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Risultati: 61


Simonetta Acri
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Area Economia e Finanza

Competenze: export credit, finanza d’impresa, gestione e mitigazione rischi, nuovi strumenti di debito, organizzazione e gestione rete vendita, politiche di vendita e marketing, project finance, strategie di sviluppo internazionale

Parole chiave: assicurazione del credito, corporate finance, credito fornitore, crescita internazionale, export credit agency, filiere, large corporate, minibond, PMI, reti indirette, sviluppo commerciale, trade finance

Regione: Lazio


Funzione/Ruolo

Chief Sales Officer di Sace SPA; Board member Simest SPA; Board member Sace FCT SPA; Board Member Veneto Sviluppo SPA (finanziaria regionale) e Membro del Comitato Investimenti della stessa; Membro del Consiglio Direttivo del Master dell’ Università Cattolica di Milano CARINT Corporate Advisory e risorse interculturali

Percorso professionale

Simonetta Acri è in SACE dal 2003, dove ha ricoperto vari ruoli di primo livello, contribuendo allo sviluppo di nuovi ambiti operativi e dando forte impulso alla rete commerciale.

In precedenza ha lavorato in qualità di Regional Head Structured Trade & Export Finance per la Divisione Corporates & Investment Bank di Deutsche Bank con responsabilità per il mercato italiano e South Eastern Europe ed è stata a capo dell’unità Trade Finance di Morgan Grenfell.

Attualmente ricopre la carica di Chief Sales Officer di Sace, promuovendo lo sviluppo commerciale aziendale verso il mercato domestico (dalle PMI ai Large Corporate) e verso quello internazionale, attraverso la rete di uffici Sace dislocata all’estero.

Risultati scientifici

Emissione minibond Gruppo Proma.

Emissione minibond De Cecco.

Sviluppo piattaforma interattiva (ExportPlus) per distribuzione prodotti assicurativi alle PMI.

Acquisizione di Ducati da parte di TPG.

Varie emissioni obbligazionarie Borrower Emerging Markets.

Attività editoriali e pubblicazioni

Oltre a vari articoli su trend emerging markets pubblicati dal Sole 24ore nel periodo 1997-99 nell’inserto “Imprese e Mercati”, Simonetta Acri è autrice, con Edoardo Li Castri, di L’esperienza di Sace a supporto del finanziamento delle imprese, Osservatorio Monetario, numero 3, anno 2014.

Stefania Albanesi
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Area Economia e Finanza

Competenze: credito al consumo, diseguaglianza, economia del lavoro, economia di genere, macroeconomia, politica fiscale e monetaria

Parole chiave: automazione, credito al consumo, crisi finanziaria, disoccupazione, disparità di genere nel mercato del lavoro, disuguaglianza, inflazione, partecipazione femminile, polarizzazione del mercato del lavoro, tassazione del reddito

Regione: ESTERO


Funzione/Ruolo

Professoressa ordinaria di Economia alla Università di Pittsburgh (USA)

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Economia Politica presso l'Università Bocconi nel 1996, prosegue la sua formazione con il Ph.D. in Economia presso la Northwestern University (USA) completato nel 2001. Dal 2001 al 2011 è assistant professor all’Università Bocconi, alla Duke University (USA) e assistant e associate professor alla Columbia University di New York. Nel 2009 è National Fellow alla Hoover Institution presso la Stanford University. Dal 2012 al 2016 è Senior Economist e Research Officer alla Federal Reserve Bank di New York. Dal 2016, è professoressa ordinaria di economia alla University of Pittsburgh. E’ stata visiting professor presso numerosi atenei tra cui la New York University, la University of Pennsylvania e la Princeton University.  

Risultati scientifici

L’attività di ricerca di Stefania Albanesi si svolge nel campo della macroeconomia, con particolare attenzione alla disuguaglianza, le sue cause e le conseguenze redistributive di varie politiche economiche. In questo ambito, ha studiato le determinanti politiche dell’inflazione, aspetti normative della tassazione del reddito da lavoro e da capitale, e l’evoluzione storica delle disparità di genere sul mercato del lavoro. Attualmente, la sua ricerca si concentra su vari aspetti della crisi economica della fine degli anni 2000. Un filone di analisi concerne la dinamica del credito al consumo, e in particolare del mercato dei mutui, negli anni precedenti alla crisi finanzia del 2007-2009, e nel corso della sua risoluzione. Un secondo filone studia il ruolo della variazione nella partecipazione femminile e dei cambiamenti tecnologici quali l’automazione nella diversa performance economica degli Stati Uniti e di varie nazioni europea, con particolare attenzione alla dinamica dell’occupazione e alla polarizzazione occupazionale.

Attività editoriali e pubblicazioni

Stefania Albanesi è autrice di numerose pubblicazioni, tra cui:

(2017) Albanesi S, De Giorgi G, Nosal J. Credit Growth and the Financial Crisis: A New Narrative, National Bureau of Economic Research, Working Paper 23740.

(2017) ) Albanesi S, Sahin A. The Gender Unemployment Gap. National Bureau of Economic Research, Working Paper 23743.

(2016) Albanesi SOlivetti C.Gender Roles and Medical Progress. The Journal of Political Economy.

(2015) Albanesi S,Olivetti C, Prados M.Gender and Dynamic Agency: Theory and Evidence on theResearch in Labor Economics.

(2014) Albanesi S, Nosal J. Insolvency after the 2005 Bankruptcy Reform. Centre for Economic Policy Research, Discussion Paper 10533.

(2014) Albanesi S,Olivetti C. Maternal Health and the Baby Boom. Quantitative Economics.

(2012) Albanesi S, Roc A. Intertemporal Distortions in the Second Best,The Review of Economic Studies.

(2009) Albanesi SOlivetti C. Home Production, Market Production and the Gender Wage Gap: Incentives and Expectations, Review of Economic Dynamics.

(2008) Albanesi S. Redistribution and Optimal Monetary Policy: Results and Open Questions.Rivista di Politica Economica.

(2008) Albanesi S.Social Insurance. The New Palgrave Dictionary of Economics and Law (2nd ed.), London: Palgrave MacMillan Limited.

(2007) Albanesi S.Inflation and Inequality. Journal of Monetary Economics.

(2006) Albanesi S,Sleet C. Dynamic Optimal Taxation with Private Information.The Review of Economic Studies.

(2003) Albanesi S, Chari VV, Christiano L. Expectation Traps and Monetary Policy.The Review of Economic Studies.

(2002) Albanesi S, Chari VV, Christiano L. How Severe is the Time Inconsistency Problem in Monetary Policy,Advances in Economic Theory and Econometrics.

Riconoscimenti e premi

Stefania Albanesi è NBER Research Associate, CEPR Research Fellow, e non-resident fellow del Carlo F. Dondena Centre for Research on Social Dynamics and Public Policy all'Università Bocconi. Inoltre, è un network member del Human Capital and Economic Opportunity Working Group al Becker-Friedman Institute della University of Chicago. È stata invitata a tenere keynote lectures a diverse conferenze, tra cui la 17th IWH-CIREQ-GW Macroeconometric Workshop on Inequality, Micro Data and Macroeconomics nel 2016 e la Women and Macroeconomics and Finance Workshop nel 2017.

Stefania Albanesi è anche editrice associata di diverse riviste accademiche, tra cui il Journal of Economic Theory e la Review of Economic Dynamics. Inoltre, ha ricevuto fondi di ricerca dalla National Science Foundation per il suo lavoro sull’occupazione femminile e la tassazione del capitale.

Oriana Bandiera
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Area Economia e Finanza

Competenze: contratti, economia del lavoro, organizzazioni, sviluppo economico

Parole chiave: connessioni sociali, governi, incentivi, istituzioni, povertà

Regione: ESTERO


Funzione/Ruolo

Cattedra Sir Anthony Atkinson alla London School of Economics and Political Sciences (UK)

Percorso professionale

Dopo le lauree in Economia conseguite presso l’Università Bocconi di Milano, rispettivamente nel 1993 e 1994, perfeziona la sua formazione attraverso un dottorato di ricerca in Economia al Boston College (USA), nel 2000. Dal 1999 al 2007 è lecturer in Economics alla London School of Economics (UK) e reader in Economics fino al 2010 nella stessa. Dal 2010 al 2017 è professor of Economics e dal 2017 è Sir Anthony Atkinson chair in Economics presso la London School of Economics. È stata visiting assistant professor presso University of Chicago (2003), New York University (2004), Institute for International Economic Studies di Stoccolma (2004 e 2006), Università Bocconi (2005), Yale University (2005) e Northwestern University (2007). Inoltre, è attualmente Direttrice del Suntory and Toyota International Centres for Economics and Related Disciplines (Londra), Co-Direttrice dello State Capabilities Programme all’International Growth Centre (Londra) e del Development Research Programme al Centre for Economic Policy Research (Londra). 

Risultati scientifici

Oriana Bandiera ha concentrato la sua ricerca sull’analisi di organizzazioni e mercati del lavoro in diversi contesti, soprattutto in paesi poveri e in via di sviluppo. In particolare, ha studiato il ruolo degli incentivi economici e delle remunerazioni materiali, e non, all’interno di organizzazioni pubbliche e private. In questo modo, ha evidenziato l’importanza di una motivazione adeguata nel processo di selezione dei dipendenti pubblici e nello svolgimento delle loro mansioni. Temi simili sono stati applicati al settore industriale, e in particolare all’introduzione di incentivi sociali nelle aziende e nei luoghi di lavoro, e alla condotta dei manager. Uno dei progetti più recenti in questo campo riguarda la formazione di "altruistic capital", ovvero motivazione sociale accumulabile, ma anche esauribile, attraverso il compimento, o la mancanza, di atti altruistici, cioè diretti al buon funzionamento della comunità. Nell’ambito dei mercati del lavoro, è particolarmente rilevante la ricerca sull’importanza dei trasferimenti di competenze e beni durevoli a donne generalmente occupate in attività a basso rendimento, mirati ad un’allocazione efficiente del tempo nel lavoro, e ad un’uscita definitiva dalla povertà. Altri temi di studio sono l’affermazione femminile, l’importanza di connessioni sociali e il ruolo dei governi nello sviluppo economico. La sua ricerca si svolge in gran parte tramite l’uso di metodi empirici applicati sul campo, quali esperimenti randomizzati (randomized controlled trials).

Attività editoriali e pubblicazioni

Oriana Bandiera è co-editrice del Journal of Labor Economics e di Economica. È membro dell’European Economic Associatione della Royal Economic Society. Inoltre, è nel comitato editoriale del Journal of Economic Literature, Journal of Development Economics, Economic Journal, Economica e Journal of the European Economic Association.

È autrice di numerose pubblicazioni, tra cui:

(2017) Ashraf N, Bandiera O. Altruistic Capital. American Economic Review, vol. 107(5): 70-75.

(2016) Bandiera O, Burgess R, Das N, Gulesci S, Rasul I, Sulaiman M. Labor Markets and Poverty in Village Economies.Quarterly Journal of Economics, vol. 132(2): 811-870.

(2015) Bandiera O, Guiso L, Prat A, Sadun R. Matching Firms, Managers and Incentives. Discussion Paper 7207 Journal of Labour Economics, vol. 33(3): 623-681.

(2014) Ashraf N, Bandiera O, Jack K. No Margin, no mission? A field experiment for public service delivery. Journal of Public Economics, vol. 120(C): 1-17.

(2013) Bandiera O, Barankay I, Rasul I. Team Incentives: Evidence from a Field Experiment. Journal of the European Economic Association, vol. 11(5): 1079-1114.

(2011) Bandiera O, Levy G. Diversity and the power of the elites in democratic societies: Evidence from Indonesia. Journal of Public Economics, vol. 95(11): 1322-1330.

(2010) Bandiera O, Barankay I, Rasul I.Social Incentives in the Workplace. Review of Economic Studies, vol. 77(2): 417-458.

(2009) Bandiera O, Prat A, Valletti T. Active and Passive Waste in Government Spending: Evidence from a Policy Experiment. American Economic Review, vol. 99(4): 1278-1308.

(2009) Bandiera O, Barankay I, Rasul I. Social Connections and Incentives in the Workplace: Evidence from Personnel Data. Econometrics, vol. 77(4): 1047-1094.

(2008) Bandiera O, Barankay I, Rasul I. Social capital in the workplace: Evidence on its formation and consequences. Labour Economics, vol. 15(4): 724-748.

(2007) Bandiera O, Branka, I, Rasul I. Incentives for Managers and Inequality Among Worker: Evidence from a Firm Level Experiment. Quarterly Journal of Economics, vol. 122(2):729-775.

(2006) Bandiera O, Rasul I. Social Networks and the Adoption of New Technology in Northern Mozambique.Economic Journal, vol. 116(514): 862-902.

(2005) Bandiera O, Barankay I, Rasul I. Social Preferences and the Response to Incentives: Evidence from Personnel Data. Quarterly Journal of Economics.vol. 120(3): 917-962.

(2003) Bandiera O. Private States and the Enforcement of Property Rights: Theory and Evidence on the origins of the Sicilian mafia. Journal of Law, Economics and Organization, vol. 19(1): 218-244.

Riconoscimenti e premi

È fellow di British Academy, Econometric Society, Centre for Economic Policy Research (CEPR), Bureau for the Analysis of Economic Development (BREAD), Institute of Labour Economics (IZA), Centre for Ecomic Studies (CESIfo), Innovation for Poverty Action (IPA), JPAL Europa e European Development Research Network (EUDN). È risultata vincitrice di numerosi premi, tra cui la medaglia Carlo Alberto, assegnata ogni due anni a un cittadino italiano sotto i 40 anni per ricerca in economia.

Graziella Bertocchi
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Area Economia e Finanza

Competenze: economia politica, macroeconomia

Parole chiave: demografia, eredità, famiglia, genere, istituzioni, migranti, potere politico, schiavitù

Regione: Emilia-Romagna


Funzione/Ruolo

Professoressa ordinaria di Economia Politica e direttrice del centro di ricerca RECent presso il Dipartimento di Economia Marco Biagi dell’Università di Modena e Reggio Emilia

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Economia e Commercio presso l'Università di Modena nel 1980, prosegue la sua formazione con il dottorato in Economia presso la University of Pennsylvania di Philadelphia (USA). Dal 1987 al 1993 è assistant professor alla Brown University di Providence (USA). Dal 1993 è professoressa associata, e dal 2000 professoressa ordinaria, a Modena. È stata visiting professor presso numerosi atenei tra cui University of Oslo, European University Institute, Royal Holloway-University of London, New York University, IGIER-Bocconi e Université Catholique de Louvain. Ha coordinato il Gruppo di Esperti della Valutazione dell’Area delle Scienze Economiche e Statistiche per la Valutazione della Qualità della Ricerca 2011-2014 condotta dall’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca.

Risultati scientifici

L’attività di ricerca di Graziella Bertocchi si svolge nel campo dell’economia politica e della macroeconomia, con attenzione all’interazione tra sviluppo economico e istituzioni in una prospettiva anche storica. In questo ambito, ha studiato le determinanti e le conseguenze socio-economiche dell’ampliamento del potere politico di gruppi sociali quali le donne, i giovani, le minoranze etniche e i migranti. Per esempio, un recente lavoro classifica le leggi della cittadinanza in vigore in diversi paesi e ne analizza l’evoluzione in risposta alle ondate migratorie, tenendo conto di altri fattori quali la tradizione giuridica, il grado di democrazia, l’equilibrio demografico, la struttura della spesa pubblica e la stabilità geopolitica di ogni paese. Ha contribuito anche all’analisi della diseguaglianza della ricchezza e di come viene influenzata dai sistemi di ripartizione e tassazione dell’eredità. In questo ambito ha dimostrato che la primogenitura ha contribuito storicamente alla concentrazione della ricchezza e che l’attuale declino dell’imposta di successione può essere spiegato da un relativo contenimento, in una prospettiva epocale, della diseguaglianza. Un altro suo filone di ricerca, complementare ai precedenti, si è focalizzato sulla struttura della famiglia e sulle determinanti delle differenze di genere, in termini di istruzione, scelte finanziarie e comportamenti sessuali. In particolare, ha dimostrato come la diffusione della poliginia in Africa favorisce l’infedeltà coniugale delle donne e quindi la loro vulnerabilità rispetto alla trasmissione dell’HIV.  

Attività editoriali e pubblicazioni

Graziella Bertocchi è autrice di numerose pubblicazioni, tra cui:

(2017) Bertocchi G. Primogeniture. In Turner, BS (ed.). The Wiley-Blackwell Encyclopedia of Social Theory. John Wiley & Sons, Chichester.

(2016) Bertocchi G, Bozzano M. Women, Medieval Commerce, and the Education Gender Gap. Journal of Comparative Economics, 44:496-521.

(2015) Bertocchi G, Gambardella A, Jappelli T, Nappi C, Peracchi F. Bibliometric Evaluation vs. Informed Peer Review: Evidence from Italy. Research Policy, 44:451-466.

(2015) Bertocchi G, Dimico A. Slavery, Education, and Inequality. European Economic Review, 70:197-209.

(2014) Bertocchi G, Brunetti M, Torricelli C. Who Holds the Purse Strings within the Household? The Determinants of Intra-family Decision Making. Journal of Economic Behavior & Organization, 101:65-86.

(2011) Bertocchi G. The Enfranchisement of Women and the Welfare State. European Economic Review, 55:535-553.

(2011) Bertocchi G. The Vanishing Bequest Tax: The Comparative Evolution of Bequest Taxation in Historical Perspective. Economics & Politics, 23:107-131.

(2010) Bertocchi G, Strozzi C. The Evolution of Citizenship: Economic and Institutional Determinants. Journal of Law and Economics, 53:95-136.

(2006) Bertocchi G. The Law of Primogeniture and the Transition from Landed Aristocracy to Industrial Democracy. Journal of Economic Growth, 11:41-68.

(2002) Bertocchi G, Canova F. Did Colonization Matter for Growth? An Empirical Exploration into the Historical Causes of Africa's Underdevelopment. European Economic Review, 46:1851-1871.

Riconoscimenti e premi

Graziella Bertocchi è fellow di Academia Europaea, Centre for Economic Policy Research, Institute for the Study of Labor, Centre for Household, Income, Labour and Demographic Economics, Dondena Gender Initiative e Global Labor Organization. È membro dello Standing Committee on Women in Economics della European Economic Association. È stata invitata a tenere la Julian Simon Lecture al 12th IZA Annual Migration Meeting a Dakar nel 2015 e la Keynote Lecture al 29th Meeting of the German-Israeli Foundation (Understanding Contemporary Migration) a Gerusalemme nel 2008. 

Francesca Bettio
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Area Economia e Finanza

Competenze: economia della popolazione, economia del lavoro, economia di genere, politica sociale

Parole chiave: bilancio di genere, disparità salariali e pensionistiche, economia della cura, fertilità, occupazione femminile, prostituzione, violenza

Regione: Toscana


Funzione/Ruolo

Professoressa ordinaria di Politica Economica presso il Dipartimento di Economia Politica e Statistica dell’Università di Siena

Percorso professionale

Dopo la laurea in Scienze Politiche, con indirizzo economico, all’Università di Bologna, ha conseguito diploma, master of Science e Ph.D. in Economics in tre sedi diverse, rispettivamente all'Università di Napoli (Portici), alla London School of Economics e all’Università di Cambridge (GB), ottenendo, tra l’altro, la pubblicazione della tesi di dottorato per conto della Clarendon Press (Oxford) nel 1988. In seguito alla nomina a Ricercatrice è tornata a insegnare negli atenei italiani a partire dal 1984: a Roma (La Sapienza) in qualità di Ricercatrice, a Salerno, in qualità di Professoressa Associata e, infine, a Siena dove ha preso servizio in qualità di Professoressa Associata nel 1991 e ha ottenuto l’ordinariato nel 2000. Oltre ai lunghi anni di formazione post-laurea nel Regno Unito, ha trascorso periodi più o meno brevi di ricerca o insegnamento in altre università europee e statunitensi – la Columbia University e la New School for Social Research (New York), l’American University (Washington), il St. Antony’s College (Oxford) – e anche in Africa (Universidade Eduardo Mondlane, Maputo).

Sin dal conseguimento del Ph.D. nei primi anni ottanta, ha affiancato alla carriera accademica un’intensa collaborazione con la Commissione Europea. A partire dal 1996 ha coordinato a varie riprese le reti di esperti comunitarie istituite via via per supportare la Commissione sui temi del lavoro femminile e dell’eguaglianza di genere (presso la Direzione Occupazione, Affari Sociali e Inclusione e, successivamente, la Direzione Giustizia e Consumatori). Negli oltre trent’anni di questa attività in sede comunitaria è stata chiamata a esporre in numerosissimi incontri comunitari di vertice e ha redatto (in collaborazione con Alina Verashchagina e altri esperti) molteplici monografie di ricerca, nove delle quali sono state pubblicate su riviste comunitarie o per i “tipi” dell’Unione Europea. Ha anche svolto attività di consulenza e ricerca per conto di amministrazioni locali italiane, in particolare sul tema del bilancio di genere. Nel 2000 ha co-fondato il portale inGenere.it cui contribuisce regolarmente.  

Risultati scientifici

Nel volume tratto dalla sua tesi di dottorato ha fornito la prima ricostruzione storica dell’evoluzione dell’occupazione femminile e delle disparità salariali di genere in Italia dagli albori della rivoluzione industriale fino agli anni Ottanta. Sul piano teorico, e in questo stesso volume, ha contribuito al dibattito sui fattori che sottendono le disparità salariali fra uomo e donne e la tipizzazione dei lavori in maschili e femminili (segregazione occupazionale) sviluppando quella che è stata in seguito denominata ipotesi del basso valore aggiunto (low value added hypothesis).

All’inizio degli anni novanta ha elaborato con la collega Paola Villa l’idea di un modello mediterraneo di partecipazione femminile al lavoro e fecondità che, per primo, attirava l’attenzione degli studiosi sul paradossale binomio bassa occupazione-bassa fertilità nei paesi mediterranei in opposizione al binomio alta occupazione-alta fecondità nei paesi nordici. L’idea ha avuto parecchio eco nella letteratura e risulta ancora attuale. Successivamente, e in collaborazione con diverse esperte fra cui Janneke Plantenga, Paola Villa e Annamaria Simonazzi, ha elaborato una particolare tassonomia dei ‘regimi di cura’ che continua ad aver un notevole seguito nella letteratura internazionale e che, nel caso specifico della cura degli anziani, ha contribuito a veicolare in letteratura il modello cosiddetto migrant in the family.

Infine, gli stimoli ricevuti in ambito comunitario sono stati determinanti per intraprendere due linee di ricerca che si stanno rivelando fertili. La prima poggia sulla ‘scoperta’ che le disparità nel reddito da pensione fra uomini e donne sono tutt’ora molto elevate in Europa, e, nel nostro paese, ancora più elevate delle disparità nel reddito da lavoro. La seconda indaga su eventuali legami significativi fra violenza sulle donne, status economico delle medesime e più in generale, uguaglianza di genere. Un risultato particolarmente significativo è emerso in proposito dalla recente collaborazione con i colleghi Gianni Betti ed Elisa Ticci: grazie a una innovazione metodologica atta a misurare la gravità della violenza, è possibile mostrare che paesi più ‘uguali’ dal punto di vista del genere tendono ad esibire indici di violenza ‘domestica’ più bassa.  

Attività editoriali e pubblicazioni

Francesca Bettio è autrice o co-autrice di più di settanta pubblicazioni, inclusi articoli, libri e monografie di ricerca. Di seguito una selezione delle più significative:

(2018) Betti G, Bettio F, Ticci E. A fuzzy set approach to measuring violence against women and its severity. GLO Discussion Papers, 171.

(2017) Bettio F, Della Giusta M, Di Tommaso ML. Sex Work and Trafficking. Moving beyond Dichotomies. Feminist Economics, 23 (3).

(2013) Bettio F, Tinios P. The Gender Gap In Pensions. Publications Office of the European Union, Luxembourg.

(2013) Bettio F, Corsi M, D'Ippoliti C, Lyberaki A, Samek Lodovici M, Verashchagina A. The Impact of the Economic Crisis on the Situation of Women and Men and on Gender Equality Policies. Publications Office of the European Union, Luxembourg.

(2010) Bettio F, Kanti Nandi T. Evidence on Women Trafficked for Sexual Exploitation. A Rights-Based Approach. European Journal of Law and Economics, 29 (1).

(2009) Bettio F, Di Tommaso ML, Shima I, Strom S. As Bad as It Gets. Well-Being Deprivation of Sexually Exploited Trafficked Women. European Journal of Political Economy, 25 (2).

(2009) Bettio F, Verashchagina A. Gender Segregation in the Labour Market: Root Causes, Implications and Policy Responses in the EU. Publications Office of the European Union, Luxembourg.

(2006) Bettio F, Villa P, Simonazzi A Change in Care Regimes and Female Migration. Journal of European Social Policy, 16 (3).

(2004) Bettio F, Plantenga J. Comparing Care Regimes in Europe. Feminist Economics, 10 (1).

(1998) Bettio F, Villa P. A Mediterranean Perspective on the Break-Down of the Relationship between Participation and Fertility. Cambridge Journal of Economics, 22 (2).

(1998) Bettio F. The Sexual Division of Labour, Clarendon Press, Oxford.

Magda Bianco
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Area Economia e Finanza

Competenze: finanza, regolazione, tutela dei consumatori

Parole chiave: ADR, educazione finanziaria, finanza, genere, giustizia, governance, istituzioni, tutela

Regione: Lazio


Funzione/Ruolo

Capo del Servizio Tutela dei clienti e Anti-riciclaggio della Banca d'Italia

Percorso professionale

Dopo la laurea in Economia e Commercio presso l'Università di Bergamo nel 1985, continua la sua formazione con un master e il dottorato in Economia presso la London School of Economics. Nel 1989 entra al Servizio Studi della Banca d'Italia, dove lavora fino al 1999 negli Uffici Analisi Settoriale e Territoriale e poi Flussi e Strutture Finanziari (di cui è titolare dal 1997); poi, dal 1999, nella nuova unità Diritto dell'economia, che dirige dal 2007. Dal 2014 è Capo del Servizio Tutela dei clienti e Anti-riciclaggio, creato in quell’anno all’interno della Vigilanza bancaria. Durante il percorso ha insegnato all’Università di Bergamo e a Tor Vergata, è stata visiting fellow all’Università di Harvard e Consigliera economica del Ministro della Giustizia.

Risultati scientifici

L’attività di ricerca ha seguito il percorso professionale. Nei primi anni ha riguardato temi di economia industriale, volti all’analisi della struttura produttiva italiana. Una serie di lavori, avviati con un gruppo di ricerca congiunto Banca d’Italia – Consob – altri ricercatori, è stata poi dedicata alla costruzione di informazioni originali e all’analisi della governance delle società e delle banche italiane; ne sono scaturite alcune proposte di riforma. Un terzo ambito ha riguardato la regolamentazione e il ruolo delle istituzioni. Gli approfondimenti e le analisi in particolare in materia di giustizia civile – realizzate anche con altri ricercatori della Banca d'Italia – sono state la base per identificare (e in alcuni casi affrontare) diverse criticità del sistema. Il coordinamento di un ampio progetto di ricerca sul ruolo delle donne nell’economia italiana (con oltre 20 contributi di ricercatori) ha fornito analisi originali sulla situazione in Italia, le cause e le possibili risposte di policy. Infine, recentemente, le analisi e gli interventi riguardano le materie oggetto del ruolo istituzionale: la tutela dei clienti bancari, l’educazione finanziaria, l’anti-riciclaggio, e si sono tradotti in un’attività di vigilanza sempre più mirata.

Attività editoriali e pubblicazioni

Le principali pubblicazioni di Magda Bianco sono:

(2017)L’arbitro bancario finanziario a sette anni dalla nascita, in R. Lener, A. Pozzolo (a cura di) I metodi alternativi di risoluzione delle controversie (ADR), I quaderni di Minerva Bancaria, settembre 2017.

(2013) Bianco M, Lotti F, Zizza R. Le donne e l’economia italiana. Questioni di economia e finanza, Banca d’Italia, n. 171.

(2012) Bianco M, Napolitano G.The Italian administrative system. A source of competitive disadvantage, in (a cura di G. Toniolo), Handbook of the Italian Economy since Unification, Oxford University Press.

(2012) Bianco M, Ciavarella A, Signoretti R, Women on boards in Italy. Rivista di politica economica, Apr/June 2012.

(2011) Bianco M, Golinelli R, Parigi G. Family firms’ investments, uncertainty and opacity. Small Business Economics.

(2010) Bianco M, Sestito P. I servizi pubblici locali. Liberalizzazioni, regolazione, sviluppo industriale, Il Mulino, Bologna.

(2007) Bianco M. La durata (eccessiva) dei procedimenti civili in Italia: offerta, domanda o rito? Rivista di politica economica, Sept/Oct 2007.

(2006) Bianco M, Bianchhi M. Italian corporate governance in the last 15 years: from pyramids to coalitions? ECGI WP n. 144.

(2006) Bianco M., Nicodano G. Pyramidal Groups and Debt. European Economic Review.

(2005) Bianco M, Bianchi M, Giacomelli S, Pacces A, Trento S. Proprietà e controllo delle imprese in Italia. Il Mulino, Bologna.

(2005) Bianco M, Pagano M, Jappelli T. Courts and Banks: Effects of Judicial Enforcement on Credit Markets. Journal of Money, Credit and Banking.

(2003) Bianco M. L’industria italiana Il Mulino, Bologna.

Riconoscimenti e premi

Magda Bianco è membro del Financial Consumer Protection Network (FinCoNet) e del suo Advisory Board, dell’International Network for Financial Education dell’OCSE, del Comitato per la promozione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria. È consulente per le politiche economiche del Presidente della Repubblica. Ha ricevuto l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine "Al Merito della Repubblica Italiana" e il Premio Minerva Anna Maria Mammoliti all’economia nel 2013. È presidente della Commissione Pari Opportunità della Banca d'Italia.  

Monica Billio
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Area Economia e Finanza

Competenze: econometria della finanza, macroeconometria

Parole chiave: ciclo economico, ciclo finanziario, mercati finanziari, rischio, volatilità

Regione: Veneto


Funzione/Ruolo

Professoressa ordinaria di Econometria e Direttrice del Dipartimento di Economia dell’Università Ca’ Foscari Venezia

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Economia e Commercio presso l'Università Ca’ Foscari Venezia nel 1993, prosegue la sua formazione con il dottorato in Matematica Applicata presso l’Université Paris IX Dauphine (Francia). Dal 1996 al 2000 è ricercatrice di econometria all’Università Ca’ Foscari Venezia, dal 2000 è professoressa associata, e dal 2006 professoressa ordinaria. E’ stata visiting professor presso numerosi atenei tra cui l’Ecole Normale Supérieur de Cachan, l’Université Paris Dauphine, l’Université Paris 1 Sorbonne e l’Université d’Orléans.   

Risultati scientifici

La sua attività di ricerca si svolge nel campo dell’econometria della finanza, con applicazioni alla misurazione e gestione del rischio, modellizzazione della volatilità, crisi finanziarie, hedge funds, rischio sistemico e stabilità del sistema finanziario, analisi del ciclo economico e finanziario. Partecipa a numerosi progetti di ricerca finanziati da Commissione Europea, Eurostat, il Ministero Italiano dell’Università e della Ricerca. E’ stata co-coordinatrice scientifica del progetto SYRTO (http://syrtoproject.eu) ed è attualmente coordinatrice locale del progetto EeMAP (http://energyefficientmortgages.eu) e EeDaPP, finanziati dalla Commissione Europea.

Attività editoriali e pubblicazioni

I risultati delle sue ricerche sono pubblicati in riviste internazionali, tra cui:

(2018 in corso di pubblicazione) Bianchi D, Billio M, Casarin R e Guidolin M. Modeling Systemic Risk with Markov Switching Graphical SUR Models. Journal of Econometrics.

(2018 in corso di pubblicazione) Billio M, Casarin R, Osuntuyi A, Switching M. GARCH models for Bayesian Hedging on Energy Futures Markets. Energy Economics.

(2017) Billio M, Donadelli M, Paradiso A e Riedel M. Which Market Integration Measure? Journal of Banking and Finance, 76: 150–174.

(2016) Billio M, Pelizzon L e Savona R. Systemic Risk Tomography: Signals, Measurement and Transmission Channels. ISTE-Elsevier

(2016) Billio M, Casarin R, Ravazzolo F e van Dijk HK, Interconnections between Eurozone and US booms and busts using a Bayesian Panel Markov-Switching VAR model. Journal of Applied Econometrics, 31/7:1352-1370.

(2016) Billio M, Casarin R, Costola M e Pasqualini A. An entropy-based early warning indicator for systemic risk. Journal of International Financial Markets, Institutions and Money, 45:42-59.

(2016) Ahelegbey DF, Billio M e Casarin R. Bayesian Graphical Models for Structural Vector Autoregressive Processes. Journal of Applied Econometrics, 31:357-386.

(2015) Billio M, Caporin M e Costola M. Backward/forward optimal combination of performance measures for equity screening. North American Journal of Economics and Finance, 34: 63-83.

(2013) Merton RC, Billio M, Getmansky M, Gray D, Lo AW and Pelizzon L. On a New Approach for Analyzing and Managing Macrofinancial Risks. Financial Analysts Journal, 69/2:22-33.

(2013) Billio M, Casarin R,Ravazzolo F e van Dijk HK. Time-varying Combinations of Predictive Densities using Nonlinear Filtering. Journal of Econometrics, 177/2:213-232.

(2012) Billio M, Getmansky M, Lo AW e Pelizzon L. Econometric Measures of Connectedness and Systemic Risk in the Finance and Insurance Sectors. Journal of Financial Economics, 104:535-559.

(2012) Billio M, Getmansky M e Pelizzon L. Dynamic Risk Exposure in Hedge Funds. Computational Statistics and Data Analysis, 56: 3517-3532.

Riconoscimenti e premi

Monica Billio è membro di comitati scientifici di associazioni nazionali ed internazionali (Società Italiana di Econometria, CIdE, AIFIRM, EFMA) e di numerose conferenze (ESEM, ICEEE, CFE, EFMA, EC2, CREDIT). La pubblicazione con M. Getmansky, A.W. Lo and L. Pelizzon, Econometric Measures of Connectedness and Systemic Risk in the Finance and Insurance Sectors, Journal of Financial Economics, 104, 2012 (535-559) è stato riconosciuto come “most influential article published in leading journals of the Elsevier’s Finance portfolio” per gli anni 2010-2015. 

Giovanna Boggio Robutti
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Area Economia e Finanza

Competenze: budget familiare, consumi, debito, economia civile, educazione finanziaria, imprenditoria, pagamenti elettronici, pianificazione e risparmio, previdenza

Parole chiave: consapevolezza, credibilità, divulgazione, empatia, etica, mediazione culturale, responsabilità, semplicità

Regione: Lazio


Funzione/Ruolo

Direttrice generale di FEduF (Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio)

Percorso professionale

Dopo gli studi alla Scuola Politecnica di Design a Milano, all’epoca in cui insegnavano talenti del calibro di Bruno Munari e altri grandi maestri del design, inizia la sua carriera professionale alla MKT Italia, una società costituita da Fiat e Mondadori nel 1983 per sviluppare il mercato delle sponsorizzazioni, ancora poco presente in Italia. Nel corso degli anni Ottanta lavora nel settore comunicazione di piccole e grandi aziende quali CBO, Dow Chemical in Italia, Waste Management Italia, Lepetit, Hoechst Marion Roussel. Nel 1997 inizia la sua carriera come capo della comunicazione presso Zurich in Italia. Cinque anni più tardi, entra a PattiChiari, Consorzio di banche italiane che si propone di favorire una migliore relazione banca-cliente, ispirato ai principi di semplicità e chiarezza di informazione, mobilità dei servizi e assistenza alla clientela, dove inizia la sua esperienza nell’ambito dell’Economia, attraverso l’educazione finanziaria. Nel 2010 il Consorzio PattiChiari istituisce un Ufficio dedicato solo all’educazione finanziaria e, nel 2014, l’Associazione Bancaria Italiana decide di istituire una Fondazione dedicata esclusivamente alla diffusione in Italia della cultura economica e del risparmio: la FEduF (Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio). Giovanna Boggio Robutti viene chiamata a dirigerla.

Risultati scientifici

Giovanna Boggio Robutti ha iniziato a occuparsi di economia e finanza con PattiChiari, il progetto nato nel 2003 a seguito del lavoro, avviato alla fine del 2000 dal Comitato Esecutivo dell’ABI, sul tema del rapporto tra banche e società, con la finalità di cambiare l’operatività bancaria per migliorare concretamente il rapporto tra le banche e la società (imprese, famiglie, dipendenti, ecc.) negli aspetti chiave della fiducia, della correttezza, della trasparenza e dell’efficienza. In particolare si è occupata, a partire dal 2006, di educazione finanziaria, dapprima adottando il programma dedicato alle scuole medie di un’associazione di matrice americana attiva anche in Italia, poi sviluppando un programma nazionale per le scuole di tutti i gradi. Attualmente si occupa dei temi di educazione finanziaria lavorando fra Roma e Milano al fianco di istituzioni nazionali (prima tra tutte il Ministero dell’Istruzione) e territoriali pubbliche e private. Grazie alla rete delle banche, che sostengono finanziariamente e operativamente FEduF, la Fondazione che Giovanna Boggio Robutti dirige è in grado di mettere gratuitamente a disposizione dei cittadini e delle Istituzioni i propri programmi e attività su tutto il territorio nazionale.

