flexible Gas Sensing Devices. Sensors-Basel, 13(8):10659-10673.
(2009) Vomiero A, Concina I, Natile MM, Comini E, Faglia G, Ferroni M, Kholmanov I, Sberveglieri G. ZnO/TiO2 nanonetwork as efficient photoanode in excitonic solar cells. Applied Physics Letters, 95(19).
(2009) Comini E, Baratto C, Faglia G, Ferroni M, Vomiero A, Sberveglieri G. Quasi-one dimensional metal oxide semiconductors: Preparation, characterization and application as chemical sensors. Progress in Materials Sciences, 54(1):1-67.
(2007) Vomiero A, Ferroni M, Comini E, Faglia G, Sberveglieri G. Preparation of radial and longitudinal nanosized heterostructures of In2O3 and SnO2. Nano Letters, 7(12):3553-3558.
(2006) Ponzoni A, Comini E, Sberveglieri G, Zhou J, Deng SZ, Xu NS, Ding Y, Wang ZL. Ultrasensitive and highly selective gas sensors using three-dimensional tungsten oxide nanowire networks. Applied Physics Letters, 88(20).
(2004) Comini E, Guidi V, Malagu C, Martinelli G, Pan Z, Sberveglieri G, Wang ZL, Electrical properties of tin dioxide two-dimensional nanostructures. Journal of Physical Chemestry B, 108 (6):1882-1887.
(2002) Comini E, Faglia G, Sberveglieri G, Pan ZW, Wang ZL. Stable and highly sensitive gas sensors based on semiconducting oxide nanobelts. Applied Physics Letters, 81(10):1869-1871.

Riconoscimenti e premi

Nel Settembre 2005 vince il premio per la migliore presentazione alla conferenza EUROSENSORS XIX, a Barcellona. L'anno successivo, si aggiudica lo stesso premio alla conferenza EUROSENSORS XX a Goteborg. Nel 2010 vince il primo posto in Science as Art nell'ambito dell'MRS Spring Meeting a San Francisco. Due anni dopo si aggiudica l'Eurosensors fellow 2012, conferenza di riferimento per la comunità dei sensori.

Paola Corradi
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Area STEM: Fisica

Competenze: ict, telecomunicazioni

Parole chiave: ambiente, cloud, donne, management, smart city, start-up

Regione: Lombardia


Funzione/Ruolo

Presidente e socia fondatrice di Talent4Rise, Milano

Percorso professionale

Nel 1986 consegue la Laurea in Fisica Elettronica e Sistemica, presso l'Università degli Studi di Milano con una tesi sugli effetti delle piogge acide svolta presso il CRTN (Centro di Ricerca Termiche e Nucleari dell'ENEL). Nel 1987 entra nel Consorzio Italtel Telesis nel ruolo di Proposal Manager per lo sviluppo delle reti di monitoraggio ambientale e dei primi modelli matematici per la previsione della qualità dell'aria (progetto DISIA Ministero dell'Ambiente). Dal 1988 al 1997 è Responsabile del Sottosistema Ambiente nel Consorzio 5T. Nel 1997 entra in Italtel S.p.A. con il ruolo di Proposal Manager e partecipa alla gara ministeriale per l'assegnazione del terzo operatore mobile (Wind). In seguito, dal 2000 al 2013, è International Bid and Contract Manager e contribuisce alla realizzazione d'importanti reti intranet (EINET-Esercito Italiano), la dorsale IP della Rete Italiana della Ricerca e dell'Università (Consorzio GARR) e VoIP per operatori internazionali (SNCF, Société Nationale des Chemins de fer Français) e italiani (CGIL Piemonte, Acciaieria Cogne di Aosta e per lo stabilimento Barilla). Nel 2013 fonda l'associazione Talent4Rise.

Risultati scientifici

Paola Corradi si occupa da quasi trent'anni di sviluppo di reti ICT per imprese e pubblica amministrazione, di soluzioni cloud, di start-up di nuovi servizi e nuovi mercati. I suoi attuali interessi riguardano le applicazioni di ICT innovative per le smart cities e le relazioni internazionali come leva di sviluppo in un mondo globalizzato. Sostenendo l'importanza del valore condiviso tra pubblica amministrazione, aziende profit e no-profit, per attivare circuiti cooperativi e di feedback positivo e lo sviluppo delle nuove tecnologie digitali come strumento per la crescita economica, Paola Corradi partecipa a Expo 2015 con una serie di workshop in Cascina Triulza e di mostre culturali sui temi di Expo (Mostra Epica di Expo in Città - Pastori dell'alpe: 100 storie, 100 volti per nutrire il Pianeta). E porta a Expo 2015 l'originale progetto Rise2Up, il cui obiettivo primario è dare visibilità alle buone pratiche della aziende italiane, presenti in Italia e all'estero, che si distinguono per Qualità e Sicurezza, Educazione Alimentare, Originalità e Biodiversità, Eco-sostenibilità, Salute, WEB2.0, Internazionalità, Tradizione  e Conservazione e Innovazione. Nell'aprile del 2016 organizza una missione imprenditoriale a Dubai sui temi dell'innovazione. Oggi promuove, con il supporto della Direzione di Talent4Rise, workshop scientifici all'interno del programma Human Factory Day di Fondazione Triulza.

Riconoscimenti e premi

Il progetto Rise2Up è stato premiato dalla Camera di Commercio di Milano tra i migliori progetti presentati ai Tavoli Tematici di Expo2015. Paola Corradi è componente del Consiglio Generale di Fondazione Triulza come socia fondatrice.

Marcella Corsi
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Area Economia e Finanza

Competenze: economia del lavoro, economia di genere, microfinanza, storia delle idee economiche, sviluppo umano

Parole chiave: disuguaglianza, genere, lavoro, microfinanza, povertà, valutazione

Regione: Lazio


Funzione/Ruolo

Professoressa ordinaria di Economia Politica all’Università La Sapienza di Roma; Presidente di "Minerva. Laboratorio su diversità e disuguaglianze di genere” presso lo stesso Ateneo

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Scienze statistiche (indirizzo economico) presso l'Università di Roma La Sapienza, ha proseguito la sua formazione con il dottorato in Economia presso la University of Manchester (UK). Dal 1990 al 1992 è ricercatrice all’Istituto Studi Congiuntura (ISCO) e, dal 1992 al 2005, lavota come professoressa associata presso alla LUISS “G. Carli”. Dal 2009 al 2013 è visiting professor presso Université Libre del Bruxelles. È membro del CERMi (Center of European Research on Microfinance) presso la Solvay Brussels School of Economics and Management. Collabora da diversi anni con Fondazione Risorsa Donna con riferimento a studi sull'impatto della microfinanza e con la Fondazione Giacomo Brodolini, su argomenti legati all'economia di genere. E' tra i fondatori dell'associazione Economia Civile (http://www.economiacivile.it) e della rivista on-line inGenere.it (www.ingenere.it). Ha svolto attività di consulenza per diverse istituzioni internazionali (Commissione europea, Parlamento europeo, OCSE): in particolare ha coordinato il network EGGSI (Expert Group on Gender, Social Inclusion, Health and Long-Term Care) per conto della Commissione Europea - DG Occupazione e affari sociali. Dal 2013 al 2016 ha coordinato la Commissione di genere della Società Italiana degli Economisti (SIE). Da Marzo 2017 dirige la rivista International Review of Sociology.

Risultati scientifici

Nell'ambito della sua attività di ricerca si è occupata di analisi congiunturale in ambito reale (mercato del lavoro, consumi e investimenti, ecc.), di progresso tecnico, di innovazioni nel settore pubblico, e, negli anni più recenti, di temi legati allo sviluppo umano (disuguaglianze di genere, povertà, investimenti sociali, ecc.) e alla valutazione della ricerca economica. Negli ultimi anni ha pubblicato su riviste di prestigio internazionale come il Journal of development studies e Feminist economics. Ha contribuito a diversi volumi collettanei pubblicati da importanti editori internazionali (Routledge e Anthem Press) e curato un libro di testo per l’editore Laterza (in collaborazione con Alessandro Roncaglia).

Attività editoriali e pubblicazioni

Marcella Corsi è autrice di numerose pubblicazioni scientifiche, tra cui (negli anni più recenti):

(2018) (a cura di) Corsi M, Kregel J, D’Ippoliti C. Classical Economics Today, Anthem Press.

(2017) Corsi M, Roncaglia A.Nuovi lineamenti di economia politica, Laterza.

(2017) Corsi M, Gurubu G. Inequality and Poverty, in Jo T, Chester L, D’Ippoliti C (a cura di). Handbook of Heterodox Economics, Routledge.

(2017) Corsi M, De Angelis M. Gender Discrimination in Microfinance? Some Evidence from Uganda. Journal of Development Studies, vol. 53.

(2016) Cirillo V, Corsi M, D’Ippoliti C. Gender, Class and the Crisis, in Fadda S, Tridico P (a cura di), Varieties of Economic Inequality, Routledge.

(2016) Botti F, Corsi M, D’Ippoliti C. Gendered Nature of Poverty in the EU: Individualized versus Collective Poverty Measure. Feminist economics, vol. 22.

(2016) Botti F, Corsi M, Guarini G.Lo Stato come ‘fornitore’ d’investimenti sociali (F), Moneta e Credito, vol. 69.

(2013) Corsi M, D’Ippoliti C. The Productivity of the Public Sector: A ClassicalView PSL Quarterly Review, vol. 66.

(2011) Cipollone A, Corsi M, D’Ippoliti C. Building a Knowledge Economy: Education and Job Opportunities in Gender Perspective. PanOeconomicus, vol. LVIII.

(2011) Corsi M, D’Ippoliti C, Lucidi F. On the Evaluation of Economic Research: The Case of Italy. Economia Politica, vol. 28.

È anche attiva in campo giornalistico, come redattrice del web-magazine inGenere.it (http://www.ingenere.it/persone/corsi) e come collaboratrice di lavoce.info.

Susanna Cotecchia
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Area STEM: Scienze biomediche e biotecnologie

Competenze: farmacologia, neurologia

Parole chiave: farmacologia, neurologia, noradrenalina e adrenalina, recettori accoppiati alle proteine g, trasduzione del segnale

Regione: Puglia


Funzione/Ruolo

Professoressa ordinaria di Farmacologia presso l'Università di Bari

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia all'Università di Bari nel 1979, si specializza in Neurologia nella stessa università. Ottiene in seguito una borsa di studio dall'Istituto Mario Negri di Milano e, nel 1984, si trasferisce come ricercatrice al Duke University Medical Center, Durham negli Stati Uniti, nel gruppo del Dr. R.J. Lefkowitz, premio Nobel per la Chimica nel 2012. La sua carriera accademica continua come Research Assistant Professor nella stessa Duke University e, dal 1992, come professoressa ordinaria di Farmacologia all'Università di Losanna in Svizzera. Nel 2007 torna in Italia definitivamente e ottiene la cattedra di Farmacologia all'Università di Bari.

Risultati scientifici

Susanna Cotecchia è da sempre impegnata nella ricerca di base quale strumento indispensabile per la comprensione dei meccanismi delle malattie e dell'azione dei farmaci. Il suo lavoro si focalizza sullo studio dei recettori di membrana e della mutagenesi sito-diretta, particolare tecnica utilizzata in biologia molecolare per per studiare la relazione struttura-funzione delle proteine. Questa linea di ricerca ha lo scopo di affrontare le questioni fondamentali della farmacologia molecolare, fornendo dei metodi di screening rapidi e informazioni utili per comprendere il meccanismo di azione dei medicinali. Il traguardo è quello di costruire nuove molecole con proprietà farmacologiche selettive e mirate, il cosiddetto drug design, che eviti effetti collaterali nel trattamento di numerose malattie.

Attività editoriali e pubblicazioni

È autrice di più di 100 articoli scientifici di portata nazionale ed internazionale, tra cui:

(2006) Stanasila L, Abuin L, Diviani D, Cotecchia S. Direct interaction of ezrin with the alpha1b-adrenergic receptor regulates recycling of the internalized receptors. Journal of Biological Chemistry, 281:4354-63.
(2005) Hosoda C, Koshimizu TA, Tanoue A, Nasa Y, Oikawa R, Tomabechi T, Fukuda S, Shinoura H, Oshikawa S, Takeo S, Kitamura T, Cotecchia S, Tsujimoto G. Two alpha1-adrenergic receptor subtypes regulating the vasopressor response have differential roles in blood pressure regulation. Molecular Pharmacology, 67:912-22.
(2005) Novi F, Stanasila L, Giorgi F, Corsini GU, Cotecchia S, Maggio R. Paired activation of two components within muscarinic M3 receptor dimers is required for recruitment of beta-arrestin-1 to the plasma membrane.The Journal of Biological Chemistry, 280:19768-76.
(2005) Costa T and Cotecchia S. Historical Perspective: The discovery of inverse efficacy and the constitutive activity of GPCRs. Trends in Pharmacological Sciences.
(2005) Hosoda C, Tanoue A, Shibano M, Tanaka Y, Hiroyama M, Koshimizu TA, Cotecchia S, Kitamura T, Tsujimoto G, Koike K. Correlation between vasoconstrictor roles and mRNA expression of alpha(1) adrenoceptor subtypes in blood vessels of genetically engineered mice. British Journal of Pharmacology 146:456-66.
(2005) Sarang Z, Molnar P, Nemeth T, Gomba S, Kardon T, Melino G, Cotecchia S, Fesus L, Szondy Z. Tissue transglutaminase (TG2) acting as G protein protects hepatocytes against Fas-mediated cell death in mice. Hepatology 42:578-87.
(2004) Diviani D, Abuin L, Cotecchia S and Pansier L. Anchoring of both PKA and 14-3-3 inhibits the Rho-GEF activity of the AKAP-Lbc signaling complex, EMBO Journal 23:2811-20.
(2004) Cotecchia S, Stanasila L, Diviani D, Bjorklof K, Rossier O and Fanelli F. Structural determinants involved in the activation and regulation of G protein-coupled receptors: lessons from the alpha1-adrenegic receptor subtypes. Biology of the Cell, 96:327-33.
(2005) Zhang H, Cotecchia S, Thomas SA, Tanoue A, Tsujimoto G and Faber JE. Gene deletion of dopamine beta-hydroxylase and alpha1-adrenoceptors demonstrates involvement of catecholamines in vascular remodeling. American Physiological Society Journals, Heart and Circulatory Physiology, 287:H2106-H2114.
(2004) Townsend SA, Jung AS, Gillian Hoe YS, Lefkowitz RY, Khan SA, Lemmon CA, Harrison RW, Lee K, Barouch LA, Cotecchia S, Shoukas AA, Nyhan D, Hare JM and Berkowitz DE. Critical role for the alpha-1B adrenergic receptor at the sympathetic neuroeffector junction. Hypertension, 44:776-82.

Riconoscimenti e premi

Susanna Cotecchia riceve nel 1995 il premio della Federazione Europea delle società biochimiche (FEBS). Nel 2001 viene premiata con il "Receptor Research Prize" della Perkin-Elmer Life Sciences.

Maria Lucia Curri
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Area STEM: Scienze dei materiali e nanotecnologie

Competenze: chimica fisica dei materiali

Parole chiave: ambiente, nanocristalli inorganici, nanomateriali fotocatalitici, nanomateriali per la biomedicina, nanotecnologie

Regione: Puglia


Funzione/Ruolo

Prima Ricercatrice presso l'Istituto per i Processi Chimico Fisici (IPCF) del CNR di Bari

Percorso professionale

Dopo la laurea in Chimica presso l'Università di Bari nel 1993, prosegue la sua formazione con un dottorato di ricerca in Chimica nel 1996 e, fra il 1995 e il 1996, è Research Assistant del dipartimento di Chimica della University College London. Dal 1996 al 1998, tornata in Italia, svolge un post dottorato presso il Centro Studi Chimico Fisici sull'Interazione Luce-Materia del CNR, a Bari. Dal 1999 è ricercatrice del Centro Studi Chimico Fisici sull'Interazione Luce-Materia, l'anno successivo diventa ricercatrice a tempo indeterminato e dal 2010 è Prima Ricercatrice dell'Istituto per i Processi Chimico Fisici (IPCF) del CNR di Bari.

Risultati scientifici

Maria Lucia Curri è attualmente responsabile per le attività di chimica dei materiali, volte a progettare, fabbricare ed elaborare solidi inorganici su scala nanometrica, all'interno dell'Istituto per processi Chimico Fisici di Bari. Istituto che svolge un'attività di ricerca interdisciplinare orientata alla valorizzazione, al trasferimento tecnologico e alla formazione su campi di ricerca quali materia soffice, materiali e sistemi complessi, compositi nanostrutturati, sistemi biomimetici, metodologie innovative e applicazioni multidisciplinari. Le attività principali di Maria Lucia Curri, condotte nell'ambito di progetti di ricerca nazionali e internazionali, riguardano la sintesi di nanoparticelle (ovvero particelle formate da aggregati atomici o molecolari con un diametro compreso fra 2 e 200 nanometri) con il controllo sulla forma, dimensione e fase cristallina, per regolare con precisione le loro proprietà chimico-fisiche e la loro funzionalizzazione. In questo senso importante è lo studio delle proprietà delle nanoparticelle colloidali fabbricate per valutare il loro potenziale utilizzo dei materiali nanostrutturati in campo biomedico, quali sistemi teragnostici per la diagnosi e la cura di patologie, nella conversione dell'energia e nel settore delle tecnologie ambientali, per l'abbattimento di inquinanti e la realizzazione di sensori. Di rilievo sono i risultati ottenuti nell'ambito delle applicazioni ambientali di semiconduttori nanostrutturati dal Progetto Europeo LIMPID sui "Materiali nanocompositi per la degradazione fotocatalitica di inquinanti", di cui è stata coordinatrice.

Attività editoriali e pubblicazioni

È autrice di più di 180 articoli su riviste scientifiche nazionali ed internazionali, tra cui:

(2016) Valente G, Depalo N, de Paola I, Iacobazzi RM, Denora N, Laquintana V, Comparelli R, Altamura E, Latronico T, Altomare M, Fanizza E, Striccoli M, Agostiano A, Saviano M, Del Gatto A, Zaccaro L, Curri ML. Integrin Targeting with Peptide Bioconjugated to Semiconductor-Magnetic Nanocrystalline Heterostructures. Nano Research, 9:644-662.
(2015) Ingrosso C, Esposito Corcione C, Striani R, Comparelli R, Striccoli M, Agostiano A, Curri ML, Frigione M. UV-curable Nanocomposite based on Methacrylic-Siloxane Resin and Surface modified-TiO2Nanocrystals. ACS Applied Materials and Interfaces, 7:15494-15505.
(2014) Corricelli M, Depalo N, Di Carlo E, Fanizza E, Laquintana V, Denora N, Agostiano A, Striccoli M, Curri ML. Biotin-decorated silica coated PbS nanocrystals emitting in the second biological near infrared window for bioimaging. Nanoscale,6: 7924-7933.
(2013) Fanizza E, Depalo N, Clary L, Agostiano A, Striccoli M, Curri ML. A combined size sorting strategy for monodisperse plasmonic nanostructures. Nanoscale, 5(8):3272-82.
(2013) Placido T, Aragay G, Pons J, Comparelli R, Curri ML, Merkoçi A. Ion-Directed Assembly of Gold Nanorods: a Strategy for Mercury Detection. ACS Applied Materials and Interfaces, 5 (3):1084-1092.
(2010) Ingrosso C, Sardella E, Keller D, Dohn S, Striccoli M, Agostiano A, Boisen A, Curri ML. Surface functionalization of epoxy resist based microcantilevers with iron oxide nanocrystals. Advanced Material, 22:3288-3292.
(2009) Placido T, Comparelli R, Giannici F, Cozzoli PD, Capitani G, Striccoli M, Agostiano A, Curri ML.Photochemical Synthesis of Water-Soluble Gold Nanorods: the Role of Silver in Assisting Anisotropic Growth. Chemistry of Materials, 18:4192-4202.
(2009) Kim JY, Ingrosso C, Fakhfouri V, Striccoli M, Agostiano A,Curri ML, Brugger J. Multi-color inkjet printing of highly luminescent nanocrystal based nanocomposites. Small, 5:1051-1057.
(2007) Ingrosso C, Fakhfouri V, Striccoli M, Agostiano A, Voigt A, Gruetzner G, Curri ML, Brugger J. Luminescent nanocrystal modified epoxy photoresist for the fabrication of 3-D high aspect-ratio microstructures. Advanced Functional Materials, 17:2009-2017.
(2005) Comparelli R, Curri ML, Fanizza E, Cozzoli PD, Mascolo G, Agostiano A. UV-induced Photocatalytic Degradation of Azo Dyes by Organic-Capped ZnO Nanocrystals Immobilized onto Substrate. Applied Catalysis B: Environmental, 60:1-11.

Riconoscimenti e premi

Nel 2000 e nel 2006 riceve il premio Lucio Senatore dalla Società Italiana di Chimica Fisica. Nel 2002 conquista il premio per il best poster dall'European Materials Research Society (E-MRS), che vince anche l'anno successivo. Nel 2004 si aggiudica il best poster alla Seconda Conferenza Nazionale di Nanoscienze e Nanotecnologie: Approccio Molecolare e, nello stesso anno, vince il premio per il best poster dall'European Materials Research Society (E-MRS).

Maria Grazia Daidone
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Area STEM: Scienze biomediche e biotecnologie

Competenze: biologia oncologica

Parole chiave: biobanche, biomarcatori prognostici e di risposta al trattamento, biopsie liquide, cancro al seno, caratterizzazione molecolare

Regione: Lombardia


Funzione/Ruolo

Responsabile del Dipartimento di Oncologia Sperimentale e Medicina Molecolare dell'Istituto tumori di Milano

Percorso professionale

Dopo la laurea in Scienze Biologiche presso l'Università degli Studi di Milano nel 1976, prosegue la sua formazione presso il laboratorio di oncologia dell'Health Science Center di Tucson, negli Stati Uniti. Consegue poi una specializzazione in Statistica Medica e Biomedica presso l'Università degli Studi di Milano nel 1997. Nel 1985 diventa professoressa della Scuola Italiana di Senologia e nel 2001 professoressa per il Master in Senologia Diagnostica e Terapeutica dell'Università di Siena, ruoli che ricopre tuttora. E' Inoltre responsabile del Dipartimento di Oncologia Sperimentale e Medicina Molecolare dell'Istituto dei tumori di Milano.

Risultati scientifici

Gli interessi principali di Maria Grazia Daidone sono lo studio e la caratterizzazione di cellule tumorali a elevato potenziale. Ciò avviene anche attraverso studi traslazionali in tumori umani solidi per l'identificazione di marcatori/profili biomolecolari che conducono a una diagnosi, prognosi e risposta a trattamenti specifici, e attraverso lo studio dei meccanismi di resistenza ad agenti antitumorali (farmaci e/o ormoni). La ricerca preclinica sui biomarcatori e sulle interazioni tra cellule tumorali e sistema immunitario è un importante supporto al trattamento e cura dei tumori: nello specifico Maria Grazia Daidone è impegnata nella ricerca sulle cellule tumorali del cancro al seno, all'ovaio e alla cervice uterina. Daidone coordina anche programmi di controllo di qualità per la formulazione e proposizione di linee guida per l'utilizzo clinico di biomarcatori e per la raccolta e conservazione di materiale biologico (BioBanche).

Attività editoriali e pubblicazioni

E' autrice di diversi capitoli di libri ed anche di più di 200 pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali ed internazionali tra cui:

(2016) Callari M, Guffanti A, Soldà G, Merlino G, Fina E, Brini E, Moles A, Cappelletti V, Daidone MG. In-depth characterization of breast cancer tumor-promoting cell transcriptome by RNA sequencing and microarrays. Oncotarget, 7(1):976-94.
(2016) Callari M, Cappelletti V, D'Aiuto F, Musella V, Lembo A, Petel F, Karn T, Iwamoto T, Provero P, Daidone MG, Gianni L, Bianchini G. Subtype-Specific Metagene-Based Prediction of Outcome after Neoadjuvant and Adjuvant Treatment in Breast Cancer. Clinical Cancer Research, 22(2):337-45.
(2015) Cappelletti V, Appierto V, Tiberio P, Fina E, Callari M, Daidone MG. Circulating Biomarkers for Prediction of Treatment Response. Journal of the National Cancer Institute, (51):60-3.
(2015) D'Aiuto F, Callari M, Dugo M, Merlino G, Musella V, Miodini P, Paolini B, Cappelletti V, Daidone MG. miR-30e is an independent subtype-specific prognostic marker in breast cancer. British Journal of Cancer, 113(2):290-8.
(2015) Musella V, Pietrantonio F, Di Buduo E, Iacovelli R, Martinetti A, Sottotetti E, Bossi I, Maggi C, Di Bartolomeo M, de Braud F, Daidone MG, Cappelletti V. Circulating tumor cells as a longitudinal biomarker in patients with advanced chemorefractory, RAS-BRAF wild-type colorectal cancer receiving cetuximab or panitumumab. International Journal of Cancer, 137(6):1467-74.
(2015) Fina E, Callari M, Reduzzi C, D'Aiuto F, Mariani G, Generali D, Pierotti MA, Daidone MG, Cappelletti V. Gene expression profiling of circulating tumor cells in breast cancer. Clinical Chemistry, 61(1):278-89.
(2014) Callari M, Musella V, Di Buduo E, Sensi M, Miodini P, Dugo M, Orlandi R, Agresti R, Paolini B, Carcangiu ML, Cappelletti V, Daidone MG. Subtype-dependent prognostic relevance of an interferon-induced pathway metagene in node-negative breast cancer. Molecular Oncology, 8(7):1278-89.
(2011) Cordenonsi M, Zanconato F, Azzolin L, Forcato M, Rosato A, Frasson C, Inui M, Montagner M, Parenti AR, Poletti A, Daidone MG, Dupont S, Basso G, Bicciato S, Piccolo S. The Hippo transducer TAZ confers cancer stem cell-related traits on breast cancer cells. Cell, 147(4):759-72.
(2011) Callari M, Cappelletti V, De Cecco L, Musella V, Miodini P, Veneroni S, Gariboldi M, Pierotti MA, Daidone MG. Gene expression analysis reveals a different transcriptomic landscape in female and male breast cancer. Breast Cancer Research and Treatment, 127(3):601-10.
(2010) Martello G, Rosato A, Ferrari F, Manfrin A, Cordenonsi M, Dupont S, Enzo E, Guzzardo V, Rondina M, Spruce T, Parenti AR, Daidone MG, Bicciato S, Piccolo S. A MicroRNA targeting dicer for metastasis control. Cell, 141(7):1195-207.

Riconoscimenti e premi

Nel maggio del 2014 Maria Grazia Daidone riceve il Premio R.O.S.A. (Risultati Ottenuti Senza Aiuti) dal Canova Club di Roma.

Conchita D'Ambrosio
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Area Economia e Finanza

Competenze: economia politica

Parole chiave: economia

Regione: ESTERO


Funzione/Ruolo

Professoressa di Economia Politica all’Università del Lussemburgo

Percorso professionale

Conchita D’Ambrosio si Laurea con lode in Economia Politica all’Università Bocconi nel 1993. Prosegue i suoi studi con un Master of Arts in Economics all’Università di New York nel 1997, un Dottorato di ricerca in Finanza Pubblica all’Università di Pavia nel 1009, un Master of Philosophy o poi un Phd in Economics all’Università di New York nel 1999 e 2000. Nel 2001 è ricercatrice di Scienza delle Finanze all’Università Bocconi. Nel 2004 diventa professoressa associazta all’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Nel 2012 riceve la prestigiosa PEARL Grant (circa 2 MEUR) dal Fonds National de la Recherche lussemburghese per l’analisi delle disuguaglianze socio-economiche e dal 2013 è professoressa ordinaria di Economia Politica alla University of Luxembourg.

Risultati scientifici

L'attività di ricerca di Conchita D’Ambrosio è rivolta all’esame del benessere individuale, alla sua misurazione e alle sue conseguenze, con particolare attenzione alle dinamiche individuali e sociali. Da un lato ha proposto indicatori di povertà, esclusione sociale, mobilità, polarizzazione, privazione relativa, insicurezza economica, dall’altro ha analizzato l’associazione tra gli indicatori proposti e comportamenti individuali in dati longitudinali e coorte di nati in diversi paesi, soprattutto in Europa.

I suoi lavori sottolineano l’importanza dell’inclusione nella misurazione del benessere individuale di elementi di confronto e di aspettative che dipendono sia dal percorso dell’individuo in esame sia da quello degli altri che compongono lo stesso gruppo di riferimento. I suoi studi recenti sono rivolti all’analisi dell’effetto delle insicurezze economiche dei genitori sugli esiti cognitivi e non-cognitivi dei figli, sia durante l’adolescenza, - esiti quali il rendimento scolastico, la salute mentale, il comportamento, l’indice di massa corporea, - sia in gravidanza su caratteristiche quali il peso e la circonferenza della testa del neonato alla nascita.

Attività editoriali e pubblicazioni

Conchita D’Ambrosio è responsabile editoriale della Review of Income and Wealth dal 2008 e membro del comitato editoriale della International Review of Economics e del Journal of Economic Inequality.

Ha curato l’Handbook of Research on Individual and Social Well-Being, in corso di stampa con Edward Elgar.

È inoltre autrice di numerosi articoli scientifici pubblicati su riviste nazionali e internazionali, tra cui:

(In corso di stampa) Bossert W, Can B, D’Ambrosio C. A Head-count Measure of Rank Mobility and Its Directional Decomposition. Economica.

(2016) Chakravarty SR, Chattopadhyay N, D’Ambrosio C. On a Family of Achievement and Shortfall Inequality Indices. Health Economics, 25:1503-1513.

(2016) Rohde N, D’Ambrosio C, Tang KK, Rao P. Estimating the Mental Health Effects of Social Isolation. Applied Research in Quality of Life, 11:853-869.

(2016) Clark A, D’Ambrosio C, Ghislandi S. Adaptation to Poverty in Long-Run Panel Data. Review of Economics and Statistics, 98:591-600.

(2016) Bossert W, Can B, D’Ambrosio C. Measuring Rank Mobility with Variable Population

Size. Social Choice and Welfare, 46:917-931.

(2015) D’Ambrosio C, Rohde. The Distribution of Economic Insecurity: Italy and the USA over the Great Recession. Review of Income and Wealth, 60:S33-S52.

(2014) Bose A, Chakravarty SR, D’Ambrosio C. Richness Orderings. Journal of Economic Inequality, 12:5-22.

(2013) Bossert W, D’Ambrosio C. Measuring Economic Insecurity. International Economic Review, 54:1017-1030.

(2012) Bossert W A, Chakravarty SR, D’Ambrosio C. Poverty and Time. Journal of Economic Inequality, 10:145-162.

(2012) D’Ambrosio C, Frick J. Individual Well-Being in a Dynamic Perspective. Economica, 79:284-302.

Riconoscimenti e premi

Conchita D’Ambrosio è tra le dodici WISE WOMEN 2017, Women in Science and Engineering in Luxembourg.

È membro della Commissione scientifica per la misura del benessere, ISTAT dal 2011, membro della Eurostat Task Force for the development of the 2013 EU-SILC ad hoc module on well-being, 2010, membro del consiglio della Society for the Study of Economic Inequality dal 2015. Nel 2017 ha ricevuto il premio internazionale “Principessa Sichelgaita”, premio che s - otto l’Alto Patrocinio della Camera dei Deputati, del Senato e della Presidenza della Repubblica – è assegnato ogni anno, dal Lions Club Salerno Principessa Sichelgaita, a donne salernitane che si sono distinte per meriti nell'arte, nell'imprenditoria, nello spettacolo o altro.

Valeria De Antonellis
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Area STEM: Ingegneria

Competenze: informatica, ingegneria informatica

Parole chiave: big data, sistemi informativi, web

Regione: Lombardia


Funzione/Ruolo

Professoressa Ordinaria, Vice Direttrice del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, Università degli Studi di Brescia

Percorso professionale

Dopo la Laurea in Fisica, indirizzo Cibernetica presso l’Università degli Studi di Milano, svolge la sua attività in area informatica come borsista CNR (1977-1980), ricercatrice universitaria (1980-1989) e professoressa associata (1989) presso la stessa Università. Nel 1991 viene chiamata al Politecnico di Milano. Nel 1994 diventa professoressa ordinaria di Ingegneria Informatica e viene chiamata dall’Università di Ancona, dove ricopre il ruolo di Direttrice dell’Istituto di Informatica. Nel 1996 è chiamata dall’Università di Brescia, presso la Facoltà di Ingegneria per la cattedra di Sistemi Informativi. In questo Ateneo svolge intensa attività didattica, di ricerca e di servizio istituzionale promuovendo lo sviluppo dell’area dell’Ingegneria Informatica. Dal novembre 2010 all’ottobre 2016 è delegata del Rettore per l’Innovazione dei Sistemi Informativi di Ateneo, e guida con successo un radicale e complesso processo di rinnovamento dell’infrastruttura ICT e dei sistemi informativi di Ateneo, volto al miglioramento del trattamento delle informazioni, della comunicazione con gli utenti e dell’erogazione dei servizi online. In tale ruolo rappresenta l’Università di Brescia nel Consiglio di Amministrazione e nel Consiglio Consortile del consorzio CINECA (Consorzio interuniversitario per il calcolo automatico) e del consorzio CILEA (Consorzio interuniversitario lombardo per l’elaborazione automatica). Dal 2011 al 2016 ricopre numerosi incarichi, tra cui quelli di Presidente del Sistema Bibliotecario di Ateneo e Presidente del Comitato per l’ICT. Promotrice del Laboratorio di Ateneo su Big&Open Data, è nel Comitato Scientifico del corso di specializzazione su Industry 4.0 organizzato dall’Università degli Studi di Brescia con l’Associazione Industriale Bresciana. E’ membro del Consiglio Direttivo del Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica (CINI), e rappresentante di Ateneo per i Laboratori su Big Data, Smart Cities, Assistive Technologies.

Risultati scientifici

L’attività di ricerca di Valeria De Antonellis si svolge con continuità nell’area delle basi di dati, sistemi informativi e web con particolare attenzione alle metodologie di progettazione, alla modellazione concettuale, rappresentazione e integrazione semantica di dati, processi, servizi. A livello internazionale si è affermata per aver coordinato il progetto finalizzato di ricerca CNR "DATAID" che ha prodotto la metodologia DATAID-1 per la progettazione di basi di dati (citata nel sito storico "People Behind Informatics: The history of Conceptual Modeling"). All’inizio degli anni ottanta, ha sostenuto l’importanza della modellazione concettuale congiunta di dati e processi per tener conto dei requisiti statici e dinamici dei sistemi da progettare, anticipando contenuti delle metodologie di progettazione orientate a oggetti. Per rispondere alla crescente esigenza di condividere ed elaborare dati provenienti da sorgenti eterogenee, ha proposto tecniche originali di integrazione semantica e di matching automatico di schemi di dati. Ha affrontato problematiche nell'area del Semantic Web, proponendo tecniche innovative di ricerca, analisi e ranking di dati e di servizi disponibili su web. I suoi temi di ricerca attuali sono rivolti allo sviluppo di modelli, metodi e strumenti innovativi per la gestione ed esplorazione di Big Data, con applicazione in ambiti strategici quali Smart Cities e Industry 4.0.

Attività editoriali e pubblicazioni

Valeria De Antonellis è co-autrice dei libri: Relational Database Theory (Benjamin/Cummings 1993, ISBN 0-8053-0249-2) e La Teoria Relazionale dei Dati (Bollati Boringhieri, ISBN: 88-339-5031-X, 1985). Curatrice del libro: Computer-Aided Database Design: the DATAID approach (North-Holland 1985, ISBN 0-444-87735-5).

È autrice di oltre 200 articoli scientifici su riviste e atti di conferenze internazionali, fra cui:

(2017) Bianchini D, De Antonellis V, Melchiori M. Wiser: A multi-dimensional framework for searching and ranking Web APIs. ACM Transactions on the Web, 11(3):1-32, ISSN: 1559-1131.

(2014) Bianchini D, Cappiello C, De Antonellis V, Pernici B. Service identification in inter-organizational process design. IEEE Transactions on Services Computing, 7(2): 265-278, ISSN: 1939-1374.

(2010) Bianchini D, Montanelli S, Aiello C, Baldoni R, Bolchini C, Bonomi S, Castano S, Catarci T, De Antonellis V, Ferrara A, Melchiori M, Quintarelli E, Scannapieco M, Schreiber FA, Tanca L. Emergent Semantics and Cooperation in Multi-knowledge Communities: the ESTEEM Approach. World Wide Web, 13(1-2): 3-31, ISSN: 1386-145X.

(2008) Bianchini D, De Antonellis V, Melchiori M. Flexible Semantic-based Service Matchmaking and Discovery. World Wide Web, 11(2):227-251, ISSN: 1386-145X.

(2006) Bianchini D, De Antonellis V, Pernici B, Plebani P. Ontology based Methodology for e-Service Discovery. Information Systems, 31(4):361-380, ISSN: 0306-4379.

(2001) Castano S, De Antonellis V, De Capitani D, Vimercati S. Global Viewing of Heterogeneous Data Sources. IEEE Transactions on Knowledge and Data Engineering, 13(2): 277-297, ISSN: 1041-4347.

(1998) Castano S, De Antonellis V, Fugini MG, Pernici B. Conceptual Schema Analysis: techniques and applications. ACM Transactions on Database Systems, 23(3): 286-332, ISSN: 0362-5915.

(1995) Castano S, De Antonellis V. Reference Conceptual Architectures for Re-engineering Information Systems. International Journal of Cooperative Information Systems, 4(2-3): 213-236, ISSN: 0218-8430.

(1990) De Antonellis V, Zonta B. A Disciplined Approach to Office Analysis. IEEE Transactions on Software Engineering, 16(8): 822-828, ISSN: 0098-5589.

(1985) De Antonellis V, Di Leva A. DATAID-1: a Database Design Methodology. Information Systems, 10(2):181-195, ISSN: 0306-4379.

Riconoscimenti e premi

Ha partecipato come coordinatrice di parti o di interi progetti a numerosi progetti di ricerca nazionali e internazionali. È stata coordinatrice del Gruppo di Lavoro AICA su Basi di Dati (1990-1997) ed ha organizzato numerose giornate di studio e sessioni scientifiche del Congresso AICA. Ha fatto parte dei soci fondatori e del consiglio direttivo del Polo Italiano di Ricerca Scientifica e Tecnologica sull'Interoperabilità "Interop-Vlab.IT" (2008-2014). Nel 2012 ha ricevuto l’Award for Outstanding contribution as Conference Chair 31st International Conference on Conceptual Modeling, ER2012, Florence, Italy. È revisora e PC member delle più importanti conferenze e riviste internazionali nelle tematiche di interesse. È editorial member della rivista internazionale Data&Knowledge Engineering, Elsevier e fa parte del Comitato Scientifico della Collana di Informatica, ed. Franco Angeli. 

Elisabetta Dejana
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Area STEM: Scienze biomediche e biotecnologie

Competenze: biologia cellulare

Parole chiave: angiogenesi tumorale, cancro, cancro molecolare, terapia cancro, vasi sanguigni

Regione: Lombardia


Funzione/Ruolo

Dirigente dell'Unità di Ricerca Sistema Vascolare del Cancro presso l'Istituto di Ricerca IFOM (Istituto FIRC di Oncologia Molecolare), Milano

Percorso professionale

Dopo la laurea in Scienze Biologiche conseguita all'Università di Bologna, si trasferisce a Milano per lavorare all'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri dove studia i meccanismi patologici alla base della trombosi e delle malattie cardiovascolari. Dal 1978 al 1980 lavora in Canada, in uno dei gruppi di ricerca leader nel settore cardiovascolare; durante questo periodo mette a punto tecniche per l'isolamento e la coltura delle cellule endoteliali che compongono la parete dei vasi sanguigni, per poterne studiare le caratteristiche normali e patologiche in modelli in vitro. Tornata in Italia, organizza il Laboratorio di Biologia Vascolare all'istituto Mario Negri di Milano che dirige fino al 1993, con periodi di lavoro all'estero alla Harvard Medical School di Boston, all'Hôpital Bicêtre di Parigi e all'Hadassah Medical School di Gerusalemme. Dal 1993 al 1996 dirige il Laboratoire d'Hematologie del Centro di Energia Nucleare di Grenoble. Di nuovo in Italia, a Milano, partecipa alla realizzazione del progetto della FIRC per creare un nuovo istituto interamente dedicato alla ricerca oncologica. Elisabetta Dejana è anche ordinaria di Patologia Generale presso il Dipartimento di Oncologia e Emato-oncologia dell'Università degli Studi di Milano e presso il Dipartimento di Immunologia Genetica e Patologia all'Università di Uppsala, in Svezia.

Risultati scientifici

Lo studio della biologia delle cellule vascolari è continuato in questi anni con un nuovo obiettivo: comprendere il processo di formazione di nuovi vasi sanguigni, l'angiogenesi, nell'embrione e durante la crescita di un tumore. Alla nascita di IFOM, nel 2000, è stata tra i primi scienziati ad animarne i laboratori. Ha preso così il via, sotto la sua direzione un programma di ricerca IFOM finalizzato allo studio del processo di formazione dei vasi sanguigni e allo sviluppo di strategie terapeutiche che, agendo su di esso, possano inibire la crescita tumorale.

Attività editoriali e pubblicazioni

È autrice di oltre 400 studi scientifici pubblicati sulle più prestigiose riviste specialistiche, fra cui:

(2015) Bravi L, Rudini N, Cuttano R, Giampietro C, Maddaluno L, Ferrarini L, Adams RH, Corada M, Boulday G, Tournier-Lasserve E, Dejana E, Lampugnani MG. Sulindac metabolites decrease cerebrovascular malformations in CCM3-Knockout mice. Proceeding of the National Academy Society of the United States of America,112:8421.
(2015) Cuttano R, Rudini N, Bravi L,Corada M, Giampietro C, Papa E, Morini MF, Maddaluno L,RalfH.Adams RH, Mukesh KJ, Owens GK,Lampugnani MGand Dejana E.KLF4 is a key determinant of development and progression of Cerebral Cavernous Malformations. EMBO Molecular Medicine, 8:6.
(2013) Maddaluno L, Rudini N, Cuttano R, Bravi L, Giampietro C, Corada M, Ferrarini L, Orsenigo F, Papa E, Boulday G, Tournier-Lasserve E, Chapon F, Richichi C, Retta SF, Lampugnani MG, Dejana E. EndMT contributes to the onset and progression of cerebral cavernous malformations. Nature, 498: 492.
(2013) Corada M, Orsenigo M, Bhat G, Nyqvist D, Breviario F, Morini MF, Briot A, Pitulescu,M. Iruela-Arispe L., Adams R. and Dejana E. Sox17 is indispensable for acquisition and maintenance of arterial identity. Nature Communications, 4:2609.
(2012) Orsenigo F, Giampietro C, Ferrari A, Corada M, Galaup A, Sigismund S, Ristagno G, Maddaluno L, Koh GY, Franco D, Kurtcuoglu V, Poulikakos D, Baluk P, McDonald D, Grazia Lampugnani M, Dejana E. Phosphorylation of VE-cadherin is modulated by haemodynamic forces and contributes to the regulation of vascular permeability in vivo. Nature Communications, 3:1208.
(2010) Corada M, Nyqvist D, Orsenigo F, Caprini A, Giampietro C, Taketo MM, Iruela-Arispe ML, Adams RH, Dejana E. The Wnt/beta-catenin pathway modulates vascular remodeling and specification by upregulating Dll4/Notch signaling. Developmental Cell, 18:938.
(2009) Dejana E, Tournier-Lasserve E, Weinstein BM. The control of vascular integrity by endothelial cell junctions: molecular basis and pathological implications.Developmental Cell, 16(2):209-21.
(2008) Taddei A, Giampietro C, Conti A, Orsenigo F, Breviario F, Pirazzoli V, Potente M, Daly C., Dimmeler S, Dejana E. Endothelial adherens junctions control tight junctions by VE-cadherin-mediated upregulation of claudin-5. Nature Cell Biology,10:923.
(2008) Liebner S, Corada M, Bangsow T, Babbage J, Taddei A, Czupalla CJ, Reis M, Felici A, Wolburg H, Fruttiger M, Taketo MM, von Melchner H, Plate KH, Gerardt H, Dejana E.Wnt/beta-catenin signaling controls development of the blood-brain barrier. The Journal of Cell Biology, 183:409.
(1999) Carmeliet P, Lampugnani MG, Moons L, Breviario F, Compernolle V, Bono F, Balconi G, Spagnuolo R, Oosthuyse B, Dewerchin M, Zanetti A, Angelillo A, Mattot V, Nuyens D, Lutgens E, Gittenberger-de Groot A, Poelmann R, Lupu F, Herbert JM, Collen D, and Dejana E. Targeted deficiency or cytosolic truncation of the VE-cadherin gene in mice impairs VEGF-mediated endothelial survival and angiogenesis. Cell, 98:147.

Riconoscimenti e premi

Nel corso della sua carriera ha ricevuto molti premi e riconoscimenti da diverse associazioni scientifiche italiane ed estere: il premio della Società Internazionale per la Trombosi e Emostasi, Parigi; il Wennegren Foundation Award, Stoccolma; il John Hopkins Award nel polmone Biologia Vascolare, Baltimora; il premio Ufficiale della Repubblica Italiana, Roma; il William Harvey Outstanding Contribution to Science, Award, 2007 Londra. Inoltre è componente dell'Accademia dei Lincei e della Academy of Europe e ha ricevuto la Laurea Honoris Causa presso l'Università di Helsinki e quella di Francoforte, Facoltà di Medicina.

Daniela Del Boca
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Area Economia e Finanza

Competenze: economia della famiglia, economia del lavoro

Parole chiave: demografia, famiglia, genere, politiche della prima infanzia, povertà educativa

Regione: Piemonte


Funzione/Ruolo

Professoressa Ordinaria di Economia Politica, Fellow del Collegio Carlo Alberto e Direttrice del Centro di ricerca CHILD presso il Collegio Carlo Alberto e Research Scientist IHDSC (Institute for Human Development and Social Change) New York University

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea presso l’Università di Torino prosegue la sua formazione con il dottorato presso Università di Wisconsin-Madison nel 1988.

Nel 1990 è professoressa associata al Politecnico di Milano per poi diventare ordinaria al Dipartimento di Economia dell’Università di Torino. E’ stata visiting professor presso New York University, Essex, Cambridge University, John Hopkins, Munich.

Risultati scientifici

I suoi interessi principali di ricerca riguardano l’economia della famiglia e del lavoro e i temi delle differenze di genere e degli investimenti nella prima infanzia. Focus dei suoi lavori sono principalmente le differenze occupazionali e salariali di genere, nel mercato del lavoro, e gli squilibri nella distribuzione del tempo in famiglia. Più recentemente si è occupata anche degli investimenti in capitale umano con attenzione alle esperienze scolastiche di bambini e bambine e alla simulazione di politiche che contrastino la povertà dei bambini e le diseguaglianze di genere.

Ha partecipato e coordinato molti progetti europei. Tra i più recenti: Families and Societies (FP7 2013-2017), Family and the Economic Crisis (Leibniz Association, 2015-2018), Child Care and Child Outcomes (Collegio Carlo Alberto e Jacobs Foundation) e Economic Benefits of Gender Equality in the European Union. (http://www.carloalberto.org/child-collegiocarloalberto)

Attività editoriali e pubblicazioni

Daniela Del Boca ha scritto numerosi articoli e volume pubblicati da case editrici internazionali. Fra le monografie si ricorda: Women in the Labor Force: An Economic Perspective (Oxford University Press, 2005), Social Policies, Labour Markets and Motherhood (Cambridge University Press, 2008), Famiglie Sole (Il Mulino, 2009) e Valorizzare le Donne Conviene (Il Mulino, 2012).

Tra I suoi articoli più recenti:

(2018) Del Boca D, Heckman J, Biroli P et al. Evaluating the Reggio Approach on Early. Research in Economics, 71

(2017) Del Boca D, Monfardini C, Nicoletti C. Parental and child time and cognitive development of adolescents. Journal of Labor Economics 35(2):565-608

(2016) Del Boca D, Flinn C, Wiswall M. Transfers to families with children and child outcomes. Economic Journal 526: F138-F183

(2015) Del Boca D, Brilli Y, Pronzato C. Does the availability of child care impact child outcomes? Review of the Economics of the Household, 14(1):27-51

(2014) Del Boca D, Flinn C. Household Behavior and Marriage Market. Journal of Economic Theory, 150: 37-155

(2014) Del Boca D, Flinn C, Wiswall M. Household Choices and Child Development. Review of Economic Studies, 81:137-185

(2012) Del Boca D, Flinn C. Endogenous Household Interactions. Journal of Econometrics, 166:49-65

(2009) Del Boca D, Sauer R. Life Cycle Employment and Fertility across Institutional Environments. European Economic Review, 53:274-292

(2009) Del Boca D, Pronzato C, Pasqua S. Motherhood and Employment in Institutional Contexts: an European Perspective. Oxford Economic Papers, 61:147-171

(2007) Del Boca D, Vuri D. The Mismatch between Labour Supply and Child care. Journal of Population Economics, 20:805-832

Daniela Del Boca è inoltre co-editor della rivista Labour (Review of Labour Economics) e Review of Economics of the Household. È da tempo coinvolta in attività saggistica ed editorialistica. Dal 2010 è membro del comitato editoriale della voce.info in cui è responsabile dei temi di genere e politiche della famiglia (www.lavoce.info). Collabora anche al blog la 27esimaora del Corriere della Sera, alla rivista online inGenere e i suoi lavori sono citati spesso dalla Repubblica, Il Sole 24 ore, International New York Times, Financial Times. Partecipa a molti convegni accademici internazionali, ma anche a seminari nazionali sulle politiche per l’infanzia, il lavoro femminile e la famiglia, come il Festival dell’Economia di Trento e Il Circolo dei Lettori.

Riconoscimenti e premi

Nel 2007 è stata insignita dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano dell’onoreficenza dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, "per i suoi contributi allo studio delle politiche di conciliazione lavoro-famiglia".

È Research Fellow di molte istituzioni internazionali come il CEPR, dell’IfoInstitute dell’Università di Monaco, di CESIFO, dell'Human Capital and Economic Opportunity Institute dell’ University of Chicago e dell’ IZA (Bonn) e dal 2012 è Membro del Consiglio Generale dellaCompagniadiSanPaolo.Dal 2016 è membro del Comitato Scientifico Internazionale del Progetto E.L.E.NA sulle politiche di flessibilità del lavoro di uomini e donne della Commissione delle Pari Opportunità finanziato dalla Comunità Europea. È stata Keynote Speaker alla Società degli Economisti della Famiglia a San Diego nel giugno 2017.

Liliana Dell'Osso
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Area STEM: Scienze cliniche e scienza dell'alimentazione

Competenze: psichiatria

Parole chiave: ansia, depressione, disturbi psicotici, disturbo da stress post traumatico, spectrum, spectrum project, umore

Regione: Toscana


Funzione/Ruolo

Direttrice dell'Unità Operativa di Psichiatria dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana

Percorso professionale

Si laurea in Medicina e Chirurgia presso l'Università di Pisa nel 1979 dove, nel 1984, si specializza in Psichiatria. Ricercatrice già nel 1983 all'Istituto di Farmacologia dell'Università di Pisa, dal 1987 assume il medesimo ruolo presso l'Istituto di Psichiatria della stessa Università. Nel 1992 è professoressa associata di Psichiatria, e all'interno dello stesso ateneo nel 2001 diventa ordinaria di Psichiatria presso il Dipartimento di Psichiatria, Neurobiologia, Farmacologia e Biotecnologie. Dal 2001 al 2010 è direttrice della Unità Operativa 2 di Psichiatria, Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana. Dal 2010 è anche direttrice della Unità Operativa 1 di Psichiatria e della Scuola di Specializzazione in Psichiatria dell'Università di Pisa. Dal 2012 coordina la Ricerca e la Didattica del Dipartimento Aziendale Integrato (DAI) di Neuroscienze dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana. Dal 2015 è Vice Presidente della Società Italiana di Psichiatria (SIP).

Risultati scientifici

La sua attività di ricerca si esplica nell'ambito della psicopatologia, della neurobiologia, della farmacologia clinica e della genetica. Di particolare rilevanza il suo contributo allo "Spectrum Project", un progetto di collaborazione internazionale (Università di Pisa, University of Pittsburgh, University of New York, University of San Diego) per lo sviluppo e la validazione delle interviste cliniche strutturate e dei questionari per la valutazione della sintomatologia dell'umore (SCI-MOODS), dell'ansia (SCI-SHY, SCI-OBS, SCI-TALS), psicotica (SCI-PSY) e da uso di sostanze (SCI-SUBS). Liliana Dell'Osso conduce inoltre ricerche cliniche sul trattamento dei disturbi psicotici, con particolare attenzione agli studi sull'utilizzo della clozapina, sull'uso di antipsicotici tipici e atipici nei pazienti con sindrome bipolare e agli studi sui disturbi schizofrenici. Più recentemente, Liliana Dell'Osso si occupa dello studio del Disturbo Post Traumatico da Stress (PTSD) e dello spettro autistico.

Attività editoriali e pubblicazioni

È autrice di numerosi articoli scientifici nazionali ed internazionali, tra cui:

(2016) Dell'Osso L, Gesi C, Massimetti E, Cremone IM, Barbuti M, Maccariello G, Moroni I, Barlati S, Castellini G, Luciano M, Bossini L, Rocchetti M, Signorelli M, Aguglia E, Fagiolini A, Politi P, Ricca V, Vita A, Carmassi C, Maj M. Adult Autism Subthreshold Spectrum (AdAS Spectrum): validation of a questionnaire investigating subthreshold autism spectrum. Comprehensive Psychiatry.
(2016) Rocca P, Galderisi S, Rossi A, Bertolino A, Rucci P, Gibertoni D, Montemagni C, Sigaudo M, Dell'Osso L, et al. Social cognition in people with schizophrenia: a cluster-analytic approach. Psychological Medicine, 46(13):2717-2729.
(2016) Gesi C, Carmassi C, Shear KM, Schwartz T, Ghesquiere A, Khaler J, Dell'Osso L. Adult Separation Anxiety Disorder in Complicated Grief: an exploratory study on frequency and correlates. Comprehensive psychiatry, 72.
(2016) Dell'Osso L, Dalle Luche R, Maj M. Adult autism spectrum as a transnosographic dimension. CNS Spectrums, 21(2):131-3.
(2014) Galderisi S, Rossi A, Rocca P, Bertolino A, Mucci A, Bucci P, Rucci P, Gibertoni D, Aguglia E, Amore M, Bellomo A, Biondi M, Brugnoli R, Dell'Osso L, De Ronchi D, Di Emidio G, Di Giannantonio M, Fagiolini A, Marchesi C, Monteleone P, Oldani L, Pinna F, Roncone R, Sacchetti E, Santonastaso P, Siracusano A, Vita A, Zeppegno P, Maj M, Italian Network For Research on Psychoses. The influence of illness-related variables, personal resources and context-related factors on real-life functioning of people with schizophrenia. World Psychiatry,13(3):275-87.
(2013) Dell'Osso L, Carmassi C, Massimetti G, Stratta P, Riccardi I, Capanna C, Akiskal KK, Akiskal HS, Rossi A. Age, gender and epicenter proximity effects on post-traumatic stress symptoms in L'Aquila 2009 earthquake survivors. Journal of Affective Disorders, 146 (2):174-180.
(2011) Dell'Osso L, Carmassi C, Massimetti G, Daneluzzo E, Di Tommaso S, Rossi A. Full and partial PTSD among young adult survivors 10 months after the L'Aquila 2009 earthquake: gender differences. Journal of Affective Disorders, 131(1-3):79-83.
(2010) Bevilacqua L, Doly S, Kaprio J, Yuan Q, Tikkanen R, Paunio T, Zhou Z, Wedenoja J, Maroteaux L, Diaz S, Belmer A, Hodgkinson CA, Dell'osso L, Suvisaari J, Coccaro E, Rose RJ, Peltonen L, Virkkunen M, Goldman D. A population-specific HTR2B stop codon predisposes to severe impulsivity. Nature, 468(7327):1061-6.
(2004) Cassano GB, Rucci P, Frank E, Fagiolini A, Dell'Osso L, Shear MK, Kupfer DJ. The mood spectrum in unipolar and bipolar disorder: arguments for a unitary approach. The American Journal of Psychiatry, 161(7):1264-9.
(1999) Cassano GB, Pini S, Saettoni M, Dell'Osso L. Multiple anxiety disorder comorbidity in patients with mood spectrum disorders with psychotic features. The American Journal of Psychiatry, 156(3):474-6.

