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Risultati: 13


Cristiana Bolchini
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Area STEM: Ingegneria

Competenze: Architetture dei sistemi di calcolo, informatica, ingegneria informatica

Parole chiave: ICT, sistemi gestione dati


Funzione/Ruolo

Professoressa ordinaria di Sistemi di Elaborazione delle Informazioni al Politecnico di Milano, delegata del rettore per le relazioni internazionali con il Sud Est Asiatico, Vice Coordinatrice del Corso di Dottorato in Ingegneria dell'Informazione presso il Politecnico di Milano.

Percorso professionale

Dopo la laurea in Ingegneria Elettronica al Politecnico di Milano nel 1993, prosegue la sua formazione con un Dottorato di Ricerca in Ingegneria Automatica ed Informatica conseguito nel 1997. Nel 1999 è ricercatrice, nel 2003 è professoressa associata e dal 2014 è professoressa ordinaria di Sistemi di Elaborazione delle Informazioni al Politecnico di Milano. Dal 2016 è vice-coordinatrice per la sezione di informatica del Dottorato in Ingegneria dell'Informazione del Politecnico di Milano e fa parte della giunta di Dipartimento dal 2014. Dal giugno 2017 è delegata del rettore per le Relazioni internazionali con il Sud Est Asiatico.

Risultati scientifici

Il profilo scientifico di Cristiana Bolchini è duplice, avendo iniziato l’attività di ricerca nell’ambito delle architetture di calcolatori, sistemi dedicati e relative metodologie di progetto, e in seguito anche esteso i propri interessi all’area delle basi di dati con particolare riferimento alla gestione dei dati guidata dal contesto. 

Più precisamente, l’attività di ricerca si è concentrata sin dall’inizio sugli aspetti di affidabilità dei sistemi di calcolo, dedicati e non, con l’obiettivo di sviluppare metodologie di progetto e di analisi di sistemi in grado di rilevare autonomamente la presenza o l’insorgere di guasti e di mitigarne gli effetti. Queste soluzioni, che in passato erano di interesse prevalentemente per ambiti particolarmente critici (come per esempio lo spazio o la salute), sono oggi particolarmente importanti, considerata la pervasività e la diffusione dei dispositivi elettronici. Per questo motivo, l’affidabilità assume un ruolo importante, insieme alle prestazioni e ai consumi, e la ricerca più recente vuole trovare soluzioni per realizzare sistemi capaci di configurarsi autonomamente e adattare i livelli di questi tre aspetti in relazione al contesto di funzionamento, alla criticità dell’ambito applicativo e ai requisiti. Questi temi sono stati al centro di un progetto di ricerca europeo coordinato da Cristiana Bolchini e conclusosi con successo nell’agosto 2016.

I consumi energetici sono anche al centro delle ricerche nell’ambito della gestione di dati, con riferimento alle problematiche di monitoraggio e controllo degli edifici, per individuare le principali fonti di consumi e per rendere gli utenti maggiormente consapevoli, tematiche di grande interesse nel contesto di una società attenta. 

Attività editoriali e pubblicazioni

È co-autrice di circa 140 pubblicazioni scientifiche, tra cui:

[2017] C. Bolchini, A. Geronazzo, E. Quintarelli, Smart buildings: a monitoring and data analysis methodological framework. Elsevier Building and Environment, 121: 93-105.

[2017] M. H. Haghbayan, A. Miele, A. M. Rahmani, P. Liljeberg, A. Jantsch, C. Bolchini, H. Tenhunen, Can Dark Silicon Be Exploited to Prolong System Lifetime?. IEEE Design & Test, 34(2): 51-59.

[2017] C. Bolchini, L. Cassano, A Fully Automated and Configurable Cost-Aware Framework for Adaptive Functional Diagnosis. IEEE Design & Test 34(2): 79-86.

[2016] C. Bolchini, L. Cassano, A Novel Approach to Incremental Functional Diagnosis for Complex Electronic Boards. IEEE Trans. on Computers, 65(1): 42-52.

[2015] C. Bolchini, L. Cassano, P. Garza, E. Quintarelli, F. Salice, An Expert CAD Flow for Incremental Functional Diagnosis of Complex Electronic Boards. IEEE Trans. on Computer Aided Design of Integrated Circuits and Systems, 34(5): 835-848.

[2015] M. Ottavi, S. Pontarelli, D. Gizopoulos, C. Bolchini, M. K. Michael, L. Anghel, M. Baradaran Tahoori, A. M. Paschalis, P. Reviriego, O. Bringmann, V. Izosimov, H. A. R. Manhaeve, C. Strydis, S. Hamdioui, Dependable Multicore Architectures at Nanoscale: The View From Europe. IEEE Design & Test 32(2): 17-28.

[2014] C. Bolchini, C. Sandionigi, Design of Hardened Embedded Systems on Multi-FPGA Platforms. ACM Trans. Design Autom. Electr. Syst. 20(1): 16:1-16:26.

[2013] C. Bolchini, A. Miele, Reliability-Driven System-Level Synthesis for Mixed-Critical Embedded Systems. IEEE Trans. Computers 62(12): 2489-2502.

[2013] C. Bolchini, E. Quintarelli, L. Tanca, CARVE: Context-aware automatic view definition over relational databases. Inf. Syst. 38(1): 45-67. 

[2011] C. Bolchini, A. Miele, C. Sandionigi, A Novel Design Methodology for Implementing Reliability-Aware Systems on SRAM-Based FPGAs. IEEE Trans. Computers 60(12): 1744-1758.

[2010] D. Bianchini, S. Montanelli, C. Aiello, R. Baldoni, C. Bolchini, S. Bonomi, S. Castano, T. Catarci, V. De Antonellis, A. Ferrara, M. Melchiori, E. Quintarelli, M. Scannapieco, F. A. Schreiber, L. Tanca, Emergent Semantics and Cooperation in Multi-knowledge Communities: the ESTEEM Approach. World Wide Web 13(1-2): 3-31.

[2009] C. Bolchini, C. Curino, G. Orsi, E. Quintarelli, R. Rossato, F. A. Schreiber, L. Tanca, And what can context do for data? Commun. ACM 52(11): 136-140. 

Riconoscimenti e premi

Cristiana Bolchini ha ricevuto due gift Cisco University Research Program Fund of Silicon Valley Community Foundation per la sua ricerca sulla diagnosi funzionale di circuiti complessi. È stata Associate Editor per le riviste IEEE Transactions on Emerging Topics in Computing e IEEE Transactions on Computers. 

Giulia Bossi
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Area STEM: Ingegneria

Competenze: ingegneria geotecnica

Parole chiave: ambiente, dissesto, frane, gestione del rischio, rischio idrogeologico, territorio


Funzione/Ruolo
Assegnista di Ricerca del CNR-IRPI, Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica, sezione di Padova

Percorso professionale
Dopo aver conseguito la laurea triennale in Ingegneria Civile nel 2007 e la laurea specialistica in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio nel 2010 presso l'università di Padova, nello stesso anno entra a far parte dell'Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica di Padova come borsista. Sempre nell'Istituto di Ricerca è assegnista di ricerca dal 2013 a oggi e contemporaneamente prosegue la sua formazione con un dottorato di ricerca, conseguito all'Università di Bologna in Ingegneria Civile, Ambientale e dei Materiali nel 2015.

Risultati scientifici
Giulia Bossi è un'esperta di meccanica delle terre e di frane. Si occupa, tra l'altro, di analisi statistica dell'errore associato alle semplificazioni del profilo stratigrafico nel modello numerico di frane; di simulazioni del runout per colate detritiche e valanghe di rocce, con ricostruzione della dinamica di eventi passati e scenari di rischio; dello studio di possibili interventi di mitigazione per frane; infine, di analisi di stabilità di versanti, dati di monitoraggio di frane e quantificazione del rischio. Durante il dottorato sviluppa una ricerca in cui presenta un nuovo approccio nella modellazione geotecnica che si basa sulla generazione stocastica di diverse distribuzioni di strati di terreno, secondo una logica booleana. Questo metodo è stato applicato all'analisi di stabilità di rilevati e fenomeni franosi in modelli bidimensionali e tridimensionali. All'interno del CNR-IRPI di Padova contribuisce alla definizione della dinamica di grandi frane distribuite tra Veneto, Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Argentina e gestisce l'attività di monitoraggio per le frane nel territorio italiano. Nell'ambito di progetti europei partecipa per conto del CNR al training di volontari per la gestione del rischio naturale. Collabora con l'Università Ca' Foscari di Venezia in un progetto per la modellizzazione del rischio per impatti tra avifauna e aerei nei pressi degli aeroporti, per cui gestisce il database spaziale e partecipa alla definizione del modello.

Attività editoriali e pubblicazioni
Giulia Bossi svolge l'attività di revisione per riviste scientifiche come Science of the total environment, Natural Hazard and Earth System Sciences, il Bulletin of Engineering Geology and the Environment e il Computers & Geosciences.