Paola Bonomo
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Area Economia e Finanza

Competenze: angel investing, corporate governance, trasformazione digitale

Parole chiave: angel investing, business angels, corporate governance, fintech, innovazione, scaleup, startup, tecnologie, trasformazione digitale

Regione: Lombardia


Funzione/Ruolo

Consigliera indipendente, advisor, investitrice

Percorso professionale

Dopo una laurea in Economia aziendale presso l’Università Bocconi e un MBA presso la Stanford Graduate School of Business, inizia la sua carriera in McKinsey & Company, lavorando per grandi aziende italiane e internazionali su temi di posizionamento strategico, crescita, ingresso in nuovi mercati, alleanze e acquisizioni. Ricopre diversi ruoli manageriali nel campo digital: senior director/ european operations in eBay International, head of online business unit a Il Sole 24 Ore, head of online services/commercial operations in Vodafone Italia e regional director/Southern Europe in Facebook.

Dal 2009 è socia del principale gruppo di business angels in Italia, Italian Angels for Growth, dove ha fatto parte del Comitato Direttivo e segue lo screening delle opportunità di investimento in ambito digitale.

Fa parte dei Consigli di Amministrazione di AXA Assicurazioni S.p.A., Piquadro S.p.A., Sisal Group S.p.A. e Stefanel S.p.A., e degli Advisory Board di due aziende fintech: MoneyFarm Ltd. e Euklid Ltd.. Serve come Presidente dello Stanford Club Italia, l’associazione degli alunni italiani dell’Università di Stanford.

E’ valutatrice per il progetto Horizon 2020 della Commissione Europea, e nel 2018 ha fatto parte della giuria dello EU Prize for Women Innovators.

Risultati scientifici

Paola Bonomo è tra le figure chiave dell’economia digitale in Italia. Ha affrontato in più esperienze aziendali i principali temi del marketing digitale e dell’e-commerce: l’ottimizzazione dei costi di acquisizione di traffico e clienti, dei tassi di conversione e del ROI, anche con riferimento a contesti multichannel e omnichannel,così come del lifetime value dei clienti in rapporto ai costi di acquisizione. Di recente ha approfondito i modelli di attribuzione nel programmatic advertising e le dinamiche del video advertising. Si è inoltre occupata di monetizzazione e innovazione di prodotto nell’editoria digitale e di miglioramento del servizio al cliente tramite canali innovativi nelle telecomunicazioni. Ha traslato le sue esperienze manageriali nell’attività costante di business angel; tra i suoi investimenti early stage di maggior successo quello in AdEspresso, ceduta a Hootsuite nel dicembre 2016.

Nella sua attività di consigliera di amministrazione ricopre il ruolo di digital director, ossia di membro del Consiglio che presidia con particolare attenzione la trasformazione digitale e/o le dinamiche di multicanalità del business, e che informa e guida gli altri membri del Consiglio nella creazione di un linguaggio comune e nella decisione sulle priorità strategiche di intervento intorno a fenomeni tecnologici quali l’emergere del settore Fintech, l’Intelligenza Artificiale, e le blockchain e criptovalute.

Principali attività di public speaking

(2017, novembre) La tecnologia e noi (keynote), Salone dei Pagamenti.

(2017, novembre) Technologies and Us, Linklaters EU Partners Meeting.

(2017, ottobre) Basta agli stereotipi di genere, TEDx Verona

(2017, ottobre) Fintech, disruption e nuovi ecosistemi nel mercato dei pagamenti, Mastercard Innovation Forum.

(2017, ottobre) Funding Strategies for Your HR Tech Startup, HRTech Amsterdam.

(2016, dicembre) Lo one-to-one salverà il marketing?, Ambrosetti Babylon.

(2016, giugno) Digital Disruption, guest speaker nel corso “Media and Internet”, INSEAD.

Riconoscimenti e premi

Nel 2017 Paola ha ricevuto il premio Business Angel dell’Anno in Italia e il premio Golden Aurora per la miglior business angel donna in Europa.

Nel 2015 e nuovamente nel 2016 è stata nominata tra le Inspiring Fifty, le cinquanta donne leader nel mondo della tecnologia in Europa.

Nel 2015 ha ricevuto il TIAW World of Difference 100 Award.

Valentina Bosetti
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Area Economia e Finanza

Competenze: economia dei cambiamenti climatici, economia dell'ambiente

Parole chiave: ambiente, cambiamenti climatici, innovazione verde

Regione: Lombardia


Funzione/Ruolo

Professoressa Ordinaria di Economia dei Cambiamenti Climatici, dipartimento Economia Università Bocconi. Senior Scientist al Centro EuroMediterraneo sui Cambiamenti Climatici

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea presso l’Università Bicocca di Milano prosegue la sua formazione con un Master a UCL (Londra) e il dottorato presso Università Statale Milano nel 2003. Nel 2012 è professoressa associata alla Bocconi per poi diventare ordinaria nel 2017. E’ stata visiting fellow presso il Princeton Environmental Institute e il Center for Advanced Studies in Behavioral Sciences, (CASBS) Stanford.

Risultati scientifici

I suoi interessi principali di ricerca riguardano la mitigazione del problema dei cambiamenti climatici, le necessarie trasformazioni della economia e le scelte di investimento. Il suo approccio è globale, vista la natura del problema e gli strumenti utilizzati sono per lo più quelli modellistici.

Ha partecipato e coordinato molti progetti europei. Tra cui due European Research Council Starting Grants, una su innovazione (, Innovation for Climate chAnge mitigation: a study of energy R&d, its Uncertain effectiveness and Spillovers,  http://www.icarus-project.org/) e una sulla percezione dei cambiamenti climatici (RISk and uncertainty in developing and Implementing Climate change pOlicies ) 

Attività editoriali e pubblicazioni

Valentina Bosetti ha scritto diversi articoli sui temi dei cambiamenti climatici

 

Tra i suoi articoli più recenti:

 

David McCollum, Wenji Zhou, Christoph Bertram, Harmen Sytze de Boer, Valentina Bosetti, et al. (2018) “Energy investment needs for fulfilling the Paris Agreement and achieving the Sustainable Development Goals" Nature Energy volume 3, pages589–599 (2018) 

Gillingham, K. W. D. Nordhaus, D. Anthoff, V. Bosetti, G. Blanford, P. Christensen, H. McJeon, J. Reilly, P. Sztorc (2018),  Modeling Uncertainty in the Integrated Assessment of Climate Change: A Multi-Model Comparison, JAERE, volume 5, number 4. 

Verdolini, E., L. D. Anadón, E. Baker, V. Bosetti, L. A. Reis, (2018), 'The Future Prospects of Energy Technologies: Insights from Expert Elicitations', REEP Forthcoming

Rao, N., van Ruijven, B., Riahi, K, and Bosetti, V., (2017), Improving poverty and inequality modeling in climate research, Nature Climate Change, 7,  pages857–862 (2017) doi:10.1038/s41558-017-0004-x

Cattaneo, Cristina and Valentina Bosetti (2017) Climate-induced International Migration and Conflicts, CESifo Economic Studies, ifx010, https://doi.org/10.1093/cesifo/ifx010 Published:08 September 2017

Diaz Anadon, L., E. Baker, V. Bosetti (2017) Integrating uncertainty into public energy research and development decisions, Nature Energy 2, 17071  | DOI: 10.1038/nenergy.2017.71 |

Adler, M, D Anthoff, V Bosetti, G Garner, K Keller, and N Treich, (2017), Priority For The Worse Off And The Social Cost Of Carbon, Nature Climate Change, DOI: 10.1038/nclimate3298

Matthew R. Sisco, Valentina Bosetti, Elke U. Weber (2017), When do extreme weather events generate attention to climate change?, forthcoming Climatic Change, DOI: 10.1007/s10584-017-1984-2

Bosetti, V., E. Weber, L. Berger, D. Budescu, N. Liu, M. Tavoni (2017) COP21 Climate Negotiators’ Responses to Climate Model Forecasts, Nature Climate Change, 7, 185-189, DOI: 10.1038/NCLIMATE3208

Valentina Bosetti è inoltre lead author dell’IPCC e parte dell’editorial panel di Nature Energy e paryte del board editoriale di Review of Environmental Economics and Policy(REEP).

 

Riconoscimenti e premi

E’ Research Fellow di molte istituzioni internazionali come il CEPR è stata presidente dell’associazione italiana degli economisti ambientali e membro del consiglio dell’Associazione europea.

Laura Bottazzi
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Area Economia e Finanza

Competenze: economia finanziaria, economia politica, macroeconomia

Parole chiave: corporate structure, crowdfunding, diffusione dell'innovazione, effetti reali delle crisi finanziarie, financial literacy, venture capital

Regione: Emilia-Romagna


Funzione/Ruolo

Professoressa ordinaria di Economia Politica e ricercatrice presso IGIER, Bocconi. Responsabile coordinatrice del corso magistrale EPELM, Università di Bologna

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Discipline economiche e Sociali presso l’Università Luigi Bocconi nel 1987, prosegue la sua formazione con il dottorato in Economia presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT). Nel 1997 è professoressa associata, e dal 2003 professoressa ordinaria presso l’Università di Bologna. E’ stata visiting professor presso numerosi atenei tra cui University College of London, London School of Economics, Massachusetts Institute of Technology, National Bureau of Economic Research (NBER), Université Catholique de Louvain, Banca Mondiale gruppo capital markets ed è non-residence fellow IGIER-Bocconi. Ha fatto parte del Gruppo di Esperti della Valutazione dell’Area delle Scienze Economiche e Statistiche per la Valutazione della Qualità della Ricerca 2004-2010 condotta dall’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca ed è stata valutatrice della Ricerca per il Ministero della Ricerca austriaco ed inglese.

Risultati scientifici

L’attività di ricerca di Laura Bottazzi si svolge nel campo dell’economia politica e della economia finanziaria, con attenzione all’economia dell’innovazione e al suo finanziamento. In questo ambito ha studiato la diffusione geografica dell’innovazione e le sue determinanti. La sua ricerca si è anche concentrata nell’analisi del venture capital e del finanziamento all’innovazione. È stata promotrice assieme a due colleghi della prima survey del Venture Capital in Europa e ne ha analizzato le modalità di investimento e le tipologie contrattualistiche, in funzione delle caratteristiche istituzionali e legali dei paesi europei e della specializzazione professionale e culturale degli investitori. Recentemente si è interessata delle determinanti della financial literacy e delle determinanti delle differenze di genere nella acquisizione di tali conoscenze. La crisi finanziaria globale è stata oggetto della sua ricerca per studiare gli effetti reali degli shock finanziari in Italia.  

Attività editoriali e pubblicazioni

Laura Bottazzi è autrice di numerose pubblicazioni, tra cui:

(2016) Bottazzi L, Hellmann T, Da Rin M. The Importance of Trust for Investment: Evidence from Venture Capital. Review of Financial Studies and Nasdaq Award for best paper on Capital Formation 2006

(2014) Bottazzi L. Underpricing and Voluntary Disclosure: The Case of Mining IPOs in Australia”. International Journal of Economics, 1: 65-77, ISSN: 2331-5903

(2014) Bottazzi L, Girshina A. The aftermath of the financial crisis. The effect of deleveraging on the real economy GSTF Journal of Business Review, 3:17-22, ISSN: 2010-4804, doi: 10.5176/2251-2012_QQE14.13

(2009) Bottazzi L, Hellmann T, Da Rin M. What Role of Legal Systems in Financial Intermediation? Theory and Evidence. Journal of Financial Intermediation, 18 (3): 559-598, October

(2008) Bottazzi L, Hellmann T, Da Rin M. Who are the active investors? Evidence from Venture Capital. Journal of Financial Economics, 89, issue 3, September

(2007) Bottazzi L, Peri G.The Dynamics of R&D and Innovation in the Short Run and in the Long Run. Mimeo University of California, Davis, Economic Journal, Royal Economic Society, 117(518):486-511, 03.

(2005) Bottazzi L, Da Rin M.Financing European Entrepreneurial Firms: Facts, Issues and Research Agenda. in Venture Capital, Entrepreneurial and Public Policy, MIT Press, (eds. Vesa Kannanien CES-Ifo)

(2004) Bottazzi L. The Changing Face of the European Venture Capital Industry: Facts and Analysis. Journal of Private Equity, 7(2) Spring 26-53

(2003) Bottazzi L. Asymmetric Information and Monetary Policy in Common Currency Areas. Journal of Money, Credit and Banking, Blackwell Publishing, vol. 37(4), pages 603-21, August.

(2002) Bottazzi L, Manassi P. Credibility and Seignorage in a Common Currency Area. Journal of Money Credit and Banking,34, 4

(2003) Bottazzi L, Peri G. Innovation and Spillovers in Regions: Evidence from European Patent Data. European Economic Review, 47(4):687-710

(2002) Bottazzi L, Da Rin M. Venture Capital in Europe: Euro.nm and the Financing of European Innovative Firms. ECONOMIC POLICY, 34:229-69

(2001) Bottazzi L. Globalization and Local Proximity in Innovation: A Dynamic Process. European Economic Review, 45, 4-6

(1996) Bottazzi L, Pesenti P., van Wincoop E. Wages, Profits and the International Portfolio Puzzle. European Economic Review, 2, 40 

Riconoscimenti e premi

Laura Bottazzi è non-resident fellow di IGIER, affiliated alla European Economic Association, Fellow of the Fondation Banque de France, Member of the American Economic Association, Member of American Women in Economics, Member of the American Women in Finance. È stata insignita della Hicks-Tinbergen medal e del premio Nasdaq per il miglior paper on capital formation.

Marina Brogi
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Area Economia e Finanza

Competenze: banche, corporate governance, cybersecurity, finanza

Parole chiave: capital markets, corporate governance, disclosure and transparency, gestione bancaria, intermediari finanziari, mercati mobiliari

Regione: Lazio


Funzione/Ruolo

Professoressa Ordinaria di Economia degli Intermediari Finanziari presso la Sapienza Università di Roma

Percorso professionale

Laureata in Economia Politica alla Bocconi nel 1988 con il Prof. Tancredi Bianchi, ha perfezionato gli studi alla London Business School. Ha maturato oltre vent'anni di esperienza nel campo della ricerca e della formazione su banca e finanza a livello sia universitario sia post-laurea presso numerose università italiane ed estere (BI Norwegian School of Business, Ca' Foscari, London Business School, SDA Bocconi, Università Bocconi, Università Cattolica del Sacro Cuore, Zagreb Business School). Ha studiato sette anni in Inghilterra A Levels - Roedean School Brighton. Dal 2007 è Professoressa Ordinaria di Economia degli Intermediari Finanziari e insegna International Banking and Capital Markets e Disclosure Governance and Capital Markets presso la Sapienza Università di Roma dove è stata anche Vicepreside della Facoltà di Economia dal 2011 al 2017.

Dal 2008 è componente di organi di amministrazione e controllo in società quotate e non quotate. Attualmente ricopre il ruolo di Lead Independent Director e componente del Comitato Risorse Umane in Luxottica Group; Amministratrice indipendente e Presidente del Comitato Remunerazioni e Nomine in Salini-Impregilo e Amministratrice indipendente e Presidente del Comitato Parti Correlate in Banco di Desio e della Brianza.

Fra i precedenti incarichi in società, Amministratrice indipendente in Prelios (Componente Comitato Controllo e Rischi), UBI Pramerica SGR (JV tra UBI e Prudential Inc.) e Consigliera di sorveglianza di A2A (Vicepresidente Comitato Remunerazioni) e UBI Banca (Componente Comitato Remunerazioni e Comitato Rischi)

È inoltre unico membro europeo dell’Advisory Board di Women Corporate Directors (WCD) Foundation, il think-tank sulla corporate governance che riunisce più di 3.500 Presidenti e Consiglieri esecutivi e indipendenti che siedono in oltre 8.500 Consigli nei 6 continenti, Co-Chair mondiale del WCD Family Business Council e Co-Chair del chapter italiano.

Risultati scientifici

Program Chair della 2018 New Frontiers in Banking conference: From Corporate Governance to Risk Management, promossa da Sapienza, Bocconi University and Review of Financial Studies, Key note address Jean Tirole (Nobel Economia 2014).

Program Chair della 2017 Bank Systemic Risk Measurement and Mitigation conference, promossa da Sapienza, Bocconi University and Review of Financial Studies, Key note address Robert Engle (Nobel Economia 2003).

Presidente del Comitato Tecnico Scientifico dell’Associazione Italiana dei Financial Risk Managers (AIFIRM).

Dal 2013 al 2016 è stata uno dei cinque Top ranking academics nel Securities and Markets Stakeholder Group dello European Securities and Markets Authority (ESMA).

È Componente del MSCI Thought Leadership Council su Corporate Governance Fundamentals.

È stata consulente del Ministero dell'Interno e più volte interpellata come esperta in Audizione presso la XI Commissione del Lavoro del Senato e VI Commissione Finanze della Camera dei Deputati.

Attività editoriali e pubblicazioni

Marina Brogi è autrice di numerose pubblicazioni in materia bancaria e di corporate governance, tra cui rilevano:

(2018) Amore MD, Brogi M, Calabrò A. e Minichilli A. The Courage to Choose! Primogeniture and Leadership Succession in Family Firms, Strategic Management Journal, pp. 1 – 22.

(2018) Arcuri MC, Brogi M, Gandolgi G. The Effect of Cyber Attacks on Stock Returns, Corporate Ownership and Control, p. 70 – 83.

(2017) Brogi M. Rischio cibernetico e sicurezza nazionale nel sistema finanziario, in AA. VV. “Sicurezza è Libertà”, Gnosis, pp. 145 – 151.

(2017) Arcuri MC, Brogi M. e Gandolfi G. Cyber Risk: A Big Challenge in Developed and Emerging Markets, Identity Theft: Breakthroughs in Research and Practice, IGI Global, pp. 292 – 307.

(2017) Brogi M, Lagasio V. SME sources of funding: more capital or more debt to sustain growth? An empirical analysis, in (a cura di) Rossi S., “Palgrave Macmillan Studies in Banking and Financial Institutions”, p. 173 – 199.

(2016) Brogi M, Lagasio V. Sliced and diced: European banks’ business models and profitability, in (a cura di) Bracchi G, Filotto U, Masciandaro D., “Report on the Italian Financial System”, Fondazione Rosselli, Edibank, Milano, p. 55 – 82.

(2016) Brogi M. Corporate Governance, Pixel, EGEA, Milano.

(2016) Brogi M, Calabrò A, Minichilli A. Weathering the storm: family ownership, governance and performance through the financial and economic crisis. Corporate Governance: An International Review, 24,6:552 – 568.

(2016) Brogi M, Calabrò A, Torchia M. What does really matter in the internationalization of small and medium-sized family businesses? Journal of Small Business Management, 54(2):679 – 696.

(2014) Brogi M, Shadow banking, banking union and capital markets union. Law and Economic Review, 2:383 – 400.

(2014) Brogi M. Le politiche di remunerazione nel sistema di corporate governance. Analisi Giuridica dell'Economia, 2:275 - 293

(2014) Brogi M, Langone R. Le politiche di remunerazione tra regolamentazione e say on pay: un'analisi empirica delle banche e delle maggiori società quotate italiane. Banche e Banchieri, 4:467 - 488

(2011) Brogi M. Board, governance and firm performance: are financial intermediaries different? Corporate Ownership and Control, 8:60 - 68

Riconoscimenti e premi

Componente del Gruppo di Esperti Commissione Finanze della Camera dei Deputati.

Componente del Gruppo di lavoro per il controllo e il monitoraggio sull’applicazione della legge 120/2012 nelle società partecipate pubbliche presso la Presidenza del Consiglio.

Uno dei sette membri della giuria del UK Government’s Women in Finance 2018 – Italy award.

Agar Brugiavini
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Area Economia e Finanza

Competenze: fondi pensione, mercati assicurativi, riforme pensionistiche

Parole chiave: consumo, economia di genere, pensioni, risparmio, welfare

Regione: Veneto


Funzione/Ruolo

Professoressa ordinaria di Economia Politica all’Università Ca’ Foscari Venezia e Direttrice della Scuola Superiore "Collegio Internazionale Ca’ Foscari"

Percorso professionale

Dopo la laurea in Scienze Statistiche e Demografiche presso l’Università La Sapienza di Roma e un dottorato di ricerca (Ph.D.) in Economics alla London School of Economics (UK) con la supervisione del Prof. Mervyn King, inizia la sua carriera accademica alla London School of Economics come Teaching Assistant e Research Assistant. Dal 1989 al 1991 è Permanent Lecturer in “Economia e Finanza” alla City University Business School di Londra (UK). Nel 1991 rientra in Italia, all’Università Ca’ Foscari, come ricercatrice. Con una parantesi, nel 1997-98, per un anno negli Stati Uniti come visiting scholar alla Northwestern University con una borsa Fulbright. Nel 2004 diventa Professoressa Ordinaria all’Università Ca’ Foscari. Oltre a essere titolare della cattedra in Economia Politica, svolge diversi incarichi accademici in Italia e all’estero: è Research Affiliate dello Institute for Fiscal Studies-IFS di Londra, partecipa ai Comitati Scientifici di diverse istituzioni, in particolare è Presidente del Comitato Scientifico del Max Planck Institute che studia la Sicurezza Sociale e le Forme Assicurative a Monaco di Baviera, Germania. E’ stata Rettrice della Venice International University - isola di San Servolo, Venezia - dal 2011 al 2016. Inoltre è Direttore del Centro di ricerca CINTIA (Centro Interuniversitario Netspar Italy https://cintia-italy.it/) dedicato allo studio sull’impatto dell’invecchiamento sul sistema economico sia a livello di politiche economiche che a livello di mercati. Nel suo lavoro presso Ca’ Foscari è stata Prorettrice per le attività didattiche.

Risultati scientifici

I suoi interessi di ricerca includono il comportamento individuale e delle famiglie per la spese di consumo e per il risparmio, le pensioni e la partecipazione al lavoro, il welfare e l’economia di genere. Si è occupata in maniera estesa delle riforme pensionistiche, dei fondi pensione e dei mercati assicurativi. Svolge un ruolo chiave nel progetto europeo SHARE (Survey of Health Ageing and Retirement in Europe http://venus.unive.it/share/ ) grazie alle sue conoscenze nell’area dell’Economia dell’Invecchiamento, che studia la relazione tra le diverse dimensioni economico-sociali dell’invecchiamento della popolazione in Europa e l’impatto sui mercati (mercato del lavoro, mercato assicurativo e mercato dei capitali).

Attività editoriali e pubblicazioni

Agar Brugiavini è stata co-Editor della rivista scientifica Research in Economicsed è attualmente parte del Comitato Editoriale del Journal of Pension Economics and Finance. Ha pubblicato numerosi articoli e ha contribuito alla stesura di diversi volumi, in particolare con il National Bureau of Economic Research (NBER-USA) per il progetto “Social Security around the World”. Ha anche scritto diversi articoli divulgativi sulle politiche pubbliche.

Alcune recenti pubblicazioni nelle varie aree di studio:

(2015) Brugiavini A, Cavapozzi D, Padula M, Pettinicchi Y. Financial Education, Literacy and Investment Attitudes, Netspar Discussion paper n. 6/2015.

(2015) Atella V, Brugiavini A, Pace N.The health care system reform in China: Effects on out-of-pocket expenses and saving. China Economic Review, vol. 1 , ISSN: 1043-951X, p. 1-14.

(2013) Brugiavini A, Buia RE, Pasini G, Zantomio F. Long-term care and reciprocity: does helping with grandchildren result in the receipt of more help at older ages?in Börsch-Supan A et al. “Active ageing and solidarity between generations in Europe”, De Gruyter, Berlin, Germany.

(2013) Brugiavini A, Gomel G, Marconi D, Musu D, Quintieri B (eds). Urban and Rural Household Savings in China: Determinants and Policy Implications, in Brugiavini A, Weber F, Wu B,“The Chinese Economy, Recent Trends and Policy Issues”, Springer, Berlin, Germany, pp: 137-162, ISBN 9783642286377.

(2012) Brugiavini A, Peracchi F. Health Status, Welfare Programs Participation and Labor Force Activity in Italy, in: Wise D (ed.), “Historical Trends in Mortality and Health, Employment, and Disability Insurance Participation and Reforms”, The University of Chicago Press, ISBN 9780226903095, pp. 175-216.

(2011) Brugiavini A, Pasini G, Trevisan E. Maternity and Labour Market Outcome: Short and Long Term Effects in : Borsch-Supan A, Brandt M, Hank K e Schroder M(eds.) “The Individual and the Welfare State. Life Histories in Europe”, Springer, Heidelberg, Germany, ISBN 9783642174711, pp.151-159.

(2010) Brugiavini A, Jappelli T.Verso un nuovo sistema di architettura sociale per la famiglia,Il Mulino,Bologna

(2009) Angelini V., Brugiavini A, Weber G.Ageing and Unused Capacity in Europe: Is There an Early Retirement Trap? Economic Policy 59, p.463-508.

(2009) Brugiavini A, Boeri T. Pension Reforms and Women Retirement Plans (2009), Journal of Population Ageing, Volume 1, Issue 1, p. 7-30.

(2008) Brugiavini A. Exits from the Labour Force, in A. Borsch-Supan A, Brugiavini A et al. “Health, Ageing and Retirement in Europe (2004-2007), Starting the Longitudinal Dimension”, pp. 204-212.

Michela Carlana
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Area Economia e Finanza

Competenze: economia del lavoro, valutazione di politiche pubbliche

Parole chiave: discriminazione, genere, immigrazione, istruzione, stereotipi

Regione: Lombardia


Funzione/Ruolo

PhD Candidate, Bocconi University

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Economia e Commercio presso l'Università di Padova nel 2012, prosegue la sua formazione con il dottorato in Economia presso l’Università Bocconi. Nel 2011-12 è visiting student alla University of California di Los Angeles, nel 2015-16 visiting scholar alla Harvard University e nel 2016-17 Marie-Curie PODER Fellow alla IIES-Stockholm University nel 2016-17. Ricercatrice affiliata all’IZA (Institute of Labor Economics) di Bonn e a Bocconi-LEAP (Laboratory for Effective Anti-Poverty Policies)di Milano, discuterà la tesi di dottorato a maggio 2018.

Risultati scientifici

L’attività di ricerca di Michela Carlana si svolge nel campo dell’economia del lavoro, con attenzione alle scelte relative all’accumulazione di capitale umano. In particolare, ha studiato l’influenza degli stereotipi di genere degli insegnanti sulla performance in matematica, sulle scelte di istruzione e sull’autostima delle studentesse. Un altro suo filone di ricerca tratta temi relativi all’immigrazione. Ha valutato l’impatto del progetto “Eguali Opportunità”, finanziato da alcune fondazioni bancarie italiane e supportato dal Ministero dell’Istruzione. L’intervento mirava a fornire un supporto nell’orientamento alla scelta della scuola superiore agli studenti immigrati e ha avuto un impatto positivo sia sulla scelta del percorso scolastico e sia su outcomes cognitivi e soft skills, come motivazione e percezione delle barriere sociali. Michela si occupa inoltre di analizzare come l’esposizione a ondate migratorie influenzi scelte di formazione familiare e occupazionali dei nativi, utilizzando dati storici del censimento degli Stati Uniti all’inizio del ventesimo secolo.

Attività editoriali e pubblicazioni

Michela Carlana è autrice dei seguenti articoli:

(2017) Carlana M. Stereotypes and Self-Stereotypes: Evidence from Teachers’ Gender Bias. Mimeo, Bocconi University.

(2017) Carlana M, La Ferrara E, Pinotti P. Goals and Gaps: Educational Careers of Immigrant Children. CEPR Discussion Paper No. DP12538. SSRN: https://ssrn.com/abstract=3095588

(2017) Carlana M, Tabellini M, Happily Ever After: Immigration, Natives’ Marriage, and Fertility. Working Paper.

Riconoscimenti e premi

Michela Carlana ha vinto il Best JM Paper Award (UniCredit & Universities – 4th Edition), il  2017 Tarantelli Young Labor Economist Award, il 2017 Best Presentation Award (Unicredit & Universities) e il Bocconi PhD Award 2015 (for productivity in high-quality research). Nel 2016-17, ha vinto la PODER Marie Curie Experienced Researcher Fellowship.

Elena Carletti
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Area Economia e Finanza

Competenze: intermediari finanziari, regolamentazione finanziaria

Parole chiave: autorità di vigilanza, banche, banche centrali, crisi finanziaria, investimenti, regolamentazione prudenziale, rischio

Regione: Lombardia


Funzione/Ruolo

Professoressa ordinaria di Finanza presso il Dipartimento di Finanza dell’Università Commerciale “Luigi Bocconi”; Direttrice della divisione “Banking, Finance and Regulation” presso il centro Baffi Carefin Center for Applied Research della medesima università; Direttrice Scientifica e fondatrice della “Florence School of Banking and Finance” presso l’Istituto Universitario Europeo

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Economia Politica nel 1993 e il Master in Economics (ottenendo la distinction e il riconoscimento come migliore studente) l’anno successivo presso l’Università Commerciale Bocconi, prosegue la sua formazione con il dottorato in Economia presso la London School of Economics (UK). Dal 2000 al 2004 è assistant professor alla Università di Mannheim (DE), dal 2004 al 2008 è senior researcher e poi professoressa associata presso la Goethe University of Frankfurt (DE), e dal 2008 al 2013 è professoressa di Economia presso l’Istituto Universitario Europeo a Fiesole. Dal 2013 è professoressa ordinaria di Finanza presso l’Università Commerciale Bocconi. È stata consulente di numerose istituzioni come la Banca Mondiale, la Banca Centrale Irlandese e quella Svedese e l’OCSE. È stata membro del Comitato Scientifico di Confindustria , dal 2014 al 2016, e del Comitato di valutazione per la creazione di centri di ricerca sui mercati finanziari in Svezia.

Attualmente è membro del Comitato Scientifico dell’European Systemic Risk Board (ESRB) presso la Banca Centrale Europea e membro del Gruppo di Esperti sulla supervisione bancaria per il Parlamento Europeo.

Risultati scientifici

L’attività di ricerca di Elena Carletti si svolge prevalentemente nel campo dell’intermediazione finanziaria e delle crisi finanziarie, con attenzione agli effetti per l’economia reale e alle conseguenze in termini di regolamentazione finanziaria. In questo ambito, ha studiato approfonditamente le determinanti e le conseguenze del rischio sistemico nel sistema finanziario. Per esempio, in una serie di recenti lavori ha analizzato come il rischio di liquidità a cui sono soggette gli istituti bancari generi volatilità nei prezzi degli assets finanziari e come tale volatilità si ripercuota sulla stabilità degli stessi intermediari. Ha contribuito anche all’analisi del mercato interbancario e della regolamentazione di capitale come strumento di stabilizzazione del sistema bancario. Un altro suo filone di ricerca si concentra invece sulla relazione tra regole di accounting e regolamentazione prudenziale.

Attività editoriali e pubblicazioni

Elena Carletti è autrice di numerose pubblicazioni, tra cui le principali sono:

(in corso di stampa) Carletti E, Leonello A. Credit Market Competition and Liquidity Crises. Review of Finance.

(2015) Allen F, Carletti E, Marquez R. Deposits and Bank Capital Structure. Journal of Financial Economics, 118(3):601-619.

(2015) Allen F, Carletti E, Marquez R. Stakeholder Governance, Competition, and Firm Value. Review of Finance, 19 (3):1315-1346.

(2014) Allen F, Carletti E, Gale D. Money, Financial Stability and Efficiency. Journal of Economic Theory, 149:100-127.

(2013) Allen F, Carletti E. What’s Systemic Risk? Journal of Money, Credit and Banking, 45(1):121-127.

(2012) Allen F, Babus A, Carletti E. Asset Commonality, Debt Maturity and Systemic Risk. Journal of Financial Economics, 104(3): 519-534.

(2011) Allen F, Carletti E, Marquez R. Competition and Capital Regulation. Review of Financial Studies, 24(4):983–1018.

(2009) Allen F, Babus A, Carletti E. Financial Crises: Theory and Evidence. Annual Review of Financial Economics, 1:97–116.

(2009) Allen F, Carletti E, Gale D. Interbank Market Liquidity and Central Bank Intervention. Journal of Monetary Economics, 56(5):639–652.

 (2008) Allen F, Carletti E. Mark-to-Market Accounting and Liquidity Pricing. Journal of Accounting and Economics, 45(2-3):358–378.

Riconoscimenti e premi

Elena Carletti è fellow, tra gli altri, del Centre for Economic Policy Research (CEPR, London), del Wharton Financial Institutions Center (Philadelphia), del Finance Theory Group (USA) e dell’IGIER (Milano). È inoltre membro del comitato scientifico della Banca d’Italia per la “Lezione Paolo Baffi”, del Comitato Scientifico di Bruegel (Bruxelles) e un membro del panel editoriale della rivista Economic Policy. È invitata regolarmente a tenere Keynote o Invited Lectures in istituzioni internazionali quali la European Central Bank, il European Systemic Risk Board, il Fondo Monetario Internazionale, la Commissione Europea e la Bank of England, e a partecipare a policy panels in conferenze internazionali quali “The ECB and Its Watchers” (Frankfurt) o “First Annual ESRB Conference” (Frankfurt).  

Francesca Carta
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Area Economia e Finanza

Competenze: economia del lavoro, economia pubblica

Parole chiave: disuguaglianza, occupazione femminile, politiche familiari, povertà, riforme pensionistiche

Regione: ESTERO


Funzione/Ruolo

Economista presso la Banca d’Italia, Dipartimento Economia e statistica, Servizio Struttura economica, Divisione Struttura economica e mercato del lavoro

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea triennale (2006) e specialistica (2008) in Discipline Economiche e Sociali presso l'Università Bocconi, prosegue la sua formazione con un master in Economic Theory and Econometrics presso la Toulouse School of Economics (Francia). Presso lo stesso ateneo ottiene il PhD in Economics nel 2014. Dal 2013 è economista presso il Dipartimento di Economia e statistica della Banca d’Italia, nella Divisione Struttura economica e mercato del lavoro. Ha condotto periodi di visiting presso l’Università Bocconi e l’Universitat Pompeu Fabra (Spagna).

Risultati scientifici

L’attività di ricerca di Francesca Carta si svolge nell’ambito dell’economia del lavoro e dell’economia pubblica, combinando approcci teorici ed empirici. I temi analizzati sono diversi: le determinanti dell’offerta di lavoro femminile, con particolare riferimento alle politiche di conciliazione e alle interazioni familiari che condizionano la scelta di partecipare al mercato del lavoro; la struttura del sistema di tassazione per il finanziamento delle politiche per l’infanzia; la costruzione teorica di indici per la misurazione della disuguaglianza globale; le implicazioni economiche dell’introduzione di un sussidio di disoccupazione per l’area dell’euro.

Più recentemente, ha iniziato ad analizzare le conseguenze delle riforme pensionistiche sul mercato del lavoro e gli effetti delle politiche familiari e di sostegno al reddito.

Attività editoriali e pubblicazioni

Francesca Carta è autrice delle seguenti pubblicazioni:

(2018) Carta F, Rizzica L. Early kindergarten, maternal labor supply and children’s outcomes: evidence from Italy. Journal of Public Economics, 158: 79-102.

(2018) Carta F, De Philippis M. You've come a long way, baby. Husbands' commuting time and family labour supply. Regional Science and Urban Economics, 69:25-37.

(2016) Brandolini A, Carta F, D'Amuri F. A Feasible Unemployment‐Based Shock Absorber for the Euro Area. Journal of Common Market Studies, 54(5):1123-1141.

(2016) Brandolini A, Carta F. Some reflections on the social welfare bases of the measurement of global income inequality. Journal of Globalization and Development, 7(1):1-15.

(2013) Carta F. Investing in the youngest: the optimal child care policy. Bank of Italy Occasional paper, n. 180.  

Riconoscimenti e premi

Appena terminati gli studi presso l’università Bocconi, Francesca Carta ha ricevuto la borsa di studio per l’avviamento alla ricerca e all’insegnamento presso il Dipartimento di Analisi Istituzionali e Management Pubblico dell’Università Bocconi. Con la tesi di laurea specialistica è stata selezionata per un internship presso la Banca d’Italia, dopo essere risultata particolarmente meritevole per la borsa di studio intitolata a B. Stringher.

Durante gli studi di dottorato ha ottenuto una borsa di studio per studenti eccellenti erogata dalla Toulouse School of Economics e un contratto di ricerca triennale finanziato dal Ministero dell’Istruzione francese.

Dal 2015 è fellow del Dondena Gender Initiative (Università Bocconi).

Nel 2015, con l’articolo Female Employment and pre-kindergarten: on the unintended effects of an Italian reform, ha vinto, con Lucia Rizzica, il premio “Etta Chiuri”, promosso dalla Società Italiana di Economia Pubblica (SIEP) e l’International Institute of Public Finance (IIPF) Young Economist Award

Marcella Corsi
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Area Economia e Finanza

Competenze: economia del lavoro, economia di genere, microfinanza, storia delle idee economiche, sviluppo umano

Parole chiave: disuguaglianza, genere, lavoro, microfinanza, povertà, valutazione

Regione: Lazio


Funzione/Ruolo

Professoressa ordinaria di Economia Politica all’Università La Sapienza di Roma; Presidente di "Minerva. Laboratorio su diversità e disuguaglianze di genere” presso lo stesso Ateneo

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Scienze statistiche (indirizzo economico) presso l'Università di Roma La Sapienza, ha proseguito la sua formazione con il dottorato in Economia presso la University of Manchester (UK). Dal 1990 al 1992 è ricercatrice all’Istituto Studi Congiuntura (ISCO) e, dal 1992 al 2005, lavota come professoressa associata presso alla LUISS “G. Carli”. Dal 2009 al 2013 è visiting professor presso Université Libre del Bruxelles. È membro del CERMi (Center of European Research on Microfinance) presso la Solvay Brussels School of Economics and Management. Collabora da diversi anni con Fondazione Risorsa Donna con riferimento a studi sull'impatto della microfinanza e con la Fondazione Giacomo Brodolini, su argomenti legati all'economia di genere. E' tra i fondatori dell'associazione Economia Civile (http://www.economiacivile.it) e della rivista on-line inGenere.it (www.ingenere.it). Ha svolto attività di consulenza per diverse istituzioni internazionali (Commissione europea, Parlamento europeo, OCSE): in particolare ha coordinato il network EGGSI (Expert Group on Gender, Social Inclusion, Health and Long-Term Care) per conto della Commissione Europea - DG Occupazione e affari sociali. Dal 2013 al 2016 ha coordinato la Commissione di genere della Società Italiana degli Economisti (SIE). Da Marzo 2017 dirige la rivista International Review of Sociology.