Nel 2016 ha scritto anche due saggi: L'altra Marilyn. Psichiatria e psicoanalisi di un cold case, con Riccardo Dalle Luche, e L'Abisso negli occhi. Lo sguardo femminile tra mito e arte, con Barbara Carpita.

Mariacristina De Nardi
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Area Economia e Finanza

Competenze: disuguaglianza, economia pubblica, macroeconomia, risparmio

Parole chiave: disuguaglianza, economia, risparmio

Regione: ESTERO


Funzione/Ruolo

Professoressa a University College London (Londra) e Senior Economist ed Economic Advisor, Federal Reserve Bank of Chicago, dipartimento di ricerca

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Economia e Commercio all’Università Ca' Foscari di Venezia, prosegue la sua formazione con il dottorato in Economia presso la University of Chicago (1999). E' attualmente Professoressa a University College London (Londra) e Senior Economist ed Economic Advisor, Federal Reserve Bank of Chicago, dipartimento di ricerca, e Faculty Research Fellow di NBER e CEPR.

Risultati scientifici

L'attività di ricerca di Mariacristina De Nardi si svolge nei campi della Microeconomia, Macroeconomia, e Finanza Pubblica. La sua ricerca si concentra sul risparmio, la disuguaglianza, la salute e le spese mediche, l'imprenditorialità e le tasse.

 

Di seguito le sue presentazioni plenarie:

 

Workshop of the Australasian Macroeconomics Society (WAMS),  Canberra, 2017.

Midwest Macro Meeting, Baton Rouge,  2017.

Italian Congress in Econometrics and Empirical economics (ICEEE), Messina,  2017.

Society for Economic Dynamics (SED), Toulouse,  2016.

GRIPS-Keyo University, Tokyo,  2016.

Network for Studies on Pensions, Aging, and Retirement (NETSPAR), Leiden,  2016.

70th International Institute for Public Finance, Lugano 2014.

Joint French Macro Workshop, Paris, 2014.

Network for Studies on Pensions, Aging, and Retirement (NETSPAR), Venice, 2014.

Attività editoriali e pubblicazioni

Mariacristina De Nardi è Editor della Review of Economic Dynamics, dal 2017 e Board of Editors, Journal of Economic Literature, dal 2015.

 

Ha all’attivo numerose pubblicazioni, fra cui:

 

(2017) De Nardi M, Fella G. Saving and Wealth Inequality. Review of Economic Dynamics, vol. 26, pp. 280-300.

(2016) De Nardi M, French E, Jones JB. Medicaid Insurance in Old AgeThe American Economic Review, 106, 11:3480-3520.

(2016)De Nardi M, Yang F.Wealth Inequality, Family Background, and Estate Taxation. Journal of Monetary Economics, Carnegie Rochester Special Issue on “Inequality, Institutions, and Redistribution, 77:130-145.

(2015) Boldrin M, De Nardi M, Jones L. Social Security and Fertility. Journal of Demographic Economics, 3: 261-299.

(2015) Bassetto M, Cagetti, De Nardi M. Credit Crunches and Credit Allocation in a Model of Entrepreneurship. Review of Economic Dynamics, 18, 1:53-76, special issue on Money, Credit, and Financial Friction.

(2014) De Nardi M, Yang F. Bequests and Heterogeneity in Retirement Wealth. European Economic Review, 72: 182-196.

(2010) De Nardi M, French E, Jones JB. Why Do the Elderly Save? The Role of Medical Expenses. Journal of Political Economy, 118:39-75.

(2009) Cagetti M, De Nardi M. Estate Taxation, Entrepreneurship, and Wealth. The American Economic Review, 99(1):85-111.

(2008) Cagetti M, De Nardi M. Wealth inequality: data and models. Macroeconomic Dynamics, 12:285-313.

(2006) Cagetti M, De Nardi M. Entrepreneurship, Frictions, and Wealth. Journal of Political Economy, 114, 5: 835-870.

(2004) De Nardi M. Wealth Inequality and Intergenerational Links. Review of Economic Studies, 71, 3:743-768.

(1999) De Nardi M, Imrohoroglu  S, Sargent  TJ. Projected U.S. Demographics and Social Security. Review of Economic Dynamics, 2,3: 575-615.

 

Maria De Paola
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Area Economia e Finanza

Competenze: economia del lavoro, economia dell'istruzione, political economy

Parole chiave: esperimenti, genere, istruzione, lavoro, politica, valutazione

Regione: Calabria


Funzione/Ruolo

Professoressa ordinaria di Economia Politica all’Università della Calabria  

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Scienze Economiche presso l'Università della Calabria nel 1992, prosegue la sua formazione con il dottorato in Economia Politica presso l’Università “La Sapienza” di Roma. E’ visiting student presso l’Università di Cambridge e presso l’Università di East Anglia, Norwich. Dal 2001 al 2006 è ricercatrice presso l’Università della Calabria, nella stessa università ha ricoperto il ruolo di professoressa associata dal 2006 al 2017, dal 2017 è professoressa ordinaria di Economia Politica. Dal 2013 è Research Fellow presso l’Institute of the Study of Labour (IZA), Bonn. Dal 2011 al 2014 è membro del GEV 13, National Assessment of Italian Research (VQR 2011-2014). Dal 2015 a febbraio 2018 è membro del comitato editoriale de lavoce.info. 

Risultati scientifici

L’attività di ricerca di Maria De Paola si svolge prevalentemente nell’ambito dell’economia del lavoro e dell’istruzione, della valutazione delle politiche pubbliche e della political economy. Nell’ambito dell’economia del lavoro e dell’istruzione ha esaminato le determinanti della performance accademica degli studenti, i processi di formazione sul posto del lavoro e le carriere professionali e l’organizzazione del lavoro. Ha dedicato particolare attenzione alle differenze di genere cercando di capire il ruolo svolto da differenze nelle attitudini e nelle capacità non cognitive. A tale scopo ha utilizzato sia dati osservazionali sia dati derivanti da esperimenti condotti sul campo. Ad esempio utilizzando i dati sull’abilitazione scientifica nazionale ha esaminato la tendenza delle donne a evitare contesti competitivi e allo stesso scopo ha condotto diversi esperimenti con gli studenti. Nell’ambito della valutazione delle politiche pubbliche ha condotto studi per stimare l’impatto di alcuni importanti interventi legislativi, quali la patente a punti, la legge Brunetta sull’assenteismo nella pubblica amministrazione, le quote di genere, il programma “frutta nelle scuole”. Ha anche contributo all’analisi del comportamento degli elettori in relazione alle caratteristiche del sistema elettorale e dei candidati alle elezioni.

Attività editoriali e pubblicazioni

Maria De Paola è autrice di numerose pubblicazioni, tra cui:

(2017) De Paola M. Ponzo M e Scoppa V. Gender Differences in Attitudes Towards Competition: Evidence from the Italian Scientific Qualification.Oxford Economic Papers, 1-24 doi: 10.1093/oep/gpx023

(2016) De Paola M, Gioia F. Who Performs Better under Time Pressure? Results from a Field Experiment. Journal of Economic Psychology, 53:37-53.

(2016) De Paola, De Benedetto MA. The Impact of Incumbency on Turnout.Evidence from Italian Municipalities. Electoral Studies, 44:98-108.

(2015) De Paola M, Bracco E, Green C. Long Lasting Differences in Civic Capital: Evidence from a Unique Immigration Event in Italy. Journal of Economic Behavior and Organization, 217–236.

(2015) De Paola M, Gioia F, Scoppa V. Are Females Scared of Compiting with Males? Results from a Field Experiment. Economics of Education Review, 48:117–128.

(2015) De Paola M, Scoppa V. Gender Discrimination and Evaluators’ Gender: Evidence from the Italian Academia. Economica, 82(325):162-188.

(2014) De Paola M, Scoppa V. The Effectiveness of Remedial Courses in Italy: A Fuzzy Regression Discontinuity Design. Journal of Population Economics, 27, 2:365-386.

(2014) De Paola M, Scoppa V, De Benedetto MA. The Impact of Gender Quotas on Electoral Participation:  Evidence from Italian Municipalities. European Journal of Political Economy, 35:141-157. 

(2014) De Paola M, Scoppa V, Pupo V. Absenteeism In The Italian Public Sector: The Effects Of Changes In Sick Leave Compensation. Journal of Labor Economics, 32, 2:337-360.

(2014) De Paola M, Brunello G, Labartino G. More Apples Fewer Chips? The Effect of School Fruit Schemes on the Consumption of Junk Food. Health Policy, 118(1):114–126.

(2014) De Paola M, Scoppa V. The Impact of Closeness on Electoral Participation Exploiting the Italian Dual Ballot System. Public Choice, 160:467-479.

(2010) De Paola M, Scoppa V, Lombardo R. Can Gender Quotas Break Down Negative Stereotypes? Evidence from Changes in Electoral Rules. Journal of Public Economics, 94(5-6): 344-353.

(2010) De Paola M, Scoppa V, Brunello G. Residential Peer effects in Higher Education: Does the Field of Study Matter? Economic Inquiry, 48(3):621-634.

Riconoscimenti e premi

Maria De Paola ha ricevuto nel 2013 il Premio Tarantelli per il miglior paper in Economia del Lavoro assegnato dall'Associazione Italiana Economisti del Lavoro. Il libro “Education and Training in Europe”  (a cui ha contribuito) è stato selezionato da Princeton University, The Firestone Library, per il premio miglior libro dell'anno in Economia del Lavoro e Relazioni Industriali. Dal 2016 ad oggi è membro della Commissione Scientifica della casa editrice Il Mulino (Bologna), della Commissione di Genere della Società Italiana degli Economisti (SIE), del Editorial Board del Italian Economic Journal (ItEJ).

Marta De Philippis
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Area Economia e Finanza

Competenze: economia politica

Parole chiave: economia dell'istruzione, gender, mercato del lavoro

Regione: Lazio


Funzione/Ruolo

Economista presso la divisione mercato del lavoro e struttura economica del dipartimento di economia e statistica della Banca di Italia

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea specialistica in Discipline Economiche e Sociali e la laurea triennale in Economia Aziendale presso l'Università Bocconi, prosegue la sua formazione con il dottorato in Economia presso la London School of Economics, conseguito nel 2016. Nel dicembre 2014 entra in Banca di Italia come economista. In passato ha lavorato per periodi brevi presso la fondazione Rodolfo Debenedetti, la Commissione Europea e il Centre of Economic Performance (LSE). I suoi interessi di ricerca sono legati all'economia del lavoro, in particolare all'economia dell'istruzione e di genere.

Risultati scientifici

L’attività di ricerca di Marta De Philippis si svolge nel campo del mercato del lavoro e dei sistemi di istruzione. In questo ambito ha studiato le conseguenze sulla qualità dell’insegnamento e della ricerca dei professori universitari di sistemi di incentivi fortemente (o esclusivamente) orientati ai risultati in termini di pubblicazioni accademiche. Ha inoltre studiato le determinanti delle differenze di genere nel conseguimento di lauree puramente scientifiche (STEM) e in media maggiormente retribuite, riconducendole in parte alle preferenze riguardo ai futuri sbocchi lavorativi. Ha poi contribuito all’analisi della partecipazione femminile e di come essa dipenda anche dalle interazioni intra-familiari, mostrando che le riforme pensionistiche hanno notevolmente accresciuto la partecipazione femminile, e quella maschile principalmente tramite interazioni intra-familiari, e che una riduzione dei tempi di spostamento avrebbe effetti benefici sulla partecipazione femminile, anche tramite l’effetto sui loro partner.

Attività editoriali e pubblicazioni

Marta De Philippis è autrice delle seguenti pubblicazioni:

(2017) M. De Philippis.STEM Graduates and High School Curriculum: Does Early Exposure to Science Matter?, Bank of Italy working paper n. 1107

(2016)Adamopoulou E, Bobbio E, De Philippis M e Giorgi F. Wage Rigidities and Business Cycle Flactuations: A linked employer-employee analysis. IZA Journal of Labour Policy.

(2016) M. De Philippis. Multitask Agents and Incentives: the Case of Teaching and Research for University Professors. CEP Discussion Paper n.138.

(2016) M. De Philippis e F. Rossi. Parents, Schools and Human Capital Differences across Countries. CFM LSE working paper n. 14.

(2015) Carta F e De Philippis M.You've come a long way, baby. Husbands’ Commuting Time and Family Labour Supply.Regional Science and Urban Economics, 69:25-37

(2015)Boeri T, De Philippis M, Pellizzari M e Patacchini E.Immigration, housing discrimination and employment.The Economic Journal, 125, 586:F82–F114.

Riconoscimenti e premi

Marta De Philippis ha ricevuto il premio Ezio Tarantelli per l’economia del lavoro per il progetto STEM Graduates and High School Curriculum: Does Early Exposure to Science Matter? nel 2016. Ha inoltre conseguito la borsa di studio in onore di Marco Fanno per gli anni 2012 e 2013; la research fellowship dell’ESRC (LSE) per il periodo 2010-2014 e la borsa di studio come studente eccellente presso l’Università Bocconi per gli anni 2008 e 2009.

Veronica De Romanis
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Area Economia e Finanza

Competenze: politica economica, politica fiscale, Unione Europea

Parole chiave: crescita, debito, governance, integrazione europea, occupazione femminile

Regione: Lazio


Funzione/Ruolo

Consigliera indipendente del Consiglio di Amministrazione del Comitato Rischi e del Comitato Remunerazioni e Nomine della Cementir Holding Spa (Roma); Docente a contratto di Politica economica europea presso alla Luiss di Roma e al The Breyer Center for Overseas Studies della Stanford University a Firenze

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea con Lode in Economia e Commercio all'Università la Sapienza di Roma, prosegue la sua formazione con il dottorato in Economia presso la Columbia University di New York (USA), dove consegue il Master of Philosophy (Major in Economics) e il Master of Art (Major in Economics). Per oltre 10 anni è membro del Consiglio degli Esperti presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, dove si occupa principalmente di macroeconomia e finanza pubblica. È stata anche responsabile dei rapporti con l’Eurostat, la Commissione Europea, l’OCSE e il Fondo Monetario Internazionale. Attualmente, insegna Politica Economica Europea alla Stanford University (The Breyer Center for Overseas Studies) a Firenze, alla Facoltà di Scienze Politiche e al Master di Business Administration della Libera Università degli Studi Sociali Guido Carli (LUISS) di Roma.

Dall’aprile 2015, è consigliera indipendente del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Rischi e del Comitato Remunerazioni e Nomine della Cementir Holding Spa (Roma).   

Risultati scientifici

L’attività di ricerca di Veronica De Romanis si svolge nel campo della politica economica europea, del mercato del lavoro femminile e della politica fiscale e monetaria in Europa durante la crisi finanziaria. Per esempio, nel libro “Il Caso Germania” vengono illustrati i diversi strumenti messi in campo per finanziare gli aiuti ai paesi in difficoltà come il Meccanismo Europeo di stabilità, ma anche le nuove regole concordate dal lato fiscale (il Fiscal Compact, il Six Pack, il Two Pack, ecc..) e gli strumenti non convenzionali introdotti dalla Banca centrale europea (l’SMP, l’OMT e il QE). La governance europea viene spiegata dal punto di vista della Germania, un paese che ha cercato di conciliare “solidarietà” verso gli stati in difficoltà con “responsabilità” tra le economie che condividono la moneta unica. In particolare ai debitori, in cambio degli aiuti sono state chieste misure di austerità. Queste ultime sono state considerate da diversi analisti la causa della profonda recessione che hanno dovuto affrontare paesi come la Grecia. Nel libro “L’Austerità fa crescere” ha analizzato l’impatto delle politiche di consolidamento fiscale messe in atto in diversi paesi europei, tra cui la Spagna, la Grecia, l’Irlanda e il Portogallo, sulla crescita economica. Particolare attenzione è stata dedicata al caso italiano. Il libro dimostra che nei paesi dove viene implementata l’austerità “buona”, ossia quel mix di tagli alle spese improduttive e riforme, l’economia riprende a crescere. Quando, invece, governi hanno concentrato l’aggiustamento dal lato delle entrate, gli effetti sono stati recessivi. Peraltro, implementare misure di “austerità” non fa perdere necessariamente le elezioni. Nei paesi dove è stata attuata l’austerità “buona”, i premier in carica sono stati riconfermati.  

Attività editoriali e pubblicazioni

Veronica De Romanis è autrice di tre monografie per Marsilio editori: “L’Austerità fa Crescere”, 2017, “Il Caso Germania”, 2013 e “Il Metodo Merkel”, 2009.

Collabora con diverse testate giornalistiche e riviste (tra cui Aspenia, Corriere della Sera, FirstonLine, Il Foglio, Il Messaggero, Panorama, Istituto Affari Internazionali) su temi di finanza pubblica, integrazione europea, politica economica internazionale, mercato del lavoro con particolare attenzione all’occupazione femminile.

Riconoscimenti e premi

Veronica De Romanis è Membro del Comitato direttivo dell’Osservatorio Conti Pubblici Italiani presso l’Università Cattolica di Milano diretto dal Prof. Cottarelli. È anche membro del International Board di WEWomen Empower the World.Ha fatto parte delle 50 donne invitate dalla Cancelliera Merkel al G7 Dialogue with Women che ha avuto sede nel settembre del 2015 a Berlino. È stata membro del Dipartimento di Economia del Comitato scientifico della Fondazione Einaudi.

È stata selezionata per il Corso di Valore D per le donne nei CdA. Ha ottenuto la Borsa di Studio “President’s Fellow”, presso la Columbia University di New York.

Anita De Rossi
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Area STEM: Scienze biomediche e biotecnologie

Competenze: oncologia molecolare, oncologia virologica

Parole chiave: AIDS in età pediatrica, immunodepressione, potenziale replicativo cellulare, retrovirus umani, tumori indotti da virus

Regione: Veneto


Funzione/Ruolo

Professoressa Ordinaria di Patologia Generale, Università degli Studi di Padova 

Percorso professionale

Si laurea in Biologia nel 1976 presso l'Università di Padova, dove continua la sua attività di ricerca, prima come borsista e poi, dal 1981, come Ricercatrice. Presso la stessa Università si specializza in Microbiologia nel 1986. Nel 1992 diventa Professoressa Associata e dal 2004 è Ordinaria di Patologia Generale presso il Dipartimento di Scienze Chirurgiche, Oncologiche e Gastroenterologiche dell’Università di Padova.

Dal Marzo 2005 è Responsabile dell'Unità semplice di Virologia Oncologica, afferente alla Azienda Ospedaliera di Padova e dal 2006 all' Istituto Oncologico Veneto (IOV)-IRCCS.

Dal 2017 è Vice Presidente del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia, Università di Padova.

Risultati scientifici

Dal 1973 al 1983, prima come studente interna, poi come borsista e ricercatrice, si occupa di modelli di oncogenesi sperimentale indotta da retrovirus murini. Dal 1984 il suo campo di ricerca si amplia allo studio dei retrovirus umani nella patogenesi delle neoplasie e delle  immunodeficienze umane. Nell’ambito di questi programmi di ricerca, grazie a borse di studio ottenute dall’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro e dal National Institute of Health-USA , si reca per successivi periodi di tre-quattro mesi, nel 1980, 1984, 1985 e 1988, presso  il  National Cancer Institute, NIH, Bethesda, USA.

Nel 1989-1990 è componente del gruppo di studio promosso dalla Organizzazione Mondiale della Sanità per la diagnosi e lo studio delle infezioni pediatriche da HIV. Dal 1991 partecipa al network internazionale Pediatric European Network for treatment of AIDS (PENTA) per il trattamento e monitoraggio delle infezioni da HIV in età pediatrica.

Ha coordinato e coordina progetti di Ricerca Nazionali (AIRC, MIUR), ed è stata/è partner di alcuni progetti internazionali, tra cui PENTA-Labnet e EPIICAL.  

Gli studi condotti da Anita De Rossi apportano un significativo contributo per la diagnosi precoce delle infezioni perinatali da HIV e per la comprensione dei meccanismi virologici alla base dell'AIDS pediatrico. In particolare, i suoi studi in questo campo dimostrano che la maggior parte delle infezioni avviene in epoca perinatale e che esiste una trasmissione selettiva di varianti virali da madre a figlio. Documenta per prima la resistenza cellulare alla infezione da HIV. Per tale lavoro, successivamente avvalorato e spiegato con la scoperta ad opera di altri gruppi di ricerca dei corecettori virali, la dott.ssa Lucia Ometto, afferente al suo gruppo di ricerca, riceve il premio Cecilia Cioffrese nel 1997.

Più recentemente le sue ricerche si sono estese alle patologie neoplastiche associate al virus di Epstein Barr (EBV) nei pazienti immunocompromessi per infezione da HIV o per terapia iatrogena post-trapianto e allo studio della interazione tra virus oncogeni e potenziale replicativo cellulare, dettato principalmente dal complesso telomero/telomerasi. In questo campo è tra le prime a dimostrare la stretta interazione che si stabilisce a livello molecolare tra EBV e TERT, la componente catalitica della telomerasi, per impedire il ciclo litico virale e promuovere la trasformazione neoplastica.

Infine, i suoi studi su TERT circolante presente nel plasma sono tra i primi a dimostrare nel campo della “biopsia liquida” che TERT può essere un marcatore utile per il monitoraggio della patologia neoplastica e della risposta alla terapia.

Attività editoriali e pubblicazioni

E’ autrice di più di 250 pubblicazioni scientifiche, tra cui:

[2018] Rampazzo E, Del Bianco P, Bertorelle R, Boso C, Perin A, Spiro G, Bergamo F, Belluco C, Buonadonna A, Palazzari E, Lonardi S, De Paoli S, Pucciarelli S, De Rossi A. The predictive and prognostic potential of plasma Telomerase Reverse Transcriptase (TERT) RNA in Rectal Cancer. British Journal of  Cancer, 118[6]:878-86.

[2015] Klein N, Palma P, Luzuriaga K, Pahwa S, Nastouli E, Gibb DM, Rojo P, Borkowsky W, Bernardi S, Zangari P, Calvez V, Compagnucci A, Wahren B, Foster C, Munoz-Fernández MÁ, De Rossi A, Ananworanich J, Pillay D, Giaquinto C, Rossi P. Early antiretroviral therapy in children perinatally infected with HIV: a unique opportunity to implement immunotherapeutic approaches to prolong viral remission. Lancet Infectious Diseases, 15[9]: 1108-14. 

[2013] Giunco S, Dolcetti R, Keppel S, Celeghin A, Indraccolo S, Dal Col J, Mastorci K, De Rossi A. hTERT inhibition triggers Epstein-Barr virus lytic cycle and apoptosis in immortalized and transformed B cells: a basis for new therapies. Clinical Cancer Research, 19[8]: 2036-47.

[2012] Dolcetti R, De Rossi A. Telomere/telomerase interplay in virus-driven and virus-independent lymphomagenesis:pathogenetic and clinical implications. Medicinal Research Reviews, 32[2]:233-53.

[2008] Terrin L, Rampazzo E, Pucciarelli S, Agostini M, Bertorelle R, Esposito G, Del Bianco P, Nitti D, De Rossi A. Relationship betwen tumor and plasma levels of hTERT mRNA in patients with colorectal cancer: implications for monitoring of neoplastic disease. Clinical Cancer Research, 14[22]:7444-51.

[2001] Ballon G, Ometto L, Righetti E, Cattelan AM, Masiero S, Zanchetta M, Chieco-Bianchi L, De Rossi A. Human immunodeficiency virus type 1 modulates telomerase activity in peripheral blood lymphocytes. The Journal of Infectious Diseases, 183[3]: 417-24.

[1996] De Rossi A, Masiero S, Giaquinto C, Ruga E, Comar M, Giacca M, Chieco-Bianchi L. Dynamics of viral replication in infants with vertically acquired human immunodeficiency  virus type 1 infection.The Journal of Clinical Investigations, 97[2]: 323-30.

[1995] Ometto L, Zanotto C, Maccabruni A, Caselli D, Truscia D, Giaquinto C, Ruga E, Chieco-Bianchi L, De Rossi A. Viral phenotype and host cell susceptibility to HIV-1 infection as risk factors for mother-to-child HIV-1 transmission.  AIDS  9[5]: 427-34. 

[1992] De Rossi A, Ometto L, Mammano F, Zanotto C, Giaquinto C, Chieco-Bianchi L. Vertical transmission of HIV-1: lack of detectable virus in peripheral blood cells of infected children at birth.AIDS  6[10]:1117-20. 

[1988] De Rossi A, Amadori  A, Chieco-Bianchi  L, Giaquinto C, Zacchello F, Buchbinder A, Wong-Staal F, Gallo RC. Polymerase chain reaction and in vitro antibody production for the early diagnosis of pediatric HIV infection.  Lancet, 2[8605]: 278

[1986] De Rossi A, Franchini G, Aldovini A, Del Mistro A, Chieco-Bianchi  L, Gallo  RC, Wong-Staal  F. Differential response to the cytopathic effects of human T-cell lymphotropic virus type III (HTLV-III) superinfection in T4+ (helper) and T8+ (suppressor) T-cell clones transformed by HTLV-I. Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America, 83[12]:4297-301.

[1983] De Rossi A, D'Andrea E, Biasi G, Collavo D, Chieco-Bianchi L. Protection from spontaneous lymphoma development in SJL/J(v+) mice neonatally injected with dualtropic SJL-151 virus.Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America, 80[9]:2775-9.

Maria Cristina De Sanctis
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Area STEM: Fisica

Competenze: astrofisica, astronomia

Parole chiave: asi, asteroidi, comete, dawn, esa, exomars, missioni spaziali, nasa, planetologia, rosetta, sistema solare

Regione: Lazio


Funzione/Ruolo

Prima ricercatrice dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) sezione di Roma

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Fisica all'università La Sapienza di Roma nel 1992, prosegue la sua formazione conseguendo nel 1997 un dottorato di ricerca in Astronomia svolto presso il reparto di Planetologia dell'IASF di Roma, l'Osservatorio di Parigi e la stessa università. Nel 1996 grazie a una borsa di studio del CNR spende un anno presso il loro Istituto di Astrofisica Spaziale. Nel 1998 è ricercatrice a tempo determinato presso lo stesso Istituto di Astrofisica Spaziale del CNR, per diventare dal 2001 ricercatrice a tempo indeterminato del CNR, oggi Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali dell'INAF.

Risultati scientifici

Gli interessi di ricerca di Maria Cristina De Sanctis comprendono principalmente tre campi di studio: i corpi minori del sistema solare e delle superfici planetarie, l'evoluzione termica di corpi del sistema solare, la strumentazione per missioni spaziali. Nello specifico ha analizzato i dati provenienti da osservazioni telescopiche, spaziali e di laboratorio; attraverso queste analisi è stato possibile indagare la composizione di comete e asteroidi, della superficie della Luna e di Mercurio. In particolare ha studiato le caratteristiche mineralogiche di asteroidi tramite osservazioni da terra e da spazio, nonché le emissioni dei gas cometari tramite osservazioni ad alta risoluzione spettrale. Nell'ambito dell'evoluzione termica, ha studiato i corpi ghiacciati del sistema solare, sviluppando un codice numerico complesso che permette di simulare i processi di differenziazione ed evoluzione di tali oggetti (comete, KBOs, Centauri, asteroidi). Per studiare l'evoluzione di tali oggetti è stato messo a punto un codice numerico piuttosto complesso che permette di indagare i processi di differenziazione di corpi ghiacciati, come i nuclei cometari, e non, come gli asteroidi. Questo codice è uno dei più completi esistenti e rappresenta un riferimento nella comunità scientifica internazionale. Maria Cristina De Sanctis ha inoltre sviluppato strumentazione per missioni spaziali, spettrometri a immagine e camere multi spettrali, allo scopo di permettere lo studio delle composizioni degli oggetti del sistema solare. In tale ambito ha seguito lo sviluppo d'interi progetti, in qualità di responsabile o vice responsabile, occupandosi del coordinamento scientifico e tecnico delle attività del team e delle relazioni con il team industriale e con il team ESA o NASA. Nell'ambito della missione Rosetta, ha collaborato alla proposta di uno spettrometro ad immagine, VIRTIS, che è stato selezionato per il payload di Rosetta. In particolare è stata curata la definizione degli obiettivi scientifici e dei requisiti strumentali. Caratteristica principale di questo strumento è avere la possibilità di immagine contemporaneamente all'acquisizione di spettri a media/alta risoluzione. Lo studio delle superfici di asteroidi è stato fatto anche tramite i dati dello spettrometro VIR, di cui è responsabile, a bordo della sonda NASA Dawn che ha osservato sia Vesta che il pianeta nano Cerere. Per l'esplorazione di Marte ha collaborato a diverse proposte in ambito NASA ed ESA. Lo spettrometro a immagini miniaturizzato MA_MISS è attualmente parte del payload della missione ESA Exomars 2020 ma era stato anche selezionato per NASA Mars Sample Return 2003 Lander Mission (MARS 2003). Sempre nell'ambito ESA, è co-investigator dello strumento MAJIS sulla sonda JUICE per lo studio del sistema di Giove e dello strumento SIMBIO-SYS sulla sonda Bepi-Colombo, dedicata allo studio di Mercurio.

Attività editoriali e pubblicazioni

Autrice di più di 180 pubblicazioni su riviste internazionali fra cui:

(2016) De Sanctis MC, Raponi A, Ammannito E, Ciarniello M, Toplis MJ, McSween HY, Castillo-Rogez JC, et al. Bright carbonate deposits as evidence of aqueous alteration on (1) Ceres. Nature, 536, 7614:54-57.
(2016) Filacchione G, De Sanctis MC, Capaccioni F, Raponi A, Tosi F, et al. Exposed water ice on the nucleus of comet 67P/Churyumov-Gerasimenko. Nature, 529, 7586:368-372.
(2016) Russell CT, Raymond CA, Ammannito E, Buczkowski DL, De Sanctis MC, Hiesinger H, Jaumann R, Konopliv AS, et al. Dawn arrives at Ceres: Exploration of a small, volatile-rich world. Science, 353 (6303):1008-1010.
(2016) Combe JP, McCord TB, Tosi F, Ammannito E, Carrozzo FG, De Sanctis MC, Raponi A, Byrne S, et al. Detection of local H2O exposed at the surface of Ceres. Science, 353, 6303, aaf3010.
(2016) Ammannito E, DeSanctis MC, Ciarniello M, Frigeri A, Carrozzo FG, et al. Distribution of phyllosilicates on the surface of Ceres. Science, 353 (6303).
(2016) Buczkowski DL, Schmidt BE, Williams DA, Mest SC, Scully JEC, Ermakov AI, Preusker F, Schenk P, Otto KA, Hiesinger H, O'Brien D, Marchi S, Sizemore H, Hughson K, Chilton H, Bland M, Byrne S, Schorghofer N, Platz T, Jaumann R, Roatsch T, Sykes MV, Nathues A, De Sanctis MC, et al. The geomorphology of Ceres. Science, 353,6303, aaf4332.
(2015) De Sanctis MC, Ammannito E, Raponi A, Marchi S, McCord TB, McSween HY, Capaccioni F, Capria MT, Carrozzo FG, Ciarniello M, et al. Ammoniated phyllosilicates with a likely outer Solar System origin on (1) Ceres. Nature, 528,7581:241-244.
(2015) De Sanctis MC, Capaccioni F, Ciarniello M, Filacchione G, Formisano M, Mottola S, Raponi A, Tosi F, Bockelée-Morvan D, Erard S, et al. The diurnal cycle of water ice on comet 67P/Churyumov-Gerasimenko. Nature,525,7570:500-503.
(2013) Ammannito E, De Sanctis MC, Palomba E, Longobardo A, Mittlefehldt DW, McSween HY, et al. Olivine in an unexpected location on Vesta's surface. Nature, 504(7478).122-125.
(2012) De Sanctis MC, Ammannito E, Capria MT, Tosi F, Capaccioni F, Zambon F, Carraro F, Fonte S, Frigeri A, Jaumann R, et al. Spectroscopic Characterization of Mineralogy and Its Diversity Across Vesta. Science, 336(6082), 697.

È inoltre autrice del libro "Heat and Gas Diffusion in Comet Nuclei" edito da International Space Science Institute, 2006. Fa parte dell'editorial board del giornale Space Science Review.

Riconoscimenti e premi

Fra le numerose cariche ricoperte, è stata designata presidente e componente di numerosi Working Group scientifici di missioni NASA ed ESA. Inoltre è stata invitata a fare parte di team di studio e di proposta di diverse missioni (ESA e NASA) per le sue competenze sia nel campo della strumentazione spaziale, sia in planetologia. L'asteroide 17899 Mariacristina è stato chiamato così in suo onore.

Anna Di Ciaccio
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Area STEM: Fisica

Competenze: fisica delle particelle elementari, fisica subnucleare, rivelatori di particelle

Parole chiave: acceleratori, bosone di higgs, bosone w, bosone z, calorimetri, cern, collisioni protone-protone, esperimento atlas, fisica delle alte energie, infn, lhc, modello standard, rivelatori di particelle, spettrometro a muoni, tracciatori a gas, tracciatori a stato solido

Regione: Lazio


Funzione/Ruolo

Professoressa ordinaria di Fisica Generale presso il Dipartimento di Fisica dell'Università di Roma Tor Vergata, direttrice della sezione INFN di Roma Tor Vergata, responsabile del gruppo INFN-ATLAS a Tor Vergata, componente del Collegio dei docenti del Dottorato in Fisica

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Fisica nel 1980 all'Università La Sapienza di Roma, prosegue la sua formazione presso il CERN di Ginevra e il laboratorio americano di Brookhaven. Nel febbraio 1984 viene assunta come ricercatrice universitaria presso la Facoltà di Scienze Matematiche e Fisiche dell'Università di Roma Tor Vergata. Svolge in seguito altri periodi di studio e di ricerca in università e centri di ricerca stranieri quali: l'Università di Harward (USA), il laboratorio di Oak Ridge (USA), il CERN e l'Università Albert-Ludwigs di Friburgo (D). Dal 1999 al 2013 è professoressa associata presso il Dipartimento di Fisica dell'Università di Roma Tor Vergata e dal 2013 è professoressa ordinaria nella stessa Università. Nell'ambito della Collaborazione ATLAS ricopre vari incarichi di responsabilità: presidente dello Speakers Committee, componente del Pubblication Committee, dello Steering Group dei muoni e dell'Advisory Board del Collaboration Board. Dal 2011 al 2013 coordina i ricercatori italiani che lavorano all'esperimento ATLAS. Dal luglio 2013 è la direttrice della Sezione di Roma Tor Vergata dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.

Risultati scientifici

La sua attività di ricerca si svolge principalmente attraverso la partecipazione a esperimenti presso macchine acceleratrici al CERN di Ginevra per lo studio delle collisioni protone-protone a 63 gigaelettronvolt ( GeV ) (esperimento R807 all'ISR), protone- antiprotone a 630 GeV (esperimento UA1 al ppbar Collider, che ha prodotto la scoperta delle particelle fondamentali W e Z), pione-nucleone a 26 GeV nel centro di massa al proto-sincrotrone SPS (esperimento WA92) per la ricerca di particelle con beauty. In seguito si interessa alla sperimentazione al Large Hadron Collider (LHC) del CERN, partecipando ai gruppi di lavoro dell'Ente Europeo per i Futuri Acceleratori (ECFA) e al programma RD5 di ricerca e sviluppo per i rivelatori a muoni all'LHC. Nell'ambito di tale programma contribuisce allo sviluppo del rivelatore RPC (Resistive Plate Chamber)  come camere di trigger a muoni ad alta risoluzione temporale per gli esperimenti a LHC. Dal 1992 partecipa all'esperimento ATLAS al CERN, una collaborazione internazionale di circa 180 gruppi di ricerca, dei quali 14 italiani, che nel 2012 ha scoperto, insieme all'esperimento CMS, il Bosone di Higgs.

Attività editoriali e pubblicazioni

È autrice di oltre 700 pubblicazioni scientifiche fra cui:

(2013) Atlas Collaboration. Measurements of Higgs boson production and couplings in diboson final states with the ATLAS detector at the LHC. Physics Letters B, 726:1-3, 88-119.
(2013) Atlas Collaboration. Evidence for the spin-0 nature of the Higgs boson using ATLAS data. Physics Letters B, 726:1-3, 120-144.
(2012) Atlas Collaboration. Observation of a new particle in the search for the Standard Model Higgs boson with the ATLAS detector at the LHC. Physics Letters B, 716: 1, 1-29.
(2012) Atlas Collaboration. Combined search for the Standard Model Higgs boson using up to 4.9 fb(-1) of pp collision data at root s=7 TeV with the ATLAS detector at the LHC. Physics Letters B, 710: 1, 49-66.
(2012) Atlas Collaboration. Search for the Standard Model Higgs Boson in the Diphoton Decay Channel with 4.9 fb(-1) of pp Collision Data at root s=7 TeV with ATLAS. Physical Review Letters, 108:11,111803. 
(2008) Aad G, Abat E, Abdallah J, et al. The ATLAS Experiment at the CERN Large Hadron Collider. Journal Of Instrumentation, 3, S08003.
(1990) Albajar C, Albrow MG, Allkofer OC, et al. A Study of the General-Characteristics of Proton Antiproton Collisions at square-Root s=0.2 to 0.9 TeV. Nuclear Physics B, 335: 2, 261-287.
(1987) Albajar C, Albrow MG, Allkofer OC, et al. Search for B0-Bbar0 Oscillations at the CERN Proton-Antiproton Collider. Physics Letters B, 186: 2, 247-254
(1983) Arnison G, Astbury A, Aubert B, et al. Experimental-observation of isolated large transverse energy electrons with associated missing energy at square-root-s=540 GeV. Physics Letters B, 122:1, 103-116.
(1983) Arnison G, Astbury A, Aubert B, et al. Experimental-Observation of Lepton Pairs of Invariant Mass Around 95 GeV/c^2 at the CERN SpS Collider. Physics Letters B, 126:5, 398-410.

Riconoscimenti e premi

Nel 1987 riceve il Premio Società Italiana di Fisica (SIF) di operosità scientifica, nel 2013 il Premio della Società Europea di Fisica (EPS) in quanto componente della Collaborazione ATLAS e nel 2016 il Premio Cajeta 2016 conferito a donne che abbiano giovato alla società in generale e dato lustro al nome della città di Gaeta.

Simonetta Di Pippo
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Area STEM: Fisica

Competenze: astrofisica

Parole chiave: cavaliere ufficiale al merito, collaborazione internazionale, donne e scienza, fisica aerospaziale, onu, spazio

Regione: ESTERO


Funzione/Ruolo

Direttrice dell'Ufficio ONU per gli Affari dello Spazio extra-atmosferico con sede a Vienna

Percorso professionale

Dopo aver conseguito nel 1984 la laurea in Fisica con indirizzo Astrofisica e Fisica Spaziale presso l'Università La Sapienza di Roma, nel 1986 entra a far parte del Piano Spaziale Nazionale chiamato poi ASI (Agenzia Spaziale Italiana). Nel 1989 è delegata italiana presso l'Agenzia Spaziale europea (ESA) per la Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Nel 2001 diventa responsabile per l'ASI del coordinamento della missione Marco Polo.Dall'anno successivo fino al 2008 è responsabile del settore Osservazione dell'Universo, sempre presso l'Agenzia Spaziale Italiana. Nel 2009 promuove la leadership femminile nel settore dell'aerospazio e co-fonda l'associazione Women in Aerospace - Europe, di cui è presidente fino al 2016. Dal 23 marzo 2014 è la nuova direttrice dell'Ufficio per gli Affari dello Spazio Extra-Atmosferico delle Nazioni Unite (UNOOSA), con sede a Vienna.

Risultati scientifici

Simonetta Di Pippo è considerata una delle maggiori esperte in cooperazione internazionale nel settore aerospaziale a livello globale. Come direttrice dell'Ufficio per gli Affari dello Spazio Extra-Atmosferico delle Nazioni Unite (UNOOSA) elabora le strategie, le politiche e supervisiona tutte le attività svolte dall'Ufficio, assicurando che vengano sviluppate conformemente al mandato rispettivamente dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite e del Comitato sugli usi pacifici dello spazio extra-atmosferico (COPUOS). A livello internazionale ricopre il ruolo di consigliera del Segretario Generale delle Nazioni Unite e di direttrice esecutiva dell'Ufficio delle Nazioni Unite a Vienna (UNOV) fornendo consulenze relative a questioni inerenti l'uso pacifico dello spazio extra-atmosferico, l'uso di tecnologia e scienza per lo sviluppo sostenibile e per la riduzione dei rischi di calamità naturali e catastrofi.

Attività editoriali e pubblicazioni

È autrice di diverse pubblicazioni e atti di conferenze, tra cui:

(2015) Di Pippo S, Perozzi E. European Operational Initiative on NEONear Earth Object (NEO) Hazard Monitoring. Handbook of Cosmic Hazards and Planetary Defense, 615-635.
(2013) Di Pippo S. An outline of the study group "Public/Private Human Access to Space". 8th IAA symposium in the future of space, Turin, Italy.
(2012) Di Pippo S. Experience with collaborative space projects. 63rd International Astronautical Congress, Naples, Italy.
(2009) Flamini E, Ori GG, Di Pippo S & Osinski G. Exploring Mars and its terrestrial analogues Preface.Planetary and Space Science, 57(5):509-509.
(2008) Di Pippo S. Celebrating the accomplishment, preparing the future - New challenges in human spaceflight and exploration. ESA bulletin. Bulletin ASE.European Space Agency, (135):10-17.
(2007) Foing BH, Espinasse S, Wargo M, Di Pippo S. Sorrento Lunar Declaration 2007. Advances in Space Research, 42(2):246-247.
(2001) Coradini A, Campbell J, De Sanctis MC, [...] Di Pippo S, et al. Italian participation in the Mars exploration program.Advances in Space Research, 28(8):1197-1202.

È inoltre autrice di:

Introduzione a "YES WE_STEM", a cura di L. d'Ambrosio Marri, F. Marzano e E. Pietrafesa, versione e-book. Astronauti, Mursia, 2002.
Di Martino, Di Pippo et al. "Dai ghiacci della Terra ai ghiacci dell'Universo", Erga Edizioni, 2007.

Riconoscimenti e premi

Simonetta Di Pippo durante la sua carriera ha ricevuto moltissimi riconoscimenti di rilievo nazionale ed internazionale, tra questi nel 2006 è stata insignita del titolo di Cavaliere Ufficiale al Merito dal Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi. Nel 2008 l'Unione Astronomica Internazionale (International Astronomical Union) assegna all'asteroide 21887 il nome "DiPippo" come riconoscimento al suo impegno nell'ambito dell'esplorazione spaziale. Nel 2010 vince il premio internazionale Sebetia-Ter - Targa d'Argento del Presidente della Repubblica per il contributo dato al settore spaziale. Nel 2012 riceve il Women in Aerospace Leadership Award in riconoscimento del ruolo svolto come ispiratrice dell'esplorazione spaziale, manager con grandi capacità per progetti spaziali complessi, e leader per le giovani donne nel settore aerospaziale. Nel 2016 riceve il premio alla Cooperazione Internazionale conferito dall'American Institute of Aeronautics and Astronautics (AIAA) a coloro che contribuiscono in maniera significativa alla promozione della cooperazione internazionale nelle attività spaziali.

Francesca Dominici
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Area STEM: Scienze biomediche e biotecnologie

Competenze: biostatistica

Parole chiave: ambiente, analisi dati scientifici, big data, donne, inquinamento, medicina, statistica, statistica medica

Regione: ESTERO


Funzione/Ruolo

Professor di biostatistica alla Harvard T.H. Chan School of Public Health

Percorso professionale

Dopo la laurea in Statistica presso l'Università La Sapienza di Roma, prosegue la sua formazione con un dottorato di ricerca all'Università di Padova nel 1997. Trasferitasi all'estero diventa Visiting Assistant Professor presso la John Hopkins Bloomberg School of Public Health dell'omonima università a Baltimora. Prosegue la sua carriera accademica nella John Hopkins fino a diventare Professor del dipartimento di biostatistica nel 2007. Successivamente si trasferisce alla Harvard T.H. Chan School of Public Health, dell'omonima università fino a ricoprire il ruolo non solo di Professor di biostatistica ma anche Senior Associate Dean for Research. L'interesse principale di Francesca Dominici è concentrato sullo sviluppo di metodi statistici per l'analisi di grandi e complessi campioni di dati (Big Data), provenienti da fonti eterogenee, in modo tale da poterli combinare ottenendo importanti informazioni che possono essere applicate a diverse discipline quali i cambiamenti climatici, le scienze ambientali, la ricerca comparata sul cancro e le politiche di salute pubblica.

Risultati scientifici

Francesca Dominici è impegnata nello sviluppo di nuovi metodi statistici per l'analisi di grandi quantità di dati (big data) rilevati e immagazzinati in imponenti banche dati (data warehouse) come quelli di Medicare e SEER-Medicare. La sua sfida è sviluppare nuovi metodi di inferenza casuale bayesiana (approccio all'inferenza statistica in cui le probabilità che un dato evento accada vengono considerate come livelli di fiducia e non più come frequenze), per superare le difficoltà di analisi insite nell'utilizzo di grandi banche dati. Questo nuovo approccio consente a Francesca Dominici, in collaborazione con la Harvard Medical School, di comparare l'efficacia nella ricerca medica nel trattamento del glioblastoma (tumore che si sviluppa fra le cellule gliali componenti del sistema nervoso assieme ai neuroni) e di altri tumori. Inoltre i suoi studi hanno direttamente influenzato la politica americana sulla qualità dell'aria e sull'inquinamento, portando alla creazione di nuovi standard di qualità dell'aria e dell'ambiente.

Attività editoriali e pubblicazioni

(2000) Dominici F, Samet JM, Zeger SL. Combining Evidence on Air pollution and Daily Mortality from the Twenty Largest US Cities: A Hierarchical Modelling Strategy with discussion. Journal of the Royal Statistical Society: Series A, 163(3):263-302.
(2000) Samet JM, Dominici F, Curriero F, Coursac I, Zeger SL, Fine Particulate Air Pollution and Mortality in 20 U.S. Cities: 1987-1994. New England Journal of Medicine, 343(24):1742-9.
(2004) Dominici F, McDermott A, Hastie T. Improved Semi-parametric Time Series Models of Air Pollution and Mortality. Journal of the American Statistical Association, 468:938-948.
(2006) Dominici F, Peng D, Bell M, Pham M, McDermott A, Zeger SL, Samet JM. Fine Particulates Air Pollution and Hospital Admission for Cardiovascular and Respiratory Diseases. Journal of the American Statistical Association, 295:1127-1135.
(2006) Peng R, Dominici F, Zeger SL. Reproducible Epidemiological Research. American Journal of Epidemiology, 163:783-789.
(2009) Dominici F, Fried L, Zeger SL. So Few Women Leaders: Look for the Root Causes. Academe, July-August 2009.
(2012) Wang C, Parmigiani G, Dominici F. Bayesian effect estimation accounting for adjustment uncertainty. Biometrics, (68)3:681-689.
(2014) Zigler CM, Dominici F. Uncertainty in propensity score estimation: Bayesian methods for variable selection and model averaged causal effects. Journal of the American Statistical Association, 109(505):95-107.
(2014) Dominici F, Greenstone M, Sunstein CR. Science and Regulation. Particulate matter matters. Science, 344(6181):257-9.
(2014) Bobb F, Obermeyer Z, Wang Y, Dominici F. Cause-specific risk of hospital admission related to extreme heat in older adults. Journal of the American Medical Association, 312(24):2659-2667. (Recognized in January 2016 as one out of 28 NIEHS Papers of the Year).

Riconoscimenti e premi

Francesca Dominici ha sempre dimostrato impegno per la promozione della diversità all'interno dell'ambito accademico. Ha co-presieduto la Commissione per la condizione femminile presso la John Hopkins University.
Nel 2009 ha ricevuto il premio DiversityRecognitionAward dal rettore della John Hopkins University. Nel 2015 è stata insignita del premio FlorenceNightingaleDavid per i suoi contributi come modello per le donne e per l'eccellenza dimostrata nella ricerca statistica, nella leadership di gruppi multidisciplinari e nell'istruzione. Attualmente presiede il Comitato di Ateneo per l'avanzamento delle donne nell'università presso la Harvard T.H. Chan School of Public Health.

Maria Benedetta Donati
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Area STEM: Scienze cliniche e scienza dell'alimentazione

Competenze: ematologia, fisiopatologia, trombosi

Parole chiave: abitudini alimentari, cancro, cibo, coagulazione, dieta mediterranea, nutrizione, progetto moli-sani, sangue, telethon, trombosi, tumore

Regione: Campania


Funzione/Ruolo

Capo del Laboratorio di Medicina Translazionale del Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione dell'IRCCS Istituto Neurologico Mediterraneo Neuromed a Pozzilli (Isernia)

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma nel 1968, prosegue la sua formazione con la specializzazione in Ematologia Clinica e di Laboratorio presso la stessa università. Nel 1973 consegue un dottorato di ricerca in Fisiopatologia (Ematologia) all'Università Cattolica di Leuven in Belgio. Inizia la sua carriera di ricerca già durante gli anni universitari: nel 1963 è Research Student presso l'Istituto di Microbiologia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, nel 1965 ricopre lo stesso incarico nel Laboratorio di Coagulazione del Dipartimento di Medicina interna della stessa università, durante il dottorato a Leuven è Ph.D. Research Fellow nel Laboratorio di Coagulazione e Proteolisi. Nel 1973 fonda e dirige il Laboratorio di Ricerca sull'Emostasi e la Trombosi dell'Istituto Mario Negri di Milano, nel 1987 è cofondatrice e coordinatrice scientifica del Centro di Ricerche Biomediche e Farmacologiche Mario Negri Sud a Santa Maria Imbaro, in provincia di Chieti. Alla carriera di ricerca affianca quella didattica, viene infatti chiamata da diverse università italiane a tenere corsi, nello specifico di Fisiopatologia all'Università di Bologna dal 1990 al 1993 e di Biologia Cellulare all'Università Cattolica di Campobasso dal 2005 al 2012. Dal 1995 al 2001 dirige il Dipartimento di Medicina e Farmacologia Vascolare del Consorzio Mario Negri Sud, nel 2002 è responsabile del Laboratorio Telethon presso il Centro di Ricerca e Formazione ad Alta Tecnologia nelle Scienze Biomediche dell'Università Cattolica di Campobasso, dove fonda e coordina i progetti scientifici dei laboratori di ricerca del Centro di Ricerca e Formazione ad Alta Tecnologia nelle Scienze Biomediche. Dal 2013 è capo del laboratorio di Medicina Translazionale del Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione dell'IRCCS Istituto Neurologico Mediterraneo Neuromed, a Pozzilli, ruolo che ricopre ancora oggi.

Risultati scientifici

Maria Benedetta Donati si è sempre dedicata allo studio della trombosi, il processo che porta all'ostruzione dei vasi sanguigni ed è alla base di malattie molto diffuse quali l'infarto del cuore e l'ictus cerebrale. In particolare, nella prima parte della sua attività, ha condotto studi pionieristici sui rapporti tra trombosi e tumori e sulla possibilità di trattare alcune forme di tumore con farmaci anticoagulanti. Nel 1983 ha fondato il primo gruppo internazionale di lavoro dedicato ai rapporti tra tumori e trombosi. Più recentemente, si è occupata dei fattori genetici ed ambientali (in particolare la nutrizione) nello sviluppo del rischio cardiovascolare e ha scoperto, con Licia Iacoviello, l'esistenza di un fattore genetico della coagulazione che protegge il 20% della popolazione italiana contro l'infarto. Dal 2005 fa parte del coordinamento di Moli-sani, studio epidemiologico su 25.000 persone che abitano nel Molise promosso dall'IRCCS di Pozzilli, che studia e divulga gli effetti benefici della dieta mediterranea sulla salute.

Attività editoriali e pubblicazioni

È autrice di oltre 430 pubblicazioni scientifiche, fra cui:

(2016) Bonaccio M, Di Castelnuovo A, Costanzo S, Persichillo M, De Curtis A, Donati MB, de Gaetano G, Iacoviello L, MOLI-SANI Study Investigators. Adherence to the traditional Mediterranean diet and mortality in subjects with diabetes. Prospective results from the MOLI-SANI study. European Journal of Preventive Cardiology, 23(4):400-7.
(2015) Iacoviello L, Di Castelnuovo A, de Curtis A, Agnoli C, Frasca G, Mattiello A, Matullo G, Ricceri F, Sacerdote C, Grioni S, Tumino R, Napoleone E, Lorenzet R, de Gaetano G, Panico S, Donati MB. Circulating Tissue Factor Levels and Risk of Stroke: Findings From the EPICOR Study. Stroke, 46(6):1501-7.
(2014) Bonaccio M, Di Castelnuovo A, De Curtis A, Costanzo S, Persichillo M, Donati MB, Cerletti C, Iacoviello L, de Gaetano G, MOLI-SANI Project Investigators. Adherence to the Mediterranean diet is associated with lower platelet and leukocyte counts: results from the Moli-sani study. Blood, 123(19):3037-44.
(2010) Caruso V, Di Castelnuovo A, Meschengieser S, Lazzari MA, de Gaetano G, Storti S, Iacoviello L, Donati MB. Thrombotic complications in adult patients with lymphoma: a meta-analysis of 29 independent cohorts including 18 018 patients and 1149 events. Blood, 115(26):5322-8.
(2006) Caruso V, Iacoviello L, Di Castelnuovo A, Storti S, Mariani G, de Gaetano G, Donati MB. Thrombotic complications in childhood acute lymphoblastic leukemia: a meta-analysis of 17 prospective studies comprising 1752 pediatric patients. Blood, 108(7):2216-22.
(1998) Iacoviello L, Di Castelnuovo A, De Knijff P, D'Orazio A, Amore C, Arboretti R, Kluft C, Donati MB. Polymorphisms in the coagulation factor VII gene and the risk of myocardial infarction. The New England Journal of Medicine, 338(2):79-85.
(1995) Donati MB. Cancer and thrombosis: from Phlegmasia alba dolens to transgenic mice. Thrombosis and Haemostasis, 74(1):278-81.
(1983) Colucci M, Balconi G, Lorenzet R, Pietra A, Locati D, Donati MB, Semeraro N. Cultured human endothelial cells generate tissue factor in response to endotoxin. Journal of Clinical Investigation, 71(6):1893-6.
(1982) Bertani T, Poggi A, Pozzoni R, Delaini F, Sacchi G, Thoua Y, Mecca G, Remuzzi G, Donati MB. Adriamycin-induced nephrotic syndrome in rats: sequence of pathologic events. Laboratory Investigation, 46(1):16-23.
(1978) Remuzzi G, Misiani R, Marchesi D, Livio M, Mecca G, de Gaetano G, Donati MB. Haemolytic-uraemic syndrome: deficiency of plasma factor(s) regulating prostacyclin activity? Lancet, 2(8095):871-2.