È autrice di numerose pubblicazioni scientifiche nazionali e internazionali fra cui:

(2016) Bossi G, Mantovani M, Frigerio S, Schenato L, Marcato G, Pasuto A. A Monitoring Network to Map and Assess Landslide Activity in a Highly Anthropized Area. Geosciences (MDPI), 6, 40.
(2016) Bossi G, Zabuski L, Pasuto A, Marcato G. Capabilities of Continuous and Discontinuous Modelling of a Complex, Structurally Controlled Landslide. Geotechnical and Geological Engineering, 1-11.
(2016) Bossi G, Borgatti L, Gottardi G, Marcato G. The Boolean Stochastic Generation method - BoSG: A tool for the analysis of the error associated with the simplification of the stratigraphy in geotechnical models. Engineering Geology, 203:99-106.
(2016) Brezzi L, Bossi G, Gabrieli F, Marcato G, Pastor M, Cola S. A new data assimilation procedure to develop a debris flow run-out model. Landslides, 13(5):1083-1096.
(2015) Coccon F, Zucchetta M, Bossi G, Borrotti M, Torricelli P, Franzoi P. A land-use perspective for birdstrike risk assessment: The attraction risk index. Plos One, 10(6), e0128363.
(2015) Bossi G, Cavalli M, Crema S, Frigerio S, Quan Luna B, Mantovani M, Marcato G, Schenato L, Pasuto A. Multi-temporal LiDAR-DTMs as a tool for modelling a complex landslide: a case study in the Rotolon catchment (eastern Italian Alps). Natural Hazards and Earth System Sciences, 15:715-722.
(2014) Cortes Arevalo VJ, Charrière M, Bossi G, Frigerio S, Schenato L, Bogaard T, Bianchizza C, Pasuto A, Sterlacchini S. Evaluating quality of data collected by volunteers for first level inspection of hydraulic structures in mountain catchments. Natural Hazards and Earth System Sciences, 14:2681-2698.
(2014) Frigerio S, Schenato L, Mantovani M, Bossi G, Marcato G, Cavalli M, Pasuto A. A Web-based platform for automatic and continuous landslide monitoring: the Rotolon case study. Computers & Geosciences, (63):96-105.
(2013) Bossi G, Frigerio S, Mantovani M, Schenato L, Pasuto A, Marcato G. Hazard assessment of a potential rock avalanche in South Tyrol, Italy: 3D modeling and risk scenarios. Italian Journal of Engineering Geology and Environment, 6: 221-227.
(2012) Marcato G, Bossi G, Rivelli F, Borgatti L. Debris flood hazard documentation and mitigation on the Tilcara alluvial fan (Quebrada de Humahuaca, Jujuy province, North-West Argentina). Natural Hazards and Earth System Science, 12(6):1873-1882.

Riconoscimenti e premi
Nel 2014 è stata insignita del Premio Ivo Rocchetti per la migliore presentazione di una giovane ricercatrice al IX Convegno Nazionale "GIT-Geosciences and Information Technologies" di Montefalco (PG), per il lavoro Addressing ground lithological variability for numerical modelling through a stochastic approach: the Mortisa landslide case study. È inoltre componente di diverse società scientifiche quali l'International Association for Engineering Geology and the Environment (IAEG), l'European Geosciences Union (EGU) e l'Associazione Italiana di Geologia Applicata e Ambientale (AIGA).

Gabriella Carrozza
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Area STEM: Ingegneria

Competenze: informatica

Parole chiave: cloud, cybersecurity, informatica, software, valutazione affidabilità


Funzione/Ruolo
Cloud Advisory Manager presso Accenture

Percorso professionale
Dopo la laurea in Ingegneria Informatica all'Università Federico II di Napoli nel 2005, prosegue gli studi ottenendo un dottorato di ricerca in Ingegneria Informatica e Automatica presso lo stesso Ateneo nel 2008. Nel 2007 è Visiting Researcher presso il CSR (Center for Software Reliability) della London City University dove si specializza in algoritmi e modelli di reliability growth (crescita dell'affidabilità). Al termine del dottorato viene assunta in Selex Sistemi Integrati, società del gruppo Finmeccanica (ora Leonardo) in cui porta avanti le sue attività di ricerca su sistemi software altamente critici applicandone metodologie e risultati a sistemi per il controllo del traffico aereo, navale e per il controllo costiero. Durante la sua esperienza in Leonardo, segue progetti di ricerca industriale nell'ambito di programmi europei e nazionali oltre che di attività di dependability assessment e improvement (valutazione e miglioramento dell'affidabilità) su soluzioni industriali. Nel 2014 inizia a specializzarsi in metodologie e approcci basati sull'apprendimento automatico, per la riduzione dei difetti nei sistemi software e l'incremento della produttività. È stata Visiting Researcher presso l'Università di Coimbra nell'ambito del programma Marie Sklodowska Curie finalizzato alla valutazione dell'affidabilità di sistemi software critici OTS (off-the-shelf). Da sempre interessata alle tematiche di resilienza, sicurezza e affidabilità delle infrastrutture critiche, da un anno è Cloud Advisory Manager in Accenture, dove si interessa di tematiche di trasformazione e migrazione verso sistemi cloud con particolare attenzione agli aspetti di cybersecurity. A maggio 2017 ha conseguito il Master in Business Administration (MBA) presso la Bologna Business School.

Risultati scientifici
Nell'arco della sua carriera professionale ha coordinato due progetti europei per la SESAR JU, finalizzati alla realizzazione di sistemi software innovativi per la supervisione di sistemi del controllo del traffico aereo e aeroporti, e un progetto nazionale (PON) per lo sviluppo di metodologie e tecniche innovative per la verifica e la validazione di sistemi software quasi in tempo reale. Dal 2013 collabora con la Commissione Europea in veste di esperta esterna per la revisione di progetti di ricerca nell'ambito del programma Horizon 2020. Le sue maggiori aree di interesse e di ricerca sono le strategie di software fault injection, dependability assessment, reliability testing, defect management e sicurezza di infrastrutture cloud. Nel 2014 ha ideato un framework per la misurazione della difettosità del software basato su analisi statica del codice finalizzato alla predizione (failure prediction) di guasti software. Gabriella Carrozza è presente nei comitati di programma di alcune delle più importanti conferenze nella comunità dei sistemi software affidabili e revisora di numerosi articoli scientifici del settore. Dal 2017 fa parte di Cloud Security Alliance Italy.

Attività editoriali e pubblicazioni
Ha pubblicato un libro su strategie di diagnosi di guasti software e diversi capitoli in pubblicazioni europee sui sistemi affidabili. È autrice di oltre 50 articoli scientifici in conferenze e riviste internazionali, tra cui:

[2015] Carrozza G. Software Faults Diagnosis in Complex Mission Critical Systems: A novel, recovery oriented, approach. Lambert Academic Publishing, ISBN-13:978-3-659-67232-3 ISBN-10:3659672327.
[2015] Carrozza G, Pietrantuono R, Russo S. Defect analysis in mission-critical software systems: a detailed investigation. Journal of Software: Evolution and Process, 27(1):22-49.
[2015] Pecchia A, Cinque M, Carrozza G, Cotroneo D. Industry Practices and Event Logging: Assessment of a Critical Software Development Process. IEEE/ACM 37th IEEE International Conference on Software Engeneering, 2:169-178.
[2014] Carrozza G, Pietrantuono R, Russo S. Dynamic test planning: a study in an industrial context. International Journal on Software Tools for Technology Transfer, 16(5):593-607
[2013] Carrozza G, Faella M, Fucci F, Pietrantuono R, Russo S. Engineering Air Traffic Control Systems with a Model-Driven Approach. IEEE Software, 30(3):42-48
[2013] Carrozza G, Manetti V, Marotta A, Canonico R, Avallone S. Exploiting SDN Approach to Tackle Cloud Computing Security Issues in the ATC Scenario. Dependable Computing: 54-60
[2013] Carrozza G, Cotroneo D, Natella R, Pietrantuono R, Russo S. Analysis and Prediction of Mandelbugs in an Industrial Software System. ICST 2013, IEEE Computer Society: 262-271
[2011] Carrozza G, Natella R. A Recovery-Oriented Approach for Software Fault Diagnosis in Complex Critical Systems. International Journal of Adaptive, Resilient and Automatic System, 2(1):77-104
[2011] Bovenzi A, Cinque M, Cotroneo D, Natella R, Carrozza G. OS-level hang detection in complex software systems. International Journal of Critical Computer-Based System, 2(3/4):352-377
[2010] Carrozza G, Cotroneo D, Natella R, Pecchia A, Russo S. Memory leak analysis of mission-critical middleware. Journal of Systems and Software, 83(9):1556-1567

Riconoscimenti e premi
Nel 2014 ha ricevuto il premio FINMECCANICA Innovation Silver Award per le sue attività innovative in tema di miglioramento della qualità del software. Nello stesso anno è stata Industrial Chair del 33mo IEEE Symposium on Reliable and Distributed Systems per cui ha ricevuto ufficiale riconoscimento IEEE.