Risultati scientifici

Nell'ambito della sua attività di ricerca si è occupata di analisi congiunturale in ambito reale (mercato del lavoro, consumi e investimenti, ecc.), di progresso tecnico, di innovazioni nel settore pubblico, e, negli anni più recenti, di temi legati allo sviluppo umano (disuguaglianze di genere, povertà, investimenti sociali, ecc.) e alla valutazione della ricerca economica. Negli ultimi anni ha pubblicato su riviste di prestigio internazionale come il Journal of development studies e Feminist economics. Ha contribuito a diversi volumi collettanei pubblicati da importanti editori internazionali (Routledge e Anthem Press) e curato un libro di testo per l’editore Laterza (in collaborazione con Alessandro Roncaglia).

Attività editoriali e pubblicazioni

Marcella Corsi è autrice di numerose pubblicazioni scientifiche, tra cui (negli anni più recenti):

(2018) (a cura di) Corsi M, Kregel J, D’Ippoliti C. Classical Economics Today, Anthem Press.

(2017) Corsi M, Roncaglia A.Nuovi lineamenti di economia politica, Laterza.

(2017) Corsi M, Gurubu G. Inequality and Poverty, in Jo T, Chester L, D’Ippoliti C (a cura di). Handbook of Heterodox Economics, Routledge.

(2017) Corsi M, De Angelis M. Gender Discrimination in Microfinance? Some Evidence from Uganda. Journal of Development Studies, vol. 53.

(2016) Cirillo V, Corsi M, D’Ippoliti C. Gender, Class and the Crisis, in Fadda S, Tridico P (a cura di), Varieties of Economic Inequality, Routledge.

(2016) Botti F, Corsi M, D’Ippoliti C. Gendered Nature of Poverty in the EU: Individualized versus Collective Poverty Measure. Feminist economics, vol. 22.

(2016) Botti F, Corsi M, Guarini G.Lo Stato come ‘fornitore’ d’investimenti sociali (F), Moneta e Credito, vol. 69.

(2013) Corsi M, D’Ippoliti C. The Productivity of the Public Sector: A ClassicalView PSL Quarterly Review, vol. 66.

(2011) Cipollone A, Corsi M, D’Ippoliti C. Building a Knowledge Economy: Education and Job Opportunities in Gender Perspective. PanOeconomicus, vol. LVIII.

(2011) Corsi M, D’Ippoliti C, Lucidi F. On the Evaluation of Economic Research: The Case of Italy. Economia Politica, vol. 28.

È anche attiva in campo giornalistico, come redattrice del web-magazine inGenere.it (http://www.ingenere.it/persone/corsi) e come collaboratrice di lavoce.info.

Conchita D'Ambrosio
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Area Economia e Finanza

Competenze: diseguaglianza, economia pubblica

Parole chiave: benessere individuale, disuguaglianza, esclusione sociale, povertà

Regione: ESTERO


Funzione/Ruolo

Professoressa di Economia Politica all’Università del Lussemburgo

Percorso professionale

Conchita D’Ambrosio si Laurea con lode in Economia Politica all’Università Bocconi nel 1993. Prosegue i suoi studi con un Master of Arts in Economics all’Università di New York nel 1997, un Dottorato di ricerca in Finanza Pubblica all’Università di Pavia nel 1009, un Master of Philosophy o poi un Phd in Economics all’Università di New York nel 1999 e 2000. Nel 2001 è ricercatrice di Scienza delle Finanze all’Università Bocconi. Nel 2004 diventa professoressa associazta all’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Nel 2012 riceve la prestigiosa PEARL Grant (circa 2 MEUR) dal Fonds National de la Recherche lussemburghese per l’analisi delle disuguaglianze socio-economiche e dal 2013 è professoressa ordinaria di Economia Politica alla University of Luxembourg.

Risultati scientifici

L'attività di ricerca di Conchita D’Ambrosio è rivolta all’esame del benessere individuale, alla sua misurazione e alle sue conseguenze, con particolare attenzione alle dinamiche individuali e sociali. Da un lato ha proposto indicatori di povertà, esclusione sociale, mobilità, polarizzazione, privazione relativa, insicurezza economica, dall’altro ha analizzato l’associazione tra gli indicatori proposti e comportamenti individuali in dati longitudinali e coorte di nati in diversi paesi, soprattutto in Europa.

I suoi lavori sottolineano l’importanza dell’inclusione nella misurazione del benessere individuale di elementi di confronto e di aspettative che dipendono sia dal percorso dell’individuo in esame sia da quello degli altri che compongono lo stesso gruppo di riferimento. I suoi studi recenti sono rivolti all’analisi dell’effetto delle insicurezze economiche dei genitori sugli esiti cognitivi e non-cognitivi dei figli, sia durante l’adolescenza, - esiti quali il rendimento scolastico, la salute mentale, il comportamento, l’indice di massa corporea, - sia in gravidanza su caratteristiche quali il peso e la circonferenza della testa del neonato alla nascita.

Attività editoriali e pubblicazioni

Conchita D’Ambrosio è responsabile editoriale della Review of Income and Wealth dal 2008 e membro del comitato editoriale della International Review of Economics e del Journal of Economic Inequality.

Ha curato l’Handbook of Research on Individual and Social Well-Being, in corso di stampa con Edward Elgar.

È inoltre autrice di numerosi articoli scientifici pubblicati su riviste nazionali e internazionali, tra cui:

(In corso di stampa) Bossert W, Can B, D’Ambrosio C. A Head-count Measure of Rank Mobility and Its Directional Decomposition. Economica.

(2016) Chakravarty SR, Chattopadhyay N, D’Ambrosio C. On a Family of Achievement and Shortfall Inequality Indices. Health Economics, 25:1503-1513.

(2016) Rohde N, D’Ambrosio C, Tang KK, Rao P. Estimating the Mental Health Effects of Social Isolation. Applied Research in Quality of Life, 11:853-869.

(2016) Clark A, D’Ambrosio C, Ghislandi S. Adaptation to Poverty in Long-Run Panel Data. Review of Economics and Statistics, 98:591-600.

(2016) Bossert W, Can B, D’Ambrosio C. Measuring Rank Mobility with Variable Population

Size. Social Choice and Welfare, 46:917-931.

(2015) D’Ambrosio C, Rohde. The Distribution of Economic Insecurity: Italy and the USA over the Great Recession. Review of Income and Wealth, 60:S33-S52.

(2014) Bose A, Chakravarty SR, D’Ambrosio C. Richness Orderings. Journal of Economic Inequality, 12:5-22.

(2013) Bossert W, D’Ambrosio C. Measuring Economic Insecurity. International Economic Review, 54:1017-1030.

(2012) Bossert W A, Chakravarty SR, D’Ambrosio C. Poverty and Time. Journal of Economic Inequality, 10:145-162.

(2012) D’Ambrosio C, Frick J. Individual Well-Being in a Dynamic Perspective. Economica, 79:284-302.

Riconoscimenti e premi

Conchita D’Ambrosio è tra le dodici WISE WOMEN 2017, Women in Science and Engineering in Luxembourg.

È membro della Commissione scientifica per la misura del benessere, ISTAT dal 2011, membro della Eurostat Task Force for the development of the 2013 EU-SILC ad hoc module on well-being, 2010, membro del consiglio della Society for the Study of Economic Inequality dal 2015. Nel 2017 ha ricevuto il premio internazionale “Principessa Sichelgaita”, premio che s - otto l’Alto Patrocinio della Camera dei Deputati, del Senato e della Presidenza della Repubblica – è assegnato ogni anno, dal Lions Club Salerno Principessa Sichelgaita, a donne salernitane che si sono distinte per meriti nell'arte, nell'imprenditoria, nello spettacolo o altro.

Daniela Del Boca
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Area Economia e Finanza

Competenze: economia della famiglia, economia del lavoro

Parole chiave: demografia, famiglia, genere, politiche della prima infanzia, povertà educativa

Regione: Piemonte


Funzione/Ruolo

Professoressa Ordinaria di Economia Politica, Fellow del Collegio Carlo Alberto e Direttrice del Centro di ricerca CHILD presso il Collegio Carlo Alberto e Research Scientist IHDSC (Institute for Human Development and Social Change) New York University

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea presso l’Università di Torino prosegue la sua formazione con il dottorato presso Università di Wisconsin-Madison nel 1988.

Nel 1990 è professoressa associata al Politecnico di Milano per poi diventare ordinaria al Dipartimento di Economia dell’Università di Torino. E’ stata visiting professor presso New York University, Essex, Cambridge University, John Hopkins, Munich.

Risultati scientifici

I suoi interessi principali di ricerca riguardano l’economia della famiglia e del lavoro e i temi delle differenze di genere e degli investimenti nella prima infanzia. Focus dei suoi lavori sono principalmente le differenze occupazionali e salariali di genere, nel mercato del lavoro, e gli squilibri nella distribuzione del tempo in famiglia. Più recentemente si è occupata anche degli investimenti in capitale umano con attenzione alle esperienze scolastiche di bambini e bambine e alla simulazione di politiche che contrastino la povertà dei bambini e le diseguaglianze di genere.

Ha partecipato e coordinato molti progetti europei. Tra i più recenti: Families and Societies (FP7 2013-2017), Family and the Economic Crisis (Leibniz Association, 2015-2018), Child Care and Child Outcomes (Collegio Carlo Alberto e Jacobs Foundation) e Economic Benefits of Gender Equality in the European Union. (http://www.carloalberto.org/child-collegiocarloalberto)

Attività editoriali e pubblicazioni

Daniela Del Boca ha scritto numerosi articoli e volume pubblicati da case editrici internazionali. Fra le monografie si ricorda: Women in the Labor Force: An Economic Perspective (Oxford University Press, 2005), Social Policies, Labour Markets and Motherhood (Cambridge University Press, 2008), Famiglie Sole (Il Mulino, 2009) e Valorizzare le Donne Conviene (Il Mulino, 2012).

Tra I suoi articoli più recenti:

(2018) Del Boca D, Heckman J, Biroli P et al. Evaluating the Reggio Approach on Early. Research in Economics, 71

(2017) Del Boca D, Monfardini C, Nicoletti C. Parental and child time and cognitive development of adolescents. Journal of Labor Economics 35(2):565-608

(2016) Del Boca D, Flinn C, Wiswall M. Transfers to families with children and child outcomes. Economic Journal 526: F138-F183

(2015) Del Boca D, Brilli Y, Pronzato C. Does the availability of child care impact child outcomes? Review of the Economics of the Household, 14(1):27-51

(2014) Del Boca D, Flinn C. Household Behavior and Marriage Market. Journal of Economic Theory, 150: 37-155

(2014) Del Boca D, Flinn C, Wiswall M. Household Choices and Child Development. Review of Economic Studies, 81:137-185

(2012) Del Boca D, Flinn C. Endogenous Household Interactions. Journal of Econometrics, 166:49-65

(2009) Del Boca D, Sauer R. Life Cycle Employment and Fertility across Institutional Environments. European Economic Review, 53:274-292

(2009) Del Boca D, Pronzato C, Pasqua S. Motherhood and Employment in Institutional Contexts: an European Perspective. Oxford Economic Papers, 61:147-171

(2007) Del Boca D, Vuri D. The Mismatch between Labour Supply and Child care. Journal of Population Economics, 20:805-832

Daniela Del Boca è inoltre co-editor della rivista Labour (Review of Labour Economics) e Review of Economics of the Household. È da tempo coinvolta in attività saggistica ed editorialistica. Dal 2010 è membro del comitato editoriale della voce.info in cui è responsabile dei temi di genere e politiche della famiglia (www.lavoce.info). Collabora anche al blog la 27esimaora del Corriere della Sera, alla rivista online inGenere e i suoi lavori sono citati spesso dalla Repubblica, Il Sole 24 ore, International New York Times, Financial Times. Partecipa a molti convegni accademici internazionali, ma anche a seminari nazionali sulle politiche per l’infanzia, il lavoro femminile e la famiglia, come il Festival dell’Economia di Trento e Il Circolo dei Lettori.

Riconoscimenti e premi

Nel 2007 è stata insignita dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano dell’onoreficenza dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, "per i suoi contributi allo studio delle politiche di conciliazione lavoro-famiglia".

È Research Fellow di molte istituzioni internazionali come il CEPR, dell’IfoInstitute dell’Università di Monaco, di CESIFO, dell'Human Capital and Economic Opportunity Institute dell’ University of Chicago e dell’ IZA (Bonn) e dal 2012 è Membro del Consiglio Generale dellaCompagniadiSanPaolo.Dal 2016 è membro del Comitato Scientifico Internazionale del Progetto E.L.E.NA sulle politiche di flessibilità del lavoro di uomini e donne della Commissione delle Pari Opportunità finanziato dalla Comunità Europea. È stata Keynote Speaker alla Società degli Economisti della Famiglia a San Diego nel giugno 2017.

Mariacristina De Nardi
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Area Economia e Finanza

Competenze: disuguaglianza, economia pubblica, macroeconomia, risparmio

Parole chiave: disuguaglianza, economia, risparmio

Regione: ESTERO


Funzione/Ruolo

Professoressa a University College London (Londra) e Senior Economist ed Economic Advisor, Federal Reserve Bank of Chicago, dipartimento di ricerca

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Economia e Commercio all’Università Ca' Foscari di Venezia, prosegue la sua formazione con il dottorato in Economia presso la University of Chicago (1999). E' attualmente Professoressa a University College London (Londra) e Senior Economist ed Economic Advisor, Federal Reserve Bank of Chicago, dipartimento di ricerca, e Faculty Research Fellow di NBER e CEPR.

Risultati scientifici

L'attività di ricerca di Mariacristina De Nardi si svolge nei campi della Microeconomia, Macroeconomia, e Finanza Pubblica. La sua ricerca si concentra sul risparmio, la disuguaglianza, la salute e le spese mediche, l'imprenditorialità e le tasse.

 

Di seguito le sue presentazioni plenarie:

 

Workshop of the Australasian Macroeconomics Society (WAMS),  Canberra, 2017.

Midwest Macro Meeting, Baton Rouge,  2017.

Italian Congress in Econometrics and Empirical economics (ICEEE), Messina,  2017.

Society for Economic Dynamics (SED), Toulouse,  2016.

GRIPS-Keyo University, Tokyo,  2016.

Network for Studies on Pensions, Aging, and Retirement (NETSPAR), Leiden,  2016.

70th International Institute for Public Finance, Lugano 2014.

Joint French Macro Workshop, Paris, 2014.

Network for Studies on Pensions, Aging, and Retirement (NETSPAR), Venice, 2014.

Attività editoriali e pubblicazioni

Mariacristina De Nardi è Editor della Review of Economic Dynamics, dal 2017 e Board of Editors, Journal of Economic Literature, dal 2015.

 

Ha all’attivo numerose pubblicazioni, fra cui:

 

(2017) De Nardi M, Fella G. Saving and Wealth Inequality. Review of Economic Dynamics, vol. 26, pp. 280-300.

(2016) De Nardi M, French E, Jones JB. Medicaid Insurance in Old AgeThe American Economic Review, 106, 11:3480-3520.

(2016)De Nardi M, Yang F.Wealth Inequality, Family Background, and Estate Taxation. Journal of Monetary Economics, Carnegie Rochester Special Issue on “Inequality, Institutions, and Redistribution, 77:130-145.

(2015) Boldrin M, De Nardi M, Jones L. Social Security and Fertility. Journal of Demographic Economics, 3: 261-299.

(2015) Bassetto M, Cagetti, De Nardi M. Credit Crunches and Credit Allocation in a Model of Entrepreneurship. Review of Economic Dynamics, 18, 1:53-76, special issue on Money, Credit, and Financial Friction.

(2014) De Nardi M, Yang F. Bequests and Heterogeneity in Retirement Wealth. European Economic Review, 72: 182-196.

(2010) De Nardi M, French E, Jones JB. Why Do the Elderly Save? The Role of Medical Expenses. Journal of Political Economy, 118:39-75.

(2009) Cagetti M, De Nardi M. Estate Taxation, Entrepreneurship, and Wealth. The American Economic Review, 99(1):85-111.

(2008) Cagetti M, De Nardi M. Wealth inequality: data and models. Macroeconomic Dynamics, 12:285-313.

(2006) Cagetti M, De Nardi M. Entrepreneurship, Frictions, and Wealth. Journal of Political Economy, 114, 5: 835-870.

(2004) De Nardi M. Wealth Inequality and Intergenerational Links. Review of Economic Studies, 71, 3:743-768.

(1999) De Nardi M, Imrohoroglu  S, Sargent  TJ. Projected U.S. Demographics and Social Security. Review of Economic Dynamics, 2,3: 575-615.

 

Maria De Paola
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Area Economia e Finanza

Competenze: economia del lavoro, economia dell'istruzione, political economy

Parole chiave: esperimenti, genere, istruzione, lavoro, politica, valutazione

Regione: Calabria


Funzione/Ruolo

Professoressa ordinaria di Economia Politica all’Università della Calabria  

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Scienze Economiche presso l'Università della Calabria nel 1992, prosegue la sua formazione con il dottorato in Economia Politica presso l’Università “La Sapienza” di Roma. E’ visiting student presso l’Università di Cambridge e presso l’Università di East Anglia, Norwich. Dal 2001 al 2006 è ricercatrice presso l’Università della Calabria, nella stessa università ha ricoperto il ruolo di professoressa associata dal 2006 al 2017, dal 2017 è professoressa ordinaria di Economia Politica. Dal 2013 è Research Fellow presso l’Institute of the Study of Labour (IZA), Bonn. Dal 2011 al 2014 è membro del GEV 13, National Assessment of Italian Research (VQR 2011-2014). Dal 2015 a febbraio 2018 è membro del comitato editoriale de lavoce.info. 

Risultati scientifici

L’attività di ricerca di Maria De Paola si svolge prevalentemente nell’ambito dell’economia del lavoro e dell’istruzione, della valutazione delle politiche pubbliche e della political economy. Nell’ambito dell’economia del lavoro e dell’istruzione ha esaminato le determinanti della performance accademica degli studenti, i processi di formazione sul posto del lavoro e le carriere professionali e l’organizzazione del lavoro. Ha dedicato particolare attenzione alle differenze di genere cercando di capire il ruolo svolto da differenze nelle attitudini e nelle capacità non cognitive. A tale scopo ha utilizzato sia dati osservazionali sia dati derivanti da esperimenti condotti sul campo. Ad esempio utilizzando i dati sull’abilitazione scientifica nazionale ha esaminato la tendenza delle donne a evitare contesti competitivi e allo stesso scopo ha condotto diversi esperimenti con gli studenti. Nell’ambito della valutazione delle politiche pubbliche ha condotto studi per stimare l’impatto di alcuni importanti interventi legislativi, quali la patente a punti, la legge Brunetta sull’assenteismo nella pubblica amministrazione, le quote di genere, il programma “frutta nelle scuole”. Ha anche contributo all’analisi del comportamento degli elettori in relazione alle caratteristiche del sistema elettorale e dei candidati alle elezioni.

Attività editoriali e pubblicazioni

Maria De Paola è autrice di numerose pubblicazioni, tra cui:

(2017) De Paola M. Ponzo M e Scoppa V. Gender Differences in Attitudes Towards Competition: Evidence from the Italian Scientific Qualification.Oxford Economic Papers, 1-24 doi: 10.1093/oep/gpx023

(2016) De Paola M, Gioia F. Who Performs Better under Time Pressure? Results from a Field Experiment. Journal of Economic Psychology, 53:37-53.

(2016) De Paola, De Benedetto MA. The Impact of Incumbency on Turnout.Evidence from Italian Municipalities. Electoral Studies, 44:98-108.

(2015) De Paola M, Bracco E, Green C. Long Lasting Differences in Civic Capital: Evidence from a Unique Immigration Event in Italy. Journal of Economic Behavior and Organization, 217–236.

(2015) De Paola M, Gioia F, Scoppa V. Are Females Scared of Compiting with Males? Results from a Field Experiment. Economics of Education Review, 48:117–128.

(2015) De Paola M, Scoppa V. Gender Discrimination and Evaluators’ Gender: Evidence from the Italian Academia. Economica, 82(325):162-188.

(2014) De Paola M, Scoppa V. The Effectiveness of Remedial Courses in Italy: A Fuzzy Regression Discontinuity Design. Journal of Population Economics, 27, 2:365-386.

(2014) De Paola M, Scoppa V, De Benedetto MA. The Impact of Gender Quotas on Electoral Participation:  Evidence from Italian Municipalities. European Journal of Political Economy, 35:141-157. 

(2014) De Paola M, Scoppa V, Pupo V. Absenteeism In The Italian Public Sector: The Effects Of Changes In Sick Leave Compensation. Journal of Labor Economics, 32, 2:337-360.

(2014) De Paola M, Brunello G, Labartino G. More Apples Fewer Chips? The Effect of School Fruit Schemes on the Consumption of Junk Food. Health Policy, 118(1):114–126.

(2014) De Paola M, Scoppa V. The Impact of Closeness on Electoral Participation Exploiting the Italian Dual Ballot System. Public Choice, 160:467-479.

(2010) De Paola M, Scoppa V, Lombardo R. Can Gender Quotas Break Down Negative Stereotypes? Evidence from Changes in Electoral Rules. Journal of Public Economics, 94(5-6): 344-353.

(2010) De Paola M, Scoppa V, Brunello G. Residential Peer effects in Higher Education: Does the Field of Study Matter? Economic Inquiry, 48(3):621-634.

Riconoscimenti e premi

Maria De Paola ha ricevuto nel 2013 il Premio Tarantelli per il miglior paper in Economia del Lavoro assegnato dall'Associazione Italiana Economisti del Lavoro. Il libro “Education and Training in Europe”  (a cui ha contribuito) è stato selezionato da Princeton University, The Firestone Library, per il premio miglior libro dell'anno in Economia del Lavoro e Relazioni Industriali. Dal 2016 ad oggi è membro della Commissione Scientifica della casa editrice Il Mulino (Bologna), della Commissione di Genere della Società Italiana degli Economisti (SIE), del Editorial Board del Italian Economic Journal (ItEJ).

Marta De Philippis
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Area Economia e Finanza

Competenze: economia politica

Parole chiave: economia dell'istruzione, gender, mercato del lavoro

Regione: Lazio


Funzione/Ruolo

Economista presso la divisione mercato del lavoro e struttura economica del dipartimento di economia e statistica della Banca di Italia

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea specialistica in Discipline Economiche e Sociali e la laurea triennale in Economia Aziendale presso l'Università Bocconi, prosegue la sua formazione con il dottorato in Economia presso la London School of Economics, conseguito nel 2016. Nel dicembre 2014 entra in Banca di Italia come economista. In passato ha lavorato per periodi brevi presso la fondazione Rodolfo Debenedetti, la Commissione Europea e il Centre of Economic Performance (LSE). I suoi interessi di ricerca sono legati all'economia del lavoro, in particolare all'economia dell'istruzione e di genere.

Risultati scientifici

L’attività di ricerca di Marta De Philippis si svolge nel campo del mercato del lavoro e dei sistemi di istruzione. In questo ambito ha studiato le conseguenze sulla qualità dell’insegnamento e della ricerca dei professori universitari di sistemi di incentivi fortemente (o esclusivamente) orientati ai risultati in termini di pubblicazioni accademiche. Ha inoltre studiato le determinanti delle differenze di genere nel conseguimento di lauree puramente scientifiche (STEM) e in media maggiormente retribuite, riconducendole in parte alle preferenze riguardo ai futuri sbocchi lavorativi. Ha poi contribuito all’analisi della partecipazione femminile e di come essa dipenda anche dalle interazioni intra-familiari, mostrando che le riforme pensionistiche hanno notevolmente accresciuto la partecipazione femminile, e quella maschile principalmente tramite interazioni intra-familiari, e che una riduzione dei tempi di spostamento avrebbe effetti benefici sulla partecipazione femminile, anche tramite l’effetto sui loro partner.

Attività editoriali e pubblicazioni

Marta De Philippis è autrice delle seguenti pubblicazioni:

(2017) M. De Philippis.STEM Graduates and High School Curriculum: Does Early Exposure to Science Matter?, Bank of Italy working paper n. 1107

(2016)Adamopoulou E, Bobbio E, De Philippis M e Giorgi F. Wage Rigidities and Business Cycle Flactuations: A linked employer-employee analysis. IZA Journal of Labour Policy.

(2016) M. De Philippis. Multitask Agents and Incentives: the Case of Teaching and Research for University Professors. CEP Discussion Paper n.138.

(2016) M. De Philippis e F. Rossi. Parents, Schools and Human Capital Differences across Countries. CFM LSE working paper n. 14.

(2015) Carta F e De Philippis M.You've come a long way, baby. Husbands’ Commuting Time and Family Labour Supply.Regional Science and Urban Economics, 69:25-37

(2015)Boeri T, De Philippis M, Pellizzari M e Patacchini E.Immigration, housing discrimination and employment.The Economic Journal, 125, 586:F82–F114.

Riconoscimenti e premi

Marta De Philippis ha ricevuto il premio Ezio Tarantelli per l’economia del lavoro per il progetto STEM Graduates and High School Curriculum: Does Early Exposure to Science Matter? nel 2016. Ha inoltre conseguito la borsa di studio in onore di Marco Fanno per gli anni 2012 e 2013; la research fellowship dell’ESRC (LSE) per il periodo 2010-2014 e la borsa di studio come studente eccellente presso l’Università Bocconi per gli anni 2008 e 2009.

Veronica De Romanis
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Area Economia e Finanza

Competenze: politica economica, politica fiscale, Unione Europea

Parole chiave: crescita, debito, governance, integrazione europea, occupazione femminile

Regione: Lazio


Funzione/Ruolo

Consigliera indipendente del Consiglio di Amministrazione del Comitato Rischi e del Comitato Remunerazioni e Nomine della Cementir Holding Spa (Roma); Docente a contratto di Politica economica europea presso alla Luiss di Roma e al The Breyer Center for Overseas Studies della Stanford University a Firenze

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea con Lode in Economia e Commercio all'Università la Sapienza di Roma, prosegue la sua formazione con il dottorato in Economia presso la Columbia University di New York (USA), dove consegue il Master of Philosophy (Major in Economics) e il Master of Art (Major in Economics). Per oltre 10 anni è membro del Consiglio degli Esperti presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, dove si occupa principalmente di macroeconomia e finanza pubblica. È stata anche responsabile dei rapporti con l’Eurostat, la Commissione Europea, l’OCSE e il Fondo Monetario Internazionale. Attualmente, insegna Politica Economica Europea alla Stanford University (The Breyer Center for Overseas Studies) a Firenze, alla Facoltà di Scienze Politiche e al Master di Business Administration della Libera Università degli Studi Sociali Guido Carli (LUISS) di Roma.

Dall’aprile 2015, è consigliera indipendente del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Rischi e del Comitato Remunerazioni e Nomine della Cementir Holding Spa (Roma).   

Risultati scientifici

L’attività di ricerca di Veronica De Romanis si svolge nel campo della politica economica europea, del mercato del lavoro femminile e della politica fiscale e monetaria in Europa durante la crisi finanziaria. Per esempio, nel libro “Il Caso Germania” vengono illustrati i diversi strumenti messi in campo per finanziare gli aiuti ai paesi in difficoltà come il Meccanismo Europeo di stabilità, ma anche le nuove regole concordate dal lato fiscale (il Fiscal Compact, il Six Pack, il Two Pack, ecc..) e gli strumenti non convenzionali introdotti dalla Banca centrale europea (l’SMP, l’OMT e il QE). La governance europea viene spiegata dal punto di vista della Germania, un paese che ha cercato di conciliare “solidarietà” verso gli stati in difficoltà con “responsabilità” tra le economie che condividono la moneta unica. In particolare ai debitori, in cambio degli aiuti sono state chieste misure di austerità. Queste ultime sono state considerate da diversi analisti la causa della profonda recessione che hanno dovuto affrontare paesi come la Grecia. Nel libro “L’Austerità fa crescere” ha analizzato l’impatto delle politiche di consolidamento fiscale messe in atto in diversi paesi europei, tra cui la Spagna, la Grecia, l’Irlanda e il Portogallo, sulla crescita economica. Particolare attenzione è stata dedicata al caso italiano. Il libro dimostra che nei paesi dove viene implementata l’austerità “buona”, ossia quel mix di tagli alle spese improduttive e riforme, l’economia riprende a crescere. Quando, invece, governi hanno concentrato l’aggiustamento dal lato delle entrate, gli effetti sono stati recessivi. Peraltro, implementare misure di “austerità” non fa perdere necessariamente le elezioni. Nei paesi dove è stata attuata l’austerità “buona”, i premier in carica sono stati riconfermati.  

Attività editoriali e pubblicazioni

Veronica De Romanis è autrice di tre monografie per Marsilio editori: “L’Austerità fa Crescere”, 2017, “Il Caso Germania”, 2013 e “Il Metodo Merkel”, 2009.

Collabora con diverse testate giornalistiche e riviste (tra cui Aspenia, Corriere della Sera, FirstonLine, Il Foglio, Il Messaggero, Panorama, Istituto Affari Internazionali) su temi di finanza pubblica, integrazione europea, politica economica internazionale, mercato del lavoro con particolare attenzione all’occupazione femminile.

Riconoscimenti e premi

Veronica De Romanis è Membro del Comitato direttivo dell’Osservatorio Conti Pubblici Italiani presso l’Università Cattolica di Milano diretto dal Prof. Cottarelli. È anche membro del International Board di WEWomen Empower the World.Ha fatto parte delle 50 donne invitate dalla Cancelliera Merkel al G7 Dialogue with Women che ha avuto sede nel settembre del 2015 a Berlino. È stata membro del Dipartimento di Economia del Comitato scientifico della Fondazione Einaudi.

È stata selezionata per il Corso di Valore D per le donne nei CdA. Ha ottenuto la Borsa di Studio “President’s Fellow”, presso la Columbia University di New York.

Alessandra Faggian
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Area Economia e Finanza

Competenze: economia applicata, economia regionale, geografia economica

Parole chiave: capitale umano, migrazione, resilienza, sviluppo economico locale

Regione: Abruzzo


Funzione/Ruolo

Professoressa ordinaria di Economia Applicata e Direttrice dell’area di Scienze Sociali al Gran Sasso Science Institute, dove è anche Pro-rettrice con delega alla ricerca

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Economia Politica presso l'Università Bocconi di Milano nel 1997, prosegue la sua formazione con un Master in Scienze Regionali e il dottorato in Economia all’Università di Reading (UK). Dal 2002 al 2007 è ricercatrice a tempo indeterminato alla Università di Reading (UK). Dal 2007 al 2011 è professoressa associata all’niversità di Southampton (UK). Nel 2012 si trasferisce alla Ohio State University (USA) dove nel 2014 diventa professoressa ordinaria. Nel 2017 rientra in Italia al Gran Sasso Science Institute, nuova scuola dottorale basata a L’Aquila, dove è anche direttrice dell’area di scienze sociali e pro-eettrice alla ricerca. 

Risultati scientifici

L’attività di ricerca di Alessandra Faggian si svolge nel campo dell’economia regionale e della geografia economica, con un focus su temi quali la migrazione (sia forzata che volontaria) edil ruolo del capitale umano e della creatività nello sviluppo economico e resilienza territoriale. Ha partecipato a diversi progetti finanziati a vario titolo da enti/istituzioni internazionali come, ad esempio, la National Science Foundation (USA), Economic and Social Science Research Council (UK), Australian Research Council (Australia), l’OCSE e la Commissione Europea. 

Attività editoriali e pubblicazioni

Dal 2013 è co-direttrice di Papers in Regional Science. Fa anche parte dei comitati editoriali di Journal of Regional Science, Regional Studies, Regional Science e Review of Regional Research. Ha inoltre curato numerosi special issues in riviste internazionali.

Conta più di 90 pubblicazioni scientifiche, alcune apparse in prestigiose riviste internazionali quali il Journal of Economic Geography, Oxford Economic Papers, Cambridge Journal of Economics, Journal of Regional Science, Feminist Economics, Regional Studies, Urban Studies e Cambridge Journal of Regions, Economy and Society.

Di seguito 10 pubblicazioni rilevanti fra quelle più recenti:

(2018) Biagi B, Faggian A, Rajbhandari I e Venhorst V. (eds.) New Frontiers in Interregional Migration Research.Springer, Berlin Heidelberg.

(2018) Crescenzi R. Di Cataldo M. e Faggian A. Internationalised at work and localistic at home: the split Europeanisation of Brexit. Papers in Regional Science, doi: 10.1111/pirs.12350.

(2018), Faggian A, Partridge M e Malecki E. Creating an environment for economic growth: human capital, creativity or entrepreneurship? International Journal of Urban and Regional Research, doi:10.1111/1468-2427.12555.

(2017) Corcoran J. e Faggian, A. (eds.) Graduate migration and regional development: an international perspective. Edward Elgar, Cheltenham UK, ISBN 9781784712150

(2017) Faggian A, Gemmiti R, Jaquet T e Santini I. Regional resilience: lessons learned from the Italian local labor markets. Annals of Regional Science,doi:10.1007/s00168-017-0822-9.

(2017) Faggian A, Rajbhandari I e Dotzel K. The interregional migration of human capital and its regional consequences: a review. Regional Studies,51(1):128-143.

(2016) Faggian A, Corcoran J e Rowe F. Evaluating the effects of federal policy changes on human capital: The role of a graduate visa scheme. Environment and Planning C, 34(1): 151-170.

(2015) Abreu M, Faggian A e McCann P. Migration and inter-industry mobility of UK graduates. Journal of Economic Geography,15 (2): 353-385.

(2014) Faggian A e Franklin. Human Capital Redistribution in the USA: The Migration of the College-bound. Spatial Economic Analysis, 9,4: 376-395, DOI: 10.1080/ 17421772.2014.961536.

(2014) Faggian A, Comunian C e Li QC. Interregional migration of human creative capital: the strange case of "Bohemian graduates". Geoforum, 55:33-42.

Riconoscimenti e premi

Nel 2006 Alessandra Faggian ha vinto (insieme a Philip McCann) la Moss Madden Medal dell’associazione di scienze regionali britannica ed irlandese (RSAI-BIS) per il miglior articolo pubblicato da un membro dell’associazione. Nel 2015 ha vinto il Geoff Hewings Award come migliore giovane scienziato regionale in Nord America e nel 2016 è stata menzionata in un ranking dei 100 più influenti scienziati regionali al mondo come 19ma. È stata Presidente dell’Associazione Nordamericana di Scienze Regionali (NARSC) ed è membro di diversi direttivi di associazioni di scienze regionali nel mondo.

Ester Faia
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Area Economia e Finanza

Competenze: economia del lavoro, finanza, macroeconomia

Parole chiave: aspettative, crisi bancarie, crisi del debito sovrano, disoccupazione, economia dell’informazione, frizioni finanziarie, istituzioni del lavoro, politica fiscale, politica monetaria, politiche macro-prudenziali, regimi monetari

Regione: ESTERO


Funzione/Ruolo

Professoressa ordinaria alla Goethe University di Francoforte (cattedra in Monetary and Fiscal Policy)

Percorso professionale

Ester Faia è laureata in Economia Politica all’Università Bocconi dove ha conseguito anche un Master. Ha conseguito un Ph.D. alla New York University e un dottorato congiunto Cattolica-Bocconi. È stata assistant professor presso la Università Pompeu Fabra di Barcellona e visiting professor all’European University Institute. È attualmente fellow del CEPR (programmi di Financial Economics e International Finance) e fellow o membro di scientific advisory board di numerosi altri centri di ricerca in Europa e negli Stati Uniti. È stata program director per l’area di macro-finance del centro di eccellenza SAFE alla Università di Francoforte e consulente per varie banche centrali, tra cui la ECB, e della Commissione Europea. Ha conseguito numerosi premi di eccellenza alla ricerca e grants di ricerca (Marie Curie, EU grant FP7, Deutsch Forschung Gemeinshaft (Fondazione della ricerca tedesca) e fellowships per studi all’estero (Marco Fanno).

Risultati scientifici

Ester Faia ha pubblicato numerosi lavori per l’analisi di politiche monetarie e fiscali con modelli macroeconomici ampliati per tenere conto di frizioni nel mercato finanziario, del lavoro o dei prodotti. Alcune di queste analisi prevedevano applicazioni in contesti internazionali per lo studio delle aree monetarie ottimali in presenza di asimmetrie nei mercati finanziari o del lavoro. Alcuni lavori concentrati sul mercato del lavoro studiavano il ruolo di istituzioni come la contrattazione collettiva o dell’assicurazione di disoccupazione per gli andamenti dell’inflazione con implicazioni per la politica monetaria. In un altro filone di ricerca ha sviluppato modelli macroeconomici con crisi bancarie (in particolare crisi di liquidità bancarie) per lo studio delle politiche macro-prudenziali. Progetti di ricerca più recenti includono lo studio del ruolo della formazione delle aspettative o di altri elementi comportamentali per l’andamento dei prezzi nei mercati finanziari, il ruolo della digital economy per i mercati finanziari e il mercato del lavoro.