Riconoscimenti e premi

Maria Benedetta Donati riceve diversi premi già dall'inizio della sua carriera. Nel 1968 vince il premio Agostino Gemelli come migliore laureata in Medicina dell'anno dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Nel 1983 ottiene il premio internazionale Minerva per l'eccellenza femminile nella ricerca, nel 1999 riceve dall'International Society Thrombosis and Haemostasis a Washington il Distinguished Career Award. Nel 2000 e nel 2002 riceve due lauree "Honoris Causa", la prima dall'Università di Debrecen in Ungheria, la seconda dall'Università di Bialystok in Polonia. L'UNESCO in collaborazione con L'OREAL International le conferisce lo Special Honor for Women in Science a Parigi nel 2002; nel 2016 riceve il riconoscimento "Top Italian Women Scientists Award in Biomedical Sciences".

Eleonora Dondossola
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Area STEM: Scienze biomediche e biotecnologie

Competenze: biologia cellulare, microscopia intravitale

Parole chiave: cancro, ingegneria tissutale, metastasi tumorali, ossa, prostata, terapia molecolare

Regione: ESTERO


Funzione/Ruolo

Faculty presso l’MD Anderson Cancer Center di Houston, Texas

Percorso professionale

Dopo la laurea triennale in Biotecnologie Mediche e Farmaceutiche e quella magistrale in Biotecnologie Cellulari e Molecolari all’Università Vita - Salute San Raffaele di Milano, nel 2006, prosegue i suoi studi nello stesso ateneo, prima con un dottorato internazionale di ricerca in Biologia Cellulare e Molecolare in collaborazione con la British Open University, poi con un post-dottorato in Oncologia Molecolare. Dal 2008 inizia a tenere corsi di Biochimica e Storia della Ricerca sul Cancro all’Università Vita - Salute San Raffaele. Nel 2011 si trasferisce come ricercatrice all’Università del Texas MD Anderson Cancer Center a Houston, proseguendo li la sua carriera.

Dondossola dal 2009 fa parte dell’American Association for Cancer Research. 

Risultati scientifici

L’attività di ricerca di Eleonora Dondossola si focalizza sullo studio del microambiente tumorale, vale a dire la componente non maligna dei tumori indispensabile alla vita delle cellule cancerose. In particolare, i suoi studi iniziali riguardano l’influenza dei vasi sanguigni sulla risposta terapeutica tumorale e sullo sviluppo delle metastasi. Ha dimostrato che una proteina normalmente circolante, la cromogranina A, diminuisce la permeabilità dei vasi, inibendo la penetrazione di agenti terapeutici, inclusi chemioterapici e farmaci molecolari di ultima generazione. Allo stesso tempo, ha anche dimostrato che questo meccanismo riduce la capacita’ delle cellule cancerose di dare origine a metastasi degli organi periferici e del tumore stesso, un processo denominato tumor-self seeding (la proprieta’ delle cellule tumorali circolanti di inflitrare il tumore d’origine), identificato meno di dieci anni fa. Dondossola ha inoltre testato l’ipotesi provocatoria che le cellule tumorali circolanti possano essere geneticamente manipolate e utilizzate come farmaco anti-tumorale sfruttando la loro capacita’ di tornare spontaneamente nel tumore (attraverso il tumor self-seeding). L’applicazione di queste cellule tumorali modificate ha di fatto ridotto in maniera significativa sia il tumore primario che quello metastatico. Inoltre, Dondossola ha scoperto una nuova popolazione di cellule del sistema immunitario (mieloidi) che esprime la proteina CD13 ed è in grado di favorire la formazione di nuovi vasi tumorali, supportando la progressione del tumore.

Dondossola ha recentemente sviluppato interesse verso l’ingegneria tissutale e la microscopia multifotonica intravitale, un approccio in espansione per la sua rilevanza, che consente di monitorare l’evoluzione dei processi biologici in modo dinamico nel tempo. Queste due strategie sono state combinate ed applicate per approfondire i meccanismi che guidano le metastasi ossee del tumore della prostata. Infine, Dondossola ha esteso queste applicazioni allo studio di un altro processo desmoplastico non tumorale, definito “risposta ai corpi estranei” (foreign body response, FBR).

Attività editoriali e pubblicazioni

Eleonora Dondossola è autrice e coautrice di numerose importanti pubblicazioni tra cui:

[2016] Dondossola E, Holzapfel BM, Alexander S, Filippini S, Hutmacher DW, Friedl P. Dissecting the foreign body response to biomaterials by non-linear intravital microscopy. Nat Biomed Eng. 2016 Dec 19; 1, 0007

[2016] Dondossola E, Dobroff AJ, Marchiò S, Cardó-Vila M, Hosoya H, Libutti SK, Corti A, Sidman RL, Arap W, Pasqualini R. Self-targeting of TNF-releasing cancer cells in preclinical models of primary and metastatic tumors. Proc Natl Acad Sci U S A. 2016 Feb 23;113(8):2223-8.

[2014] Dondossola E, Corti A, Sidman RL, Arap W, Pasqualini R. Bone marrow-derived CD13+ cells sustain tumor progression: A potential non-malignant target for anticancer therapy. OncoImmunol. 2014 Jan. 3:1, e27716.

[2013] Dondossola E, Rangel R, Guzman-Rojas L, Barbu EM, Hosoya H, St John LS, Molldrem JJ, Corti A, Sidman RL, Arap W, Pasqualini R.CD13-positive bone marrow-derived myeloid cells promote angiogenesis, tumor growth, and metastasis.Proc Natl Acad Sci USA. 2013 Dec 17;110(51):20717-22.

[2012] Guzman-Rojas L, Rangel R, Salameh A, Edwards JK, Dondossola E, Kim YG, Saghatelian A, Giordano RJ, Kolonin MG, Staquicini FI, Koivunen E, Sidman RL, Arap W, Pasqualini R. Cooperative effects of aminopeptidase N (CD13) expressed by nonmalignant and cancer cells within the tumor microenvironment. Proc Natl Acad SciUSA, 2012 Jan 31;109(5):1637-42.

[2012] Dondossola E, Crippa L, Colombo B, Elisabetta Ferrero and Corti A. Chromogranin A regulates tumor self-seeding and dissemination. Cancer Research, 2012 Jan 15;72(2):449-59.

[2011] Veschini L, Crippa L, Dondossola E, Doglioni C, Corti A and Ferrero E. The vasostatin-1 fragment of chromogranin A preserves a quiescentphenotype in hypoxia-driven endothelial cells and regulates tumorneo-vascularization. Faseb Journal, 2011 Nov; 25(11):3906-14.

[2011] Dondossola E, Gasparri A, Colombo B, Sacchi A, Curnis F and Corti A. Chromogranin A restricts drug penetration and limits the ability of NGR-TNF to enhance chemotherapeutic efficacy. Cancer Research, 2011 Sep 1; 71(17):5881-90.

[2010] Dondossola E, Gasparri A, Bachi A, Longhi R, Metz-Boutigue, MH, Tota B, Helle KB, Curnis F and Corti A. Role of vasostatin-1 C-terminal region in fibroblast cell adhesion. Cell and Molecular Life Sciences, 2010 Jun;67(12):2107-18.

[2006] Curnis F, Longhi R, Crippa L, Cattaneo A, Dondossola E, Bachi A and Corti A. Spontaneous formation of L-isoAspartate and gain-of-function in fibronectin.Journal of Biological Chemistry, 2006 Nov 24; 281(47):36466-76. 

Riconoscimenti e premi

Nel 2014 riceve The AMGEN Award in Basic Science Research dall’Università del Texas MD Anderson Cancer Center, Houston. Nello stesso anno riceve il Cancer Prevention and Research Institute of Texas Individual Investigator Award. Nel 2015 è premiata con il Gerald B. Grindey Memorial Scholar-in-Training Award all’AACR Annual Meeting, Philadelphia, USA. Nel 2016 vince il Mark Walter, Brent Nicklas, Adrianne and Jerry Cohen–PCF Young Investigator Award della Prostate Cancer Foundation. Nel 2017 riceve il Rolanette and Berdon Lawrence Bone Research Award, The Rolanette and Berdon Lawrence Bone Disease Program of Texas, USA.

Barbara Ensoli
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Area STEM: Scienze biomediche e biotecnologie

Competenze: immunologia, ricerca clinica

Parole chiave: aids, hiv, immunologia, terapia cancro, vaccino aids, vaccino anti hiv

Regione: Lazio


Funzione/Ruolo

Direttrice del Centro Nazionale AIDS dell'Istituto Superiore di Sanità

Percorso professionale

Dopo la laurea in Medicina e Chirurgia presso l'Università La Sapienza di Roma nel 1984, prosegue la sua formazione prima con una specializzazione in Allergologia e Immunologia Clinica nel 1987 e poi con un dottorato di ricerca in Immunologia Clinica, che consegue nel 1991 presso l'Università di Bari. Dal 1986 al 1995 lavora nel Laboratorio di Robert Gallo al National Institutes of Health (NIH) di Bethesda, Stati Uniti. Nel 1995 torna in Italia per dirigere il reparto AIDS del Laboratorio di Virologia dell'Istituto Superiore di Sanità a Roma, dove dal 2005 passa a dirigere il Centro Nazionale Aids, coordinando progetti nazionali, europei e con i Paesi in via di Sviluppo.
È membro di numerosi comitati scientifici e società tra cui WHO-UNAIDS Vaccine Advisory Committee, e l'Organizzazione Europea di Biologia Molecolare (EMBO). Delegata dell'UNESCO e Vice-Presidente del Comitato Scienze Naturali. È stata Vice-Presidente del Comitato Nazionale AIDS del Ministero della Salute italiano per otto anni fino al 2014, ed è attualmente membro del Comitato Scientifico dell'European Research Council (ERC).

Risultati scientifici

Barbara Ensoli ha sempre impostato il suo lavoro di ricerca sullo studio dei meccanismi con cui si instaura l'infezione dal virus HIV e la sua progressione in malattia per sviluppare, sulla base delle acquisizioni raggiunte in questi studi, presidi per prevenire o curare la malattia. Fra i vari ambiti in cui Barbara Ensoli ha applicato quest'approccio, il più noto ed anche il più impegnativo è stato lo sviluppo un vaccino contro l'HIV/AIDS, capace di prevenire l'infezione e/o di diminuire il rischio di progressione verso la malattia. A questo riguardo, gli studi che Barbara Ensoli e i suoi collaboratori conducono per l'individuazione di un vaccino sono basati su nuovi concetti come quello dell'utilizzo della proteina Tat del virus HIV, responsabile del processo di replicazione e disseminazione dell'infezione e del perdurare dell'infezione anche in soggetti sotto terapia. Inoltre, le ricerche di Barbara Ensoli hanno portato alla scoperta che la proteina Tat favorisce la crescita incontrollata dei vasi sanguigni e promuove la progressione del Sarcoma di Kaposi, un tumore assai frequente nei soggetti infettati con HIV. Queste evidenze scientifiche hanno costituito il razionale per la scelta di Tat quale molecola dell'HIV da neutralizzare con un vaccino.
Dopo la sperimentazione animale, che ha fornito risultati di efficacia, Barbara Ensoli e il suo gruppo hanno continuato con gli studi clinici di fase I, conclusi nel 2006, condotti su soggetti con o senza HIV, dimostrando la sicurezza del vaccino per uso umano. Gli studi sono proseguiti con la fase II della sperimentazione clinica, condotta prima in Italia e poi in Sudafrica, in soggetti con HIV in trattamento con farmaci antiretrovirali (terapia ART). Il vaccino Tat si è dimostrato sicuro ed in grado di promuovere l'aumento dei linfociti CD4+, le cellule target del virus, promuovendo il ritorno del sistema immune al suo normale funzionamento e di ridurre l'attivazione cronica del sistema immune e i "serbatoi virali", dimostrando così di aumentare notevolmente l'efficacia della terapia. La sperimentazione in Sudafrica è stata condotta in cooperazione con il Ministro della Salute e le Istituzioni Sudafricane ed è parte di un progetto più vasto finanziato dal nostro Ministero degli Affari Esteri per la lotta contro l'AIDS, i cui risultati sono stati valutati molto positivamente dall'Organizzazione per lo Sviluppo Industriale delle Nazioni Unite (UNIDO) esortandone la continuazione. Barbara Ensoli ed il suo gruppo sono attualmente impegnati nella ricerca di fondi insieme alle Istituzioni Sudafricane per la sperimentazione finale, quella di fase III, per la dimostrazione conclusiva dell'effetto terapeutico del vaccino e la sua registrazione e distribuzione alla popolazione.

Attività editoriali e pubblicazioni

Barbara Ensoli fa parte di diverse commissioni editoriali e svolge il ruolo di reviewer per numerosissime riviste scientifiche internazionali.
È anche autrice di più di 300 articoli su riviste scientifiche nazionali ed internazionali fra cui:

(2016) Ensoli B, Nchabeleng M, Ensoli F, Tripiciano A, Bellino S, Picconi O, Sgadari C, Longo O, Tavoschi L, Joffe D, Cafaro A, Francavilla V, Moretti S, Pavone Cossut MR, Collacchi B, Arancio A, Paniccia G, Casabianca A, Magnani M, Buttò S, Levendal E, Ndimande JV, Asia B, Pillay Y, Garaci E, Monini P. HIV-Tat immunization induces cross-clade neutralizing antibodies and CD4+ T-cell increases in antiretroviral-treated South African volunteers: a randomized phase II clinical trial. Retrovirology, 13(1):34.
(2015) Ensoli F, Cafaro A, Casabianca A, Tripiciano A, Bellino S, Longo O, Francavilla V, Picconi O, Sgadari C, Moretti S, Pavone Cossut MR, Arancio A, Orlandi C, Sernicola L, Maggiorella MT, Paniccia G, Mussini C, Lazzarin A, Sighinolfi L, Palamara G, Gori A, Angarano G, Di Pietro M, Galli M, Mercurio VS, Castelli F, Di Perri G, Monini P, Magnani M, Garaci E, Ensoli B. HIV-1 Tat immunization restores immune homeostasis and attacks the HAART-resistant blood HIV DNA: results of a randomized phase II exploratory clinical trial. Retrovirology, 12:33.
(2012) Monini P, Cafaro A, Srivastava IK, Moretti S, Sharma VA, Andreini C, Chiozzini C, Ferrantelli F, Cossut MR, Tripiciano A, Nappi F, Longo O, Bellino S, Picconi O Fanales-Belasio E, Borsetti A, Toschi E, Schiavoni I, Bacigalupo I, Kan E, Sernicola L, Maggiorella MT, Montin K, Porcu M, Leone P, Leone P, Collacchi B, Palladino C, Ridolfi B, Falchi M, Macchia I, Ulmer JB, Buttò S, Sgadari C, Magnani M, Federico MP, Titti F, Banci L, Dallocchio F, Rappuoli R, Ensoli F, Barnett SW, Garaci E, Ensoli B. HIV-1 Tat promotes integrin-mediated HIV transmission to dendritic cells by binding Env spikes and competes neutralization by anti-HIV antibodies. PLoS One, 7:e48781.
(2003) Sgadari C, Monini P, Barillari G, and Ensoli B, Use of HIV protease inhibitors to block Kaposi's sarcoma and tumour growth. The Lancet Oncology, 4:537-547.
(2002) Sgadari C, Barillari G, Toschi E, Carlei D, Bacigalupo I, Baccarini S, Palladino C, Leone P, Bugarini R, Malavasi L, Cafaro A, Falchi M, Valdembri D, Rezza G, Bussolino F, Monini P & Ensoli B. HIV protease inhibitors are potent anti-angiogenic molecules and promote regression of Kaposi's sarcoma. Nature Medicine, 8:225-232.
(1999) Cafaro A, Caputo A, Fracasso C, Maggiorella MT, Goletti D, Baroncelli S, Pace M, Sernicola L, Koanga-Mogtomo ML, Betti M, Borsetti A, Belli R, Åkerblom L, Corrias F, Buttò S, Heeney J, Verani P, Titti F & Ensoli B. Control of SHIV89.6P-infection of cynomolgus monkeys by HIV-1 Tat protein vaccine. Nature Medicine, 5:643-650.
(1994) Ensoli B, Gendelman R, Markham P, Fiorelli V, Colombini S, Raffeld M, Cafaro A, Chang HK, Brady JN & Gallo RC. Synergy between basic fibroblast growth factor and HIV-1 Tat protein in induction of Kaposi's sarcoma. Nature, 371:674-680.
(1990) Ensoli B, Barillari G, Salahuddin SZ, Gallo RC & Wong-Staal F. Tat protein of HIV-1 stimulates growth of cells derived from Kaposi's sarcoma lesions of AIDS patients. Nature, 344:84-86.
(1989) Ensoli B, Nakamura S, Salahuddin SZ, Biberfeld P, Larsson L, Beaver B, Wong-Staal F & Gallo RC. AIDS-Kaposi's sarcoma-derived cells express cytokines with autocrine and paracrine growth effects. Science, 243:223-226.
(1989) Ensoli B, Lusso P, Schachter F, Josephs SF, Rappaport J, Negro F, Gallo RC & Wong-Staal F. Human herpes virus-6 increases HIV-1 expression in co-infected T cells via nuclear factors binding to the HIV-1 enhancer. EMBO J., 8:3019-3027.

Riconoscimenti e premi

Barbara Ensoli ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti nazionali ed internazionali per meriti professionali e scientifici, tra i quali la Nomina a Cavaliere dell'Ordine "al merito della Repubblica Italiana" conferita dal Presidente della Repubblica Italiana A. Ciampi, il Premio Internazionale San Valentino D'oro, il Premio Marisa Bellisario, il Premio Domenico Marotta, (Accademia Nazionale delle Scienza detta dei XL), il premio Santa Caterina, ol premio Premio Minerva, il premio Paul Harris Fellow (Fondazione Rotary), Eminent Scientist of the year 2005 (International Research Promotion Council - World Scientist Forum International Award Science and Medicine), Melvin Jones (Lion's Club), The Abraham White Distinguished Science Award (The George Washington University School of Medicine and Health Sciences - USA e Università di Roma "Tor Vergata"), Top Italian Women Scientist 2016 (ONDA - Osservatorio Nazionale sulla Salute della donna), AcademiaNet-Expert Database for Outstanding Female Scientists and Scholars (EMBO).

Elisabetta Erba
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Area STEM: Scienze naturali e ambientali

Competenze: geologia

Parole chiave: ambiente, biosfera, cambiamenti climatici, clima, geosfera, nanofossili, oceani, paleontologia, suolo, terra

Regione: Lombardia


Funzione/Ruolo

Professoressa ordinaria di Paleontologia e Paleoecologia presso l'Università degli Studi di Milano e Presidente della Società Geologica Italiana per il triennio 2015-2017

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Scienze Geologiche nel 1982, prosegue la sua formazione con un dottorato di ricerca in Scienze della Terra all'Università degli Studi di Milano, nel 1987. Nel biennio 1987-1988 svolge un post dottorato presso il Geologisches Institut, ETH di Zurigo. Nel 1990 è ricercatrice all'Università degli Studi di Milano e l'anno successivo diventa professoressa associata del dipartimento di Scienze della Terra nella stessa università. Dal 2005 è professoressa ordinaria presso lo stesso dipartimento dell'Università degli Studi di Milano.

Risultati scientifici

Elisabetta Erba è specialista di nanofossili calcarei, i massimi produttori di calcite al mondo a dispetto delle loro ridottissime dimensioni. Quando muoiono, precipitano sui fondali marini e nell'arco di milioni di anni formano la maggior parte del sedimento. I nanofossili sono utilizzati per la biostratigrafia (lo studio delle rocce sedimentate e del loro ambiente di deposizione) e per le ricostruzioni paleo-oceanografiche. Elisabetta Erba studia le interazioni tra geosfera, atmosfera, idrosfera e biosfera e, in particolare, i grandi cambiamenti climatici. La sua ricerca si è focalizzata sulle relazioni tra CO2 atmosferica, clima ed ecosistemi oceanici. Per comprendere cause e conseguenze dei cambiamenti climatici attuali e futuri è importante infatti introdurre una prospettiva geologica. I nanofossili sono utilizzati da Elisabetta Erba anche per studiare la natura e l'origine della sapropelite, sostanza nerastra formata in prevalenza dal deposito, in acque stagnanti, di gusci di microrganismi e di alghe unicellulari in putrefazione dalle quali deriva il petrolio.

Attività editoriali e pubblicazioni

È autrice di più di 180 pubblicazioni tra cui:

(2015) Erba E, Duncan RA, Bottini C, Tiraboschi D. Weissert H, Jenkyns HC, Malinverno A. Environmental Consequences of Ontong Java Plateau and Kerguelen Plateau Volcanism. Geological Society of America, Special Paper 511:271-303.
(2010) Erba E, Bottini C, Weissert HJ, Keller CE. Calcareous Nannoplankton Response to Surface Water Acidification Around Oceanic Anoxic Event 1a. Science, 329:428-432.   (2006) Erba E. The first 150 million years history of calcareous nannoplankton: biosphere-geosphere interactions. Palaeogeography Palaeoclimatology Palaeoecology, 232:237-250.
(2005) Muttoni G, Erba E, Kent DV & Bachtadse V. Mesozoic alpine facies deposition as a result of past latitudinal plate motion. Nature, 434:59-63.
(2004) Erba E. Calcareous nannofossils and Mesozoic Oceanic Anoxic Events. Marine Micropaleontology, 52:85-106.   (2004) Erba, E, Bartolini A, Larson RL. The Valanginian "Weissert Oceanic Anoxic Event. Geology, 32:149-152.   (2004) Erba E & Tremolada F. Nannofossil carbonate fluxes during the Early Cretaceous: phytoplankton response to nutrification episodes, atmospheric CO2 and anoxia. Paleoceanography, 19.
(2004) Weissert H & Erba E. Volcanism, CO2 and paleoclimate: a Late Jurassic-Early Cretaceous carbon and oxygen isotope record. Journal of the Geological Society of London, 161:695-702.   (1999) Larson RL & Erba E. Onset of the mid-Cretaceous greenhouse in the Barremian-Aptian: Igneous events and the biological, sedimentary and geochemical responses. Paleoceanography, 14:663-678.   (1994) Erba E. Nannofossils and superplumes: the Early Aptian nannoconid crisis. Paleoceanography, 9:483-501.

Riconoscimenti e premi

Elisabetta Erba è Presidente della Società Geologica Italiana per il biennio 2015-2017 e dal 2013 è componente dell'Accademia dei Lincei. Dallo stesso anno fa anche parte dell'Academia Europaea (sezione Earth and Cosmic Sciences). Nel 2012 vince il premio Tartufari per le Geoscienze - Accademia Nazionale dei Lincei.

Susanna Esposito
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Area STEM: Scienze cliniche e scienza dell'alimentazione

Competenze: allergologia e immunologia, infettivologia, pediatria, pneumologia

Parole chiave: antibiotici, bambini, malattie infettive, malattie pediatriche, pediatria, vaccini

Regione: Umbria


Funzione/Ruolo

Presidente dell'Associazione Mondiale per le malattie infettive e i disordini immunologici (WAidid), Professoressa ordinaria di Pediatria, Direttrice della Scuola di Specialità in Pediatria e Direttrice della S.C. Clinica Pediatrica presso l'Università degli Studi di Perugia

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia all'Università degli Studi di Milano nel 1995, prosegue la sua formazione con una specializzazione in Pediatria (1999) e una successiva in Malattie Infettive (2006). A due anni dalla laurea è già responsabile del laboratorio di ricerca della Clinica Pediatrica IV, e dal 2000 del laboratorio di ricerca della Unità Operativa di Pediatria Clinica dell'Università degli Studi di Milano, poi denominata Unità Operativa di Pediatria ad Alta Intensità di Cura. Susanna Esposito affianca alla carriera medica quella accademica: nel 2002 è ricercatrice universitaria di Pediatria Generale e Specialistica e dal 2005 professoressa associata. Svolge inoltre periodi di ricerca in strutture estere: nel 2007 a Dallas, in Texas, presso il Southwestern Medical Center della University Hospital and Clinic, nel 2009 a Londra, presso il St George's Medical Center e l'anno successivo nel Burundi, in Africa, presso il Kiremba Hospital. Dall'anno accademico 2009-2010, è professoressa di Infettivologia Pediatrica al Paediatric Infectious Diseases Diploma dell'Università di Oxford, UK; Dal 2010 al 2016 é direttrice dell'Unità di Pediatria ad Alta Intensità di Cura presso la Fondazione IRCCS Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico dell'Università degli Studi di Milano e responsabile del Centro di Riferimento Regionale, in Lombardia, per l'Infezione da HIV e per la Malattia di Lyme in età pediatrica. Attualmente è professoressa ordinaria di Pediatria, direttrice della Scuola di Specialità in Pediatria e direttrice della S.C. Clinica Pediatrica presso l'Università degli Studi di Perugia. È presidente dell'Associazione Mondiale per le malattie infettive e i disordini immunologici (WAidid).

Risultati scientifici

L'attività scientifica di Susanna Esposito inizia già durante i suoi studi universitari con ricerche sulle patologie infettive pediatriche, in particolare influenza e virus respiratori, infezioni da batteri invasivi, tubercolosi e HIV. Progressivamente il suo campo di interesse si estende all'immunologia con studi sulle vaccinazioni, sulla risposta immunitaria e sull'immunogenetica, la pneumologia, l'allergologia, la reumatologia e le malattie rare. Ha coordinato diverse ricerche e sperimentazioni cliniche sul ruolo di virus e batteri nelle principali infezioni in età pediatrica e studi sull'efficacia, tollerabilità e sicurezza delle vaccinazioni. Ha inoltre coordinato lo sviluppo di linee guida sull'approccio diagnostico-terapeutico alle principali malattie infettive nei bambini e le linee guida sul nuovo calendario vaccinale e sulle vaccinazioni raccomandate per l'infanzia. Nel 2012 ha identificato l'enterovirus C-117 e l'enterovirus C-118, due nuovi enterovirus, un genere di virus resistenti alle offese chimiche e fisiche, che possono sopravvivere a lungo nell'ambiente, colpendo soprattutto persone dalle difese immunitarie basse, come i bambini e gli anziani, con effetti in taluni casi gravissimi. Dal 2013 coordina il gruppo di studio sui vaccini (EVASG) della European Society for Clinical Microbiology and Infectious Diseases.

Attività editoriali e pubblicazioni

Dal 2005 fa parte dell'International Board di The Pediatric Infectious Disease Journal, dal 2009 è Associate Editor di BMC Infectious Diseases, dal 2011 è Associate Editor di Human Vaccines & Immunotherapeutics, dal 2013 è Associate Editor di Journal of Clinical Virology e fa parte Editorial Board Member di PLOS One, dal 2014 è Associate Editor di Medicine e dal 2016 fa parte dell'Editorial Board Member di AIMS Microbiology e di Npj Vaccines. Dal 2016 è anche direttrice della rivista Edit Symposia e referee per numerose riviste scientifiche come Lancet, il British Medical Journal, Vaccine, European Journal of Clinical Microbiology and Infectious Diseases e l'American Journal of Physicians.

Susanna Esposito è autrice di più 1000 pubblicazioni, tra cui oltre 450 articoli su periodici a diffusione internazionale pubblicati su PubMed, e di oltre 1000 relazioni su invito a congressi di società scientifiche nazionali e internazionali, fra cui:

(2016) Esposito S, Bonanni P, Maggi S, Tan L, Ansaldi F, Lopalco PL, Dagan R, Michel JP, van Damme P, Gaillat J, Prymula R, Vesikari T, Mussini C, Frank U, Osterhaus A, Celentano LP, Rossi M, Guercio V, Gavazzi G. Recommended immunization schedules for adults: Clinical practice guidelines by the Escmid Vaccine Study Group (EVASG), European Geriatric Medicine Society (EUGMS) and the World Association for Infectious Diseases and Immunological Disorders (WAidid). Human Vaccine Immunotherapeutics, 12:1777-1794.
(2016) Esposito S, Principi N. European Society of Clinical Microbiology and Infectious Diseases (ESCMID) Vaccine Study Group (EVASG). Strategies to develop vaccines of pediatric interest. Expert Review of Vaccines, Epub Sep 28.
(2016) Esposito S, Guez S, Orenti A, Tadini G, Scuvera G, Corti L, Scala A, Biganzoli E, Berti E, Principi N. Autoimmunity and cytokine imbalance in inherited epidermolysis bullosa. International Journal of Molecular Science, 17(10):1625.
(2016) Esposito S, Longo MR. Guillain-Barré syndrome. Autoimmunity Review, 16(1):96-101.
(2016) Principi N, Esposito S. Gut microbiota and central nervous system development. Journal of Infection, 73(6):536-546.
(2016) Esposito S, Pietro GD. Respiratory syncytial virus vaccines: an update on those in the immediate pipeline. Future Microbiology, 11:1479-1490.
(2016) Esposito S, Di Gangi M, Cardinale F, Baraldi E, Corsini I, Da Dalt L, Tovo PA, Correra A, Villani A, Sacco O, Tenero L, Dones P, Gambino M, Zampiero A, Principi N, Ita-CAP Study Group. Sensitivity and specificity of soluble triggering receptor Expressed on Myeloid Cells-1, Midregional Proatrial Natriuretic Peptide and Midregional Proadrenomedullin for Distinguishing Etiology and to Assess Severity in Community-Acquired Pneumonia. PLoS One, 11:e0163262.
(2015) Esposito S, Piralla A, Zampiero A, Bianchini S, Di Pietro G, Scala A, Pinzani R, Fossali E, Baldanti F, Principi N. Characteristics and their clinical relevance of respiratory syncytial virus types and genotypes circulating in Northern Italy in five consecutive winter seasons. PLoS One, 10:e0129369.
(2015) Esposito S, Giavoli C, Trombetta C, Bianchini S, Montinaro V, Spada A, Montomoli E, Principi N. Immunogenicity, safety and tolerability of inactivated trivalent influenza vaccine in overweight and obese children. Vaccine, Epub Nov 19.
(2014) Esposito S, Corona F, Barzon L, Cuoco F, Squarzon L, Marcati G, Torcoletti M, Gambino M, Palù G, Principi N. Immunogenicity, safety and tolerability of a bivalent human papillomavirus vaccine in adolescents with juvenile idiopathic arthritis. Expert Review of Vaccines, 13:1387-1393.

Riconoscimenti e premi

Susanna Esposito nel 2002 riceve il Premio "Carlo Imperato", nell'ambito del 58° Congresso Nazionale della Società Italiana di Pediatria, per il miglior lavoro sperimentale su "Malattie respiratorie del bambino", nello stesso anno è insignita dello Young Investigator Award nell'ambito del III World Congress of Pediatric Infectious Diseases (Santiago, Cile). Nel 2004 riceve il Premio Amici di Milano - Medaglie d'Oro insigniti della Targa d'Argento del Presidente della Repubblica Italiana e della Targa d'Argento del Presidente della Regione Lombardia, come migliore ricercatrice medica. Nel 2008 le viene consegnato il Premio Soci SIP come migliore ricercatrice di Pediatria generale e specialistica nell'ambito della Società Italiana di Pediatria, nel 2011 il Premio Ambassador per la ricerca all'estero in ambito medico e nel 2014 l'Attestato di Benemerenza per l'impegno e la professionalità negli anni dedicati alla salute del bambino dall'Associazione Amici del Policlinico e della Mangiagalli. Dal 2011 al 2014 è chiamata a presiedere la Società italiana di Infettivologia Pediatrica (SITIP); dal 2012 al 2015 è presidente della Commissione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità per l'eradicazione di morbillo e rosolia congenita e continua a partecipare ai lavori della Commissione come Past President. Dal 2015 è presidente dell'Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici (WAidid).

Maria Cristina Facchini
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Area STEM: Scienze naturali e ambientali

Competenze: scienze dell'atmosfera

Parole chiave: aerosol, atmosfera, cambiamenti climatici, clima, nubi, nuvole

Regione: Emilia-Romagna


Funzione/Ruolo

Dirigente di ricerca dell'Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima del CNR, sezione di Bologna

Percorso professionale

Laureata nel 1985 all'Università degli Studi di Bologna con una tesi in Chimica analitica, consegue il dottorato di ricerca presso il Dipartimento di Chimica dello stesso ateneo, e nel medesimo dipartimento diventa post doc fellow. Nel 1987 è reaserch fellow presso l'Istituto di Fisica Atmosferica del CNR di Bologna, e occupa questa posizione fino al 1992, anno in cui diventa capo del laboratorio dell'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale. Nel 1996 entra nell'Istituto di Fisica e Chimica della Bassa e Alta Atmosfera del CNR di Bologna. Dal 2001 al 2006 è Senior Scientist presso l'Istituto di Scienze Atmosferiche e Oceaniche del CNR. Dal 2007 è dirigente di ricerca dell'Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima del CNR, sezione di Bologna.

Risultati scientifici

Gli interessi di ricerca principali di Maria Cristina Facchini sono i processi fisici e chimici nel sistema atmosferico come gli aerosol e le nuvole e i loro effetti sui cambiamenti della composizione atmosferica e del clima. All'inizio della sua carriera scientifica ha indagato le proprietà chimiche di nebbia e nuvole, tanto che il suo primo importante risultato scientifico riguarda la partizione organica dell'aerosol tra gocce di nebbia e aria interstiziale. Sulla base di queste sue ricerche, ha contribuito allo sviluppo di una nuova tecnica di indagine degli aerosol basata sui principi di risonanza magnetica nucleare. Nel 2001 ha contribuito a un documento comune su Science, dove i maggiori esperti mondiali del settore hanno discusso la necessità di rifondare la teoria della formazione di nubi sulla base delle nuove scoperte riguardanti la solubilità degli aerosol e la loro tensione superficiale, nonché sugli effetti dei gas solubili. Le sue ricerche più recenti riguardano l'interazione tra clima e biota (in ecologia, l'insieme di tutti gli esseri viventi, animali e vegetali, che popolano una data regione) marino, atmosferico, aerosol.

Attività editoriali e pubblicazioni

È autrice di più di 150 pubblicazioni scientifiche tra cui:

(2011) Decesari S, Finessi E, Rinaldi M, Paglione M, [...] Facchini MC. Primary and secondary marine organic aerosols over the north atlantic ocean during the map experiment. Journal of Geophysical Research Atmospheres, 116(D22).
(2011) Rinaldi M, Decesari S, Carbone C, [...] Facchini MC.Evidence of a natural marine source of oxalic acid and a possible link to glyoxal. Journal of Geophysical Research Atmospheres, 116(D16).
(2008) Facchini MC, Decesari S, Rinaldi M, et al. An important source of marine secondary organic aerosol from biogenic amines. Environmental Science & Technology, 42:9116-9121.
(2008) Facchini MC, Rinaldi M, Decesari S, et al. Primary submicron marine aerosol dominated by insoluble organic colloids and aggregates. Geophysical Research Letters, 35, L17814.
(2005) Kanakidou M, Seinfeld JH, Pandis SN, Barnes I, Dentener FJ, Facchini MC, et al. Organic aerosol and global climate modelling: a review. Atmospheric Chemistry and Physics, 5:1053-1123.
(2004) O'Dowd CD, Facchini MC, et al. Biogenicallydriven organic contribution to marine aerosol. Nature, 431:676-680.
(2001) Charlson RJ, Seinfeld JH, Nenes A, Kulmala M, Laaksonen M, Facchini MC. Reshaping theory of cloud formation. Science, 292:2025-2026.
(2000) Decesari S, Facchini MC, Fuzzi S & Tagliavini E. Characterization of water soluble organic compounds in atmospheric aerosol: a new approach. Journal of Geophysical Research, 105:1481-1489.
(1999) Facchini MC, Fuzzi S, Zappoli S, et al. Partitioning of the organic aerosol component between fog droplets and interstitial air. Journal of Geophysical Research, 104, 26821-26832.
(1999) Facchini MC, Mircea M, Fuzzi S & Charlson RJ. Cloud albedo enhancement by surface-active organic solutes in growing droplets. Nature, 401:257-259.

Riconoscimenti e premi

Nel 2014 è nella Highly Cited Researchers Rank di Thomson Reuters, classifica dei ricercatori e delle ricercatrici più influenti al mondo. Nello stesso anno riceve il Premio Haagen-Smit Prize. Fa parte di diverse società scientifiche, come l'European Association for Geochemistry, l'European Geophysical Union, l'American Aerosol Society ed è una delle fondatrici della Italian Aerosol Association.

Alessandra Faggian
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Area Economia e Finanza

Competenze: economia applicata, economia regionale, geografia economica

Parole chiave: capitale umano, migrazione, resilienza, sviluppo economico locale

Regione: Abruzzo


Funzione/Ruolo

Professoressa ordinaria di Economia Applicata e Direttrice dell’area di Scienze Sociali al Gran Sasso Science Institute, dove è anche Pro-rettrice con delega alla ricerca

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Economia Politica presso l'Università Bocconi di Milano nel 1997, prosegue la sua formazione con un Master in Scienze Regionali e il dottorato in Economia all’Università di Reading (UK). Dal 2002 al 2007 è ricercatrice a tempo indeterminato alla Università di Reading (UK). Dal 2007 al 2011 è professoressa associata all’niversità di Southampton (UK). Nel 2012 si trasferisce alla Ohio State University (USA) dove nel 2014 diventa professoressa ordinaria. Nel 2017 rientra in Italia al Gran Sasso Science Institute, nuova scuola dottorale basata a L’Aquila, dove è anche direttrice dell’area di scienze sociali e pro-eettrice alla ricerca. 

Risultati scientifici

L’attività di ricerca di Alessandra Faggian si svolge nel campo dell’economia regionale e della geografia economica, con un focus su temi quali la migrazione (sia forzata che volontaria) edil ruolo del capitale umano e della creatività nello sviluppo economico e resilienza territoriale. Ha partecipato a diversi progetti finanziati a vario titolo da enti/istituzioni internazionali come, ad esempio, la National Science Foundation (USA), Economic and Social Science Research Council (UK), Australian Research Council (Australia), l’OCSE e la Commissione Europea. 

Attività editoriali e pubblicazioni

Dal 2013 è co-direttrice di Papers in Regional Science. Fa anche parte dei comitati editoriali di Journal of Regional Science, Regional Studies, Regional Science e Review of Regional Research. Ha inoltre curato numerosi special issues in riviste internazionali.

Conta più di 90 pubblicazioni scientifiche, alcune apparse in prestigiose riviste internazionali quali il Journal of Economic Geography, Oxford Economic Papers, Cambridge Journal of Economics, Journal of Regional Science, Feminist Economics, Regional Studies, Urban Studies e Cambridge Journal of Regions, Economy and Society.

Di seguito 10 pubblicazioni rilevanti fra quelle più recenti:

(2018) Biagi B, Faggian A, Rajbhandari I e Venhorst V. (eds.) New Frontiers in Interregional Migration Research.Springer, Berlin Heidelberg.

(2018) Crescenzi R. Di Cataldo M. e Faggian A. Internationalised at work and localistic at home: the split Europeanisation of Brexit. Papers in Regional Science, doi: 10.1111/pirs.12350.

(2018), Faggian A, Partridge M e Malecki E. Creating an environment for economic growth: human capital, creativity or entrepreneurship? International Journal of Urban and Regional Research, doi:10.1111/1468-2427.12555.

(2017) Corcoran J. e Faggian, A. (eds.) Graduate migration and regional development: an international perspective. Edward Elgar, Cheltenham UK, ISBN 9781784712150

(2017) Faggian A, Gemmiti R, Jaquet T e Santini I. Regional resilience: lessons learned from the Italian local labor markets. Annals of Regional Science,doi:10.1007/s00168-017-0822-9.

(2017) Faggian A, Rajbhandari I e Dotzel K. The interregional migration of human capital and its regional consequences: a review. Regional Studies,51(1):128-143.

(2016) Faggian A, Corcoran J e Rowe F. Evaluating the effects of federal policy changes on human capital: The role of a graduate visa scheme. Environment and Planning C, 34(1): 151-170.

(2015) Abreu M, Faggian A e McCann P. Migration and inter-industry mobility of UK graduates. Journal of Economic Geography,15 (2): 353-385.

(2014) Faggian A e Franklin. Human Capital Redistribution in the USA: The Migration of the College-bound. Spatial Economic Analysis, 9,4: 376-395, DOI: 10.1080/ 17421772.2014.961536.

(2014) Faggian A, Comunian C e Li QC. Interregional migration of human creative capital: the strange case of "Bohemian graduates". Geoforum, 55:33-42.

Riconoscimenti e premi

Nel 2006 Alessandra Faggian ha vinto (insieme a Philip McCann) la Moss Madden Medal dell’associazione di scienze regionali britannica ed irlandese (RSAI-BIS) per il miglior articolo pubblicato da un membro dell’associazione. Nel 2015 ha vinto il Geoff Hewings Award come migliore giovane scienziato regionale in Nord America e nel 2016 è stata menzionata in un ranking dei 100 più influenti scienziati regionali al mondo come 19ma. È stata Presidente dell’Associazione Nordamericana di Scienze Regionali (NARSC) ed è membro di diversi direttivi di associazioni di scienze regionali nel mondo.

Ester Faia
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Area Economia e Finanza

Competenze: economia del lavoro, finanza, macroeconomia

Parole chiave: aspettative, crisi bancarie, crisi del debito sovrano, disoccupazione, economia dell’informazione, frizioni finanziarie, istituzioni del lavoro, politica fiscale, politica monetaria, politiche macro-prudenziali, regimi monetari

Regione: ESTERO


Funzione/Ruolo

Professoressa ordinaria alla Goethe University di Francoforte (cattedra in Monetary and Fiscal Policy)

Percorso professionale

Ester Faia è laureata in Economia Politica all’Università Bocconi dove ha conseguito anche un Master. Ha conseguito un Ph.D. alla New York University e un dottorato congiunto Cattolica-Bocconi. È stata assistant professor presso la Università Pompeu Fabra di Barcellona e visiting professor all’European University Institute. È attualmente fellow del CEPR (programmi di Financial Economics e International Finance) e fellow o membro di scientific advisory board di numerosi altri centri di ricerca in Europa e negli Stati Uniti. È stata program director per l’area di macro-finance del centro di eccellenza SAFE alla Università di Francoforte e consulente per varie banche centrali, tra cui la ECB, e della Commissione Europea. Ha conseguito numerosi premi di eccellenza alla ricerca e grants di ricerca (Marie Curie, EU grant FP7, Deutsch Forschung Gemeinshaft (Fondazione della ricerca tedesca) e fellowships per studi all’estero (Marco Fanno).

Risultati scientifici

Ester Faia ha pubblicato numerosi lavori per l’analisi di politiche monetarie e fiscali con modelli macroeconomici ampliati per tenere conto di frizioni nel mercato finanziario, del lavoro o dei prodotti. Alcune di queste analisi prevedevano applicazioni in contesti internazionali per lo studio delle aree monetarie ottimali in presenza di asimmetrie nei mercati finanziari o del lavoro. Alcuni lavori concentrati sul mercato del lavoro studiavano il ruolo di istituzioni come la contrattazione collettiva o dell’assicurazione di disoccupazione per gli andamenti dell’inflazione con implicazioni per la politica monetaria. In un altro filone di ricerca ha sviluppato modelli macroeconomici con crisi bancarie (in particolare crisi di liquidità bancarie) per lo studio delle politiche macro-prudenziali. Progetti di ricerca più recenti includono lo studio del ruolo della formazione delle aspettative o di altri elementi comportamentali per l’andamento dei prezzi nei mercati finanziari, il ruolo della digital economy per i mercati finanziari e il mercato del lavoro.

Attività editoriali e pubblicazioni

Ester Faia ha pubblicato estesamente in top refereed international journals. Una lista completa si può trovare nel suo CV sulla sua webpage.

Riconoscimenti e premi

Ester Faia è top 5% per numerosi criteri del ranking di IDEAS. È stata quarta classificata nell’Handelsblatt ranking per economisti sotto i 40 anni nel 2013 (ottava nel 2011). È stata associate editor del Journal of Economic Dynamics and Control e del Macroeconomic Dynamics. Ha fatto parte del panel di Economic Policy.

È stata invitata a tenere keynote lecture e ha presentato in numerose conferenze e seminari internazionali.

Caterina Falleni
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Area STEM: Ingegneria

Competenze: design e innovazione tecnologica

Parole chiave: bar robotico, design, dna, etilometro, floome, freeijiis, frigorifero senza elettricità, innovazione sociale, invenzioni, no profit, nuove tecnologie, sistemi intelligenti

Regione: ESTERO


Funzione/Ruolo

Design Strategist presso Awake, San Francisco

Percorso professionale

Si laurea in Product & Communication Design all'ISIA di Firenze, dove in seguito consegue un Master in Product Design. Nel 2010 trascorre tre mesi nella WAACS Design&Consultancy a Rotterdam, lavorando a diversi progetti, dal modellismo allo sviluppo di prodotti innovativi. L'anno successivo diventa Designer & Consultant per Cristina Fedi Interior Design in Africa, occupandosi dell'interior design per il Zalu Resort. Nel 2012 vince l'Axelera Singularity Contest per la creazione di Freeijis, un sistema di refrigerazione che non necessita di energia elettrica e grazie a questo premio si trasferisce alla Singularity University, nel centro di ricerca Nasa Ames in California. L'anno successivo lavora come direttrice esecutiva per la stessa Axelera, una associazione no profit creata dagli ex alunni della Singularity University e da giovani professionisti con base a Milano. L'obiettivo è diffondere la comprensione delle tecnologie e favorire lo sviluppo del potenziale italiano attraverso la collaborazione, l'apprendimento e l'applicazione pratica. Sempre a Milano, collabora con Design Group Italia e, nel 2014, diventa Product & Experience Design Manager della Makr Shark di Torino, dove cura il design del bar robotico, oggi installato in tutto il mondo. Dal 2015 Caterina Falleni è Design Strategist per Awake, agenzia di digital design a San Francisco.

Risultati scientifici

Per le sue numerose invenzioni è stata paragonata a Joy Mangano, la newyorchese che ha brevettato la scopa rotante auto-strizzante Miracle Mop. Il progetto Freeijis, ovvero lo zero emission fridge, nasce nel 2010 a seguito di un periodo di lavoro in Africa, dove Caterina Falleni studia alcune strutture fatte con materiali porosi come il fango o la terracotta. Strutture che utilizzano il processo chiamato evaporative cooling, un principio di refrigerazione usato in Africa e India, e da poco applicato in Occidente nel settore delle costruzioni. Esempio naturale di evaporative cooling è la sudorazione cutanea che permette l'abbassamento della temperatura corporea interna. Questo processo è stato associato a materiali chiamati PCM(Phase Change Materials), microcapsule inserite nell'acqua contenuta nell'intercapedine del frigorifero, che trasformano l'energia termica in energia cinetica e innescano una parziale evaporazione del liquido. La parte interna in alluminio, volta a conservare gli alimenti, cede energia sotto forma di calore per ripristinare l'equilibrio del sistema, attivando l'autoraffreddamento del nucleo in cui sono contenuti gli alimenti. Tra le altre invenzioni a cui sta lavorando Caterina Falleni ci sono Floome un etilometro per smartphone e X&Y Genomics una piattaforma per visualizzare il DNA umano, in modo che tutti possano accedere alle proprie informazioni genetiche.

Riconoscimenti e premi

Nel 2012 riceve l'Axelera Singularity Contest per la creazione di Freeijis e, lo stesso anno, ottiene il primo posto del "What's up Giovani Talenti" sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Nel 2014 si aggiudica il primo posto alla Wired Hack EXPO di Milano per Floome, misuratore del tasso alcolemico interfacciabile con gli smartphone. Nel 2015 vince il premio "CoolIdea" al SolidCon di San Francisco.

Roberta Fantoni
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Area STEM: Fisica

Competenze: Spettroscopia atomica e molecolare

Parole chiave: diagnostiche laser, laser remote sensing, processi indotti da laser

Regione: Lazio


Funzione/Ruolo

Responsabile della Divisione Tecnologie Fisiche per la Sicurezza e la Salute (FSN-TECFIS) dell’ENEA dal luglio 2015

Percorso professionale

Laureata in Chimica presso l’Università di Roma La Sapienza nel 1978 con tesi sulla spettroscopia elettronica in fase gassosa. Dopo un periodo di borse di studio viene assunta dall’ENEA nel 1982 per collaborare al progetto di arricchimento isotopico dell’uranio via laser, al termine del quale trascorre alcuni periodi di specializzazione all’estero (Università Cattolica di Nijmegen, Politecnico di Zurigo). Le sue esperienze professionali sulla diagnostica e fotochimica laser la portano a diventare nel 1998 responsabile della Sezione FIS-SPET “Spettroscopia Molecolare” dell’ENEA a Frascati, incarico che manterrà fino al 2010. Nel 2010 viene nominata responsabile dell’intera Unità Tecnica “Applicazioni delle Radiazioni” (UTAPRAD) dell’ENEA Frascati. A seguito dell’ultima ristrutturazione dell’ENEA diventa responsabile della divisione TECFIS sempre a Frascati, incarico che tuttora ricopre.

Risultati scientifici

Sin dall’inizio della sua carriera la Roberta Fantoni si è occupata di attività di ricerca multidisciplinari e di progetti al confine fra le competenze di chimica e fisica (spettroscopia e processi chimici). Successivamente, sempre nel campo dell’interazione radiazione-materia, ha condotto la ricerca su processi di interesse applicativo più ampio, dalla biologia alla medicina ai beni culturali. Le sue solide competenze scientifiche e tecnologiche sono state di volta in volta utilizzate e adattate per nuove applicazioni specifiche, come le applicazioni laser in chimica fisica, sulla base di ricerche connesse con il progetto di separazione isotopica via laser prevalentemente riguardante processi multi-fotonici e spettroscopia ad alta risoluzione nell’infrarosso; la spettroscopia e diagnostiche laser, comprendenti la spettroscopia infrarossa mediante diodo laser, la spettroscopia laser Raman, la spettroscopia di emissione nel visibile/ultravioletto, la spettrometria per ionizzazione multifotonica, Laser Induced Fluorescence (LIF), Laser Induced Breakdown Spectroscopy (LIBS), Coherent AntiStokes Raman Scattering (CARS), Degenerate Four Wave Mixing (DFWM) e Laser Induced Grating Spectroscopy (LIGS); Applicazioni laser multisciplinari relative alla microelettronica (deposition di film sottili), alla scienza dei materiali (sintesi di nano-strutture), all’ambiente (decomposizione di inquinanti liquidi e gassosi) e alla caratterizzazione locale e remota di superfici relative a beni culturali; organizzazione e partecipazione a campagne di monitoraggio marine e sui beni culturali. Nel corso della sua carriera Roberta Fantoni ha personalmente stabilito e mantenuto contatti con scienziati responsabili di attività di ricerca in laboratori europei di eccellenza (nel Paesi Bassi, in Svizzera, Romania, Slovenia e Spagna) e in altri paesi del mondo (Russia, Egitto). Le attività di ricerca sono state prevalentemente finanziate attraverso progetti bilaterali di cooperazione finanziati dal Ministero degli Esteri (MAE).

Attività editoriali e pubblicazioni

È autrice di circa 161 pubblicazioni scientifiche, tra cui:

(2010), Popov AM, Colao F, Fantoni R. Spatial confinement of laser-induced plasma to enhance LIBS sensitivity for trace elements determination in soils. Journal of Analytical Atomic Spectrometry, 25:837-848.

(2010) Colao F, Fantoni R, P.Ortiz P, Vazquez MA, Martin JM, Ortiz R, Idris N. Quarry identification of historical building materials by means of laser induced breakdown spectroscopy, X-ray fluorescence and chemometric analysis. Spectrochimica Acta B, 65:688-694.

(2012) Almaviva S, Caneve L, Colao F, Fantoni R, Maddaluno G. Laboratory feasibility study of fusion vessel inner wall chemical analysis by Laser Induced Breakdown Spectroscopy. Chemical Physics, 398, 228–232.

(2012) Almaviva S, Caneve L, Colao F, Fantoni R, Maddaluno G. Remote-LIBS characterization of ITER-like plasma facing materials. Journal of Nuclear Materials, 421:73-79.

(2013) Fantoni R, Caneve L, Colao F, Fiorani L, Palucci A, Dell’Erba R, Fassina V. Laser-induced fluorescence study of medieval frescoes by Giusto de’ Menabuoi. Journal of Cultural Heritage,14: S59–S65.

(2013) Fantoni R, Almaviva S, Caneve L, Colao F, Popov AM, Maddaluno G. Development of Calibration-Free Laser-Induced-Breakdown-Spectroscopy based techniques for deposited layers diagnostics on ITER-like tiles. Spectrochimica Acta B, 87:153-160.

(2013 ) Caneve L, Colao F, Fantoni R, Fiorani L. Scanning lidar fluorosensor for remote diagnostic of surfaces. Nuclear Instruments and Methods in Physics Research A, 720:164–167.

(2014) Almaviva S, Botti S, Cantarini L, Fantoni R, Lecci S, Palucci A, Puiu A and Rufoloni A. Ultrasensitive RDX detection with commercial SERS substrates. Journal of Raman Spectroscopy, 45: 41–46.

(2014) Almaviva S, Fantoni R, Caneve L, Colao F, Fornarini L, Santagata A, Teghil R. Use of ns and fs pulse excitation in laser induced breakdown spectroscopy to improve its analytical performances: a case study on quaternary bronze alloys. Spectrochimica Acta B, 99:185-192.

(2014) Spizzichino V, Fantoni R. Laser Induced Breakdown Spectroscopy in Archeometry: a review of its application and future perspectives. Spectrochimica Acta B, 99:201-209.

(2015) Ortiz R, Ortiz P, Colao F, Fantoni R, Gómez-Morón MA, Vázquez MA. Laser spectroscopy and imaging applications for the study of cultural heritage murals. Construction and Building Materials, 98:35–43. 

Riconoscimenti e premi

Nel 1992, Roberta Fantoni vince il Premio “Carnia Ape Verde” per il miglior progetto di ricerca per la tutela della vegetazione, bandito dalla regione Friuli Venezia-Giulia, con i colleghi R. Barbini, F. Colao, A. Palucci, S. Ribezzo.

Nel 1980 vince il Premio “G. Stampacchia” per il miglior lavoro in campo chimico, bandito dall’Università di Roma La Sapienza.

Ilaria Ferlenghi
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Area STEM: Scienze biomediche e biotecnologie

Competenze: biologia strutturale, microbiologia, virologia

Parole chiave: biologia strutturale, cryo-electron microscopy, EMBL, iNext, meningococco, structural vaccinology, vaccini

Regione: Toscana


Funzione/Ruolo

Head of Structural Vaccinology, GSK Research and Development, Siena, Italy

Percorso professionale

Dopo la laurea in Biofisica all’Università degli Studi di Tor Vergata nel 1993, prosegue gli studi attraverso una specializzazione in Biologia Strutturale di proteine vegetali presso il C.R.I.B.I. (Centro di Ricerca Interdipartimentale per le Scienze Innovative), all’Università degli studi di Padova. In seguito inizia le sue attività di ricerca per il dottorato presso i laboratori dell’EMBL. Nel 1998 consegue un dottorato di ricerca inBiologia Strutturale pressola Ruprecht-Karls-Universitat di Heidelberg in Germania. Durante i suoi studi trascorre diversi periodi di formazione all’estero: nel 1996 è fellow nel Dipartimento di Virologia della Medical University of Vienna, nel 1998 è PostDoctoral Fellow alla Howard Hughes Medical Institute, Children’s Hospital, Howard Medical School in Boston, MA, USA. Nel 1999 è PostDoctoral fellow nel Dipartimento di Virologia Strutturale presso il C.N.R.S. di Gif-sur-Yvette, Francia. Contemporaneamente (dal 2000 al 2003) collabora con il Dipartimento di Genetica Molecolare presso la Ecole Normale Superiore di Parigi, Francia. La sua formazione prosegue quindi dal 2004 in Italia presso il centro di Ricerche della GSK (precedentemente Novartis, in Siena, Italia) e le sue ricerche prima come ricercatrice, poi come Senior Research Investigator ed infine nel 2009 come Head of Structural Vaccinology. 