Chiara Casarotti
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Area STEM: Ingegneria

Competenze: ingegneria edile-sismica

Parole chiave: cemento armato, edilizia anti sismica, l'aquila, sisma, terremoti


Funzione/Ruolo
Prima Ricercatrice presso EUCENTRE (Centro Europeo di Ricerca e Formazione in Ingegneria Sismica) di Pavia

Percorso professionale
Dopo aver conseguito la laurea in Ingegneria Edile/Architettura presso l'Università degli Studi di Pavia nel 2001, prosegue il suo percorso formativo con un dottorato di ricerca in ingegneria sismica nel 2004. Nel 2005 si sposta negli Stati Uniti, dove aveva già lavorato durante il dottorato, in qualità di Post doctoral research scholar presso la University of California a San Diego. Rientrata a Pavia, lavora come assegnista di ricerca all'Università. Dal 2006 è consulente per il Centro Europeo di Formazione e Ricerca in Ingegneria Sismica (EUCENTRE) dove attualmente è coordinatrice scientifica delle prove su sistemi di isolamento e dissipazione condotte presso il laboratorio sperimentale TREES Lab, e responsabile delle attività di risposta rapida alle emergenze sismiche.

Risultati scientifici
I principali interessi scientifici di Chiara Casarotti riguardano la ricerca applicata e sperimentale nel campo dell'ingegneria sismica, del comportamento dinamico delle strutture in cemento armato, dei sistemi di isolamento sismico e della valutazione strutturale post-emergenza. Nello specifico, si è occupata di procedure statiche lineari per la valutazione della risposta dinamica di strutture in cemento armato. La ricerca numerica e sperimentale si è poi spostata sui sistemi e dispositivi di isolamento e dissipazione antisismica testati a scala reale nelle strutture di prova del TREES Lab. Negli ultimi anni le attività di Chiara Casarotti si sono concentrate sulla gestione tecnica e la risposta rapida all'emergenza sismica, nell'ambito di progetti italiani ed Europei che l'hanno vista coinvolta sul campo sia in contesti esercitativi sia in terremoti reali: il tema è quello della valutazione, attraverso un'indagini sperimentali, degli edifici e delle infrastrutture nel post terremoto. Dopo il sisma dell'Aquila del 2009 e quello dell'Emilia del 2012, Casarotti viene chiamata a fornire supporto al Dipartimento di Protezione Civile per rilievi di agibilità ordinari su strutture di destinazione d'uso (residenziale, industriale, commerciale) e rilievi strumentali su strutture speciali, come l'Ospedale San Salvatore o la Di.co.ma.C di Bologna.

Attività editoriali e pubblicazioni
È autrice di numerose pubblicazioni nazionali ed internazionali fra cui:

(2014) Monteiro R, Marques M, Adhikari G, Casarotti C, Pinho R. Spectral reduction factors evaluation for seismic assessment of frame buildings. Engineering Structures, 77:129-142.
(2013) Pinho R, Marques M, Monteirom Casarotti C, et al. Evaluation of Nonlinear Static Procedures in the Assessment of Building Frames.Earthquake Spectra, 29(4):459-1476.
(2012) Casarotti C, Pavese A, Peloso S. Valutazione delle strutture nella fase post terremoto. Il modulo sviluppato da Eucentre e l'attività sul campo. Progettazione Sismica, 3:37-48.
(2009) Casarotti C, Pavese A, Peloso S. Seismic Response of the San Salvatore Hospital of Coppito (L'Aquila) during the 6th April 2009 earthquake. Progettazione Sismica, 3, Special Abruzzo, Italiano (163-176) e Inglese (159-172).
(2009) Benzoni C, Casarotti C. Effects of Vertical Load, S train Rate and Cycling on the Response of Lead-Rubber Seismic Isolators. Journal of Earthquake Engineering, 13:293-312.
(2009) Casarotti C, Monteiro R & Pinho R. Verification of spectral reduction factors for seismic assessment of bridges. Bulletin of the New Zealand Society for Earthquake Engineering, 42(2).
(2009) Pinho R, Monteiro R, Casarotti C, Delgado R. Assessment of Continuous Span Bridges through Nonlinear Static Procedures. Earthquake Spectra, 25(1):143-159.
(2007) Pinho R, Casarotti C, Antoniou S. A comparison of Single-Run Pushover Analysis Techniques for seismic assessment of bridges. Earthquake Engineering & Structural Dynamics, 36:1347-1362.
(2007) Casarotti C, Pinho R. An adaptive capacity spectrum method for assessment of bridges subjected to earthquake action. Bulletin of Earthquake Engineering, 5:377-390.
(2006) Casarotti C, Pinho R. Seismic response of continuous span bridges through fibre-based finite element analysis. Earthquake Engineering and Engineering Vibrations 5(1):119-131.

Lucia Cattani
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Area STEM: Ingegneria

Competenze: acqua dall'aria, acustica ambientale ed edilizia, cicli termodinamici, efficienza energetica, energie alternative, fisica tecnica, ingegneria civile, trasmissione del calore, trattamento aria

Parole chiave: acustica ambientale, awa modula, carenza idrica, cicli termodinamici, edilizia sostenibile, estrazione di acqua dall'aria, fonti rinnovabili, risparmio energetico, seas-sa, trasmissione del calore


Funzione/Ruolo
Responsabile Ricerca & Sviluppo presso la SEAS-SA (start up svizzera)

Percorso professionale
Dopo la laurea in Ingegneria Civile, indirizzo Idraulico, conseguita all'Università degli Studi di Pavia nel 2001, prosegue gli studi con un Master di primo livello sulla Tutela delle acque superficiali presso la stessa università. In seguito, frequenta un corso di acustica alla F.A.S.T. (Federazione delle associazioni scientifiche e tecniche) diventando "tecnico competente in acustica ambientale". Dal 2001 al 2014 presta servizio, prima come tutor poi come collaboratrice esterna alla ricerca e alla didattica, presso l'Università di Pavia, facoltà di ingegneria, per l'insegnamento di Fisica Tecnica. Parallelamente, consegue il dottorato di ricerca in Tecnologie per l'energia e per l'ambiente all'Università degli studi di Bergamo, con una tesi sull'edilizia energeticamente sostenibile. Oltre ad essere "certificatore energetico" in Lombardia e in Liguria, viene scelta per insegnare in numerosi corsi per la formazione di questi professionisti. Nel frattempo si dedica anche alla libera professione come tecnica competente in acustica. Nel 2012, Lucia Cattani partecipa al progetto, in collaborazione con l'Università di Pavia, che permette a lei e ai colleghi di realizzare un prototipo di macchina per l'estrazione di acqua dall'aria. Attualmente è responsabile della divisione ricerca e sviluppo per SEAS-SA, la start up svizzera creata per commercializzare macchine integrate per l'estrazione di acqua dall'aria e l'ottimizzazione energetica degli impianti negli edifici.

Risultati scientifici
Grazie alla specializzazione ottenuta con il lavoro di didattica e ricerca e con il dottorato in Fisica Tecnica, Lucia Cattani, accanto alla formazione di base in idraulica e trattamento delle acque, acquista una vasta esperienza in ambito di risparmio energetico, energie alternative, cicli termodinamici, sistemi cogenerativi, trattamento dell'aria e della condensa, acustica ambientale. Competenze che le consentono di entrare nel gruppo di progettazione di un prototipo di macchina per estrarre acqua dall'aria e di diventare R&D manager della SEAS-SA per la costruzione e vendita di tali macchine. Il principio fisico alla base del sistema è l'accelerazione dalla naturale condensazione del vapore contenuto nell'aria per mezzo di un ciclo inverso a compressione. L'evoluzione del progetto, che ha portato alla creazione della macchina commerciale AWA modula, ha permesso di sfruttare al meglio tutti gli effetti positivi del sistema e la possibilità di integrarlo negli impianti esistenti negli edifici. In tal modo, con un'unica spesa energetica, si ottiene acqua di ottima qualità, un contributo per il riscaldamento e uno per il raffreddamento. Il prodotto, che si pone come una soluzione alla carenza idrica e al risparmio energetico, è già commercializzato in diverse parti del mondo tra cui Italia, Emirati Arabi, Caraibi, Messico, Perù, Tunisia, Libia.