Attività editoriali e pubblicazioni

Ester Faia ha pubblicato estesamente in top refereed international journals. Una lista completa si può trovare nel suo CV sulla sua webpage.

Riconoscimenti e premi

Ester Faia è top 5% per numerosi criteri del ranking di IDEAS. È stata quarta classificata nell’Handelsblatt ranking per economisti sotto i 40 anni nel 2013 (ottava nel 2011). È stata associate editor del Journal of Economic Dynamics and Control e del Macroeconomic Dynamics. Ha fatto parte del panel di Economic Policy.

È stata invitata a tenere keynote lecture e ha presentato in numerose conferenze e seminari internazionali.

Cristina Finocchi Mahne
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Area Economia e Finanza

Competenze: etica e sostenibilità, finanza, governance, società quotate

Parole chiave: economia sostenibile, ethics & happiness, family business, finanza, governance, società quotate

Regione: Lazio


Funzione/Ruolo

Membro di Consigli di Amministrazione e Presidente di Comitati endoconsiliari (Controllo e Rischi, Nomine e Remunerazioni) di società quotate in Italia e all'estero, economista aziendale, già Senior Executive di blue chip con capitalizzazione di mercato superiore a Euro 5 mld, e docente universitaria; Co-Presidente Italia, Membro del Comitato Direttivo e Membro del Cyber Insurance Steering Committee Globale di WCD Foundation, think tank internazionale sulle best practice in corporate governance

Percorso professionale

Consegue la laurea in Economia e Commercio presso La Sapienza Università di Roma, proseguendo la sua formazione post universitaria con un Master in Business Administration presso la Luiss Business School nel 1993. Successivamente consegue ulteriori specializzazioni in finanza, comunicazione finanziaria e management skills a Londra e Los Angeles. Inizia la sua carriera in Euromobiliare, banca d’affari allora controllata da HSBC, nell’area corporate finance, maturando poi una significativa esperienza in ambito finanziario prima in Tamburi&Associati, leader in Italia nel financial advisory (M&A e privatizzazioni), poi in JP Morgan, una delle più importanti banche d’affari americane, e successivamente in Hill & Knowlton, una delle maggiori società internazionali di consulenza strategica in comunicazione corporate.

È Senior Executive e Membro del Management Committee, come Direttrice Investor Relations e Comunicazione Strategica di Gruppo, di due blue chip finanziarie con una capitalizzazione di mercato superiore a Euro 5 mld. dal 1999 al 2004. In seguito diventa Partner, e dal 2010, Membro del Consiglio di Amministrazione di una società leader in Italia nella consulenza strategica in corporate governance e comunicazione finanziaria quotata all’AIM. Dal 2004 al 2012 è anche autrice e conduttrice di Watchdog, trasmissione televisiva focalizzata su temi di governance, in onda su Class CNBC, canale economico-finanziario Sky 507; tra i suoi ospiti, i più autorevoli rappresentanti del mondo economico, accademico e istituzionale. È titolare dell’insegnamento in Advanced Business Administration e successivamente in Economics of Banking and Industrial Groups, corsi di laurea magistrale presso La Sapienza Università di Roma dal 2013 al 2017 e, dal 2013 al 2016 è anche Docente di Corporate Governance presso la Luiss Business School. È docente ABI, corsi di formazione riservati a Consiglieri di Amministrazione di Gruppi Bancari, sui sistemi di controllo e sulla corporate governance nel 2014 e nel 2015. E’ Membro di Commissione presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, di nomina governativa come personalità di chiara fama, da febbraio 2011 ad aprile 2013.

Attualmente è nel Consiglio di Amministrazione di società quotate in Italia e all'estero (settori: telecom services, banking, IT/communication, industrial, consumer discretionary). In particolare: Consigliera di Amministrazione e Presidente Comitato Nomine e Remunerazioni di Inwit, principale operatore di infrastrutture telecomunicazioni wireless in Italia, e uno dei principali in Europa con market cap superiore a Euro 3.3 mld; Consigliera di Amministrazione, Presidente Comitato Nomine e membro comitato controllo e rischi del Gruppo Banco Desio (Ftse Mid Cap); Consigliera di Amministrazione e Presidente Comitato Controllo e rischi di Italionline, primo player italiano nella pubblicità digitale e nei servizi di marketing locale (Ftse Mid Cap); Consigliera di Amministrazione e membro dei comitati remunerazione, parti correlate, controllo e rischi del Gruppo Trevi, società leader a livello mondiale nelle opere di ingegneria del sottosuolo ad alta tecnologia (Ftse Mid Cap); Consigliera di Amministrazione del Gruppo Natuzzi, player globale nell’arredamento lifestyle, quotato alla Borsa di New York, NYSE.

Dal 2012 è anche Co-Presidente Italia, Membro del Comitato Direttivo e, dal 2017, Membro del Cyber Insurance Steering Committee Globale di WCD Foundation, think tank internazionale sulle best practice in corporate governance che riunisce oltre 5.000 consiglieri di amministrazione in tutto il mondo che siedono in oltre 8.500 consigli di società quotate, la cui capitalizzazione complessiva di mercato è pari a $8.000 mld.

Risultati scientifici

L’attività di ricerca di Cristina Finocchi Mahne si svolge nel campo della finanza, con un focus particolare sulle tematiche inerenti alle società quotate e ai mercati finanziari con particolare riferimento ai temi di governance. Tra i suoi impegni più recenti, come Membro del Cyber Insurance Steering Committee Globale di WCD Foundation, ha preso parte allo sviluppo di un ampio progetto di ricerca sul cyber risk, che ha analizzato il contesto allargato della sua gestione nelle aziende, attraverso una analisi approfondita dello strumento assicurativo e della conseguente evoluzione delle opzioni di copertura, con rilevazione anche del grado di consapevolezza che caratterizza i diversi settori di attività a livello internazionale e identificazione dei temi chiave da esaminare nell’ambito del governo dell’impresa. Tra i suoi interventi su temi di governo societario, mercati finanziari e family business: Bari, Ottobre 2017, Convegno ‘Il Potere in Economia e Politica’, Fondazione Bellisario, intervento: ‘Il potere dei CdA’; Roma, Maggio 2017, Luiss Business School, ‘Retribuzioni manageriali e governo societario’, intervento: ‘Come cambiano le competenze richieste ai membri del Board e ai vertici aziendali’; Bologna, Novembre 2016, Convegno ‘Diritto Privato e Governance Globale’, Università di Bologna, Dipartimento di Giurisprudenza, intervento: ‘Corporate Governance Globale ed evoluzione dei Board delle società quotate’; Parigi, Febbraio 2016, KPMG/ WCD EMEA Institute, intervento ‘Board of Directors and Activist Investors’, New York, Maggio 2015, WCD Global Institute, intervento: ‘Board of Directors and Family Business’. Relatrice presso autorevoli Università italiane, key speaker a conferenze nazionali e internazionali, e ospite in trasmissioni televisive su temi di economia, finanza e governance.

Attività editoriali e pubblicazioni

Tra le sue pubblicazioni, numerosi articoli ripresi dalle principali testate economiche italiane e il paper dal titolo Boards and role models for supporting the climb upwards, Part II Huse, M. and Brogi, M., (2013) Women on to corporate boards: a snow ball starting in Norway, Edward Elgar Publishing, casa editrice di di rilievo accademico internazionale.

Riconoscimenti e premi

Nel 2003 la Luiss le ha assegnato il Distinguished Executive Award, e nel 2007 ha ricevuto dalla Università La Sapienza, Facoltà di Economia, il premio Best in Class, entrambi per meriti professionali.

Elsa Fornero
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Area Economia e Finanza

Competenze: economia della pensione, economia del lavoro, economia del risparmio, educazione finanziaria, politiche pubbliche

Parole chiave: fondi pensione, invecchiamento, lavoro, pensionamenti, pensioni, redistribuzione, risparmio, sistemi pubblici

Regione: Piemonte


Funzione/Ruolo

Fondatrice e coordinatrice scientifica dal 1999 del CeRP-Center for Research on Pensions and Welfare Policies, Professoressa ordinaria di Economia, Università di Torino

Percorso professionale

Elsa Fornero è Professoressa Ordinaria di Economia Politica presso il Dipartimento di Scienze Economico-Sociali e Matematico-Statistiche (ESOMAS), Università di Torino; fondatrice e coordinatrice scientifica dal 1999 del CeRP-Center for Research on Pensions and Welfare Policies (http://www.cerp.carloalberto.org). Attualmente è anche Vice Presidente di SHARE-ERIC (Survey of Health, Ageing and Retirement in Europe, http://www.share-project.org/); Honorary Senior Fellow del Collegio Carlo Alberto (www.carloalberto.org), research fellow di Netspar (www.netspar.nl) e Policy Fellow dell’Institute for the Study of Labor (IZA) di Bonn (www.iza.org). È inoltre membro del comitato di ricerca dell’International Network on Financial Education (INFE) dell’OCSE e del Comitato Scientifico dell’Observatoire de l’Epargne Européenne (Parigi, www.oee.fr).

Dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 ha fatto parte del Governo guidato da Mario Monti, in qualità di Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali con delega alle Pari Opportunità. In tale ruolo ha realizzato le riforme delle pensioni e del mercato del lavoro (approvate dal Parlamento rispettivamente a fine 2011 e a metà 2012).

Tra le altre, in passato ha ricoperto le seguenti posizioni:

nel 2008-10 è stata Vice Presidente della Compagnia di San Paolo;

nel 2005-11 è stata componente del Nucleo di valutazione della Spesa Previdenziale, costituito presso il Ministero del Welfare;

nel 2005-7 è stata membro del Consiglio direttivo della Società Italiana degli Economisti e membro del Comitato editoriale della “Rivista Italiana degli Economisti”;

nel 2010-11 è stata Vice Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Intesa Sanpaolo;

nel 2005-6 ha fatto parte del Comitato Scientifico di Confindustria;

nel 2003-4 ha svolto l’attività di esperto indipendente per la Banca Mondiale, con l’incarico di valutare il ruolo di supporto svolto dalla Banca stessa nell’attuazione delle riforme previdenziali da parte dei seguenti paesi: Russia, Lettonia, Macedonia, Albania.

Risultati scientifici

L’attività di ricerca di Elsa Fornero si è focalizzata sullo studio delle motivazioni e dei comportamenti di risparmio delle famiglie, a partire da modelli di ottimizzazione fino ai più recenti modelli behavioural. Inoltre si è concentrata sul risparmio per l’età anziana, con lo studio delle caratteristiche assicurative delle pensioni, del perché i sistemi previdenziali sono pubblici e di come possa definirsi “buono” un sistema pensionistico. Dal punto di vista applicato, si è concentrata sull’analisi dei sistemi previdenziali europei e delle riforme. I suoi studi più recenti si sono occupati dell’educazione economico-finanziaria, intesa sia come strumento per aiutare gli individui nelle scelte durante il ciclo di vita, sia come presupposto per garantire l’efficacia delle riforme; e dell’analisi dei bias linguistici per spiegare le differenze di comportamento fra uomo e donna in finanza.

Attività editoriali e pubblicazioni

Elsa Fornero ha all’attivo molte pubblicazioni sui sistemi pensionistici pubblici e privati, sulle riforme pensionistiche, sull’invecchiamento della popolazione; sul risparmio delle famiglie, sulle scelte di pensionamento e sull’assicurazione vita.

Ha scritto i libri: L’economia dei fondi pensione. Potenzialità e limiti della previdenza privata in Italia, Il Mulino Studi e Ricerche, Bologna 1999; (con Onorato Castellino), Economia del risparmio e della ricchezza. Comportamenti privati e indebitamento pubblico, Il Mulino, Ricerca, Bologna, 1990.

Ha curato: (con Paolo Sestito), Pension Systems: Beyond Mandatory Retirement, Cheltenham: Edward Elgar, 2005, (con Elisa Luciano), Developing an Annuity Market in Europe, Cheltenham: Edward Elgar, 2004, (con Onorato Castellino), Pension Policy in an Integrating Europe, Cheltenham: Edward Elgar, 2003.

Fra i suoi articoli più recenti:

(2017) Boggio C, Fornero E, Prast H, Sanders J. Seven ways to knit your portfolio: Is the language of investor communication gender neutral? in Garzone G, Catenaccio P, Grego K, Doerr R (eds), “Specialised and professional discourse across media and genres”, Milano: Ledizioni.

(2016) Fornero E. Economic-financial literacy for sustainable welfare reforms in Franklin B, Urzì Brancati C, Hochlaf D (eds), “Towards a new age: The future of the UK welfare state”, International Longevity Centre, UK, pp. 62-68.

(2016) Fornero E, Coda Moscarola F, Strøm S. Absenteeism, childcare and the effectiveness of pension reforms IZA Journal of European Labor Studies, 5:1, DOI 10.1186/s40174-016-0056-3.

(2015) Fornero E. Riforme previdenziali tra vincoli di breve periodo e obiettivi di lungo termine, in Politiche Sociali, Il Mulino, 3:443-459.

(2015) Fornero E. “Reform, Inform, Educate”: A New Paradigm for Pension Systems in Marin B.(ed.), “The Future of Welfare in a Global Europe”, Ashgate, pp. 297-324.

(2015) Fornero E. European pensions and social security: Can there be a happy ending? in Barysch K (ed.) “Our world and us. How our environment and our societies will change”, Allianz SE, pp. 154-171.

(2015) Fornero E. Economic-financial literacy and (sustainable) pension reforms: why the former is a key ingredient for the latter, Bankers, Markets & Investors, 134.

(2013) Reforming labor markets: reflections of an economist who (unexpectedly) became the Italian Minister of Labor, in IZA Journal of European Labor Studies, 2:20 (http://www.izajoels.com/content/2/1/20); most viewed (http://www.izajoels.com/mostviewed/alltime)

Riconoscimenti e premi

Nel 2013 ha ricevuto il premio Ezio Tarantelli per la migliore idea economica dell’anno, assegnato dal Club dell’Economia per aver ideato l’Assicurazione sociale per l’impiego (ASPI).

Nel 2011 ha ricevuto il premio “La Mela d’Oro” dalla Fondazione Marisa Bellisario dedicato a “Donne innovazione e capitale umano”.

Nel 2003 le è stato conferito, insieme con Olivia Mitchell, il premio INA-Accademia Nazionale dei Lincei per gli studi in materia assicurativa.

Nel 2001 ha ricevuto (ex-aequo con Ignazio Musu) il Premio Saint Vincent per l'Economia.

Alessandra Franzosi
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Area Economia e Finanza

Competenze: investitori istituzionali, mercati finanziari, sostenibilità

Parole chiave: asset allocation, assicurazioni, demografia, fondi pensione, fondi sovrani, investitori istituzionali, mercati finanziari, sostenibilità

Regione: Lombardia


Funzione/Ruolo

Head of Pension Funds & Asset Owners per i Capital Markets di Borsa Italiana e del London Stock Exchange Group. Professoressa a contratto di Mercati Finanziari Internazionali presso l’Università Bocconi

Percorso professionale

Presso il London Stock Exchange Group Alessandra è responsabile della relazione con gli Asset Owners, ovvero con investitori istituzionali quali fondi pensione, assicurazioni, fondi sovrani. Promuove i Capital Markets del gruppo e il brand di LSEG a livello globale e svolge attività di strategic intelligence per cogliere nuovi trend e opportunità di sviluppo del business. E’ inoltre focal point per i temi di Responsible Investment e ESG.

Lavora per Borsa Italiana dal 2000, dove ha coordinato per dieci anni l’Area di Ricerca Economica svolgendo anche attività di lobbying di politica economica e fiscale presso le Istituzioni e le Associazioni di categoria italiane.

Dal 1995 al 2000 è stata macroeconomista a Ref. Ricerche per L’Economia e la Finanza.

Laureata in Economia Politica presso l’Università Bocconi nel 1995, ha conseguito un Master in Econometria presso l’Università di Southampton nel 1998.

Dal 2007 è docente di International Financial Markets presso l’Università Bocconi.

E’ regolarmente invitata come speaker a conference nazionali e internazionali e è autrice di numerose pubblicazioni su comportamenti degli investitori, flussi internazionali di capitali e più di recente investimenti sostenibili e responsabili. 

Risultati scientifici

Alessandra Franzosi nello svolgimento della sua attività professionale ha partecipato a rilevanti progetti. Ha contribuito alla Giornata Nazionale della Previdenza, ospitando Fondi Pensione internazionali e facilitando la condivisione di esperienze. In tema di sostenibilità ha partecipato alla stesura della “Guida ESG per gli emittenti” di LSEG e è tra gli organizzatori dell’Italian Sustainability Day. Ha contribuito attivamente al Tavolo PMI di Consob e ai lavori preparatori per l’introduzione delle agevolazioni fiscali all’investimento in PMI. Coordina il tavolo di lavoro Borsa-Itinerari Previdenziali sull’Investimento in Economia Reale da parte degli Asset Owners.

All’attività professionale ha inoltre sempre affiancato quella di ricerca scientifica, che si svolge nel campo della finanza e dell’economia, con un focus particolare sulle determinanti dei flussi internazionali di capitali, dell’asset allocation degli investitori istituzionali, delle interconnessioni esistenti tra regolamentazione e allocazione dei capitali. Recentemente l’attenzione si è rivolta a tematiche quali le analisi comparate dei sistemi pensionistici e i PEPP, gli investimenti ESG e l’active ownership, gli impatti di Solvency II sull’allocazione del capitale da parte delle assicurazioni, gli investimenti in PMI .

Alessandra è Mentor nell’LSEG Mentorship Programme.

Attività editoriali e pubblicazioni

Alessandra Franzosi è autrice di numerose pubblicazioni, tra cui:

(2017) Franzosi A. Your Guide to ESG Reporting. Guidance for issuers on the integration of ESG into investor reporting and communication, a cura di LSEG.

(2015) Franzosi A. ExtraMOTPro e la quotazione delle obbligazioni di PMI. Quale valore per gli investitori, Anteo Prometeia.

(2014) Franzosi A. Investitori Istituzionali, mercato azionario italiano e flussi finanziari in Giudici G e F. Marchetto F, McGraw-Hill (a cura di) “L'evoluzione dell'asset management durante la crisi: lesson learnt”.

(2007) Franzosi A, Gernanio M. Gli investimenti azionari internazionali di portafoglio: quale ruolo per l’Italia?. BItNotes, n. 18, Novembre.

(2006) “Portoflio and psychology of high frequency online traders. Secondo reporto on the Italian market”, con Alemanni B., BItNotes n. 16, Luglio.

(2005) Franzosi A Pellizzoni E. Gli effetti della quotazione. Evidenza per le mid&small caps italiane. BItNotes, n. 14, Giugno.

(2004) Bontempi E, Del Boca A, Franzosi A, Galeotti M. e Rota L. Capital heterogeneity: does it matter? Fundamental Q and investment on a panel of Italian firms. Rand Journal of Economics, Vol. 35, n. 4, Winter.

(2003) Franzosi A, Pellizzoni E. La quotazione in Borsa: attitudini e comportamenti delle imprese italiane. BItNotes, n. 7, Febbraio.

(2001) Franzosi A, Filippa L. Investitori retail e Borsa. Risultati di un’indagine presso i risparmiatori italiani. BItNotes, n. 3, Novembre.

(2001) Franzosi A. Remunerazione del capitale, tassi di interesse e salari: un’analisi di correlazione, in Nardozzi G. (a cura di) “I rapporti tra finanza e distribuzione del reddito: un’interpretazione dell’economia a fine secolo”, WP Politecnico di Milano, Luglio.

Riconoscimenti e premi

Alessandra Franzosi ha partecipato come speaker a numerose conferenze, tra le più recenti:

(2018) “EPFSF lunch debate in the European Parliament  on The Pan-European Personal Product (PEPP) Chapter”, European Parliament, Bruxelles, 20 Marzo.

(2018) “SMART BOARDS for SMART COMPANIES. Si può misurare la buona governance?”, Valore D, Milano, 7 Febbraio.

(2017) “L’adozione dei criteri ESG: da approccio di nicchia a mainstream”, Mefop, Roma, 11 Ottobre.

(2017) “Pension Funds Risks & Asset Allocation”, IPE360, Londra, 23-24 Giugno.

(2017) “Annual Meeting Compagnie di Assicurazione”, Itinerari Previdenziali, Venezia, 7-8 Giugno.

Liliana Fratini Passi
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Area Economia e Finanza

Competenze: economia finanziaria

Parole chiave: big data, digitalizzazione, gender gap, innovazione, istituzioni, pagamenti elettronici

Regione: Lazio


Funzione/Ruolo

Direttrice Generale del Consorzio CBI

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Economia e Commercio presso l'Università la Sapienza di Roma nel 1995, prosegue la sua formazione con il Master in Economia e Management degli intermediari Finanziari ed Assicurativi presso la LUISS di Roma. Ha iniziato la sua esperienza in ABI per il Progetto Euro (’96-’98), entrando poi a far parte del team di start-up di Wind Telecomunicazioni nella Direzione Finanza. Nel 2001 rientra in ABI per curare lo start-up dell’Associazione per il Corporate Banking Interbancario (ACBI) nel ruolo di Responsabile della Segreteria Tecnica. Successivamente, nel 2008, a seguito della trasformazione dell’Associazione in Consorzio ne diviene Segretaria Generale fino a Direttrice Generale nel 2011.

Ricopre inoltre diversi incarichi nazionali e internazionali: Presidente del Gruppo di Lavoro “Servizi Finanziari” del Tavolo Strategico Nazionale sulla Facilitazione del Commercio Internazionale (Trade Facilitation) nominata con Decreto MISE dell’11 dicembre 2017; delegata ONU presso UN/CEFACT come Domain Coordinator Finance nel PDA (Program Development Area) Supply Chain e “Liaison UN/CEFACT all’ISO TC68 Financial Services”; componente del Board di ISO20022 RMG (Registration Management Group); membro del CEN Workshop sull’eInvoice. È inoltre membro del Comitato Scientifico EURISPES e componente CdA Associazione Civita. Nel 2008 è stata componente presso la Commissione Europea nell’Expert Group on E-Invoicing contribuendo alla redazione del primo Final Report on e-Invoicing.

È altresì relatrice in diverse conferenze nazionali e internazionali su temi afferenti a e-payments, financial value chain e Big Data analytics, e anche in tema di gender gap collegato in particolare al settore finanziario.

Risultati scientifici

Liliana Fratini Passi ha un’ampia visione strategica sul comparto della digitalizzazione dei pagamenti e dei servizi di gestione Documentale. Ha inoltre gestito importanti gare e curato attentamente tutto il processo di selezioni di importati forniture tecnologiche per lo sviluppo della Rete e dei Servizi implementati dal Consorzio CBI. Tra i progetti di innovazione portati avanti sotto la sua responsabilità si citano negli ultimi anni:

2017- in corso: in relazione alla Direttiva PSD2 al Consorzio CBI sono state affidate – per l’industria bancaria italiana – tutte le attività di standardizzazione e la realizzazione di un Gateway cooperativo per interconnettere le Terze Parti e gli Istituti di radicamento del conto (c.d. ASPSP)

2017: sviluppo servizio Big Data CBI cooperativo per aumentare la capacità predittiva delle banche e sviluppo servizio Mutuitel, insieme a Notartel

2016: ampliamento del Servizio CBILL interconnesso con PagoPA. CBILL (www.cbill.it) consente la consultazione e il pagamento online dei bollettini ed avvisi di pagamento

2013: lancio della funzione Fattura Elettronica “Fattura PA”

Attività editoriali e pubblicazioni

Liliana Fratini Passi è autrice di vari articoli di approfondimento sui temi sopra detti nell’ambito di riviste e quotidiani nel settore finanziario sia nazionali che internazionali, tra cui:

(2017) Fratini Passi L. Il servizio CBIll: pagamenti elettronici per la digitalizzazione del Paese. MK, 5

(2017) Fratini Passi L. The Italian finance industry sustains the digitalisation of the Public Administration-business-citizen relationship: electronic invoicing and CBILL service. Journal of Payments Strategy and Systems, 9, 1

(2012) Fratini Passi L. Banche e nuovi trend in tema di dematerializzazione del ciclo ordine-pagamento. Bancaria Editrice

(2012) Fratini Passi L. La Fattura elettronica in Italia e nel mondo: mercato e principali trend in corso, Bancaria Editrice

(2010) Fratini Passi L. The value of standardisation in public administration services: the Italian corporate banking experience. Journal of Payments Strategy & Systems, 4

(2007) Fratini Passi L. The Italian CBI 2: New Corporate Banking Services to optimise the financial value chain. Journal of Payments & Strategies, 03

Liliana Fratini Passi gestisce inoltre da marzo 2015 una propria rubrica (blog) su temi afferenti alla digitalizzazione, pagamenti elettronici e modernizzazione della Pubblica Amministrazione, sulla rivista www.leurispes.it - il magazine online dell’Eurispes - L’Istituto di Studi Politici, Economici e Sociali.

Riconoscimenti e premi

Liliana Fratini Passi è stata insignita del premio “La colomba della Cività” conseguito a dicembre 2013, dall’Associazione “Alba del Terzo Millennio” “un riconoscimento alle attività professionali promosse in questi anni in favore del sistema bancario italiano con particolare riguardo a quelle svolte per lo sviluppo del Consorzio CBI nella promozione presso le Istituzioni italiane ed internazionali di servizi di dematerializzazione dei documenti contribuendo in particolare all’innovazione ed ammodernamento dei processi finanziario-amministrativo-contabili della Pubblica amministrazione, per il tramite delle infrastrutture del sistema bancario con particolare riguardo al CBI, ideato dall’Associazione bancaria italiana e sotto la cui egida il Consorzio CBI esprime la propria missione”.  

Anna Gervasoni
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Area Economia e Finanza

Competenze: finanza aziendale, imprenditoria, piccola e media impresa, private debt, private equity, trasporti, venture capital

Parole chiave: private banking, private equity, project financing, startup, venture capital

Regione: Lombardia


Funzione/Ruolo

Direttrice Generale AIFI (Associazione Italiana del Private Equity, Venture Capital e Private Debt); Professoressa Ordinaria di Economia e Gestione delle Imprese presso la LIUC Università Cattaneo

Percorso professionale

Dopo la laurea in Economia e Commercio, conseguita presso l’Università Bocconi di Milano, è stata Consigliere di Amministrazione per oltre un decennio nella società Idea SpA (Institute of Development in Automotive Engineering), azienda di famiglia di media dimensione specializzata nel settore della progettazione e design nel settore automotive. Ha svolto ruolo di sindaca e consigliera di amministrazione in società quotate e non, tra cui: Saipem SpA, Same Deutz-Fahr SpA, Mittel SpA. Ha collaborato attivamente con Confindustria sia nell’ambito del Comitato “Innovazione” che del Comitato Tecnico “Infrastrutture, logistica e mobilità”. Ha collaborato attivamente con la CCIAA di Milano sia sul fronte delle tematiche relative al finanziamento e allo sviluppo delle piccole e medie imprese, sia con riferimento all’Osservatorio sui Trasporti, l’Ambiente e le Infrastrutture. Ha collaborato stabilmente, dal 1985 al 2001, con l’Università Bocconi, dove dal 1989 è stata Professoressa a contratto di Economia e Gestione delle Imprese, specializzata sulla tematica della finanza delle piccole medie imprese. Ha attivamente collaborato con l’Istituto di Studi e Ricerche sulle Borse Valori “A. Lorenzetti” della medesima Università. Prima Ricercatrice presso la facoltà di Economia dell’Università Cattaneo – LIUC, poi Professoressa Associata di Economia e Gestione delle Imprese (SECS-P/08), dal gennaio 2011 ha vinto il concorso a Professoressa Ordinaria di Economia e Gestione delle Imprese (SECS-P/08). È titolare dei corsi di finanza d’impresa. Per quanto attiene la proposta formativa post-laurea, dirige il Master Universitario in Merchant Banking e Private Capital. È Direttrice del Centro sulla Finanza per lo Sviluppo e l’Innovazione della LIUC business School. Presiede il Comitato Scientifico dell’Osservatorio Private Equity Monitor – PEM e dell’Osservatorio Venture Capital Monitor – VEM, attivi presso l’Ateneo. È Presidente del Comitato Scientifico del Osservatorio Private Banking, promosso da Banca Generali e dall’Università Carlo Cattaneo – LIUC.

Nel 2006, è stata incaricata dal Ministero dello Sviluppo Economico a rappresentare l’Italia in Commissione Europea all’interno di un gruppo di lavoro che ha come oggetto “removing obstacles for cross-border investments”. Rappresenta a livello internazionale l’Italia nel Comitato delle National Venture Capital Associations (NVCA). È stata nominata nel 2007 dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri membro dell’Osservatorio Val di Susa (Torino-Lione) in qualità di esperta. È Presidente di HIT (Hub Innovazione Trentino) S.c.a.r.l. È Consigliera indipendente del Fondo Italiano d’Investimento, di Banca Generali S.p.A., di Generfid S.p.A., di LU-VE S.p.A. e di Sol S.p.A. È componente dell’Organo di Valutazione dei risultati della Fondazione presso il Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci. È membro della Consulta Politecnico di Torino – Sistema Socio-Economico.

Risultati scientifici

L’attività di ricerca di Anna Gervasoni riguarda prevalentemente l’ambito della finanza aziendale, con particolare riferimento agli strumenti alternativi di finanziamento alle imprese, quali private equity, venture capital e private debt. In particolare, anche attraverso alcuni osservatori attivi presso l’Università Cattaneo, si occupa di analizzare il mercato italiano del private capital e le sue principali caratteristiche. All’interno di questo ambito, grande attenzione è rivolta alla filiera delle start up e alle modalità di finanziamento a esse relative. Un altro filone di ricerca è focalizzato sul private banking, con il monitoraggio costante del settore e di alcune sue caratteristiche peculiari, nonché con l’approfondimento di alcune tematiche di particolare rilevanza e significatività.

Attività editoriali e pubblicazioni

Anna Gervasoni è autrice e curatrice di oltre 50 pubblicazioni, tra cui il manuale internazionale Private equity and venture capital, London, Risk Books, 2014, Dieci lezioni di finanza d’impresa. Business e impresa, Milano. Guerini Next, 2014, Come finanziare l’impresa. Oltre la banca: minibond, private equity, venture capital, crowfunding e altri strumenti, Milano, Guerini Next, 2014, (con Fabio L. Sattin) Private equity e venture capital. Manuale di investimento nel capitale di rischio, Milano, Guerini Next, marzo 2015).

Riconoscimenti e premi

Il primo giugno 2002 ha ricevuto dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi l’onorificenza di “Ufficiale” della Repubblica Italiana.

Mariassunta Giannetti
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Area Economia e Finanza

Competenze: finanza di impresa, finanza internazionale, mercati finanziari

Parole chiave: finance and growth law and finance, institutions

Regione: ESTERO


Funzione/Ruolo

Professor of Finance alla Stockholm School of Economics; Research Fellowal Center for Economic Policy Research, London, UK, Financial Economics Program; Research Associate allo European Corporate Governance Institute, Brussels, Belgium

Percorso professionale

Mariassunta Giannetti è una ricercatrice di fama internazionale, vincitrice di numerosi premi, attualmente professoressa di finanza alla Stockholm School of Economics. Giannetti ricopre o ha ricoperto un vasto di numero di incarichi nei comitati editoriali di giornali internazionali e altre organizzazioni accademiche. Detiene un Ph.D in economia dalla University of California Los Angeles e ha conseguito laurea in Discipline Economiche e Sociali e master all’universita’ Bocconi. E’ autrice di oltre 30 articoli scientifici in corporate finance pubblicati in prestigiosi giornali internazionali.

Risultati scientifici

Mariassunta Giannetti si occupa di finanziamento delle imprese a stabilità dei sistemi finanziari.

Attività editoriali e pubblicazioni

(2018) Giannetti M, Kahraman B. Open-end Organizational Structures and Limits to Arbitrage.Review of Financial Studies, 31-2, 773-810; Paul Woolley Centre for the Study of Capital Market Dysfunctionality Best Paper Award, Runner Up.

(2017) Giannetti M, Favara G. Forced Asset Sales and the Concentration of Outstanding Debt: Evidence from the Mortgage Market. Journal of Finance, 72,3:1081-1118-

(2017) Giannetti M, Liberti J, Sturgess J. Information Sharing and Rating Manipulation. Review of Financial Studies, 30,9:3269–3304. 

(2016) Giannetti M, Wang T. Corporate Scandals and Household Stock Market Participation. Journal of Finance, 71, 6:2591-2636.

(2015) Giannetti M, Liao G, Yu X. The Brain Gain of Corporate Boards: Evidence from China. Journal of Finance, 70,4:1629-1682, 2015; Winner of the Sun Yefang Financial Innovation Award, 2016

(2013) Cella C, Ellul A, Giannetti M. Investors' Horizons and the Amplification of Market Shocks. Review of Financial Studies, 26,7:1607-1648 (Lead Article).

(2013) Giannetti M, Simonov A. On the real effects of bank bailouts: Micro-Evidence from Japan. American Economic Journal: Macroeconomics, 5,1:135-167.

(2012) Giannetti M, Laeven L. The Flight Home Effect: Evidence from the Syndicated Loan Market During Banking Crises. Journal of Financial Economics, 104,1:23-43.

(2012) Giannetti M, Laeven L. Flight Home, Flight Abroad, and International Credit Cycles. American Economic Review, 102, 3:219-224.

(2012) Giannetti M, YafehY.Do Cultural Differences Between Contracting Parties Matter? Evidence from Syndicated Bank Loans. Management Science, 58,2:365-383.

(2011) Burkart M, Ellingsen T, Giannetti M. What you sell is what you lend? Explaining trade credit contracts. Review of Financial Studies, 24,4: 1261-1298.

(2009) Giannetti M, Laeven L. Pension reform, ownership structure and corporate governance: Evidence from a natural experiment. Review of Financial Studies, 22,10:4091-4127.

(2006) Giannetti M, Simonov A. Which investors fear expropriation? Evidence from investors’ portfolio choices. Journal of Finance, 61,3: 1507-1547.

Riconoscimenti e premi

Standard Life Investments Finance Prize ECGI Finance Series, 2017

Bank of England and EBRD: 6th MoFiR Workshop on Banking, keynote speaker, 2017

Rising Star in Finance (NYU-Fordham-Imperial College), 2016

Sun Yefang Financial Innovation Award, China’s highest award for economists, Beijing, 2016

European Central Bank Duisenberg Fellow, 2016-2017

European Financial Management Conference, “Merton H. Miller” keynote lecture, 2015

Best Paper Award, Journal of Financial Intermediation, 2014

18th International Conference on Macroeconomic Analysis and International Finance, Crete, Greece, keynote speaker, 2014

Swedish Economic Association Conference, Umea, keynote speaker, 2014

Assar Lindbeck Medal, awarded biennially to an outstanding young economist in Sweden, 2013 

Laura Guazzoni
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Area Economia e Finanza

Competenze: corporate governance, economia aziendale, finanza d’impresa, strategia, valutazioni d’azienda

Parole chiave: controllo interno, creazione di valore, Merger&Acquisition, strategie competitive

Regione: Lombardia


Funzione/Ruolo

Consigliera di Amministrazione e Presidente di Comitati endoconsiliari di società quotate e non, Presidente e Membro di collegi sindacali di società quotate, di pubblico interesse e non quotate, economista aziendale, docente universitaria.

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Economia aziendale presso l’Università Bocconi prosegue l’attività di ricerca presso l’Istituto di Studi sulle Borse Valori “Andrea Lorenzetti” dello stesso ateneo, e avvia l’attività professionale occupandosi prevalentemente di valutazioni di azienda, corporate governance e strategie di crescita.

Matura una significativa esperienza in ambito aziendale e finanziario, in materia di valutazione d’azienda, corporate governance, in particolare sui sistemi di controllo interno.

Collabora dal 1991 con l’Università Bocconi, dove dal 1994 è Professoressa a contratto di Economia e Gestione delle Imprese. 

Copre e ha ricoperto il ruolo Consigliera indipendente, Presidente o membro di comitati endoconsiliari, Presidente o componente del Collegio sindacale in primarie società industriali e finanziarie anche quotate e di pubblico interesse, tra cui: Gas Plus Spa, Reno de Medici Spa, Sace BT Spa, Simest Spa, AgustaWestland Spa, CDI Centro Diagnostico Italiano Spa, Bracco Imaging Italia Srl, Campus Bio Medico Spa, Generfid Spa, Il Sole 24ore Spa, Retelit Spa, Digital Bros Spa e società del gruppo Eni, Edison, Snam, Alerion.

È altresì relatrice in diverse conferenze su temi afferenti la valutazione delle aziende, la finanza d’impresa e le operazioni di finanza straordinaria.

Risultati scientifici

Laura Guazzoni ha sempre affiancato all’attività professionale quella di ricerca, che si svolge nel campo della finanza e dell’economia aziendale, con un focus particolare sui criteri di valutazione delle aziende, le leve di creazione del valore e le strategie di crescita. 

Grazie all’esperienza maturata ha approfondito tematiche di corporate governance con particolare attenzione al sistema di controllo interno delle società quotate e ai sistemi di remunerazione e incentivazione.

All’attività di consulenza aziendale si sono affiancate attività progettuali importanti. Tra queste, in particolare, la focalizzazione su sistemi di controllo volti a migliorare i processi aziendali interni e la trasparenza.

Attività editoriali e pubblicazioni

Tra le sue pubblicazioni vi sono articoli in materia di valutazione d’azienda, valutazione dei beni immateriali, fair value, informativa economico finanziaria, tra cui: 

[2005] Guazzoni L. Il fair valuein Conti, Costanzo, Novati, Priori, “Bilancio e reddito di impresa”, Egea.