Risultati scientifici

I suoi interessi scientifici si concentrano attualmente sulla correlazione tra le strutture di proteine di superficie batteriche e virali e la loro funzionalità. In particolare ha sviluppato la cosiddetta “Structural Vaccinology” un nuovo approccio che permette, partendo dalla conoscenza della struttura tridimensionale di tali proteine di superficie, di determinare gli epitopi più efficaci di una proteina e di ingegnerizzarli allo scopo di renderli più immunogenici e usarli in ultima analisi come vaccini. Tale approccio è stato di supporto nello sviluppo del Bexsero™, vaccino recentemente approvato dell’FDA per proteggere contro la infezione da Meningococco B ed è attualmente in uso nello sviluppo di ulteriori vaccini contro patogeni umani di origine virale e batterica. Da diversi anni fa parte di diversi gruppi di coordinamento di network europei dedicati alla struttura delle proteine (iNext).

Attività editoriali e pubblicazioni

È autrice di pubblicazioni scientifiche e capitoli di testi scientifici, tra i quali:

[2016] Vilas JL, Navas J, Gómez-Blanco J, de la Rosa-Trevín JM, Melero R, Peschiera I, Ferlenghi I, Cuenca J, Marabini R, Carazo JM, Vargas J, Sorzano CO. Fast and automatic identification of particle tilt pairs based on Delaunay triangulation. Journal of Structural Biology, 196(3):525-53.

[2016] Fiaschi L, Di Palo B, Scarselli M, Pozzi C, Tomaszewski K, Galletti B, Nardi-Dei V, Arcidiacono L, Mishra RP, Mori E, Pallaoro M, Falugi F, Torre A, Fontana MR, Soriani M, Bubeck Wardenburg J, Grandi G, Rappuoli R, Ferlenghi I, Bagnoli F. Auto-Assembling Detoxified Staphylococcus aureus Alpha-Hemolysin Mimicking the Wild-Type Cytolytic Toxin.Clinical and Vaccine Immunology, 6;23(6):442-50.

[2016] Biagini M, Spinsanti M, De Angelis G, Tomei S, Ferlenghi I, Scarselli M, Rigat F, Messuti N, Biolchi A, Muzzi A, Anderloni G, Brunelli B, Cartocci E, Buricchi F, Tani C, Stella M, Moschioni M, Del Tordello E, Colaprico A, Savino S, Giuliani MM, Delany I, Pizza M, Costantino P, Norais N, Rappuoli R, Masignani V.Expression of factor H binding protein in meningococcal strains can vary at least 15-fold and is genetically determined.Proceedings of the National Academy of Sciences USA, 8;113(10):2714-9.

[2015] Prevato M, Ferlenghi I, Bonci A, Uematsu Y, Anselmi G, Giusti F, Bertholet S, Legay F, Telford JL, Settembre EC, Maione D, Cozzi R. Expression and Characterization of Recombinant, Tetrameric and Enzymatically Active Influenza Neuraminidase for the Setup of an Enzyme-Linked Lectin-Based Assay.PLoS One, 17;10(8).

[2015] Prevato M, Cozzi R, Pezzicoli A, Taddei AR, Ferlenghi I, Nandi A, Montomoli E, Settembre EC, Bertholet S, Bonci A, Legay F. An Innovative Pseudotypes-Based Enzyme-Linked Lectin Assay for the Measurement of Functional Anti-Neuraminidase Antibodies.PLoS One, 12;10(8).

[2015] Ultrastructural Visualization of Vaccine Adjuvant Uptake In Vitro and In Vivo.Giusti F, Seubert A, Cantisani R, Tortoli M, D'Oro U, Ferlenghi I, Dallai R, Piccioli D. Microsc Microanal. 2015 Aug;21(4):791-5.

[2015] Toniolo C, Balducci E, Romano MR, Proietti D, Ferlenghi I, Grandi G, Berti F, Ros IM, Janulczyk R.Streptococcus agalactiae capsule polymer length and attachment is determined by the proteins CpsABCD.Journal of Biological Chemistry, 10;290(15):9521-32.

[2014] Malito E, Biancucci M, Faleri A, Ferlenghi I, Scarselli M, Maruggi G, Lo Surdo P, Veggi D, Liguori A, Santini L, Bertoldi I, Petracca R, Marchi S, Romagnoli G, Cartocci E, Vercellino I, Savino S, Spraggon G, Norais N, Pizza M, Rappuoli R, Masignani V, Bottomley MJ.Structure of the meningococcal vaccine antigen NadA and epitope mapping of a bactericidal antibody.Proceedings of th National Academy of Sciences, 2;111(48):17128-33.

[2014] Rossi O, Pesce I, Giannelli C, Aprea S, Caboni M, Citiulo F, Valentini S, Ferlenghi I, MacLennan CA, D'Oro U, Saul A, Gerke C. Modulation of endotoxicity of Shigella generalized modules for membrane antigens (GMMA) by genetic lipid A modifications: relative activation of TLR4 and TLR2 pathways in different mutants.Journal of Biolical Chemestry, 5;289(36):24922-35.

[2012] Berlanda Scorza F, Colucci AM, Maggiore L, Sanzone S, Rossi O, Ferlenghi I, Pesce I, Caboni M, Norais N, Di Cioccio V, Saul A, Gerke C. High yield production process for Shigella outer membrane particles. PLoS One, 7(6).

Paola Fermo
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Area STEM: Chimica

Competenze: chimica analitica, chimica dell'ambiente

Parole chiave: acqua, ambiente, beni culturali, emissioni, inquinamento, inquinamento atmosferico

Regione: Lombardia


Funzione/Ruolo

Professoressa associata presso l'Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Chimica

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Chimica presso l'Università degli Studi di Milano nel 1993, prosegue la sua formazione con un dottorato di ricerca in Scienze Chimiche conseguito nel 1997. Dal 1999 al 2012 è ricercatrice in Chimica Analitica presso l'Università di Milano nella facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali. Dal 2012 al 2014 svolge la sua attività di ricerca al Dipartimento di Chimica della stessa università. Dal 2015 è professoressa associata di Chimica Analitica. È docente di Chimica Analitica e Chimica dell'Ambiente presso i corsi di Laurea in Chimica e Chimica Industriale dell'Università degli Studi di Milano. Dal 2008 è componente del collegio dei docenti del Dottorato in Chimica.

Risultati scientifici

Le tematiche di ricerca di Paola Fermo riguardano lo studio e la caratterizzazione di matrici ambientali e in particolare l'aerosol atmosferico (particelle di dimensioni micrometriche in sospensione nell'atmosfera) e gli inquinanti in stato gassoso, sia esternamente, sia in ambienti interni. Il principale obbiettivo della ricerca è la quantificazione dei costituenti delle frazioni a diversa granulometria (PM10, PM2.5, ecc.) del particolato atmosferico (PM) per determinare le sorgenti responsabili delle emissioni. A tale proposito è stato sviluppato un metodo analitico per la quantificazione del levoglucoasano, marker univoco della combustione della legna, un'importante sorgente di particolato atmosferico non solo in ambiente rurale ma anche in ambiente urbano. Le specie analizzate all'interno del PM includono i principali costituenti inorganici e organici. Inoltre vengono quantificate sostanze di interesse dal punto di vista tossicologico (IPA, idrocarburi policiclici aromatici) che mostrano effetti negativi sulla salute umana e sono ritenute cancerogene. In ambiente urbano viene anche studiato il degrado indotto dall'inquinamento atmosferico su superfici lapidee di interesse per i beni culturali. All'interno delle tematiche ambientali rientra lo studio dei contaminanti presenti nelle acque (potabili e reflue). Un ulteriore filone di ricerca è inerente allo studio di manufatti di interesse storico artistico (ceramiche, malte, stucchi, dipinti, ecc.).

Attività editoriali e pubblicazioni

Paola Fermo fa parte dell'editorial board delle riviste: Mediterranean Journal of Chemistry, Annals of Chromatography and Separation Techniques, American Journal of Analytical Chemistry, Journal of Analytical & Bioanalytical Techniques. Svolge inoltre l'attività di reviewer per numerose riviste internazionali. È autrice di circa 12 capitoli di libri, numerosi atti di convegni e circa 100 pubblicazioni su riviste internazionali, fra cui:

(2017) Corsini E, Ozgen S, Papale A, Galbiati V, Lonati G, Fermo P, Corbella L, Valli G, Bernardoni V, Dell'Acqua M, Becagli S, Caruso D, Vecchi R, Galli CL, Marinovich M. Insights on wood combustion generated proinflammatory ultrafine particles (UFP). Toxicology Letters, 266, 74-84.
(2016) Daellenbach KR, Bozzetti C, Křepelová A, Canonaco F, Wolf R, Zotter P, Fermo P, Crippa M, Slowik JG, Sosedova Y, Zhang Y, Huang R, Poulain L, Szidat S, Baltensperger U, El Haddad I, Prévôt ASH. Characterization and source apportionment of organic aerosol using offline aerosol mass spectrometry. Atmospheric Measurement Techniques, 9, 23-39.
(2016) Cattaneo A, Fermo P, Urso P, Perrone MG, Piazzalunga A, TarlassiJ, Carrer P, Cavallo DM. Particulate-bound polycyclic aromatic hydrocarbon sources and determinants in residential homes. Environmental Pollution, 218, 16-25.
(2016) Ielpo P, Fermo P, Comite V, Mastroianni D, Viviano G, Salerno F, Tartari G. Chemical characterization of biomass fuel particulate deposits and ashes in households of Mt. Everest region (NEPAL). Science of The Total Environment, 573, 751-759.
(2016) Amadori ML, Del Vais C, Fermo P, Pallante P. Archaeometric researches on the provenance of Mediterranean Archaic Phoenician and Punic pottery. Environmental Science and Pollution Research International, 1-29.
(2016) Fasani D, Fermo P, Barroso PJ, Martín J, Santos JL, Aparicio I, E. Alonso E. Analytical Method for Biomonitoring of PAH Using Leaves of Bitter Orange Trees (Citrus aurantium): a Case Study in South Spain. Water Air and Soil Pollution, 227, 360.
(2016) Pino F, Fermo P, la Russa M, Ruffolo S, Comite V, Baghdachi J, Pecchioni E, Fratini F, Cappelletti G. Advanced mortar coatings for cultural heritage protection. Durability towards prolonged UV and outdoor exposure. Environmental Science and Pollution Research International, 1-10.
(2016) Ozgen S, Becagli S, Bernardoni V, Caserini S, Caruso D, Corbella L, Dell'Acqua M, Fermo P, Gonzalez R, Lonati G, Signorini S, Tardivo R, Tosi E, Valli G, Vecchi R, Marinovich M. Analysis of the chemical composition of ultrafine particles from two domestic solid biomass fired room heaters under simulated real-world use. Atmospheric Environment, 150, 87-97.
(2015) Marabini L, Marinovich M, Oxgen S, Fermo P, Corbetta L, Cornaghi L, Galli GL. In vitro toxicological assessment of ultrafine particle emissions (UFP) from a domestic pellet stove using softwood-fir and hardwood-beech. Toxicology Letters, 238, S56-S383.
(2013) Piazzalunga A, Bernardoni V, Fermo P, Vecchi R. Optimisation of analytical procedures for the quantification of ionic and carbonaceous fractions in the atmospheric aerosol and applications to ambient samples. Analytical and Bioanalytical Chemistry, 405, 1123-32.

Riconoscimenti e premi

Paola Fermo è componente del Comitato scientifico della Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA) e fa parte della Società Chimica Italiana (Divisione di Chimica Analitica e Divisione di Chimica dell'Ambiente e dei Beni Culturali), della Società Italiana di Archeometria (AIAR) e del consorzio INSTM (Consorzio Internazionale per la Scienza e la Tecnologia dei Materiali).

Elena Ferrari
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Area STEM: Informatica

Competenze: informatica

Parole chiave: big data, iot, privacy, sicurezza, sistemi gestione dati, social networks, social web

Regione: Lombardia


Funzione/Ruolo

Professoressa ordinaria di Informatica presso l'Università dell'Insubria di Varese

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Informatica all'Università di Milano nel 1992, prosegue la sua formazione attraverso un dottorato di ricerca in Informatica presso la stessa università nel 1998. Durante l'estate del 1996 svolge un periodo di ricerca come visiting researcher al Dipartimento di Informatica della George Mason University di Fairfax in Virginia, nei due anni successivi è visiting researcher presso la Rutgers University di Newark, in New Jersey. Nel 1998 torna in Italia e ricopre il ruolo di assistente alla docenza di Informatica presso l'Università di Milano. Successivamente diventa professoressa ordinaria di Informatica dell'Università dell'Insubria di Varese.

Risultati scientifici

Le sue attività di ricerca sono legate ai vari aspetti dei sistemi di gestione dei dati, compresa la sicurezza del web, il controllo degli accessi e la privacy. Recentemente è stata impegnata in diversi progetti di ricerca come "ISocial" che sviluppa sistemi evoluti per la protezione della privacy nelle reti sociali. Ha lavorato al progetto della UE Euforbia, che prevedeva una serie di esperimenti sul filtraggio dei documenti in Internet secondo un approccio imparziale. L'obiettivo era produrre un nuovo sistema di esame delle informazioni più potente e flessibile, in grado di adattarsi alle esigenze culturali di ogni utilizzatore. Questo sistema è capace di operare una selezione in base al contenuto semantico delle informazioni, e si adatta alla descrizione degli argomenti presenti in un determinato sito web. Attualmente di occupa di problematiche di sicurezza e privacy in ambito IoT (Internet of Things) e Big Data.

Attività editoriali e pubblicazioni

È autrice di numerose pubblicazioni fra cui:

(in corso di pubblicazione) N. Laleh, B. Carminati, E. Ferrari. Risk Assessment in Social Networks based on User Anomalous Behaviour.IEEE Transactions on Dependable and Secure Computing.
(2015) P. Colombo, E. Ferrari. Privacy aware access control for Big Data: a research roadmap. Big Data Research, 2(4).
(2014) Akcora C, Carminati B, Ferrari E, Kantarcioglu M. Detecting Anomalies in Social Network Data Consumption.Social Network Analysis Mining, 4(1):231.
(2014) Parra-Arnau J, Perego A, Ferrari E, Fornè J & Rebollo-Monedero D. Privacy-Preserving Enhanced Collaborative Tagging.IEEE Transactions on Knowledge and Data Engineering, 26(1):180-193.
(2013) Carminati B, Ferrari E, Viviani M. Security and Trust in Online Social Networks, Synthesis Lectures on Information Security, Privacy and Trust. Morgan & Claypool.
(2011) Cao J, Carminati B, Ferrari E, Tan KL. CASTLE: Continuously Anonymizing Data Streams. IEEE Transactions on Dependable and Secure Computing, 8(3): 337-352.
(2010) Bonchi F, Ferrari E. Privacy-Aware Knowledge Discovery: Novel Applications and New Techniques. Chapman & Hall/CRC Data Mining and Knowledge Discovery Series.

Articoli in atti di congressi internazionali:

(2016) Carminati B, Colombo P, Ferrari E & Sagirlar G. Enhancing User Control on Personal Data Usage in Internet of Things Ecosystems. Proceedings of the 13th IEEE International Conference on Services Computing, San Francisco, USA.
(2016) Colombo P & Ferrari E. Towards Virtual Private NoSQL Datastores. Proceedings of the32nd IEEE International Conference on Data Engineering, Helsinki, Finlandia.
(2014) Bahri L, Carminati B, Ferrari E. Community-based Identity Validation on Online Social Networks. Proceedings of the 34th International Conference on Distributed Computing Systems Madrid, Spagna.

Riconoscimenti e premi

Per le sue ricerche nel campo della privacy e della sicurezza, Elena Ferrari è stata premiata nel 2009 da una delle due più importanti associazioni internazionali di riferimento (IEEE - Institute of Electrical and Electronic Engineers) con il Technical Achievement Award. Nel 2011 ha ottenuto il Google Research Award per le sue ricerche nel campo della privacy nelle reti sociali mentre nel 2014, ha ottenuto l'IBM Faculty Award per le sue ricerche sulla privacy dei big data. E' IEEE fellow e ACM (Association for Computing Machinery) Distinguished Scientist.

Florinda Ferreri
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Area STEM: Psicologia e neuroscienze

Competenze: neurofisiologia clinica, neurologia

Parole chiave: demenze, invecchiamento cerebrale, neuromodulazione, neuroscienze, plasticità cerebrale

Regione: Veneto


Funzione/Ruolo

Professoressa associata di Neurologia all'Università di Padova  

Percorso professionale

Dopo la laurea in Medicina e Chirurgia all’Università Campus Bio-Medico di Roma, nel 2001, Florinda Ferreri si specializza in Neurologia nella stessa Università. Nel 2006 è Assistente per la Ricerca all’Istituto di Psichiatria sperimentale dell’Università del Wisconsin-USA e nel 2012 consegue il dottorato di ricerca in Neurofisiologia Clinica presso l’University of Eastern Finland. Negli ultimi dieci anni, oltre a lavorare come Neurologa Clinica al Policlinico Universitario Campus Biomedico di Roma, è attivamente impegnata nella ricerca neurofisiologica. Dal 2018 è Professoressa associata di Neurologia all'Università degl studi di Padova.

Risultati scientifici

L’attività di ricerca di Florinda Ferreri è prevalentemente focalizzata sullo studio non invasivo della fisiologia della corteccia cerebrale umana nell’individuo sano, nell’invecchiamento fisiologico e patologico, sullo studio della plasticità cerebrale, sullo sviluppo di metodiche di neuromodulazione non invasiva con potenzialità terapeutiche nelle demenze neurodegenerative e vascolari, e sulla ricerca di markers neurofisiologici per la diagnosi e la progressione della demenza di Alzheimer. Tra il 2007 ed il 2014 fa parte del gruppo di ricerca internazionale per la messa a punto di una protesi biomeccatronica di arto superiore a controllo neurale, partecipando nel 2008 e nel 2013 all’impianto della protesi su due pazienti amputati. È attivamente impegnata nella messa a punto di tecniche avanzate di registrazione multimodale dei segnali elettrici cerebrali con attuale focus sulla co-registrazione TMS-EEG, ovvero la combinazione della stimolazione magnetica transcraniale (Transcranial Magnetic Stimulation) con l’elettroecefalografia (Elettroencephalography).

Attività editoriali e pubblicazioni

E’ autrice di numerose pubblicazioni scientifiche internazionali tra cui:

[2016) Ferreri F, Vecchio F, Vollero L, Guerra A, Petrichella S, Ponzo D, Määtta S, Mervaala E, Könönen M, Ursini F, Pasqualetti P, Iannello G, Rossini PM, Di Lazzaro V. Sensorimotor cortex excitability and connectivity in Alzheimer’s disease: A TMS-EEG Co-registration study. Human Brain Mapping, 37[6):2083-96. doi: 10.1002/hbm.23158.

[2016) Guerra A, Pogosyan A, Nowak M, Tan H, Ferreri F, Di Lazzaro V, Brown P. Phase Dependency of the Human Primary Motor Cortex and Cholinergic Inhibition Cancelation During Beta tACS. Cerebral Cortex, 26(10):3977-90. doi: 10.1093/cercor/bhw245.

[2015) Rossini PM, Burke D, Chen R, Cohen LG, Daskalakis Z, Di Iorio R, Di Lazzaro V, Ferreri F, Fitzgerald PB, George MS, Hallett M, Lefaucheur JP, Langguth B, Matsumoto H, Miniussi C, Nitsche MA, Pascual-Leone A, Paulus W, Rossi S, Rothwell JC, Siebner HR, Ugawa Y, Walsh V, Ziemann U. Non-invasive electrical and magnetic stimulation of the brain, spinal cord, roots and peripheral nerves: Basic principles and procedures for routine clinical and research application.An updated report from an I.F.C.N. Committee. Clinical Neurophysiology Journal,. Feb 10. Review.

[2014) Di Pino G, Pellegrino G, Assenza G, Capone F, Ferreri F, Formica D, Ranieri F, Tombini M, Ziemann U, Rothwell JC, Di Lazzaro V. Modulation of brain plasticity in stroke: a novel model for neurorehabilitation. Nature Reviews Neurology, 10(10):597-608.

[2014) Ferreri F, Vecchio F, Ponzo D, Rossini PM. Time-varying coupling of EEG oscillations of primary motor cortex predicts excitability fluctuations as reflected by motor evoked potentials amplitude: an EEG-TMS study. Human Brain Mapping, 35(5):1969-80.

[2013) Ferreri F, Rossini PM. TMS and TMS-EEG techniques in the study of the excitability, connectivity, and plasticity of the human motor cortex. Reviews Neuroscience, 24(4):431-42. Review.

[2011) Ferreri F, Pasqualetti P, Määttä S, Ponzo D, Ferrarelli F, Tononi G, Mervaala E, Miniussi C and Rossini PM. Imaging human brain cortical effective connectivity during single and paired pulse transcranial magnetic stimulation. Neuroimage, 1;54(1):90-102.

[2006) Ferreri F. Curcio G. Patrizio P. De Gennaro L. Fini R. and Rossini PM. Mobile phone emission and human brain excitability. Annals of Neurology, 60(2):188-96.

[2006) Babiloni C, Benussi L, Binetti G, Cassetta E, Dal Forno G, Del Percio C, Ferreri F, Ferri R, Frisoni G, Guidoni R, Miniussi C, Rodriguez G, Romani GL, Squitti R, Ventriglia MC and Rossini PM. Apolipoprotein e and alpha brain rhythms in mild cognitive impairment: a multicentric eeg study. Annals of Neurology, 59(2):323-34.

[2003) Ferreri F, Pauri F, Pasqualetti P, Fini R, Dal Forno G, PM Rossini. Motor cortex excitability in Alzheimer Disease. Annals of Neurology, 53(1):102-8.

Debora Fino
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Area STEM: Ingegneria

Competenze: Ambiente, biotecnologie, energia, impianti chimici

Parole chiave: abbattimento inquinanti, biocarburanti, catalisi, conversione anidride carbonica, economia circolare, reattori chimici, riduzione rifiuti

Regione: Piemonte


Funzione/Ruolo

Professoressa di Impianti Chimici presso il Politecnico di Torino; Waste, Water and Food Manager del Politecnico di Torino (Green Team)

Percorso professionale

Dopo la laurea in Ingegneria Chimica presso il Politecnico di Torino, prosegue gli studi attraverso un percorso di Dottorato di Ricerca in Ingegneria Chimica dove consegue il titolo presso la stessa Università. Vincitrice per concorso di un posto da Ricercatore Universitario in Ingegneria Chimica, nel settore scientifico disciplinare Impianti Chimici nel Novembre 2002, ottenendo la conferma. Dal Luglio 2010 al Marzo 2016 ha operato in veste di Professore Associato nel medesimo SSD. Nel Marzo 2016 diviene professoressa ordinaria di Impianti Chimici, dove nel Dipartimento di Scienza Applicata e Tecnologia del Politecnico di Torino è attualmente responsabile di un gruppo di ricerca costituito da 15 giovani ricercatori e dottorandi.

Afferente al Collegio di Ingegneria Chimica e dei Materiali ed al Collegio di Energetica, la sua attività di docenza è incentrata nei corsi di Impianti per l’industria Chimica e Alimentare e Processi di Reimpiego e Valorizzazione Energetica.

Risultati scientifici

I suoi interessi scientifici si concentrano prevalentemente sul trattamento catalitico delle emissioni Diesel (es.: filtrazione e combustione del particolato, l’ abbattimento di nanoparticelle, riduzione e adsorbimento di NOx, sviluppo di trappole catalitiche), sulla combustione catalitica del metano (es.: sviluppo marmitte catalitiche per auto a metano), sui filtri catalitici per il trattamento di fumi (es.: sistemi multifunzionali per l’abbattimento di ceneri volanti, di NOx e diossine da inceneritori) dove ha ottenuto diversi finanziamenti industriali (General Motors, Officine Metallurgiche Cornaglia, Petronas, Pirelli, ….), vinto progetti a bando nazionale e comunitario (PRIN, TOP-Expert, ADDnano, FlameSOFC, ...) e possiede 2 brevetti.

Tra le sue linnee di ricerca a carattere ambientale, di particolare rilievo sono i sistemi di ossidazione avanzata di inquinanti (es. reattori e elettrocatalizzatori per l’ossidazione elettrochimica di inquinanti organici biorefrattari, quali fenolo, antibiotici e altri farmaci, coloranti, …; bonifica terreni inquinati; superfici autopulenti). Tra le ricerche intraprese negli ultimi anni di particolare importanza sono i risultati ottenuti in merito all’analisi di piattaforme di trattamento di rifiuti , l’analisi di ciclo vita dei processi industriali in ottica di economia circolare, dove anche in ambito agroalimentare ha collaborato con industrie di riferimento nel settore (es. Waste Italia, Ferrero, Ago Renewables, ENI, Lavazza, AUSTEP, ecc.) ottenendo inoltre importanti finanziamenti strutturati come nel caso del progetto di piattaforma Innovativa Agro-Alimentare-ECOFOOD coordinata da Ferrero, Ricerca & Innovazione per il Miglioramento della Sostenibilità della Filiera Agro-Alimentare, di cui è Debora Fino è stata responsabile di tutte le azioni di ricerca del suo Ateneo.

Attualmente coordina la ricerca di 2 progetti Horizon 2020 finanziati dalla Comunità Europea CELBICON (Cost-effective CO2 conversion into chemicals via combination of Capture, Electrochemical and Biochemical Conversion technologies) e BIOROBURPLUS (Advanced direct biogas fuel processor for robust and cost-effective decentralised Hydrogen production).

Attività editoriali e pubblicazioni

È autrice di oltre 200 pubblicazioni scientifiche, tra cui:

(2018) Malavè A C L, Fino D, Gómez Camacho C E, Ruggeri B. Experimental tests on commercial Sweet Product Residue (SPR) as a suitable feed for anaerobic bioenergy (H2+ CH4) production, Waste Management, 71: 626-635.

(2017) Massa A, Hernandez Ribullen S P, Lamberti A, Galletti C, Russo N, Fino D. Electro-oxidation of phenol over electrodeposited MnOx nanostructures and the role of a TiO2 nanotubes interlayer. Applied Catalysis. B, Environmental, 203: 270-281.

(2016) Negro V, Mancini G, Ruggeri B, Fino D. Citrus waste as feedstock for bio-based products recovery: Review on limonene case study and energy valorization. Bioresource Technology, 214: 806-815.

(2015) Hussain M, Deorsola F A, Russo N, Fino D, Pirone R. Abatement of CH4 emitted by CNG vehicles using Pd-SBA-15 and Pd-KIT-6 catalysts, Fuel, 149: 2-7.

(2014) Mancini G, Viotti P, Luciano A, Fino D. On the ASR and ASR thermal residues characterization of full scale treatment plant, Waste Management, 34: 448-457.

(2013) Ruggeri B, Luongo Malavè A C, Bernardi M, Fino D. Energy efficacy used to score organic refuse pretreatment process for hydrogen anaerobic production, Waste Management, 33: 2225-2233.

(2012) Bensaid S, Deorsola F A, Fino D, Russo N. After-treatment of household wood-fired stove emissions: from catalyst formulation to full-scale system, Catalysis Today, 197: 76-89.

(2011) Palmisano P, Hernandez S P, Hussain M, Fino D, Russo N. A new concept for a self cleaning household oven, Chemical Engineering Journal, 176-177: 253-259.

(2010) Bensaid S, Russo N; Fino D. Power and Hydrogen Co-generation from Biogas, Energy & Fuels, 24: 4743-4747.

(2009) Rutigliano L, Fino D, Saracco G, Specchia V, Spinelli P, Grizzaffi L. Electrochemical Oxidation process for water condensates recycling in a shuttle orbiter, Journal Of Applied Electrochemistry, 39 (11): 2239-2249.

(2008) Rutigliano L, Fino D, Saracco G, Specchia V, Spinelli P. Electrokinetic remediation of soils contaminated with heavy metals, Journal Of Applied Electrochemistry, 38: 1035-1041.

(2007) Fino D. Diesel Emission Control:Catalytic Filters for Particulate Removal, Science And Technology Of Advanced Materials, 8 (1-2): 93-100.

(2006) Cauda E, Hernandez S, Fino D, Saracco G, Specchia V. PM0.1 Emissions during Diesel Trap Regeneration, Environmental Science And Technology, 40: 5532-5537.

(2005) Fino D, Carlesi J C, Saracco G, Specchia V, Spinelli P. Deactivation and regeneration of Pt anodes for the electro-oxidation of phenol, Journal Of Applied Electrochemistry, 35(4): 405-411.

(2004) Fino D, Russo N, Saracco G, Specchia V. A multifunctional filter for the simultaneous removal of fly-ash and NOx from incinerator flue gases, Chemical Engineering Science, 59 (22-23): 5329-5336.

(2003) Fino D, Russo N, Saracco G, Specchia V. The role of suprafacial oxygen in some perovskites for the catalytic combustion of soot, Journal Of Catalysis, 217: 367-375.

(2002) Fino D, Saracco G, Specchia V. Filtration and catalytic abatement of diesel particulate from stationary sources, Chemical Engineering Science, 57(22-23): 4955-4966.

Riconoscimenti e premi

Vincitrice nel Novembre del 2004 del “PREMIO ITALGAS – DEBUTTO NELLA RICERCA” (XVII edizione) per la sua tesi di dottorato (Combustione catalitica del particolato Diesel).

Nel Febbraio del 2007 il suo articolo”Innovative means for the catalytic regeneration of particulate traps for diesel exhaust cleaning”, Chem. Eng. Sci., 58 (3-6)(2003) 951-958, è stato premiato dalla Elsevier Science Publisher come uno degli articoli più citati della rivista Chemical Engineering Science nel corso del quadriennio 2003 - 2006.

Vincitrice nel Dicembre 2007 del “PREMIO SAPIO JUNIOR per la RICERCA ITALIANA” (IX Edizione) per i risultati ottenuti nella ricerca “Nanoparticelle secondarie da filtri per la rimozione del particolato Diesel ed in altri contesti applicativi”.

Ottobre 2009 - l'articolo "Biogas Purification for MCFCs Applications" è stato premiato tra i migliori 5 dallo Scientific Organizing Committee del "HYSYDAYS 2009 - 3rd World Congress of Young Scientists on Hydrogen Energy Systems". L'articolo è stato pubblicato su International Journal of Hydrogen Energy.

Giugno 2010 - Premio ITWIIN Associazione Italiana Donne Inventrici ed Innovatrici, vincitrice premio speciale per la comunicazione DISTI (distretto dell'Informazione Scientifica e Tecnologica per l'innovazione con sede a Bari) in considerazione dell'efficacia nella presentazione di potenziali ricadute sociali ed economiche di progetti scientifici.

Nel settembre 2011 la European Union Women Inventors & Innovators Awards le ha assegnato una menzione speciale in considerazione dell'efficacia nella presentazione di potenziali ricadute sociali ed economiche delle sue ricerche scientifiche da parte della giuria di esperti internazionali, Reykjavik (Islanda).

Nel Febbraio del 2013 l’articolo “M. Hussain, R. Ceccarelli, D.L. Marchisio, D. Fino, N. Russo, F. Geobaldo, Synthesis, Characterization and Photocatalytic Application of Novel TiO2 Nanoparticles” su Chemical Engineering Journal 157, 45-51 del 2010 è stato premiato come ottavo articolo più citato della rivista Chemical Engineering Journal nel corso del periodo 10/2009 – 9/2010.

Cristina Finocchi Mahne
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Area Economia e Finanza

Competenze: etica e sostenibilità, finanza, governance, società quotate

Parole chiave: economia sostenibile, ethics & happiness, family business, finanza, governance, società quotate

Regione: Lazio


Funzione/Ruolo

Membro di Consigli di Amministrazione e Presidente di Comitati endoconsiliari (Controllo e Rischi, Nomine e Remunerazioni) di società quotate in Italia e all'estero, economista aziendale, già Senior Executive di blue chip con capitalizzazione di mercato superiore a Euro 5 mld, e docente universitaria; Co-Presidente Italia, Membro del Comitato Direttivo e Membro del Cyber Insurance Steering Committee Globale di WCD Foundation, think tank internazionale sulle best practice in corporate governance

Percorso professionale

Consegue la laurea in Economia e Commercio presso La Sapienza Università di Roma, proseguendo la sua formazione post universitaria con un Master in Business Administration presso la Luiss Business School nel 1993. Successivamente consegue ulteriori specializzazioni in finanza, comunicazione finanziaria e management skills a Londra e Los Angeles. Inizia la sua carriera in Euromobiliare, banca d’affari allora controllata da HSBC, nell’area corporate finance, maturando poi una significativa esperienza in ambito finanziario prima in Tamburi&Associati, leader in Italia nel financial advisory (M&A e privatizzazioni), poi in JP Morgan, una delle più importanti banche d’affari americane, e successivamente in Hill & Knowlton, una delle maggiori società internazionali di consulenza strategica in comunicazione corporate.

È Senior Executive e Membro del Management Committee, come Direttrice Investor Relations e Comunicazione Strategica di Gruppo, di due blue chip finanziarie con una capitalizzazione di mercato superiore a Euro 5 mld. dal 1999 al 2004. In seguito diventa Partner, e dal 2010, Membro del Consiglio di Amministrazione di una società leader in Italia nella consulenza strategica in corporate governance e comunicazione finanziaria quotata all’AIM. Dal 2004 al 2012 è anche autrice e conduttrice di Watchdog, trasmissione televisiva focalizzata su temi di governance, in onda su Class CNBC, canale economico-finanziario Sky 507; tra i suoi ospiti, i più autorevoli rappresentanti del mondo economico, accademico e istituzionale. È titolare dell’insegnamento in Advanced Business Administration e successivamente in Economics of Banking and Industrial Groups, corsi di laurea magistrale presso La Sapienza Università di Roma dal 2013 al 2017 e, dal 2013 al 2016 è anche Docente di Corporate Governance presso la Luiss Business School. È docente ABI, corsi di formazione riservati a Consiglieri di Amministrazione di Gruppi Bancari, sui sistemi di controllo e sulla corporate governance nel 2014 e nel 2015. E’ Membro di Commissione presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, di nomina governativa come personalità di chiara fama, da febbraio 2011 ad aprile 2013.

Attualmente è nel Consiglio di Amministrazione di società quotate in Italia e all'estero (settori: telecom services, banking, IT/communication, industrial, consumer discretionary). In particolare: Consigliera di Amministrazione e Presidente Comitato Nomine e Remunerazioni di Inwit, principale operatore di infrastrutture telecomunicazioni wireless in Italia, e uno dei principali in Europa con market cap superiore a Euro 3.3 mld; Consigliera di Amministrazione, Presidente Comitato Nomine e membro comitato controllo e rischi del Gruppo Banco Desio (Ftse Mid Cap); Consigliera di Amministrazione e Presidente Comitato Controllo e rischi di Italionline, primo player italiano nella pubblicità digitale e nei servizi di marketing locale (Ftse Mid Cap); Consigliera di Amministrazione e membro dei comitati remunerazione, parti correlate, controllo e rischi del Gruppo Trevi, società leader a livello mondiale nelle opere di ingegneria del sottosuolo ad alta tecnologia (Ftse Mid Cap); Consigliera di Amministrazione del Gruppo Natuzzi, player globale nell’arredamento lifestyle, quotato alla Borsa di New York, NYSE.

Dal 2012 è anche Co-Presidente Italia, Membro del Comitato Direttivo e, dal 2017, Membro del Cyber Insurance Steering Committee Globale di WCD Foundation, think tank internazionale sulle best practice in corporate governance che riunisce oltre 5.000 consiglieri di amministrazione in tutto il mondo che siedono in oltre 8.500 consigli di società quotate, la cui capitalizzazione complessiva di mercato è pari a $8.000 mld.

Risultati scientifici

L’attività di ricerca di Cristina Finocchi Mahne si svolge nel campo della finanza, con un focus particolare sulle tematiche inerenti alle società quotate e ai mercati finanziari con particolare riferimento ai temi di governance. Tra i suoi impegni più recenti, come Membro del Cyber Insurance Steering Committee Globale di WCD Foundation, ha preso parte allo sviluppo di un ampio progetto di ricerca sul cyber risk, che ha analizzato il contesto allargato della sua gestione nelle aziende, attraverso una analisi approfondita dello strumento assicurativo e della conseguente evoluzione delle opzioni di copertura, con rilevazione anche del grado di consapevolezza che caratterizza i diversi settori di attività a livello internazionale e identificazione dei temi chiave da esaminare nell’ambito del governo dell’impresa. Tra i suoi interventi su temi di governo societario, mercati finanziari e family business: Bari, Ottobre 2017, Convegno ‘Il Potere in Economia e Politica’, Fondazione Bellisario, intervento: ‘Il potere dei CdA’; Roma, Maggio 2017, Luiss Business School, ‘Retribuzioni manageriali e governo societario’, intervento: ‘Come cambiano le competenze richieste ai membri del Board e ai vertici aziendali’; Bologna, Novembre 2016, Convegno ‘Diritto Privato e Governance Globale’, Università di Bologna, Dipartimento di Giurisprudenza, intervento: ‘Corporate Governance Globale ed evoluzione dei Board delle società quotate’; Parigi, Febbraio 2016, KPMG/ WCD EMEA Institute, intervento ‘Board of Directors and Activist Investors’, New York, Maggio 2015, WCD Global Institute, intervento: ‘Board of Directors and Family Business’. Relatrice presso autorevoli Università italiane, key speaker a conferenze nazionali e internazionali, e ospite in trasmissioni televisive su temi di economia, finanza e governance.

Attività editoriali e pubblicazioni

Tra le sue pubblicazioni, numerosi articoli ripresi dalle principali testate economiche italiane e il paper dal titolo Boards and role models for supporting the climb upwards, Part II Huse, M. and Brogi, M., (2013) Women on to corporate boards: a snow ball starting in Norway, Edward Elgar Publishing, casa editrice di di rilievo accademico internazionale.

Riconoscimenti e premi

Nel 2003 la Luiss le ha assegnato il Distinguished Executive Award, e nel 2007 ha ricevuto dalla Università La Sapienza, Facoltà di Economia, il premio Best in Class, entrambi per meriti professionali.

Serena Fonda Umani
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Area STEM: Scienze naturali e ambientali

Competenze: ecologia marina

Parole chiave: biodiversità, biologia marina, cambiamenti climatici, catena alimentare, ecosistema marino, flussi di carbonio, mare, plancton

Regione: Friuli-Venezia Giulia


Funzione/Ruolo

Professoressa ordinaria di Ecologia dell'Università di Trieste

Percorso professionale

Dopo la laurea in Scienze Biologiche presso l'Università di Trieste nel 1974, prosegue la sua formazione come borsista in Ecologia nella stessa università fino al 1981. Da quell'anno è ricercatrice, nel 1992 diventa professoressa associata e Responsabile del Laboratorio di Biologia Marina dell'Università di Trieste. Dal 2008 è professoressa ordinaria di Ecologia.

Risultati scientifici

I principali interessi di ricerca di Serena Fonda Umani riguardano la dinamica dell'ecosistema marino, i flussi di carbonio, lo studio dell'ecologia del Plancton e l'ecologia marina microbica. Per poter condurre i suoi studi si è recata in varie zone del Mar Mediterraneo, nello stretto di Magellano (Cile), nella baia di Chesapeake (Usa) e nel Mare di Ross (Antartide). Uno dei principali obiettivi della ricerca di Serena Fonda Umani è la stima dei flussi di carbonio all'interno della catena alimentare pelagico-microbica (dai virus fino alle meduse), per verificare se vi è una selezione esercitata dai predatori sui procarioti (primi organismi cellulari comparsi sulla terra, caratterizzati dall'assenza di un nucleo ben definito). Questo è possibile attraverso l'approccio metagenomico (lo studio delle comunità microbiche direttamente nel loro ambiente naturale) che Serena Fonda Umani e i colleghi utilizzano.

Attività editoriali e pubblicazioni

Autrice di più di 140 pubblicazioni scientifiche nazionali ed internazionali fra cui:

(2016) Zoccarato L, Celussi M, Pallavicini A, Fonda Umani S. Aurelia auritaephyrae reshape a coastal microbial community. c 7:749.
(2015) Caruso G, La Ferla R, Leonardi M, Zaccone R, Azzaro F, Azzaro M, Decembrini F, Maimone G, Monticelli L, Caroppo C, Cavallo RA, Acquaviva MI, Narracci M, Stabili L, Marino G, Petochi T, De Angelis R, Zoppini A, Fonda Umani S, Del Negro P, Todorova NH, Karamfilov VK, Corinaldesi C, Rastelli E, Cappello S, Latini M, Danovaro R. Microbial assemblages for environmental quality assessment: knowledge, gaps and usefulness in the European Marine Strategy Framework Directive. Critical Reviews in Microbiology.
(2013) Di Poi E, Blason C, Corinaldesi, Danovaro R, Malisana E, Fonda Umani S. Structure and interactions within the pelagic microbial food web(from viruses to microplankton)across environmental gradients in the Mediterranean Sea. Global Biogeochemical Cycles, 27: 1034-1045.
(2012) Giani M, Djakovac T, Degobbis D, Cozzi S, Solidoro C, Fonda Umani S. Recent changes in the marine ecosystems of the northern Adriatic Sea. Estuarines, Coastal and Shelf Sciences, 115:1-13.
(2012) Fonda Umani S, Malfatti F, Del Negro P. Carbon fluxes in the pelagic ecosystem of the Gulf of Trieste (Northern Adriatic Sea). Estuarines, Coastal and Shelf Sciences, 115:170-186.
(2010) Fonda Umani S, Malisana E, Focaracci F, Magagnini M, Corinaldesi C, Danovaro R. Disentangling the impact of viruses and nanoflagellates on prokaryotes in bathypelagic waters of the Mediterranean Sea. Marine Ecology Progress Series, 418:73-85.
(2010) Mozetič P, Solidoro C, Cossarini G, Socal G, Precali R, Francé J, Bianchi F, Smodlaka N, De Vittor C, Fonda Umani S. Recent trends towards oligotrophication of the northern Adriatic: evidence from chlorophyll a time series. Estuaries and Coasts, 33:362-375.
(2009) Danovaro R, Fonda Umani S, Pusceddu A. Climate Change and the potential spreading of marine mucilage and microbial pathogens in the Mediterranean Sea. PLoS ONE, 4(9):e7006.
(2007) Fonda Umani S, Del Negro P, Larato C, De Vittor C, Cabrini M, Celio M, Falconi C, Tamberlich F, Azam F. Major inter-annual variations in microbial dynamics in the Gulf of Trieste (Northern Adriatic Sea) and their ecosystem implications. Aquatic Microbial Ecology Journal, 46:163-175.
(2005) Fonda Umani S, Milani L, Borme D, de Olazabal A, Parlato S, Precali R, Kraus R, Lucic D, Njire J, Totti C, Romagnoli T, Pompei M, Cangini M. Inter-annual variations of planktonic food webs in the northern Adriatic Sea. Science of the Total Environment, 353(1-3):218-231.

Riconoscimenti e premi

Serena Fonda Umani è membro di numerose società e comitati scientifici fra cui il Comitato Scientifico del Parco del Mare (dal 2005) e della Società Italiana di Ecologia (SItE) di cui nel 2012 è stata eletta Presidente.

Elsa Fornero
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Area Economia e Finanza

Competenze: economia della pensione, economia del lavoro, economia del risparmio, educazione finanziaria, politiche pubbliche

Parole chiave: fondi pensione, invecchiamento, lavoro, pensionamenti, pensioni, redistribuzione, risparmio, sistemi pubblici

Regione: Piemonte


Funzione/Ruolo

Fondatrice e coordinatrice scientifica dal 1999 del CeRP-Center for Research on Pensions and Welfare Policies, Professoressa ordinaria di Economia, Università di Torino

Percorso professionale

Elsa Fornero è Professoressa Ordinaria di Economia Politica presso il Dipartimento di Scienze Economico-Sociali e Matematico-Statistiche (ESOMAS), Università di Torino; fondatrice e coordinatrice scientifica dal 1999 del CeRP-Center for Research on Pensions and Welfare Policies (http://www.cerp.carloalberto.org). Attualmente è anche Vice Presidente di SHARE-ERIC (Survey of Health, Ageing and Retirement in Europe, http://www.share-project.org/); Honorary Senior Fellow del Collegio Carlo Alberto (www.carloalberto.org), research fellow di Netspar (www.netspar.nl) e Policy Fellow dell’Institute for the Study of Labor (IZA) di Bonn (www.iza.org). È inoltre membro del comitato di ricerca dell’International Network on Financial Education (INFE) dell’OCSE e del Comitato Scientifico dell’Observatoire de l’Epargne Européenne (Parigi, www.oee.fr).

Dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 ha fatto parte del Governo guidato da Mario Monti, in qualità di Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali con delega alle Pari Opportunità. In tale ruolo ha realizzato le riforme delle pensioni e del mercato del lavoro (approvate dal Parlamento rispettivamente a fine 2011 e a metà 2012).

Tra le altre, in passato ha ricoperto le seguenti posizioni:

nel 2008-10 è stata Vice Presidente della Compagnia di San Paolo;

nel 2005-11 è stata componente del Nucleo di valutazione della Spesa Previdenziale, costituito presso il Ministero del Welfare;

nel 2005-7 è stata membro del Consiglio direttivo della Società Italiana degli Economisti e membro del Comitato editoriale della “Rivista Italiana degli Economisti”;

nel 2010-11 è stata Vice Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Intesa Sanpaolo;

nel 2005-6 ha fatto parte del Comitato Scientifico di Confindustria;

nel 2003-4 ha svolto l’attività di esperto indipendente per la Banca Mondiale, con l’incarico di valutare il ruolo di supporto svolto dalla Banca stessa nell’attuazione delle riforme previdenziali da parte dei seguenti paesi: Russia, Lettonia, Macedonia, Albania.

Risultati scientifici

L’attività di ricerca di Elsa Fornero si è focalizzata sullo studio delle motivazioni e dei comportamenti di risparmio delle famiglie, a partire da modelli di ottimizzazione fino ai più recenti modelli behavioural. Inoltre si è concentrata sul risparmio per l’età anziana, con lo studio delle caratteristiche assicurative delle pensioni, del perché i sistemi previdenziali sono pubblici e di come possa definirsi “buono” un sistema pensionistico. Dal punto di vista applicato, si è concentrata sull’analisi dei sistemi previdenziali europei e delle riforme. I suoi studi più recenti si sono occupati dell’educazione economico-finanziaria, intesa sia come strumento per aiutare gli individui nelle scelte durante il ciclo di vita, sia come presupposto per garantire l’efficacia delle riforme; e dell’analisi dei bias linguistici per spiegare le differenze di comportamento fra uomo e donna in finanza.

Attività editoriali e pubblicazioni

Elsa Fornero ha all’attivo molte pubblicazioni sui sistemi pensionistici pubblici e privati, sulle riforme pensionistiche, sull’invecchiamento della popolazione; sul risparmio delle famiglie, sulle scelte di pensionamento e sull’assicurazione vita.

Ha scritto i libri: L’economia dei fondi pensione. Potenzialità e limiti della previdenza privata in Italia, Il Mulino Studi e Ricerche, Bologna 1999; (con Onorato Castellino), Economia del risparmio e della ricchezza. Comportamenti privati e indebitamento pubblico, Il Mulino, Ricerca, Bologna, 1990.

Ha curato: (con Paolo Sestito), Pension Systems: Beyond Mandatory Retirement, Cheltenham: Edward Elgar, 2005, (con Elisa Luciano), Developing an Annuity Market in Europe, Cheltenham: Edward Elgar, 2004, (con Onorato Castellino), Pension Policy in an Integrating Europe, Cheltenham: Edward Elgar, 2003.

Fra i suoi articoli più recenti:

(2017) Boggio C, Fornero E, Prast H, Sanders J. Seven ways to knit your portfolio: Is the language of investor communication gender neutral? in Garzone G, Catenaccio P, Grego K, Doerr R (eds), “Specialised and professional discourse across media and genres”, Milano: Ledizioni.

(2016) Fornero E. Economic-financial literacy for sustainable welfare reforms in Franklin B, Urzì Brancati C, Hochlaf D (eds), “Towards a new age: The future of the UK welfare state”, International Longevity Centre, UK, pp. 62-68.

(2016) Fornero E, Coda Moscarola F, Strøm S. Absenteeism, childcare and the effectiveness of pension reforms IZA Journal of European Labor Studies, 5:1, DOI 10.1186/s40174-016-0056-3.

(2015) Fornero E. Riforme previdenziali tra vincoli di breve periodo e obiettivi di lungo termine, in Politiche Sociali, Il Mulino, 3:443-459.

(2015) Fornero E. “Reform, Inform, Educate”: A New Paradigm for Pension Systems in Marin B.(ed.), “The Future of Welfare in a Global Europe”, Ashgate, pp. 297-324.

(2015) Fornero E. European pensions and social security: Can there be a happy ending? in Barysch K (ed.) “Our world and us. How our environment and our societies will change”, Allianz SE, pp. 154-171.

(2015) Fornero E. Economic-financial literacy and (sustainable) pension reforms: why the former is a key ingredient for the latter, Bankers, Markets & Investors, 134.

(2013) Reforming labor markets: reflections of an economist who (unexpectedly) became the Italian Minister of Labor, in IZA Journal of European Labor Studies, 2:20 (http://www.izajoels.com/content/2/1/20); most viewed (http://www.izajoels.com/mostviewed/alltime)

Riconoscimenti e premi

Nel 2013 ha ricevuto il premio Ezio Tarantelli per la migliore idea economica dell’anno, assegnato dal Club dell’Economia per aver ideato l’Assicurazione sociale per l’impiego (ASPI).

Nel 2011 ha ricevuto il premio “La Mela d’Oro” dalla Fondazione Marisa Bellisario dedicato a “Donne innovazione e capitale umano”.

Nel 2003 le è stato conferito, insieme con Olivia Mitchell, il premio INA-Accademia Nazionale dei Lincei per gli studi in materia assicurativa.

Nel 2001 ha ricevuto (ex-aequo con Ignazio Musu) il Premio Saint Vincent per l'Economia.

Alessandra Franzosi
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Area Economia e Finanza

Competenze: investitori istituzionali, mercati finanziari, sostenibilità

Parole chiave: asset allocation, assicurazioni, demografia, fondi pensione, fondi sovrani, investitori istituzionali, mercati finanziari, sostenibilità

Regione: Lombardia


Funzione/Ruolo

Head of Pension Funds & Asset Owners per i Capital Markets di Borsa Italiana e del London Stock Exchange Group. Professoressa a contratto di Mercati Finanziari Internazionali presso l’Università Bocconi

Percorso professionale

Presso il London Stock Exchange Group Alessandra è responsabile della relazione con gli Asset Owners, ovvero con investitori istituzionali quali fondi pensione, assicurazioni, fondi sovrani. Promuove i Capital Markets del gruppo e il brand di LSEG a livello globale e svolge attività di strategic intelligence per cogliere nuovi trend e opportunità di sviluppo del business. E’ inoltre focal point per i temi di Responsible Investment e ESG.

Lavora per Borsa Italiana dal 2000, dove ha coordinato per dieci anni l’Area di Ricerca Economica svolgendo anche attività di lobbying di politica economica e fiscale presso le Istituzioni e le Associazioni di categoria italiane.

Dal 1995 al 2000 è stata macroeconomista a Ref. Ricerche per L’Economia e la Finanza.

Laureata in Economia Politica presso l’Università Bocconi nel 1995, ha conseguito un Master in Econometria presso l’Università di Southampton nel 1998.

Dal 2007 è docente di International Financial Markets presso l’Università Bocconi.

E’ regolarmente invitata come speaker a conference nazionali e internazionali e è autrice di numerose pubblicazioni su comportamenti degli investitori, flussi internazionali di capitali e più di recente investimenti sostenibili e responsabili. 

Risultati scientifici

Alessandra Franzosi nello svolgimento della sua attività professionale ha partecipato a rilevanti progetti. Ha contribuito alla Giornata Nazionale della Previdenza, ospitando Fondi Pensione internazionali e facilitando la condivisione di esperienze. In tema di sostenibilità ha partecipato alla stesura della “Guida ESG per gli emittenti” di LSEG e è tra gli organizzatori dell’Italian Sustainability Day. Ha contribuito attivamente al Tavolo PMI di Consob e ai lavori preparatori per l’introduzione delle agevolazioni fiscali all’investimento in PMI. Coordina il tavolo di lavoro Borsa-Itinerari Previdenziali sull’Investimento in Economia Reale da parte degli Asset Owners.

All’attività professionale ha inoltre sempre affiancato quella di ricerca scientifica, che si svolge nel campo della finanza e dell’economia, con un focus particolare sulle determinanti dei flussi internazionali di capitali, dell’asset allocation degli investitori istituzionali, delle interconnessioni esistenti tra regolamentazione e allocazione dei capitali. Recentemente l’attenzione si è rivolta a tematiche quali le analisi comparate dei sistemi pensionistici e i PEPP, gli investimenti ESG e l’active ownership, gli impatti di Solvency II sull’allocazione del capitale da parte delle assicurazioni, gli investimenti in PMI .

Alessandra è Mentor nell’LSEG Mentorship Programme.

Attività editoriali e pubblicazioni

Alessandra Franzosi è autrice di numerose pubblicazioni, tra cui:

(2017) Franzosi A. Your Guide to ESG Reporting. Guidance for issuers on the integration of ESG into investor reporting and communication, a cura di LSEG.

(2015) Franzosi A. ExtraMOTPro e la quotazione delle obbligazioni di PMI. Quale valore per gli investitori, Anteo Prometeia.

(2014) Franzosi A. Investitori Istituzionali, mercato azionario italiano e flussi finanziari in Giudici G e F. Marchetto F, McGraw-Hill (a cura di) “L'evoluzione dell'asset management durante la crisi: lesson learnt”.

(2007) Franzosi A, Gernanio M. Gli investimenti azionari internazionali di portafoglio: quale ruolo per l’Italia?. BItNotes, n. 18, Novembre.

(2006) “Portoflio and psychology of high frequency online traders. Secondo reporto on the Italian market”, con Alemanni B., BItNotes n. 16, Luglio.

(2005) Franzosi A Pellizzoni E. Gli effetti della quotazione. Evidenza per le mid&small caps italiane. BItNotes, n. 14, Giugno.

(2004) Bontempi E, Del Boca A, Franzosi A, Galeotti M. e Rota L. Capital heterogeneity: does it matter? Fundamental Q and investment on a panel of Italian firms. Rand Journal of Economics, Vol. 35, n. 4, Winter.

(2003) Franzosi A, Pellizzoni E. La quotazione in Borsa: attitudini e comportamenti delle imprese italiane. BItNotes, n. 7, Febbraio.

(2001) Franzosi A, Filippa L. Investitori retail e Borsa. Risultati di un’indagine presso i risparmiatori italiani. BItNotes, n. 3, Novembre.

(2001) Franzosi A. Remunerazione del capitale, tassi di interesse e salari: un’analisi di correlazione, in Nardozzi G. (a cura di) “I rapporti tra finanza e distribuzione del reddito: un’interpretazione dell’economia a fine secolo”, WP Politecnico di Milano, Luglio.

Riconoscimenti e premi

Alessandra Franzosi ha partecipato come speaker a numerose conferenze, tra le più recenti:

(2018) “EPFSF lunch debate in the European Parliament  on The Pan-European Personal Product (PEPP) Chapter”, European Parliament, Bruxelles, 20 Marzo.

(2018) “SMART BOARDS for SMART COMPANIES. Si può misurare la buona governance?”, Valore D, Milano, 7 Febbraio.

(2017) “L’adozione dei criteri ESG: da approccio di nicchia a mainstream”, Mefop, Roma, 11 Ottobre.

(2017) “Pension Funds Risks & Asset Allocation”, IPE360, Londra, 23-24 Giugno.

(2017) “Annual Meeting Compagnie di Assicurazione”, Itinerari Previdenziali, Venezia, 7-8 Giugno.