Attività editoriali e pubblicazioni
Lucia Cattani partecipa a conferenze nazionali ed internazionali ed è autrice di numerosi articoli scientifici, tra cui:

(2015) Magrini A, Cattani L, Cartesegna M, Magnani L. Production of water from the air: the environmental sustainability of air-conditioning systems through a more intelligent use of resources. The advantages of an integrated system. Energy Procedia, 78:1153-1158.
(2015) Magrini A, Cattani L, Cartasegna M, Magnani L. Integrated systems for air conditioning and production of drinking water - Preliminary considerations. Energy Procedia, 75:1659-1665.
(2010) Magrini A, Cattani L, Magnani L. A global index to evaluate the acoustical and thermal behavior of buildings: first evaluations and applications to common building walls. ISRA Melbourne, Victoria, Australian Acoustical Society.
(2010) Magrini A, Cattani L, Magnani L. UNI TS 11300 parte I e II Applicazione a casi semplici di edilizia residenziale: considerazioni sulle modalità di calcolo e proposte per una maggiore comprensione di alcuni aspetti. Sviluppo sostenibile, tutela dell'ambiente e della salute umana. Perugia: Morlacchi, 69-75; 77-82.
(2008) Cattani L, Locatelli A, Brioschi MS, Marengo M. Analisi dei costi di costruzione e del tempo di ritorno d'investimento di un edificio progettato nelle varie classi energetiche. 63° Congresso ATI, Palermo.
(2008) Magrini A, Cattani L. Certificazione energetica degli edifici - valutazioni sull'applicazione della metodologia di calcolo della regione Lombardia. 63° Congresso ATI, Palermo.
(2007) Magrini A, Cerniglia A, Lenti M, Cattani L. Noise evaluation in a race track: measuraments software analyses and need of continuous monitoring. Comparisono among the results. 14th International Congress on Sound and Vibrations. Cairns Australia.
(2007) Franco G, Magrini A, Cattani L. Energy saving in the restoration of Italian residential buildings: working methodologies applied to building stocks edified in the middle of XXth century. Climamed 2007 energy, climate and indoor comfort in mediterranean countries. Genova, Italy, 973-990.
(2006) Franco G, Magrini A, Lanzu S, Cattani L. Improving energy performance of Italian post war residential building stock. World Renewable Energy Congress IX Full Proceedings. Firenze.
Esempi divulgativi:
(2015) Cattani L, Awa, acqua dall'aria e contributi termici: come estrarre il massimo da un ciclo frigo.Ingenio, informazione tecnica e progettuale, ISSN 2307-8928.
(2010) Cattani L, Oltre il 55% una propsta a costo zero. Casa&Clima n.26, Quine, ISSN 2038-0895.

Carla Fabiana Chiasserini
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Area STEM: Ingegneria

Competenze: ingegneria delle telecomunicazioni, ingegneria telematica

Parole chiave: 4g, 5g, innovazione, reti mobili, reti wireless, telefonia mobile, trasmissione dati, wifi


Funzione/Ruolo
Professoressa associata Politecnico di Torino e centro di ricerca TNC (Telecommunication Networks Group)

Percorso professionale
Dopo la laurea in Ingegneria Elettronica all'Università di Firenze nel 1996, prosegue gli studi ottenendo un dottorato di ricerca in Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni presso il Politecnico di Torino nel 2000. Dallo stesso anno entra nel Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni presso il Politecnico di Torino, prima con una borsa di Cselt (oggi Telecom Italia) su reti ATM senza fili, poi con una posizione di breve termine come assistente. Dal 1998 al 2003, svolge lavoro di ricerca presso il Centro di comunicazioni wireless e il California Institute per le telecomunicazioni e Information Technology dell'Università della California, a San Diego. Nel 2012 e 2016, è visiting professor alla Monash University (Australia). Attualmente è professoressa associata al Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni, e dal 2012 è la coordinatrice del Master in Comunicazione e Ingegneria Informatica presso il Politecnico di Torino.

Risultati scientifici
I suoi compiti di insegnamento presso il Politecnico di Torino includono corsi di laurea di comunicazioni wireless e argomenti avanzati su reti wireless. Le sue maggiori aree di interesse di ricerca sono le reti cellulari LTE, la comunicazione dispositivo-dispositivo, reti WLAN e reti Mesh, risparmio energetico e gestione della batteria, e i modelli analitici per la valutazione delle prestazioni di reti wireless. Chiasserini partecipa e coordina numerosi progetti di ricerca nazionali e internazionali fra cui il M.A.S.P, avviato nel 2003, per la ricerca e lo sviluppo sperimentale di un sistema per il controllo a distanza di aree sensibili e protette, allo scopo di erogare servizi innovativi orientati al monitoraggio cognitivo e attuativo di politiche ambientali. Il progetto sviluppa infatti un sistema sensoriale/informativo a intelligenza distribuita, basato su una rete cooperativa di componenti fissi e mobili (installabili anche a bordo di mezzi pubblici), per misure sul campo finalizzate all'acquisizione on-line di parametri critici per il monitoraggio ambientale. La scienziata lavora anche a un progetto internazionale in collaborazione con l'Università di Monash che si concluderà nel 2017: FLAG (Fundamental results and algorithmic solutions for 5G Networks). Il progetto svilupperà modelli analitici innovativi delle reti 5 G in modo da ricavare importanti progressi sulle prestazioni e la complessità del sistema e sul rapporto tra la qualità del servizio e i costi. FLAG utilizzerà tali risultati come linee guida per la progettazione di un sistema efficiente, garantendo elevate velocità di trasmissione dati, con un sovraccarico minimo.

Attività editoriali e pubblicazioni
Attualmente collabora nel Board di IEEE Transactions on Mobile Computing, e fa parte del Comitato Editoriale esecutivo per la IEEE Transactions on Wireless Communications. 
È autrice di oltre 200 pubblicazioni tra cui:

(2016) Tadesse SS, Casetti C, Chiasserini CF. Energy-efficient Traffic Allocation in SDN-based Backhaul Networks: Theory and Implementation. arXiv:1609.04844.
(2016) Chiasserini CF, Gribaudo M, Manini D. Analytical Modeling of Wireless Communication Systems. John Wiley & Sons Editore.
(2016) Malandrino F, Chiasserini CF, Kirkpatrick S. The Price of Fog: a Data-Driven Study on Caching Architectures in Vehicular Networks. arXiv:1605.06405.
(2016) Fazliu ZL, Chiasserini CF, Dell'Aera GM, Downlink Transmit Power Setting in LTE HetNets with Carrier Aggregation. arXiv:1604.05696
(2016) Zhou S, Alfano G, Chiasserini CF, Nordio A. MIMO Relay Network With Precoding.IEEE Communications Letters, 20(2):316-319.
(2016) Mishra D, De S, Chiasserini CF. Joint Optimization Schemes for Cooperative Wireless Information and Power Transfer Over Rician Channels. IEEE Transactions on Communications, 64(2):554-571.
(2015) Rossi C, Casetti C, Chiasserini CF, Borgiattino C. Cooperative Energy-efficient Management of Federated WiFi Networks. IEEE Transactions on Mobile Computing, 14 (11):2201-2215.
(2015) Malandrino F, Casetti C, Chiasserini CF. A holistic view of ITS-enhanced charging markets.IEEE Transactions on Intelligent Transportation Systems, 16(4):1736-1745.
(2015) Fogue M, Martinez FJ, Garrido P, Fiore M, Chiasserini CF, et al. Securing warning message dissemination in VANETs using cooperative neighbor position verification. IEEE Transactions on Vehicular Technology, 64(6):2538-2550.
(2015) Malandrino F, Limani Z, Casetti C, Chiasserini CF. Interference-aware downlink and uplink resource allocation in HetNets with D2D support.IEEE Transactions on Wireless Communications, 14(5):2729-2741.

Riconoscimenti e premi
Nel 2010 Carla Fabiani Chiasserini riceve il premio Best Editor dalla Ad Hoc Networks Journal. Co-autrice di tre brevetti, fa anche parte del Comitato Scientifico della Fondazione Bruno Kessler ed è affiliata anziana della IEEE (Institute of Electrical and Electronics Engineers) e componente di ACM (Association for Computing Machinery). 

Bianca Maria Colosimo
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Area STEM: Ingegneria

Competenze: controllo qualità, fabbricazione additiva (additive manufacturing), ingegneria della produzione, ingegneria meccanica, processi manifatturieri avanzati

Parole chiave: controllo statistico di processo, processi manifatturieri avanzati, qualità, statistica industriale


Funzione/Ruolo
Professoressa ordinaria di Tecnologie e Sistemi di Lavorazione, Coordinatrice del Dottorato in Ingegneria Meccanica, Vice-direttrice del Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Milano

Percorso professionale
Dopo la laurea in Ingegneria Gestionale al Politecnico di Milano nel 1996, prosegue la sua formazione con un Dottorato di Ricerca in Tecnologie e Sistemi di Lavorazione conseguito nel 2001; nello stesso anno è visiting postPhD presso il Dipartimento di Industrial Engineering della Pennsylvania State University (PSU), con cui collabora dal 2001. Nel 1999 è ricercatrice, nel 2003 è professoressa associata e dal 2014 è professoressa ordinaria di Tecnologie e Sistemi di Lavorazione al Politecnico di Milano. Dal 2012 è coordinatrice del Dottorato in Ingegneria Meccanica del Politecnico di Milano e fa parte della giunta di Dipartimento dal 2014. Dal gennaio 2017 è vice-direttrice del Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Milano.