[1997] Guazzoni L. e Grando A. La valutazione dei beni immateriali legati alla tecnologia: i progetti di ricerca e sviluppo nel settore farmaceutico, La valutazione delle aziende, n. 4.

[1997] Guazzoni L. Cenni sulla stima dei beni immateriali nella valutazione delle aziende, Newsletter Lorenzetti, n. 2.

 [1995] Guazzoni L. Intervento pubblico nell’economia e nei mercati finanziariAnalisi degli strumenti finanziari presenti sul mercatoin (a cura di M. Dallocchio e A. Dess) “I mercati finanziari internazionali”, IPSOA, WOLTERS KLUWER ITALIA, pp 447-478.

[1993] Guazzoni L. I mercati mobiliari locali, Working Paper, Istituto di Studi sulle Borse Valori “Andrea Lorenzetti”, università Bocconi

[1992] Guazzoni L. L’informativa economico-finanziaria e il mercato mobiliare: le modalità di propagazione delle informazioni”, Working Paper, Istituto di Studi sulle Borse Valori “Andrea Lorenzetti”, Università Bocconi

Elisabetta Iossa
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Area Economia e Finanza

Competenze: economia dei servizi pubblici, economia della regolamentazione

Parole chiave: innovazione, partenariato pubblico privato, procurement, project finance, regulation

Regione: Lazio


Funzione/Ruolo

Professoressa ordinaria di Economia Politica e direttrice del centro di ricerca sul Procurement e la Supply Chain presso il Dipartimento di Economia dell’Università di Roma "Tor Vergata"

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Economia e Commercio presso l'Università di Napoli “Federico II” nel 1993, prosegue la sua formazione con il dottorato in Economia presso la stessa università, conseguendo poi un master in Economics all’Università di York (UK). Dal 1997 al 1999 ricopre la posizione di post-doc, Marie Curie Fellow,presso l’Universitè Libre de Bruxelles.Successivamente si trasferisce a Londra dove lavora come Lecturer,poiReadere infineProfessoralla Brunel University. Dal 2010 è professoressa ordinaria di economia presso il Dipartimento di Economia e Finanza dell’Università di Roma Tor Vergata. E’ stata visiting professor presso numerosi atenei tra cui Havard, Toulouse School of Economics, Paris Sorbonne. E’ attualmente research fellow presso il centro IEFE dell’Università Bocconi e il centro CEPR di Londra. Ha lavorato con molteplici istituzioni internazionali, quali Banca Mondiale, European Commission, OCSE, UK Competition Commission, United Nations IFAD.  

Risultati scientifici

L’attività di ricerca di Elisabetta Iossa si svolge nel campo della microeconomia, dell’economia pubblica e dell’economia industriale. Nel corso della sua carriera si è occupata principalmente di tematiche legate alla fornitura di servizi pubblici, alle concessioni e alle infrastrutture e, in generale, di problemi di regolamentazione dei servizi di pubblica utilità. Ha collaborato con numerose istituzioni internazionali sui temi del Partenariato Pubblico Privato, del Project Financing e del Procurement di innovazione. Al dicembre 2017, appare tra il top 5% degli economisti italiani secondo la classifica REPEC ed ha circa 1800 citazioni su Google Scholar.   

Attività editoriali e pubblicazioni

Elisabetta Iossa è autrice di numerose pubblicazioni internazionali tra cui:

(in corso di pubblicazione) Iossa E, Biagi F, Valbonesi P. Pre-commercial Procurement, Procurement of Innovative Solutions and Innovation Partnerships in the EU: Rationale and Strategy. Economics of Innovation and New Technology (VQR: B). ID:1402431 DOI:10.1080/10438599.2017.1402431)

(in corso di pubblicazione) Iossa E, Waterson M. Maintaining Dynamic Competition in Procurement: The Case of London Bus Tendering. Transport Policy(VQR: A).https://doi.org/10.1016/j.tranpol.2017.02.012

(2018) Iossa E, Saussier S. Public Private Partnerships in Europe for Building and Managing Public Infrastructures: An Economic Perspective. Annals of Public and Cooperative Economics, 89, 1. DOI:10.1111/apce.12192

(2016) Iossa E, Martimort D. Corruption in PPPs, Incentives and Contract Incompleteness. International Journal of Industrial Organization, 44:85–100.

(2015) Iossa E, Martimort D. Pessimistic Information Gathering. Games and Economic Behavior, 91:75–96.

(2015) Iossa E. Martimort D. The Simple Micro-Economics of Public Private Partnerships.Journal of Public Economic Theory, 17,(1): 4–48.

(2014) Iossa E, Rey P. Building Reputation for Contract Renewal: Implications for Performance Dynamic and Contract Duration. Journal of the European Economic Association, 12(3):549–574.

(2012) Iossa E, Jullien B. The Market for Lawyers and the Quality of Legal Services. RAND Journal of Economics, 43(4): 677-704.

(2012) Iossa E, Martimort D. Risk Allocation and the Costs and Benefits of Public-Private Partnerships. RAND Journal of Economics, 43(3):442-474.

(2011) Iossa E, Georgellis Y, Tabvuma V. Crowding Out Public Sector Motivation. Journal of Public Administration Research and Theory,21(3):473-493.

(2006) Iossa E, Bennet J. Building and Managing Facilities for Public Services. Journal of Public Economics, 90 (10-11):2143-2160. (VQR: A).

(2004) Iossa E, Legros P. Auditing and Property Rights. RAND Journal of Economics, 35:356-372.

Fiorella Kostoris Padoa Schioppa
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Area Economia e Finanza

Competenze: economia bancaria, economia politica

Parole chiave: banche, donne, economia, lavoro, parità salariale, pensioni, università

Regione: Lazio


Funzione/Ruolo

Economista, già Professoressa di Economia politica all’Università La Sapienza di Roma

Percorso professionale

Dopo aver studiato per due anni alla Facoltà di Economia di Trieste sotto la direzione del Prof. Renato Zangheri, completa gli studi e si laurea alla Bocconi di Milano nel 1968. Nello stesso anno è ammessa alla Graduate School of Economics del MIT (Massachusetts Institute of Technology), dove nel 1970 riceve un Master of Science con il massimo dei voti. Inizia a insegnare a 25 anni. E’ prima Assistente e poi Professoressa incaricata di Economia Bancaria presso la Facoltà di Statistica dell’Università “La Sapienza” di Roma. Nel 1980 vince il concorso per Professoressa Ordinaria, ricoprendo inizialmente la cattedra di Politica Economica della Facoltà di Economia dell’Università di Trieste Dal 1983 al 1989 insegna alla Scuola Superiore di Pubblica Amministrazione di Roma ed è Professoressa a contratto alla LUISS dal 1983-84 nella Facoltà di Economia e dal 1984 al 1992 nella Facoltà di Giurisprudenza. Dal 1989 è Professoressa di Economia Politica alla Facoltà di Economia dell’Università “La Sapienza” di Roma. Nel 2004 entra nel Consiglio Direttivo del CIVR (Comitato di Indirizzo per la Valutazione della Ricerca) che lascia nel 2011, maturati 41 anni di anzianità, a seguito della nomina nel Consiglio Direttivo dell’ANVUR, dove rimane fino al 2015. Nel 2014 è eletta prima donna Presidente del gruppo di Comunità Ebraica Riformata di Roma, Beth Hillel, che fa parte dell’European Union for Progressive Judaism. Fa parte del Comitato Scientifico della “Rivista di Politica Economica”.

Ha lavorato in numerose Università estere, a cominciare dal MIT, proseguendo con l’Università di Louvain-la-Neuve, Oxford, Columbia University di New York, Harvard, Washington DC. Sempre all’estero ha insegnato all’Université Libre de Bruxelles, alla Fondation Nationale de Sciences Politiquesdi Parigi, alla ColumbiaUniversity, al College of Europedi Bruges Dal 2010 al 2014 è stata uno dei 7 membri dell’Economic Expert Group creato dall’ Educational Testing Service (ETS) di Princeton.

E’ stata a capo di istituti di ricerca e valutazione economica e consulente di enti e istituzioni private e pubbliche, si è dedicata alla divulgazione della teoria economica: in particolare, ha diretto la Serie di Libri di Economia per l’Editore Hoepli; ha condotto la rubrica settimanale “Lessico dell’economia” per Radio Radicale in 5 semestri, dal 2003 al 2008. E’ stata direttrice scientifica del “Dizionario di Economia e Finanza” dell’Enciclopedia Treccani. Fa parte dell’Osservatorio della Fondazione CRUI per il dialogo e la cooperazione tra Università e Imprese dal 2016. E’ editorialista del Sole 24 oredal 2000.

Nell’ambito della ricerca economica è stata tra l’altro Presidente dell’ISPE- Istituto di Studi per la Programmazione Economica dal 1993 al 1998, e Presidente dell’ISAE - Istituto di Studi e Analisi Economica dal 1999 al 2003, con il doppio ruolo di Direttrice della Ricerca e di Capo del Consiglio di Amministrazione; negli stessi anni è stata membro del Comitato di Coordinamento dei Presidenti degli Enti di Ricerca Italiani. Ha svolto vari ruoli di coordinamento scientifico per il CNR, è stata Vice-Coordinatrice del Prof Franco Modigliani nel Progetto Strategico “Il risanamento della finanza pubblica in Italia” dal 1992 al ’97. Fiorella Kostoris ha anche fatto parte della Segreteria Tecnica della Ministra Moratti nel MIUR nel 2003-06; è stata consulente economica del Presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia, Riccardo Illy, nel 2005; membro della Commissione istituita dal Ministro Brunetta della Funzione Pubblica per l’adeguamento dell’età pensionabile delle lavoratrici nel pubblico impiego nel 2009. Dal 2016 è membro del Comitato di Riflessione e Indirizzo Strategico del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione Internazionale.

Ha fatto parte di numerosi Consigli Direttivi, fra cui quello dell’Aspen Institute Italia(1994-2003), il Comitato Scientifico di Confindustria (1998-2000) e Italia Lavoro SPA (1999-2010). E’ stata consigliera d’amministrazione del Fondo Etico della Banca Nazionale del Lavoro per la Telethon dal 2002 al 2007; consulente per Unicredit Banca Impresa, nel 2005 è membro del Cda e dal 2007 al 2009 Presidente della Sella Gestioni SGR e infine consulente della Holding del Gruppo Banca Sella nel 2009. Dal 2015 fa parte del Consiglio di Amministrazione del Monte dei Paschi di Siena ed è Presidente del Comitato per le Parti Correlate.

E’ stata membro del Comitato di Coordinamento, costituito nel 1994 presso la Presidenza del Consiglio nell’ambito della Commissione Nazionale per la Parità e le Pari Opportunità tra Uomo e Donna, teso alla stesura del “Rapporto del Governo italiano alla IV Conferenza Mondiale dell’ONU sulle Donne”, tenuta a Pechino nel settembre 1995, cui ha partecipato sia come membro nella delegazione nazionale, sia come rappresentante della NGO internazionale “Les femmes de la Méditerranée”. E’ stata la prima presidente dell’Associazione Pari o Dispare.

Farà parte del nascente Steering Committee della Women in Finance Initiative promossa dall’Ambasciata Britannica. 

Risultati scientifici

La caratteristica generale della sua attività di ricerca si fonda su una base analitica con un forte orientamento di policy. Si è impegnata negli anni in una analisi della politica economica e della finanza pubblica in Italia, delle riforme del sistema pensionistico, del debito della Pubblica Amministrazione italiana tanto a livello statale che regionale e comunale, anche in funzione di possibili privatizzazioni. Il suo lavoro si è focalizzato anche sull’analisi del mercato del lavoro, mettendo a confronto l’Italia e altri Paesi in Europa e nel mondo, per quanto riguarda i settori pubblico e privato, le fasce deboli giovanili, le donne, i paesi in via di sviluppo, i flussi migratori. Ha affrontato questioni di macroeconomia europea: dal principio del mutuo riconoscimento nel sistema delle 4 libertà, al Patto di Stabilità e Crescita e il Fiscal Compact. Si è occupata di misura dei risultati qualitativi della ricerca e della didattica, soft skills, competenze trasversali, learning outcomes, in un settore strategico come l’Università. La sua attività si è sempre svolta in conformità con l’impegno contro la segregazione, la mancanza di opportunità e la scarsa meritocrazia riservata in Italia alle lavoratrici.

Il suo impegno in favore delle lavoratrici si è manifestato nello studio di soluzioni per il miglioramento della qualità della vita e del lavoro delle donne e nella partecipazione a progetti e iniziative a livello nazionale.

Attività editoriali e pubblicazioni

Fiorella Kostoris ha all’attivo numerose pubblicazioni, fra cui una serie specificamente alla gender economics, di cui si ricordano:

(2009) Kostoris F. L’età pensionabile femminile e i problemi strutturali della donna italiana nel mercato del lavoro, in Bonino E. (a cura di), Pensionata sarà lei, Catanzaro, Rubettino Editore, 2009, pp. 31-36.

(2009) Kostoris F. A proposito di donne e di pensioni. Formiche, VI, 35, p. 53.

(2008) Kostoris F. Occupazione femminile: una leva per la competitività, Fondazione Universitaria Marco Biagi, Adapt, 2, 3 marzo 2008, www.fmb.unimore.it/on-line/Home/NewsletterBollettinoAdapt/IDossierdiAdapt.html.

(2008) Kostoris F. Le politiche per la donna nel mercato del lavoro italiano. Diritto delle Relazioni Industriali, 2, XVIII, pp. 479-490.

(2007) Kostoris F. La donna lavoratrice a 60 anni dalla Costituzione Italiana. Rivista di Politica Economica, VII-VIII, pp. 135-225.

(2007) Kostoris F. Le pensioni delle donne, le pensioni degli uomini: privilegi, parità, giusti sostegni e compensazioni. TFR, Pensioni, Fondi Pensione, allegato al n. 23 di Panorama Economy.

(1995) Kostoris F. Is There Female Parity in the Italian Labour Market? ISPE Documenti di Lavoro, 20.

(1994) Kostoris F. Retribuzione femminile: parità formale, disparità sostanziale nel pubblico e nel privato fra lavoratori e lavoratrici oggi in Italia. Commissione Nazionale per la Parità e le Pari Opportunità tra Uomo e Donna (a cura di), Atti del Convegno Nazionale Ruolo e Prospettive delle Donne nell'Economia, Roma, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, 1994, pp. 9-59.

(1979) Kostoris F. Assenteismo e turnover nell'occupazione femminile. Un confronto fra l'Italia e gli Stati Uniti. Queste Istituzioni, 29, pp. 23-45.

(1974) Kostoris F. La forza lavoro femminile, Bologna, il Mulino.

Riconoscimenti e premi

Fiorella Kostoris Padoa Schioppa è stata nominata “Grande Ufficiale al Merito” dal Presidente della Repubblica ItalianaCiampi nel 2000; è stata nominata Officier dans l’Ordre National de la Légion d’Honneurdal Presidente della Repubblica Francese Chirac nel 2001; è stata insignita del “Premio Capalbio 2004” per la Politica Economica per il libro Lessico dell’Economia.

Per il suo impegno civile e scientifico, è stata insignita del Premio “Donna Ande - Giuliana Florio” nel 1998; del Premio “Donne Dirigenti d’Azienda Italiane” nel 2000; del Premio “Marisa Bellisario” per la finanza e l’economia nel 2001.

Rosella Levaggi
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Area Economia e Finanza

Competenze: economia del farmaco, economia dell'ambiente, economia pubblica, economia sanitaria

Parole chiave: corruzione, evasione fiscale, federalismo, hospital competition, mercato farmaceutico, regolazione del prezzo del farmaco, soft budget constraint

Regione: Lombardia


Funzione/Ruolo

Professoressa Ordinaria di Scienza delle Finanze presso l’Università degli Studi di Brescia

Percorso professionale

Dopo la laurea in Economia e Commercio all’Università degli Studi di Genova, prosegue la sua formazione con un Master in Social Science presso l’Università di York (UK). Consegue il D.Phil in Economics presso l'Università di York (U.K.) e, prima di diventare docente in Italia, lavora come ricercatrice all'Institute of Research in Social Sciences dell'Università di York e all’Università di Salford. Nel 1992 rientra in Italia come ricercatrice presso l’Università di Genova. Dal 2000 è Professoressa Straordinaria (confermata ordinaria nel 2003) di Scienza delle Finanze all’Università di Brescia. Dal 2009 al 2014 è membro del Consiglio Direttivo della SIEP (Società Italiana di Economia Pubblica), dal 2012 al 2014 Vice Presidente.

Risultati scientifici

In passato, i suoi principali interessi di ricerca sono stati la teoria dei diversi livelli di governo con particolare riferimento ai problemi della determinazione della spesa e dei trasferimenti, i contratti in contesto di asimmetria informativa, gli effetti della spesa pubblica e del debito, la determinazione dei contratti per le prestazioni ospedaliere e il rapporto di agenzia fra medico e paziente.

Di recente, il focus della ricerca si è sostato su temi legati alla concorrenza fra ospedali pubblici e privati, gli effetti del federalismo fiscale in sanità, sulla mobilità dei pazienti a livello nazionale ed europeo, sui meccanismi che determinano politiche di soft budget constraint. Accanto a questi temi più tradizionali, si è affiancato lo studio degli incentivi all’innovazione nel settore sanitario, alla regolazione del prezzo del farmaco e agli effetti della regolazione sull’innovazione farmaceutica. In questo ambito i risultati ottenuti dalla ricerca hanno consentito di determinare le formule di rimborso più appropriate per mediare fra innovazione e contenimento della spesa.

Un altro tema importante e rilevante per le sue implicazioni di policy riguarda lo studio delle determinanti dell’evasione fiscale, in particolare in un contesto dinamico che consente di studiare anche gli effetti di lungo periodo di tale comportamento. In questo senso la ricerca si sta ampliando per considerare anche i legami fra evasione e corruzione.

Molti degli studi proposti sono stati possibili grazie allo sviluppo di collaborazioni sia con colleghi economisti stranieri che con studiosi di altre discipline.

Attività editoriali e pubblicazioni

Rosella Levaggi è Associate Editor di Health Economics e del Journal of Public Health Research.

È autrice di circa 150 pubblicazioni scientifiche, fra cui, le più rilevanti degli ultimi cinque anni:

(2017) Berta P, Levaggi R, Martini G, Verzillo S. The redistributive effects of copayment in outpatient prescriptions: evidence from Lombardy. BMC Health Services Research ,17: 336.

(2016) Levaggi L. & Levaggi R. Rationing in health care provision: a welfare approach. International Journal of Health Economics and Management, 1-15.

(2016) Brekke KR, Levaggi R, Siciliani L, Straume OR. Patient mobility and health care quality when regions and patients differ in income. Journal of Health Economics, 50:372-387.

(2016) Levaggi R, Menoncin F. Optimal Dynamic Tax Evasion: A Portfolio Approach. Journal of Economic Behavior & Organisation, 114:115-129.

(2015) Frischut M, Levaggi R. Patient mobility in the context of austerity and an enlarged EU: The European Court of Justice’s ruling in the Petru Case. Health Policy, 119(10):1293-1297.

(2014) Brekke K, Levaggi R, Siciliani L, Straume OR. Patients mobility, health care quality and welfare. Journal of Economic Behaviour and Organisation, 105:140-157.

(2014) Levaggi R. Pricing schemes for new drugs: A welfare analysis. Social Science and Medicine, 102:69-73.

(2014) Levaggi R, Moretto M, Pertile P. Two-part payments for the reimbursement of investments in health technologies. Health Policy, 111:230-236.

(2013) Levaggi R, Menoncin F. Soft Budget Constraints in Health Care: Evidence from Italy. The European Journal of Health Economics, 14: 725-737.

(2012) Levaggi R, Moretto M, Pertile P. Static and dynamic efficiency of irreversibile health care investments under alternative payment rules. Journal of Health Economics, 31(1):169-179.

(2012) Levaggi R, et al. Not a good buy: Value for money of prescription drugs sold on the Internet. Health Policy, 106:241–245.

Maria Vittoria Levati
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Area Economia e Finanza

Competenze: microeconomia

Parole chiave: economia comportamentale, economia sperimentale, razionalità limitata, teoria dei giochi

Regione: Veneto


Funzione/Ruolo

Professoressa ordinaria di Economia Politica all’Università di Verona

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Scienze Economiche e Bancarie presso l'Università di Siena nel 1993, prosegue la sua formazione con il master in Economics presso l’Università Bocconi di Milano (1995) e il PhD in Economics presso l’Università di York, UK (2000). Dal 2001 al 2007 è ricercatrice presso il Max Planck Institute of Economics di Jena (Germania) e dal 2008 al 2012 Research Group Leader/W2 Professor presso lo stesso istituto di ricerca. Nel 2008 vince una delle posizioni Minerva offerte dalla Max Planck Society per sostenere la ricerca di donne eccellenti. Nel 2011 si sposta al dipartimento di Scienze Economiche dell’Università di Verona dove diventa professoressa ordinaria nel 2015.  

Risultati scientifici

L'attività di ricerca di Maria Vittoria Levati si svolge nell’ambito dell’economia sperimentale e comportamentale e risponde alla necessità di contribuire alla comprensione del comportamento economico mediante esperimenti (controllati) di laboratorio e sul campo. Particolare attenzione è rivolta all'uso della teoria dei giochi per elaborare modelli sofisticati di scelta, alternativi al modello di homo oeconomicus ampiamente utilizzato. Uno dei suoi interessi principali è stato comprendere e modellare il fenomeno della contribuzione volontaria rilevata, spesso, sia in laboratorio che nella vita reale. Il fatto che le persone votino, partecipino ad azioni collettive, si prendano cura dell'ambiente e donino ad organizzazioni benefiche suggerisce che la rigida ipotesi di comportamento auto-interessato non è pervasiva, sebbene i risultati dell’azione collettiva siano ben lontani dall’essere ottimali. L'obiettivo della sua ricerca è stato da un lato analizzare il comportamento degli individui in presenza di, cosiddetti, dilemmi sociali; dall’altro individuare meccanismi istituzionali che promuovano l'ottimo sociale. Un altro suo filone di ricerca si è focalizzato sulla teoria della razionalità limitata e, in particolare, sul concetto fondamentale della teoria di Herbert Simon, ovvero sul “satisficing”, termine composto di satisfy (soddisfare) e suffice (essere sufficiente). In questo ambito, insieme ai suoi collaboratori, ha generalizzato e applicato il concetto a contesti con interazione strategica, in particolare a giochi finiti con n. giocatori.  

Attività editoriali e pubblicazioni

Maria Vittoria Levati è autrice di numerose pubblicazioni, tra cui:

(forthcoming) Conte A, Levati MV, Nardi C. Risk preferences and the role of emotions. Economica.

(2017) Levati MV, Napel S, Soraperra I. Collective choices under ambiguity. Group Decision and Negotiation, 26:133-149.

(2015) Güth W, Levati MV, Soraperra I. Common and private signals in public goods games with a point of no return. Resource and Energy Economics, 41:164-184.

(2014) Güth W, Koukoumelis A, Levati MV, Ploner M. Providing revenue-generating projects under a fair mechanism: an experimental analysis. Journal of Economic Behavior & Organization, 108:410-419.

(2014) Levati MV, Nicholas A, Rai B. Testing the single-peakedness of other-regarding preferences. European Economic Review, 67:197-209.

(2014), Güth W, Levati MV, Montinari N. Ranking alternatives by a fair bidding rule: a theoretical and experimental analysis. European Journal of Political Economy, 34:206-221.

(2014) Conte A, Levati MV. Use of data on planned contributions and stated beliefs in the measurement of social preferences. Theory and Decision, 76:201-223.

(2012), Levati MV, Qiu J, Mahagaonkar P, Testing the Modigliani-Miller theorem directly in the lab. Experimental Economics, 15:693-716.

(2012), Güth W, Levati MV, Ploner M. Satisficing and prior-free optimality in price competition. Economic Inquiry, 50:470-483.

(2012) Koukoumelis A, Levati MV, Weisser J. Leading by words: a voluntary contribution experiment with one-way communication. Journal of Economic Behavior & Organization, 81:379-390.

(2011) Levati MV, Miettinen T, Rai B. Context and interpretation in laboratory experiments: the case of reciprocity. Journal of Economic Psychology, 32:846-856.

(2010) Güth W, Levati MV, Ploner M. Satisficing in strategic environments: A theoretical approach and experimental evidence. Journal of Socio-Economics, 39:554-561.

(2009) Güth W, Levati MV, Ploner M. An experimental analysis of satisficing in saving decisions. Journal of Mathematical Psychology, 53:265-272.

(2009) Levati MV, Fiore A, Morone A. Voluntary contributions with imperfect information: An experimental study. Public Choice, 138:199-216.

(2008) Brennan G, Gonzalez L, Güth W, Levati MV. Attitudes toward private and collective risks in individual and strategic choice situations. Journal of Economic Behavior & Organization, 67:253-262.

(2008) Güth W, Levati MV, Ploner M. On the social dimension of time and risk preferences: An experimental study. Economic Inquiry, 46:261-272.

Riconoscimenti e premi

Maria Vittoria Levati è condirettrice del laboratorio di economia sperimentale (Verona Experimental Laboratory in Economics, VELE) dell’Università di Verona. Nel 2008 ha vinto una delle posizioni Minerva che vengono offerte dalla Società Max Planck a ricercatrici eccellenti nel loro campo. È stata invitata a tenere seminari presso la Liberty Fund Conference (Londra), l’Università di Sheffield, la Frankfurt School of Finance and Management, l’Università di Siena e la Free University di Bolzano.

Francesca Lotti
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Area Economia e Finanza

Competenze: economia applicata, economia del lavoro, economia industriale, economia politica, politica economica

Parole chiave: crescita e sopravvivenza delle imprese, imprenditorialità, innovazione, produttività

Regione: Lazio


Funzione/Ruolo

Senior Advisor presso il DG Economia e Statistica della Banca d’Italia, capo del Settore struttura produttiva e imprese della Divisione struttura economica e mercato del lavoro; Docente a contratto di Dinamiche industriali e Economia del lavoro presso il Dipartimento di Economia e management della Libera Università Interazionale di Studi Sociali (LUISS)

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Scienze Statistiche ed economiche presso l'Università di Bologna nel 1997, prosegue la sua formazione con il dottorato in Economia presso la Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna (Pisa), durante il quale è visiting student presso il Dipartimento di economia dell’Università di Harvard (US) e visiting fellow presso il National Bureau of Economic Research (NBER, US).

Assunta presso il Servizio Studi della Banca d’Italia nel 2002, presta dapprima servizio all’Ufficio intermediari creditizi, poi all’Ufficio analisi settoriali e territoriali, confluito successivamente nella Divisione struttura economica e mercato del lavoro. Nel 2007-2008 è visiting scholar all’Università di Harvard e nel 2008-2009 consulente del Ministero dello sviluppo economico per le politiche industriali e la relativa valutazione.

Risultati scientifici

L’attività di ricerca di Francesca Lotti si svolge prevalentemente nel campo dell’economia industriale e dell’economia applicata, con particolare attenzione al cambiamento tecnologico, alle scelte delle imprese in termini di crescita, investimenti e innovazione, alla dinamica della produttività e alle sue determinanti. In questi ambiti, ha approfondito anche le politiche economiche e la relativa valutazione ex-post, tema su cui ha anche redatto un libro edito da Il Mulino (“La valutazione degli aiuti alle imprese”, curato con G. De Blasio, Il Mulino, 2008).

Un altro suo filone di ricerca riguarda il ruolo delle donne nell’economia, con contributi sulla discriminazione di genere nel mercato del credito, sulle differenze di genere nella gestione delle imprese e più in generale nel mercato del lavoro.

Attività editoriali e pubblicazioni

Francesca Lotti è membro dell’Advisory Board della rivista Journal of Industrial and Business Economics.

È autrice di numerose pubblicazioni, tra cui:

(2017) Lotti F, Marin G. Productivity Effects of Eco-innovations Using Data on Eco-patents. Industrial and Corporate Change, 26(1):125–148.

(2013) Alesina A, Lotti F, Mistrulli PE. Do Women Pay More for Credit? Evidence from Italy, in Journal of the European Economic Association, 11(s1):45-66.

(2013) Hall BH, Lotti F e Mairesse J. Evidence on the Impact of R&D and ICT Investment on Innovation and Productivity in Italian Firms. Economics of Innovation and New Technology, 22(3):300-328.

(2009) Hall BH, Lotti F e Mairesse J. Innovation and Productivity in SMEs. Empirical Evidence for Italy. Small Business Economics, 33(1):13-33.

(2008) Hall BH, Lotti F e Mairesse J. Employment, Innovation and Productivity: Evidence from Italian Manufacturing Microdata. Industrial and Corporate Change, 17(4):813-839.

(2007) Lotti F. Firm Dynamics in Manufacturing and Services: a Broken Mirror? Industrial and Corporate Change, 16(3):347-369.

(2007) Lotti F, Marcucci J. Revisiting the Empirical Evidence on Firms' Money Demand, Journal of Economics and Business, 59(1):51-73.

(2006) Bofondi M, Lotti F. Innovation in the Retail Banking Industry: the Diffusion of Credit Scoring Review of Industrial Organization, 28(4):343-358.

(2005) Lotti F, Santarelli E. The Survival of Family Firms: The Importance of Control and Family Ties, International Journal of the Economics of Business, 12(2), pp. 183-192.

(2004) Gobbi G, Lotti F. Entry Decisions and Adverse Selection: an Empirical Analysis of Local Credit Markets, Journal of Financial Services Research, 26(3):225-244.

(2004) Lotti F, Santarelli E. Industry Dynamics and the Distribution of Firm Sizes: A Non Parametric Approach, Southern Economic Journal, 70(3):443-466.

(2003) Lotti F, Santarelli E, Vivarelli M. Does Gibrat's Law Hold in the Case of Young, Small Firms?, Journal of Evolutionary Economics, 13:213-235.

Riconoscimenti e premi

Francesca Lotti è top 5% delle donne economiste a livello mondiale Secondo la classifica Repec.

Abilitata a professoressa di prima fascia in Politica economica (SECS-P02), Economia applicata (SECS-P04) e Statistica economica (SECS-S03), è reviewer esterna per la VQR (Valutazione per la Qualità della Ricerca) 2011-2014 (GEV 13) dell’ANVUR (l’Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca).

Roberta Marracino
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Area Economia e Finanza

Competenze: business assicurativo, business bancario, economia aziendale, finanza, macroeconomia, strategia

Parole chiave: disoccupazione giovanile, export e investimenti esteri, global trends, politiche di genere, rischio paese, rischio politico, strategia bancaria

Regione: Lombardia


Funzione/Ruolo

Executive Director, Area Studi, Comunicazione, CSV ed Education to Export – SACE Spa (Gruppo Cdp); Consigliera di Amministrazione e membro del Comitato Controllo e Rischi – BPER Banca  

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Trieste nel 1991, consegue un MBA in International Business presso la MIB School of Management. Ha trascorso circa sedici anni in McKinsey & Company, dapprima prima come analista del settore bancario e finanziario, poi come responsabile del Research Department per l’Italia e coordinatrice del team europeo di analisti del settore bancario, successivamente come Direttrice Ricerca e Comunicazione per l’Area Mediterranea (Italia, Turchia, Grecia, Iberia). È stata anche Responsabile Analisi Strategica di Gemini Consulting (Gruppo Cap Gemini Ernst & Young) e della Banca Nazionale del Lavoro. Dal 2014 è Direttrice Area Studi, Comunicazione, Corporate Social Value ed Education to Export di SACE (Gruppo Cdp). In questo ruolo si occupa della valutazione del rischio paese e delle opportunità di business nei mercati avanzati ed emergenti e fornisce pareri vincolanti sulle richieste di finanziamento e garanzie che richiedano copertura dal rischio politico e sovrano. Sviluppa inoltre format di educazione all’export e internazionalizzazione rivolti alle PMI italiane e presidia le attività di comunicazione interna, esterna e di responsabilità sociale.
Dal 2017 è Consigliera di Amministrazione e membro del Comitato Controlli e Rischi di BPER Banca. È stata fondatrice dell’associazione Valore D, che raggruppa oggi circa 170 aziende con il comune obiettivo di eliminare le barriere alla crescita del talento femminile, e ha promosso l’avvio di “Push to Open”, programma dedicato alla formazione e orientamento al lavoro dei ragazzi 17-18enni (4.500 studenti coinvolti dal 2015 a oggi).   

Risultati scientifici

L’attività di ricerca di Roberta Marracino si è concentrata su quattro ambiti.

Il primo filone di approfondimento riguarda l’esplorazione dei vettori di crescita dell’economia europea ed italiana, in assenza di stimoli di natura fiscale, limitati da debito e deficit pubblico elevati. Partendo dall’analisi delle determinanti dello scostamento di ricchezza tra Europa e Stati Uniti sia dal lato della domanda che dell’offerta e attingendo alle best practice di altri Paesi europei, si propone un’agenda di riforme da mettere in campo per migliorare le prospettive di crescita di lungo termine del vecchio continente.

Il secondo ambito attiene alla valorizzazione delle soluzioni di welfare sussidiario, in termini di beneficio economico per le aziende e i dipendenti. In presenza di dinamiche demografiche sfavorevoli, incremento dell’occupazione femminile, sistema di assistenza pubblica e protezione sociale limitato dai vincoli di bilancio, l’analisi dimostra che è possibile per le imprese dare un contributo positivo alla domanda di welfare, rendendo l’intervento vantaggioso anche sotto il profilo economico.

Il terzo filone approfondisce le cause della disoccupazione giovanile in Italia, che per il 40% ha una natura strutturale riconducibile a tre fattori: lo sbilanciamento quantitativo tra domanda delle imprese e scelte dei giovani; la carenza di competenze adeguate ai bisogni del sistema economico; l’inadeguatezza dei canali di supporto alla ricerca del lavoro.

Infine, l’analisi dei rischi e delle opportunità per le imprese italiane che affrontano i mercati esteri, che ha condotto all’elaborazione della Risk & Export Map, con dettaglio di specifici indici di rischio di credito, rischio politico, export opportunity e investment opportunity per 198 Paesi e alla produzione del Rapporto di previsione annuale dell’export italiano.

Attività editoriali e pubblicazioni

Roberta Marracino è autrice/co-autrice di numerose pubblicazioni, tra cui:

(2017) Baldassarre G, Ciabattoni P, Gorissen S, Marracino R, Moneta L, Terzulli A.Export Unchained. Dove la crescita attende il Made in Italy. Rapporto Export 2017/2020, SACE Spa-

(2016) Baldassarre G, Gorissen S, Lucano C, Marracino R, Moneta L, Terzulli A.Re-Action. Export Calling. Rapporto Export 2016/2019, SACE Spa.

(2015) Gorissen S, Iadanza A, Marracino R, Moneta L, Padoan E, Terzulli A. Re-Start. Rapporto Export 2015/2018, SACE Spa.

(2014) Marracino R. Alla ricerca della crescita perduta. Opportunità e ritorni di un'Italia più internazionale, SACE Spa.

(2014) Castellano A, Kastorinis X, Lancellotti R, Marracino R, Villani L. Studio Ergo Lavoro. Come facilitare la transizione scuola-lavoro per ridurre in modo strutturale la disoccupazione giovanile in Italia, McKinsey & Company.

(2014) Occupazione-Istruzione-Educazione: le trappole nascoste nel percorso delle ragazze verso il lavoro. R. Marracino, McKinsey & Company

(2013) Marracino R, Rizzi F, Toia L. Il welfare sussidiario: un vantaggio per aziende e dipendenti, McKinsey & Company, Valore D.

(2013) Marracino R, Spreafico C, Terzi V, Turconi A. Investire nella crescita: Idee per rilanciare l'Italia, McKinsey & Company.

(2011) Marracino R, Santorsola G, Terzi V, Coniugare austerità e crescita economica in Europa: uno sguardo all'Italia, McKinsey & Company.

Riconoscimenti e premi

Nel 2004 è stata insignita del premio “Alumnus of the Year”, da parte della MIB School of Management, prima donna a ricevere questo riconoscimento per i risultati professionali e di carriera. Nel 2012 è stata inclusa nella Lista “Ready for Board Women” della Professional Women Association e tra i 1.000 curricula eccellenti della Fondazione Bellisario. Nel 2013 ha ricevuto il “Premio Merito e Talento 2013” di Aldai-Federmanager.

Chiara Monfardini
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Area Economia e Finanza

Competenze: econometria, economia della famiglia, economia del lavoro

Parole chiave: adolescenti, bambini, economia di genere, tempo

Regione: Emilia-Romagna


Funzione/Ruolo

Professoressa ordinaria di Econometria presso il Dipartimento di Scienze Economiche dell’Università di Bologna

Percorso professionale

Consegue la Laurea in Scienze Statistiche ed Economiche presso l’Università di Padova nel 1992 e il Dottorato di ricerca in Economia presso l’Istituto Universitario Europeo nel 1997. Dal 2001 è ricercatrice, dal 2005 è professoressa associata e dal 2017 professoressa ordinaria di Econometria a Bologna. Ha un’ampia esperienza didattica di econometria a livello di corsi di laurea triennali, magistrali e di dottorato, caratterizzata dall’integrazione di contenuti teorici e applicati. È affiliata a diversi centri di ricerca: Institute for the Study of Labor (IZA, Bonn); Centre for Household, Income, Labour and Demographic Economics at Collegio Carlo Alberto (CHILD‐CCA, Torino); Health, Econometrics and Data Group (HEDG, York). E’ stata recentemente membro di diversi comitati scientifici di convegni internazionali (European Society for Population Economics, 2016) e nazionali (Italian Workshop of Econometrics and Empirical Economics, 2018 e Italian Congress of Econometrics and Empirical Economics, 2017). E’ attualmente Co-Editor della rivista internazionale Review of Economics of the Household.