Liliana Fratini Passi
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Area Economia e Finanza

Competenze: economia finanziaria

Parole chiave: big data, digitalizzazione, gender gap, innovazione, istituzioni, pagamenti elettronici

Regione: Lazio


Funzione/Ruolo

Direttrice Generale del Consorzio CBI

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Economia e Commercio presso l'Università la Sapienza di Roma nel 1995, prosegue la sua formazione con il Master in Economia e Management degli intermediari Finanziari ed Assicurativi presso la LUISS di Roma. Ha iniziato la sua esperienza in ABI per il Progetto Euro (’96-’98), entrando poi a far parte del team di start-up di Wind Telecomunicazioni nella Direzione Finanza. Nel 2001 rientra in ABI per curare lo start-up dell’Associazione per il Corporate Banking Interbancario (ACBI) nel ruolo di Responsabile della Segreteria Tecnica. Successivamente, nel 2008, a seguito della trasformazione dell’Associazione in Consorzio ne diviene Segretaria Generale fino a Direttrice Generale nel 2011.

Ricopre inoltre diversi incarichi nazionali e internazionali: Presidente del Gruppo di Lavoro “Servizi Finanziari” del Tavolo Strategico Nazionale sulla Facilitazione del Commercio Internazionale (Trade Facilitation) nominata con Decreto MISE dell’11 dicembre 2017; delegata ONU presso UN/CEFACT come Domain Coordinator Finance nel PDA (Program Development Area) Supply Chain e “Liaison UN/CEFACT all’ISO TC68 Financial Services”; componente del Board di ISO20022 RMG (Registration Management Group); membro del CEN Workshop sull’eInvoice. È inoltre membro del Comitato Scientifico EURISPES e componente CdA Associazione Civita. Nel 2008 è stata componente presso la Commissione Europea nell’Expert Group on E-Invoicing contribuendo alla redazione del primo Final Report on e-Invoicing.

È altresì relatrice in diverse conferenze nazionali e internazionali su temi afferenti a e-payments, financial value chain e Big Data analytics, e anche in tema di gender gap collegato in particolare al settore finanziario.

Risultati scientifici

Liliana Fratini Passi ha un’ampia visione strategica sul comparto della digitalizzazione dei pagamenti e dei servizi di gestione Documentale. Ha inoltre gestito importanti gare e curato attentamente tutto il processo di selezioni di importati forniture tecnologiche per lo sviluppo della Rete e dei Servizi implementati dal Consorzio CBI. Tra i progetti di innovazione portati avanti sotto la sua responsabilità si citano negli ultimi anni:

2017- in corso: in relazione alla Direttiva PSD2 al Consorzio CBI sono state affidate – per l’industria bancaria italiana – tutte le attività di standardizzazione e la realizzazione di un Gateway cooperativo per interconnettere le Terze Parti e gli Istituti di radicamento del conto (c.d. ASPSP)

2017: sviluppo servizio Big Data CBI cooperativo per aumentare la capacità predittiva delle banche e sviluppo servizio Mutuitel, insieme a Notartel

2016: ampliamento del Servizio CBILL interconnesso con PagoPA. CBILL (www.cbill.it) consente la consultazione e il pagamento online dei bollettini ed avvisi di pagamento

2013: lancio della funzione Fattura Elettronica “Fattura PA”

Attività editoriali e pubblicazioni

Liliana Fratini Passi è autrice di vari articoli di approfondimento sui temi sopra detti nell’ambito di riviste e quotidiani nel settore finanziario sia nazionali che internazionali, tra cui:

(2017) Fratini Passi L. Il servizio CBIll: pagamenti elettronici per la digitalizzazione del Paese. MK, 5

(2017) Fratini Passi L. The Italian finance industry sustains the digitalisation of the Public Administration-business-citizen relationship: electronic invoicing and CBILL service. Journal of Payments Strategy and Systems, 9, 1

(2012) Fratini Passi L. Banche e nuovi trend in tema di dematerializzazione del ciclo ordine-pagamento. Bancaria Editrice

(2012) Fratini Passi L. La Fattura elettronica in Italia e nel mondo: mercato e principali trend in corso, Bancaria Editrice

(2010) Fratini Passi L. The value of standardisation in public administration services: the Italian corporate banking experience. Journal of Payments Strategy & Systems, 4

(2007) Fratini Passi L. The Italian CBI 2: New Corporate Banking Services to optimise the financial value chain. Journal of Payments & Strategies, 03

Liliana Fratini Passi gestisce inoltre da marzo 2015 una propria rubrica (blog) su temi afferenti alla digitalizzazione, pagamenti elettronici e modernizzazione della Pubblica Amministrazione, sulla rivista www.leurispes.it - il magazine online dell’Eurispes - L’Istituto di Studi Politici, Economici e Sociali.

Riconoscimenti e premi

Liliana Fratini Passi è stata insignita del premio “La colomba della Cività” conseguito a dicembre 2013, dall’Associazione “Alba del Terzo Millennio” “un riconoscimento alle attività professionali promosse in questi anni in favore del sistema bancario italiano con particolare riguardo a quelle svolte per lo sviluppo del Consorzio CBI nella promozione presso le Istituzioni italiane ed internazionali di servizi di dematerializzazione dei documenti contribuendo in particolare all’innovazione ed ammodernamento dei processi finanziario-amministrativo-contabili della Pubblica amministrazione, per il tramite delle infrastrutture del sistema bancario con particolare riguardo al CBI, ideato dall’Associazione bancaria italiana e sotto la cui egida il Consorzio CBI esprime la propria missione”.  

Maria Cristina Gambi
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Area STEM: Scienze naturali e ambientali

Competenze: biologia marina

Parole chiave: biodiversità, biologia evolutiva, cambiamento climatico, ecologia, fattori ambientali, mare, oceani, policheti

Regione: Campania


Funzione/Ruolo

Prima Ricercatrice della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli e Responsabile del centro Villa Dohrn di Ecologia del Benthos

Percorso professionale

Dopo la laurea in Scienze Biologiche all'Università di Siena nel 1977, dal 1977-1979 svolge un tirocinio come allieva laureata interna presso l'Istituto di Anatomia Comparata (Laboratorio di Idrobiologia) dell'Università di Siena. Dal 1980 al 1982 è socia della Cooperativa di Biologia Marina, Idrobiologia e Acquacoltura, "Coipa" (Roma). L'anno successivo è ricercatrice alla Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli, presso il Laboratorio di Ecologia del Benthos con sede a Villa Dohrn, Ischia. Nel 1986 svolge un post-doc alla School of Oceanography dell'Università di Washington e ai Friday Harbor Laboratories. Dal 1992 è prima ricercatrice della Stazione Zoologica Anton Dohrn. Nel 2014 consegue l'abilitazione scientifica nazionale per Ecologia (professoressa ordinaria) e Zoologia (professoressa associata).

Risultati scientifici

Le ricerche di Maria Cristina Gambi sono finalizzate allo studio della diversità e della biologia evolutiva ed ecologia dei policheti (uno dei gruppi più abbondanti e diversificati degli habitat marini che comprendono circa 13mila specie) e del loro ruolo come bioindicatori e nel funzionamento dei biotopi costieri. In questo ambito vengono anche studiate specie aliene di policheti, il loro ciclo vitale e la dinamica di colonizzazione del Mediterraneo. L'identificazione di specie chiave di policheti resistenti a diversi fattori di stress collegati al cambiamento climatico, in particolare l'acidificazione marina, permette di utilizzare queste specie come modelli per lo studio di acclimatazione ed adattamento alle condizioni locali dell'ambiente. L'attività sperimentale su policheti e zoobenthos è svolta sia in laboratorio che in situ, utilizzando alcuni sistemi sommersi di origine vulcanica come laboratori naturali, in quanto naturalmente acidificati e senza variazioni di temperatura o salinità. Nell'ambito delle sue ricerche Maria Cristina Gambi ha descritto 16 specie di policheti nuove per la scienza e un nuovo e peculiare gruppo di detritivori (organismi consumatori di detriti) nel sistema Posidonia oceanica del Mediterraneo e Thalassia testudinum dei Caraibi. Ha rilevato e studiato per la prima volta l'effetto delle heat-waves (ondate di calore) nel Golfo di Napoli e ha identificato specie chiave di policheti come possibili modelli per lo studio del cambiamento climatico. Ha inoltre descritto comunità bentoniche peculiari (organismi acquatici che vivono in stretto contatto con il fondo o fissati a un substrato solido) nei fondali costieri di Baia Terra Nova (Antartide).

Attività editoriali e pubblicazioni

Dal 2005 è Editor della rivista Marine Ecology (Wiley-Blackwell).
È autrice di oltre 200 pubblicazioni tra cui:

(2016) Gambi MC,Musco L, Giangrande A, Badalamenti F, Micheli F, Kroeker KJ.Polychaete distribution in shalllow rocky reefs along a pH gradient of a vent system reveals winners and losers among closely related species. Marine Ecology Progress Series, 550:121-134.
(2016) Ricevuto E, Lanzoni I, Fattorini D, Regoli F, Gambi MC. Arsenic speciation and susceptibility to oxidative stress in the fanwormSabella spallanzanii(Gmelin) (Annelida, Sabellidae) under naturally acidified conditions: anin situtransplant experiment in a Mediterranean CO2vent system. Science of the Total Environment, 544:765-773.
(2015) Ricevuto E, Vizzini S, Gambi MC. Ocean acidification effects on stable isotope signatures and trophic interactions of polychaete consumers and organic matter sources at a CO2  shallow vent system. Journal Experimental Marine Biology and Ecology, 468: 105-117.
(2013) Kroeker K, Micheli F, Gambi MC. Ocean acidification causes ecosystem shifts via altered competitive interactions. Nature Climate Change, 3: 156-159.
(2013) Kroeker KJ, Gambi MC, Micheli F. Altered recovery dynamics result in homogenous assemblages in an acidified ocean. Proceedings of the National Academy of Sciences, USA (PNAS), 110 (31): 12721-12726.
(2013) Calosi P, Rastrick SPS, Lombardi C, De Guzman HJ, Davidson L, Jahnke M, Giangrande A, Hardege JD, Schulze A, Spicer JI, Gambi MC. Adaptation and acclimatization to ocean acidification in marine ectotherms: anin situtransplant experiment with polychaetes at a shallow CO2vent system. Philosophical Transactions of the Royal Society B, 368, 20120444.
(2011) Occhipinti-Ambrogi A, Marchini A, Cantone G, Castelli A, Chimenz C, Cormaci M, Froglia C, Furnari G, Gambi MC, Giaccone G, Giangrande A, Gravili C, Mastrototaro F, Mazziotti C, Orsi-Relini L, Piraino S. Alien species along the Italian coasts: an overview. Biological Invasions, 13:215-237.
(2011) Lorenti M, Gambi MC, Guglielmo, Patti FP, Scipione MB, Zupo V, Buia MC. Soft bottom macrofaunal assemblages in the Gulf of Salerno, Tyrrhenian Sea, Italy, affected by the invasive seaweedCaulerpa  racemosavar.cylindracea.Marine Ecology, 32(3):320-334.
(2011) Kroeker KJ, Micheli F, Gambi MC, Martz TR. Divergent ecosystem responses within a benthic marine community to ocean acidification. Proceedings of the National Academy of Sciences USA (PNAS), 108 (35), 14515-14520.
(2009) Garrabou JA, Coma R, Bensoussan N, Chevaldonné P, Cigliano M, Diaz D, Harmelin JG, Gambi MC, Graille R, Kersting DK, Lejeusne C, Linares C, Marschal C, Perez T, Ribes M, Romano JC, Torrents O, Zabala M, Zuberer F, Cerrano C. A new large scale mass mortality event in the NW Mediterranean rocky benthic communities: effects of the 2003 heat wave. Global Change Biology, 15:1090-1103.

Riconoscimenti e premi

Fa parte della Società Italiana di Biologia  Marina (S.I.B.M.), dell'Unione Zoologica Italiana (U.Z.I.), dell'Associazione Italiana di Oceanologia e Limnologia (A.I.O.L.), della Società Italiana di Ecologia (S.It.E.).
Inoltre è componente associata del gruppo GOSSOE (Group of Specialists of Southern Ocean Ecology) dello S.C.A.R.-S.C.O.R..
Dal 1992 al 2001 è stata rappresentante nazionale del Comitato Direttivo dell'International Polychaete Association (I.P.A.) (1992-2001) e dal 2001 al 2004 ne è stata Presidente.

Sara Gandini
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Area STEM: Scienze cliniche e scienza dell'alimentazione

Competenze: biostatistica, epidemiologia

Parole chiave: cancro al colon, melanoma, meta analisi, vitamina d

Regione: Lombardia


Funzione/Ruolo

Vice Direttrice della Divisione di Epidemiologia e Biostatistica dello IEO (Istituto Europeo di Oncologia) di Milano

Percorso professionale

Si laurea in Statistica presso l'Università di Bologna nel 1993, proseguendo la sua formazione attraverso una specializzazione in Biometria nel 1995 all'Università di Reading (UK). Entra a far parte dello IEO di Milano già dal 1996, quando l'Istituto ha appena 2 anni di attività alle spalle; al suo interno svolge costantemente attività di ricerca. Nel 2004 consegue un dottorato di ricerca in Epidemiologia all'Università di Birmingham (Public Health). Dal 2009 è Vice Direttrice della divisione di Biostatistica e Epidemiologia dello IEO di Milano e nel 2014 diventa consulente di Statistica per il Comitato etico di Multimedica a Milano.

Risultati scientifici

Sara Gandini, all'interno della Divisione di Epidemiologia e Biostatistica dello IEO, fornisce consulenza costante in un'ampia gamma di settori, tra cui analisi statistiche di esperimenti e studi clinici, sviluppo del protocollo, interpretazione e discussione dei risultati. Collabora con ricercatori in tutto il mondo e ha condotto ricerche approfondite sull'epidemiologia cancro, comprese le revisioni sistematiche della letteratura e meta-analisi, con l'obiettivo di una migliore comprensione dell'eziologia del cancro. Negli ultimi anni il suo interesse principale si è concentrato sullo studio del melanoma e dei relativi fattori di rischio che ha portato a cambiare la classificazione dell'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro di Lione definendo cancerogena l'esposizione a tutto lo spettro degli ultravioletti. Sara Gandini è così giunta ad analizzare il ruolo della vitamina D all'interno del complesso sistema del corpo umano, scoprendo un'associazione consistente fra scarsa presenza di vitamina D e propensione allo sviluppo del cancro al colon. Uno dei risultati più importanti è sicuramente lo studio di meta-analisi che dimostra l'abbassarsi del tasso di mortalità dovuta a ogni causa grazie alla vitamina D. E' Principal Investigator scientifica di due studi randomizzati che ha disegnato e promosso per valutare l'effetto della vitamina D sulla prognosi dei pazienti affetti da melanoma e tumore al colon. In generale, crede nella ricerca indipendente e nella sua carriera si è occupata, oltre che prevenzione primaria e studio di biomarcatori, anche di Drug repositioning, il riutilizzo in ambito oncologico del principio attivo di farmaci in commercio (Vitamin D, Metformina, Betabloccanti...), su cui non ci sono interessi economici ed investimenti da parte delle aziende farmaceutiche.  

Attività editoriali e pubblicazioni

Sara Gandini è autrice di numerosi articoli su riviste nazionali ed internazionali, fra cui:

(2016) Le CP, Nowell CJ, Kim-Fuchs C, Botteri E, Hiller JG, Ismail H, Pimentel MA, Chai MG, Karnezis T, Rotmensz N, Renne G, Gandini S, et al. Chronic stress in mice remodels lymph vasculature to promote tumour cell dissemination. Nature Communications, 7:10634.
(2014) Gandini S, Puntoni M, Heckman-Stoddard BM, Dunn BK, Ford L, DeCensi A, Szabo E. Metformin and cancer risk and mortality: a systematic review and meta-analysis taking into account biases and confounders. Cancer Prevention Research (Philadelphia), 7(9):867-85.
(2012) Boniol M, Autier P, Boyle P, Gandini S. Cutaneous melanoma attributable to sunbed use: systematic review and meta-analysis. British Medical Journal, 345:e4757.
(2012) Zittermann A, Iodice S, Pilz S, Grant WB, Bagnardi V, Gandini S. Vitamin D deficiency and mortality risk in the general population: a meta-analysis of prospective cohort studies.
The American Journal of Clinical Nutrition, 95(1):91-100.
(2011) Gandini S, Boniol M, Haukka J, et al. Meta-analysis of observational studies of serum 25-hydroxyvitamin D levels and colorectal, breast and prostate cancer and colorectal adenoma. International Journal of Cancer, 128(6):1414-24.
(2010) DeCensi A, Puntoni M, Goodwin P, Cazzaniga M, Gennari A, Bonanni B, Gandini S. Metformin and Cancer Risk in Diabetic Patients: A Systematic Review and Meta-analysis. Cancer Prevention Research (Philadelphia), 3(11):1451-61.
(2007) Autier P, Gandini S. Vitamin D suppl. and total mortality - A meta-analysis of randomized controlled trials. Archives of Internal Medicine, 167(16):1730-7.
(2005) Gandini S, et al. Meta-analysis of risk factors for cutaneous melanoma: II. Sun exposure. European Journal of Cancer, 41(1):45-60.
(2005) Gandini S, et al. Meta-analysis of risk factors for cutaneous melanoma: I. Common and atypical naevi. European Journal of Cancer, 41(1):28-44.
(2005) Gandini S, et al. Meta-analysis of risk factors for cutaneous melanoma: III. Family history, actinic damage and phenotypic factors. European Journal of Cancer, 41(14):2040-59.

Riconoscimenti e premi

Nel 2008 vince il premio Bruno Martinetto per le ricerche sulla prevenzione dei tumori. Nel 2014 viene eletta all'unanimità Presidente della società scientifica indipendente EuroSkin che si occupa di prevenzione primaria.
Ha vinto alcuni grant dall'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro e dalla Fondazione Umberto Veronesi per proseguire le sue ricerche sulla relazione tra vitamina D e cancro.

Cecilia Garlanda
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Area STEM: Scienze biomediche e biotecnologie

Competenze: immunologia

Parole chiave: cancro cura, immunologia, immunopatologia, infezione, infiammazione, studi preclinici

Regione: Lombardia


Funzione/Ruolo

Responsabile del laboratorio di Immunopatologia Sperimentale dell'Istituto Clinico Humanitas di Milano

Percorso professionale

Dopo la laurea in Medicina Veterinaria conseguita presso l'Università degli Studi di Milano nel 1990, si è specializzata in immunopatologia lavorando presso laboratori italiani ed esteri, come il Laboratorio di Immunologia dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche "Mario Negri" dal 1990 al 2005, e il dipartimento di Biologia Molecolare del Centro di Studi Nucleari di Grenoble per il biennio 1994-1995. E' attualmente responsabile del Laboratorio di Immunopatologia Sperimentale presso l'Istituto Clinico Humanitas. I suoi interessi riguardano le cellule del sistema immunitario e la caratterizzazione della loro attività biologica, l'immunità innata verso agenti patogeni e la regolazione dei processi infiammatori.

Risultati scientifici

Il gruppo di ricerca di cui Cecilia Garlanda è responsabile si è focalizzato sullo studio della molecola PTX3, molecola dell'immunità innata coinvolta nella resistenza a infezioni fungine, batteriche e virali, e nella regolazione dell'infiammazione. Recentemente il gruppo ha messo in evidenza che PTX3 crea un ambiente ostile alla crescita del tumore, regolando l'infiammazione che si genera nel microambiente tumorale. Cecilia Garlanda si impegna inoltre in studi pre-clinici e in studi finalizzati alla possibilità di trasferire le informazioni ottenute all'attività clinica.

Attività editoriali e pubblicazioni

Autrice di più di 165 pubblicazioni scientifiche, tra cui:

(2015) Doni A, Musso T, Morone D, Bastone A, Zambelli V, Sironi M, Castagnoli C, Cambieri I, Stravalaci M, Pasqualini F, Laface I, Valentino S, Tartari S, Ponzetta A, Maina V, Barbieri SS, Tremoli E, Catapano AL, Norata GD, Bottazzi B, Garlanda C, Mantovani A. An acidic microenvironment sets the humoral pattern recognition molecule PTX3 in a tissue repair mode. J Exp Med, 1;212(6):905-25.
(2015) Bonavita E, Gentile S, Rubino M, Maina V, Papait R, Kunderfranco P, Greco C, Feruglio F, Molgora M, Laface I, Tartari S, Doni A, Pasqualini F, Barbati E, Basso G, Galdiero MR, Nebuloni M, Roncalli M, Colombo P, Laghi L, Lambris JD, Jaillon S, Garlanda C, Mantovani A. PTX3 is an extrinsic oncosuppressor regulating complement-dependent inflammation in cancer. Cell, 12;160(4):700-14.
(2014) Jaillon S, Moalli F,  Ragnarsdottir B, Bonavita E, Riva F,  Barbati E, Nebuloni M, Cvetko Krajinovic L, Markotic A, Valentino S,  Doni A, Tartari S, Graziani G, Montanelli A, Delneste Y, Svanborg C, Garlanda C,  Mantovani A. The humoral pattern recognition molecule PTX3 is a key component of innate immunity against urinary tract infection. Immunity, 17;40(4):621-32.
(2013) Garlanda C, Dinarello CA, Mantovani A, The interleukin-1 family: back to the future. Immunity, 12;39(6):1003-18.
(2010) Moalli F, Doni A, Deban L, Zelante T, Zagarella S, Bottazzi B, Romani L, Mantovani A, and Garlanda C. Role of complement and Fcg receptors in the protective activity of the long pentraxin PTX3 against Aspergillus fumigatus. Blood, 9;116(24):5170-80.
(2007) Garlanda C, Riva F, Veliz T, Polentarutti N, Pasqualini F, Radaelli E, Sironi M, Nebuloni M, Zorini EO, Scanziani E, Mantovani A. Increased susceptibility to colitis-associated cancer of mice lacking TIR8, an inhibitory member of the interleukin-1 receptor family. Cancer Research, 1;67(13):6017-21.
(2005) Garlanda C, Bottazzi B, Bastone A, Mantovani A. Pentraxins at the crossroads between innate immunity, inflammation, matrix deposition, and female fertility. Annual Review of Immunology, 23: 337-366.
(2004) Garlanda C, Riva F, Polentarutti N, Buracchi C, Sironi M, De Bortoli M, Muzio M, Bergottini R, Scanziani E, Vecchi A, Hirsch A, Mantovani A. Intestinal inflammation in mice deficient in Tir8, an inhibitory member of the IL-1 receptor family. Proceedings of the National Academy of the Sciences of the United States of America, 101: 3522-3526.
(2002) Garlanda C, Hirsch E, Bozza S, Salustri A, De Acetis M, Nota R, Maccagno A, Riva F, Bottazzi B, Peri G, Doni A, Vago L, Botto M, De Santis R, Carminati P, Siracusa G, Altruda F, Vecchi A, Romani L, Mantovani A. Non-redundant role of the long pentraxin PTX3 in anti-fungal innate immune response. Nature, 420: 182-186.
(2000) Hirsch E, Katanaev V L, Garlanda C, Azzolino O, Pirola L, Silengo L, Sozzani S, Mantovani A, Altruda F, Wymann MP. Central role for G protein-coupled phosphoinositide 3-kinase gamma in inflammation. Science, 287: 1049-1053.

Amalia Gastaldelli
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Area STEM: Scienze biomediche e biotecnologie

Competenze: fisiopatologia, ingegneria biomedica, medicina traslazionale

Parole chiave: diabete, fegato, inquinanti-interferenti endocrini, malattie metaboliche, medicina preventiva, metabolismo, obesità

Regione: Toscana


Funzione/Ruolo

Direttrice del Laboratorio Rischio Cardiometabolico e Coordinatrice della ricerca metabolica nell'uomo all'Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Pisa, Adjunct associate professor alla Division of Diabetes, University of Texas Health at San Antonio, USA

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la Laurea in Ingegneria Elettronica con specializzazione in Bioingegneria all'Università di Padova nel 1990, prosegue la sua formazione con un Dottorato di ricerca in Bioingegneria presso il Politecnico di Milano e un PhD in Preventive Medicine and Community Health, con indirizzo Fisiologia Umana, alla Università del Texas Medical Branch di Galveston, Università in cui è fellow dal 1991 al 1995. In questo periodo la sua ricerca si concentra sui meccanismi fisiologici che regolano il metabolismo di zuccheri, lipidi e proteine avvalendosi di tecniche innovative basate sull'infusione di traccianti marcati con isotopi stabili misurati in spettrometria di massa, e sull'analisi della loro cinetica tramite modelli matematici. Nel 1995 torna in Italia per fondare il Laboratorio Isotopi Stabili all'Istituto di Fisiologia Clinica del CNR, nell'Unità di Metabolismo e Nutrizione di Pisa. Dal 2008 al 2009 è Direttrice del Laboratorio di Spettrometria di Massa della Fondazione Toscana G. Monasterio di Pisa e poi nel 2009 rientra come ricercatore all'Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Pisa al CNR dove fonda il Laboratorio di Rischio Cardiometabolico e coordina la ricerca metabolica nell'uomo.
Dal 2001 alla ricerca affianca anche la carriera accademica: è prima Assistant, poi Associate Professor alla University of Texas Health Science Center, Divisione Diabete, a San Antonio; dal 2006 al 2011 è Professoressa a contratto dell'Università di Pisa, nella facoltà di Ingegneria, corso di laurea in Ingegneria Biomedica.
Dal 2010 è membro del collegio dei direttori dell'American College of Nutrition (ACN) e ne dirige lo European Chapter. Nel 2012 fonda e da allora presiede il gruppo di studio sulla steatosi epatica non alcolica (NAFLD) della Società Europea per lo Studio del Diabete (EASD).

Risultati scientifici

Amalia Gastaldelli è una PhD con specializzazione in fisiologia umana, esperta dello studio del metabolismo umano, del rischio cardio-metabolico e delle patologie del metabolismo glucidico e lipidico, quali la resistenza all'insulina, il diabete non insulino dipendente e la steatosi epatica non alcolica. La sua formazione multidisciplinare le consente di svolgere una ricerca traslazionale per studiare il metabolismo umano. Impiegando traccianti marcati con isotopi stabili e modelli matematici ha evidenziato come il fegato è centrale per il corretto funzionamento metabolico. E' stata tra le prime a dimostrare come nei pazienti diabetici l'iperglicemia a digiuno è dovuta principalmente all'eccessiva produzione epatica di glucosio tramite gluconeogenesi e come i pazienti con fegato grasso (NAFLD) hanno un metabolismo alterato non solo a livello epatico, ma anche muscolare e del tessuto adiposo. E' titolare di diversi grant europei che investigano i meccanismi fisiopatologici della NAFLD. Contemporaneamente è stata co-investigatrice in molti trial clinici che hanno studiato il meccanismo d'azione di farmaci antidiabetici quali: gli agonisti dei recettori PPAR+ (TZD), capaci di aumentare la sensibilità all'insulina nei vari organi e di diminuire il grasso epatico; gli agonisti dell'ormone GLP-1 prodotto dall'intestino che agiscono come incretine stimolando la produzione di insulina; e gli inibitori dell'enzima DPP4 responsabile della sua degradazione. Una nuova linea di ricerca indaga l'impatto di sostanze inquinanti che agiscono come interferenti endocrini sulla salute di adulti e bambini.

Attività editoriali e pubblicazioni

Amalia Gastaldelli è Associate Editor e componente del Comitato di pubblicazione del Journal of American College of Nutrition, è nel Comitato di redazione della rivista World Journal of Hepatology e World Journal of Diabetes, ed è revisore per oltre venti riviste peer review internazionali.

È autrice di oltre 200 articoli scientifici e capitoli di libri tra cui:

(2016) Gastaldelli A, Gaggini M, Daniele G, Ciociaro D, Cersosimo E, Tripathy D, Triplitt C, Fox P, Musi N, DeFronzo R, Iozzo P. Exenatide improves both hepatic and adipose tissue insulin resistance: A dynamic positron emission tomography study. Hepatology, 64(6), 2028-2037.
(2016) EASL, Marchesini G, Day CP, Dufour JF, Canbay A, Nobili V, Ratziu V, Tilg H, EASD, Roden M, Gastaldelli A, Yki-Järvinen H, Schick F, EASO, Vettor R, Frühbeck G, Mathus-Vliegen L. EASL-EASD-EASO Clinical Practice Guidelines for the management of non-alcoholic fatty liver disease. Journal of Hepatology, 64(6), 1388-1402.
(2014) Salehi M, Gastaldelli A, D'Alessio DA. Blockade of glucagon-like peptide 1 receptor corrects postprandial hypoglycemia after gastric bypass. Gastroenterology, 146(3), 669-680 e662.
(2013) DeFronzo RA, Tripathy D, Schwenke DC, Banerji M, Bray GA, Buchanan TA, Clement SC, Henry RR, Kitabchi AE, Mudaliar S, Ratner RE, Stentz FB, Musi N, Reaven PD, Gastaldelli A, Study AN. Prediction of diabetes based on baseline metabolic characteristics in individuals at high risk. Diabetes Care 36(11):3607-3612.
(2012) Bradley D, Conte C, Mittendorfer B, Eagon JC, Varela JE, Fabbrini E, Gastaldelli A, Chambers KT, Su X, Okunade A, Patterson BW, Klein S. Gastric bypass and banding equally improve insulin sensitivity and beta cell function. Journal of Clinical Investigation, 122(12), 4667-4674.
(2009) Gastaldelli A, Kozakova M, Hojlund K, Flyvbjerg A, Favuzzi A, Mitrakou A, Balkau B, Risc Investigators. Fatty liver is associated with insulin resistance, risk of coronary heart disease, and early atherosclerosis in a large European population. Hepatology, 49(5), 1537-1544.
(2007) Gastaldelli A, Cusi K, Pettiti M, Hardies J, Miyazaki Y, Berria R, Buzzigoli E, Sironi AM, Cersosimo E, Ferrannini E, DeFronzo RA. Relationship between hepatic/visceral fat and hepatic insulin resistance in nondiabetic and type 2 diabetic subjects. Gastroenterology, 133(2), 496-506.
(2006) Belfort R, Harrison SA, Brown K, Darland C, Finch J, Hardies J, Balas B, Gastaldelli A, Tio F, Pulcini J, Berria R, Ma JZ, Dwivedi S, Havranek R, Fincke C, DeFronzo R, Bannayan GA, Schenker S, Cusi K. A placebo-controlled trial of pioglitazone in subjects with nonalcoholic steatohepatitis. The New England Journal of Medicine, 355(22), 2297-2307.
(2004) Gastaldelli A, Ferrannini E, Miyazaki Y, Matsuda M, DeFronzo RA, San Antonio Metabolism study. Beta-cell dysfunction and glucose intolerance: results from the San Antonio metabolism (SAM) study. Diabetologia, 47(1), 31-39.
(2000) Gastaldelli A, Baldi S, Pettiti M, Toschi E, Camastra S, Natali A, Landau BR, Ferrannini E. Influence of obesity and type 2 diabetes on gluconeogenesis and glucose output in humans: a quantitative study. Diabetes, 49(8), 1367-1373.

Riconoscimenti e premi

Durante la sua carriera universitaria Amalia Gastaldelli riceve numerosi riconoscimenti tra cui oltre 80 letture ad invito in ambito di congressi nazionali e internazionali. Nel 1998, è insignita del premio Glaxo Wellcome/EASD Burden of Diabetes per lo studio della gluconeogenesi e nel 2016 entra nella Top Italian Scientist per le Scienze biomediche. Ha partecipato a molte commissioni scientifiche per l'organizzazione di congressi nazionali ed internazionali e per la selezione di progetti di ricerca (grant) internazionali, ed è membro di diverse società scientifiche internazionali.
È inoltre direttrice scientifica dell'European Chapter dell'American College of Nutrition (ACN), organizzazione professionale nata per promuovere ricerche scientifiche nel campo delle scienze nutrizionali; Presidente del gruppo di studio europeo per la steatosi epatica non alcolica NAFLD-EASD e componente del Comitato direttivo del gruppo EGIR (European Group for the Study of Insulin Resistance).

Simonetta Gentile
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Area STEM: Fisica

Competenze: fisica sperimentale

Parole chiave: bosone di higgs, cern, fisica particelle, fisica sperimentale, neutrini, nucleoni, progetto atlas

Regione: Lazio


Funzione/Ruolo

Professoressa ordinaria di Fisica Sperimentale presso l'Università La Sapienza di Roma

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Fisica all'Università La Sapienza di Roma nel 1974, riceve un assegno di formazione presso la stessa università dal 1975 al 1981. Nel 1978 consegue il diploma della Scuola di Perfezionamento in Fisica (indirizzo Fisica Nucleare). Dal 1980 al 1982 è Fellowdi durata biennale del CERN (European Organization for Nuclear Research) presso la Divisione di Experimental Physics. Nel 1981 è ricercatrice confermata dell'Università La Sapienza di Roma fino al 1988, anno in cui diventa professoressa associata presso l'Università della Calabria. Nel 1992 e nel 1999 torna al CERN come Visiting Scientistmentre dal 2011 è professoressa ordinaria di Fisica Sperimentale de La Sapienza di Roma.

Risultati scientifici

Il settore di ricerca cui si dedica Simonetta Gentile riguarda la Fisica Sperimentale delle Particelle Elementari. Le sue linee di indagine seguono il Modello Standard (la teoria che descrive tre delle quattro forze fondamentali note: le interazioni forteelettromagnetica e debole, e tutte le particelle elementari ad esse collegate) ovvero la Fisica dei neutrini, le funzioni di struttura dei nucleoni, le proprietà dei bosoni intermedi Z e W e la ricerca dei bosoni di Higgs. Attualmente fa parte del progetto ATLAS (A Toroidal LHC ApparatuS), uno dei sei rivelatori di particelle costruiti per il Large Hadron Collider (LHC), l'acceleratore di particelle al CERN, in Svizzera. Simonetta Gentile è anche impegnata nell'attività di ricerca e sviluppo per rivelatori di particelle per futuri acceleratori. Nel corso della sua carriera partecipa a esperimenti mirati a individuare trigger e rivelatori di mesoni mu (muoni, sorta di elettroni pesanti). Collabora con il Fermilab di Batavia (Chicago) nella ricerca di particelle con charm e con la NASA lavora all'AMS, l'Alpha Magnetic Spectrometer, un rivelatore utilizzato nella fisica delle particelle installato dal 19 maggio 2011 sulla Stazione Spaziale Internazionale. È progettato per la ricerca di nuovi tipi di particelle (antimateriamateria oscuramateria strana) tramite la misura ad alta precisione della composizione dei raggi cosmici. Le sue misure aiuteranno gli scienziati a capire le leggi alla base della formazione dell'universo.

Attività editoriali e pubblicazioni

È autrice di numerose pubblicazioni internazionali, tra cui:

(2013) Corcella G, Gentile S. Heavy Neutral Gauge Bosons at LHC in an Extended MSSM.Nuclear Physics B, 866:293-366.
(2012) Gentile S. Z 'production at LHC in an extended MSSM.Proceedings of Science, 36th International Conference on High Energy Physics, Melbourne, Australia.
(2012) Gentile S. Phenomenology of new heavy neutral gauge bosons in an extended MSSM. Nuovo Cimento C, 035:349-360.
(2012) Aad et al. [ATLAS Collaboration, Authors: 2932]. Observation of a new particle in the search for the Standard Model Higgs boson with the ATLAS detector at the LHC"G. Physics Letters B 716, 1.
(2010) Gentile S. Systematics in charged Higgs search in ATLAS. Proceedings of Science, Third International Workshop on Prospects for charged Higgs Discovery at colliders-CHARGED2010, Uppsala, Sweden.
(2009) Gentile S. ATLAS search for MSSM Higgs bosons decaying into SUSY cascades. ATLAS Collaboration, ATL-PHYS-PUB-2009-079.
(2009) Gentile S. The ATLAS discovery potential for MSSM neutral Higgs bosons decaying into muon, tau. supersymmetric particle pairs. Balkan Physics Letters 16:109-113. Proceedings International Conference on Particle Physics in Memoriam Ergin Arik and Her collegues, Istanbul,Turkey.
(2008) Gentile S. ATLAS MSSM Higgs search in SUSY cascade. Proceedings of Science, Prospects for Charged Higgs Discovery at Collider, Uppsala, Sweden.
(2008) Fidecaro M, Gentile S. Il tassello mancante - la particella di Higgs. Giornale di Fisica, 49(2).
(2008) Gentile S. Detect MSSM neutral Higgs bosons at LHC. Proceedings Les Rencontres de physique de La Valle d'Aoste, La Thuile, 497-518.
(2007) Gentile S, Bilokon H, Chiarella V, Nicoletti G. The ATLAS discovery potential for MSSM neutral Higgs bosons decaying to a mu+mu- pair in the mass range up to 130 GeV. The European Physical Journal C, 229-245.

Anna Gervasoni
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Area Economia e Finanza

Competenze: finanza aziendale, imprenditoria, piccola e media impresa, private debt, private equity, trasporti, venture capital

Parole chiave: private banking, private equity, project financing, startup, venture capital

Regione: Lombardia


Funzione/Ruolo

Direttrice Generale AIFI (Associazione Italiana del Private Equity, Venture Capital e Private Debt); Professoressa Ordinaria di Economia e Gestione delle Imprese presso la LIUC Università Cattaneo

Percorso professionale

Dopo la laurea in Economia e Commercio, conseguita presso l’Università Bocconi di Milano, è stata Consigliere di Amministrazione per oltre un decennio nella società Idea SpA (Institute of Development in Automotive Engineering), azienda di famiglia di media dimensione specializzata nel settore della progettazione e design nel settore automotive. Ha svolto ruolo di sindaca e consigliera di amministrazione in società quotate e non, tra cui: Saipem SpA, Same Deutz-Fahr SpA, Mittel SpA. Ha collaborato attivamente con Confindustria sia nell’ambito del Comitato “Innovazione” che del Comitato Tecnico “Infrastrutture, logistica e mobilità”. Ha collaborato attivamente con la CCIAA di Milano sia sul fronte delle tematiche relative al finanziamento e allo sviluppo delle piccole e medie imprese, sia con riferimento all’Osservatorio sui Trasporti, l’Ambiente e le Infrastrutture. Ha collaborato stabilmente, dal 1985 al 2001, con l’Università Bocconi, dove dal 1989 è stata Professoressa a contratto di Economia e Gestione delle Imprese, specializzata sulla tematica della finanza delle piccole medie imprese. Ha attivamente collaborato con l’Istituto di Studi e Ricerche sulle Borse Valori “A. Lorenzetti” della medesima Università. Prima Ricercatrice presso la facoltà di Economia dell’Università Cattaneo – LIUC, poi Professoressa Associata di Economia e Gestione delle Imprese (SECS-P/08), dal gennaio 2011 ha vinto il concorso a Professoressa Ordinaria di Economia e Gestione delle Imprese (SECS-P/08). È titolare dei corsi di finanza d’impresa. Per quanto attiene la proposta formativa post-laurea, dirige il Master Universitario in Merchant Banking e Private Capital. È Direttrice del Centro sulla Finanza per lo Sviluppo e l’Innovazione della LIUC business School. Presiede il Comitato Scientifico dell’Osservatorio Private Equity Monitor – PEM e dell’Osservatorio Venture Capital Monitor – VEM, attivi presso l’Ateneo. È Presidente del Comitato Scientifico del Osservatorio Private Banking, promosso da Banca Generali e dall’Università Carlo Cattaneo – LIUC.

Nel 2006, è stata incaricata dal Ministero dello Sviluppo Economico a rappresentare l’Italia in Commissione Europea all’interno di un gruppo di lavoro che ha come oggetto “removing obstacles for cross-border investments”. Rappresenta a livello internazionale l’Italia nel Comitato delle National Venture Capital Associations (NVCA). È stata nominata nel 2007 dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri membro dell’Osservatorio Val di Susa (Torino-Lione) in qualità di esperta. È Presidente di HIT (Hub Innovazione Trentino) S.c.a.r.l. È Consigliera indipendente del Fondo Italiano d’Investimento, di Banca Generali S.p.A., di Generfid S.p.A., di LU-VE S.p.A. e di Sol S.p.A. È componente dell’Organo di Valutazione dei risultati della Fondazione presso il Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci. È membro della Consulta Politecnico di Torino – Sistema Socio-Economico.

Risultati scientifici

L’attività di ricerca di Anna Gervasoni riguarda prevalentemente l’ambito della finanza aziendale, con particolare riferimento agli strumenti alternativi di finanziamento alle imprese, quali private equity, venture capital e private debt. In particolare, anche attraverso alcuni osservatori attivi presso l’Università Cattaneo, si occupa di analizzare il mercato italiano del private capital e le sue principali caratteristiche. All’interno di questo ambito, grande attenzione è rivolta alla filiera delle start up e alle modalità di finanziamento a esse relative. Un altro filone di ricerca è focalizzato sul private banking, con il monitoraggio costante del settore e di alcune sue caratteristiche peculiari, nonché con l’approfondimento di alcune tematiche di particolare rilevanza e significatività.

Attività editoriali e pubblicazioni

Anna Gervasoni è autrice e curatrice di oltre 50 pubblicazioni, tra cui il manuale internazionale Private equity and venture capital, London, Risk Books, 2014, Dieci lezioni di finanza d’impresa. Business e impresa, Milano. Guerini Next, 2014, Come finanziare l’impresa. Oltre la banca: minibond, private equity, venture capital, crowfunding e altri strumenti, Milano, Guerini Next, 2014, (con Fabio L. Sattin) Private equity e venture capital. Manuale di investimento nel capitale di rischio, Milano, Guerini Next, marzo 2015).

Riconoscimenti e premi

Il primo giugno 2002 ha ricevuto dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi l’onorificenza di “Ufficiale” della Repubblica Italiana.

Mariassunta Giannetti
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Area Economia e Finanza

Competenze: finanza di impresa, finanza internazionale, mercati finanziari

Parole chiave: finance and growth law and finance, institutions

Regione: ESTERO


Funzione/Ruolo

Professor of Finance alla Stockholm School of Economics; Research Fellowal Center for Economic Policy Research, London, UK, Financial Economics Program; Research Associate allo European Corporate Governance Institute, Brussels, Belgium

Percorso professionale

Mariassunta Giannetti è una ricercatrice di fama internazionale, vincitrice di numerosi premi, attualmente professoressa di finanza alla Stockholm School of Economics. Giannetti ricopre o ha ricoperto un vasto di numero di incarichi nei comitati editoriali di giornali internazionali e altre organizzazioni accademiche. Detiene un Ph.D in economia dalla University of California Los Angeles e ha conseguito laurea in Discipline Economiche e Sociali e master all’universita’ Bocconi. E’ autrice di oltre 30 articoli scientifici in corporate finance pubblicati in prestigiosi giornali internazionali.

Risultati scientifici

Mariassunta Giannetti si occupa di finanziamento delle imprese a stabilità dei sistemi finanziari.

Attività editoriali e pubblicazioni

(2018) Giannetti M, Kahraman B. Open-end Organizational Structures and Limits to Arbitrage.Review of Financial Studies, 31-2, 773-810; Paul Woolley Centre for the Study of Capital Market Dysfunctionality Best Paper Award, Runner Up.

(2017) Giannetti M, Favara G. Forced Asset Sales and the Concentration of Outstanding Debt: Evidence from the Mortgage Market. Journal of Finance, 72,3:1081-1118-

(2017) Giannetti M, Liberti J, Sturgess J. Information Sharing and Rating Manipulation. Review of Financial Studies, 30,9:3269–3304. 

(2016) Giannetti M, Wang T. Corporate Scandals and Household Stock Market Participation. Journal of Finance, 71, 6:2591-2636.

(2015) Giannetti M, Liao G, Yu X. The Brain Gain of Corporate Boards: Evidence from China. Journal of Finance, 70,4:1629-1682, 2015; Winner of the Sun Yefang Financial Innovation Award, 2016

(2013) Cella C, Ellul A, Giannetti M. Investors' Horizons and the Amplification of Market Shocks. Review of Financial Studies, 26,7:1607-1648 (Lead Article).

(2013) Giannetti M, Simonov A. On the real effects of bank bailouts: Micro-Evidence from Japan. American Economic Journal: Macroeconomics, 5,1:135-167.

(2012) Giannetti M, Laeven L. The Flight Home Effect: Evidence from the Syndicated Loan Market During Banking Crises. Journal of Financial Economics, 104,1:23-43.

(2012) Giannetti M, Laeven L. Flight Home, Flight Abroad, and International Credit Cycles. American Economic Review, 102, 3:219-224.

(2012) Giannetti M, YafehY.Do Cultural Differences Between Contracting Parties Matter? Evidence from Syndicated Bank Loans. Management Science, 58,2:365-383.

(2011) Burkart M, Ellingsen T, Giannetti M. What you sell is what you lend? Explaining trade credit contracts. Review of Financial Studies, 24,4: 1261-1298.

(2009) Giannetti M, Laeven L. Pension reform, ownership structure and corporate governance: Evidence from a natural experiment. Review of Financial Studies, 22,10:4091-4127.

(2006) Giannetti M, Simonov A. Which investors fear expropriation? Evidence from investors’ portfolio choices. Journal of Finance, 61,3: 1507-1547.

Riconoscimenti e premi

Standard Life Investments Finance Prize ECGI Finance Series, 2017

Bank of England and EBRD: 6th MoFiR Workshop on Banking, keynote speaker, 2017

Rising Star in Finance (NYU-Fordham-Imperial College), 2016

Sun Yefang Financial Innovation Award, China’s highest award for economists, Beijing, 2016

European Central Bank Duisenberg Fellow, 2016-2017

European Financial Management Conference, “Merton H. Miller” keynote lecture, 2015

Best Paper Award, Journal of Financial Intermediation, 2014

18th International Conference on Macroeconomic Analysis and International Finance, Crete, Greece, keynote speaker, 2014

Swedish Economic Association Conference, Umea, keynote speaker, 2014

Assar Lindbeck Medal, awarded biennially to an outstanding young economist in Sweden, 2013 

Raffaella Giavazzi
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Area STEM: Scienze biomediche e biotecnologie

Competenze: biologia dei tumori, farmacologia, ricerca traslazionale

Parole chiave: angiogenesi, cancro, farmaci antitumorali, metastasi tumorali, tumore ovarico

Regione: Lombardia


Funzione/Ruolo

Dirigente del Laboratorio di Biologia e Terapia delle Metastasi Tumorali dell'IRCCS Mario Negri

Percorso professionale

Dopo la laurea in Scienze Biologiche all'Università degli studi di Milano nel 1979, Raffaella Giavazzi ottiene l'abilitazione all'esercizio della professione di biologa. Prosegue gli studi con un dottorato di ricerca in Biologia e Farmacologia, presso la Post-graduate School of Professional Education all'Istituto Mario Negri, e la specialità in Farmacologia all'Università degli studi di Milano. Dopo diverse esperienze all'estero, sia come ricercatrice al Cancer Metastasis and Treatment Laboratory del National Cancer Institute, in Maryland, sia come assistente alla docenza universitaria al Department of Cell Biology dell'M.D. Anderson Hospital and Tumor Institute, Università del Texas, ritorna in Italia. Dal 1986 è a capo del Laboratorio di Biologia e Terapia delle Metastasi Tumorali dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri. Dal 2005 al 2007 è Presidente della Società Italiana di Cancerologia e dal 2008 al 2012 è componente del Comitato Esecutivo dell'Associazione Europea per la Ricerca sul Cancro. Dallo stesso anno fa parte del Consiglio di Amministrazione dell'Università di Trento.

Risultati scientifici

Raffaella Giavazzi ha sempre coltivato l'interesse scientifico per la biologia e farmacologia dei tumori. Nello specifico, si occupa dello studio del processo di creazione delle metastasi tumorali e dell'angiogenesi (moltiplicazione dei vasi sanguigni). Assieme al suo team del laboratorio di biologia e terapia delle metastasi, si occupa di valutazione pre-clinica e sperimentazione clinica di nuovi farmaci antitumorali, con particolare attenzione verso terapie per il carcinoma ovarico e il carcinoma pancreatico.

Attività editoriali e pubblicazioni

È autrice di più di 200 pubblicazioni, tra cui:

(2016) Cesca M, Morosi L, Berndt A, Fuso Nerini I, Frapolli R, Richter P, Decio A, Dirsch O, Micotti E, Giordano S, D'Incalci M, Davoli E, Zucchetti M, Giavazzi R. Bevacizumab-induced inhibition of angiogenesis promotes a more homogeneous intratumoral distribution of paclitaxel, improving the antitumor response. Molecular Cancer Therapeutics, 15(1):125-35.
(2014) Ricci R, Bizzaro F, Cesca M, Guffanti F, Ganzinelli M, Decio A, Ghilardi C, Perego P, Fruscio R, Buda A, Milani R, Ostano P, Chiorino G, Bani MR, Damia G, Giavazzi R. A platform of patient-derived tumor xenografts (EOC-xenografts) to recapitulate the clinicopathology and genetic alterations of ovarian cancer. Cancer Research, 74(23):6980-90.
(2013) Rovida A, Castiglioni V, Decio A, Scarlato V, Scanziani E, Giavazzi R, Cesca M. Chemotherapy counteracts metastatic dissemination induced by antiangiogenic treatment in mice.Molecular Cancer Therapeutics, 12(10):2237-47.
(2012) Moschetta M, Pretto F, Berndt A, Galler K, Richter P, Bassi A, Oliva P, Micotti E, Valbusa G, Schwager K, Kaspar M, Trachsel E, Kosmehl H, Bani MR, Neri D, Giavazzi R. Paclitaxel enhances the therapeutic efficacy of the F8-IL2 immunocytokine to EDA-fibronectin positive metastatic human melanoma xenografts. Cancer Research, 72(7):1814-24.
(2007) Giavazzi R, Bani MR, Taraboletti G. Tumor-host interaction in the optimization of paclitaxel based combination therapies with vascular targeting compounds. Cancer Metastasis Reviews, 26:481-88.
(2005) Rybak JN, Ettorre A, Kaissling B, Giavazzi R, Neri D, Elia G. In vivo protein biotinylation for identification of organ-specific antigens accessible from the vasculature. Nature Methods, 2(4):291-98.
(2003) Belotti D, Paganoni P, Manenti L, Garofalo A, Marchini S, Taraboletti G, Giavazzi R. Matrix Metalloproteinases (MMP9 and MMP2) Induce the Release of Vascular Endothelial Growth Factor (VEGF) by Ovarian Carcinoma Cells: Implications for Acites Formation. Cancer Research, 63:5224-29.
(1998) Valoti G, Nicoletti MI, Pellegrino A, Jimeno J, Hendriks H, D'Incalci M, Faircloth G, Giavazzi R. Ecteinascidin-743 (ET-743), a new marine natural product with potent antitumor activity on human ovarian carcinoma xenografts. Clinical Cancer Research, 4:1977-1983.
(1995) Taraboletti G, Garofalo A, Belotti D, Drudis T, Borsotti P, Scanziani E, Brown PD, Giavazzi R. Inhibition of angiogenesis and murine hemangioma growth by Batimastat, a synthetic inhibitor of matrix metalloproteinases. Journal of the National Cancer Instistute, 87:293-298.
(1993) Giavazzi R, Foppolo M, Dossi R, Remuzzi A. Rolling and adhesion of human tumor cells on vascular endothelium under physiological flow conditions. The Journal of Clinical Investigation, 92:3038-3044.

Riconoscimenti e premi

Raffaella Giavazzi ottiene nel 1981 il premio "Fellowship for Advanced Professional Training" dal Ministero italiano del Lavoro e dalla Comunità Economica Europea. Nel 2003 vince il premio dalla "Lega Italiana per la lotta contro i tumori" per la carriera di ricerca. Inoltre nel 2012 riceve il riconoscimento "Giorgio Prodi" dalla Società Italiana di Cancerologia.

Maria Rita Gismondo
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Area STEM: Scienze biomediche e biotecnologie

Competenze: microbiologia

Parole chiave: antrace, bioemergenze, bioterrorismo, ebola, infezioni, microbiologia, migranti, pandemie, virologia

Regione: Lombardia


Funzione/Ruolo

Direttrice del laboratorio di Microbiologica clinica, Virologia e Bio-emergenza dell'Ospedale Sacco di Milano

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Scienze Biologiche presso l'Università di Catania nel 1976, prosegue la sua formazione specializzandosi in Microbiologia clinica e Virologia nel 1979. Nel 1984 consegue una seconda laurea in Medicina e Chirurgia presso la medesima università siciliana. Dal 1976 al 1981 fa parte dell'Istituto di Microbiologia dell'Università di Milano. Nel 1982 è interna in Microbiologia clinica presso il London Hospital e in Microbiologia orale presso l'Hospital Medical School For Dentistry di Londra. Nell'86 è interna in Microbiologia all'Università del Tennessee. Dal 1991 ad oggi è professoressa associata in Microbiologia clinica presso l'Università degli Studi di Milano. È a capo di numerosi gruppi di ricerca che si occupano di bioterorrismo, della SARS, di Ebola e di emergenze infettive. È inoltre componente della commissione nazionale sull'Aids dal 2007. Dal 2014 ad oggi è responsabile del laboratorio di Microbiologica clinica, Virologia e Bioemergenza dell'Ospedale Sacco di Milano.

Risultati scientifici

Nell'ambito dell'UOC (Unità operativa complessa) Microbiologia Clinica e Virologia , Maria Rita Gismondo ha implementato il settore "bioemergenza" composto da un laboratorio BSL3 (Bio safety level 3) ed un laboratorio BSL4 (uno dei due esistenti in Italia) dedicati alle gravi crisi sanitarie. Gismondo ha riunito intorno a sé un gruppo di ricerca e operativo con l'obiettivo di fornire una risposta rapida alle emergenze infettive, sia di origine naturale (pandemie), che volontarie (bioterrorismo). Il laboratorio da lei diretto è oggi il punto di riferimento per la diagnostica di malattie tropicali, per i rischi da antrace e per quelli legati ad altri elementi potenzialmente infettivi.

Attività editoriali e pubblicazioni

Maria Rita Gismondo è editrice associata di numerose riviste scientifiche, oltre che autrice di numerosi articoli, tra cui:

(2016) Rimoldi SG, De Vecchi E, Pagani C, Antona C, Gismondo MR. Use of Dithiothreitol to Dislodge Bacteria From the Biofilm on an Aortic Valve in the Operating Theatre: A Case of Infective Endocarditis Caused by Staphylococcus aureus and Proteus mirabilis. The Annals of thoracic surgery, 102(4):e357-9.
(2016) Rossotti R, Borghi V, Callegaro AP, Rusconi S, Gismondo MR. Impact of Circulating Resistance-Associated Mutations on HIV Pre-Exposure Prophylaxis (PrEP) efficacy: Modeling from Antiretroviral Resistance Cohort Analysis (ARCA) National Database.Journal of clinical virology: the official publication of the Pan American Society for Clinical Virology.
(2016) Cagnoni G, Rimoldi SG, Pagani C, Gismondo MR. Can Drainage Using a Negative-Pressure Wound Therapy Device Replace Traditional Sample Collection Methods?. Surgical Infections, 17(5):577-82.
(2016) Caruso I, Santandrea S, Gismondo MR, Sarzi Puttini P. Vaccination with endosomal unknown epitopes produces therapeutic response in rheumatoid arthritis patients and modulates adjuvant arthritis of rats. Journal of Translational Medicine, 14:162.
(2015) Ridolfo AL, Sara Giordana Rimoldi SG, Pagani C, Gismondo MR. Diffusion and transmission of carbapenem-resistant Klebsiella pneumoniae in the medical and surgical wards of a university hospital in Milan, Italy. Journal of Infection and Public Health, 9(1):24-33.
(2015) D'Alessandro S, Corbett Y, Ilboudo DP, Parapini S, Gismondo MR. Salinomycin and Other Ionophores as a New Class of Antimalarial Drugs with Transmission-Blocking Activity. Antimicrobial Agents and Chemotherapy, 59(9):5135-44.
(2015) Vocale C, Rimoldi SG, Pagani C, Sambri V, Gismondo MR. Comparative evaluation of the new xTAG GPP multiplex assay in the laboratory diagnosis of acute gastroenteritis. Clinical assessment and potential application from a multicentre Italian study. International Journal of Infectious Diseases, 34:33-7.
(2014) Perrone V, Cattaneo D, Radice S, Clementi E, Gismondo MR. Impact of therapeutic drug monitoring of antiretroviral drugs in routine clinical management of patients infected with human immunodeficiency virus and related health care costs: A real-life study in a large cohort of patients. ClinicoEconomics and Outcomes Research, 6:341-8.
(2013) Tau P, Mancon A, Mileto D, Rusconi S, Gismondo MR. Favorable Therapeutic Response with an Antiretroviral Salvage Regimen in an HIV-1-Positive Subject Infected with a CRF11-cpx Virus.AIDS research and human retroviruses, 30(5):480-3.
(2013) de Luca A, Dunn D, Zazzi M, Sloot, PM, Gismondo MR. Declining Prevalence of HIV-1 Drug Resistance in Antiretroviral Treatment-exposed Individuals in Western Europe.The Journal of Infectious Diseases, 207(8):1216-20.