Risultati scientifici
Il principale interesse di ricerca di Bianca Maria Colosimo riguarda lo sviluppo di soluzioni innovative per migliorare e controllare la qualità, con particolare attenzione ai processi manifatturieri avanzati (additive manifacturing), attraverso l'utilizzo di tecniche di statistica industriale. Ha svolto attività di ricerca in diversi progetti internazionali, come SAMM (Smart Additive Manufacturing for Metal) in collaborazione con il Massachusetts Institute of Technology (MIT); europei, come CleanSky2 Amatho per la produzione di componenti aeronautici di grandi dimensioni in additive manufacturing; Robustplanet, MuProD; nazionali, come Cluster Fabbrica Intelligente (High Performance Machining e Sustainable Manufacturing) ed anche regionali, come SMARTA (Sistema di Monitoraggio Ambientale con Rete di sensori e Telemonitoraggio indossabile a supporto di servizi di salute, prevenzione e sicurezza per l'Active AgingSmarta) e ST.I.M.A. (Strutture Ibride per la Meccanica e l'Aerospazio). In quest'ultimo progetto ha affrontato elaborazione, sviluppo e dimostrazione di fattibilità tecnologica delle strutture ibride, metalliche/intelligenti, per applicazioni nei settori della meccanica, dell'aeronautica e dello spazio. Ha attualmente collaborazioni attive con diversi gruppi di ricerca internazionali, dalla Pennsylvania State University al Massachusetts Institute of Technology (MIT); dal Georgia Institute of Technology alla Hong Kong University of Science and Technology (HKUST), alla University of Nottingham e Technical University of Munich (TUM).

Attività editoriali e pubblicazioni
Bianca Maria Colosimo fa parte dell'Editorial board di Journal of Quality Technology dal 2006, di Polimi Springerbriefs dal 2013 e di IISE Transactions dal 2017. Ricopre il ruolo di referee per numerose riviste internazionali, come International Journal of Production Research, Technometrics, IISE Transactions (ex IIE Transactions) e The International Journal of Advanced Manufacturing Technology. È co-autrice di due libri a diffusione internazionale:

(2010) B.M. Colosimo e N. Senin (Eds.). Geometric Tolerances: Impact on Product Design, Quality Inspection and Statistical Process Monitoring. Springer.
(2006) B.M. Colosimo e E. del Castillo (Eds.). Bayesian Process Monitoring, Control and Optimization. Chapman and Hall/CRC.

È inoltre co-autrice di oltre 130 pubblicazioni, tra cui:

(2017) Wang J, Pagani L, Leach RK, Zeng W, Colosimo BM, Zhou L. Study of weighted fusion methods for the measurement of surface geometry. Precision Engineering, 47, 111-121.
(2017) Grasso M, Laguzza V, Semeraro Q, Colosimo BM. In-Process Monitoring of Selective Laser Melting: Spatial Detection of Defects Via Image Data Analysis. ASME Journal of Manufacturing Science and Engineering, 139(5), 016.
(2016) Grasso M, Colosimo BM, Tsung F. A phase I multi-modelling approach for profile monitoring of signal data. International Journal of Production Research, 1-24.
(2016) Grasso M, Menafoglio A, Colosimo BM, Secchi P. Using Curve-Registration Information For Profile Monitoring. Journal of Quality Technology, 48(2):99.
(2015) Colosimo BM, Pacella M, Senin N. Multisensor data fusion via Gaussian process models for dimensional and geometric verification. Precision Engineering, 40:199-213.
(2015) Del Castillo E, Colosimo BM, Tajbakhsh S. Geodesic Gaussian Processes for the Reconstruction of a Free-Form Surface. Technometrics, 57, 1, 87-98.
(2014) Colosimo BM, Cicorella P, Pacella M, Blaco M. From profile to surface monitoring: SPC for cylindrical surfaces via Gaussian Processes. Journal of Quality Technology, 46(2):95-113.
(2013) Colombo D, Colosimo BM, Previtali B. Comparison of methods for data analysis in the remote monitoring of remote laser welding. Optics and Lasers in Engineering, 51, 34-46.
(2008) Colosimo BM, Pacella M, Semeraro Q. Statistical Process Control for Geometric Specifications: On the Monitoring of Roundness Profiles. Journal of Quality Technology, 40(1):1-18.
(2007) Colosimo BM, and M. Pacella M. On the use of principal component analysis to identify systematic patterns in geometric profiles. Quality & Reliability Engineering International, 23(6):707-725.

Riconoscimenti e premi
Nel 1996 Bianca Maria Colosimo si aggiudica il premio di Laurea UCIMU (Unione Costruttori Italiani di Macchine Utensili) e nel 2003 vince il Premio Giovane Ricercatore dell'Associazione Italiana Tecnologie Meccaniche (AITeM). Nel 2008 l'articolo Statistical Process Control for Geometric Specifications: on the Monitoring of Roundness Profiles del Journal of Quality Technology, di cui è co-autrice, è riconosciuto come il "Top downloaded paper of the year". Nel 2017 Bianca Maria Colosimo è invited speaker alla Stu-Hunter conference.

Caterina Falleni
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Area STEM: Ingegneria

Competenze: design e innovazione tecnologica

Parole chiave: bar robotico, design, dna, etilometro, floome, freeijiis, frigorifero senza elettricità, innovazione sociale, invenzioni, no profit, nuove tecnologie, sistemi intelligenti


Funzione/Ruolo
Design Strategist presso Awake, San Francisco

Percorso professionale
Si laurea in Product & Communication Design all'ISIA di Firenze, dove in seguito consegue un Master in Product Design. Nel 2010 trascorre tre mesi nella WAACS Design&Consultancy a Rotterdam, lavorando a diversi progetti, dal modellismo allo sviluppo di prodotti innovativi. L'anno successivo diventa Designer & Consultant per Cristina Fedi Interior Design in Africa, occupandosi dell'interior design per il Zalu Resort. Nel 2012 vince l'Axelera Singularity Contest per la creazione di Freeijis, un sistema di refrigerazione che non necessita di energia elettrica e grazie a questo premio si trasferisce alla Singularity University, nel centro di ricerca Nasa Ames in California. L'anno successivo lavora come direttrice esecutiva per la stessa Axelera, una associazione no profit creata dagli ex alunni della Singularity University e da giovani professionisti con base a Milano. L'obiettivo è diffondere la comprensione delle tecnologie e favorire lo sviluppo del potenziale italiano attraverso la collaborazione, l'apprendimento e l'applicazione pratica. Sempre a Milano, collabora con Design Group Italia e, nel 2014, diventa Product & Experience Design Manager della Makr Shark di Torino, dove cura il design del bar robotico, oggi installato in tutto il mondo. Dal 2015 Caterina Falleni è Design Strategist per Awake, agenzia di digital design a San Francisco.

Risultati scientifici
Per le sue numerose invenzioni è stata paragonata a Joy Mangano, la newyorchese che ha brevettato la scopa rotante auto-strizzante Miracle Mop. Il progetto Freeijis, ovvero lo zero emission fridge, nasce nel 2010 a seguito di un periodo di lavoro in Africa, dove Caterina Falleni studia alcune strutture fatte con materiali porosi come il fango o la terracotta. Strutture che utilizzano il processo chiamato evaporative cooling, un principio di refrigerazione usato in Africa e India, e da poco applicato in Occidente nel settore delle costruzioni. Esempio naturale di evaporative cooling è la sudorazione cutanea che permette l'abbassamento della temperatura corporea interna. Questo processo è stato associato a materiali chiamati PCM(Phase Change Materials), microcapsule inserite nell'acqua contenuta nell'intercapedine del frigorifero, che trasformano l'energia termica in energia cinetica e innescano una parziale evaporazione del liquido. La parte interna in alluminio, volta a conservare gli alimenti, cede energia sotto forma di calore per ripristinare l'equilibrio del sistema, attivando l'autoraffreddamento del nucleo in cui sono contenuti gli alimenti. Tra le altre invenzioni a cui sta lavorando Caterina Falleni ci sono Floome un etilometro per smartphone e X&Y Genomics una piattaforma per visualizzare il DNA umano, in modo che tutti possano accedere alle proprie informazioni genetiche.

Riconoscimenti e premi
Nel 2012 riceve l'Axelera Singularity Contest per la creazione di Freeijis e, lo stesso anno, ottiene il primo posto del "What's up Giovani Talenti" sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Nel 2014 si aggiudica il primo posto alla Wired Hack EXPO di Milano per Floome, misuratore del tasso alcolemico interfacciabile con gli smartphone. Nel 2015 vince il premio "CoolIdea" al SolidCon di San Francisco.