Negli ultimi anni ha fatto parte dei seguenti gruppi di ricerca che hanno ottenuto finanziamenti competitivi: 2018-2019: principal investigator dell’unità di Bologna del progetto europeo H2020 “European Cohort Development Survey”, coordinato dalla Manchester Metropolitan University; 2013-2016: co-leader esterna, insieme a Daniela Del Boca, del Work Package “Childcare arrangement determinants and consequences” (project partner: Collegio Carlo Alberto, Torino), nell’ambito del progetto europeo Fp7 “Families and Societies Changing families and sustainable societies: Policy contexts and diversity over the life course and across generations”, coordinato dall’Università di Stoccolma.

Si interessa di servizi e politiche per l’infanzia e l’adolescenza ed è attualmente membro del Consiglio di Amministrazione dell’Istituzione Educazione e Scuola (IES) del Comune di Bologna.

Risultati scientifici

Chiara Monfardini è esperta di metodi micro-econometrici per l’analisi di dati individuali e di modelli con variabile dipendente limitata. I suoi attuali interessi di ricerca applicata riguardano principalmente le determinanti dello sviluppo cognitivo e non cognitivo di bambini e adolescenti, con particolare attenzione alle conseguenze dell’uso del tempo.

Attività editoriali e pubblicazioni

Negli ultimi 15 anni ha pubblicato i seguenti lavori:

(2017) Del Boca D, Monfardini C. and Nicoletti C. Parental and child time investments and the cognitive development of adolescents.Journal of Labor Economics,35, 2:565-608.

(2017) Mancini AL, Monfardini C. and Pasqua S. (2017): Is a Good Example the Best Sermon? Children's Imitation of Parental Reading.Review of Economics of the Household,15:965–993.

(2016) Geraci A, Fabbri D. and Monfardini, C. (forthcoming) Testing exogeneity of multinomial regressors in count data models: does two-stage residual inclusion work? Journal of Econometric Methods. Published online November 2016. DOI: 10.1515/jem-2014-00.

(2016) Fabbri D, Monfardini C, Castaldini I. and Protonotari A. Cesarean section and the manipulation of exact delivery time. Health Policy, 120(7):780-789.

(2016) Bellettini G, Berti Ceroni C, and Monfardini C. Socio-Economic Heterogeneity and Electoral Turnout: An Aggregate Analysis with Precinct-Level Data. Electoral Studies, 42:146-156.

(2016) Fabbri D. and Monfardini C. Opt Out or Top Up? Voluntary Healthcare Insurance and the Public vs. Private Substitution. Oxford Bulletin of Economics and Statistics, 78, 1:75-93. Published online July 2015.

(2016) Monfardini C. and See SG. Birth Order and Child Cognitive Outcomes: an Exploration of the Parental Time Mechanism. Education Economics,24, 5:481-495.

(2010) Cardoso A R, Fontainha E. and Monfardini C. Children's and Parents' Time Use: Empirical Evidence on Investment in Human Capital in France, Italy and Germany. Review of Economics of the Household,8, 4:479-504.

(2010) Miniaci R, Monfardini C. and Weber G. Is there a Retirement Puzzle in Italy? Empirical Economics, 38: 257-280.

(2009) Fabbri D. and Monfardini C. Rationing the public provision of healthcare in the presence of private supplements: evidence from the Italian NHS. Journal of Health Economics, 28:290-304.

(2009) BardasiE. and MonfardiniC. Women's Employment, Children and Transition: an Empirical Analysis on Poland. Economics of Transition, 17,1:147-173.

(2008) Lu M, Mizon G.E. and Monfardini C. Simulation Encompassing: Testing Non-nested Hypotheses. Oxford Bulletin of Economics and Statistics, 0 (s1): 781 - 806.

(2008) Fabbri D. and Monfardini C. Style of Practice and Assortative Mating: a Recursive Probit Analysis of Cesarean Section Scheduling in Italy. Applied Economics, 40:1411- 1423.

(2008) Monfardini C. and Santos Silva J.M.C. What Can We Learn about Correlations from Multinomial Probit Estimates? Economics Bulletin, 3, 28: 1-9.

(2008) Monfardini C. and Radice R. Testing Exogeneity in the Bivariate Probit Model: a Monte Carlo Study. Oxford Bulletin of Economics and Statistics, 70, 2: 271-282.

(2003) Fabbri D. and Monfardini C. PublicversusPrivate Health Care Services Demand in Italy. Giornale degli Economisti e Annali di Economia, 62, 1:93-123.

(2003) Monfardini C. An Illustration of Cox’s Non-Nested Testing Procedure to Logit and Probit Models. Computational Statistics and Data Analysis, special issue on Computational Econometrics, 42:425-444.

(2003) Giannelli G. and Monfardini C. (2003) Joint Decisions on Household Membership and Human Capital Accumulation of Youths: The role of expected earnings and labour market rationing. Journal of Population Economics, 16, 2:265-285.

Secondo i rankings del database RePEC (Research Papers in Economics), risulta nel top 9% degli autori italiani, nel top 11% di quelli europei , nel top 13% di tutti gli autori, e nel top 8% di tutte le autrici donne (dati relativi a Febbraio 2018).

Giovanna Nicodano
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Area Economia e Finanza

Competenze: effetti di regolazione e tassazione, finanza, scelte di portafoglio

Parole chiave: diversificazione, gruppi di imprese, incentivi fiscali, insider trading, leverage, liquidità, rendimento, rischio, struttura proprietaria, valutazione di azioni

Regione: Piemonte


Funzione/Ruolo

Professoressa ordinaria di Economia Finanziaria all'Università di Torino

Percorso professionale

Giovanna Nicodano (Ph.D., Princeton University) è professoressa ordinaria all’Università di Torino e fellow del Collegio Carlo Alberto, dove dirige il Master in Finance, Insurance and Risk Management e ha co- fondato il Centre for Research on Pension (CeRP). E’ membro del supervisory board dell’Università di Vienna, School of Business Economics and Statistics, e ha presieduto la prima Commissione di Abilitazione Nazionale di Economia Politica. È stata visiting scholar al CEMFI Madrid, alla London School of Economics, all’Università di Amsterdam, di Haifa e Freiburg. E’ stata coordinatrice nazionale di ricerche finanziate dalla Commissione europea e dalla European Science Foundation. Tiene seminari e lezioni su invito presso istituzioni di ricerca internazionali e occasionalmente partecipa a dibattiti di policy. 

Risultati scientifici

L’attività di ricerca di Giovanna Nicodano si concentra su tre settori: gestione del portafoglio, finanza aziendale e effetti della regolamentazione.

Nell’ambito della gestione di portafoglio, studia come tenere conto del rischio del reddito da lavoro, misurando l’aumento del benessere del risparmiatore che ne deriva. Ha inoltre studiato gli effetti dell’inserimento nei portafogli di titoli azionari (a) con sottostante immobiliare (b) a bassa capitalizzazione (c) con rendimenti asimmetrici.

Quanto alla finanza aziendale, valuta azioni e debito di società holding e sussidiarie, effetti di carve-out e di spin-off sui prezzi e sulle probabilità di insolvenza. Inoltre valuta il diritto di voto e gli effetti di conversioni/ emissioni di azioni senza diritto di voto.

I suoi studi sugli effetti della regolamentazione mostrano come l’investimento in società high-tech o early-stage da parte del venture capital sia particolarmente sensibile alla tassazione dei capital gains e all’investimento pubblico in R&D, più che a incentivi finanziari. Per quanto concerne l’insider trading, argomenta che non dovrebbe essere vietato se sono concessi gli acquisti di azioni proprie sul mercato secondario, perché il primo riduce meno dei secondi la liquidità.

Attività editoriali e pubblicazioni

Giovanna Nicodano ha all’attivo diverse pubblicazioni, fra cui

Sulle scelte di portafoglio:

(2014) Nicodano G. Optimal Life-Cycle portfolios for Heterogeneous Workers. Review of Finance.

(2009) Nicodano G. Time and Risk Diversification in Real Estate Investments: the Ex-Post Performance. Real Estate Economics.

(2009) Nicodano G. Can Pension Funds Hedge Wage Risk?, Rotman International Journal of Pension Management.

(2008) Nicodano G. Small Caps in International Equity Portfolios: The Effects of Variance Risk. Annals of Finance.

Relative alla valutazione di gruppi aziendali:

(2018) Nicodano G. A Trade Off Theory of Ownership and Capital Structure. Journal of Financial Economics.

(2014) Nicodano G. Guarantees, Debt and Taxes. Review of Financial Studies.

(2006) Nicodano G. Pyramidal Groups and Debt. European Economic Review.

(2006) Nicodano G. Private Benefits, Block Transaction Premiums and Ownership Structure. International Review of Financial Analysis.

Relative agli effetti della regolazione:

(2008) Nicodano G. Should Insider Trading Be Prohibited when Share RepurchasesAre Allowed? Review of Finance.

(2007) Nicodano G. Privatization and Stock Market Development. Journal of Banking and Finance.

(2006) Nicodano G. Public Policy and the Creation of Active Venture Capital Markets. Journal of Public Economics.

(2001) Nicodano G. Insider Trading, Investment and Liquidity. A Welfare Analysis. Journal of Finance.

Riconoscimenti e premi

È membro dei comitati (direttivi e/o scientifici) di organismi legati ai tre ambiti di competenza: CEPR Network on Household Finance; Dutch Network for Studies on Pensions, Aging and Retirement (Netspar); European Corporate Governance Institute, Brussels; Future of the Corporation, British Academy, London; Luiss School of Political Economy.

Nel corso della sua carriera ha ricevuto il Premio della Banca Europea degli Investimenti e il CNR-Nato Advanced Research Fellowship.

Claudia Olivetti
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Area Economia e Finanza

Competenze: economia della famiglia, economia del lavoro

Parole chiave: demografia, divari salariali, famiglia, forza lavoro, genere, mobilità intergenerazionale, norme sociali, tecnologia

Regione: ESTERO


Funzione/Ruolo

Full Professor presso il Dipartimento di Economia di Boston College, Chestnut Hill, MA (USA)

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Statistica presso l'Università di Roma “La Sapienza” nel 1994, prosegue la sua formazione con il dottorato in Economia presso la University of Pennsylvania di Philadelphia (USA). Dal 2001 è Assistant Professor, e dal 2008 al 2015 Associate Professor (with tenure) alla Boston University di Boston (USA). Dal 2015 è Full Professor al Boston College (USA). E’ stata Radcliffe Fellow al Radcliffe Institute della Harvard University dal 2005-2006. 

Risultati scientifici

L’attività di ricerca di Claudia Olivetti si svolge nel campo dell’economia del lavoro e della famiglia, con attenzione all’interazione tra sviluppo economico, tecnologia, istituzioni e norme sociali in una prospettiva spesso storica e comparativa.

Un suo filone di ricerca si è focalizzato sul ruolo delle donne nel mercato del lavoro analizzando determinanti e conseguenze di divari salariarli, partecipazione alla forza lavoro e percorsi di carriera. Il suo lavoro più recente analizza l’intersezione fra norme di genere tradizionali e sviluppo economico nell’influenzare le scelte educative delle donne.

Un altro filone di ricerca, complementare ai precedenti, studia il ruolo del matrimonio per la mobilità intergenerazionale. 

Attività editoriali e pubblicazioni

Claudia Olivetti è autrice di numerose pubblicazioni, tra cui:

(2017) Goldin C, Kerr S, Olivetti C. and Barth E. The Expanding Gender Earnings Gap: Evidence from the LEHD-2000 Census. American Economic Review P&P, 107 (5): 110-114. 

(2017) Olivetti C, Petrangolo B. The Economic Consequences of Family Policies: Lessons From a Century of Legislation in High-Income Countries. Journal of Economic Perspective, 31(1): 205-230.

(2016) Olivetti C, Petrangolo B. The Evolution of the Gender Gap in Industrialized. Annual Review of Economics, 8: 405-434. 

(2016) Albanesi S, Olivetti C. Gender Roles and Medical Progress. Journal of Political Economy,124 (3): 650-695.

(2015) Paserman D, Olivetti C. In the Name of the Son (and the Daughter): Intergenerational Mobility in the United States, 1850-1940. American Economic Review, 105(8): 2695-2724.

(2014) Olivetti C. The Female Labor Force and Long-run Development: The American Experience in Comparative Perspective. Chapter 5 in (L. Platt Boustan, C. Frydman and R.A. Margo eds.) Human Capital in History: The American Record, University of Chicago Press.

(2009) Albanesi S, Olivetti C. Home Production, Market Production, and the Gender Wage Gap: Incentives and Expectations. Review of Economic Dynamics, 12(1): 80–107.

(2008) Olivetti C, Petrangolo B. Unequal Pay or Unequal Employment? A Cross-Country Analysis of Gender Gaps.Journal of Labor Economics, 26(4): 621-654.

(2006) Olivetti C. Changes in Women's Hours of Market Work: The Role of Returns to Experience. Review of Economic Dynamics, 9 (4): 557-587.

(2004) Fernández R. Fogli A, Olivetti C. Mothers and Sons: Preference Development and Female Labor Force Dynamics.Quarterly Journal of Economics, 119(4): 1249-1299.

Riconoscimenti e premi

Claudia Olivetti è Research Associate del National Bureau of Economic Research nei gruppi di Labor Studies and Development of the American Economy e fellow di Global Labor Organization.

È Associate Editor della European Economic Review.È membro del committee dell’Economic History Association’s Alice Hansen Jones Prize che assegna, ogni 2 anni, il premio al miglior libro di storia economica Nord Americana.

È stata invitata a tenere la Fellows Lecture al 2017 annual meeting della Society of Labor Economist (Raleigh Durham USA), e la Keynote Lecture alla Italian conference in Econometrics and Empirical Economics (ICEEE) nel 2013 5th Annual Workshop on “Gender Equality,” Bocconi University nel 2015.

Ha ricevuto una Radcliffe Institute for Advanced Studies Fellowship, Harvard University nel 2005-2006 e vinto premi per l’insegnamento fra cui il Gitner Teaching Award, Boston University. La sua ricerca e’ stata finanziata dalla National Science Foundation e dal Research Council of Norway. 

Monica Paiella
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Area Economia e Finanza

Competenze: economia applicata, economia finanziaria

Parole chiave: alfabetizzazione finanziaria, fondi pensione, mercati finanziari, scelte di consumo e risparmio delle famiglie, scelte di portafoglio e investimento immobiliare

Regione: Campania


Funzione/Ruolo

Professoressa ordinaria di Economia Politica presso l’Università degli Studi di Napoli Parthenope

Percorso professionale

Dopo un Bachelor of Science in Economics presso la Stern School of Business della New York University e una laurea in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Pavia, prosegue la sua formazione con un dottorato di ricerca in Economics conseguito nel 2001 all’University College London.

La sua attività di ricerca è cominciata all’Institute of Fiscal Studies di Londra dove ha beneficiato di una borsa di studio dal 1996 al 2000 e ha partecipato a progetti di ricerca su consumo, risparmio e scelte di portafoglio delle famiglie. Ha quindi continuato a occuparsi di queste tematiche e ad analizzarne le implicazioni di politica economica presso il Servizio Studi della Banca d’Italia, dove è entrata nel 2000. Nel 2007 si è spostata all’Università Parthenope come professoressa associata e dal 2017 è professoressa ordinaria. Dal 2017 è anche membro del Consiglio d’Amministrazione dell’Università.

È stata visiting professor alla Columbia University di New York, alla Goethe Universität di Francoforte, alla Frankfurt School of Finance e a EBS a Wiesbaden.

Oltre a questo, ha una lunga esperienza in materia di consulenza scientifica per le decisioni di politica economica maturata presso il Servizio Studi della Banca d’Italia e come consulente presso il Direttorato Generale Macroprudential policy and financial stability della Banca Centrale Europea.

Risultati scientifici

Monica Paiella è un’economista applicata con una notevole esperienza nell’analisi empirica e nell’uso delle metodologie econometriche maturata durante il PhD e il successivo percorso professionale. Si occupa prevalentemente di scelte di consumo, risparmio e investimento di famiglie e imprese. Con le sue ricerche ha contribuito a spiegare famose discordanze tra le predizioni dei modelli economico-finanziari e l’evidenza empirica (tra cui l’equity premium puzzle e lo stock market participation puzzle). Ha studiato le determinanti di risparmio e indebitamento e le scelte di portafoglio delle famiglie, tenendo conto delle differenze nella propensione al rischio e nell’alfabetizzazione finanziaria. Si è occupata infine di effetti ricchezza sui consumi.

Ha pubblicato su riviste internazionali prestigiose quali The Review of Financial Studies, il Journal of the European Economic Association e il Journal of Applied Econometrics. I suoi studi su equity premium puzzle, costi dell’investimento azionario, misurazione della propensione al rischio e effetti ricchezza sono molto noti e ampiamente citati in letteratura.

Tra i suoi studi più recenti vi sono due lavori sui prestiti tra privati (peer-to-peer lending), in cui analizza, da una parte la liquidità dei mercati peer-to-peer e i nessi con il settore bancario e, dall’altra, le implicazioni per l’unione del mercato dei capitali a livello europeo. Oltre a questo, come consulente della Macro-prudential Policy and Financial Stability Division della Banca Centrale Europea, ha contribuito adun progetto su disuguaglianza e stabilità finanziaria.

Altri progetti in cui è attualmente coinvolta riguardano: l’impatto della consulenza finanziaria e l’impatto del FinTech sulle scelte e i rendimenti di portafoglio, i meccanismi di formazione delle aspettative sull’andamento dei prezzi delle attività finanziarie e reali, l’indebitamento degli anziani, le implicazioni dello shadow banking per la stabilità finanziaria.

Attività editoriali e pubblicazioni

È autrice di numerose pubblicazioni single author e con coautori di istituzioni italiane ed estere, tra cui:

(forthcoming in 2018) Faia E, Paiella M. The Role of FinTech for the Capital Market Union, in Allen F. et al. (eds.), “Capital Market Union and Beyond”, MIT Press.

(2017) Paiella M, Pistaferri L. The Anatomy of the Wealth Effect. The Review of Economics and Statistics 99(4): 710-721.

(2016) Paiella M. Financial Literacy and Subjective Expectations Questions: A Validation Exercise. Research in Economics 70: 360-374.

(2015) Minetti R, Murro P, Paiella M. Ownership Structure, Governance, and Innovation. European Economic Review 80:165-193.

(2014) Paiella M, Tiseno A. Evaluating the Impact on Saving of Tax-Favored Retirement Plans. Journal of Pension Economics and Finance 13(1): 62-87.

(2011) Chiappori PA, Paiella M. Relative Risk Aversion is Constant: Evidence from Panel Data. The Journal of the European Economic Association 9(6):1021-1052.

Attanasio O, Paiella M. Intertemporal Consumption Choices, Transaction Costs and Limited Participation in Financial Markets: Reconciling Data and Theory. Journal of Applied Econometrics 26(2): 322-343.

(2009) The Stock Market, Housing and Consumer Spending: A Survey of the Evidence on Wealth Effects. Journal of Economic Surveys, 23(5): 947-953.

(2008) Guiso L,Paiella M. Risk Aversion, Wealth and Background Risk.Journal of the European Economic Association 6(6):1109-1150.

(2007) Paiella M. The Forgone Gains of Incomplete Portfolios.The Review of Financial Studies, 20(5): 1623-1646.

(2006) Guiso L, Paiella M, Visco I. Do Capital Gains Affect Consumption? Estimates of Wealth Effects from Italian Household’s Behavior? in Klein L. (ed.), “Long Run Growth and Short Run Stabilization: Essays in Memory of Albert Ando (1929-2002)”, Elgar publisher.

(2006) Paiella M, D’Alessio G and Cannari L. La Ricchezza delle Famiglie Italiane: Un’Analisi Territoriale in Cannari L. and Panetta F. (eds.), “Il Sistema Finanziario e il Mezzogiorno,” Cacucci Editore.

Riconoscimenti e premi

È referee per la valutazione dei progetti di ricerca nazionali ed internazionali e dal 2011 al 2014 è stata membro del panel di Scienze Economiche e Statistiche del progetto di Valutazione della Qualità della Ricerca Universitaria (VQR). È membro del comitato scientifico per l’organizzazione di numerose conferenze nazionali ed internazionali, tra cui le conferenze e i workshop CEPR di Household Finance, Women in Economics (WinE) della European Economic Association, e i congressi della Società Italiana degli Economisti. È membro del Collegio di dottorato in Governance, Management and Economics dell’Università Parthenope e dal 2018 è referente del curriculum in Economics.

È risultata vincitrice dei finanziamenti banditi annualmente dall’Università Parthenope a sostegno della ricerca individuale. Ha ricevuto un TMR grant e nel 2017 un grant dell’Institut Europlace de Finance-Louis Bachelier LABEX come principal investigator.

Giovanna Paladino
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Area Economia e Finanza

Competenze: educazione finanziaria, finanza

Parole chiave: charity management, corporate finance, game based learning, genere, politica monetaria, tassi di cambio

Regione: Lazio


Funzione/Ruolo

Capo della Segreteria Tecnica di Presidenza di Intesa Sanpaolo, Direttrice e Curatrice del Museo del Risparmio, Board Member di Assonebb, IFFM (International Federation of Finance Museums) (IFFM) e Fondazione VUB (SK)

Percorso professionale

Consegue la laurea in Economia e Commercio presso l’Università “Sapienza” di Roma nel 1988, prosegue la sua formazione con il Diplome (PhD pass) in International Relations presso “The Graduate Institute of International and Development Studies” a Ginevra (CH). Nel 1992, si trasferisce oltre oceano dove lavora presso l’IMF a Washington D.C. come intern e consegue un Master in Economics alla “Brown University” di Providence (USA). Nel 1994, ottiene il Dottorato in Economia presso l’Università “Sapienza” di Roma e vince una posizione di post doc, in qualità di Jeanne Monnet fellow, presso l’”European University Institute”. E’ stata titolare della cattedra dal 1998 al 2014 di “Economia dei mercati finanziari e monetari” (E445) presso la facoltà di Economia della LUISS. Nel 1994 ha iniziato a lavorare nel settore bancario, prima presso l’Ufficio Studi dell’IMI come senior economist poi in IntesaSanpaolo dove, dal 2010, è a capo della struttura di staff che riporta direttamente al Presidente del gruppo. Ha gestito la realizzazione del Museo del Risparmio, un laboratorio di educazione finanziaria localizzato a Torino, di cui è la curatrice dei contenuti e dal 2012 riveste anche il ruolo il direttore. Dal aprile 2016 è, inoltre, responsabile della gestione del Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo.  

Risultati scientifici

L’attività di ricerca di Giovanna Paladino si svolge nel campo della finanza e dell’econometria, con un focus particolare sulle problematiche collegate alla trasmissione della volatilità e ai cambiamenti di regime nel tempo, attraverso metodologie GARCH. In questo ambito, ha lavorato sui meccanismi di determinazione dei prezzi del petrolio e delle commodity, studiandone le determinanti e rilevando un ruolo importante della componente speculativa. Recentemente l’attenzione si è rivolta all’efficacia della politica monetaria della BCE, alla connessione tra rischio sovrano e rischio del settore bancario (bank-sovereign nexus) e al comportamento time varying di fondamentalisti e chartisti sul mercato delle principali valute. Un altro filone di ricerca recente ha, invece, riguardato la corporate finance e la regolamentazione, con approfondimenti sulla creazione di valore dei M&A bancari, nel periodo di crisi, sull’impatto dell’adozione dei modelli interni di rating sul costo del capitale e sulla relazione tra leverage e profitabilità. Negli ultimi anni all’attività scientifica si sono affiancate attività progettuali importanti, quali la realizzazione del primo museo al mondo dedicato all’educazione finanziaria (MdR) e la gestione del fondo beneficenza del gruppo ISP sulla base delle best practice internazionali. In entrambe gli ambiti il tema del genere è oggetto di importanti attività di sensibilizzazione.

Attività editoriali e pubblicazioni

Giovanna Paladino è autrice di numerose pubblicazioni, tra cui:

(2016) Cifarelli G, Paladino G. Time-varying mark-up and the ECB monetary policy transmission in a highly non linear framework. International Review of Economics & Finance, 45:247-262.

(2016) Beltratti A, Paladino G. Basel II and regulatory arbitrage. Evidence from financial crises.Journal of Empirical Finance, 39: 180-196.

(2015) Beltratti A, Paladino G. Bank leverage and profitability: Evidence from a sample of international banks. Review of Financial Economics, 27: 46-57.

(2015) Cifarelli G, Paladino G. A dynamic model of hedging and speculation in the commodity futures markets. Journal of Financial Markets, 25: 1-15.

(2013) Beltratti A, Paladino G. Is M&A different during a crisis? Evidence from the European banking sector. Journal of Banking & Finance, 37: 5394-5405

(2011) Cifarelli G, Paladino G. Can oil diversify away the unpriced risk of a portfolio? International Journal of Finance & Economics, 17:73-88.

(2010) Cifarelli G, Paladino G. Oil price dynamics and speculation: A multivariate financial approach. Energy Economics, 32:363-372.

(2010) Cifarelli G, Paladino G. The Precautionary model redux? An empirical analysis of the dynamics of foreign reserve accumulation.Open Economies Review, 20: 525-543.

(2008) Cifarelli G, Paladino G. Reserve overstocking in a highly integrated world. New evidence from Asia and Latin America.The European Journal of Finance, 14:315-336.

(2005) Cifarelli G, Paladino G. Volatility linkages across three major equity markets: A financial arbitrage approach. Journal of International Money and Finance, 24:413-439.

Riconoscimenti e premi

Giovanna Paladino ha vinto numerose borse di studio che gli hanno consentito di proseguire gli studi dopo la laurea. Per il dottorato, la borsa biennale Luciano Iona e la borsa della Fondazione Einaudi, per gli studi post dottorato ha vinto la Jean Monnet fellowship dell’EUI. Nel 2003 la Global Finance Association ha conferito un premio come best paper in asset pricing alla ricerca “Volatility Co-movements in Emerging Bond Markets: Is there Segmentation between Geographical Areas?”, articolo pubblicato su Global Finance Journal nel 2003.

Barbara Petrongolo
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Area Economia e Finanza

Competenze: economia del lavoro

Parole chiave: famiglia, genere, ineguaglianze, lavoro, politiche pubbliche

Regione: ESTERO


Funzione/Ruolo

 Professoressa ordinaria di Economia a Queen Mary University of London  

Percorso professionale

Dopo la laurea in Economia e Commercio presso la Scuola Superiore S. Anna dell'Università di Pisa nel 1993, ottiene il dottorato in Economia presso la London School of Economics nel 1998. Dal 1997 al 2001 è assistant professor alla Università Carlos III di Madrid, prima di tornare a LSE nel 2001 come lecturer in Economics. Dal 2010 è professor of Economics alla Queen Mary University of London, e research associate del Centre for Economic Performance alla London School of Economics. Dal 2015 dirige il programma di Economia del Lavoro del CEPR (Centre for Economic Policy Research). È stata visiting scholar presso vari atenei tra cui University of California Berkeley, Paris School of Economics, Toulouse School of Economics, University College London.

Risultati scientifici

L’attività di ricerca di Barbara Petrongolo si svolge nel campo dell’economia del lavoro. Si è occupata di mercati del lavoro con frizioni, con applicazioni alla mobilità del lavoro, alla dinamica del tasso di disoccupazione, e agli effetti delle politiche di assistenza sociale e di sviluppo territoriale. Lavora inoltre su temi attinenti alle diseguaglianze di genere nel mercato del lavoro, studiando i fattori che hanno permesso la riduzione di tali disuguaglianze e le cause delle disparità rimanenti, con enfasi sul ruolo della struttura industriale, delle interazioni all’interno dei nuclei familiari e delle norme sociali.  

Attività editoriali e pubblicazioni

Barbara Petrongolo è joint managing editor dell’Economic Journal e autrice di numerose pubblicazioni, tra cui:

(2017) Manning A, Petrongolo B. How local are labor markets? Evidence from a spatial job search modelAmerican Economic Review,107: 2877-2907.

(2017) Ngai R, Petrongolo B. Gender gaps and the rise of the service economyAmerican Economic Journal: Macroeconomics,9: 1-44.

(2016) Olivetti C, Petrongolo B. The economic consequences of family policies. Drawing lessons from a century of legislation across OECD countriesJournal of Economic Perspectives,31: 205-230.

(2016) Olivetti C, Petrongolo B.The evolution of the gender gap in industrialized countriesAnnual Review of Economics,8: 405-434.

(2014) Olivetti C, Petrongolo B.Gender gaps across countries and skills: Demand, supply and the industry structureReview of Economic Dynamics,17: 842-859.

(2014) Goux D, Maurine E, Petrongolo B.Worktime regulations and spousal labor supplyAmerican Economic Review, 104: 252-276.

(2011) Eckstein Z, Petrongolo B, Ge S. Job and wage mobility con minimum wages and imperfect complianceJournal of Applied Econometrics, 26: 580-612.

(2009) Olivetti C, Petrongolo B.The long-term effects of job search requirements: Evidence from the UK JSA reformJournal of Public Economics, 93: 1234-1253.

(2008) Olivetti C, Petrongolo B. Unequal pay or unequal employment? A cross-country analysis of gender gapsJournal of Labor Economics, 26: 621-654.

(2008) Pissarides C, Petrongolo B The ins and outs of European unemploymentAmerican Economic Review, P&P,98: 256-262

(2008) Coles M, Petrongolo B. A test between stock-flow matching and the random matching function approachInternational Economic Review, 49: 1113-1141.

(2005) Petrongolo B. Pissarides C. Scale effects in markets con searchEconomic Journal, 116: 21-44. 

Paola Profeta
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Area Economia e Finanza

Competenze: economia di genere, economia pubblica, finanza pubblica, politiche di genere, sistemi pensionistici, tassazione

Parole chiave: genere, leadership femminile, occupazione femminile, pensioni, politiche pubbliche, quote di genere, tassazione

Regione: Lombardia


Funzione/Ruolo

Professoressa associata di Scienza delle Finanze all’Università Bocconi 

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Discipline Economiche e Sociali presso l'Università Bocconi nel 1995, prosegue la sua formazione con il Ph.D. in Economia presso la Università Pompeu Fabra di Barcellona, completato nel 2000, svolgendo due semestri come visiting scholaralla Columbia University di New York. E’ stata post-doc presso il CORE, Unviersità Cattolica di Louvain-la-Neuve, Belgio. Dal 2001 al 2005 è ricercatrice di Scienza delle Finanze presso l’Università di Pavia e dal 2005 è professoressa associata all’Università Bocconi, dove dirige anche la Dondena Gender initiative, unità di ricerca dedicata agli studi di genere. E’ anche Research Fellow di CESifo, di CHILD-Collegio Carlo Alberto di Torino e scientific advisor di Unicredit and Universities Foundation. Dal 2015 al 2018 è stata membro del boarddella European Public Choice Society e dal 2016 è membro del consiglio direttivo della Società Italiana di Economia pubblica. E’ stata visiting professorpresso numerose istituzioni tra cui la Harvard Kennedy School, il Nuffield College dell’Università di Oxford, il CESifo di Monaco, il Trinity College di Dublino, le Università di Lugano, Rennes, Edimburgo. 

Risultati scientifici

L’attività di ricerca di Paola Profeta si svolge nel duplice campo dell’economia pubblica e dell’economia di genere, con particolare attenzione all’impatto di policy sia dei sistemi pensionistici e di tassazione, sia delle misure volte a favorire l’occupazione e la leadership femminile.   

Attività editoriali e pubblicazioni

(2018) When the state mirrors the family: the design of pension systems (con V. Galasso), Journal of European Economic Association.

(2018) Tax Policy and Economic Growth: Does it Really Matter? (con D. Baiardi, R. Puglisi and S.Scabrosetti) International tax and Public Finance.

(2014) Women Directors. The Italian Way and Beyond (con L. Amidani Aliberti, A. Casarico, M. D’Amico, A. Puccio; lead author), Palgrave MacMillan.

(2014) Gender quotas and the quality of politicians (con A. Baltrunaite, P. Bello, A. Casarico), Journal of Public Economics, 118:62-74. 

(2013) Does Democracy affect taxation and public spending? Evidence from Developing countries (con R. Puglisi and S. Scabrosetti), Journal of Comparative Economics 41: 684-717.

(2012) On the Political economics of tax reforms: survey and empirical assessment (con M. Castanheira and G. Nicodème), International Tax and Public Finance, 19(4): 598-624.

(2012) Public education and Redistribution when Talents are Mismatched (con M. Bernasconi), European Economic Review, 56(1): 84-96.

(2011)Gender culture and gender gap in employment (con P. Campa and A. Casarico), CESifo Economic Studies, 57(1):156-182.

(2010) The political economy of taxation: lessons from developing countries (con S. Scabrosetti), E. Elgar.

(2007) The Redistributive Design of Social Security Systems (con J.I. Conde Ruiz), The Economic Journal 117: 686-712.

(2004)Lessons for an Aging Society: the Political Sustainability of Social Security Systems (con V. Galasso), Economic Policy 63-115.

(2002) The Political Economy of Social Security: A Survey (con V. Galasso), European Journal of Political Economy 18: 1-29

Riconoscimenti e premi

Paola Profeta è responsabile della Dondena Gender initiative, fellow del Carlo F. Dondena Centre for Research on Social Dynamics and Public Policy all'Università Bocconi, del CHILD al Collegio Carlo Alberto di Torino e del CESifo di Monaco. È stata invitata a tenere keynote lectures a diverse conferenze, tra cui la Alp-Pop 2018, la conferenza internazionale 2017 “From parents to children” Francisco Manuel dos Santos Foundation, Lisbona, la conferenza internazionale 2016 in memoria di Valeria Solesin a Ca’ Foscari, la conferenza internazionale 2016 “Inefficient Inequality” di Intereconomics/CEPS a Bruxelles, la conferenza internazionale “Trust and Taxation” di UCSIA- Anversa, e numerose conferenze in Italia e in Europa sul tema delle quote di genere nei consigli di amministrazione delle società quotate e nella politica. Fa parte del comitato editoriali di European Journal of Political Economy CESifo Economic Studies.Ha ricevuto finanziamenti per la sua attività di ricerca dalla European Commission – DG Justice e DG Emploment, fondazioni private (FBBVA, Ramon Areces), università e centri di ricerca (Sandell, Netspar). Ha ricevuto il premio SIEP 2002, e il premio “Impatto della ricerca” dell’Università Bocconi nel 2018. Ha svolto audizioni presso il Consiglio d’Europa, il Parlamento Europeo, la commissione lavoro della Camera dei Deputati italiana. Ha organizzato numerosi convegni internazionali sul tema delle pari opportunità e della promozione delle carriere femminili. Sullo stesso tema, è attiva nel dibattito nazionale e internazionale. Scrive su Il Sole 24 Ore e collabora con il Corriere della Sera e il blog La 27esima Ora. 

Chiara Daniela Pronzato
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Area Economia e Finanza

Competenze: demografia, economia della famiglia, economia politica, valutazione delle politiche

Parole chiave: fecondità, genere, partecipazione femminile al mercato del lavoro, separazione dei genitori, servizi di cura per bambini, sviluppo cognitivo e non-cognitivo dei bambini, trasmissione intergenerazionale

Regione: Piemonte


Funzione/Ruolo

Professoressa Associata di Demografia, Dipartimento di Economia & Statistica “Cognetti De Martiis”, Università degli Studi di Torino; Affiliate, Collegio Carlo Alberto  

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Statistica nel 2001 e in Analisi e valutazione dei sistemi complessi nel 2004 presso l’Università degli Studi di Torino, prosegue la sua formazione con il dottorato in Economia presso l’ISER University of Essex (UK). Dal 2008 al 2011 è post Doc alla Bocconi presso il centro Dondena - Centre for Research on Social Dynamics and Public Policy. Dal 2011 è ricercatrice di Economia Politica al Dipartimento di Economia & Statistica dell’Università di Torino; dal 2016 è professoressa associata di Demografia presso lo stesso dipartimento.  

Risultati scientifici

L’attività di ricerca di Chiara Pronzato si svolge nel campo dell’economia della famiglia, della demografia e della valutazione delle politiche pubbliche. Molti dei suoi lavori hanno come obiettivo studiare empiricamente l’effetto della disponibilità di servizi di cura per i bambini (asili nido, nonni, …) su diverse dimensioni: il lavoro delle madri, la fecondità delle coppie, lo sviluppo dei bambini. Un altro filone di ricerca prettamente demografico riguarda le nuove forme familiari: in particolare, l’effetto della separazione dei genitori sullo sviluppo e sui comportamenti dei bambini e dei giovani-adulti; la fecondità nelle famiglie ricostituite. Un terzo filone riguarda l’economia di genere, con particolare attenzione alle scelte formative delle donne rispetto agli uomini, e alle conseguenze dell’introduzione delle quote di genere nel contesto italiano. Al momento partecipa all’ideazione, organizzazione e analisi di un esperimento randomizzato di valutazione di un programma di trasferimenti monetari (condizionati alla partecipazione a corsi formativi) per famiglie con bambini piccoli in situazione di povertà. Negli ultimi anni, sta lavorando sulle determinanti e conseguenze dell’uso del tempo dei bambini, grazie a due finanziamenti ottenuti.  