Riconoscimenti e premi

Nel 2005 riceve l'Ambrogino d'Oro in qualità di direttrice del Laboratorio di Microbiologia Clinica del Polo Universitario Azienda Ospedaliera "L. Sacco" di Milano. Nel 2007 è stata insignita del Woman of Achievement 2007. Nel 2009, le è stato conferito il Premio "Rosa Camuna" da parte della Regione Lombardia. E' stata inoltre nominata rappresentante del Ministero dell'Università nel Consiglio di amministrazione della Fondazione Smith Kline. In memoria del collega microbiologo norvegese Tom Bergan, ha fondato il Centro Studi Tom Bergan, impegnato nella promozione di iniziative culturali scientifiche, tra cui "Donna in Salute" e lo "Sportello Unico per gli anziani". Nel 2005 ha creato la "Fondazione Donna a Milano Onlus" di cui è presidente.

Monica Gori
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Area STEM: Psicologia e neuroscienze

Competenze: psicologia sperimentale

Parole chiave: abbi, apprendimento, bambini, bambini ipovedenti, braccialetto, disabilità visive, ipovisione, percezione, percezione visiva, riabilitazione, sistema motorio, sistema sensoriale, wedraw

Regione: Liguria


Funzione/Ruolo

Team leader U-Vip Unit dell'Istituto Italiano di Tecnologia (ITT) di Genova, coordinatrice dei progetti europei ABBI e WeDraw

Percorso professionale

Dopo la laurea in Psicologia all'Università di Firenze nel 2004, prosegue la sua formazione all'interno del VisionLab del CNR di Pisa. Nel 2008 dedica un anno alla ricerca presso il laboratorio VisionScience di Berkeley in California e, l'anno successivo, consegue il dottorato di ricerca in Tecnologie Umanoidi presso l'Istituto Italiano di Tecnologie dell'Università di Genova. Attualmente Monica Gori è team leader dell'Unità per le persone con disabilità visive (U-Vip Unit) dell'Istituto Italiano di Tecnologia di Genova.

Risultati scientifici

Monica Gori si occupa di sviluppo, integrazione multisensoriale, percezione sensoriale-motoria e disabilità visiva. Attraverso la sua ricerca studia come le capacità di percezione uni sensoriale e multi sensoriale interagiscono durante lo sviluppo dei bambini con e senza disabilità. L'obiettivo dello studio è quello di sfruttare questa conoscenza per comprendere meglio la funzionalità cerebrale, creare nuovi programmi di riabilitazione e sviluppare nuovi dispositivi meccatronici (che uniscono meccanica, elettronica e informatica) per aumentare le capacità senso-motorie dei bambini con disabilità sensoriali. Dal febbraio 2014 è coordinatrice del progetto europeo ABBI, il cui scopo è proprio lo sviluppo di una nuova tecnologia basata sulla riabilitazione senso-motoria per i non vedenti. Nello specifico ABBI (Audio Bracelet for Blind Interactions) prevede sia la realizzazione tecnica di un dispositivo sonoro non invasivo che stimoli la percezione spaziale dei ciechi, sia la verifica della sua efficacia su un campione di circa 150 bambini e adolescenti non vedenti. Il progetto prevede lo studio e la realizzazione di un dispositivo sonoro indossabile, simile a un braccialetto, utile anche per creare reti sonore da dislocare negli ambienti in cui i non vedenti vivono, permettendo così che l'udito, e non la vista, crei una mappa spaziale nella quale la persona potrà muoversi.

Attività editoriali e pubblicazioni

Monica Gori è autrice di capitoli di libri e di numerosi articoli scientifici su riviste internazionali, tra cui:

(2016) Cappagli G, Gori M. Auditory spatial localization: Developmental delay in children with visual impairments. Research in Developmental Disabilities, 53-54:391-8.
(2016) Tonelli A, Brayda L, Gori M. Depth echolocation learnt by novice sighted people. PLoS ONE, 11(6):e0156654.
(2016) Vercillo T, Burr D, Gori M. Early visual deprivation severely compromises the auditory sense of space in congenitally blind children. Developmental Psychology, 52(6):847-53.
(2015) Finocchietti S, Cappagli G, Porquis LB, [...], Cocchi E, Gori M. Evaluation of the Audio Bracelet for Blind Interaction for improving mobility and spatial cognition in early blind children - A pilot study. Proceedings of the Annual International Conference of the IEEE Engineering in Medicine and Biology Society, EMBS.
(2015) Magnusson C, Rydeman B, Finocchietti S, [...], Baud-Bovy G, Gori M. Co-located games created by children with visual impairments. MobileHCI 2015, Proceedings of the 17th International Conference on Human-Computer Interaction with Mobile Devices and Services Adjunct.
(2015) Tinelli F, Anobile G, Gori M, [...], Cioni G, Concetta Morrone M. Time, number and attention in very low birth weight children. Neuropsychologia, 73:60-9.
(2015) Vercillo T, Gori M. Attention to sound improves auditory reliability in audio-tactile spatial optimal integration. Frontiers in Integrative Neuroscience, 9:34.
(2015) Gori M. Multisensory integration and calibration in children and adults with and without sensory and motor disabilities. Multisensory Research, 28(1-2):71-99.
(2015) Gori M, Hanganu-Opatz IL. Introduction to the special issue on multisensory development and plasticity. Multisensory Research, 28, 1-2, 31-32.
(2015) Vercillo T, Burr D, Sandini G, Gori M. Children do not recalibrate motor-sensory temporal order after exposure to delayed sensory feedback. Developmental Science, 18(5):703-712.

Riconoscimenti e premi

Il suo articolo Young children do not integrate visual and haptic form information è stato inserito nella F1000 (Gori et al. Curr Biol, 2008) e nel 2012 vince il premio TR35 per giovani innovatori. Nel 2016 viene premiata per il progetto WeDraw, due anni prima per il progetto ABBI, entrambi da lei coordinati.

Maria Luisa Gorno Tempini
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Area STEM: Psicologia e neuroscienze

Competenze: neurologia comportamentale

Parole chiave: afasia, afasia progressiva, alzheimer, demenza frontotemporale, dislessia, disturbi dell'apprendimento, lettura, linguaggio, malattie neuro degenerative, neuroscienze, sintassi

Regione: ESTERO


Funzione/Ruolo

Professoressa di Neurologia presso l'Università della California, San Francisco

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Brescia nel 1993, prosegue gli studi attraverso un tirocinio formativo in neurologia all'Università di Modena e Reggio Emilia. Successivamente, consegue un dottorato di ricerca in Neuroscienze all'University College di Londra e si specializza in Neurologia comportamentale al UCSF Memory and Aging Center di San Francisco. Negli ultimi dieci anni Maria Luisa Gorno Tempini oltre a insegnare neurologia a San Francisco, si è impegnata nello studio delle malattie neurodegenerative, in particolare della demenza frontotemporale e dell'afasia primaria progressiva (PPA), anche attraverso l'utilizzo di tecniche di neuroimaging e di neuropsicologia del linguaggio.

Risultati scientifici

Dal 2004 Maria Luisa Gorno Tempini dirige un progetto di ricerca sulla afasia primaria progressiva che ha raggiunto obiettivi importanti, tra cui la scoperta e relativa descrizione di una terza variante clinica della malattia, chiamata "Logopenic", caratterizzata dal deterioramento della capacità di recupero dei vocaboli. Attraverso collaborazioni internazionali da lei coordinate è stato possibile sviluppare nuovi criteri clinici per il trattamento della malattia. Maria Luisa Gorno Tempini ha inoltre applicato le tecniche di neuroimaging ai pazienti afasici e attraverso questa tecnica condotta negli ultimi anni è giunta a importanti scoperte riguardanti la base neuronale delle funzioni linguistiche specifiche, come la produzione vocale, la lettura e l'uso della sintassi. Applica la sua competenza nell'utilizzo dei metodi di neuroimaging anche nello studio della dislessia, infatti scopre che attraverso tecniche quali la risonanza magnetica è possibile non solo individuare e riconosce un DSA (disturbo specifico dell'apprendimento), ma anche scoprire quali altre capacità si nascondono all'interno del cervello del paziente utili ad aiutarlo nel valorizzare i propri talenti e di conseguenza supportarlo nel tentativo di sopperire a eventuali mancanze cognitive, in modo da garantirgli una qualità della vita nettamente superiore rispetto al passato.

Attività editoriali e pubblicazioni

E' autrice di numerose pubblicazioni scientifiche internazionali tra cui:

(2016) Mandelli ML, Vilaplana E, Brown JA, Hubbard HI, Binney RJ, Attygalle S, Santos-Santos MA, Miller ZA, Pakvasa M, Henry ML, et al. Healthy brain connectivity predicts atrophy progression in non-fluent variant of primary progressive aphasia. Brain, 139(Pt 10):2778-2791.
(2016) Binney RJ, Henry ML, Babiak M, Pressman PS, Santos-Santos MA, Narvid J, Mandelli ML, Strain PJ, Miller BL, Rankin KP, et al. Reading words and other people: A comparison of exception word, familiar face and affect processing in the left and right temporal variants of primary progressive aphasia. Cortex, 82:147-63.
(2016) Ossenkoppele R, Schonhaut DR, Schöll M, Lockhart SN, Ayakta N, Baker SL, O'Neil JP, Janabi M, Lazaris A, Cantwell A, Vogel J, Santos M, Miller ZA, Bettcher BM, Vossel KA, Kramer JH, Gorno-Tempini ML, Miller BL, Jagust WJ, Rabinovici GD. Tau PET patterns mirror clinical and neuroanatomical variability in Alzheimer's disease. Brain, 139(Pt 5):1551-67.
(2016) Papinutto N, Galantucci S, Luisa Mandelli M, Gesierich B, Jovicich J, Caverzasi E, Henry RG, Seeley WW, Miller BL, Shapiro KA, Gorno-Tempini ML. Structural connectivity of the human anterior temporal lobe: A diffusion magnetic resonance imaging study. Human Brain Mapping, 37(6):2210-22.
(2016) Henry ML, Wilson SM, Babiak MC, Mandelli ML, Beeson PM, Miller ZA, Gorno-Tempini ML. Phonological Processing in Primary Progressive Aphasia. Journal of Cognitive Neuroscience, 28(2):210-22.
(2016) Papinutto N, Galantucci S, Luisa Mandelli M, Gesierich B, Jovicich J, Caverzasi E, Henry RG, Seeley WW, Miller BL, Shapiro KA, Gorno-Tempini ML. Structural connectivity of the human anterior temporal lobe: A diffusion magnetic resonance imaging study. Human Brain Mapping, 37(6):2210-22.
(2014) Mandelli ML, Caverzasi E, Binney R, Henry M, Lobach I, Amirbekian B, Block N, Dronkers N, Miller B, Henry R,Gorno-Tempini ML.Frontal white matter tracts sustaining speech production in primary progressive aphasia.Journal of Neuroscience, 34(29):9754-67.
(2013) Miller ZA, Mandelli ML, Rankin KP, Henry M, Babiak M, Frazier D, Lobach IV, Bettcher B, Wu T, Graff-Radford NR, Miller BL, Gorno-Tempini ML. Handedness and language learning disabilities differentially distribute in Progressive aphasia variants. Brain, 136(Pt 11):3461-73.
(2011) Gorno-Tempini ML, Hillis AE, Weintraub S, Kertesz A, Mendez M, Cappa SF, Ogar JM, Rohrer JD, Black S, Boeve BF, Manes F, Dronkers NF, Vandenberghe R, Rascovsky K, Patterson K, Miller BL, Knopman DS, Hodges JR, Mesulam MM, Grossman M. Classification of Primary Progressive Aphasia and its Variants.Neurology, 76(11):1006-14.
(2011) Wilson SM, Galantucci S, Tartaglia MC, Rising K, Patterson DK, Henry ML, Ogar JM, DeLeon J, Miller BL, Gorno-Tempini ML. Syntactic processing depends on dorsal language tracts. Neuron, 72(2):397-403.

Laura Guazzoni
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Area Economia e Finanza

Competenze: corporate governance, economia aziendale, finanza d’impresa, strategia, valutazioni d’azienda

Parole chiave: controllo interno, creazione di valore, Merger&Acquisition, strategie competitive

Regione: Lombardia


Funzione/Ruolo

Consigliera di Amministrazione e Presidente di Comitati endoconsiliari di società quotate e non, Presidente e Membro di collegi sindacali di società quotate, di pubblico interesse e non quotate, economista aziendale, docente universitaria.

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Economia aziendale presso l’Università Bocconi prosegue l’attività di ricerca presso l’Istituto di Studi sulle Borse Valori “Andrea Lorenzetti” dello stesso ateneo, e avvia l’attività professionale occupandosi prevalentemente di valutazioni di azienda, corporate governance e strategie di crescita.

Matura una significativa esperienza in ambito aziendale e finanziario, in materia di valutazione d’azienda, corporate governance, in particolare sui sistemi di controllo interno.

Collabora dal 1991 con l’Università Bocconi, dove dal 1994 è Professoressa a contratto di Economia e Gestione delle Imprese. 

Copre e ha ricoperto il ruolo Consigliera indipendente, Presidente o membro di comitati endoconsiliari, Presidente o componente del Collegio sindacale in primarie società industriali e finanziarie anche quotate e di pubblico interesse, tra cui: Gas Plus Spa, Reno de Medici Spa, Sace BT Spa, Simest Spa, AgustaWestland Spa, CDI Centro Diagnostico Italiano Spa, Bracco Imaging Italia Srl, Campus Bio Medico Spa, Generfid Spa, Il Sole 24ore Spa, Retelit Spa, Digital Bros Spa e società del gruppo Eni, Edison, Snam, Alerion.

È altresì relatrice in diverse conferenze su temi afferenti la valutazione delle aziende, la finanza d’impresa e le operazioni di finanza straordinaria.

Risultati scientifici

Laura Guazzoni ha sempre affiancato all’attività professionale quella di ricerca, che si svolge nel campo della finanza e dell’economia aziendale, con un focus particolare sui criteri di valutazione delle aziende, le leve di creazione del valore e le strategie di crescita. 

Grazie all’esperienza maturata ha approfondito tematiche di corporate governance con particolare attenzione al sistema di controllo interno delle società quotate e ai sistemi di remunerazione e incentivazione.

All’attività di consulenza aziendale si sono affiancate attività progettuali importanti. Tra queste, in particolare, la focalizzazione su sistemi di controllo volti a migliorare i processi aziendali interni e la trasparenza.

Attività editoriali e pubblicazioni

Tra le sue pubblicazioni vi sono articoli in materia di valutazione d’azienda, valutazione dei beni immateriali, fair value, informativa economico finanziaria, tra cui: 

[2005] Guazzoni L. Il fair valuein Conti, Costanzo, Novati, Priori, “Bilancio e reddito di impresa”, Egea.

[1997] Guazzoni L. e Grando A. La valutazione dei beni immateriali legati alla tecnologia: i progetti di ricerca e sviluppo nel settore farmaceutico, La valutazione delle aziende, n. 4.

[1997] Guazzoni L. Cenni sulla stima dei beni immateriali nella valutazione delle aziende, Newsletter Lorenzetti, n. 2.

 [1995] Guazzoni L. Intervento pubblico nell’economia e nei mercati finanziariAnalisi degli strumenti finanziari presenti sul mercatoin (a cura di M. Dallocchio e A. Dess) “I mercati finanziari internazionali”, IPSOA, WOLTERS KLUWER ITALIA, pp 447-478.

[1993] Guazzoni L. I mercati mobiliari locali, Working Paper, Istituto di Studi sulle Borse Valori “Andrea Lorenzetti”, università Bocconi

[1992] Guazzoni L. L’informativa economico-finanziaria e il mercato mobiliare: le modalità di propagazione delle informazioni”, Working Paper, Istituto di Studi sulle Borse Valori “Andrea Lorenzetti”, Università Bocconi

Emanuela Guidoboni
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Area STEM: Scienze naturali e ambientali

Competenze: sismologia storica

Parole chiave: archeologia, clima, disastri sismici, eedis, eventi estremi, maremoti, sistemi antisismici, storia, terremoti, vulcani

Regione: Emilia-Romagna


Funzione/Ruolo

Coordinatrice delle attività multidisciplinari del Centro euro-mediterraneo di documentazione Eventi Estremi e Disastri

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Storia all'Università di Bologna, da trenta anni sviluppa ricerche sui terremoti, i maremoti e le eruzioni vulcaniche riguardanti l'Italia e l'area mediterranea, con un'attenzione specifica alle Scienze della Terra e all'Ingegneria. Emanuela Guidoboni svolge la sua attività di ricerca come responsabile di progetti nazionali e come studiosa. Dal 1983 al 2007 è Presidente e responsabile scientifica della società di ricerca SGA, Storia Geofisica Ambiente di Bologna. Dal 2007 al 2011, è dirigente di ricerca di ruolo all'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). Dal 2012 coordina le attività multidisciplinari di EEDIS, il "Centro euro-mediterraneo di documentazione Eventi estremi e disastri", finalizzate sia alla divulgazione scientifica, sia a nuove ricerche.

Risultati scientifici

Dal 1983 al 1987, nell'ambito degli studi per il Piano Energetico Nazionale, dirige per SGA le ricerche storiche finalizzate allo studio di oltre 1.700 terremoti dal mondo antico al XX secolo, predisponendo i programmi di ricerca e le elaborazioni finali, gestite da una banca dati specifica (la prima in Italia). Dal 1987 al 1990 per ENEA dirige il progetto nazionale GIANO, con l'obiettivo di studiare eventi estremi climatici (piovosità, siccità, alluvioni e frane) per delineare una storia del clima in Italia dal secolo XI al XIX. Le fonti storiche relative al XVIII e XIX secolo sono state utilizzate per il progetto AVI (Aree Vulnerate Italiane) dell'IRPI-CNR, disponibili in rete, insieme ai dati inseriti nella banca dati dell'ISPRA sulle frane storiche. Dal 1987 al 2005 dirige per l'ING, poi INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) i progetti nazionali per le ricerche storiche finalizzate alla banca dati del Catalogo dei Forti Terremoti in Italiadal mondo antico al XX secolo. In questo ambito ha sviluppato numerose ricerche specifiche sulla valutazione dei parametri connessi a cluster di terremoti altamente distruttivi, sui caratteri dell'edilizia storica, sui sistemi antisismici pre-moderni e sulle ricostruzioni dal punto di vista della storia sociale, economica e dell'urbanistica.

Attività editoriali e pubblicazioni

Emanuela Guidoboni è autrice di numerose pubblicazioni, tra cui:

(2016) Guidoboni E. Erdbeben und Seebeben im antiken Mittelmeerraum. Gründe für einen Dialog zwischen Seismologie und Geschichte. Erdbeben in der Antike, Deutungen - Folgen - Repräsentationen, herausgegeben von Borsch J & Carrara L, Mohr Siebec, Tubingen Univ,15- 26. (2016) Guidoboni E. Effetti, rimedi e propagazione dei terremoti: Nota su un trattato (1571) e una dissertazione (1669).Storia dell'Ingegneria, a cura di S. D'Agostino, Sesto convegno Nazionale di Storia dell'Ingegneria, Napoli, 321-337.
(2015) Guidoboni E, Valensise G. On the complexity of earthquake sequences: a historical seismology perspective based on the L'Aquila seismicity (Abruzzo, Central Italy).1315-1915. Earthquakes and Structures, 8(1):153-184. (2015) Dalai M, Guidoboni E (a cura di). La tutela alla prova dei terremoti. Il patrimonio storico e artistico fra restauri, ricostruzioni e perdite. Numero monografico di "Economia della cultura", Il Mulino, Bologna, anno XXIV, 3, 4. (2015) Guidoboni E. Terremoti e Città in una prospettiva di lungo periodo. Economia della cultura, Il Mulino, Bologna, anno XXIV, n.3-4, 284-294. (2015) Guidoboni E. Che cosa è il Catalogo dei Forti Terremoti in Italia. Economia della cultura, Il Mulino, Bologna, anno XXIV, 3,4: 421-428.
(2015) Guidoboni E. When Towns Collapse: Images of Earthquakes, Floods, and Eruptions in Italy in the Fifteenth to Nineteenth Centuries. Wounded Cities: The Representation of Urban Disasters in European Art (XIV-XX Centuries), edited by M.Folin and M.Preti, Chap.2, Koninklijke Brill, NY- Leiden: 33-56. (2015) Guidoboni E, Terremoti e Storia trenta anni dopo. Quaderni Storici, numero monografico "Storia Applicata", (a cura di) Torre A, 3, 753-784. (2015) Guidoboni E, Comastri A. The earthquakes of Aleppo and the region of "deadcities" (Syria) 7th-15thcentury. The Dead Cities of Northen Syria and their Demise , T. Riis editor, Publications of the Danish Institute of Damascus, X: 61-110.

È inoltre autrice di libri e monografie fra cui:

Guidoboni E, Mulargia F, Teti V, (a cura di), Prevedibile / Imprevedibile. Eventi estremi nel prossimo futuro, editore Rubbettino, 2015, pp. 358.
Guidoboni E, Ciuccarelli C, Mariotti D, Comastri A, Bianchi MG, L'Etna nella Storia. Catalogo delle eruzioni dall'antichità alla fine del XVII secolo, INGV, Bononia University Press, Bologna, 2014, pp. 1152.
Guidoboni E e Valensise G (a cura di), L'Italia dei disastri. Dati e riflessioni sugli impatti degli eventi naturali (1861-2013). Centro EEDIS-INGV, Bononia University Press, Bologna, 2014, pp. 432.

Riconoscimenti e premi

Nel 2004 viene nominata componente dell'Academia Europaeaper l'approccio multidisciplinare alla pericolosità sismica e vulcanica e nel 2009 pubblica il primo manuale di sismologia storica con John Ebel: Earthquakes and Tsunamis in the Past. A Guide to Techniques in Historical Seismology(Cambridge).
Nel 2016 vince il primo Premio Maiella per la Saggistica.

Paola Inverardi
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Area STEM: Informatica

Competenze: informatica

Parole chiave: architettura software, informatica, ingegneria software, rettrice

Regione: Abruzzo


Funzione/Ruolo

Rettrice dell'Università de L'Aquila

Percorso professionale

Nel 1981 consegue la Laurea in Scienze dell'Informazione all'Università di Pisa. Nello stesso anno entra a far parte della Olivetti con il ruolo di ricercatrice che mantiene anche durante il decennio 1984-1994 presso il CRN di Pisa. Nel 1994 consegue la docenza ordinaria di informatica all'Università dell'Aquila, dove successivamente ricopre diversi ruoli di prestigio nellagovernance universitaria: dal 1994 al 2000 è Presidente del corso di Laurea di Informatica e successivamente Direttrice del Dipartimento di Informatica. Nel 2008 diventa Preside della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali della stessa università. Dal luglio 2012 al settembre 2013 dirige il Dipartimento di Ingegneria e Scienze dell'Informazione e Matematica (DISIM). Paola Inverardi nell'anno accademico 2013/2014 viene eletta Rettrice dell'Università dell'Aquila, carica che manterrà fino al 31 ottobre 2019.

Risultati scientifici

I suoi interessi principali riguardano l'ingegneria del software, con particolare attenzione all'area delle architetture software, che includono, oltre all'organizzazione della struttura del sistema stesso, le modalità con cui le diverse parti si integrano e interagiscono a formare un tutt'uno. In tale ambito si è occupata di analisi e verifica di proprietà architetturali sia comportamentali che quantitative per sistemi basati su componenti, distribuiti e mobili. È inoltre attivamente impegnata nella collaborazione con importanti industrie del settore delle tecnologie dell'informazione e delle telecomunicazioni. Svolge regolarmente l'attività di revisora per agenzie internazionali della ricerca e università estere e per la Commissione Europea.

Attività editoriali e pubblicazioni

Autrice di numerose pubblicazioni nazionali ed internazionali fra cui:

(2011) Cortellessa V, Di Marco A, Inverardi P. Model-Based Software Performance Analysis. Springer 2011, isbn 978-3-642-13620-7.
(2009) Pelliccione P, Inverardi P, Muccini H. CHARMY: A Framework for Designing and Verifying Architectural Specifications. IEEE Transactions on Software Engineering, 35(3):325-346.
(2004) Balsamo S, Di Marco A, Inverardi P, Simeoni M, Model-Based Performance Prediction in Software Development: A Survey. IEEE Transactions on Software Engineering, 30(5):295-310.
(2004) Muccini H, Bertolino A, Inverardi P, Using Software Architecture for Code Testing. IEEE Transactions on Software Engineering, 30(3):160-171.
(2003) Inverardi P, Tivoli M, Deadlock-free software architectures for COM/DCOM Applications. Journal of Systems and Software, 65(3):173-183.
(2001) F Aquilani, S Balsamo, P Inverardi: Performance analysis at the software architectural design level. Performance Evaluation, 45(2):147-178.
(2000) Inverardi P, Wolf AL, Yankelevich D, Static checking of system behaviors using derived component assumptions. ACM Transactions on Software Engineering and Methodology, 9 (3), 239-272.
(1995) Inverardi P, Nesi M, Deciding observational congruence of finite-state CCS expressions by rewriting Theoretical Computer. Science, 139(1):315-354.
(1995) Inverardi P, Wolf AL, Formal specification and analysis of software architectures using the chemical abstract machine model. IEEE transactions on Software Engineering, 21(4):373-386.
(1993) Inverardi P, Mazzanti F, Experimenting with Dynamic Linking with Ada. Software: Practice and Experience, 23(1):1-14.

Riconoscimenti e premi

A maggio 2011 ha ricevuto un dottorato onorario dalla Mälardalen University in Svezia; nel 2013, il IEEE TCSE Distinguished Service Award "for outstanding and sustained contributions to software engineering community". Inoltre Paola Inverardi è componente di ACM Europe Council e di Academia Europaea.

Elisabetta Iossa
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Area Economia e Finanza

Competenze: economia dei servizi pubblici, economia della regolamentazione

Parole chiave: innovazione, partenariato pubblico privato, procurement, project finance, regulation

Regione: Lazio


Funzione/Ruolo

Professoressa ordinaria di Economia Politica e direttrice del centro di ricerca sul Procurement e la Supply Chain presso il Dipartimento di Economia dell’Università di Roma "Tor Vergata"

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Economia e Commercio presso l'Università di Napoli “Federico II” nel 1993, prosegue la sua formazione con il dottorato in Economia presso la stessa università, conseguendo poi un master in Economics all’Università di York (UK). Dal 1997 al 1999 ricopre la posizione di post-doc, Marie Curie Fellow,presso l’Universitè Libre de Bruxelles.Successivamente si trasferisce a Londra dove lavora come Lecturer,poiReadere infineProfessoralla Brunel University. Dal 2010 è professoressa ordinaria di economia presso il Dipartimento di Economia e Finanza dell’Università di Roma Tor Vergata. E’ stata visiting professor presso numerosi atenei tra cui Havard, Toulouse School of Economics, Paris Sorbonne. E’ attualmente research fellow presso il centro IEFE dell’Università Bocconi e il centro CEPR di Londra. Ha lavorato con molteplici istituzioni internazionali, quali Banca Mondiale, European Commission, OCSE, UK Competition Commission, United Nations IFAD.  

Risultati scientifici

L’attività di ricerca di Elisabetta Iossa si svolge nel campo della microeconomia, dell’economia pubblica e dell’economia industriale. Nel corso della sua carriera si è occupata principalmente di tematiche legate alla fornitura di servizi pubblici, alle concessioni e alle infrastrutture e, in generale, di problemi di regolamentazione dei servizi di pubblica utilità. Ha collaborato con numerose istituzioni internazionali sui temi del Partenariato Pubblico Privato, del Project Financing e del Procurement di innovazione. Al dicembre 2017, appare tra il top 5% degli economisti italiani secondo la classifica REPEC ed ha circa 1800 citazioni su Google Scholar.   

Attività editoriali e pubblicazioni

Elisabetta Iossa è autrice di numerose pubblicazioni internazionali tra cui:

(in corso di pubblicazione) Iossa E, Biagi F, Valbonesi P. Pre-commercial Procurement, Procurement of Innovative Solutions and Innovation Partnerships in the EU: Rationale and Strategy. Economics of Innovation and New Technology (VQR: B). ID:1402431 DOI:10.1080/10438599.2017.1402431)

(in corso di pubblicazione) Iossa E, Waterson M. Maintaining Dynamic Competition in Procurement: The Case of London Bus Tendering. Transport Policy(VQR: A).https://doi.org/10.1016/j.tranpol.2017.02.012

(2018) Iossa E, Saussier S. Public Private Partnerships in Europe for Building and Managing Public Infrastructures: An Economic Perspective. Annals of Public and Cooperative Economics, 89, 1. DOI:10.1111/apce.12192

(2016) Iossa E, Martimort D. Corruption in PPPs, Incentives and Contract Incompleteness. International Journal of Industrial Organization, 44:85–100.

(2015) Iossa E, Martimort D. Pessimistic Information Gathering. Games and Economic Behavior, 91:75–96.

(2015) Iossa E. Martimort D. The Simple Micro-Economics of Public Private Partnerships.Journal of Public Economic Theory, 17,(1): 4–48.

(2014) Iossa E, Rey P. Building Reputation for Contract Renewal: Implications for Performance Dynamic and Contract Duration. Journal of the European Economic Association, 12(3):549–574.

(2012) Iossa E, Jullien B. The Market for Lawyers and the Quality of Legal Services. RAND Journal of Economics, 43(4): 677-704.

(2012) Iossa E, Martimort D. Risk Allocation and the Costs and Benefits of Public-Private Partnerships. RAND Journal of Economics, 43(3):442-474.

(2011) Iossa E, Georgellis Y, Tabvuma V. Crowding Out Public Sector Motivation. Journal of Public Administration Research and Theory,21(3):473-493.

(2006) Iossa E, Bennet J. Building and Managing Facilities for Public Services. Journal of Public Economics, 90 (10-11):2143-2160. (VQR: A).

(2004) Iossa E, Legros P. Auditing and Property Rights. RAND Journal of Economics, 35:356-372.

Fiorella Kostoris Padoa Schioppa
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Area Economia e Finanza

Competenze: economia bancaria, economia politica

Parole chiave: banche, donne, economia, lavoro, parità salariale, pensioni, università

Regione: Lazio


Funzione/Ruolo

Economista, già Professoressa di Economia politica all’Università La Sapienza di Roma

Percorso professionale

Dopo aver studiato per due anni alla Facoltà di Economia di Trieste sotto la direzione del Prof. Renato Zangheri, completa gli studi e si laurea alla Bocconi di Milano nel 1968. Nello stesso anno è ammessa alla Graduate School of Economics del MIT (Massachusetts Institute of Technology), dove nel 1970 riceve un Master of Science con il massimo dei voti. Inizia a insegnare a 25 anni. E’ prima Assistente e poi Professoressa incaricata di Economia Bancaria presso la Facoltà di Statistica dell’Università “La Sapienza” di Roma. Nel 1980 vince il concorso per Professoressa Ordinaria, ricoprendo inizialmente la cattedra di Politica Economica della Facoltà di Economia dell’Università di Trieste Dal 1983 al 1989 insegna alla Scuola Superiore di Pubblica Amministrazione di Roma ed è Professoressa a contratto alla LUISS dal 1983-84 nella Facoltà di Economia e dal 1984 al 1992 nella Facoltà di Giurisprudenza. Dal 1989 è Professoressa di Economia Politica alla Facoltà di Economia dell’Università “La Sapienza” di Roma. Nel 2004 entra nel Consiglio Direttivo del CIVR (Comitato di Indirizzo per la Valutazione della Ricerca) che lascia nel 2011, maturati 41 anni di anzianità, a seguito della nomina nel Consiglio Direttivo dell’ANVUR, dove rimane fino al 2015. Nel 2014 è eletta prima donna Presidente del gruppo di Comunità Ebraica Riformata di Roma, Beth Hillel, che fa parte dell’European Union for Progressive Judaism. Fa parte del Comitato Scientifico della “Rivista di Politica Economica”.

Ha lavorato in numerose Università estere, a cominciare dal MIT, proseguendo con l’Università di Louvain-la-Neuve, Oxford, Columbia University di New York, Harvard, Washington DC. Sempre all’estero ha insegnato all’Université Libre de Bruxelles, alla Fondation Nationale de Sciences Politiquesdi Parigi, alla ColumbiaUniversity, al College of Europedi Bruges Dal 2010 al 2014 è stata uno dei 7 membri dell’Economic Expert Group creato dall’ Educational Testing Service (ETS) di Princeton.

E’ stata a capo di istituti di ricerca e valutazione economica e consulente di enti e istituzioni private e pubbliche, si è dedicata alla divulgazione della teoria economica: in particolare, ha diretto la Serie di Libri di Economia per l’Editore Hoepli; ha condotto la rubrica settimanale “Lessico dell’economia” per Radio Radicale in 5 semestri, dal 2003 al 2008. E’ stata direttrice scientifica del “Dizionario di Economia e Finanza” dell’Enciclopedia Treccani. Fa parte dell’Osservatorio della Fondazione CRUI per il dialogo e la cooperazione tra Università e Imprese dal 2016. E’ editorialista del Sole 24 oredal 2000.

Nell’ambito della ricerca economica è stata tra l’altro Presidente dell’ISPE- Istituto di Studi per la Programmazione Economica dal 1993 al 1998, e Presidente dell’ISAE - Istituto di Studi e Analisi Economica dal 1999 al 2003, con il doppio ruolo di Direttrice della Ricerca e di Capo del Consiglio di Amministrazione; negli stessi anni è stata membro del Comitato di Coordinamento dei Presidenti degli Enti di Ricerca Italiani. Ha svolto vari ruoli di coordinamento scientifico per il CNR, è stata Vice-Coordinatrice del Prof Franco Modigliani nel Progetto Strategico “Il risanamento della finanza pubblica in Italia” dal 1992 al ’97. Fiorella Kostoris ha anche fatto parte della Segreteria Tecnica della Ministra Moratti nel MIUR nel 2003-06; è stata consulente economica del Presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia, Riccardo Illy, nel 2005; membro della Commissione istituita dal Ministro Brunetta della Funzione Pubblica per l’adeguamento dell’età pensionabile delle lavoratrici nel pubblico impiego nel 2009. Dal 2016 è membro del Comitato di Riflessione e Indirizzo Strategico del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione Internazionale.

Ha fatto parte di numerosi Consigli Direttivi, fra cui quello dell’Aspen Institute Italia(1994-2003), il Comitato Scientifico di Confindustria (1998-2000) e Italia Lavoro SPA (1999-2010). E’ stata consigliera d’amministrazione del Fondo Etico della Banca Nazionale del Lavoro per la Telethon dal 2002 al 2007; consulente per Unicredit Banca Impresa, nel 2005 è membro del Cda e dal 2007 al 2009 Presidente della Sella Gestioni SGR e infine consulente della Holding del Gruppo Banca Sella nel 2009. Dal 2015 fa parte del Consiglio di Amministrazione del Monte dei Paschi di Siena ed è Presidente del Comitato per le Parti Correlate.

E’ stata membro del Comitato di Coordinamento, costituito nel 1994 presso la Presidenza del Consiglio nell’ambito della Commissione Nazionale per la Parità e le Pari Opportunità tra Uomo e Donna, teso alla stesura del “Rapporto del Governo italiano alla IV Conferenza Mondiale dell’ONU sulle Donne”, tenuta a Pechino nel settembre 1995, cui ha partecipato sia come membro nella delegazione nazionale, sia come rappresentante della NGO internazionale “Les femmes de la Méditerranée”. E’ stata la prima presidente dell’Associazione Pari o Dispare.

Farà parte del nascente Steering Committee della Women in Finance Initiative promossa dall’Ambasciata Britannica. 

Risultati scientifici

La caratteristica generale della sua attività di ricerca si fonda su una base analitica con un forte orientamento di policy. Si è impegnata negli anni in una analisi della politica economica e della finanza pubblica in Italia, delle riforme del sistema pensionistico, del debito della Pubblica Amministrazione italiana tanto a livello statale che regionale e comunale, anche in funzione di possibili privatizzazioni. Il suo lavoro si è focalizzato anche sull’analisi del mercato del lavoro, mettendo a confronto l’Italia e altri Paesi in Europa e nel mondo, per quanto riguarda i settori pubblico e privato, le fasce deboli giovanili, le donne, i paesi in via di sviluppo, i flussi migratori. Ha affrontato questioni di macroeconomia europea: dal principio del mutuo riconoscimento nel sistema delle 4 libertà, al Patto di Stabilità e Crescita e il Fiscal Compact. Si è occupata di misura dei risultati qualitativi della ricerca e della didattica, soft skills, competenze trasversali, learning outcomes, in un settore strategico come l’Università. La sua attività si è sempre svolta in conformità con l’impegno contro la segregazione, la mancanza di opportunità e la scarsa meritocrazia riservata in Italia alle lavoratrici.

Il suo impegno in favore delle lavoratrici si è manifestato nello studio di soluzioni per il miglioramento della qualità della vita e del lavoro delle donne e nella partecipazione a progetti e iniziative a livello nazionale.

Attività editoriali e pubblicazioni

Fiorella Kostoris ha all’attivo numerose pubblicazioni, fra cui una serie specificamente alla gender economics, di cui si ricordano:

(2009) Kostoris F. L’età pensionabile femminile e i problemi strutturali della donna italiana nel mercato del lavoro, in Bonino E. (a cura di), Pensionata sarà lei, Catanzaro, Rubettino Editore, 2009, pp. 31-36.

(2009) Kostoris F. A proposito di donne e di pensioni. Formiche, VI, 35, p. 53.

(2008) Kostoris F. Occupazione femminile: una leva per la competitività, Fondazione Universitaria Marco Biagi, Adapt, 2, 3 marzo 2008, www.fmb.unimore.it/on-line/Home/NewsletterBollettinoAdapt/IDossierdiAdapt.html.

(2008) Kostoris F. Le politiche per la donna nel mercato del lavoro italiano. Diritto delle Relazioni Industriali, 2, XVIII, pp. 479-490.

(2007) Kostoris F. La donna lavoratrice a 60 anni dalla Costituzione Italiana. Rivista di Politica Economica, VII-VIII, pp. 135-225.

(2007) Kostoris F. Le pensioni delle donne, le pensioni degli uomini: privilegi, parità, giusti sostegni e compensazioni. TFR, Pensioni, Fondi Pensione, allegato al n. 23 di Panorama Economy.

(1995) Kostoris F. Is There Female Parity in the Italian Labour Market? ISPE Documenti di Lavoro, 20.

(1994) Kostoris F. Retribuzione femminile: parità formale, disparità sostanziale nel pubblico e nel privato fra lavoratori e lavoratrici oggi in Italia. Commissione Nazionale per la Parità e le Pari Opportunità tra Uomo e Donna (a cura di), Atti del Convegno Nazionale Ruolo e Prospettive delle Donne nell'Economia, Roma, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, 1994, pp. 9-59.

(1979) Kostoris F. Assenteismo e turnover nell'occupazione femminile. Un confronto fra l'Italia e gli Stati Uniti. Queste Istituzioni, 29, pp. 23-45.

(1974) Kostoris F. La forza lavoro femminile, Bologna, il Mulino.

Riconoscimenti e premi

Fiorella Kostoris Padoa Schioppa è stata nominata “Grande Ufficiale al Merito” dal Presidente della Repubblica ItalianaCiampi nel 2000; è stata nominata Officier dans l’Ordre National de la Légion d’Honneurdal Presidente della Repubblica Francese Chirac nel 2001; è stata insignita del “Premio Capalbio 2004” per la Politica Economica per il libro Lessico dell’Economia.

Per il suo impegno civile e scientifico, è stata insignita del Premio “Donna Ande - Giuliana Florio” nel 1998; del Premio “Donne Dirigenti d’Azienda Italiane” nel 2000; del Premio “Marisa Bellisario” per la finanza e l’economia nel 2001.

Caterina La Porta
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Area STEM: Scienze biomediche e biotecnologie

Competenze: analisi computazionale, biofisica, biologia cellulare e molecolare, biologia dei sistemi

Parole chiave: cellule staminali tumorali, malattie neurodegenerative, tumori

Regione: Lombardia


Funzione/Ruolo

Professoressa associata dell'Università degli Studi di Milano, Group Leader del Laboratorio di Oncologia Molecolare Università di Milano e Centro per la Complessità e Biosistemi, Università degli Studi di Milano

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea nel 1989 all'Università degli Studi di Milano, prosegue la sua formazione attraverso un dottorato di ricerca in Fisiologia nel 1995 presso la stessa università. Tra il 1990 e il 1991 lavora un anno all'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano, e da qui parte per frequentare nove mesi il Karolinska Institutet, università medica svedese. Dal 1993 al 1994 continua la sua formazione e le sue ricerche nel German Cancer Research Center (DKFZ) di Heidelberg. Nel 1995 passa cinque mesi alla Rockefeller University (NY, USA). Dal 1994 al 1997 fa parte dell'AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro). Rientra poi all'Università degli Studi di Milano dove svolge le sue ricerche tra il 1997 e il 2001. Dal 2002 è Tenured Research professor e nel 2016 è professoressa associata di Patologia Generale, sempre nell'Università degli Studi di Milano.

Risultati scientifici

Nel 2015 fonda il Center for Complexity & Biosystems nell'Università degli Studi di Milano; all'interno del centro di ricerca e del laboratorio OncoLab, Caterina La Porta e colleghi studiano i meccanismi fondamentali che portano una cellula sana a diventare una cellula tumorale. Nello specifico caso del melanoma, tumore molto aggressivo e difficilmente curabile, la ricerca ha condotto all'identificazione di una sottopopolazione cellulare chiamata cellule staminali tumorali (CSC). Secondo i risultati della ricerca dell'équipe di La Porta, tutte le cellule tumorali di melanoma si possono trasformare in cellule staminali tumorali (CSC) quando il numero di CSC scende al di sotto di una soglia critica, effetto dell'attivazione di una rete complessa di piccole molecole di RNA non codificante. Ne risulta che la frazione di cellule staminali tumorali all'interno del tumore si mantiene costante. Grazie a questa identificazione potrebbe cambiare l'approccio terapeutico nei confronti del tumore eliminando in modo selettivo le cellule staminali tumorali che alimentano il tumore. Obiettivo della ricerca di Caterina La Porta è ora quello di indagare se il modello CSC è il modello corretto per la progressione del melanoma con un approccio multidisciplinare (biologia del cancro, fisica teorica e studi clinici) e di indagare se questo può diventare un modello universale, da utilizzare per fini diagnostici in vari tumori. L'obiettivo a lungo termine resta comprendere il problema dei sistemi biologici altamente complessi e integrati del corpo umano. Un'altra linea di ricerca riguarda lo studio delle patologie neurodegenerative, in particolare la comprensione dell'aggregazione di proteine quali beta amiloide e neuroserpina e lo sviluppo di innovative tecniche diagnostiche.

Attività editoriali e pubblicazioni

È autrice di numerose pubblicazioni scientifiche nazionali ed internazionali fra cui:

(2016) Chepizhko O, Giampietro C, Mastrapasqua E, [...] La Porta CAM. Bursts of activity collective cell migration. Proceedings of the National Academy of Sciences, 113(41):11408-11413.
(2016) Costantini G, Budrikis Z, Taloni A, [...] La Porta CAM. Fluctuation in protein aggregation: design of preclinical screening for early diagnosis of neurodegenerative disease. Physical Review Applied, 6, 034012
(2015) Bertalan Z, Budrikis Z, La Porta CAM, Zapperi S. Role of the Number of Microtubules in Chromosome Segregation during Cell Division. PLoS One, 10(10):e0141305.
(2014) Budrikis Z, Costantini G, La Porta CAM & Stefano Zapperi. Protein accumulation in the endoplasmic reticulum as a non-equilibrium phase transition. Nature Communication, 5, 3620.
(2014) Taloni A, Alemi AA, Sethna JP, Zapperi S, La Porta CAM. Mechanical Properties of Growing Melanocytic Nevi and the Progression to Melanoma. PLoS One 9(4): e94229.
(2014) Bertalan Z, La Porta CAM, Maiato H, Zapperi S. Conformational mechanism for the stability of microtubule-kinetochore attachments. Biophysical Journal, 107(2):289-300.
(2013) Baraldi MM, Alemi AA, Sethna JP, Caracciolo S, La Porta CAM, Zapperi S. Growth and form of melanoma cell colonies.Journal of Statistical Mechanics, P02032.
(2012) La Porta CAM, Zapperi S. Human breast and melanoma cancer stem cells biomarkers. Cancer Letters, 10;338(1):69-73.
(2012) La Porta CAM. CXCR6: the role of environment in tumor progression. Challenges for therapy. Stem Cell Review, 8(4):1282-5.
(2012) La Porta CAM, Zapperi S, Sethna JP. Senescence cells in growing tumors: population dynamics in cancer stem cells. PLoS Computational Biology, 8(1):e1002316.

Riconoscimenti e premi

Viene selezionata da Faculty of 1000 Biology per un articolo pubblicato su PLoS One nel 2009. È nominata per il premio Genomic Pioneers del 2008. Caterina La Porta fa parte inoltre di numerose società scientifiche nazionali e internazionali, come la (International) Metastasis Research Society, la International Angiogenesis Association, l'American Association for Cancer Research (AACR), l'International Society for stem cell research (ISSCR) e l'American Physical Society e Complex System Society.

Cecilia Laschi
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Area STEM: Informatica

Competenze: biorobotica

Parole chiave: bioingegneria del neuro sviluppo, i-droid, personal robot, progetto octopus, robot, robot morbidi, robot umanoidi

Regione: Toscana


Funzione/Ruolo

Professoressa dell'Istituto di BioRobotica della Scuola superiore di studi universitari e di perfezionamento Sant'Anna di Pisa, Delegata del Rettore alla ricerca e ai rapporti con il territorio

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Informatica presso l'Università di Pisa nel 1993, prosegue la sua formazione attraverso un dottorato di ricerca in Robotica all'Università di Genova nel 1998. Dall'anno successivo è assegnista di ricerca alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. Dal 2000 al 2006 è ricercatrice in Biorobotica alla Scuola Superiore Sant'Anna, e durante questo periodo (dal 2001 al 2002) è anche visiting researcher al Humanoid Robotics Institute of Waseda University di Tokyo, Giappone. Dal 2006 è professoressa associata di Biorobotica e dal 2014 è professoressa ordinaria alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa.

Risultati scientifici

L'interesse di ricerca di Cecilia Laschi è la BioRobotica. Partendo da un'esperienza in robotica di base, ha investigato soluzioni bio-ispirate per la robotica personale e di servizio. Recentemente ha lavorato a un progetto molto ambizioso che è cresciuto in un acquario del Centro di Ricerca per le Tecnologie del Mare e la Robotica Marina sulla costa di Livorno. A fare da modello vivente un vero e proprio polpo. Copiando il movimento del cefalopode, nel progetto europeo OCTOPUS, Cecilia Laschi e il suo team hanno posto le basi dello sviluppo della biomimetica del futuro: ossia la progettazione e la realizzazione di robot bioispirati, costruiti con materiali morbidi. Il primo prototipo di braccio robotico è stato costruito imitando la struttura muscolare del braccio del polpo con materiali siliconici, realizzando attuatori innovativi che permettono di ottenere una contrazione della struttura muscolare e realizzato con una copertura di contenimento del braccio, ispirata al tessuto connettivo del polpo, nonché una pelle artificiale dotata di ventose. Il braccio robotico funziona in acqua perché, come il polpo, sfrutta le caratteristiche meccaniche della interazione con l'acqua imitando la flessione e l'allungamento del braccio. Le tecnologie sviluppate imitando il polpo trovano ora ulteriore sviluppo in molti progetti che riguardano applicazioni che vanno dalle esplorazioni marine al settore biomedicale, in chirrgia e nell'assistenza agli anziani. Questa ricerca ha portato allo sviluppo della nuova area di ricerca della Robotica Soft, a livello internazionale. Al nome di Cecilia Laschi è legato anche un altro importante progetto: nel 2007 ha infatti contribuito fattivamente alla nascita, a Tokyo, del laboratorio congiunto di robotica "Robot-An" tra la Scuola Superiore Sant'Anna e la Waseda University dove ricercatori italiani e giapponesi svolgono insieme ricerca di frontiera. Grazie alle competenze della nostra nostra scienziata in robotica umanoide ha visto la luce I-Droid, prodotto da un'azienda spin-off da lei fondata, il primo personal robot venduto in dispense in otto paesi, capace di parlare, riconoscere ordini elementari, vedere, muovere la testa ad un rumore, simulare sentimenti ma soprattutto apprendere, memorizzando degli schemi di comportamento.
Laschi è anche tra gli inventori di un altro gioiello della robotica pisana: i DustBot, i robot-netturbini. Ossia DustClean, che pulisce le strade con spazzole e spray disinfettanti e DustCart, un "omino di neve" color verde, su due ruote che (previa telefonata o sms) si presenta davanti la porta di casa, spalanca il cassetto-pancia, riceve il sacchetto di rifiuti e lo porta fuori dal centro storico. I due Wall-e italiani - ai quali Laschi ha lavorato dal 2006 tramite la RoboTech - sono entrati già in servizio in via sperimentale in un paesino della Toscana.

Attività editoriali e pubblicazioni

Cecilia Laschi è autrice di numerose pubblicazioni su riviste scientifiche nazionali ed internazionali fra cui:

(2016) Laschi C, Mazzolai B. Lessons from nature: the symbiosis of morphological computation and soft robotics. IEEE Robotics & Automation Magazine 23.
(2016) Calisti M, Falotico E, Laschi C. Hopping on Uneven Terrains With an Underwater One-Legged Robot. IEEE Robotics and Automation Letters,1.1:461-468.
(2016) Cianchetti M, Laschi C. Pleasant to the Touch: By Emulating Nature, Scientists Hope to Find Innovative New Uses for Soft Robotics in Health-Care Technology. IEEE Pulse, 7(3):34-37.
(2016) Cauli N, Falotico E, Bernardino A, Santos-Victor J, Laschi C. Correcting for Changes: Expected Perception-Based Control for Reaching a Moving Target. IEEE Robotics and Automation Magazine, 23(1):63-70.
(2015) Cianchetti M, Calisti M, Margheri L, Kuba M, Laschi C. Bioinspired locomotion and grasping in water: the soft eight-arm OCTOPUS robot. Bioinspiration & Biomimetics, 10, 035003.
(2015) Renda F, Giorgio-Serchi F, Boyer F, Laschi C, Modelling cephalopod-inspired pulsed-jet locomotion for underwater soft robots. Bioinspiration and Biomimetics, 10(5).
(2015) Calisti M, Corucci F, Arienti A, Laschi C. Dynamics of underwater legged locomotion: Modeling and experiments on an octopus-inspired robot. Bioinspiration and Biomimetics, 10(4).
(2014) Renda F, Giorelli M, Calisti M, Cianchetti M, Laschi C. Dynamic Model of a Multibending Soft Robot Arm Driven by Cables. IEEE Transactions on Robotics, 30, 1109-1122.
(2014) Laschi C, Cianchetti M. Soft Robotics: New Perspectives for Robot Bodyware and Control. Frontiers in Bioengineering and Biotechnology, 2.
(2013) Kim S, Laschi C, Trimmer B. Soft robotics: a bioinspired evolution in robotics. Trends in Biotechnology, 31, 287-294.

Riconoscimenti e premi

Co-fondatrice nel 2004 della società spin-off accademico della Scuola Superiore Sant'Anna "RoboTech srl", nel campo della robotica edutainment. Cecilia Laschi è co-autrice di sedici brevetti in Italia, Europa e Giappone.

Sandra Leone
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Area STEM: Fisica

Competenze: fisica delle particelle elementari sperimentale

Parole chiave: antiprotone, bosone di higgs, bosone w, cern, collisione, esperimento atlas, fermilab, particelle elementari, protone, quark top

Regione: Toscana


Funzione/Ruolo

Prima Ricercatrice dell'Istituto di Fisica Nazionale (INFN) sezione di Pisa

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Fisica all'Università di Pisa nel 1990 prosegue il suo percorso formativo attraverso un dottorato di ricerca in Fisica ottenuto presso lo stesso ateneo nel 1994. Nel 1994 è borsista Post-Doc dell'INFN sezione di Pisa, l'anno successivo è professoressa di ruolo di Fisica presso IPSIA Solvay a Rosignano (Livorno). Nel 1996 rientra all'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e nel 1997 è ricercatrice dello stesso istituto. Dal 2009 a oggi è Prima Ricercatrice dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare presso la sezione di Pisa. Ha ottenuto l'abilitazione scientifica nazionale a professoressa ordinaria nel settore 02/A1 (Fisica sperimentale delle interazioni fondamentali). Dal 2005 al 2017 è responsabile dell'edizione di Pisa della Masterclass Europea di Fisica delle particelle (attività divulgativa per studenti dei licei) e ha fatto parte del comitato organizzatore locale di 6 congressi internazionali. Dal 2002 al 2008 è responsabile dell'organizzazione dei seminari di Fisica sperimentale della sezione di Pisa dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.

Risultati scientifici

Il campo di ricerca di Sandra Leone è la Fisica sperimentale delle particelle elementari. Già dal 1989 studia le collisioni protone-antiprotone nell'esperimento CDF Collider Detector al Tevatron Collider al Fermilab, negli Stati Uniti, con particolare attenzione alla produzione dei bosoni intermedi W. Nel biennio 1994/1995 si occupa dello studio del processo di produzione di quark top e partecipa alla prima osservazione del quark top sempre nell'ambito dell'esperimento CDF (Collider Detector at Fermilab). Dal 1997 al 2001 si occupa dei rivelatori a semiconduttore e delle loro applicazioni per esperimenti a collisionatori adronici, nello specifico della costruzione del rivelatore ISL per l'esperimento CDF. E dal 1998 al 2001 è responsabile dalla costruzione e test di 161 moduli elementari del rivelatore a silicio ISL per l'esperimento CDF al Fermilab. Negli anni successivi si dedica allo studio della produzione associata di bosoni intermedi WZ e della ricerca del bosone di Higgs. Nel 2013 entra a far parte dell'esperimento ATLAS al CERN, e partecipa alla costruzione del sistema di calibrazione con Laser per il calorimetro adronico. Dal 2015 si occupa di test di longevità dei fotomoltiplicatori per il calorimetro adronico di ATLAS. Oltre a collaborare con il CERN per lo studio delle collisioni protone-protone, continua ad occuparsi della analisi dei dati raccolti dall'esperimento CDF al Tevatron. È stata relatrice su invito a 15 conferenze internazionali in sessione plenaria e ha presentato risultati scientifici in numerose conferenze nazionali, scuole di fisica, seminari e sessioni parallele di congressi internazionali, ultimo dei quali ‘Ichep2016', uno dei più importanti appuntamenti nell'ambito della fisica delle alte energie, che si è svolto a Chicago nell'agosto 2016.