Barbara Mazzolai
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Area STEM: Ingegneria

Competenze: biorobotica, ingegneria robotica

Parole chiave: ingegneria bio-ispirata, robot, robotica bio-ispirata, robot morbido


Funzione/Ruolo
Coordinatrice del Centro di Micro-BioRobotica (CMBR) a Pontedera dell'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) di Genova e Vice Direttrice con delega al funzionamento dei Centri della Rete IIT

Percorso professionale
Dopo aver conseguito la laurea in Scienze Biologiche presso l'università degli Studi di Pisa nel 1995, entra a far parte dell'Istituto di Biofisica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), dove si occupa di tematiche ambientali e in particolare dell'inquinamento da mercurio. Dal 1997 al 1998 segue un master in Gestione e Controllo dell'Ambiente (EMAS) alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa (SSSA), con stage presso l'Ufficio Rischi Esteri di Responsabilità Civile e Infortuni, delle Assicurazioni Generali S.p.A. di Trieste. L'anno successivo è assistente di ricerca presso il Centro di Ricerca in Microingegneria (CRIM Lab) della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, ruolo che ricopre fino al 2004. Dallo stesso anno fino al 2009 è Ricercatrice di Ingegneria Biomedica presso la stessa Scuola Superiore Sant'Anna. Nel novembre 2009 diventa Team Leader al Centro di Micro Bio-Robotica a Pontedera dell'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) di Genova, e nel febbraio 2011 ne è nominata Coordinatrice. Nel 2011 consegue un dottorato di ricerca in Ingegneria dei Microsistemi presso l'Università Tor Vergata di Roma.

Risultati scientifici
L'ambito di ricerca di Barbara Mazzolai è la robotica soft e bioispirata, un'evoluzione della robotica che prevede l'utilizzo di materiali non rigidi e ispirati al mondo vivente, in particolare agli animali invertebrati e alle piante. Durante il suo periodo al CRIM Lab della Scuola Superiore Sant'Anna, Barbara Mazzolai fonda un nuovo ambito di ricerca specificatamente dedicato alle microtecnologie e alla robotica applicabili all'ambiente e all'agroalimentare, svolge il ruolo di project manager di progetti europei come Octopus, mirato allo sviluppo di un robot soft ispirato all'Octopus vulgaris, e DustBot, una rete di robot autonomi utilizzabili per la raccolta dei rifiuti porta-a-porta e per il miglioramento dell'igiene urbana. Arrivata alla direzione del Centro di Micro Bio-Robotica dell'IIT, fonda una nuova linea di ricerca nel campo della robotica bioispirata e soft robotics denominata "Plantoid", che mira alla realizzazione per la prima volta a livello mondiale di robot ispirati ai movimenti, alle capacità sensoriali e di comunicazione delle piante e delle loro radici per l'esplorazione del suolo e il monitoraggio ambientale.

Attività editoriali e pubblicazioni
Barbara Mazzolai è membro del gruppo editoriale di varie riviste scientifiche, quali Bioinspiration & Biomimetics, Soft Robotics, Biomimetics, Robotics & Automation Letters, Frontiers in Bionics and Biomimetics, Micro-BioRobotics.

È autrice di numerose pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali, fra cui:

(2016) Laschi C, Mazzolai B, Cianchetti M. Soft robotics: Technologies and systems pushing the boundaries of robot abilities. Science Robotics, 1:(1).
(2016) Larson C, Peele B, Li S, Robinson S, Totaro M, Beccai L, Mazzolai B, Shepherd R. Highly stretchable electroluminescent skin for optical signaling and tactile sensing. Science, 351(6277): 1071-1074.
(2016) Argiolas A, Puleo GL, Sinibaldi E, Mazzolai B. Osmolyte cooperation affects turgor dynamics in plants. Scientific Reports, 6.
(2016) Mazzolai B, Mattoli V. Robotics: Generation soft. Nature, 536 (7617), 400-401.
(2014) Sadeghi A, Tonazzini A, Popova L, Mazzolai B. A Novel Growing Device Inspired by Plant Root Soil Penetration Behaviors. PLoS ONE, 9:(2).
(2014) Sinibaldi E, Argiolas A, Puleo GL, Mazzolai B. Another lesson from plants: the forward osmosis-based actuator. PLoS ONE, 9(7): e102461.
(2014) Tramacere F, Kovalev A, Kleinteich T, Gorb SN, Mazzolai B. Structure and mechanical properties of Octopus vulgaris suckers. Journal of the Royal Society Interface, 11: 91, 20130816.
(2013) Tramacere F, Beccai L, Kuba M, Gozzi A, Bifone A, Mazzolai B. The Morphology and Adhesion Mechanism of Octopus vulgaris suckers. PLoS ONE, 8(6): e65074.
(2012) Mazzolai B, Margheri L, Cianchetti M, Dario P, Laschi C. Soft robotic arm inspired by the octopus. II. From artificial requirements to innovative technological solutions. Bioinspiration & Biomimetics, 7 025005.
(2011) Mazzolai B, Mondini A, Corradi P, Laschi C, Mattoli V, Sinibaldi E, Dario P. A Miniaturized Mechatronic System Inspired by Plant Roots. IEEE Transaction on Mechatronics, 16(2), 201-212.

Riconoscimenti e premi
Nel 2010 Barbara Mazzolai riceve il premio "Marisa Bellisario" per l'attività scientifica e di gestione del progetto "DustBot", nel 2013 è insignita del Premio Pio Manzù con la Medaglia del Senato della Repubblica italiana per il suo impegno di scienziata per lo sviluppo di tecnologie che aprono nuove strade allo sviluppo sostenibile. Con le stesse motivazioni nel 2015 riceve il premio internazionale Genova: una donna fuori dal coro.

Chiara Montanari
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Area STEM: Ingegneria

Competenze: complessità applicata, design sistemico, diversity management, energie alternative, extreme project management, logistica, project management, sostenibilità

Parole chiave: antartide, energie alternative, esploratrice, innovazione, management, progetti complessi, sostenibilità, spedizione in antartide, strategia, tecnologie digitali


Funzione/Ruolo
Manager Ricerca e Sviluppo del Politecnico di Milano, Prima italiana a capo di una spedizione in Antartide. Esperta di extreme project management

Percorso professionale
Dopo la laurea in Ingegneria Civile presso l'Università di Pisa, prosegue la sua formazione con un master in Management conseguito nel 2010 presso il MIP (Graduate School of Business) del Politecnico di Milano. Dal 2002 al 2008 è Energy Manager e Interface Manager per il PNRA (Programma Nazionale di Ricerche in Antartide), dove si occupa sostenibilità e di organizzare le missioni scientifiche in Antartide. Dal 2008 al 2010 è a capo della Missione Europea alla base di ricerca Concordia in Antartide. Nel 2013, per l'istituto polare francese, è a capo della logistica sempre nell'ambito della spedizione Europea in Antartide. Dal 2015 al 2016 dirige la missione di ricerca Belga in Antartide alla stazione Princess Elizabeth (primo Zero Emission Building dell'Antartide). Attualmente è manager nei programmi di Ricerca e Sviluppo presso il Politecnico di Milano e collabora con il CE.R.CO-C.Q.I.A. (Centro di Ricerca sulla Complessità dell'Università di Bergamo) per lo sviluppo, e il trasferimento verso le organizzazioni, delle competenze che permettono di agire efficacemente in ambito di incertezza (competenze che tipicamente si acquisiscono nelle esperienze di vita-lavoro in ambienti estremi).

Risultati scientifici
Durante le cinque spedizioni antartiche cui ha partecipato (la si può definire una esploratrice del XXI secolo) Chiara Montanari si è occupata della supervisione delle operazioni scientifiche, dell'organizzazione delle risorse umane, ma anche dei voli e delle operazioni di emergenza, ed è stata il principale contatto per i rapporti coi media. Grazie alle sue capacità di management anche di progetti complessi (e una spedizione al Polo Sud richiede particolare abilità di organizzazione e coordinazione), Montanari ha risposto a tutte le necessità legate al funzionamento del programma. In particolare, nel corso delle spedizioni alla base Concordia (una stazione di ricerca italo-francese situata sull'altipiano antartico a 3300 m di altitudine e a 1200 km dalla costa) e nel corso dell'ultima spedizione alla base di ricerca Princess Elisabeth (una stazione sabotata prima dell'arrivo del team), si è trovata a gestire situazioni ad alto rischio con forte pressione sul raggiungimento del risultato. In ogni missione ha coordinato da un lato il gruppo scientifico, con il proprio background e i propri obiettivi di missione, e dall'altro il team degli esperti di logistica, che ha competenze altrettanto strategiche: l'installazione delle complicate attrezzature scientifiche, l'approvvigionamento in viveri, materiali, carburante e la gestione degli spostamenti all'esterno. Montanari li ha fatti dialogare e lavorare insieme, agevolando anche i rapporti personali spesso non facili in un team multidisciplinare e multiculturale confinato a convivere in un microcosmo isolato. Sulla base di queste esperienze sul campo e degli studi sulla complessità applicata, Montanari oggi si occupa di trasferire alle aziende le competenze chiave per lo sviluppo di un team capace di resilienza e di agire efficacemente anche nel mondo del business contemporaneo, caratterizzato da elevata complessità, incertezza e cambiamento continuo.