Attività editoriali e pubblicazioni

Chiara Pronzato è autrice di numerose pubblicazioni, tra cui:

(2017) Aassve A, Pronzato C. Parental breakup and children's development: the role of time and of post-separation conditions, Review of Economic of the Household

(2017) Heckman JJ, Biroli P, Del Boca D, Heckman LP, Koh YK, Kuperman S, Moktan S, Pronzato P, Ziff AL., Evaluation of the Reggio Approach to Early Education, Research in Economics

(2017) Del Boca D, Piazzalunga D, Pronzato C. The role of grandparenting in early childcare and child outcomes, Review of Economic of the Household

(2017) Billari F, Galasso Vm Profeta P, Pronzato P.Information and Women’s Intentions: Experimental Evidence About Child Care,European Journal of Population

(2016) Casarico A. Profeta P, Pronzato C. On the regional labor market determinants of female university enrolment in Europe, Regional Studies

(2016) Brilli Y, Del Boca D, Pronzato C. Does child care availability play a role in maternal employment and children's development? Evidence from Italy, Review of Economics of the Household

(2014) Arpino B. Pronzato C, Tavares B. The effect of grandparental support on mothers’labourmarket participation: an instrumental variable approach, European Journal of Population

(2012) Aassve A, Meroni E, Pronzato C. Grandparenting and Childbearing in the Extended Family, European Journal of Population

(2012) Mencarini L, Meroni E, Pronzato C.Leaving Mum Alone? The Effect of Parental Separation on Children Leaving Home Decisions, European Journal of Population (with L. Mencarini and E. Meroni), 2012

(2012) Pronzato C. An Examination of Paternal and Maternal Intergenerational Transmission of Schooling, Journal of Population Economics

(2008) Ermish J, Pronzato C.Intra-household Allocation of Resources: Inferences from Non-resident Fathers’ Child Support Payments, Economic Journal 

Riconoscimenti e premi

Chiara Pronzato è anche fellow dell’IZA, del Dondena, e dell’ISER. Ha vinto un premio nel 2013 per “Matchami” (un’applicazione dell’algoritmo di Gale-Shapley) in un competizione promossa dall’ Incubatore d’Imprese (Università di Torino) e il Best Paper Award nel 2011 per l’articolo An Examination of Paternal and Maternal Intergenerational Transmission of Schooling dall’Unicredit Women’s International Network.

Roberta Rabellotti
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Area Economia e Finanza

Competenze: economia dell’innovazione, economia dello sviluppo

Parole chiave: catene globali del valore, Cina, industrializzazione, multinazionali, paesi emergenti

Regione: Lombardia


Funzione/Ruolo

Professoressa ordinaria di Economia Politica presso l'Università Bocconi 

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Economia Politica presso l'Università Bocconi, prosegue la sua formazione con il Master in Development Economics all’University of Oxford e con il PhD all’Institute of Development Studies all’University of Sussex. Dal 1994 è ricercatrice presso l’Università di Padova. Nel 1998 si trasferisce all’Università del Piemonte Orientale dove nel 2000 diventa Professoressa Associata. Nel 2011 si trasferisce come Professoressa Ordinaria all’Università di Pavia. Dal 2017 è anche Assigned Professor presso l’University of Aalborg in Danimarca. È stata visiting professor presso numerosi atenei tra cui University of Duke, Northeastern University, Manchester University, Tsinghua University, Universidad Autonoma de Mexico, Universidad Autonoma Metropolitana de Mexico. Svolge regolarmente attività di consulenza per organizzazioni internazionali quali l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, la Commissione Europea, l’Organizzazione Internazionale del Lavoro, il Fondo Monetario Internazionale, La Banca Interamericana di Sviluppo , l’International Trade Center, L’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Indistriale, la Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e lo Sviluppo, la Commissione Economica delle Nazioni Unite per l’America Latina, e la United Nations University – Maastricht Economic and Social Research on Innovation and Technology. 

Risultati scientifici

L’attività di ricerca di Roberta Rabellotti si svolge nel campo dell’economia dello sviluppo e dell’innovazione. Dopo una prima fase di ricerca dedicata al ruolo dei cluster nei processi di industrializzazione nei paesi in via di sviluppo, Rabellotti si è dedicata a studiare come le imprese nei paesi in via di sviluppo acquisiscono conoscenza e capacità innovativa attraverso la loro partecipazione nelle catene globali del valore. Più recentemente, l’attività di ricerca si è focalizzata sulle multinazionali dei paesi emergenti, soprattutto cinesi e indiane, con l’obiettivo di studiare come attraverso questi investimenti, Cina e India sono in grado di ridurre il loro gap tecnologico. 

Attività editoriali e pubblicazioni

Roberta Rabellotti è autrice di numerose pubblicazioni, tra cui:

(2017) Morrison A, Rabellotti R, Gradual Catch Up and Enduring Leadership in the Global Wine Industry. Research Policy, 46(2): 417-30.

(2016) Giuliani E, Martinelli A, Rabellotti R. Is Co-Invention Expediting Technological Catch Up? A Study of Collaboration between Emerging Country Firms and EU inventors. World Development, 77, 16:192-205.

(2014) Giuliani E, Gorgoni S, Guenter C, Rabellotti R. Emerging-market MNEs investing in Europe. A typology of subsidiary global–local connections. International Business Review, 23: 680-691.

(2014) Crescenzi R, Pietrobelli C, Rabellotti R. Innovation Drivers, Value Chains and the Geography of Multinational Corporations in Europe. Journal of Economic Geography, 14:1053-1086.

(2011) Pietrobelli C, Rabellotti R. Global Value Chains Meet Innovation Systems: Are There Learning Opportunities for Developing Countries? World Development 9(7):1261-1269.

(2011) Giuliani E, Morrison A, Rabellotti R. Innovation and Technological Catch Up: The changing geography of wine production. Chelthenam: Edward Elgar.

(2010) Cusmano L, Morrison A, Rabellotti R. Catching-up Trajectories in the Wine Sector: A Comparative Study of Chile, Italy and South Africa. World Development 38 (11):1588-1602.

(2010) Giuliani E, Morrison A, Pietrobelli C, Rabellotti R. Why do researchers collaborate with industry? An analysis of the wine sector in Chile, Italy and South Africa. Research Policy, 39(6): 748-761.

(2207) Pietrobelli C, Rabellotti R (ed.). Upgrading to Compete: SMEs, Clusters and Value Chains in Latin America, Cambridge Mass.: Harvard University Press.

(2005) Rabellotti R. Upgrading in global value chains: lessons from Latin America clusters. World Development, 33 (4): 549-73.

(1999) Rabellotti R. Recovery of a Mexican Cluster: Devaluation Bonanza or Collective Efficiency? World Development, 27 (9):1571-1585.

(1999) Rabellotti R, Schmitz H. The internal heterogeneity in industrial districts in Italy, Brazil and Mexico. Regional Studies, 33 (2):97-108.

(1997) Rabellotti R. External economies and cooperation in industrial districts: a comparison of Italy and Mexico, McMillan and St.Martin's Press: London. (Translated in Persian).

(1998) Rabellotti R. Collective effects in Italian and Mexican footwear industrial clusters. Small Business Economics, 10 (3).

(1995) Rabellotti R. Is there an industrial district "model"? Footwear districts in Italy and Mexico.World Development, 23 (1): 29-41. 

Lucrezia Reichlin
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Area Economia e Finanza

Competenze: econometria, finanza, macroeconomia, politica monetaria, settore bancario

Parole chiave: assicurazioni, banking, ciclo economico, politica monetaria, previsioni

Regione: ESTERO


Funzione/Ruolo

Professoressa ordinaria di Economia alla London Business School, Direttrice non esecutiva di Unicredit Banking Group, Ageas Insurance Group (member of the Risk committee), Eurobank Ergasias SA (chair Nomination committee, chair Remuneration committee), Messaggerie Italiane Group, Chairman e co-founder Now-Casting Economics limited, Trustee della Fondazione dell’International Financial Reporting Standards

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Economia e Commercio presso l'Università di Modena nel 1980, prosegue la sua formazione con il dottorato in Economia presso la New York Iniversity (USA). Ricopre vari ruoli accademici. In sequenza: Istituto Universitario Europeo, Firenze, Observatoire des Conjonctures Economiques dell Institut d’Etudes Politiques di Parigi, Columbia University Graduate School of Business, New York. Dal 1994 al 2004 è professore ordinario di economia all’Université Libre de Bruxelles. Nel 2005 è nominata direttore generale alla ricerca alla Banca Centrale Europea (BCE) dove dirige le divisioni di politica monetaria, mercati finanziari e previsioni economiche. Dopo quattro anni alla BCE torna all’accademia come Professore ordinario di economia alla London Business School. Dal 2009 é membro del consiglio di amministrazione di Unicredit, dal 20013 del Consiglio di Ageas Insurance Group e dal 2016 di Eurobank Ergesias dove è anche chair dei comitati remuneration e nomination. Nel 2011 fonda la societá di previsioni No-Casting Economics a Londra e ne diviene Presidente. Dal 2018 è nominata Trustee della Fondazione dell’International Financial Reporting Standards.  

Risultati scientifici

Reichlin è considerata la più influente economista donna europea essendo classificata da Repec/Ideas (il sito usato dalla professione per il ranking internazionale ) numero uno in Europea e numero tredici nel mondo per impatto della sua ricerca e pubblicazioni (dato 2017). I suoi contributi accademici principali sono nel campo della econometria, della politica monetaria e dell’analisi del ciclo economico. Su questi temi ha pubblicato in numerose riviste internazionali. È stata eletta “Fellow” delle più prestigiose istituzioni accademiche internazionali: Econometric Society, British Academy, Academia Europaea, European Economic Association, Center for European Economic Research. Ha ottenuto il premio Birgit Grodal dalla European Economic Association per l’eccellenza delle carriere economiche femminili in Europa ed altri premi (vedi CV).

La sua leadership nel campo della ricerca è anche dimostrata dai vari ruoli ricoperti in istituzioni di ricerca internazionali. Alcuni dei suoi numerosi ruoli presenti e passati: Trustee Center of European Economic Policy Research, Board Member, Italian Institute of Technology (IIT), Board Member, the International Center for Monetary and BankingStudies Ginevra, Chair, Scientific Council, Bruegel, Brussels (2013-2016), Scientific director (2011-2013) e Programme co-director, International Macroeconomics (1999-2004) del Centre of Economic Policy research, Fondatrice dell’Euro Area Business Cycle Network.

Reichlin è stata per cinque anni al vertice di una delle più importanti banche centrali del mondo (vedi sopra) e ha quasi dieci anni di esperienza come direttore non esecutivo in gruppi bancari e assicurativi internazionali. È autrice di influenti rapporti internazionali sui temi del debito, della riforma economica del governo della moneta unica europea e di varie pubblicazioni su politica monetaria e crisi finanziarie. È regolarmente chiamata a contribuire con discorsi ed interventi alle maggiori conferenze internazionali su questi argomenti: Federal Reserve incluso il consesso annuale di Jackson Hole, European Central Bank incluso il consesso annuale di Sintra ed in genere banche centrali del mondo sia sviluppato che emergente oltre che Fondo Monetario Internazionale e Organization of Economic and Development.

Nel 2011 Reichlin ha fondato a Londra la societá Now-Casting Economics ltd che è uno spin-off della sua ricerca su metodi di previsione basati sull’analisi in tempo reale di una grande quantità di dati. La metodologia, innovativa dal punto di vista della ricerca, fornisce un servizio basato sul web agli investitori finanziari e alimentato da una procedura completamente automatica. Reichlin è il Presidente della società.

Infine,Reichlin ha una lunga esperienza di consulenza di politica economica e di organizzazione della ricerca in istituzioni di politica economica. Per esempio, è stata membro della Commission Economique de la Nation, (advisory board dei ministeri delle finanze e dell’economia della Francia, 2014-2016), ha fatto parte del comitato di valutazione della ricerca Banque de France e delle banche centrali della Spagna e della Svezia. È stata membro del consiglio sulla crisi dell’euro dell’Institute for New Economic Thinking di New York e consulente del Federal Reserve Board a Washington. È “academic advisor” dell’Institute of Global Affairs, Global Policy Laby della London School of Economics.

Attività editoriali e pubblicazioni

Lucrezia Riechlin è editorialista per il Corriere della Sera e Project Syndicate. Scrive occasionalmente commenti per il Financial Times.

Ha al suo attivo numerose pubblicazioni, fra cui, in ambito accademico:

(2016) Giannoni D, Monti F, Reichlin L. Exploiting the Monthly Data Flow in Structural, Journal of Monetary Economics.

(2012) Giannone D, Doz C, Reichlin L. maximum likelihood approacto dynamic factor analysis in large panels, Review of Economics and Statistics.

(2010) Lenza M, Oill H, Reichlin L. Monetarpolicin exceptional times, Economic Policy, 62:295-339.

(2009) Forni M, Giannone D, Lippi M, Reichlin L. Opening thblacboxthe econometricof structurafactor models. Econometric Theory.

(2008) Giannone D, Reichlin L, Small D. Nowcasting GDP and inflation: the reatime informationacontent of macroeconomic data releases. Journal of Monetary Economics.

(2008) De Mol C, Giannone D, Reichlin L. Forecasting with a large numbeopredictors: iBayesiashrinkagvalid alternative to principal components? Journal of Econometrics.

(2005) Forni M, Hallin M, Lippi M, Reichlin L. The generalisedynamifactor model: one sideestimation and forecasting. Journal of the American Statistical Association,100, 471:830-840.

(2000) Forni M, Hallin M, Lippi M, Reichlin L. The generalisedynamic factor model: identification and estimation. The Review of Economics and Statistics, 82, 4: 540-554.

(1998) Forni M, Reichlin L. Letgereal: factor analyticaapproacto disaggregatebusiness cycldynamics. Review of Economic Studies,65, 3:453-73.

(1995) Lippi M, Reichlin L. Diffusion of technicachange and the decomposition of output into trend and cycle. Review of Economic Studies,61, 1:19-30.

Riconoscimenti e premi

Nel 2015 è stata nominata dal Presidente della Repubblica “Grande Ufficiale” della “Stella d’Italia”, nel 2017 è stata nominata tra le 100 Eccellenze italiane e ha conseguito il premio “Premiolino” per i suoi editoriali per il Corriere della Sera nel 2013. 

Alessandra Ricci
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Area Economia e Finanza

Competenze: finanza di impresa

Parole chiave: export, imprese, internazionalizzazione

Regione: Lazio


Funzione/Ruolo

Amministratrice delegata SIMEST Spa (Gruppo Cassa depositi e prestiti)

Percorso professionale

Dopo aver conseguito nel 1994 la laurea cum laude in Economia e Commercio presso l'Università LUISS di Roma, nel 1995 entra nell’area del Project finance del Mediocredito Centrale (Gruppo Unicredit) con la qualifica di Associate Director. Si occupa in posizioni senior di strutturazione/arranging e advisory di operazioni in project finance ed export finance sia nei mercati emergenti sia in Italia nei settori petrolchimico, Oil & Gas.

Dal settembre 2005 passa in SACE Spa come Senior Manager della divisione Structured Finance. Via via assume posizioni di sempre maggior responsabilità all’interno dell’azienda, passata dal controllo del Ministero dell’Economia e delle Finanze a quello di Cassa depositi e prestiti, quali: Head of Steel & Petrochemicals Department (2007-2009), Deputy Head of Export and Structured Finance Division (2009 – 2011), Head of the Operations Management Division (2011-2012), Head of Corporate and Investment Finance (2012-2014), Chief Business Officer (2014-2017), Chief Underwriting Officer (apr-ott 2017). In quest’ultima posizione di prima linea, ha avuto quali riporti diretti 6 responsabili di divisione (Competence Line/Underwriting, Admnistration, Claims, Recoveries, Marketing, Pianificazione Commerciale, Business Innovation). Si è occupata della definizione per tutte le società del Gruppo SACE delle linee guida di marketing, pianificazione commerciale e distributive; del presidio dello sviluppo del portafoglio prodotti e dei processi di assunzione e gestione delle linee di business di medio-lungo termine; nonché del presidio dello sviluppo del digital business.

Dall’ottobre 2017 è Amministratrice delegata della controllata SIMEST Spa, società che con SACE costituisce il Polo italiano dell’export e dell’internazionalizzazione, un “hub” che racchiude tutti gli strumenti per il supporto alle imprese italiane che vogliono competere e crescere a livello internazionale, tra cui la Partecipazione al capitale nei progetti di investimento UE ed extra-UE.

Oltre al suo incarico al vertice di SIMEST, è membro del Consiglio di Amministrazione di SACE FCT e - nel corso del suo percorso in SACE – ha ricoperto lo stesso ruolo anche in SACE BT.

Risultati scientifici

Alessandra Ricci è una top manager che opera nella finanza di impresa e degli investimenti in capitale di rischio collegati all’internazionalizzazione delle imprese. Esperta di project finance e finanza strutturata, ha contribuito alla strutturazione di importanti operazioni sia in ambito internazionale sia domestico, con aziende di vari settori - dall’energetico a quello delle infrastrutture, da quello delle commodities all’oil & gas - e in vari aree geografiche (EMEA, LATAM, Pacific). Nel corso della sua esperienza professionale si è, tra l’altro, occupata di sviluppare forme di finanziamento alternativo a quello bancario e ha contribuito alla costituzione di fondi di debito. All’attività nella finanza di impresa si sono affiancate attività progettuali importanti. Tra queste, in particolare, la focalizzazione sulla business innovation volta a migliorare i processi aziendali interni e la customer experience.

Lucia Rizzica
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Area Economia e Finanza

Competenze: economia del lavoro, microeconomia

Parole chiave: criminalità, immigrazione, istruzione, lavoro

Regione: Lazio


Funzione/Ruolo

Ricercatrice presso la Banca d’Italia, Dipartimento Economia e Statistica, Servizio Struttura Economica, Divisione Economia e Diritto    

Percorso professionale

Ha conseguito la laurea specialistica in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Commerciale L. Bocconi nel 2007, sotto la supervisione della prof.ssa Eliana La Ferrara. Nello stesso anno ha svolto un periodo di internship presso la Commissione Europea, DG Development, a Bruxelles. Nel 2014 ha ottenuto il PhD in Economics presso la University College London. Dal 2012 lavora come ricercatrice presso il Dipartimento Economia e Statistica della Banca d’Italia.

Risultati scientifici

L’attività di ricerca di Lucia Rizzica si sviluppa nel campo della microeconomia applicata, spaziando tra temi diversi: da quelli legati all’emigrazione dai paesi in via di sviluppo e ai suoi effetti sul paese d’origine, a quelli dell’economia del lavoro, in particolare l’offerta di lavoro femminile e il pubblico impiego, a quelli legati allo sviluppo del capitale umano, con particolare attenzione all’accesso all’istruzione universitaria.

Negli ultimi anni, inoltre, ha avviato alcuni progetti di ricerca volti a misurare l’entità e stimare l’impatto dell’attività criminale sull’economia italiana, focalizzandosi specialmente sulla criminalità organizzata e sulla corruzione.

Attività editoriali e pubblicazioni

Lucia Rizzica è autrice delle seguenti pubblicazioni scientifiche:

(2018) Carta F , Rizzica L. Early Kindergarten, maternal labor supply and children’s outcomes: evidence from Italy. Journal of Public Economics,58: 79–102.

(2018) Rizzica L.When the cat’s away…the effect of spousal migration on investments on children.The World Bank Economic Review, forthcoming, doi: 10.1093/wber/lhw050.

(2008) Rizzica L. The Impact of Skilled Migration on the Sending Country: Evidence from African Medical Brain Drain. Rivista di Politica Economica, vol. 98(6).

Ha inoltre pubblicato i seguenti articoli sulle collane editoriali della Banca d’Italia:

(2016) Rizzica L.Why go public? A study on the individual determinants of public sector employment choice.Questioni di Economia e Finanza (Occasional Papers) 343, Bank of Italy, Economic Research and International Relations Area.

(2016) Giorgiantonio C, Orlando T, Palumbo G, Rizzica L.Incentivi e selezione nel pubblico impiego.Questioni di Economia e Finanza (Occasional Papers) 342, Bank of Italy, Economic Research and International Relations Area.

(2016) Occhilupo R, Rizzica L. Incentivi e valutazione dei dirigenti pubblici. Questioni di Economia e Finanza (Occasional Papers) 310, Bank of Italy, Economic Research and International Relations Area.

(2015) Rizzica L.,The use of fixed term contracts and the (adverse) selection of public sector workers.Temi di discussione (Economic working papers) 1041, Bank of Italy, Economic Research and International Relations Area.

(2015) Rizzica L, Tonello M. Exposure to media and corruption perceptions. Temi di discussione (Economic working papers) 1043, Bank of Italy, Economic Research and International Relations Area.

(2014) Cassetta A, Pauselli C, Rizzica L, Tonello M. Exploring flows to tax havens through means of a gravity model: evidence from Italy.Questioni di Economia e Finanza (Occasional Papers) 236, Bank of Italy, Economic Research and International Relations Area.

(2013) Rizzica L.Home or away? Gender differences in the effects of an expansion of tertiary education supply.Questioni di Economia e Finanza (Occasional Papers) 181, Bank of Italy, Economic Research and International Relations Area.

Riconoscimenti e premi

Durante gli studi all’università Bocconi, Lucia Rizzica ha ricevuto la borsa di studio per studenti eccellenti (Bocconi Graduate Merit Awards).

Con la tesi di laurea specialistica Doctors on the move: an empirical study on African Medical Brain Drain ha vinto il premio Angelo Costa, indetto da Confindustria, e il premio Fausto Vicarelli, promosso dall’EIEF.

Nel corso degli studi di dottorato, ha ricevuto prima la borsa di studio del Centro Studi Luca d’Agliano, poi la borsa di studio intitolata a B. Stringher, erogata dalla Banca d’Italia e, infine, la borsa W. M. Gorman della Univeristy College of London. Ha inoltre vinto, rinunciandovi per incompatibilità con le altre borse di studio, la borsa di studio Giovanna Crivelli finanziata da Unicredit.

Nel 2015, con l’articolo Female Employment and pre-kindergarten: on the unintended effects of an Italian reform, ha vinto, con Francesca Carta, il premio “Etta Chiuri”, promosso dalla Società Italiana di Economia Pubblica (SIEP) e l’International Institute of Public Finance (IIPF) Young Economist Award. Nello stesso anno, con Marco Tonello, ha vinto il premio Giorgio Rota dell’Istituto Einaudi, per il paper Persuadable Perceptions: media exposure and corruption measures.

Lorenza Rossi
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Area Economia e Finanza

Competenze: economia politica, macroeconomia

Parole chiave: analisi del ciclo economico, economia monetaria, politica fiscale, politica monetaria

Regione: Lombardia


Funzione/Ruolo

Professoressa associata di Economia Politica presso l’Università degli Studi di Pavia 

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Scienze Politiche presso l'Università di Roma La Sapienza nel 2000, prosegue la sua formazione con il master in Economia e Metodi Quantitativi presso l’Università degli studi di Roma Tor Vergata, nella stessa università nel 2006 consegue il dottorato di ricerca in Economia e Istituzioni. Dal 2005 al 2006 è ricercatrice a progetto presso l’Istituto Nazionale di Statistica. Dal 2006 al 2008 è assegnista di ricerca presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Nel 2008 diventa ricercatrice universitaria presso il Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università degli Studi di Pavia. Dal 2014 è professoressa associata presso lo stesso dipartimento. È stata visiting professorpresso diversi atenei tra cui l’University of British Columbia (UBC), il CREI dell’University of Pompeu Fabra di Barcellona, la Christian Albrecht Universitye l’IfWdi Kiel, l’EIEF di Roma. Dal 2017 svolge attività di consulente esperta per la Commissione Europea. E’ membro dell’Editorial Board dell’Italian Economic Journal.

Risultati scientifici

L’attività di ricerca di Lorenza Rossi si svolge nel campo dell’economia politica e della macroeconomia, con attenzione all’analisi del ciclo economico e agli effetti delle politiche monetarie e fiscali. In questo ambito ha studiato gli effetti delle politiche monetarie in una situazione di accesso limitato ai mercati finanziari, dimostrando che ci possono essere importanti effetti redistributivi associati a tali politiche. Un secondo filone di ricerca riguarda l’analisi della dinamica delle imprese, in entrata e in uscita dal mercato, e dei suoi effetti sull’andamento del prodotto interno lordo e del ciclo economico nel suo complesso. In uno dei suoi studi ha analizzato la scelta delle imprese di entrare e di uscire dal mercato in presenza di mercati finanziari inefficienti. La sua analisi dimostra che l’interazione tra la dinamica delle imprese e i mercati finanziari riveste un ruolo fondamentale per le fluttuazioni del ciclo economico. In particolare, in presenza di elevata volatilità sui mercati, le decisioni delle imprese di uscire dal mercato dipendono dalla fonte di incertezza, sia essa di natura reale o di natura monetaria.

Attività editoriali e pubblicazioni

Lorenza Rossi è autrice di numerose pubblicazioni, tra cui: 

[2018] Rossi L. Are Uncertainty Shock Aggregate Demand Shocks?.Economics Letters, vol. 167, pp. 142-146, with Stefano Fasani. 

[2018] Rossi L. Firms Endogenous Entry and Monopolistic Banking in a DSGE model. Macroeconomic Dynamics, vol. 22, pp. 153-171, with Carla La Croce. 

[2017] Rossi L. Limited Asset Market Participation, Sticky Wages and Monetary Policy. Economic Inquiry, vol. 75, pp. 879-897, with Guido Ascari and Andrea Colciago. 

[2015] Rossi L. New-Keynesian Phillips Curve with Bertrand Competition and Endogenous Entry. Journal of Economic Dynamics and Control, vol. 51, pp. 318-340, with F. Etro. 

[2015] Rossi L. Policy Games, Distributional Conflicts and the Optimal Inflation. Macroeconomic Dynamics, vol. 19(6), 12 61-1293, with A. Albonico. 

[2015] Rossi L. Firms Dynamics, Endogenous markups and the Labor Share of Income. Macroeconomic Dynamics, vol. 19(6) 1309-1331, with A. Colciago. 

[2015] Rossi L.  Taylor Rules, Long-Run Growth and Real Uncertainty. Economics Letters, vol. 133, pp. 31-34, with B. Annicchiarico. 

[2013] Unions Power, Collective Bargaining and Optimal Monetary. Economic Inquiry, vol. 51(1), pp. 408-427, with E. Faia. 

[2012] Rossi L. Trend Inflation and Firms Price-Setting: Rotemberg vs. Calvo. The Economic Journal, vol. 122, Issue 563, pp. 115-1141, with G. Ascari. 

 [2011] Rossi L. Monetary Policy and Automatic Stabilizers, the Role of Progressive Taxation. Journal of Money, Credit and Banking, vol.44(5), pp. 825-862, with F. Mattesini. 

[2011] Rossi L. Calvo vs. Rotemberg in a Trend Inflation World: An Empirical Investigation. Journal of Economic Dynamics and Control, vol. 35, pp. 1852--1867, with G. Ascari and E. Castelnuovo. 

[2009] Rossi L. Optimal Monetary Policy in Economies with Dual Labor Markets. Journal of Economic Dynamics and Control, vol. 33, 1469-14, with F. Mattesini. 

Riconoscimenti e premi

Lorenza Rossi è fellow dell’EABCN (Euro Area Business Cycle Network), e del CEIS di Tor Vergata. Nel 2011 ha vinto il premio “Mela D'oro” della XXIII Edizione del Premio della Fondazione Marisa Bellissario dal titolo: "Donne Innovazione e Capitale Umano”, come migliore ricercatrice under 35 dell’area Area Economica 13 del CUN. E’ inoltre vincitrice di diversi progetti di ricerca finanziati dal MIUR e dalla Commissione Europea. 

Raffaella Sadun
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Area Economia e Finanza

Competenze: economia del lavoro, economia delle organizzazioni

Parole chiave: CEO, decentralizzazione, management, produttività, selezione

Regione: ESTERO


Funzione/Ruolo

Thomas S. Murphy Associate Professor of Business Administration presso la Harvard Business School, Faculty Associate presso NBER, CEPR, CEP and Ariadne Labs

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Economia e Commercio presso l'Università di Roma La Sapienza, prosegue la sua formazione con il Master in Economia presso l’Università Pompeu Fabra di Barcellona, e il Dottorato in Economia presso la London School of Economics. Dal 2009 and 2014 è Assistant Professor presso la Harvard Business School, e diviene Associate Professor nella stessa istituzione nel 2014.

Risultati scientifici

L’attività di ricerca di Raffaella Sadun si svolge nel campo dell’economia delle organizzazioni, con particolare attenzione all’impatto della management e dalla struttura decisionale dell’impresa sulla produttività. La sua ricerca ha documentato le determinanti economiche e culturali delle scelte manageriali, sia nel settore privato che quello pubblico. Ha contribuito alla creazione di due progetti, la World Management Survey (www.worldmanagementsurvey.org) e l’Executive Time Use Survey (www.executivetimeuse.org), dedicati alla raccolta di dati sull’adozione di processi manageriali e sul comportamento degli Amministratori Delegati su scala internazionale. I suoi articoli hanno contribuito a definire l’importanza del management e dei/delle managers sulla produttività dell’impresa. In questo ambito, la sua ricerca ha documentato le sostanziali differenze che caratterizzano le imprese familiari dal punto di vista del management (minore adozione di processi), struttura decisionale (maggiore concentrazione del controllo decisionale al livello dell’AD), e del comportamento dell’AD (minori ore lavorate rispetto a managers non di famiglia). Un altro filone di ricerca è dedicato allo studio del management negli ospedali: la sua ricerca mostra l’importanza dell’adozione di processi manageriali sulla qualità della cura offerta dagli ospedali, e suggerisce diversi approcci per il miglioramento della gestione di queste strutture pubbliche.

Attività editoriali e pubblicazioni

Raffaella Sadun è autrice di numerose pubblicazioni, tra cui:

(in corso di pubblicazione) Bandiera O, Prat A, Lemos R and Sadun R. Managing the Family Firm: Evidence from CEOs at WorkReview of Financial Studies.

(2017) Sadun R, Bloom N and Van Reenen J. Why Do We Undervalue Competent Management? Neither Great Leadership Nor Brilliant Strategy Matters Without Operational Excellence. Harvard Business Review,95, 5:120–127.  

(2015) Tsai T, Ashish K, Atul J, Gawande A, Huckman RS, Bloom N. and Sadun R. Hospital Board and Management Practices Are Strongly Related to Hospital Performance on Clinical Quality Metrics.Health Affairs, 34, 8:1304–1311.  

(2015) Bloom N, Lemos R, Sadun R and Van Reenen J. Does Management Matter in Schools?Economic Journal (Royal Economic Society)125, 584:647–674.  

(2015) Sadun R. Does Planning Regulation Protect Independent Retailers?Review of Economics and Statistics, 97, 5: 983–1001.

(2014) Bloom N, Garicano L, Sadun R and Van Reenen J. The Distinct Effects of Information Technology and Communication Technology on Firm Organization. Management Science 60, 12:2859–2885.  

(2015) Bandiera, Oriana, Luigi Guiso, Andrea Prat, and Raffaella Sadun. "Matching Firms, Managers, and Incentives." Journal of Labor Economics 33, no. 3 (July 2015): 623–681.  

(2012) Bloom N, Sadun R. and Van Reenen J. The Organization of Firms Across Countries. Quarterly Journal of Economics, 127, 4. (Slides from 2008 , Harvard Business School Working Paper, No. 12-005, August 2011.)  

(2012) Bloom N, Sadun R. and John Van Reenen J. Americans Do IT Better: US Multinationals and the Productivity Miracle. American Economic Review, 102, 1: 167–201. (Slides Summary The Economist Financial Times New York Times .)  

(2012) Bloom N, Genakos C, Sadun R. and Van Reenen J. Management Practices across Firms and CountriesAcademy of Management Perspectives, 26, 1: 12–33.  

(2010) Bloom N, Sadun R. and Van Reenen J. Recent Advances in the Empirics of Organizational Economics. Annual Review of Economics, 2: 105–137. 

Riconoscimenti e premi

Raffaella Sadun è fellow di National Bureau of Economic Research, Centre for Economic Policy Research, International Growth Centre, Ariadne Labs. Ha ricevuto la Kauffman Foundation Junior Faculty Fellowship in Entrepreneurship Research nel 2012. E’ stata keynote speaker al Partners Meeting della Bill and Melinda Gates Foundation nel 2015, e del New England Journal of Medicine Catalyst Event nel 2017.

Paola Sapienza
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Area Economia e Finanza

Competenze: assicurazioni, banche, finanza d’impresa, private equity, venture capital

Parole chiave: assicurazioni, banche, finanza

Regione: ESTERO


Funzione/Ruolo

Professoressa ordinaria di Finanza a Kellogg School of Management, Northwestern University  

Percorso professionale

Dopo la laurea in Economia politica presso l’Università Bocconi di Milano, si è successivamente specializzata presso la Harvard University, conseguendo prima un master e poi un dottorato in economia. Dopo un’esperienza presso il Servizio Studi della Banca d’Italia, ha intrapreso la carriera accademica negli Stati Uniti. Dal 2011 al 2013 è stata membro del Consiglio di Amministrazione dell'American Finance Association.

È membro del Consiglio di Amministrazione di Assicurazioni Generali dall’aprile 2010. È Research Affiliate del Center for Economic Policy Research (CEPR), Research Associate presso il National Bureau of Economic Research (NBER), membro del consiglio di AFFECT (Academic Female Finance Committee) della American Finance Association.

Risultati scientifici

Fra le sue aree di specializzazione, nelle quali è autrice di diverse pubblicazioni, si segnalano quelle nei settori della corporate governance, della finanza aziendale e dell’economia bancaria. Per l'impatto della sua ricerca accademica è stata inclusa nella lista di Thompson Reuter "The most influential scientific minds" nel 2014, 2015 e 2016.

Attività editoriali e pubblicazioni

Paola Sapienza è autrice di numerose pubblicazioni scientifiche, consultabili on line sulla sua pagina web: http://www.kellogg.northwestern.edu/faculty/sapienza/htm/research.htm.

Paola Schwizer
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Area Economia e Finanza

Competenze: corporate governance, intermediari finanziari, mercati finanziari, risk management

Parole chiave: banche, controllo interno, corporate governance, finanza, intermediari finanziari, rischio

Regione: Lombardia


Funzione/Ruolo

Presidente di Nedcommunity; Professoressa ordinaria di Economia degli intermediari finanziari, Università di Parma, dove insegna Risk Management and Value Creation in Banks e Economia degli intermediari finanziari; Affiliate professor presso SDA Bocconi School of Management, dove è coordinatrice e docente di corsi di corporate governance, controlli interni e compliance nelle banche

Percorso professionale

Laureata in Economia Aziendale presso l’Università Bocconi, dal 1994 al 1998 è ricercatrice di Economia del mercato mobiliare presso l'Istituto di Economia degli Intermediari Finanziari della stessa Università. Dal 1998 è professoressa associata e poi straordinaria di Economia degli intermediari finanziari nell’Università degli Studi di Lecce. Presiede i Corsi di Laurea in Management Aziendale, in Economia e legislazione per le aziende e in Economia dell’Ambiente e della Cultura. Dal 2003 è professoressa ordinaria nell’Università di Parma e dal 2013 al 2016 Presidente del Consiglio Unificato dei Corsi di Studio del Dipartimento di Economia. Nel 2008 e nel 2016 è stata invitata a tenere seminari rispettivamente presso le Università di Bangor (North Wales, UK) e Sankt Gallen (Svizzera). Nel 2010 ha frequentato un ITP(InternationalTeachersProgramme) presso la Kellogs School of Management di Chicago.

Attualmente, è inoltre membro dell’Editorial Board della rivista Journal of Management and Governance e Direttore del Laboratorio di Ricerca in Corporate Governance e Controlli Interni nelle Banche del Dottorato in “Banca e Finanza” dell’Università di Roma Tor Vergata. E’ membro del Collegio dei Docenti del Dottorato in Economia e Management dell’Innovazione e della Sostenibilità (EMIS) delle Università di Ferrara e di Parma. E’ membro di ECGI,  European Corporate Governance Institute.

È Presidente di Nedcommunity, Associazione italiana degli amministratori non esecutivi e indipendenti, e membro del board di ecoDa, the European Confederation of Directors’ Associations (Bruxelles). È amministratrice indipendente nelle società quotate Credito Emiliano S.p.A., INWIT S.p.A. e Servizi Italia S.p.A. E’ membro del Consiglio Direttivo di ARGIS, Associazione di Ricerca per la Governance dell'Impresa Sociale, e del Collegio dei Probiviri di AIFRM, Associazione italiana financial industry Risk Managers. 

Risultati scientifici

L’attività di ricerca di Paola Schwizer si svolge nel campo dell’economia dei mercati e degli intermediari finanziari, con un focus particolare sulle tematiche della gestione del rischio, della corporate governance e dell’internal governance. In questo ambito, ha lavorato sui profili di misurazione dei sistemi di governance, pubblicando un modello, basato sulla fuzzy data analysis, per la riconduzione a unità di profili quantitativi e qualitativi della composizione e del funzionamento dei consigli di amministrazione. Mediante l’applicazione di tale metodologia, è stato possibile cogliere, in un unico indice basato anche su un modello esperto, le dinamiche comportamentali e sociali presenti nei singoli organi, fattore fondamentale ai fini del reale e sostanziale apprezzamento dell’efficacia della corporate governance. Si è inoltre dedicata, in tempi recenti, al tema della risk culture delle banche, contribuendo alla costruzione di un sistema di indicatori di risk assessment già applicato da diverse maggiori banche italiane. Ha partecipato a un progetto di ricerca per la Commissione Europea volto a misurare l’efficacia della normativa introdotta a livello comunitario sulle remunerazioni manageriali di banche e asset manager. Ha infine coordinato diversi progetti di ricerca volti a rappresentare il livello di conformità delle banche rispetto ai principi e alle regole in materia di risk management e controlli interni, monitorandone nel tempo l’evoluzione e i profili di coerenza con i modelli di business e presentandone, di volta in volta, i risultati a regolatori e supervisori del sistema finanziario. Quale presidente dell’Associazione italiana degli amministratori non esecutivi e indipendenti, ha contribuito allo sviluppo della base associativa e all’internazionalizzazione dell’attività, ottenendo l’adesione alla Confederazione europea di tali associazioni quale membro ufficiale per l’Italia. Ha organizzato numerosi eventi e promosso diverse pubblicazioni, ai fini della diffusione della cultura della governance, della definizione di best practice, della valorizzazione e dello sviluppo delle competenze degli amministratori. 