Attività editoriali e pubblicazioni

È autrice di più di 1000 pubblicazioni internazionali fra cui:

(2016) CDF Collaboration. Measurement of the WW and WZ production cross section using final states with a charged lepton and heavy-flavor jets in the full CDF Run II data set. Physical Review D, 94, 032008.
(2016) ATLAS Collaboration. Measurement of the W±Z boson pair-production cross section in pp collisions at center of mass energy 13 TeV with the ATLAS Detector. Physical Letters B, 762, 1-22.
(2014) CDF Collaboration. Measurement of B(t→Wb)/B(t→Wq) in Top-Quark-Pair Decays Using Dilepton Events and the Full CDF Run II Data Set. Physical Review Letters, 112, 221801.
(2014) CDF Collaboration. Measurement of the Single Top Quark Production Cross Section and |Vtb| in Events with One Charged Lepton, Large Missing Transverse Energy, and Jets at CDF. Physical Review Letters, 113, 261804.
(2012) CDF Collaboration. Search for the Standard Model Higgs Boson Decaying to a bottom-antibottom Pair in Events with One Charged Lepton and Large Missing Transverse Energy Using the Full CDF Data Set. Physical Review Letters, 109, 111804.
(2012) CDF Collaboration. Evidence for a Particle Produced in Association with Weak Bosons and Decaying to a Bottom-Antibottom Quark Pair in Higgs Boson Searches at the Tevatron. Physical Review Letters, 109, 071804.
(2007) CDF Collaboration. First Measurement of the Ratio of Central-Electron to Forward-Electron W Partial Cross Sections in proton-antiproton collisions at center of mass energy of 1.96 TeV. Physical Review Letters, 98, 251801.
(2002) ISL Collaboration. Status Report of the Intermediate Silicon Layers Detector at CDFII. Nuclear Instruments and Methods in Physics Research A, 485, 6-9.
(1995) CDF Collaboration. Observation of Top Quark Production in proton-antiproton collisions with the Collider Detector at Fermilab. Physical Review Letters, 74, 2626.
(1992) Abe F, [...] Leone S, et al. Lepton Asymmetry in W-boson Decays from proton-antiproton Collisions at center of mass energy of 1.8 TeV. Physical Review Letters, 68, 1458.

Riconoscimenti e premi

Sandra Leone ricopre e ha ricoperto diversi ruoli di rilievo nella società scientifica. Nel 1995 riceve un premio della Società Italiana di Fisica (SIF) per giovani ricercatori. Dal 1998 è referee scientifico delle riviste Physical Review Letters e Physical Review D. Dal marzo 2013 è membro della redazione del sito web divulgativo dell'INFN "Scienza Per Tutti". A partire dal 2008 ottiene vari contratti dalla Research Executive Energy della Commissione Europea come Esperto Valutatore Indipendente nell'ambito del Settimo Programma Quadro e di Horizon 2020. Dal 2006 al 2011 fa parte del comitato pari opportunità dell'Istituto Nazionale di fisica Nucleare su designazione dell'ente.

Rosella Levaggi
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Area Economia e Finanza

Competenze: economia del farmaco, economia dell'ambiente, economia pubblica, economia sanitaria

Parole chiave: corruzione, evasione fiscale, federalismo, hospital competition, mercato farmaceutico, regolazione del prezzo del farmaco, soft budget constraint

Regione: Lombardia


Funzione/Ruolo

Professoressa Ordinaria di Scienza delle Finanze presso l’Università degli Studi di Brescia

Percorso professionale

Dopo la laurea in Economia e Commercio all’Università degli Studi di Genova, prosegue la sua formazione con un Master in Social Science presso l’Università di York (UK). Consegue il D.Phil in Economics presso l'Università di York (U.K.) e, prima di diventare docente in Italia, lavora come ricercatrice all'Institute of Research in Social Sciences dell'Università di York e all’Università di Salford. Nel 1992 rientra in Italia come ricercatrice presso l’Università di Genova. Dal 2000 è Professoressa Straordinaria (confermata ordinaria nel 2003) di Scienza delle Finanze all’Università di Brescia. Dal 2009 al 2014 è membro del Consiglio Direttivo della SIEP (Società Italiana di Economia Pubblica), dal 2012 al 2014 Vice Presidente.

Risultati scientifici

In passato, i suoi principali interessi di ricerca sono stati la teoria dei diversi livelli di governo con particolare riferimento ai problemi della determinazione della spesa e dei trasferimenti, i contratti in contesto di asimmetria informativa, gli effetti della spesa pubblica e del debito, la determinazione dei contratti per le prestazioni ospedaliere e il rapporto di agenzia fra medico e paziente.

Di recente, il focus della ricerca si è sostato su temi legati alla concorrenza fra ospedali pubblici e privati, gli effetti del federalismo fiscale in sanità, sulla mobilità dei pazienti a livello nazionale ed europeo, sui meccanismi che determinano politiche di soft budget constraint. Accanto a questi temi più tradizionali, si è affiancato lo studio degli incentivi all’innovazione nel settore sanitario, alla regolazione del prezzo del farmaco e agli effetti della regolazione sull’innovazione farmaceutica. In questo ambito i risultati ottenuti dalla ricerca hanno consentito di determinare le formule di rimborso più appropriate per mediare fra innovazione e contenimento della spesa.

Un altro tema importante e rilevante per le sue implicazioni di policy riguarda lo studio delle determinanti dell’evasione fiscale, in particolare in un contesto dinamico che consente di studiare anche gli effetti di lungo periodo di tale comportamento. In questo senso la ricerca si sta ampliando per considerare anche i legami fra evasione e corruzione.

Molti degli studi proposti sono stati possibili grazie allo sviluppo di collaborazioni sia con colleghi economisti stranieri che con studiosi di altre discipline.

Attività editoriali e pubblicazioni

Rosella Levaggi è Associate Editor di Health Economics e del Journal of Public Health Research.

È autrice di circa 150 pubblicazioni scientifiche, fra cui, le più rilevanti degli ultimi cinque anni:

(2017) Berta P, Levaggi R, Martini G, Verzillo S. The redistributive effects of copayment in outpatient prescriptions: evidence from Lombardy. BMC Health Services Research ,17: 336.

(2016) Levaggi L. & Levaggi R. Rationing in health care provision: a welfare approach. International Journal of Health Economics and Management, 1-15.

(2016) Brekke KR, Levaggi R, Siciliani L, Straume OR. Patient mobility and health care quality when regions and patients differ in income. Journal of Health Economics, 50:372-387.

(2016) Levaggi R, Menoncin F. Optimal Dynamic Tax Evasion: A Portfolio Approach. Journal of Economic Behavior & Organisation, 114:115-129.

(2015) Frischut M, Levaggi R. Patient mobility in the context of austerity and an enlarged EU: The European Court of Justice’s ruling in the Petru Case. Health Policy, 119(10):1293-1297.

(2014) Brekke K, Levaggi R, Siciliani L, Straume OR. Patients mobility, health care quality and welfare. Journal of Economic Behaviour and Organisation, 105:140-157.

(2014) Levaggi R. Pricing schemes for new drugs: A welfare analysis. Social Science and Medicine, 102:69-73.

(2014) Levaggi R, Moretto M, Pertile P. Two-part payments for the reimbursement of investments in health technologies. Health Policy, 111:230-236.

(2013) Levaggi R, Menoncin F. Soft Budget Constraints in Health Care: Evidence from Italy. The European Journal of Health Economics, 14: 725-737.

(2012) Levaggi R, Moretto M, Pertile P. Static and dynamic efficiency of irreversibile health care investments under alternative payment rules. Journal of Health Economics, 31(1):169-179.

(2012) Levaggi R, et al. Not a good buy: Value for money of prescription drugs sold on the Internet. Health Policy, 106:241–245.

Maria Vittoria Levati
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Area Economia e Finanza

Competenze: microeconomia

Parole chiave: economia comportamentale, economia sperimentale, razionalità limitata, teoria dei giochi

Regione: Veneto


Funzione/Ruolo

Professoressa ordinaria di Economia Politica all’Università di Verona

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Scienze Economiche e Bancarie presso l'Università di Siena nel 1993, prosegue la sua formazione con il master in Economics presso l’Università Bocconi di Milano (1995) e il PhD in Economics presso l’Università di York, UK (2000). Dal 2001 al 2007 è ricercatrice presso il Max Planck Institute of Economics di Jena (Germania) e dal 2008 al 2012 Research Group Leader/W2 Professor presso lo stesso istituto di ricerca. Nel 2008 vince una delle posizioni Minerva offerte dalla Max Planck Society per sostenere la ricerca di donne eccellenti. Nel 2011 si sposta al dipartimento di Scienze Economiche dell’Università di Verona dove diventa professoressa ordinaria nel 2015.  

Risultati scientifici

L'attività di ricerca di Maria Vittoria Levati si svolge nell’ambito dell’economia sperimentale e comportamentale e risponde alla necessità di contribuire alla comprensione del comportamento economico mediante esperimenti (controllati) di laboratorio e sul campo. Particolare attenzione è rivolta all'uso della teoria dei giochi per elaborare modelli sofisticati di scelta, alternativi al modello di homo oeconomicus ampiamente utilizzato. Uno dei suoi interessi principali è stato comprendere e modellare il fenomeno della contribuzione volontaria rilevata, spesso, sia in laboratorio che nella vita reale. Il fatto che le persone votino, partecipino ad azioni collettive, si prendano cura dell'ambiente e donino ad organizzazioni benefiche suggerisce che la rigida ipotesi di comportamento auto-interessato non è pervasiva, sebbene i risultati dell’azione collettiva siano ben lontani dall’essere ottimali. L'obiettivo della sua ricerca è stato da un lato analizzare il comportamento degli individui in presenza di, cosiddetti, dilemmi sociali; dall’altro individuare meccanismi istituzionali che promuovano l'ottimo sociale. Un altro suo filone di ricerca si è focalizzato sulla teoria della razionalità limitata e, in particolare, sul concetto fondamentale della teoria di Herbert Simon, ovvero sul “satisficing”, termine composto di satisfy (soddisfare) e suffice (essere sufficiente). In questo ambito, insieme ai suoi collaboratori, ha generalizzato e applicato il concetto a contesti con interazione strategica, in particolare a giochi finiti con n. giocatori.  

Attività editoriali e pubblicazioni

Maria Vittoria Levati è autrice di numerose pubblicazioni, tra cui:

(forthcoming) Conte A, Levati MV, Nardi C. Risk preferences and the role of emotions. Economica.

(2017) Levati MV, Napel S, Soraperra I. Collective choices under ambiguity. Group Decision and Negotiation, 26:133-149.

(2015) Güth W, Levati MV, Soraperra I. Common and private signals in public goods games with a point of no return. Resource and Energy Economics, 41:164-184.

(2014) Güth W, Koukoumelis A, Levati MV, Ploner M. Providing revenue-generating projects under a fair mechanism: an experimental analysis. Journal of Economic Behavior & Organization, 108:410-419.

(2014) Levati MV, Nicholas A, Rai B. Testing the single-peakedness of other-regarding preferences. European Economic Review, 67:197-209.

(2014), Güth W, Levati MV, Montinari N. Ranking alternatives by a fair bidding rule: a theoretical and experimental analysis. European Journal of Political Economy, 34:206-221.

(2014) Conte A, Levati MV. Use of data on planned contributions and stated beliefs in the measurement of social preferences. Theory and Decision, 76:201-223.

(2012), Levati MV, Qiu J, Mahagaonkar P, Testing the Modigliani-Miller theorem directly in the lab. Experimental Economics, 15:693-716.

(2012), Güth W, Levati MV, Ploner M. Satisficing and prior-free optimality in price competition. Economic Inquiry, 50:470-483.

(2012) Koukoumelis A, Levati MV, Weisser J. Leading by words: a voluntary contribution experiment with one-way communication. Journal of Economic Behavior & Organization, 81:379-390.

(2011) Levati MV, Miettinen T, Rai B. Context and interpretation in laboratory experiments: the case of reciprocity. Journal of Economic Psychology, 32:846-856.

(2010) Güth W, Levati MV, Ploner M. Satisficing in strategic environments: A theoretical approach and experimental evidence. Journal of Socio-Economics, 39:554-561.

(2009) Güth W, Levati MV, Ploner M. An experimental analysis of satisficing in saving decisions. Journal of Mathematical Psychology, 53:265-272.

(2009) Levati MV, Fiore A, Morone A. Voluntary contributions with imperfect information: An experimental study. Public Choice, 138:199-216.

(2008) Brennan G, Gonzalez L, Güth W, Levati MV. Attitudes toward private and collective risks in individual and strategic choice situations. Journal of Economic Behavior & Organization, 67:253-262.

(2008) Güth W, Levati MV, Ploner M. On the social dimension of time and risk preferences: An experimental study. Economic Inquiry, 46:261-272.

Riconoscimenti e premi

Maria Vittoria Levati è condirettrice del laboratorio di economia sperimentale (Verona Experimental Laboratory in Economics, VELE) dell’Università di Verona. Nel 2008 ha vinto una delle posizioni Minerva che vengono offerte dalla Società Max Planck a ricercatrici eccellenti nel loro campo. È stata invitata a tenere seminari presso la Liberty Fund Conference (Londra), l’Università di Sheffield, la Frankfurt School of Finance and Management, l’Università di Siena e la Free University di Bolzano.

Sonia Levi
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Area STEM: Scienze biomediche e biotecnologie

Competenze: biologia cellulare

Parole chiave: ferro, ingegneria delle proteine, malattie neurodegenerative, proteine

Regione: Lombardia


Funzione/Ruolo

Professoressa associata dell'Università Vita Salute San Raffaele e Responsabile dell'Unità "Proteomica del Metabolismo del Ferro" dell'Istituto Scientifico San Raffaele di Milano

Percorso professionale

Dopo la laurea in Scienze Biologiche presso l'Università degli Studi di Milano nel 1982, prosegue il suo percorso di formazione all'interno del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biomediche dell'Ospedale San Raffaele. Nel 1984 ottiene una borsa di studio dell'European Molecular Biology Organization presso l'European Molecular Biology Laboratory di Heidelberg. Due anni dopo riceve una borsa triennale di avviamento all'attività scientifica erogata dall'Istituto Scientifico San Raffaele che le consente di entrare a far parte del laboratorio del "Metabolismo del Ferro". Sonia Levi ottiene nel 2005 la docenza associata di Biologia Applicata nella facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università Vita-Salute San Raffaele. E' anche Responsabile dell'unità di ricerca "Proteomica del Metabolismo del Ferro" dell'Istituto San Raffaele di Milano.

Risultati scientifici

Sonia Levi si interessa da anni allo studio del metabolismo del ferro e delle malattie ad esso associate. Mel 1984 si reca all'EMBL (European Molecular Biology Laboratory) per apprendere le nascenti tecniche del DNA ricombinante applicate all'espressione delle proteine. Al suo ritorno in Italia porta queste nuove metodologie nel laboratorio del "Metabolismo del Ferro" dell'Ospedale San Raffaele di Milano, dove riesce a ottenere le ferritine umane ricombinanti ed i loro mutanti, utili nello studio dell'assemblaggio di strutture proteiche complesse. Dal 1992 al 2002 prosegue la sua ricerca all'interno del laboratorio "Ingegneria delle Proteine" presso il Dipartimento di Ricerca Biotecnologica (DIBIT) dell'Istituto Scientifico San Raffaele e nel 2001 identifica ed isola una nuova ferritina umana che si localizza nel mitocondrio (piccoli organelli cellulari). La caratterizzazione biologica e funzionale di questa nuova proteina è uno dei suoi principali argomenti d'interesse, così come lo studio delle alterazioni del metabolismo del ferro nel cervello. Recentemente si è dedicata alla comprensione dei meccanismo molecolari che legano l'accumulo di ferro cerebrale sarebbe coinvolto ad alcuni processi neuro-degenerativi.

Attività editoriali e pubblicazioni

Autrice di più di cento pubblicazioni italiane ed internazionali fra cui:

(2016) Orellana DI, Santambrogio P, Rubio A, Yekhlef L, Cancellieri C, Dusi S, Giannelli SG, Venco P, Mazzara PG, Cozzi A, Ferrari M, Garavaglia B, Taverna S, Tiranti V, Broccoli V, Levi S. Coenzyme A corrects pathological defects in human neurons of PANK2-associated neurodegeneration. EMBO Molecular Medicine, 8 (10):1197-1211.
(2015) Maccarinelli F, Pagani A, Cozzi A, Codazzi F, Di Giacomo G, Capoccia S, Rapino S, Finazzi D, Politi LS, Cirulli F, Giorgio M, Cremona O, Grohovaz F, Levi S. A novel neuroferritinopathy mouse model (ftl 498instc) shows progressive brain iron dysregulation, morphological signs of early neurodegeneration and motor coordination deficits. Neurobiology of Disease, 81:119-33.
(2013) Cozzi A, Santambrogio P, Privitera D, Broccoli V, Rotundo LI, Garavaglia B, Benz R, Altamura S, Goede JS, Muckenthaler MU, Levi S. Human L-ferritin deficiency is characterized by idiopathic generalized seizures and atypical restless leg syndrome. Journal of Experimental Medicine, 210(9):1779-91.
(2009) Campanella A, Rovelli E, Santambrogio P, Cozzi A, Taroni F, Levi S. Mitochondrial ferritin limits oxidative damage regulating mitochondrial iron availability: hypothesis for a protective role in Friedreich ataxia. Human Molecular Genetics, 18(1):1-11.
(2004) Campanella A, Isaya G, O'Neill HA, Santambrogio P, Cozzi A, Arosio P, Levi S. The expression of human mitochondrial ferritin rescues respiratory function infrataxin-deficient yeast. Human Molecular Genetics, 13(19):2279-88.
(2002) Arosio P, Levi S. Ferritin, iron homeostasis, and oxidative damage. Free Rqical Biology and Medicine, 33(4):457-463.
(2001) Levi S, Corsi B, Bosisio M, Invernizzi R, Volz A, Sanford D, Arosio P, Drysdale J. A Human mitochondrial ferritin encoded by an introless gene. Journal of Biological Chemistry, 276(27):24437-40.
(1994) Levi S, Santambrogio P, Cozzi A, Rovida E, Corsi B, Tamborini E, Spada S, Albertini A, Arosio P. The role of the L-chain in ferritin iron incorporation. Studies of homo and heteropolymers. Journal of Molecular Biology, 238(5):649-54.
(1991) Lawson DM, Artymiuk PJ, Yewdall SJ, Smith JM, Livingstone JC, Treffry A, Luzzago A, Levi S, Arosio P, Cesareni G, et al. Solving the structure of human H ferritin by genetically engineering intermolecular crystal contacts. Nature, 349(6309):541-544.
(1988) Levi, S., Luzzago A, Cesareni G, Cozzi A, Franceschinelli F, Albertini A & Arosio P. Mechanism of ferritin iron uptake: activity of the H-chain and deletion mapping of the ferro-oxidase site. Journal of Biological Chemistry, 263: 18086-18092.

Rita Lorenzini
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Area STEM: Fisica

Competenze: fisica dei plasma

Parole chiave: energia, fusione termonucleare, ITER

Regione: Emilia-Romagna


Funzione/Ruolo

Prima Ricercatrice all’ENEA, sede di Bologna

Percorso professionale

Dopo la laurea in Fisica nel 1992 presso l’Università degli Studi di Pisa, con una tesi svolta prevalentemente al CERN di Ginevra, prosegue la formazione con una borsa di studio dell’Istituto Nazionale di Fisica della Materia nell’ambito della fisica della fusione termonucleare controllata e inizia così la collaborazione con il Consorzio RFX di Padova. Dal 1993 al 1999 è ricercatrice all’ENEA (Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) dove si occupa fino al 1999 di modellistica ambientale, sviluppando e applicando codici per lo studio della dispersione d’inquinanti reattivi in atmosfera. Nel 1999 ritorna a lavorare a Padova presso il Consorzio RFX, dove continua la sua esperienza nella fisica dei plasmi ad alta temperatura. Tra gli anni 2000 e 2002 svolge ricerca per vari mesi presso il Max Planck Institut für Plasmaphysik di Monaco di Baviera, per lavorare sull’esperimento tokamak ASDEX Upgrade nell’ambito del programma Mobility dell’EURATOM.

Consegue il Dottorato di Ricerca in Energetica presso l’Università degli Studi di Padova nel 2005. Dal 2006 è Prima Ricercatrice all’ENEA.

Risultati scientifici

Rita Lorenzini conduce attività di ricerca nell’ambito della fisica dei plasmi finalizzata a ottenere la fusione termonucleare, che ha lo scopo di ricavare energia dai processi fisici che avvengono nelle stelle riprodotti in laboratorio.

Rita Lorenzini svolge la sua attività prevalentemente sull’esperimento Reversed Field Pinch RFX-mod che si trova a Padova, operato dal Consorzio RFX, formato da CNR, ENEA, INFN, Università di Padova e Acciaierie Venete. Numerose sono anche le sue collaborazioni internazionali: per esempio con il gruppo di ricerca del Madison Symmetric Torus experiment (MST), nel Wisconsin (USA), e più recentemente con il gruppo di ricerca all’Heliotron LHD a Tokyo, in Giappone

Rita Lorenzini studia il problema del trasporto di particelle ed energia nei plasmi, attraverso l’analisi dei dati e la modellistica. Partecipa alle campagne sperimentali per la realizzazione di esperimenti che si svolgono ad RFX-mod, alla cui organizzazione ha attivamente contribuito come Task Force Leader in vari anni.

Nei suoi lavori Rita Lorenzini ha contribuito a caratterizzare le barriere di trasporto che si osservano negli stati elicoidali e a chiarire i legami tra il trasporto di energia e particelle in questi stati e la turbolenza magnetica. La sua attività è prevalentemente dedicata a studiare il trasporto negli stati a confinamento migliorato che si ottengono quando un plasma toroidale, scaldato da un’alta corrente, assume una forma elicoidale. Una scoperta recente, datata 2008, cui Rita Lorenzini ha contribuito.

Le sue ricerche più recenti mirano a migliorare la comprensione della fisica degli stati elicoidali di RFX-mod adattando ai plasmi di laboratorio gli studi sulla riconnessione magnetica che produce i solar flares. Si è occupata anche di valutare e capire le differenze tra i plasmi in idrogeno e in deuterio ottenuti recentemente ad RFX-mod.

Attualmente partecipa a una ricerca, in collaborazione con i ricercatori di LHD, per sviluppare un codice che consenta di simulare plasmi con più assi magnetici, allo scopo di studiare il trasporto del calore, attraverso l’analisi dell’evoluzione spazio-temporale d’impulsi caldi o freddi generati nei plasmi di LHD in cui sono presenti isole magnetiche.

Attività editoriali e pubblicazioni

È autrice di numerose pubblicazioni in riviste internazionali e di atti di convegni, tra cui:

[2016] Lorenzini R, Auriemma F, Fassina A, Martines E, Terranova D and Sattin F. Internal Transport Barrier Broadening through Subdominant Mode Stabilization in Reversed Field Pinch Plasmas, Physical Review Letters, 116, 185002.

[2015] Lorenzini R, Agostini M, Auriemma F, Carraro L, De Masi G, Fassina A, Franz P, Gobbin M, Innocente P, Puiatti ME, Scarin P, Zaniol B and Zuin M. The isotope effect in the RFX-mod

Experiment, Nuclear Fusion, 55, 043012.

[2012] Lorenzini R, Alfier A, Auriemma F, Fassina A, Franz P, Innocente P, Lopez-Bruna D, Martines E, Momo B, Pereverzev G, Piovesan P, Spizzo G, Spolaore M and Terranova D. On the energy transport in internal transport barriers of RFP plasmas, Nuclear Fusion, 52, 062004.

[2011] Bergerson WF, Auriemma F, Chapman BE, Ding WX, Zanca P, Brower DL, Innocente P, Lin L, Lorenzini R, Martines E, Momo B, Sarff JS and Terranova D. Bifurcation to 3D Helical Magnetic Equilibrium in an Axisymmetric Toroidal Device, Physical Review Letters, 107, 255001.

[2009] Lorenzini R, Martines E, Piovesan P, Terranova D, Zanca P, Zuin M et al. Self-organized helical equilibria as a new paradigm for ohmically heated fusion plasmas, Nature Physics, 5:570-574.

[2008] Lorenzini R, Terranova D, Alfier A, Innocente P, Martines E, Pasqualotto R, Zanca P. Single-Helical-Axis States in Reversed-Field-Pinch Plasmas, Physical Review Letters ,101, 025005.

[2007] Lorenzini R, Terranova D, Auriemma F, Cavazzana R, Innocente P, Martini S, Serianni G and Zuin M. Toroidally asymmetric particle transport caused by phase-lockingof MHD modes in RFX-mod, Nuclear Fusion, 47: 1468.

[2006] Paccagnella R et al. Active-Feedback Control of the Magnetic Boundary for Magnetohydrodynamic Stabilization of a Fusion Plasma, Physical Review Letters, 97, 07500.

[2003] Stober J, Dux R, Gruber O, Horton L, Lang P, Lorenzini R, Maggi C, Meo F, Neu R, Noterdaeme JM, Peeters A, Pereverzev G, Ryter F, Sips ACC, Stäbler A, Zohm H and the ASDEX Upgrade Team. Dependence of Particle Transport on heating profiles in ASDEX Upgrade, Nuclear Fusion, 43, 1265.

[2002] Lorenzini R, Garzotti L, Pegouriè B, Innocente P, Martini S. Analysis and modelling of plasma response to pellet injection in RFX, Plasma Physics and Controlled Fusion, 44: 233-252.

Riconoscimenti e premi

Rita Lorenzini ha tenuto la relazione su invito dal titolo Improvement of the magnetic configuration in the Reversed Field Pinch through successive bifurcations al 50th Annual Meeting of the Division of Plasma Physics, American Physical Society nel Novembre 2008 a Dallas, Texas.

E’ membro del Comitato Scientifico della 41st European Physical Society Conference on Plasma Physics.

Fiorella Lo Schiavo
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Area STEM: Scienze biomediche e biotecnologie

Competenze: biologia cellulare, biologia molecolare vegetale, genetica

Parole chiave: abiotic stresses, Arabidopsis, plant channels, plant hormones, plant programmed cell death, plant senescence, plant somatic embryogenesis

Regione: Veneto


Funzione/Ruolo

Professoressa ordinaria di Fisiologia Vegetale Università di Padova

Percorso professionale

Nel Luglio 1974 si laurea in Biologia all'Università di Napoli, Federico II. Nell’Ottobre 1974 vince un posto di perfezionamento presso la Normale di Pisa. Dal 1975 al 1976 lavora nel laboratorio di Genetica dello sviluppo e Biologia Molecolare del prof. Garcia-Bellido all'Università di Madrid. Dal 1976 al 1982 è ricercatrice CNR presso l'Istituto di Mutagenesi e Differenziamento di Pisa. Dal 1983 al 1984 è Research Fellow nel Dept. of Genetics and Plant Pathology dell' Università di Berkeley, California. Nel 1987 diventa Professoressa Associata di Fisiologia Vegetale e insegna, fino al 1990, alla all'Università della Basilicata, e poi all'Università di Padova dove nell’ottobre 2000 diventa Ordinaria alla Facoltà di  Scienze MM.FF.NN, ora Dipartimento di Biologia.

Risultati scientifici

L’attività scientifica è iniziata con una tesi di genetica molecolare batterica, svolta presso l'Istituto Internazionale di Genetica e Biofisica del CNR di Napoli. L’attività è continuata con studi di genetica dello sviluppo sul sistema modello Drosofila a Madrid e successivamente con studi di genetica somatica vegetale a Pisa. Nell' 82 ha iniziato un progetto  che mirava all’isolamento e caratterizzazione di mutanti cellulari temperatura-sensibili alterati nel processo di embriogenesi somatica  di carota (sistema modello per studi differenziativi vegetali). Lo studio delle alterazioni del differenziamento cellulare vegetale è stato oggetto di due programmi triennali consecutivi della comunità europea che hanno dato luogo a numerose pubblicazioni che costituiscono il nocciolo della produzione scientifica fino alla fine degli anni novanta. Successivamente Fiorella Lo Schiavo ha studiato meccanismi di percezione e trasduzione del segnale ormonale, inizialmente dell’auxina e più recentemente delle citochinine, in diversi sistemi cellulari vegetali.  Ha poi condotto studi su alcune proteine canale, in particolare canali di potassio, indagandone anche la funzione in alcuni processi differenziatividelle piante.Ha indagato successivamente alcuni meccanismi di base dei processi di senescenza di organo utilizzando le colture cellulari come sistema modello, in particolare studiando le fasi finali della morte programmata cellulare della senescenza. Recentemente ha analizzato, mediante tecniche di imaging, il ruolo di importanti molecole segnali cellulari, quali calcio e le specie reattive dell’Ossigeno (ROS) indotte da stress abiotici in piante modello e in riso. 

Attività editoriali e pubblicazioni

Gli studi di Fiorella Lo Schiavo hanno portato apiù di 100 pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali. Fra le più recenti:

[2018] Formentin E, Sudiro C, Perin G, Riccadonna S, Barizza E, Baldoni E, Lavezzo E, Stevanato P, Sacchi GA, Morosinotto T, Zottini M, Lo Schiavo F.   Transcriptome and cell physiological analyses in different rice cultivars provide novel insights into adaptive and salinity stress responses.Frontiers in Plant Science, 9: 204, DOI:10.3389/fpls.2018.00204.

[2017] Teardo E, Carraretto L, Wagner S, Formentin E, Behera S, De Bortoli S, Larosa V, Fuchhs P, Lo Schiavo F, Raffaello A, Rizzuto R, Costa A, Schwarzländer M and Ildiko Szabò  Physiological characterization of a plant mitochondrial calcium uniporter in vitro and in in vivo. Plant Physiology, 173: 1-16  www.plantphysiol.org/cgi/DOI: 10.1104/pp.16.01359. 

[2015] D’Alessandro S, Golin S, Hardtke, Lo Schiavo F, Zottini M. The co-chaperone p23 controls root development through the modulation of auxin distribution in the Arabidopsisroot meristem. J. of Experimental Botany,  66(16): 5113-5122  DOI:10.1093/jxb/erv330.

[2015] Teardo E, Carraretto L, De Bortolis S, Costa A, Behera S, Wagner R, Lo Schiavo F, Formentin E, Szabo I. Alternative splicing-mediated targeting of the Arabidopsis Glutamate Receptor 3.5 to mitochondria organelle morphology. Plant Physiology, 167 (1): 216-227.

[2014] Ruberti C, Costa A, Pedrazzini E, Lo Schiavo F, Zottini M. FISSION1A, an Arabidopsis tail-anchored protein, is localized to three subcellular compartments. Molecular Plant,7: 1393–1396,  doi: 10.1 093/mp/ssu027.doi : 10.1093/mp/ssu027. L—

[2013] Vescovi M, Zaffagnini M, Trost P, Lo Schiavo F, Costa A. Nuclear Accumulation of Cytosolic Glyceraldehyde-3-Phoshate Dhydrogenase in cadmium-Stressed Arabidopsis Roots.Plant Physiology, 162: 333-346, ISSN: 0032-0889, doi: 10.1104/pp113.215194.

[2012] Vescovi M, Riefler M, Gessuti M, Novak O, Schmulling T,  Lo Schiavo F. Programmed cell death induced by high levels of cytokinin in Arabidopsis cultured cells is mediated by the cytokinin receptor CRE1/AHK4. Journal of Experimental Botany,  63: 2825-2832. 

[2012]Loro G, Drago I, Pozzan T,  Lo Schiavo F,  Zottini M, Costa A. Targeting of Cameleon to different subcellular compartments reveals a strict cytoplasmic/mitochondrial Ca2+ handling relationship in plant cells.Plant Journal, 71(1): 1-13, ISSN: 0960-7412, doi: 10.1111/j

[2011] Horie T, Brodsky DE, Costa A, Kaneko T, Lo Schiavo F, Katsuhara M, Schroeder JI. K+ transport by the OsHKT2;4 transporter from rice (Oryza sativa) with atypical Na+ transport properties and competition in permeation of K+ over Mg2+ and Ca 2+ ions. Plant Physiology, 156(3):1493-507, ISSN: 0032-0889, doi: 10.1104/pp.110.168047.

[2010] Costa A, Drago I, Behera S, Zottini M., Pizzo P, Schroeder Ji, Pozzan T, Lo Schiavo F. H2O2 in plant peroxisomes: an in vivo analysis uncovers a Ca(2+)-dependent scavenging system. Plant Journal,  62: 760-772, ISSN: 0960-7412, doi: 10.1111/j.1365-313X.2010.04190.x.

[2009] De Michele R, Vurro E, Rigo C.Costa A, Elviri L, Di Valentin M, Careri M, Zottini M, Sanita' Di Toppi L, Lo Schiavo F. Nitric Oxide is involved in cadmium-induced programmed cell death in Arabidopsis suspension cultures.  Plant Physiology, 150: 217-228, ISSN: 0032-0889, doi: 10.1104/PP.108.133397.

[2009] De Michele R, Formentin E, Todesco M, Toppo S, Carimi F, Zottini M., Barizza E, Ferrarini A, Delledonne M, Fontana P, Lo Schiavo F. Transcriptome analysis of Medicago truncatula leaf senescence: similarities and differences in metabolic and transcriptional regulations as compared with Arabidopsis, nodule senescence and nitric oxide signalling.New Phytologist, 181: 563-575, ISSN: 0028-646X, doi: 10.1111/j.1469 8137.2008.02684.x.

Riconoscimenti e premi

Nel 1975, ha vinto il Premio Scoffone-Cremona per la migliore tesi di laurea in Biologia Molecolare. Dagli anni ’80 in poi, è stata responsabile di progetti nazionali (PF. Ingegneria genetica, IPRA, RAISA, MIPA, Biotecnologie e PRIN) e Internazionali (UE), consulente scientifica della National Science Foundation e dell' Unione Europea e di vari giornali scientifici internazionali. Nel quadriennio '90-'94 è stata segretaria generale dell'International Association Plant Tissue Culture. Nel Maggio 1997, ha diretto il corso NATO "Cellular Integration of Signalling Pathway in Plant Development" (Maratea). Dal 1995 al 2002 è stata nel direttivo della Società di Fisiologia Vegetale e dal 2009 al 2014 nel direttivo della Società di Biologia Vegetale. Nel settembre del 2012 è stata eletta per la prima volta delegata italiana nel consiglio della FESPB, ora PBE (Plant Biology Europe); carica rinnovata nel febbraio 2018. E' stata coordinatrice del collegio docente, indirizzo Biotecnologie, della scuola di dottorato di Bioscienze e Biotecnologie dell'Università di Padova dalla sua costituzione fino al 2013. Da inizio 2014 è membro del nuovo corso di Dottorato in Bioscienze dell’Università di Padovae referente del curriculum "Biochimica & Biotecnologie". 

Dal 2016 è Presidente della commissione ASN per il settore della Fisiologia Vegetale.

 

 

Francesca Lotti
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Area Economia e Finanza

Competenze: economia applicata, economia del lavoro, economia industriale, economia politica, politica economica

Parole chiave: crescita e sopravvivenza delle imprese, imprenditorialità, innovazione, produttività

Regione: Lazio


Funzione/Ruolo

Senior Advisor presso il DG Economia e Statistica della Banca d’Italia, capo del Settore struttura produttiva e imprese della Divisione struttura economica e mercato del lavoro; Docente a contratto di Dinamiche industriali e Economia del lavoro presso il Dipartimento di Economia e management della Libera Università Interazionale di Studi Sociali (LUISS)

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Scienze Statistiche ed economiche presso l'Università di Bologna nel 1997, prosegue la sua formazione con il dottorato in Economia presso la Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna (Pisa), durante il quale è visiting student presso il Dipartimento di economia dell’Università di Harvard (US) e visiting fellow presso il National Bureau of Economic Research (NBER, US).

Assunta presso il Servizio Studi della Banca d’Italia nel 2002, presta dapprima servizio all’Ufficio intermediari creditizi, poi all’Ufficio analisi settoriali e territoriali, confluito successivamente nella Divisione struttura economica e mercato del lavoro. Nel 2007-2008 è visiting scholar all’Università di Harvard e nel 2008-2009 consulente del Ministero dello sviluppo economico per le politiche industriali e la relativa valutazione.

Risultati scientifici

L’attività di ricerca di Francesca Lotti si svolge prevalentemente nel campo dell’economia industriale e dell’economia applicata, con particolare attenzione al cambiamento tecnologico, alle scelte delle imprese in termini di crescita, investimenti e innovazione, alla dinamica della produttività e alle sue determinanti. In questi ambiti, ha approfondito anche le politiche economiche e la relativa valutazione ex-post, tema su cui ha anche redatto un libro edito da Il Mulino (“La valutazione degli aiuti alle imprese”, curato con G. De Blasio, Il Mulino, 2008).

Un altro suo filone di ricerca riguarda il ruolo delle donne nell’economia, con contributi sulla discriminazione di genere nel mercato del credito, sulle differenze di genere nella gestione delle imprese e più in generale nel mercato del lavoro.

Attività editoriali e pubblicazioni

Francesca Lotti è membro dell’Advisory Board della rivista Journal of Industrial and Business Economics.

È autrice di numerose pubblicazioni, tra cui:

(2017) Lotti F, Marin G. Productivity Effects of Eco-innovations Using Data on Eco-patents. Industrial and Corporate Change, 26(1):125–148.

(2013) Alesina A, Lotti F, Mistrulli PE. Do Women Pay More for Credit? Evidence from Italy, in Journal of the European Economic Association, 11(s1):45-66.

(2013) Hall BH, Lotti F e Mairesse J. Evidence on the Impact of R&D and ICT Investment on Innovation and Productivity in Italian Firms. Economics of Innovation and New Technology, 22(3):300-328.

(2009) Hall BH, Lotti F e Mairesse J. Innovation and Productivity in SMEs. Empirical Evidence for Italy. Small Business Economics, 33(1):13-33.

(2008) Hall BH, Lotti F e Mairesse J. Employment, Innovation and Productivity: Evidence from Italian Manufacturing Microdata. Industrial and Corporate Change, 17(4):813-839.

(2007) Lotti F. Firm Dynamics in Manufacturing and Services: a Broken Mirror? Industrial and Corporate Change, 16(3):347-369.

(2007) Lotti F, Marcucci J. Revisiting the Empirical Evidence on Firms' Money Demand, Journal of Economics and Business, 59(1):51-73.

(2006) Bofondi M, Lotti F. Innovation in the Retail Banking Industry: the Diffusion of Credit Scoring Review of Industrial Organization, 28(4):343-358.

(2005) Lotti F, Santarelli E. The Survival of Family Firms: The Importance of Control and Family Ties, International Journal of the Economics of Business, 12(2), pp. 183-192.

(2004) Gobbi G, Lotti F. Entry Decisions and Adverse Selection: an Empirical Analysis of Local Credit Markets, Journal of Financial Services Research, 26(3):225-244.

(2004) Lotti F, Santarelli E. Industry Dynamics and the Distribution of Firm Sizes: A Non Parametric Approach, Southern Economic Journal, 70(3):443-466.

(2003) Lotti F, Santarelli E, Vivarelli M. Does Gibrat's Law Hold in the Case of Young, Small Firms?, Journal of Evolutionary Economics, 13:213-235.

Riconoscimenti e premi

Francesca Lotti è top 5% delle donne economiste a livello mondiale Secondo la classifica Repec.

Abilitata a professoressa di prima fascia in Politica economica (SECS-P02), Economia applicata (SECS-P04) e Statistica economica (SECS-S03), è reviewer esterna per la VQR (Valutazione per la Qualità della Ricerca) 2011-2014 (GEV 13) dell’ANVUR (l’Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca).

Daniela Lucangeli
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Area STEM: Psicologia e neuroscienze

Competenze: psicologia dell'apprendimento e dello sviluppo

Parole chiave: adolescenza, apprendimento, bisogni educativi speciali, discalculia, disordini dello sviluppo, disturbi dell'apprendimento, gifted children, impotenza appresa, infanzia, matematica, neuroscienze, numeri, plasticità cerebrale, plusdotazione, psicopatologia dell'apprendimento, strategie didattiche, sviluppo, warm cognition

Regione: Veneto


Funzione/Ruolo

Prorettrice con delega all'Orientamento e Tutorato per l'Università di Padova e Professoressa ordinaria di Psicologia dello Sviluppo presso la stessa università

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Filosofia nel 1988 e la laurea in Psicologia, nel 1991, presso l'università di Padova, prosegue la sua formazione, nel 1997, con un dottorato di ricerca in Psicologia dello Sviluppo all'Università di Leiden, in Olanda, su un progetto internazionale. La sua carriera continua all'interno dell'università: nel 1998 è ricercatrice in Psicologia dello Sviluppo, nel 2001 professoressa associata e nel 2005 professoressa ordinaria di Psicologia dello Sviluppo sempre all'Università di Padova. Dal 2007 è prorettrice con delega all'Orientamento e Tutorato per lo stesso ateneo, ruolo che ricopre a tutt'oggi.

Risultati scientifici

I principali interessi di ricerca di Daniela Lucangeli riguardano lo sviluppo e potenziamento dell'intelligenza numerica, i processi maturazionali nell'età evolutiva (prima e seconda infanzia, età scolare e adolescenza) e i meccanismi di apprendimento nello sviluppo tipico e atipico. Si occupa anche dello studio di funzioni (linguaggio, memoria, attenzione, emozioni, metacognizione, autoregolazione), dei disturbi dell'apprendimento (quali dislessia, disortografia, disgrafia, discalculia) e dei bisogni educativi speciali. Svolge inoltre ricerche e studi sul potenziamento dell'apprendimento, sui deficit comportamentali e cognitivi, sui profili giftedness ed alto potenziale, sulle emozioni nell'apprendimento e sull'impotenza appresa.
Con il gruppo di ricercatori e scienziati dell'Accademia Mondiale delle Scienze per le Difficoltà di Apprendimento, promuove da anni un forte movimento di azioni per la ricaduta della ricerca scientifica nelle prassi di prevenzione, potenziamento e riabilitazione delle disarmonie dello sviluppo. Difatti la ricerca scientifica ha messo in evidenza come attraverso l'intervento precoce nelle diverse "fatiche" dello sviluppo, sia possibile ottenere l'ottimizzazione dei processi anche nelle situazioni di eventuale disabilità (linguaggio, apprendimento, sviluppo cognitivo,ecc...). Il focus del suo lavoro non è solo quello relativo all'analisi dei profili cognitivi e all'eventuale diagnosi ma innanzitutto quello di utilizzare le migliori strategie di aiuto per il massimo di plasticità cerebrale.
Negli ultimi tempi si dedica allo studio dei network circuitali legati alla warm cognition ed ai circuiti emozionali dell'apprendimento. In particolare, agli studi volti ad evidenziare il contributo dei fattori ereditari e dei fattori culturali nello sviluppo dei processi psicologici e nell'educazione. Approfondisce lo studio di funzioni e di processi cognitivi con l'obiettivo di evidenziare le importanti implicazioni delle neuroscienze nei processi educativi.
In qualità di Prorettrice, con delega alle attività di tutorato, di orientamento "in itinere" e "in ingresso" dell'Università di Padova, coordina la realizzazione di progetti regionali ed europei volti ad indirizzare i giovani nella scelta universitaria e professionale.

Attività editoriali e pubblicazioni

Daniela Lucangeli è Editor della rivista Difficoltà In Matematica (Erickson) e referee per diverse riviste specializzate. È autrice di numerose pubblicazioni nazionali ed internazionali e di saggi scientifici e didattici, tra cui (negli ultimi cinque anni):

(2017) Sella F, Berteletti I, Lucangeli D, Zorzi M. Pre-school children use space, rather then counting, to infer the numerical magnitude of digits: evidence for a spatial mapping principle. Cognition, 158, 56-67.
(2016) Sella F, Berteletti I, Lucangeli D, Zorzi M. Spontaneous non-verbal counting in toddlers. Developmental Science, 19(2), 329-337.
(2016) Benavides-Varela S, Butterworth B, Burgio F, Arcara G, Lucangeli D, Semenza C. Numerical Activities and Information Learned at Home Link to the Exact Numeracy Skills in 5-6 Years-Old Children. Frontiers in psychology, 7.
(2015) Sella F, Berteletti I, Lucangeli D, Zorzi M. Varieties of quantity estimation in children. Developmental Psychology, 51(6), 758.
(2014) Caviola S, Mammarella IC, Lucangeli D, Cornoldi C. Working memory and domain-specific precursors predicting the success in learning written subtraction problems. Learning and Individual Differences, 36, 92-100.
(2014) Re AM, Pedron M, Tressoldi PE, Lucangeli D. Response to Specific Training for Students With Different Levels of Mathematical Difficulties. Exceptional Children, 80(3), 337-352.
(2013) Al-Yagon M, Cavendish W, Cornoldi C, Fawcett AJ, Grunke M, Hung, LY, Jimenez JE, Karande S, van Kraayenoord CE, Lucangeli D, Margalit M, Montague M, Sholapurwala R. The Proposed Changes For DSM-5 for SLD and ADHD: International Perspectives-Australia, Germany, Greece, India, Israel, Italy, Spain, Taiwan, United Kingdom, and United States. Journal of Learning Disabilities, 46, 58-72.
(2013) Colomer C, Miranda A, Re AM, Lucangeli D. Numerical and Calculation Abilities in Children with ADHD. Learning Disabilities: A Contemporary Journal, 11(2), 1-15.
(2013) Mammarella IC, Bomba M, Caviola S, Broggi F, Neri F. Lucangeli D, Nacinovich R. Mathematical difficulties in nonverbal learning disability or co-morbid dyscalculia and dyslexia. Developmental neuropsychology, 38(6), 418-432.
(2013) Mammarella IC, Caviola S, Cornoldi C, Lucangeli D. Mental additions and verbal-domain interference in children with Developmental Dyscalculia (DD). Research in Developmental Disabilities, 34(9), 2845-2855.

Riconoscimenti e premi

Daniela Lucangeli è Presidente dell'Associazione per il Coordinamento Nazionale degli Insegnanti Specializzati (CNIS) e componente dei Comitati Scientifici di numerose associazioni di ricerca nazionali e internazionali quali l'Associazione Italiana per la Ricerca e l'Intervento nella Psicopatologia dell'Apprendimento (AIRIPA) e dell'Associazione Italiana di Psicologia (AIP Sezione Sviluppo). Vice Presidente per l'International Development dell'International Academy for Research in Learning Disabilities (IARLD). Membro tecnico dell'Osservatorio Nazionale per l'infanzia e l'adolescenza. Componente scientifica della Commissione tecnica nominata dal Ministero dell'Istruzione per le linee guida dei disturbi specifici dell'apprendimento (DSA), dei Bes (Bisogni Educativi Speciali). Ed è membro della Commissione Nazionale Ministero CNOP (Consiglio Nazionale degli Psicologi) "Benessere a Scuola". Vice presidente della Fondazione di ricerca HPNR (Human Potential Network Research). Direttore Scientifico del Polo Apprendimento (28 Centri in Italia). Direttore Scientifico dell'Associazione Gate Italy (Gifted and Talent Education). Responsabile Scientifico del Centro Regionale di Ricerca e Servizi Educativi per le Difficoltà di Apprendimento.

Adriana Maggi
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Area STEM: Scienze biomediche e biotecnologie

Competenze: biotecnologie farmacologiche, farmacologia cellulare e molecolare

Parole chiave: farmaci, farmacologia di genere, invecchiamento, malattie metaboliche, menopausa, metabolismo epatico, neuroinfiammazione, recettori degli estrogeni

Regione: Lombardia


Funzione/Ruolo

Coordinatore del Centro di Eccellenza per le malattie Neurodegenerative dell’Università di Milano

Percorso professionale

Dopo la laurea in Scienze Biologiche presso l’Università degli studi di Milano nel 1973, prosegue i suoi interessi scientifici con una borsa di studio presso l’Istituto di Farmacologia e Farmacognosia diretto dal professor Rodolfo Paoletti. Vincitrice del Salk Institute - University of Texas Award continua la sua formazione inizialmente presso il Dipartimento di Farmacologia e Neurobiologia dell’Università del Texas, a Houston, negli Stati Uniti e poi presso il Dipartimento di Biologia Cellulare del Baylor College of Medicina sotto la guida del professor Bert O’Malley. Ritornata in Italia nel 1982 come ricercatrice, fonda e dirige un centro modello di collaborazione Università-Industria frutto di una iniziativa dell’Università di Milano e dell’Azienda Farmaceutica Hoffman-LaRoche: il Milano Molecular Pharmacology Lab (MPL). Alla fine degli anni ’80, in qualità di professoressa associata, continua le sue ricerche presso il Dipartimento di Scienze Farmacologiche dell’Università di Milano. Dal 2002 dirige il Centro di Eccellenza sulle malattie neurodegenerative dell’Università di Milano, un centro sperimentale finanziato da un fondo bandito dal Ministero dell’Università e della Ricerca nel quale è direttamente responsabile di un gruppo di ricerca costituito da 20 ricercatori e giovani laureati. Dal 2006 al 2014 fonda e presiede la TOP srl, spin-off dell’Università di Milano. Quale esperta di Biotecnologie Farmacologiche ricopre diverse cariche ministeriali: è membro del Comitato di Consulenza del Primo Ministro Italiano nel settore delle Biotecnologie, Biosicurezza e Scienze della Vita, del Comitato Scientifico “Innovative Medicine Initiative” dell’Unione Europea, dello European ESFRI Working Group for Health and Food, del Council of the European Society for Molecular Imaging (ESMI) ed è delegata del MIUR per l’European Pilot Initiative on Joint Programming on Neurodegenerative Diseases di cui è Vice-Presidente dal 2010. Attualmente è stata nominata dalla Società Americana di Endocrinologia membro della Endocrine Society EU Task force for Endocrine Disrupters e collabora con l’Innovative Medicine Initiative2 in qualità di membro SSG Panel on Neurodegeneration

Risultati scientifici

La ricerca svolta da Adriana Maggi è da sempre incentrata sullo studio delle attività fisiologica svolta dagli estrogeni, con particolare riferimento a organi non-riproduttivi. Gli studi iniziali sono associati alla scoperta che il recettore degli estrogeni è presente in tutte le cellule cerebrali (oligodendrociti, astrociti, microglia e neuroni), anche in aree cerebrali non associate a funzioni riproduttive, bensì legate al controllo di attività emozionali (corteccia frontale, ippocampo). Più recentemente lo studio della attività anti-infiammatoria degli estrogeni attivi nella microglia ha condotto a nuove ipotesi circa la maggiore incidenza di malattie neurodegenerative nei soggetti di sesso femminile e al ruolo del sesso nella risposta a stimoli diversi e insulti di tipo ischemico. Al fine di meglio comprendere l’azione degli estrogeni, Adriana Maggi ha ideato e creato un modello unico per lo studio dell’azione di questi ormoni in organismi viventi e per l’identificazione di nuovi farmaci attivi tramite questi recettori: il topo reporter ERE-Luc. Tale sistema di reporter è stato in seguito utilizzato per la generazione di altri sistemi modello per lo studio di altri recettori (per esempio il recettore dei PPAR) e processi complessi quali stress ossidativo, infiammazione, trasporto di calcio, apoptosi e altri. La disponibilità del modello ERE-Luc per lo studio della attività dei recettori per gli estrogeni ha permesso di dimostrare per la prima volta che nei mammiferi gli estrogeni sono molto attivi a livello epatico. Studi recenti dimostrano che negli organismi di sesso femminile gli estrogeni controllano il metabolismo epatico e la sintesi di lipidi in stretta relazione con l’attività riproduttiva. Tale azione è fondamentale nel differenziare il metabolismo energetico nei mammiferi dei due sessi e la scoperta fatta ha una rilevanza significativa non solo per una migliore comprensione del metabolismo epatico sesso-dipendente, ma anche per la comprensione dei meccanismi eziopatogenetici di una serie di malattie associate con l’invecchiamento e, nella donna, strettamente legate alla post-menopausa.

I risultati delle ricerche fatte hanno aperto una nuova via per la comprensione delle differenze metaboliche tra maschi e femmine permettendo la comprensione delle differenze di sesso/genere nella prevalenza di una serie molto ampia di malattie che includono gran parte delle malattie associate all’invecchiamento (dal diabete alle malattie neurodegenerative) e nel metabolismo epatico dei farmaci e xenobiotici in genere. Inoltre, la scoperta della rilevanza della attività degli estrogeni a livello epatico suggerisce una nuova via per la generazione di formule di sostituzione ormonale nella post-menopausa più efficaci e dotate di minori effetti collaterali.

L’attività di ricerca di Adriana Maggi è stata riconosciuta e supportata da numerosissimi enti finanziatori in campo nazionale e internazionale. Su finanziamento della Commissione Europea la professoressa ha coordinato 4 Consorzi di ricerca europei per lo studio della fisiologia e dell’invecchiamento della donna e degli interferenti endocrini, inoltre più recentemente la sua ricerca è stata finanziata dai Nationals Institutes of Health con un grant RO1 per lo studio dell’invecchiamento della donna e ERC per lo studio della fisiologia di genere.

Attività editoriali e pubblicazioni

È autrice di più di 200 pubblicazioni scientifiche, 6 brevetti e tre monografie. Tra le più recenti pubblicazioni:

(2017) Della Torre S, Maggi ASex Differences: A Resultant of an Evolutionary Pressure? Cell Metabolism, 25:499-505.

(2017) Rizzi N, Rebecchi M, Levandis G, Ciana P and Maggi A. Identification of novel loci for the generation of reporter mice. Nucleic Acids Reserach, 45:e37.

(2016) Della Torre S, Mitro N, Fontana R, Gomaraschi M, Favari E, Recordati C, Lolli F, Quagliarini F, Meda C, Ohlsson C, Crestani M, Uhlenhaut NH, Calabresi L, Maggi A. An Essential Role for Liver ERα in Coupling Hepatic Metabolism to the Reproductive Cycle. Cell Reports, 15:360-71.

(2016) Villa A, Vegeto E, Poletti A,Maggi A. Estrogens, Neuroinflammation, and Neurodegeneration. Endocrine Reviews. 37:372-402.

Benedusi V, Martini E, Kallikourdis M, Villa A, Meda C and Maggi A. Ovariectomy shortens the life span of female mice. Oncotarget (2015) 6:10801-11.

(2014) Della Torre S, Benedusi V, Fontana R, Maggi A, Energy Metabolism and reproduction, an ancestral balance to be preserved for women health. Nature Review Endocrinology, 10:13-23.

(2012) Villa A, Della Torre S, Stell A, Cook J, Brown M, Maggi A. Tetradian oscillation of estrogen receptor α is necessary to prevent liver lipid deposition. Proceedings of the National Academy of Sciences USA. 109:11806-11.

(2011) Della Torre S, Rando G, Meda C, Stell A, Chambon P, Krust A, Ibarra C, Magni P, Ciana P. and Maggi A. Amino Acid-dependent activation of liver Estrogen Receptor alpha integrates metabolic and reproductive functions via IGF-1. Cell Metabolism, 13: 205-214.

(2010) Rando G, Horner D, Biserni A, Ramachandran B, Caruso D, Ciana P, Komm B. and Maggi A. An innovative method to classify SERMs based on the dynamics of estrogen receptor transcriptional activity in living animals. Molecular Endocrinology, 24: 735-744.

(2009) Brufani M, Ceccacci F, Filocamo L, Garofalo B, Joudioux R, La Bella A, Leonelli F, Migneco LM, Bettolo RM, Farina PM, Ashcroft GS, Routley C, Hardman M, Meda C, Rando G, Maggi A. Novel locally active estrogens accelerate cutaneous wound healing. A preliminary study. Molecular Pharmaceutics, 6: 543-56.

(2003) Ciana P, Raviscioni M, Mussi P, Vegeto E, Que I, Parker MG, Lowik C and Maggi A. In vivo imaging of transcriptionally active estrogen receptors. Nature Medicine, 9: 82-6. 