Attività editoriali e pubblicazioni
Nel 2015 pubblica Cronache dai ghiacci. 90 giorni in Antartide, in cui narra l'esperienza della spedizione del 2013 alla stazione Concordia e propone il vivere e lavorare in ambiente estremo come metafora del mondo contemporaneo.

Riconoscimenti e premi
È la prima italiana a capo di una spedizione in Antartide. Nel 2014 vince l'Ambrogino D'Oro dal Comune di Milano per l'impegno nell'innovazione, il trasferimento tecnologico e nella ricerca.

Isabella Nova
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Area STEM: Ingegneria

Competenze: catalisi, ingegneria chimica

Parole chiave: ambiente, brevetto riduzione emissioni, catalisi, combustibili, emissioni, energia, energie rinnovabili, fonti energetiche, gas di scarico veicoli, inquinamento atmosferico, nanotecnologie, tecnologia


Funzione/Ruolo
Professoressa di Chimica Industriale e Tecnologia presso il Politecnico di Milano

Percorso professionale
Si laurea in Ingegneria Chimica al Politecnico di Milano, proseguendo poi la sua formazione con un dottorato di ricerca in Chimica Industriale nel 1999 presso l'Università degli Studi di Milano, e con un post dottorato al Politecnico di Milano. Nel 2002 è Ricercatrice di ruolo, sempre presso il Politecnico nel Dipartimento di Ingegneria Chimica. Nel 2007 diventa professoressa associata dello stesso dipartimento e dal 2008 afferente al Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano.

Risultati scientifici
Tra i principali interessi scientifici di Isabella Nova ci sono i processi catalitici ambientali e le fonti energetiche. Nello specifico, studia le tecnologie catalitiche per il controllo delle emissioni inquinanti da gas di scarico a combustione povera, i processi foto-elettrochimici per la scissione dell'acqua in idrogeno e ossigeno e la conversione dell'anidride carbonica in combustibili e prodotti chimici. Sulla base dei suoi studi, Isabella Nova e i suoi colleghi producono nel 2008 un brevetto innovativo per "apparecchiature e procedimenti per ridurre il contenuto di ossidi di azoto nei gas di scarico dei sistemi di combustione". L'invenzione riguarda un apparato per la riduzione degli ossidi di azoto contenuti nei gas di scarico di un impianto di combustione comprendente un catalizzatore SCR (riduzione catalitica selettiva) mediante l'utilizzo di un agente riducente a base di ammoniaca e un agente ossidante azotato. L'apparecchiatura consente di ridurre efficacemente gli ossidi di azoto nei gas di scarico a temperature comprese fra i 150 ° C e i 550 ° C. L'invenzione ha applicazioni che riguardano l'utilizzo sia nella combustione industriale, sia nella combustione interna degli autoveicoli.

Attività editoriali e pubblicazioni
È autrice di più di cento articoli scientifici nazionali ed internazionali, tra cui:

(2015) Ruggeri MP, Nova I, Tronconi E, Pihl JA, Toops TJ, Partridge WP. DRIFT in situ measurements for the mechanistic study of NO oxidation over a commercial Cu-CHA catalyst. Applied Catalysis B: Environmental, 3T3T3T166-1673T3T3T: 181-192.
(2014) Ruggeri MP, Selleri T, Colombo M, Nova I, Tronconi E. Identification of nitrites/HONO as primary products of NO oxidation over Fe-ZSM-5 and their role in the Standard SCR mechanism: A chemical trapping study. Journal of Catalysis, 311:266-270.
(2012) Palmas S, Da Pozzo A, Mascia M, Vacca A, Matarrese R, Nova I. Photo-electrochemical behavior at different wavelengths of electrochemically obtained TiO2 nanotubes. Journal of Applied Electrochemisrty, 42:745-751.
(2009) Forzatti P, Nova I, Tronconi E. The Enhanced NH3-SCR Reaction for NOx Abatement. Angewandte Chemie International Edition,48: 8366-8368.
(2008) Forzatti P, Nova I, Tronconi E. Apparatus and process for reducing the content of Nitrogen Oxides in exhaust gas of combustion systems, Patents EP2144691B1 and WO2008126118 (A1).
(2008) Grossale A, Nova I, Tronconi E, Chatterjee D, Weibel M. The chemistry of NH3-NO/NO2 "Fast" SCR reaction over Fe-ZSM5 investigated by transient reaction analysis. Journal of Catalysis, 256:312-322.
(2006) Nova I, Lietti L, Castoldi L, Tronconi E, Forzatti P. New insights in the NOx reduction mechanism with H2 over Pt-Ba/Al2O3 lean NOx trap catalysts under near-isothermal conditions. Journal of Catalysis, 239:244-254.
(2006) Nova I, Ciardelli C, Tronconi E, Chatterjee D, Bandl-Konrad B. NH3-NO/NO2 chemistry over V-based catalysts and its role in the mechanism of the Fast SCR reaction. Catalysis Today, 114:3-12.
(2006) Nova I, Ciardelli C, Tronconi E, Chatterjee D, Bandl-Konrad B. NH3-SCR of NO over a V-based catalyst: low-T redox kinetics with NH3 inhibition. AIChE Journal, 52(9):3222-3233.
(2004) Nova I, Castoldi L, Lietti L, Tronconi E, Forzatti P, Prinetto F, Ghiotti G. NOx adsorption study over Pt-Ba/Al catalysts: FTIR and pulse experiments. Journal of Catalysis, 222:377-388.

Riconoscimenti e premi
Il suo lavoro scientifico nell'ambito della catalisi ambientale ha portato a diversi riconoscimenti, quali l'invito a dare conferenze a importanti conferenze internazionali e presso centri di ricerca di università e società internazionali, l'invito a fungere da editore per diversi volumi dedicati allo studio di processi catalitici per la rimozione di sostanze inquinati (Catalysis Todat, Elsevier Ed.) e di un libro dedicato alla tecnologia SCR per il controllo delle emissioni di NOx a bordo di veicoli (Springer), alla partecipazione all' Editorial Board della rivista Applied Catalysis B: Environmental" (Elsevier). Ha inoltre, ricevuto alcuni premi, tra i quali il Premio Giovani Scienziati all'interno del tredicesimo International Congress on Catalysis, a Parigi (2004), il Glenn Award for the San Diego Meeting of the Fuel Chemistry Division (2005), il K-idea award dal Kilometro Rosso e l'Energy award dalla Schneider Electric per il brevetto "Apparatus and process for reducing the content of nitrogen oxides in exhaust gases of combustion systems" (2009). Fa inoltre parte del Centro di Eccellenza MIUR per l'Ingegneria dei Materiali e delle Superfici Nanostrutturati (NEMAS), dell'Associazione Italiana di Ingegneria Chimica, della Società Chimica Italiana e dell'American Chemical Society, Fuel Division.

Sabrina Pricl
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Area STEM: Ingegneria

Competenze: ingegneria chimica e nanotecnologie

Parole chiave: cancro, ingegneria molecolare, leucemia, leucemia mieloide cronica, nanotecnologie, nanovettori, proteine, resistenza ai farmaci, rna, terapia, tumore


Funzione/Ruolo
Responsabile della linea di ricerca in "Life Science" del MOSE (Molecular Simulation Engineering) di Trieste

Percorso professionale
Dopo la laurea in Chimica presso l'Università di Trieste, nel 1986 ottiene l'abilitazione alla professione. Dal 1986 al 1990 lavora come borsista all'Area Science Park di Trieste e all'Università di Trieste. Dal 1990 al febbraio 2002 è assistente alla docenza presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università degli Studi di Trieste. Dal 2002 è professoressa associata di Ingegneria Chimica nella stessa facoltà.

Risultati scientifici
Le attività di ricerca principali sono focalizzate sullo studio, la correlazione e la previsione delle relazioni struttura / proprietà di sistemi molecolari complessi come dendrimeri (macromolecole dotate di una caratteristica struttura ad albero), proteine ​​e trasportatori di farmaci. Nel 2014 Sabrina Pricl, assieme agli altri ricercatori del MOSE (MOlecular Simulation Engineering) di Trieste ed ai colleghi del MD Anderson Cancer Center di Houston, pubblica i risultati dello studio condotto sulla Leucemia Mieloide Cronica (CML). Lo studio ha individuato le dinamiche molecolari responsabili delle resistenze ai farmaci mirati. Si è dimostrato come i pazienti sottoposti alla terapia a lungo termine sviluppassero delle mutazioni di una particolare proteina (BCR-ABL1) che rendevano poco efficace la terapia stessa. Sabrina Pricl e colleghi hanno così fornito informazioni importanti per il trattamento della Leucemia Mieloide Cronica, consentendo non solo la possibilità di formulare una terapia personalizzata per il paziente, ma anche indagando la possibilità di creare principi attivi antagonisti alla mutazione della proteina. Sempre nel 2014, nell'ambito di una ricerca internazionale, Sabrina Pricl e colleghi sviluppano un "nanovettore" capace di trasportare e proteggere piccoli filamenti di RNA che hanno importanti capacità terapeutiche anti tumorali e anti virali. In assenza di questi "nanovettori" i piccoli filamenti di RNA non possono essere utilizzati a scopi terapeutici perché riconosciuti dal sistema immunitario come "esogeni" e quindi distrutti. La scoperta è di assoluta importanza per lo sviluppo di nuove terapie.