Attività editoriali e pubblicazioni

(2018) Schwizer P, Soana MG. L’analisi di sostenibilità, in Regalli M, Soana MG, Tagliavini G, “Analisi finanziaria”, McGraw-Hill Education, ISBN-13: 978-8838694578.

(2017) Carretta A, Fiordelisi F, Schwizer P (eds). Risk Culture in Banking. Palgrave Macmillan. Series: Palgrave Macmillan Studies in Banking and Financial Institutions. ISBN 978-3-319-57591-9 (eBook ISBN 978-3-319-57592-6).

(2017) Cosma S, Mastroleo S, Schwizer P. Assessing corporate governance quality: substance over form. Journal of Management and Governance, DOI 10.1007/s10997-017-9395-3.

(2017) Schwizer P. Gli esami non finiscono mai. Il nuovo Fit & Proper Test per gli amministratori bancari alla prova della fattibilità, Bancaria, 3:2-13.

(2016) Schwizer P. Una questione di consapevolezza, Internal Audit, Anno XIII, Aprile-Giugno, pp. 14-16.

(2016) Schwizer P. Corporate governance: why are banks so special?, in Carretta A, Sargiacomo M. (eds), “Doing banking in Italy. Governance, Risk, Accounting and Auditing issues”, McGraw Hill Education, London UK, ISBN 9780077179991, pp. 29-51.

(2016) Schwizer P. Internal controls: tools and processes, in Carretta A, Sargiacomo M. (eds), “Doing banking in Italy. Governance, Risk, Accounting and Auditing issues”, McGraw Hill Education, London UK, ISBN 9780077179991, pp. 79-109.

(2015) Carretta A, Farina V, Fiordelisi F, Schwizer P, Stentella Lopes SF. Don’t Stand So Close to Me: The role of supervisory style in banking stability, Journal of Banking and Finance, 52: 180–188.

(2015) Carretta A, Farina F, Schwizer P. Risk culture and banking supervision, in Bracchi G, Masciandaro D, Filotto U. (a cura di) “European Banking 3.0. Bank Industry and Supervision in the Behavioural Finance Revolution”, 20th Report on the Italian Financial System, EDIBANK, Bancaria Editrice, Roma, ISBN 978-88-449-1058-7, pp. 301-318.

(2015) Carretta A, Schwizer P. (eds), Governance 2.0. Stili di vigilanza, buona governance e cultura dei rischi per la finanza di domani, Bancaria Editrice, Roma, ISBN 978-88-449-1024-2.

(2015) Fiordelisi F, Soana MG, Schwizer P. Reputational losses and operational risk in banking. The European Journal of Finance, 20, 2:105–124, http://dx.doi.org/10.1080/1351847X.2012.684.

(2015) Schwizer P. (2015), Le nuove regole di corporate governance e dei controlli interni: quale impatto sulla gestione delle banche?, Banca Impresa Società, Anno XXXIV, n. 1, ISSN 1120-9453, pp. 7-18.

(2015) Schwizer P, Carretta A, Soana MG. Can high quality independent directors reduce ceo overconfidence?, in Bracchi G, Masciandaro D, Filotto U. (a cura di) “European Banking 3.0. Bank Industry and Supervision in the Behavioural Finance Revolution”, 20th Report on the Italian Financial System, EDIBANK, Bancaria Editrice, Roma, ISBN 978-88-449-1058-7, pp. 139-151.

Claudia Segre
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Area Economia e Finanza

Competenze: economia finanziaria, finanza

Parole chiave: economia internazionale, financial literacy, financial markets, finanza, geopolitica, mercati finanziari

Regione: Lombardia


Funzione/Ruolo

Presidente Global Thinking Foundation

Percorso professionale

Dal 2016 è Presidente di Global Thinking Foundation, fondazione no profit dedicata alla diffusione dell’Educazione finanziaria per adulti e donne, al contrasto alla violenza economica e al supporto al diritto allo studio per ragazzi meritevoli e non abbienti.

Socia Fondatrice di ASSIOM FOREX, già Vice Presidente di ASSIOM e attiva in Associazione dal 1993. È stata Segretaria Generale ASSIOM FOREX dal 2009 al 2016 ed è attualmente Direttrice Responsabile delle Pubblicazioni e Membro del Consiglio Direttivo.

E’ stata Chairman Board of Education di ACI FX International dal 2012 al 2015, ora Honorary Member ACI International.Membro della Consulta Esperti , VI Commissione Finanze Camera dei Deputati.

Ha collaborato con diverse Università italiane, attualmente è docente a livello volontario associativo ASSIOM FOREX per Trading Avanzato, Finanza Islamica, Basilea3 e Rischio Sovrano/Rischio Corporates al Master Eraclito 2000. Regolarmente speaker per PFEXPO, ITalian Trading FORUM, Salone del Risparmio e TOL Expo. Docente per Feduf , Economix per le settimane dell’Educazione Finanziaria.  

Risultati scientifici

Ha dedicato la sua carriera di oltre 30 anni all’attività di Trader e poi Manager in primarie banche italiane sui mercati internazionali, all’approfondimento delle dinamiche geopolitiche globali e alle relative correlazioni economico-finanziarie, ricoprendo ruoli di responsabilità in sala operativa e manageriali nelle CapoGruppo di Unicredit Group, Gruppo Intesa e Credito Emiliano.

L’impegno nel Trading sui mercati internazionali e nelle Analisi strategiche l’hanno portata a un naturale coinvolgimento e impegno manageriale nel Debt Capital Market, Credit Analysis e Relazioni Internazionali e anche a Roma come Responsabile Relazioni Internazionali con UE, Banche Centrali, Multilaterals & Authorities, consolidando la sua passione per la Geopolitica e i Mercati Internazionali.

Attività editoriali e pubblicazioni

Claudia Segre ha scritto l’introduzione di Parole di Economia e Finanza. Glossario di Educazione Finanziaria, Global Thinking Foundation in collaborazione con Maurizio Bernardo, Giunti, 2016.

Autrice di articoli su tematiche finanziarie e di geopolitica, collabora da anni con una sua rubrica con: ITForum NewLetter, First on Line (Blog), Wall Street Italia, Donna Moderna, La Verità e altri newspaper. Spesso presente su media italiani ed esteri : RaiNew24, CFN CNBC, Rai 3, Le Fonti TV e Radio24 Investire Informati.

Riconoscimenti e premi

2016 Honorary Member ACI International

2011 1000CV Excellent Fondazione Bellisario

2005 Best Dealer Hungarian Market – MTS NewEurope

1999 Best Political Format “Geopolitics Atlas” RaiNews24

Annamaria Simonazzi
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Area Economia e Finanza

Competenze: economia di genere, macroeconomia, mercato del lavoro

Parole chiave: distribuzione del reddito, Eurozona, welfare

Regione: Lazio


Funzione/Ruolo

Professoressa ordinaria all’Università La Sapienza di Roma

Percorso professionale

Insegna Storia dell’Analisi economica e Macroeconomia, corso avanzato, all’Università La Sapienza di Roma. Ha partecipato e/o diretto numerose ricerche a livello nazionale ed europeo nei campi dell’economia e della politica economica, del mercato del lavoro e delle politiche sociali, del welfare e dell’economia di genere. Ha partecipato a numerosi convegni e workshop, nazionali e internazionali in qualità di invited speaker.

Membro di diverse associazioni, tra cui: SIE, Storep, EAEPE, IWPLMS.

Argomenti di ricerca in corso: problemi dell’Unione monetaria Europea; politica industriale, innovazione e crescita; relazioni industriali, dialogo sociale e distribuzione del reddito; economia di genere: il settore della cura come volano della crescita.

Risultati scientifici

Nel campo della politica economica si è interessata ai problemi dell’economia italiana, della sua struttura industriale e della sua collocazione internazionale. Suoi contributi recenti riguardano l’Euro e i difficili rapporti tra Germania e i paesi del Sud Europa.

Connesso a questi temi vi è il problema della politica industriale. L’analisi dei processi di innovazione e dello sviluppo mette in luce come non esista una politica industriale buona per tutti i paesi: le istituzioni politiche e sociali, il grado di sviluppo (inteso come ricchezza e complessità del tessuto industriale), le capacità dell’amministrazione pubblica determinano la scelta delle misure di politica industriale compatibili con ciascuna specifica realtà.

In materia di lavoro e relazioni industriali si mostra come l'interazione fra le riforme del lavoro, le politiche di austerità e le riforme strutturali nei settori della tassazione, delle pensioni e del welfare abbia aggravato la precarietà, la disuguaglianza e la povertà. L'analisi evidenzia i costi che derivano dall’affidarsi esclusivamente a riforme volte ad accrescere la flessibilità del mercato del lavoro per rilanciare l'occupazione e la crescita. Si conclude che la ripresa del dialogo sociale e l’abbandono delle politiche di austerità a favore di un'efficace politica industriale possono fornire una ricetta migliore per superare la crisi e affrontare le sfide dell’innovazione tecnologica e della competizione globale.

I risultati di queste ricerche sono stati riportati in diverse pubblicazioni.

Attività editoriali e pubblicazioni

Annamaria Simonazzi ha svolto il compito di referee per riviste nazionali e internazionali. È condirettrice di Economia & Lavoro; membro del comitato editoriale di Labour e del comitato editoriale della newsletter www.ingenere.it.

Fra le pubblicazioni più recenti:

(di prossima pubblicazione) Fiorani G, Simonazzi A. Industrial Relations and social dialogue in turbulent times. Economia & Lavoro, 1, 52.

(di prossima pubblicazione) Simonazzi A. Engines of growth and development paths in the Euro-area, in Rosselli A, Sanfilippo E and Naldi N. (eds.) “Money, Finance and Crises in Economic History: The long-­‐term impact of economic ideas”.

(2018) Celi G, Ginzburg A, Guarascio D, Simonazzi A. Crisis in the European Monetary Union: A Core-Periphery Perspective, Routledge, London.

(2017) Italy: Industrial Relations and Inequality in a Recessionary Environment, in Vaughan-Whitehead D. (ed.) “Inequalities and the World of Work: What Role for Industrial Relations and Social Dialogue?”, ILO, Geneva pp. 227-264.

(2017) Simonazzi A. Per la ripresa dello sviluppo nell’area dell’euro, Quaderni di Rassegna Sindacale, 3: 105-118.

(2017) Ginzburg A, Simonazzi A. Out of the crisis. A radical change of strategy for the euro zone. European Journal of Comparative Economics, 14, 1:13-37 .

(2016) Simonazzi A, Villa P. Europe at a crossroads: what kind of structural reforms? in Bäcker G, Lehndorff S, Weinkopf C. (eds) “Den Arbeitsmarkt verstehen, um ihn zu gestalten”, Springer VS, Berlino, ISBN 978-3-658-12159-4, pp. 273-282.

(2016) Guarascio D, Simonazzi A. A polarized country in a polarized Europe: an industrial policy for Italy’s renaissance. Economia e Politica Industriale, Journal of Industrial and Business Economics, ISSN 0391-2078, Econ Polit Ind DOI 10.1007/s40812-016-0042-9.

(2016) Barbieri T, Simonazzi A. The Middle Class in Italy: reshuffling, erosion, polarization in D. Vaughan-Whitehead (ed.), “European Middle class Disappearing – Evidence in the World of Work”, Edward Elgar-ILO, Cheltenham (UK)-Northampton (USA)-Geneva.

Alessandra Stea
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Area Economia e Finanza

Competenze: investimenti di private equity

Parole chiave: acquisizioni societarie, buy out, expansion financing, fusioni, leva finanziaria, polo societario, private equity

Regione: Lombardia


Funzione/Ruolo

Director presso Private Equity Partners SGR Spa, società di gestione di fondi chiusi di diritto Italiano riservati a investitori istituzionali internazionali

Percorso professionale

Dopo la laurea con lode in Discipline Economiche e Sociali conseguita nel 1999 presso l'Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano, Alessandra Stea perfeziona la propria formazione all'estero seguendo l'Analyst Training Program della Chase Manhattan Bank a New York. Successivamente opera come Analista e Investment Manager nell'ambito del mercato del Private Equity Italiano. Attualmente è membro del consiglio di amministrazione delle seguenti società: Private Equity Partners SGR Spa, Investindesign Spa, Italian Design Brands Spa, Gervasoni Spa, IFA Spa.

Risultati scientifici

Alessandra Stea oggi ricopre il ruolo di Director presso Private Equity Partners SGR Spa, con specializzazione in operazioni di acquisizione, fusione e cessione di aziende nel segmento mid-corporate. Nell'ambito di tale attività è stata acquisita una significativa competenza nella riorganizzazione e sviluppo delle società partecipate, nell'esecuzione di operazioni straordinarie societarie, nella strutturazione finanziaria di operazioni di leverage buy out ed expansion financing e nella realizzazione degli investimenti nei mercati di capitali. L'esperienza professionale è stata in particolare maturata nella gestione dei fondi chiusi JP Morgan Italian Fund III e Private Equity Partners Fund IV.

Ha seguito diverse operazioni di investimento, tra le quali: Da Sistemi Spa, Wire Industries Spa, Trevisan Spa, Icos Impianti Group Spa, Tecnowind Spa, Impresa Costruzioni G. Maltauro Spa, Alessandro Rosso Incentive Spa, Mecaer Aviation Group Spa, Manutencoop Facility Management Spa, Euticals Spa, Italian Design Brands Spa, Gervasoni Spa, Meridiani Srl, Cenacchi Srl.

A partire da maggio 2015, Alessandra Stea segue per Private Equity Partners Spa il progetto Italian Design Brands (IDB), volto a promuovere un polo del design italiano nel settore dei mobili e dell'arredamento di alta qualità, partecipando alla realizzazione di diverse operazioni coerenti nel settore.

Paola Subacchi
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Area Economia e Finanza

Competenze: finanza, macroeconomia, mercati finanziari, politica economica

Parole chiave: Cina, governance, istituzioni finanziarie internazionali, mercati finanziari, movimenti di capitale, renminbi/yuan, sistema monetario internazionale

Regione: Emilia-Romagna


Funzione/Ruolo

Professoressa a contratto presso la Scuola di Scienze Politiche dell’università di Bologna, senior fellow a Chatham House, Londra e direttrice non-executive di società quotate sulla borsa di Londra

Percorso professionale

Dopo la laurea in Economia Politica presso l’Università Bocconi, continua la sua formazione con un Master presso l’Università di Oxford e il Dottorato di Ricerca in storia economica presso l’Università Bocconi. Dopo un periodo di ricerca post-dottorato presso l’Università di Cambridge e l’Università Bocconi, nel 1996 comincia a lavorare nella City di Londra come economista. Dal 2004 al 2017 dirige il dipartimento di economia internazionale di Chatham House a Londra. È stata visiting fellow all’Università di Harvard e all’Università di Toronto, all’Institute of Monetary Research, Hong Kong Monetary Authority e all’Asian Development Bank Institute a Tokyo.

Risultati scientifici

L’attività di ricerca di Paola Subacchi si concentra sul sistema monetario internazionale e lagovernance delle istituzioni finanziarie internazionali. Un ambito di questa attività riguarda l’internazionalizzazione della moneta cinese - il renminbi o yuan - e la sua recente inclusione nel sistema monetario internazionale. In questa ricerca si affronta la questione dei limiti della finanza cinese e del loro impatto sul renminbi che rimane una moneta con limitata circolazione internazionale e liquidità e che non riesce a contrastare l'egemonia del dollaro.

Attività editoriali e pubblicazioni

Le principali pubblicazioni (recenti) di Paola Subacchi sono:

(2017) Subacchi P. The People’s Money. How China is building a global currency. New York, NY: Columbia University Press

(2017) Pickford S, Subacchi P. The G7’s Task for Restoring Growth and Stability. Istituto Affari Internazionali, Roma

(2017) Subacchi P, Dongmin L, Haihong G, Qiyuan X, Yuanfang L, Shuan S, Oxenford M. The ‘Belt and Road’ Initiative and the London Market - the Next Steps. Renminbi Internationalisation, London: Chatham House.

(2017) Bayoumi T, Pickford S, Subacchi P. Managing Complexity: Economic Policy Cooperation after the Crisis, Washington DC: Brookings Institution Press.

(2016) Colagrossi M, Subacchi P. The productivity puzzle: why improving labor productivity is critical for Europe. Nomura Foundation, Tokyo.

(2016) Van den Noord P, Subacchi P. Increasingly Apart: Post-Crisis Growth Trajectories in the UK and Eurozone.Chatham House Briefing Paper, London, Chatham House.

Riconoscimenti e premi

Paola Subacchi è membro dell’Advisory Board di Wilton Park, Foreign and Commonwealth Office e del comitato esecutivo di W(omen)20, uno dei gruppi del G20. È consulente per l’internalizzazione di Queen Mary, University of London. Nel 2016 ha ricevuto l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia. 

Renata Targetti Lenti
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Area Economia e Finanza

Competenze: economia politica, sviluppo economico

Parole chiave: distribuzione del reddito, disuguaglianza, istituzioni, matrici di contabilità nazionale, povertà

Regione: Lombardia


Funzione/Ruolo

Professoressa Emerita dell’Università di Pavia 

Percorso professionale

Renata Lenti Targetti si è laureata con lode in Economia e Commercio presso l’Università Bocconi nel 1965. Ha conseguito il titolo di Master of Arts in Economics presso l’Università di California a Berkeley nel 1967. Professoressa straordinaria e poi ordinaria di Economia politica presso la Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Pavia a far tempo dal 1987 e fino al 2008. Nella Facoltà Renata Lenti Targetti ha svolto il proprio insegnamento di professoressa ordinaria in numerosi corsi di Economia. Nel corso degli anni ’90 si è attivamente occupata, per conto della Facoltà, dell’organizzazione del “sistema Erasmus”. Ha altresì diretto - dal 2005 al 2008 - il Centro Studi per i Popoli Extra-europei Cesare Bonacossa dell’Università di Pavia. In parallelo con l’attività didattica e di ricerca svolta presso la Facoltà di Scienze politiche di Pavia, Renata Lenti Targetti ha tenuto corsi presso l’Università Bocconi di Milano fino all’ottobre 2012. Ha inoltre collaborato regolarmente con attività di docenza al Master Internazionale in “Cooperazione e Sviluppo” (European School of Advanced Studies) di Pavia e al Master in “International Affairs” organizzato dall’ISPI di Milano. E’stata inoltre membro del collegio docenti della scuola di dottorato in Politica economica dell’Università Cattolica del S.Cuore, sede di Piacenza, dal titolo “Metodi quantitativi per la politica economica”. Dall’8 dicembre 2009 è socia Corrispondente dell’Istituto Lombardo-Accademia di Scienze e Lettere. Dal settembre 2013 è professoressa emerita dell’Università di Pavia.

Risultati scientifici

L’attività scientifica ha seguito, negli ultimi anni, principalmente quattro direzioni:

Renata Lenti ha predisposto e coordinato numerosi progetti di ricerca volti ad approfondire la conoscenza dei diversi aspetti della disuguaglianza e della povertà abbandonando la consueta visione aggregata che nasconde al suo interno punti controversi e nodi complessi in favore di una visione disaggregata al fine di meglio esplorare la relazione tra disuguaglianza e crescita e per valutare l'impatto prodotto dalle politiche pubbliche sulla distribuzione del reddito. Particolare attenzione è stata dedicata ad analizzare i fattori all’origine della disuguaglianza e della povertà sia le politiche atte a contrastarle. I temi sono stati trattati sia dal punto di vista teorico che applicato, con particolare riferimento ai legami tra il fenomeno distributivo e le caratteristiche del sistema economico. Particolarmente originale e innovativo è il contributo di Renata Lenti allo studio dei nessi tra le caratteristiche della distribuzione personale del reddito e variabili sociali ed economiche, ovvero con le caratteristiche del sistema economico. Questa impostazione, che si può definire di natura “strutturale”, non si collocava negli anni 80 all’interno del filone di letteratura dominante. Tuttavia oggi sembra essere quella prevalente. Con riferimento all’analisi delle cause della diseguaglianza merita di segnalare alcuni lavori innovativi sul ruolo del capitale sociale e in particolare del “capitale sociale individuale”. I lavori di natura applicata hanno avuto come oggetto la realtà italiana. Questa impostazione ha obbligato Renata Lenti a confrontarsi con i numerosi problemi metodologici che sorgono, ma soprattutto sorgevano in passato, in relazione alla necessità di effettuare elaborazioni su dati provenienti da fonti eterogenee. Rigore metodologico e attenzione alla rilevanza e al significato del dato statistico sono state una costante nell’attività di ricerca. L’applicazione del metodo quantitativo, matematico e statistico, all’analisi dei fenomeni economici ha consentito di verificare alcune interessanti ipotesi di lavoro circa le interdipendenze tra sistema produttivo e distribuzione del reddito tra le diverse classi di percettori classificati in base alla qualifica professionale e al settore d’attività. Sempre con riferimento al sistema economico italiano sono state effettuate alcune analisi empiriche relative agli effetti redistributivi dell’IRPEF. Questa linea di ricerca si è tradotta in numerosi saggi e in una monografia. 

Una seconda linea di ricerca è consistita nell’analisi delle problematiche connesse alla costruzione ed all’impiego delle Matrici di Contabilità Sociale (SAM) come modelli di simulazione di politiche pubbliche alternative. Alla ricerca di una teoria che desse conto delle relazioni tra distribuzione funzionale e personale del reddito Renata Lenti ha dedicato un saggio sul Giornale degli Economisti, che, considerato innovativo, riscosse un certo apprezzamento. In esso veniva elaborato uno schema semplificato che, almeno in nuce, costituiva la premessa per le elaborazioni successive che sarebbero diventate un importante filone di ricerca. Questo primo schema, infatti, costituiva la premessa per le successive analisi sulle matrici di contabilità sociale e cioè sulle SAM. Un soggiorno a New York alle Nazioni Unite, e successivamente a Berkeley, mise in contatto Renata Lenti con alcuni studiosi con cui poté discutere le sue intuizioni. Si trattava di un gruppo di studiosi che costituivano il nucleo storico di coloro che hanno fornito i maggiori contributi sulla modellistica CGE e SAM. Un successivo soggiorno a Warwick e la partecipazione a numerosi Convegni internazionali hanno consentito di approfondire alcuni importanti aspetti metodologici relativi all’impiego della SAM. In particolare sono stati identificati i problemi di natura concettuale che rendono difficile, in particolare nel nostro paese, la costruzione di una SAM da parte dell’ISTAT.

Questa linea di ricerca si è tradotta in numerosi saggi di natura teorica ed applicata. Dal punto di vista teorico sono stati esplorati: i) i nessi tra la SAM ed i modelli di equilibrio economico generale (CGE); ii) sono stati discussi i diversi metodi di scomposizione dei moltiplicatori derivati dalle SAM. Dal punto di vista empirico: i) è stata costruita, per la prima volta per l’Italia, una SAM. Questa ha costituito la base per effettuare simulazioni dell’impatto di politiche alternative sui redditi delle famiglie; ii) sono state effettuate simulazioni per il Viet Nam. I temi di ricerca sulla SAM e sui modelli CGE si sono tradotti in una monografia, numerosi saggi, nella pubblicazione di una collettanea ed in diverse comunicazioni a convegni scientifici nazionali ed internazionali. 

Una terza linea di ricerca è consistita nell’analizzare alcuni tra i principali problemi dello sviluppo con particolare riferimento alle relazioni tra democrazia e sviluppo ed alle caratteristiche strutturali di alcuni paesi come la Cina e l’India.

Una quarta linea di ricerca è consistita nell’analizzare la rilevanza del pensiero di alcuni filosofi politici per l’analisi economica. I lavori sono stati dedicati in particolare a ripercorrere il pensiero di J. Rawls, Amartya K. Sen con riferimento alla costruzione di una teoria della giustizia. Il contributo di Van Parijs è stato trattato con riferimento alla sua proposta di un reddito di cittadinanza.

Attività editoriali e pubblicazioni

L’attività di ricerca di Renata Lenti si è tradotta nella pubblicazione di numerosi saggi e tre monografie sui temi dello sviluppo e del sottosviluppo, sulle forme di mercato delle risorse naturali e delle materie prime, sulla distribuzione funzionale e personale dei redditi, sulla povertà, sulle teorie della giustizia distributiva, sulla costruzione e l’impiego di Matrici di Contabilità Sociale (SAM) e di Modelli di Equilibrio Economico Generale Calcolabili (CGE) basati sulle SAM. 

Tra i suoi scritti si possono ricordare 2 monografie:  Economia delle materie prime. Forme di mercato e politiche di controllo, Milano, Giuffrè, 1979; Struttura produttiva e distribuzione personale dei redditi. Una verifica del caso italiano, Milano, Giuffrè, 1984;

Tra i saggi si segnala:

[1977] Risorse naturali, rendite e distribuzione dei redditi, Giornale degli Economisti e Annali di Economia. Nuova Serie, Anno 36, No. 7/8 (Luglio-Agosto 1977), pp. 419-457.

[1980]  Relazioni tra distribuzione personale e distribuzione funzionale dei redditi: uno schema d'analisi(con M. Bottiroli Civardi). Giornale degli Economisti e Annali di Economia, Nuova Serie, Anno 39, No. 11/12 (Novembre-Dicembre 1980), pp. 705-737.

[1988]  The Distribution of Personal Income at the Sectoral Level in Italy: A SAM Model(con M. Bottiroli Civardi), Journal of Policy Modeling, n. 10, pp. 453-468.

[1989] I modelli di equilibrio economico generale calcolabili (CGE) e la metodologia SAM. Giornale degli Economisti e Annali di Economia, n. 7-8, pp.pp. 309-345.;

[1992] CGE Models Based on SAM's Approach: Simulations for the Italian Economic System (con M. Bottiroli Civardi). Economic Notes, n. 3, pp. pp. 526-565.

[2002]  Profili reddituali, livello d'istruzione e diseguaglianza nella distribuzione personale dei redditi in Italia(con M. Bottiroli Civardi). Tecnologia Società, Atti dei Convegni Lincei, Accademia Nazionale dei Lincei, Roma 5-6 aprile 2001. 

[2004]  Social capital, individual social capital and sustainable growth in the industrial districts(con Lodigiani E. e Missaglia M.). RISEC, n.2.

[2010] Extensions to the Multiplier Decomposition Approach in a SAM Framework: An Application to Vietnam(con Bottiroli Civardi M., Vega Pansini R.). Economic Systems Research, Vol.22, No 2, pp.111-128. 

[2011]  Sviluppo e declino del sistema economico italiano, “Il Politico”, anno LXXVI, n. 3, 2011,  pp. 72-107.

[2017] Can the link between functional and personal income distribution enhance the analysis of inequality?(con Civardi M.). International Review of Economics, Springer; Happiness Economics and Interpersonal Relations (HEIRS), vol. 65(2), pages 137-156, June.

Antonella Trigari
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Area Economia e Finanza

Competenze: economia del lavoro, economia monetaria, macroeconomia

Parole chiave: economia

Regione: Lombardia


Funzione/Ruolo

Professoressa Associata di Economia presso il Dipartimento di Economia “Ettore Bocconi” dell’Università Bocconi

Percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Economia e Commercio presso l'Università Bocconi nel 1998, prosegue la sua formazione con il dottorato in Economia presso la New York University. Dal 2003 al 2009 è Assistant Professor all’Università Bocconi, e dal 2009 Associate Professor. Dal 2016 è Council Member della European Economic Association (EEA). È Research Fellow del CEPR, dell’IGIER e del Baffi Carefin Centre. Ha vinto diversi grants internazionali per la sua ricerca. È stata consultant per l’International Labour Organization (ILO) e la Bank of England. Ha effettuato periodi di visiting presso numerosi atenei e banche centrali tra cui la New York University, la University of Southern California, la Bank of England, la New York Fed, la Norges Bank, e la Riksbank.

Risultati scientifici

L'attività di ricerca di Antonella Trigari si svolge nel campo dell'economia monetaria e della macroeconomia.

Attività editoriali e pubblicazioni

È stata Associate Editor del Journal of Monetary Economics dal 2009 al 2016. Dal 2015 è Panel Member di Economic Policy. Ha pubblicato in riviste scientifiche internazionali prestigiose quali il Journal of Political Economy e il Journal of Monetary Economics.

Di seguito, una selezione di pubblicazioni fra le più rilevanti:

(2016) Gertler M, Huckfeldt C, Trigari A. New Hires Wage Cyclicality, Match Quality and Unemployment Fluctuations. NBER Working Paper No. 22341.

(2015) Trigari A. Comment on Long-Term Nonemployment and Job Displacement. 2014 Jackson Hole Symposium on Re-evaluating Labor Market Dynamics, Federal Reserve Bank of Kansas City, pp. 389-409.

(2013) Sala L, Soderstrom U, Trigari A. Structural and Cyclical Forces in the Labor Market during the Great Recession: Cross-Country Evidence. NBER International Seminar on Macroeconomics 2012, The University of Chicago Press.

(2012) Monacelli T, Perotti R, Trigari A. Taxes and the Labor Market, in (Céspedes L. and Galì J. eds.), “Fiscal Policy and Macroeconomic Performance Central Banking”, Analysis and Economic Policies Series, Central Bank of Chile, vol. 17, ch. 2, pp. 27-58.

(2011) Monacelli T, Quadrini V, Trigari A. Financial Markets and Unemployment. NBER Working Paper No. 17389.

(2010) Sala L, Soderstrom U, Trigari A. The Output Gap, the Labor Wedge, and the Dynamic Behavior of Hours. CEPR DP No. 8005.

(2010) Monacelli T, Perotti R, Trigari A. Unemployment Fiscal Multipliers. Journal of Monetary Economics, 57(5):531-553.

(2009) Gertler M, Trigari A. Unemployment Fluctuations with Staggered Nash Wage Bargaining. Journal of Political Economy, 117(1): 38-86.

(2009) Trigari A. Equilibrium Unemployment, Job Flows and Inflation Dynamics. Journal of Money, Credit and Banking, 41 (1):1-33.

(2008) Gertler M, Sala L, Trigari A. An Estimated Monetary DSGE Model with Unemployment and Staggered Nominal Wage Bargaining. Journal of Money, Credit and Banking, 40(8):1713-1764.

(2008) Sala L, Soderstrom U, Trigari A. Monetary Policy under Uncertainty in an Estimated Model with Labor Market Frictions. Journal of Monetary Economics, 55 (5):983-1006.

(2008) Quadrini V, Trigari A. Public Employment and the Business Cycle. Scandinavian Journal of Economics 109 (4):723-742.

Alessandra Venturini
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Area Economia e Finanza

Competenze: economia della migrazione, economia del lavoro

Parole chiave: divorzi, integrazione, migrazioni

Regione: Piemonte


Funzione/Ruolo

Professoressa Ordinaria di Politica Economica presso l’Università di Torino, dove è anche Responsabile del Modulo Jean Monet Migration in Europe e Direttrice del Diploma in Migration Studies dell’Università di Torino 

Percorso professionale

Si laurea in Economia presso la Facoltà di Scienze Politiche di Firenze nel 1977. Nel 1978 svolge uno stage presso la Commissione Europea a Bruxelles, D.G. Affari Sociali. Nel 1982 ottiene il PhD. in Economia presso l’Istituto Universitario Europeo di Firenze con J.P. Fitoussi ed E. Tarantelli. È stata Visiting Professor presso la Brown University, Providence, R.I. (USA), l’Institute Development Studies, Sussex University di Brighton, l’International Institute of Labour Studies, presso l’ILO, Geneva e al COMPAS (Centre of Migration, Policicy & Society) di Oxford. Ha insegnato in Italia presso le Università di Firenze, Bergamo, Padova e Torino e all’estero negli USA, Oxford, Belgio.

Ha un’esperienza di ricerca e di collaborazione ventennale con la Commissione Europea di Bruxelles (di cui membro del gruppo degli esperti), con OECD e con la Banca Mondiale, oltre che con altri organismi internazionali, tra i quali: International Labour Organization, International Organization of Migration, European Training Foundation e numerosi istituti internazionali di ricerca (CEPR di Londra, IZA di Bonn, CASE di Warsow, IMI di Washington) ed in Italia con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e col Ministero degli Esteri.

Attualmente è co-director del progetto MEDAM presso Migration Policy Center, Robert Schumann Center for Advanced Studies dell’Istituto Universitario Europeo di Firenze, con responsabilità di indirizzo e supervisore della ricerca. È membro dell’Expert Group on Migration della DG Home della Commissione Europea. Membro uscente del Consiglio generale della Compagnia di San Paolo 2014-2016.. Membro della Giunta del Dipartimento di Economia e Statistica Cognetti De Martiis. Membro del Comitato Scientifico del Master in Management of Development dell’Università di Giurisprudenza presso il ILO Training Center dal 2003.

È stata presidente del Corso di Laurea Magistrale in Diritto ed Economia per le imprese pubbliche e private dal 2008 al 2015, membro della Giunta della Facoltà di Giurisprudenza dal 2005 al 2012, membro del Consiglio direttivo dell’Istituto di Studi Superiori dell’Università di Genova nel 2014.

Risultati scientifici

Alessandra Venturini è una studiosa delle dinamiche migratorie, delle politiche migratorie e delle dinamiche dei richiedenti asilo. È esperta sulle cause e sulle conseguenze della migrazione nei paesi Europei e degli interventi di politiche sociali che possono anticipare e contrastare gli effetti negativi con numerose pubblicazioni in italiano ed in inglese. È esperta dei paesi della Neighbourhood of Europe, con un’approfondita conoscenza delle migrazioni, dei mercati del lavoro dei paesi Europei e dei paesi confinanti con l’Europa ad Est - Ucraina, Moldavia, Georgia, Bielorussia, Armenia e Azerbaijan - ed a Sud, Nord Africa e Medio Oriente, con contatti diretti con membri delle istituzioni e delle amministrazioni e dell’Università. 

Attività editoriali e pubblicazioni

Alessandra Venturini è autrice di numerose monografie tra cui:

(2015) Fargues P, Venturini A, Migration from North Africa and the Middlle East.Skilled migrants, Development and Globalization, I.B. TAURIS, London.

(2006) Venturini A. Post-War Migration in Southern Europe.An Economic Approach, Cambridge University Press.

Fra gli articoli più recenti:

(2017) Strom S, Piazzalunga D, Venturini A, Villosio C. Wage assimilation ofimmigrantsand internal migrants: the role of linguistic distance, Regional Studies,pp.1-12.

http://www.tandfonline.com/doi/abs/10.1080/00343404.2017.1395003?journalCode=cres20

(2017) Laurentsyeva N, Venturini A. Social Integration of Immigrants and the role of Policy, Intereconomics, 52:285-292.

https://link.springer.com/article/10.1007/s10272-017-0691-6

(2017) Kalantaryan S, Fassio C, Venturini A.High-skilled Immigration and Innovation, in Czaika M, “High Skilled Migration, Drivers and Politics”, Oxford University Press, pp. 151-175. https://global.oup.com/academic/product/high-skilled-migration-9780198815273?lang=en&cc=de

(2017)Venturini A.Where and when to start the integration process?, inBauböck R, Tripkovic M (eds), “The integration of migrants and refugees: an EUI forum on migration, citizenship and demography”, p. 109.

http://cadmus.eui.eu//handle/1814/45187

(2017) Venturini A. Migrant assimilation in the labour market: what is missing in the economic literature, in Weiner A, Unterrainer A, Fargues P. (eds), “Migrant Integration Between Homeland and Host Society. Volume 1. Where does the country of origin fit,” pp. 21-42. http://www.springer.com/gp/book/9783319561745

(2017) Venturini A, Villosio C. Are migrants an asset in recession? Insights from Italy, in Finotelli C, Ponzo I (eds), “Integration in times of crisis. Migrant inclusion in Southern European societies: trends and theoretical implications”, http://www.tandfonline.com/doi/full/10.1080/1369183X.2017.1345830

(2016) Venturini A. Migration in 2017, in Goldstein A, “The World in 2017, Instant book, Nomisma, Agra”.

https://www.ibs.it/world-in-2017-libro-generic-contributors/e/9788861402119

(2016), From Refugees to Workers, Mapping Labour-Market Integration Support Measure for Asylum Seekers and Refugees in The EU Members States. Vol.I Comparative Analyses and Policy Findings; Vol.II Literature review and country case studies, Italy case study, Bertelmans Stiftung and MPC-EUI.

http://cadmus.eui.eu/handle/1814/43505

(2016) Del Boca D, Venturini A. Migration in Italy is backing the old age welfare, in Zimmermann K, Kaneck M (eds), “Labor Migration, EU Enlargement, and the Great Recession”, Springer Berlin, Heidelberg.

https://link.springer.com/chapter/10.1007%2F978-3-662-45320-9_3

(2016) Goldstein A, VEnturini A. International Migration Policies: Should they be a new G20 Topic? China & World Economy, 24, 4:93-111.

http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/cwe.12169/abstract

(2016) Pirani E, Venturini A, Vignoli D. Female Migration and Native Marital Stability: Insights from Italy. Journal of Family and Economic Issues 05.

https://link.springer.com/article/10.1007/s10834-016-9493-4

(2016) Venturini AMigrants and migration policies for innovation in Europe, Migration Policy Practice, VI, 2.

https://publications.iom.int/es/books/migration-policy-practice-vol-vi-number-2-april-may-2016