Riconoscimenti e premi

Adriana Maggi ha ottenuto molti premi e riconoscimenti nel corso della sua carriera professionale, fra cui il Salk-Institute-University of Texas Award; il NATO Award for exchange studies, il Lecture Award of the British Endocrine Society, il Premio per la Ricerca Farmindustria-Telethon, il PFIZER Investigator-Initiated Research Award, l’ERC Advanced Grant Award.

Francesca Mallamaci
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Area STEM: Scienze cliniche e scienza dell'alimentazione

Competenze: nefrologia

Parole chiave: complicazioni cardiovascolari dell'insufficienza renale, dialisi, epidemiologia delle malattie renali, genetica molecolare delle malattie renali, genetica molecolare dell'ipertensione arteriosa, insufficienza renale, ipertensione arteriosa, malattie renali progressive, trapianto di rene

Regione: Calabria


Funzione/Ruolo

Responsabile dell'Unità Operativa Complessa di Nefrologia, Dialisi e Trapianto dell'Azienda Ospedaliera "Bianchi-Melacrino-Morelli" di Reggio Calabria

Percorso professionale

Dopo la laurea in Medicina e Chirurgia all'Università di Messina nel 1978, prosegue la sua formazione attraverso una specializzazione in Nefrologia nel 1983 presso la stessa università. Nel biennio 1981-1982 è Clinical Scientist presso l'unità Renale e Trapianti del Western Infirmary a Glasgow, in Scozia. Dal 1993 al 1997 si specializza ulteriormente con un Master della Società Italiana Ipertensione Arteriosa (SIIA). Nel 1996 acquisisce un ulteriore livello di formazione post-universitaria in Epidemiologia clinica presso la Erasmus University di Rotterdam. Frequenta numerosi corsi, fra cui il Molecular Genetics Course alla Rotterdam University, l'Epidemiology Course, ERA-EDTA Registry di Roma nel 2004, e ulteriori High Quality Nephrology Courses. Nel 2001, consegue una specializzazione in Ipertensione arteriosa alla European Society of Hypertension. Attualmente Francesca Mallamaci dirige la U.O.C (unità operativa complessa) di Nefrologia, Dialisi e Trapianto dell'Azienda Ospedaliera "Bianchi-Melacrino-Morelli" di Reggio Calabria.

Risultati scientifici

Le aree di ricerca di Francesca Mallamaci comprendono l'ipertensione, le complicazioni cardiovascolari dell'insufficienza renale, le malattie renali progressive, l'epidemiologia delle malattie renali e la genetica molecolare delle malattie renali e dell'ipertensione arteriosa. Prende parte attivamente ai progetti di ricerca nazionali e internazionali e supervisiona l'attività dell'Unità di Ricerca di "Epidemiologia Clinica e Fisiopatologia delle malattie Renali e dell'Ipertensione arteriosa" del CNR di Reggio Calabria. Fino al 2015 è stata impegnata nel progetto internazionale "Lung Water by Ultra-Sound Guided treatment to prevent death and cardiovascular complications in high risk end stage renal disease patients with cardiomyopathy (LUST STUDY)". Il progetto prevede la creazione di un database contenente le informazioni dei test clinici effettuati sui pazienti, per indagare il sovraccarico di volume extracellulare che è un fattore di rischio per problemi cardiovascolari e renali. Lo scopo di questo studio clinico è quello di testare una politica di trattamento guidata da misurazioni extravascolari per prevenire la morte per insufficienza cardiaca scompensata e infarto nei pazienti in dialisi ad alto rischio. Francesca Mallamaci è inoltre coordinatrice clinica del Registro Internazionale EURECA-m supportato dalla Società Europea di Nefrologia, Dialisi e Trapianto (ERA-EDTA). L'obiettivo del registro è quello di individuare e validare la raccolta di fattori di rischio cardiovascolare tradizionali e non, in un campione rappresentativo di pazienti in dialisi in Europa.

Attività editoriali e pubblicazioni

Francesca Mallamaci è Associate Editor del Nephrology Dialysis Transplantation da gennaio 2013 e Editor Emeritus del Journal of Nephrology, il giornale ufficiale in lingua inglese della Società Italiana di Nefrologia ( di cui è stata Editor in Chief dal 2006 al 2012). È autrice di numerosi articoli pubblicati su riviste scientifiche nazionali ed internazionali, tra cui:

(2015) Mallamaci F, Testa A, Leonardis D, Tripepi R, Pisano A, Spoto B, Sanguedolce MC, Parlongo RM, Tripepi G, Zoccali C. A genetic marker of uric acid level, carotid atherosclerosis, and arterial stiffness: a family-based study.American Journal of Kidney Diseases, 65(2):294-302.
(2015) Mallamaci F, Tripepi R, Leonardis D, Mafrica A, Versace MC, Provenzano F, Tripepi G, Zoccali C. Nocturnal Hypertension and Altered Night-Day BP Profile and Atherosclerosis in Renal Transplant Patients. Transplantation, 100(10):2211-8.
(2014) Mallamaci F, Testa A, Leonardis D, Tripepi R, Pisano A, Spoto B, Sanguedolce MC, Parlongo RM, Tripepi G, Zoccali C.A polymorphism in the major gene regulating serum uric acid associates with clinic SBP and the white-coat effect in a family-based study.Journal of Hypertension, 32(8):1621-8; discussion 1628.
(2013) Mallamaci F, Leonardis D, Pizzini P, Cutrupi S, Tripepi G, Zoccali C. Procalcitonin and the inflammatory response to salt in essential hypertension: a randomized cross-over clinical trial.Journal of Hypertension, 31(7):1424-30; discussion 1430.
(2013) Mallamaci F, Minutolo R, Leonardis D, D'Arrigo G, Tripepi G, Rapisarda F, Cicchetti T, Maimone I, Enia G, Postorino M, Santoro D, Fuiano G, De Nicola L, Conte G, Zoccali C. Long-term visit-to-visit office blood pressure variability increases the risk of adverse cardiovascular outcomes in patients with chronic kidney disease. Kidney International, 84(2):381-9.
(2011) Mallamaci F, Ruggenenti P, Perna A, Leonardis D, Tripepi R, Tripepi G, Remuzzi G, Zoccali C, REIN Study Group. ACE inhibition is renoprotective among obese patients with proteinuria. Journal of the American Society of Nephrology, 22(6):1122-8.
(2010) Mallamaci F, Benedetto FA, Tripepi R, Rastelli S, Castellino P, Tripepi G, Picano E, Zoccali C. Detection of pulmonary congestion by chest ultrasound in dialysis patients. Journal of the American College of Cardiology, Cardiovascular Imaging, 3(6):586-94.
(2009) Mallamaci F, Leonardis D, Tripepi R, Parlongo G, Catalano C, Tripepi G, Castronovo V, Ferini-Strambi L, Zoccali C. Sleep disordered breathing in renal transplant patients. America Journal of Transplantation, 9(6):1373-81.
(2005) Mallamaci F, Tripepi G, Cutrupi S, Malatino LS, Zoccali C. Prognostic value of combined use of biomarkers of inflammation, endothelial dysfunction, and myocardiopathy in patients with ESRD. Kidney International, 67(6):2330-7.
(2005) Mallamaci F, Bonanno G, Seminara G, Rapisarda F, Fatuzzo P, Candela V, Scudo P, Spoto B, Testa A, Tripepi G, Tech S, Zoccali C. Hyperhomocysteinemia and arteriovenous fistula thrombosis in hemodialysis patients.American Journal of Kidney Diseases, 45(4):702-7.

Riconoscimenti e premi

Nel 2014 ha presieduto il Comitato Scientifico del Congresso Nazionale della Società Italiana di Nefrologia. È inoltre componente del Comitato Scientifico del Congresso Europeo di Nefrologia, Dialisi e Trapianto (ERA-EDTA) di Vienna del 2016 e dello stesso comitato del congresso che si terrà a Madrid nel 2017. Francesca Mallamaci è stata inoltre formalmente invitata a rappresentare la Società Europea di Nefrologia, Dialisi e Trapianto ai Congressi della European Society of Paediatric Nephrology e dell'American Society of Nephrology del 2015.

Irene Mammarella
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Area STEM: Psicologia e neuroscienze

Competenze: neuropsicologia dello sviluppo, psicologia clinica dello sviluppo

Parole chiave: ansia per la matematica, autismo, deficit di attenzione e iperattività, disturbi dell'apprendimento, disturbo non-verbale

Regione: Veneto


Funzione/Ruolo

Professoressa Associata di Psicologia dello Sviluppo Università di Padova 

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Psicologia nel 2002 presso l’università di Padova, ha proseguito la sua formazione nello stesso ateneo con un Dottorato di Ricerca in psicologia (2006), durante il quale ha svolto dei periodi di ricerca all’estero presso il the Hospital for Sick Children (Toronto, Canada) e l’università di Gent (Belgio). Nel 2008 è ricercatrice in Psicologia dello Sviluppo. Nel 2013 è visiting researcher presso l’Universitè  Catholique  de Louvain-la-Neuve (Belgio), nel 2017 presso la Liverpool John Moores University (Regno Unito) e nel 2018 presso la Goldsmith University of London (Regno Unito). Dal 2013 è socia fondatrice dello spin-off universitario Lab.D.A., centro specializzato per la diagnosi e l’intervento nei disturbi dello sviluppo, e dal 2017 è responsabile di una delle sedi dello spin-off (Lab.D.A. Padova Nord). Dal 2014 è direttrice del master universitario in Psicopatologie dello Sviluppo, dell’Università di Padova.

Risultati scientifici

Fin dall’inizio delle sue ricerche ha approfondito lo studio del Disturbo Nonverbale, un disturbo del neurosviluppo caratterizzato da difficoltà di tipo visuospaziale e buone abilità verbali, sul quale ha pubblicato numerose ricerche su riviste internazionali. Per il suo contributo in questo ambito dal 2017 è stata invitata a far parte della Consensus Conference internazionale promossa dalla Columbia University, Institute of Psychiatry, New York (USA), che si propone come obiettivo il riconoscimento di questo disturbo, ancora poco conosciuto, nel manuale diagnostico internazionale dei disturbi mentali, DSM 5. Attualmente le sue ricerche sono volte a individuare somiglianze e differenze tra il Disturbo Nonverbale e altri disturbi evolutivi, quali l’autismo ad alto funzionamento e il disturbo da deficit di attenzione e iperattività(ADHD).

Un altro filone di ricerca di cui si è occupata riguarda il coinvolgimento di processi cognitivi (in particolare la memoria di lavoro visuospaziale) in diversi disturbi dello sviluppo, e in relazione agli apprendimenti (come per esempio la matematica). Più di recente, in collaborazione con l’Università di Cambridge, ha condotto delle ricerche sullo sviluppo dell’ansia per la matematica nei bambini e sulla relazione tra ansia e apprendimenti scolastici. 

Tutti i risultati delle ricerche sono stati pubblicati in riviste scientifiche internazionali, e laddove i risultati consentivano applicazioni, sono stati prodotti test per bambini e materiali per l’intervento, pubblicati da case editrici specializzate. 

Attività editoriali e pubblicazioni

Irene C. Mammarella è Academic Editor per PlosOnee fa parte dell’Editorial Board didiverse riviste scientifiche internazionali: Educational Psychology, Learning and Individual Differences e Journal of Experimental Child Psychology.

 

E’ autrice di numerose pubblicazioni internazionali, tra cui:

 

[2018] Cardillo, R., Menazza, C. & Mammarella, I. C. Visuoconstructive Abilities and Visuospatial Memory in Autism Spectrum Disorder Without Intellectual Disability: Is the Role of Local Bias Specific to the Cognitive Domain Tested?Neuropsychology. doi: 10.1037/neu0000472

[2018] Mammarella, I. C., Donolato, E., Caviola, S., & Giofrè, D. Anxiety profiles and protective factors: A latent profile analysis.Personality & Individual Differences, 124, 201-208. doi: 10.1016/j.paid.2017.12.017

[2018] Mammarella, I. C., Caviola, S., Giofrè, D. & Szücs, D. The underlying structure of visuospatial working memory in children with mathematical learning disability.British Journal of Developmental Psychology, 36, 220-235 doi: 10.1111/bjdp.12202

[2017] Mammarella, I. C., Caviola, S., Giofrè, D., & Borella, E. Separating math from anxiety: The role of inhibitory mechanisms.Applied Neuropsychology: Child, doi: 10.1080/21622965.2017.1341836

[2016] Hill, F., Mammarella, I. C., Devine, A., Caviola, S., Passolunghi, M. C. & Szücs, D. Maths anxiety in primary and secondary school students: Gender differences, developmental changes and anxiety specificity.Learning and Individual Differences, 48, 45-53. 

[2016] Mammarella, I. C., Ghisi, M., Bomba, M., Bottesi, G., Caviola, S., Broggi, F. & Nacinovich, R. Anxiety and depression in children with Nonverbal learning disabilities, reading disabilities, or typical development.Journal of Learning Disabilities, 49, 130-139. 

[2015] Mammarella, I. C., Hill, F., Devine, A., Caviola, S., & Szücs, D. Math anxiety and developmental dyscalculia: A study on working memory processes.Journal of Clinical and Experimental Neuropsychology, 37, 878-887.

[2014] Mammarella, I. C., & Cornoldi, C. An analysis of the criteria used to diagnose children with Non-verbal learning disabilities (NLD).Child Neuropsychology, 20, 255-280. 

[2014] Mammarella, I. C., Giofrè, D., Caviola, S., Cornoldi, C., & Hamilton, C. Visuospatial working memory in children with Autism: The effect of semantic global organization. Research in Developmental Disabilities, 35, 1349-1356.

[2013] Mammarella, I. C., Bomba, M., Caviola, S., Broggi, F., Neri, F., Lucangeli, D., & Nacinovich, R. Mathematical difficulties in nonverbal learning disability or co-morbid dyscalculia and dyslexia.Developmental Neuropsychology, 38, 418-432.

[2013] Mammarella, I. C., Borella, E., Pastore, M., & Pazzaglia, F. The structure of visuospatial memory in adulthood.Learning and Individual Differences, 25, 99-110.

 

Riconoscimenti e premi

Irene C. Mammarella fa parte di diverse associazioni intenazionali: APS (Association for Psychological Science), MCLS (Mathematical Cognition and Learning Society), EARLI (European Association for Research on Learning and Instruction), IARLD (International Academy for Research in Learning Disabilities).

E’ inoltre nel consiglio direttivo dell’ Airipa (Associazione Italiana per la ricerca e l’intervento nella psicopatologia dell’apprendimento) e fa parte dell’AIP (associazione Italiana di Psicologia) sezione sviluppo ed educazione. 

Dal 2017 è membro effettivo del Panel di sviluppo delle linee guida per la revisione delle raccomandazioni cliniche sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), promosso dall’Associazione Italiana Dislessia.

Giulia Manca
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Area STEM: Fisica

Competenze: fisica delle particelle elementari e dei nuclei

Parole chiave: fisica delle alte energie, fisica delle particelle, quark gluon plasma, quarkonia

Regione: Sardegna


Funzione/Ruolo

Professoressa Associata all’Università degli studi di Cagliari e presso l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare

Percorso professionale

Dopo la laurea in Fisica presso l'Università di Cagliari, nel 1999, perfeziona la sua formazione con un dottorato di ricerca in Fisica all’Università di Oxford che consegue nel 2003. Nello stesso anno prosegue i suoi studi con un post-doc sempre in Inghilterra, prima a Oxford e poi all’Università di Liverpool. Dal 2000 al 2006, collabora come Associata Scientifica con il laboratorio Fermilab di Chicago, negli Stati Uniti. Nel 2007, rientra in Italia, a Cagliari, come ricercatrice all’INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) e, l’anno successivo, all’Università. Dal 2012 al 2013 collabora con il laboratorio CERN di Ginevra. Nel 2015 vince un ERC Consolidator Grant con il CNRS (Centre National de la Recherche Scientifique) e si trasferisce a Orsay, Parigi, fino alla fine del 2016. Nel 2016 è anche visiting professor all’Università di Cambridge, UK. Nel 2017 diventa professoressa associata all’Università di Cagliari. Attualmente si occupa dello studio della fisica degli ioni pesanti con l’esperimento LHCb al CERN e guida un gruppo di ricerca di sei post-docs, due studenti e due ricercatori diviso tra Orsay e Cagliari.

Risultati scientifici

Nel 2002 osserva assieme ai colleghi dell’esperimento CDF (Collider Detector at Fermilab) il decadimento dei bosoni W e Z (particelle fondamentali del Modello Standard) in elettroni e ne misura la sezione d'urto di produzione e il rapporto per la prima volta a quell’energia, pubblicando il lavoro nella sua tesi di dottorato. Nel 2003 lavora con un gruppo di 14 persone dedite alla ricerca delle particelle supersimmetriche chargino e neutralino nel loro decadimento leptonico, arrivando a coordinarle e pubblicando il miglior limite mondiale in quel momento sulla loro massa e sezione d’urto di produzione. Nel 2007 diviene membro della collaborazione LHCb (Large Hadron Collider beauty) - esperimento dell'acceleratore LHC del CERN che ha lo scopo di misurare i parametri della violazione CP e decadimenti e fenomeni rari relativi agli adroni in cui è presente il quark beauty (quark b) - al CERN di Ginevra. Partecipa a diversi studi sulla produzione di stati associati di quark-antiquark (quarkonia) pubblicando diversi lavori in merito e collaborando con teorici esperti del campo. Dal 2009 al 2013 diventa la responsabile di tale fisica nell’esperimento. Nel 2015 fonda un nuovo gruppo di ricerca all’interno di LHCb aprendo la via alle misure di precisione di Quark Gluon Plasma ad alte rapidità, il suo attuale campo di ricerca.

Attività editoriali e pubblicazioni

È autrice di numerose pubblicazioni nazionali ed internazionali, tra cui: 

(2017) Aaij R, Manca G et al. [LHCb Collaboration]. Study of prompt D0 meson production in pPb collisions at √snn = 5 TeV, Journal of High Energy Physics, 1710, 090.

(2014) Manca G. Review on quarkonia production at LHC, International Journal of Modern Physics A, 29, 1430014.

(2013) Aaij R, Manca G et al. [LHCb Collaboration]. Production of J/Ψ and Υ mesons in pp collisions at √s = 8 TeV, Journal of High Energy Physics, 1306, 064.

(2013)A.A. Alves Jr., G. Manca et al. [LHCb Muon Collaboration]. Performance of the LHCb muon system, Journal of Instrumentation, 8, P02022.

(2012) Aaij R, Manca G et al. [LHCb Collaboration]. Measurement of Υ production in pp collisions at √s = 7 TeV, European Physical Journal C, 72, 2025.

(2011) Aaij R, Manca G et al. [LHCb Collaboration] Measurement of J/Ψ production in pp collisions at √s = 7 TeV. European Physical Journal C, 71, 1645.

(2010) Anelli M, Manca G et al. [LHCb Muon Collaboration]. Performance of the LHCb muon system with cosmic rays, Journal of Instrumentation ,5, P10003.

(2007) Aaltonen T, Manca G et al. [CDF Collaboration]. Search for chargino-neutralino production in pp collisions at √s = 1.96 TeV, Phys. Rev. Lett. 99 191806.

(2008) Aaltonen T, Manca G et al. [CDF Collaboration]. Search for supersymmetry in pp collisions at √s = 1.96 TeV Using the tri-lepton signature of Chargino-Neutralino production, Physical Review Letters, 101, 251801.

(2005) D. Acosta, G. Manca et al. [CDF Collaboration]. First measurements of inclusive W and Z cross-sections from Run II of the Tevatron collider, Physical Review Letters, 94, 091803.

(2007) Abulencia A, Manca G et al. [CDF Collaboration]. Measurements of inclusive W and Z cross-sections in pp collisions at √s = 1.96 TeV, Journal of Physicc G, 34,2457.

È revisora per le riviste Journal of High Energy Physics e European Physical Journal.

Riconoscimenti e premi

Nel 2005 vince la Particle Physcs and Astronomy Research Council fellowship per due anni. Nel 2015 ha vinto un ERC Consolidator Grant della durata di 5 anni per un totale di 1,9 milioni di euro.

Dal 2016 fa parte dell’AccademiaNet network.

È nella lista dei Top Italian Scientists dal 2012. 

Claudia Manzi
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Area STEM: Psicologia e neuroscienze

Competenze: psicologia sociale

Parole chiave: etnia, famiglia, identità, pregiudizio, religione, transizione, violenza

Regione: Lombardia


Funzione/Ruolo

Professoressa associata di Psicologia Sociale presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Filosofia con indirizzo Scienze Umane presso l'Università Cattolica di Milano nel 1999, prosegue la sua formazione nello stesso Ateneo con un dottorato di ricerca in Psicologia Sociale e dello Sviluppo durante il quale collabora alle attività di ricerca e formazione del Centro di Ateneo Studi e Ricerche sulla Famiglia. Dal 2003 al 2005 è assegnista di ricerca in Psicologia Sociale presso il Dipartimento di Psicologia dell'Università Cattolica di Milano. Dall'anno successivo fino al 2016 è ricercatrice di Psicologia Sociale presso la Facoltà di Scienze della Formazione della Università Cattolica di Milano. Nel 2008 è visiting professor presso la University of Tennessee, nel dipartimento Child and Family Studies e nel 2016 ricopre lo stesso ruolo all'University of Sussex, nel dipartimento di Psychology. Nel 2009 è stata selezionata come consulente presso l'ufficio Research Methods and Data Analysis delle Nazioni Unite (ONU), Office of Internal Oversight Services (New York). Dal 2016 è professoressa associata di Psicologia Sociale presso la Facoltà di Scienze della Formazione della Università Cattolica di Milano.

Risultati scientifici

Claudia Manzi è una studiosa di processi di costruzione e sviluppo dell'identità, in particolare di motivazioni identitarie, identità adulta, identità correlata alla transizione, al pregiudizio etnico, alla differenziazione familiare, alla psicologia cross-culturale. Su questi temi ha collaborato, nel 2007, con l'Universidad de los Andes, Bogotà, in Colombia, per uno studio sui cambiamenti identitari nei periodi di transizione, e nello stesso anno con il Centre for the Study of Youth and Political Violence, dell'University of Tenneessee, presso il quale ha partecipato alla fase finale di analisi dei dati e pubblicazione dei risultati di un progetto coordinato dal World Health Organization's Program for Child and Adolescent Health and Development. Dal 2008 partecipa all'equipe di ricerca internazionale per il progetto di ricerca cross-culturale "Motivated identity construction in cultural context" finanziato dal Economic and Social Research Council (ESRC). Infine, dal 2014 fa parte dell'equipe di ricerca internazionale "World Relationship Study", finanziato da Japan Society for the Promotion of Science.

Attività editoriali e pubblicazioni

Claudia Manzi dal 2011 è componente dell'Editorial Board dell'Encyclopaedia of Quality of Life Research (Ed. A. Michalos), Springer di New York e referee di riviste internazionali di eccellenza come Journal of Personality, Journal of Marriage and Family, Journal of Adolescence, Journal of Early Adolescence, Self and Identity, Psychology of Individual Differences, Social Psychology.

È autrice di numerose pubblicazioni nazionali e internazionali fra cui:

(2017) Manzi C, Roccato M, Paderi F, Vitrotti S, Russo S. The social development of right-wing authoritarianism: The interaction between parental autonomy support and societal threat to safety. Personality and Individual Differences, 109: 1-4.
(2015) Manzi C, Roccato M, Russo S. What buffers right-wing authoritarian responses to threat? An experimental study to test the moderation of meaning. Personality and Individual Differences, 83:117-121.
(2015) Manzi C, Parise M, Iafrate R, Sedikides C, Vignoles VL. In so far as you can be part of me: The influence of intrusive parenting on young adult couple identity. Self & Identity, 14: 5, 570-582.
(2014) Manzi C, Brambilla M. Identity change. In A. Michalos (Eds.). Encyclopedia of Quality of Life Research, Dordrecht, Netherlands, Springer, 2167-2168.
(2014) Manzi C, Ferrari L, Rosnati R, Benet-Martinez V. Bicultural Identity Integration of Transracial Adolescent Adoptees: Antecedents and Outcomes. Journal of Cross Cultural Psychology, 45(6):888-904.
(2013) Brambilla M, Manzi C, Regalia C, Verkuyten M. Religiosity and Prejudice: Different Patterns for Two Types of Religious Internalization. The Journal of Social Psychology, 153:486-498.
(2011) Scabini E, Manzi C. Family Processes and Identity. In S. J. Schwartz, K. Luyckx, and V. L. Vignoles (Eds), Handbook of Identity Theory and Research, New York: Springer, 565-584.
(2010) Manzi C. Identità adulta nella letteratura psicosociale. In E. Marta, C. Regalia (Eds.), Identità in relazione. Le sfide odierne dell'essere adulto. Milano: The McGraw-Hill Companies, 17-31.
(2010) Manzi C, Vignoles V, Regalia C. Accommodating a new identity: Possible selves, identity change, and well-being across two life-transitions. European Journal of Social Psychology, 40:970-984.
(2006) Manzi C, Vignoles V, Regalia C, Scabini E. Cohesion and enmeshment revisited: Family differentiation, identity, and psychological well-being in two European cultures. Journal of Marriage and the Family, 68: 673-689.

Riconoscimenti e premi

Dal 2007 Claudia Manzi fa parte della European Association of Social Psychology, dal 2009 della Society for Personality and Social Psychology e dal 2014 della Associazione Italiana di Psicologia, sezione di Psicologia Sociale.

Lucia Margheriti
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Area STEM: Scienze naturali e ambientali

Competenze: sismologia, struttura dell’interno della Terra

Parole chiave: anisotropia sismica, crosta e mantello terrestre, effetti di amplificazione locale, magnitudo, sequenze sismiche, terremoti

Regione: Lazio


Funzione/Ruolo

Prima ricercatrice all’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Centro Nazionale Terremoti; Responsabile dell’analisi dati per la sorveglianza e il monitoraggio sismico

Percorso professionale

Dopo la laurea in Geologia all’Università degli Studi di Roma La Sapienza nel 1991, prosegue gli studi attraverso una borsa di specializzazione all’estero in Sismologia presso lo United States Geological Survey di Menlo Park, CA, USA nel 1992- 1993. Nel 1994 continua la specializzazione presso l’Università degli studi de L’Aquila, dipartimento di Fisica e poi presso l’Istituto Nazionale di Geofisica (ING) di Roma che nel 2000 diventa Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). Prosegue all’INGV la sua formazione e le sue ricerche prima come ricercatrice a contratto, poi come ricercatrice e nel 2003 come prima ricercatrice. Dal 1998 svolge i turni di sorveglianza sismica prima come turnista responsabile della Sala operativa, con il compito di allertare la Protezione Civile, servizio interrotto durante i periodi di maternità nel 2000 e nel 2002; poi nel 2015 si qualifica come turnista per allerta tsunami e infine oggi svolge i turni come funzionaria responsabile della comunicazione verso il Dipartimento di Protezione Civile (DPC).

Dal 2007 al 2014 è stata responsabile di un gruppo di ricerca costituito da 25 ricercatori che si occupano di sismologia e struttura dell’interno della terra, dal 2014 è responsabile di un gruppo di tecnici e ricercatori che si occupano dell’analisi dati per la sorveglianza e il monitoraggio sismico. Tra il 2009 ed il 2013 è stata coordinatrice della rete sismica mobile del Centro Nazionale Terremoti si è quindi occupata della organizzazione di attività di pronto intervento sismico. Ha coordinato importanti gruppi di lavoro in progetti nazionali e internazionali che hanno coinvolti istituti e Università Italiane, Europee e Statunitensi quali il progetto RETREAT (2002-2007), il progetto Messina 1908-2008 (2007-2009), il progetto INGV-DPC Test sites per il monitoraggio multidisciplinari di dettaglio (2007-2009), il progetto AlpArray (2015-2018). È responsabile di alcune delle attività che INGV svolge per il DPC e dell’accordo quadro con la Agenzia di Protezione Civile della Regione Lazio. Partecipa da sempre alle attività di divulgazione ed informazione dell’INGV rivolte alle scuole, al pubblico e ai media.  

Risultati scientifici

I suoi interessi scientifici si sono concentrati negli ultimi anni sull’’analisi di sequenze sismiche per l’individuazione delle faglie attive e lo studio delle possibili variazione delle caratteristiche della crosta terrestre durante l’occorrenza delle sequenze stesse. Da circa 15 anni si occupa dell’analisi della birifrangenza delle onde sismiche per definire l’anisotropia sismica e lo stato di deformazione della crosta e del mantello terrestre. Questa analisi permette di caratterizzare il campo di fratturazione crostale e definire le sue relazioni con il campo di sforzo attivo e con la presenza di fluidi. La caratterizzazione dell’anisotropia sismica, quando fatta su onde che attraversano il mantello terrestre, ci consente invece di formulare modelli geodinamici a scala regionale: la zona di subduzione del tirreno meridionale, li dove la placca ionica scende al di sotto dell’arco calabro è stata la prima regione del mantello terrestre dove è stato osservato un flusso toroidale del mantello ai bordi della placca in subduzione (Civello e Margheriti 2004). Durante gli anni della formazione si è occupata dello studio degli effetti di sito cioè di come le onde sismiche vengono amplificate e modificate dalla geologia di superficie specialmente quando si hanno depositi incoerenti siano essi fluviali o di versante, e dalla conformazione topografica dell’area attraversata dallo scuotimento sismico. Nel 1993 è stata tra le prime a utilizzare le registrazioni delle vibrazioni ambientali (noise sismico) per caratterizzare la risposta di siti che avevano registrato il terremoto di San Francisco del 1989.

Attività editoriali e pubblicazioni

È autrice di circa 70 pubblicazioni scientifiche internazionali, tra cui:

(2016) Baccheschi P, Pastori M, Margheriti L, Piccinini D. Shear wave splitting of the 2009 L'Aquila seismic sequence: fluid saturated microcracks and crustal fractures in the Abruzzi region (Central Apennines, Italy). Geophysical Journal International, 204 (3): 1531-1549.doi: 10.1093/gji/ggv536

(2014) Margheriti L, Lucente FP, Park J, Pondrelli S, Levin V, Steckler MS, Baccheschi P, Salimbeni S. Large-scale coherent anisotropy of upper mantle beneath the Italian peninsula comparing quasi-Love waves and SKS splitting. Journal of Geodynamics, DOI: 10.1016/j.jog.2014.07.007

(2014) Govoni A, Marchetti A, De Gori P, Di Bona M, Pio Lucente F, Improta L, Chiarabba C, Nardi A, Margheriti L, Piana Agostinetti N, Di Giovambattista R, Latorre D, Anselmi M, Ciaccio MG, Moretti M, Castellano C, Piccinini D. The 2012 Emilia seismic sequence (Northern Italy): Imaging the thrust fault system by accurate aftershocks location Tectonophysics. http://dx.doi.org/10.1016/j.tecto.2014.02.013

(2013) Salimbeni S, Pondrelli S, Margheriti L. (2013). Hints on the deformation penetration induced by subductions and collision processes: Seismic anisotropy beneath the Adria region (Central Mediterranean).Journal of Geophysical Research: Solid Earth, DOI: 10.1002/2013JB010253

(2011) Baccheschi P, Margheriti L, Steckler M S & Boschi E. Anisotropy patterns in the subducting lithosphere and in the mantle wedge: A case study—The southern Italy subduction system. Journal of Geophysical Research, 116, B08306.

(2010) Lucente FP, Gori PD, Margheriti L, Piccinini D, Bona MD, Chiarabba C, Agostinetti NP. Temporal variation of seismic velocity and anisotropy before the 2009 MW 6.3 L'Aquila earthquake. Italy: Geology, 38:1015–1018, doi: 10.1130/G31463.1.

(2004) Civello S and Margheriti L. Toroidal mantle flow around the Calabrian slab (Italy) from SKS splitting, Geophysical Reserach Letters, 31, L10601, doi:10.1029/2004GL019607.

(2000) Margheriti L, Azzara MR, Cocco M, Delladio A and Nardi A. Analysis of borehole broad-band recordings: Test sute in the Po basin, Northern Italy. Bulletin of the Seismological Society of America, 90, 6:1454-1463.

(1996) Margheriti L, Nostro C, Cocco M and Amato A. Seismic anisotropy beneath the northern Apennines (Italy) and its tectonic implications. Geophysical Reserach Letters, 23; 20:2721-2724.

(1994) Margheriti L, Boatwright J, Wennerberg L. A comparison of Coda and S-wave spectral ratios as estimates of site response in the Southern San Francisco Bay area. Bulletin of the Seismological Society of America, 84, 6:1815-1830.

Daniela Mari
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Area STEM: Scienze cliniche e scienza dell'alimentazione

Competenze: geriatria

Parole chiave: anziani, anziano, basi genetiche longevità, centenari, dna, geni, longevità, malattie degenerative, rischio cardiovascolare

Regione: Lombardia


Funzione/Ruolo

Responsabile U.O.C. di Geriatria della Fondazione IRCCS Ca' Granda Ospedale Maggiore del Policlinico di Milano

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia, all'Università degli Studi di Milano, dal 1976 prosegue la sua formazione come ricercatrice in Medicina Interna fino 1991. Dal 2007 al 2010 dirige il laboratorio di ricerca sperimentale sull'invecchiamento dell'IRCCS Istituto Auxologico Italiano e Università di Milano e del Dipartimento di Scienze Mediche e Riabilitative ad indirizzo Geriatrico-Cardio-Vascolare dell'IRCCS Istituto Auxologico Italiano. Fino al 2014 è responsabile della Scuola di Specializzazione in Geriatria, e del Cdl Magistrale in Scienze Riabilitative delle Professioni Sanitarie. Dal 2010 dirige l'U.O.C. (unità operativa complessa) di Geriatria della Fondazione IRCCS Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano in convenzione con l'Università degli Studi di Milano. Daniela Mari è inoltre professoressa associata di Geriatria all' Università di Milano, presso il Dipartimento di Scienze Cliniche e di Comunità.

Risultati scientifici

Daniela Mari dirige da molti anni il gruppo di ricerca di Milano che studia i fattori di rischio cardiovascolari e loro varianti genetiche nella longevità e nei centenari, e le malattie neurodegenerative nell'anziano. Durante il periodo trascorso come responsabile del laboratorio di ricerca sperimentale sull'invecchiamento dell'Istituto Auxologico Italiano di Milano, Daniela Mari e colleghi si concentrano sullo studio delle basi genetiche della longevità, indagando le caratteristiche di un largo numero di figli settantenni di centenari. A tale scopo ricorrono anche all'analisi di metilazione del DNA, ovvero a una modificazione epigenetica del DNA, processo che consiste nel legame di un gruppo metilico (un atomo di carbonio legato a tre atomi di idrogeno) a una base azotata. Indagano anche il rapporto dose-efficacia della terapia anticoagulante orale (TAO) nell'anziano, i fattori di rischio genetici e non nelle malattie cerebrovascolari e l'influenza dell'obesità e dello stato metabolico sull'invecchiamento e le malattie età-correlate.

Attività editoriali e pubblicazioni

Daniela Mari è Associate Editor nell' Editorial Board di Journal of Gerontology & Geriatrics (JGG).
È inoltre autrice di numerose pubblicazioni scientifiche nazionali ed internazionali, fra cui:

(2016) Esposito S, Mari D, Bergamaschini L, et al. Pneumococcal colonization in older adults.Immunity & Ageing, 13(1).
(2016) Abbate C, Trimarchi PD, Rotondo E, Mari D, et al. Spontaneous confabulations in amnestic-mild cognitive impairment due to Alzheimer's disease: a new (yet old) atypical variant?. Neurocase.
(2016) Muscogiuri D, Mari D, et al. 25 Hydroxyvitamin D Deficiency and Its Relationship to Autoimmune Thyroid Disease in the Elderly. International Journal of Environmental Research and Public Health, 13(9):850.
(2016) Abbate C, Caputo L, Damanti S, Mari D, et al. Reversible Parkinson's Dementia Associated with Withdrawal of Androgen-Deprivation Therapy for Prostate Cancer. Journal of the American Geriatrics Society.
(2016) Arosio B, Casati M, Gussago C, Mari D, et al. Adenosine Type A2A Receptor in Peripheral Cell from Patients with Alzheimer's Disease, Vascular Dementia, and Idiopathic Normal Pressure Hydrocephalus: A New/Old Potential Target. Journal of Alzheimer's disease, 54(2):1-9.
(2016) Ogliari G, Smit RAJ, van der Spoel E, Mari D, et al. Thyroid Status and Mortality Risk in Older Adults With Normal Thyrotropin: Sex Differences in the Milan Geriatrics 75+ Cohort Study. The Journals of Gerontology Series A Biological Sciences and Medical Sciences.
(2016) Dionigi Rossi P, Bilotta C, Consonni D, Mari D, et al. Predictors of clinical events occurring during hospital stay among elderly patients admitted to medical wards in Italy.European Journal of Internal Medicine, 32.
(2016) Gussago C, Arosio B, Guerini F, Mari D, et al. Impact of vitamin D receptor polymorphisms in centenarians.Endocrine.
(2016) Oldoni E, Fumagalli GG, Serpente M, Mari D, et al. PRNP P39L Variant is a Rare Cause of Frontotemporal Dementia in Italian Population. Journal of Alzheimer's disease: JAD, 50(2).
(2015) Hovath S, Pirazzini C, Bacalini MG, Mari D, et al. Decreased epigenetic age of PBMCs from Italian semi-supercentenarians and their offspring. Aging, 7(12).

Riconoscimenti e premi

Daniela Mari ha ottenuto un grant dal MIUR, dal Ministero della Salute e dalla Regione Lombardia per gli studi sull'emostasi, la genetica dell'invecchiamento e la longevità. Dal 2010 a oggi è componente del tavolo Regionale per l'appropriatezza in Medicina e del "Gruppo Fondamentale" Tavolo Tecnico Regionale della Direzione Generale Sanità Regione Lombardia. Nel 2012 riceve la carica di "Scientific Expert" dell'Agence Nationale de la Recherche francese per la revisione di progetti di ricerca. Dal 2013 fa parte dell'albo dei revisori per la valutazione dei programmi e dei prodotti di ricerca ministeriale (ANVUR), dallo stesso anno fa parte dell'Action-Group A3 della Commissione Europea "European Innovation Partnership on Active and Healthy Ageing: Action For Prevention Of Functional Decline And Frailty". Daniela Mari è inoltre partner nello studio Europeo: MID- FRAIL Study FP7-Health 2011.

Luisa Donatella Marini
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Area STEM: Matematica

Competenze: matematica per il calcolo scientifico

Parole chiave: dispositivi semi-conduttori, elasticità, elementi finiti, elementi virtuali, elettromagnetismo, flessione di piastre, fluidodinamica, metodi numerici per equazioni alle derivate parziali

Regione: Lombardia


Funzione/Ruolo

Professoressa ordinaria di Analisi Numerica all'Università di Pavia

Percorso professionale

Consegue la laurea in Matematica all'Università di Pavia nel 1970, e lavora come ricercatrice presso l'Istituto di Analisi Numerica (ora IMATI-CNR) di Pavia dal 1973 al 1990. Dallo stesso anno è professoressa di Analisi Numerica presso la facoltà di Scienze dell'Università di Genova, e dal 1993 è Professoressa Ordinaria della stessa materia presso la facoltà di Ingegneria dell'Università di Pavia.

Risultati scientifici

Gli interessi di ricerca di Luisa Donatella Marini riguardano i metodi numerici per equazioni alle derivate parziali (equazioni che coinvolgono le derivate parziali di una funzione incognita di più variabili indipendenti) con applicazioni alla deformazione di corpi elastici, alla simulazione di dispositivi semi-conduttori, alla meccanica dei fluidi. Un particolare interesse è stato dedicato alle tecniche di discretizzazione (per passare da un problema la cui incognita è una funzione a un problema la cui incognita è un insieme finito di numeri, risolvibile con un calcolatore) e in questo ambito ai metodi cosiddetti di Galerkin e alle loro varianti, introdotte per migliorarne le prestazioni. Tali varianti devono essere adeguate alle diverse caratteristiche di problemi che provengono da contesti applicativi diversi: la filtrazione dell'acqua attraverso strati di terra, la risposta di un dispositivo semiconduttore alla variazione del potenziale elettrico applicato, la flessione di una struttura con uno spessore sottile sottoposta ad un carico trasversale, il trasporto di un inquinante lungo un corso d'acqua etc.

Attività editoriali e pubblicazioni

Luisa Donatella Marini ha fatto parte, dal 1988 al 1993, del Comitato di Redazione della rivita SISC (SIAM Journal on Scientific and Statistical Computing), e dal 2001 è parte del Comitato di Redazione dela rivista CMAME (Computer methods in Applied Mechanics and Engineering) due delle riviste internazionali di Calcolo Scientifico più prestigiose, e dal 2008 è anche parte del Comitato di Redazione dell'Italian Journal of Pure and Applied Mathematics. Collabora inoltre al processo di selezione degli articoli da pubblicare su numerose altre importanti riviste internazionali.
È inoltre autrice di più di 100 pubblicazioni nazionali ed internazionali, tra cui:

(2016) Beirao da Veiga L, Brezzi F, Marini LD, Russo A. Virtual Element Methods for general second order elliptic problems on polygonal meshes. Mathematical Models and Methods in Applied Sciences, 26(4):729-750.
(2013) Beirao da Veiga L, Brezzi F, Cangiani A, Manzini G, Marini LD, Russo A.
Basic principles of Virtual Element Methods. Mathematical Models and Methods in Applied Sciences, 23(1):199-214.
(2013) Beirao da Veiga L, Brezzi F, Marini LD. Virtual Elements for linear elasticity problems, SIAM Journal on Numerical Analysis, 51(2):794-812.
(2009) Ayuso B, Marini LD. Discontinuous Galerkin methods for advection-diffusion-reaction problems. SIAM Journal on Numerical Analysis, 47(2):1391-1420.
(2006) Brezzi F, Cockburn B, Marini LD, Süli E. Stabilization mechanisms in discontinuous Galerkin finite element methods. Computer Methods in Applied Mechanics Engineering, 195(25-28), 3293-3310.
(2005) Arnold DN, Brezzi F, Marini LD. A Family of Discontinuous Galerkin Finite Elements for the Reissner-Mindlin plate. Journal of Scientific Computing, 22(1): 25-45.
(2002)Arnold DN, Brezzi F, Cockburn B, Marini LD, Unified analysis of Discontinuous Galerkin Methods for Elliptic Problems. SIAM Journal on Numerical Analysis, 39(5):1749-1779.
(1989) Marini LD, Quarteroni A. A relaxation procedure for domain decomposition methods using finite elements. Journal of Numerical Mathematics, 55:575-598.
(1985) Marini LD. An inexpensive method for the evaluation of the solution of the lowest order Raviart-Thomas mixed method. SIAM Journal on Numerical Analysis, 22 (3):493-496.
(1985) Brezzi F, Douglas J jr., Marini LD. Two families of mixed finite elements for second order elliptic problems. Journal of Numerical Mathematics, 47:217-235.

Riconoscimenti e premi

Luisa Donatella Marini ha co-organizzato il mini simposio "Applications of the Virtual Element Method" alla Conferenza GAMM (International Association of Applied Mathematics and Mechanics) di Lecce, 2015. Fa inoltre parte della General Assembly e del Managing Board di ECCOMAS (European Community on Computational Methods in Applied Sciences) ed è componente dell'European Academy of Science dal 2010.

Roberta Marracino
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Area Economia e Finanza

Competenze: business assicurativo, business bancario, economia aziendale, finanza, macroeconomia, strategia

Parole chiave: disoccupazione giovanile, export e investimenti esteri, global trends, politiche di genere, rischio paese, rischio politico, strategia bancaria

Regione: Lombardia


Funzione/Ruolo

Executive Director, Area Studi, Comunicazione, CSV ed Education to Export – SACE Spa (Gruppo Cdp); Consigliera di Amministrazione e membro del Comitato Controllo e Rischi – BPER Banca  

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Trieste nel 1991, consegue un MBA in International Business presso la MIB School of Management. Ha trascorso circa sedici anni in McKinsey & Company, dapprima prima come analista del settore bancario e finanziario, poi come responsabile del Research Department per l’Italia e coordinatrice del team europeo di analisti del settore bancario, successivamente come Direttrice Ricerca e Comunicazione per l’Area Mediterranea (Italia, Turchia, Grecia, Iberia). È stata anche Responsabile Analisi Strategica di Gemini Consulting (Gruppo Cap Gemini Ernst & Young) e della Banca Nazionale del Lavoro. Dal 2014 è Direttrice Area Studi, Comunicazione, Corporate Social Value ed Education to Export di SACE (Gruppo Cdp). In questo ruolo si occupa della valutazione del rischio paese e delle opportunità di business nei mercati avanzati ed emergenti e fornisce pareri vincolanti sulle richieste di finanziamento e garanzie che richiedano copertura dal rischio politico e sovrano. Sviluppa inoltre format di educazione all’export e internazionalizzazione rivolti alle PMI italiane e presidia le attività di comunicazione interna, esterna e di responsabilità sociale.
Dal 2017 è Consigliera di Amministrazione e membro del Comitato Controlli e Rischi di BPER Banca. È stata fondatrice dell’associazione Valore D, che raggruppa oggi circa 170 aziende con il comune obiettivo di eliminare le barriere alla crescita del talento femminile, e ha promosso l’avvio di “Push to Open”, programma dedicato alla formazione e orientamento al lavoro dei ragazzi 17-18enni (4.500 studenti coinvolti dal 2015 a oggi).   

Risultati scientifici

L’attività di ricerca di Roberta Marracino si è concentrata su quattro ambiti.

Il primo filone di approfondimento riguarda l’esplorazione dei vettori di crescita dell’economia europea ed italiana, in assenza di stimoli di natura fiscale, limitati da debito e deficit pubblico elevati. Partendo dall’analisi delle determinanti dello scostamento di ricchezza tra Europa e Stati Uniti sia dal lato della domanda che dell’offerta e attingendo alle best practice di altri Paesi europei, si propone un’agenda di riforme da mettere in campo per migliorare le prospettive di crescita di lungo termine del vecchio continente.

Il secondo ambito attiene alla valorizzazione delle soluzioni di welfare sussidiario, in termini di beneficio economico per le aziende e i dipendenti. In presenza di dinamiche demografiche sfavorevoli, incremento dell’occupazione femminile, sistema di assistenza pubblica e protezione sociale limitato dai vincoli di bilancio, l’analisi dimostra che è possibile per le imprese dare un contributo positivo alla domanda di welfare, rendendo l’intervento vantaggioso anche sotto il profilo economico.

Il terzo filone approfondisce le cause della disoccupazione giovanile in Italia, che per il 40% ha una natura strutturale riconducibile a tre fattori: lo sbilanciamento quantitativo tra domanda delle imprese e scelte dei giovani; la carenza di competenze adeguate ai bisogni del sistema economico; l’inadeguatezza dei canali di supporto alla ricerca del lavoro.

Infine, l’analisi dei rischi e delle opportunità per le imprese italiane che affrontano i mercati esteri, che ha condotto all’elaborazione della Risk & Export Map, con dettaglio di specifici indici di rischio di credito, rischio politico, export opportunity e investment opportunity per 198 Paesi e alla produzione del Rapporto di previsione annuale dell’export italiano.

Attività editoriali e pubblicazioni

Roberta Marracino è autrice/co-autrice di numerose pubblicazioni, tra cui:

(2017) Baldassarre G, Ciabattoni P, Gorissen S, Marracino R, Moneta L, Terzulli A.Export Unchained. Dove la crescita attende il Made in Italy. Rapporto Export 2017/2020, SACE Spa-

(2016) Baldassarre G, Gorissen S, Lucano C, Marracino R, Moneta L, Terzulli A.Re-Action. Export Calling. Rapporto Export 2016/2019, SACE Spa.

(2015) Gorissen S, Iadanza A, Marracino R, Moneta L, Padoan E, Terzulli A. Re-Start. Rapporto Export 2015/2018, SACE Spa.

(2014) Marracino R. Alla ricerca della crescita perduta. Opportunità e ritorni di un'Italia più internazionale, SACE Spa.

(2014) Castellano A, Kastorinis X, Lancellotti R, Marracino R, Villani L. Studio Ergo Lavoro. Come facilitare la transizione scuola-lavoro per ridurre in modo strutturale la disoccupazione giovanile in Italia, McKinsey & Company.

(2014) Occupazione-Istruzione-Educazione: le trappole nascoste nel percorso delle ragazze verso il lavoro. R. Marracino, McKinsey & Company

(2013) Marracino R, Rizzi F, Toia L. Il welfare sussidiario: un vantaggio per aziende e dipendenti, McKinsey & Company, Valore D.

(2013) Marracino R, Spreafico C, Terzi V, Turconi A. Investire nella crescita: Idee per rilanciare l'Italia, McKinsey & Company.

(2011) Marracino R, Santorsola G, Terzi V, Coniugare austerità e crescita economica in Europa: uno sguardo all'Italia, McKinsey & Company.

Riconoscimenti e premi

Nel 2004 è stata insignita del premio “Alumnus of the Year”, da parte della MIB School of Management, prima donna a ricevere questo riconoscimento per i risultati professionali e di carriera. Nel 2012 è stata inclusa nella Lista “Ready for Board Women” della Professional Women Association e tra i 1.000 curricula eccellenti della Fondazione Bellisario. Nel 2013 ha ricevuto il “Premio Merito e Talento 2013” di Aldai-Federmanager.

Maria Marsella
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Area STEM: Scienze naturali e ambientali

Competenze: geodesia, geologia, geomatica, vulcanologia

Parole chiave: rischi naturali, rischio idrogeologico, territorio, vulcanologia

Regione: Lazio


Funzione/Ruolo

Professoressa Associata di Geodesia e Geomatica nei Corsi di Laurea in Ingegneria Civile Sicurezza e Protezione Civile e Aerospaziale all’Università di Roma La Sapienza; CEO di SurveyLAb srl

Percorso professionale

Dopo la laura in Fisica nel 1987 con una tesi sulla missione satellitare LAGEOS per lo studio dei Movimenti Crostali nell’Area del Mediterraneo prosegue la sua formazione con un dottorato di ricerca presso l’Università degli studi di Bologna in Scienze Geodetiche e Topografiche, discutendo una tesi sulle Tecniche della Geodesia Spaziale (SLR E GPS) applicate allo Studio delle Deformazioni. Nel 1992 diventa ricercatrice presso l’Università di Roma Sapienza Dal 1003 al 1005 è Visiting Scientist presso l’USGS a Reston (Virginia), dove lavora su progetti per l’integrazione dati GPS/INS per la georeferenziazione di dati acquisiti tramite rilievi aerei. Dal 2001 è professoressa associata alla Facoltà di Ingegneria Civile e Industriale dell'Università di Roma La Sapienza (abilitata come Ordinaria dal 2012).

Durante la sua carriera accademica tiene corsi di Alta Formazione su Image Analysis Remote Sensing Techniques e GIS e su Tecniche di rilievo aeree per le catastrofi naturali e fa parte del Collegio Docenti del Dottorato in Geoinformazione dell’Università di Tor Vergata. Attualmente partecipa al Dottorato in Ingegneria delle Infrastrutture e Trasporti della Sapienza.

Nel 2008 fonda lo spin-off della Sapienza Survey Lab dedicato allo sviluppo di sistemi innovativi per il controllo del territorio e delle infrastrutture civili utilizzando sensori in situ e osservazioni satellitari (GNSS e DInSAR). Attualmente è CEO di Survey Lab.  

Risultati scientifici

L’attività principale di Maria Marsella è la ricerca sulle tecniche geodetiche e geomatiche per il monitoraggio del territorio e la tutela delle infrastrutture civili. È esperta nell’acquisizione ed elaborazione di dati di osservazione della terra con sensori ottici e SAR e di dati di geodesia spaziale. Ha condotto studi e ricerche per lo sviluppo di modelli interpretatavi e previsionali in aree soggette a rischio idrogeologico e in aree vulcaniche attive, basandosi sull’integrazione di dati di telerilevamento aereo e satellitare con misure in situ. Ha coordinato numerosi progetti di ricerca finanziati da enti nazionali quali il MIUR, l’Agenzia Spaziale Italiana, il Diartimento Protezione Civile dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, e progetti europei nell’ambito dei programmi EU FP7 e H2020.

Attività editoriali e pubblicazioni

E’ autrice di oltre cento pubblicazioni fra cui: 

(2016) Scifoni S, Bonano M, Marsella M, Sonnessa A, Tagliafierro V, Manunta M. On the joint exploitation of long-term DInSAR time series and geological information for the investigation of ground settlements in the town of Roma (Italy). Remote Sensing of Environment, 182:113-127 3.

(2015) Palenzuela JA, Marsella M, Nardinocchi C, Pérez JL, Fernández T. Landslide detection and inventory by integrating LiDAR data in a GIS environment. Landslides, 12(6):1035-1050,9.

(2015) Marsella M, D’Aranno PJV, Scifoni S, Sonnessa A, Corsetti M. Terrestrial laser scanning survey in support of unstable slopes analysis: the case of Vulcano Island (Italy). Natural Hazards, 78(1):443-459,5.

(2012) Marsella M, Baldi P, Coltelli M, Fabris M.The morphological evolution of the Sciara del Fuoco since 1868: reconstructing the effusive activity at Stromboli volcano. Bulletin of Volcanology, 74,1:231-248.

(2009) Proietti C, Coltelli M, Marsella M, Fujita E. A quantitative approach for evaluating lava flow simulation reliability: LavaSIM code applied to the 2001 Etna eruption. Geochemistry Geophysics Geosystems,10,9.

(2008) Manunta M, Marsella M, Zeni G, Sciotti M, Atzori S, Lanari R. Two-scale surface deformation analysis using the SBAS-DInSAR technique: a case study of the city of Rome Italy.International Journal of Remote Sensing, 29,6:1665-1684.

(2008) Baldi P, Coltelli M, Fabris M, Marsella M, Tommasi P. High precision photogrammetry for monitoring the evolution of the NW flank of Stromboli volcano during and after the 2002-2003 eruption. Bulletin of Volcanology, 70,6:703-715.

(2007) Vicari A, Herault A, Del Negro C, Coltelli M, Marsella M, Proietti C. Modeling of the 2001 lava flow at Etna volcano by a cellular automata approach. Environmental Modelling & Software, 22,10:1465-1471.

(2005) Baldi P, Fabris M, Marsella M, Monticelli R. Monitoring the morphological evolution of the Sciara del Fuoco during the 2002 - 2003 Stromboli eruption using multi-temporal photogrammetry. ISPRS, Journal of Photogrammetry and Remote Sensing, 59,4:199-211.

(2002) Baldi P, Bonvalot S, Briole P, Coltelli M, Gwinner K, Marsella M, Puglisi G, Remy D. Validation and comparison of different techniques for the derivation of digital elevation models and volcanic monitoring (Vulcano Island Italy). International Journal of Remote Sensing, 23,22:4783-4800.

Riconoscimenti e premi

Nel 2017 viene chiamata a far parte del Comitato Tecnico Scientifico per il Commissario del Governo per la ricostruzione nei territori interessati dal sisma del 24 agosto 2016 presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Nel marzo 2016 Survey Lab, di cui è CEO, ha vinto la Call H2020 SME Instrument-Phase II-Space con il progetto IMODI (Monitorare con i satelliti la stabilità di edifici e infrastrutture).

Dal 2011 al 2014 è stata esperta per la Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR-ANVUR).

Fra il 2002 e il 2013 è stata esperta valutatrice di progetti per la Call Aeronautica e Spazio dei programmi quadro per lo sviluppo tecnologico della Commissione Europea FP6 e FP7.

Nel 2002 e 2003 e poi ancora nel 2017 ha collaborato con il Dipartimento di Protezione Civile Nazionale per la gestione delle Emergenze Stromboli 2002-03 e 2017.

Fa parte del Consiglio Direttivo del Centro di Ricerca Aerospaziale della Sapienza (CRAS).

Mirella Mastretti
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Area STEM: Informatica

Competenze: elettronica, fisica cibernetica, informatica, ingegneria di rete, intelligenza a