Attività editoriali e pubblicazioni
Sabrina Pricl è autrice di numerose pubblicazioni scientifiche nazionali ed internazionali, fra cui:

(2016) Chen C, Posocco P, Liu X, Cheng Q, Laurini E, Zhou J, Liu C, Wang Y, Tang J, Dal Col V, Yu T, Giorgio S, Fermeglia M, Qu F, Liang Z, Rossi JJ, Liu M, Rocchi P, Pricl S, Peng L. Mastering dendrimer self-assembly for efficient siRNA delivery: from conceptual design to in vivo efficient gene silencing. Small, 12:3667-3676.
(2015) Brambilla L, Genini D, Laurini E, Merulla J, Perez L, Fermeglia M, Carbone GM, Pricl S, Catapano CV. Hitting the right spot: Mechanism of action of OPB-31121, a novel and potent inhibitor of the Signal Transducer and Activator of Transcription 3 (STAT3). Molecular Oncology, 9:1194-1206.
(2015) Tuo W, Chao C, Juan L, Cheng L, Posocco P, Xiaoxuan L, Qiang C, Shuaidong H, Zicai L; Fermeglia M, Pricl S, et al. Anticancer drug nanomicelles formed by self-assembling amphiphilic dendrimer to combat cancer drug resistance. Proceedings of The National Academy of Sciences of The United States of America, 112:2978-2983.
(2014) Gibbons DL, Pricl S, Posocco P, Laurini E, Fermeglia M, Sun H, Talpaz M, Donato N. Quintás-Cardama A. Molecular dynamics reveal BCR-ABL1 polymutants as a unique mechanism of resistance to PAN-BCR-ABL1 kinase inhibitor therapy. Proceedings of The National Academy of Sciences of The United States of America, 111:3550-3555.
(2014) Liu X, Zhou J, Yu T, Chen C, Cheng Q, Sengupta K, Huang Y; Li H, Liu C, Wang Y, Posocco P, Wang M, Cui Q, Giorgio S, Fermeglia M, Qu F, Pricl S, et al. Adaptive Amphiphilic Dendrimer-Based Nanoassemblies as Robust and Versatile siRNA Delivery Systems. Angewandte Chemie. International Edition, 53, 11822-11827.
(2012) Posocco P, Gentilini C, Bidoggia S, Pace A, Franchi P, Lucarini M, Fermeglia M, Pricl S, Pasquato L. Self-organization of mixtures of fluorocarbon and hydrocarbon amphiphilic thiolates on the surface of gold nanoparticles. Acs Nano, 6:7243-7253.
(2011) Barnard A, Posocco P, Pricl S, Calderon M, Haag R, Shum WT, Pack WD, Smith DK. Degradable Self-Assembling Dendrons for Gene Delivery - Experimental and Theoretical Insights into the Barriers to Cellular Uptake. Journal Of The American Chemical Society, 133:20288-20300.
(2011) Pierotti M, Tamborini E, Negri T, Pricl S, Pilotti S. Targeted therapy in GIST: in silico modeling for prediction of resistance. Nature Reviews. Clinical Oncology, 8:161-170.
(2009) Negri T, Pavan GM, Virdis E, Greco A, Fermeglia M, Pricl S, Pierotti MA, Pilotti S, Tamborini E. T670X KIT mutations in gastrointestinal stromal tumors: making sense of missense. Journal Of The National Cancer Institute, 101: 194-204.
(2006) Tamborini E, Pricl S, Negri T, Lagonigro MS, Miselli F, Greco A, Gronchi A, Casali P, Ferrone M, Fermeglia M, Pierotti MA, Pilotti S. Functional analyses and Molecular modeling of two c-Kit mutations responsible for Imatinib secondary resistance in GIST patients. Oncogene, 25, 6140-6146.

Riconoscimenti e premi
Sabrina Pricl fa pate delle seguenti società scientifiche: American Chemical Society, The Society of Rheology, Italian Society of Rheology, American Institute of Chemical Engineering, COMSEF (Computational Molecular Science & Engineering Forum), Editorial Board of Carbohydrate Polymers.

Manuela Teresa Raimondi
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Area STEM: Ingegneria

Competenze: bioingegneria

Parole chiave: bioingegneria, farmaci, farmacologia, organi in vitro


Funzione/Ruolo
Professoressa associata di Bioingegneria al Politecnico di Milano

Percorso professionale
Dopo la laurea in Ingegneria Meccanica con indirizzo in Bioingegneria, presso il Politecnico di Milano, nel 2000 consegue il dottorato di ricerca in Bioingegneria presso lo stesso Ateneo, dove prosegue la sua carriera fino a oggi. Nel 2003 fonda l'unità di ricerca in Bioingegneria dislocata presso l'Istituto Ortopedico dell'Ospedale Galeazzi di Milano e la dirige fino al 2008. Nel 2010 fonda il laboratorio di Meccanobiologia del Dipartimento di Chimica, materiali e ingegneria chimica "Giulio Natta", dove dal 2014 è professoressa associata di Bioingegneria. Dal 2013 al 2015 è vice-coordinatrice del programma interdipartimentale di dottorato in Bioingegneria. Nel 2014 fonda e dirige il LuCld lab, laboratorio per l'imaging delle cellule vive. Dal 2015 è la referente del Politecnico di Milano per l'accordo quadro con l'istituto di ricerca farmacologica dell'I.R.C.C.S. Mario Negri di Milano.

Risultati scientifici
La sua attività scientifica si concentra sulla bioingegneria, sulla comprensione e il conseguente controllo di meccanismi biologici mediante dispositivi ingegneristici per la coltura di cellule al di fuori dell'organismo umano. Un importante risultato è stato quello di riuscire a orientare la produzione di organoidi (versioni semplificate e miniaturizzate di un organo prodotto in vitro), per esempio tessuto cerebrale o metastasi tumorali ossee, utilizzando dispositivi miniaturizzati detti "bioreattori millifluidici". Manuela Raimondi ha progettato tali sistemi per produrre e mantenere in coltura tessuto vivente da impiegare per la sperimentazione di nuovi farmaci, per esempio chemioterapici e anti-infiammatori, in modo molto più realistico della coltura cellulare convenzionale, riducendo l'impiego di animali da esperimento. Nei suoi studi si è focalizzata sulle cellule "mesenchimali", ovvero cellule staminali del tessuto osseo e cartilagineo, che forniscono la naturale capacità rigenerativa e riparativa ai tessuti del corpo umano. Un importante risultato è stato quello di riuscire a imitare gli stessi legami che mantengono aggregate le cellule nelle nicchie naturali in cui esse abitualmente risiedono nel corpo umano, progettando strutture artificiali di dimensione nanometrica, dette "nicchie ingegnerizzate", alle quali far aderire le cellule in coltura. Questa tecnica di coltura non convenzionale consente di mantenere le proprietà delle cellule staminali in coltura prolungata, senza necessità di somministrare molecole tossiche, accelerando così il trasferimento di queste cellule verso un loro uso clinico come farmaci naturali, in sostituzione dei farmaci anti-infiammatori convenzionali. Lo stesso metodo viene utilizzato per le rigenerazione di organi in vitro.

Attività editoriali e pubblicazioni
È autrice e coautrice di numerose pubblicazioni scientifiche, tra cui:

[2017] Ricci D, Nava MM, Zandrini T, Cerullo G, Raimondi MT, Osellame R. Scaling-Up Techniques for the Nanofabrication of Cell Culture Substrates via Two-Photo Polymerization for Industrial-Scale Expansion of Stem Cells. Materials, 10(1):66. doi: 10.3390/ma10010066
[2016] Tunesi M, Fusco F, Fiordaliso F, Corbelli A, Biella G, Raimondi MT. Optimization of a 3D dynamic culturing system for in vitro modeling of Frontotemporal Neurodegeneration-relevant pathologic features. Frontiers in aging neuroscience. Frontiers in Aging Neuroscience, 8:146. doi: 10.3389/fnagi.2016.00146
[2016] Garcia B, Rodriguez Matas JF, Raimondi MT. Modeling of the mechano-chemical behavior of the nuclear pore complex: current research and perspectives. Integrative Biology, 8(10): 1011-1021 doi: 10.1039/c6ib00153j
[2016] Nava MM, Di Maggio N, Zandrini T, Cerullo G, Osellame R, Martin I, Raimondi MT. Synthetic niche substrates engineered via two-photon laser polymerization for the expansion of human mesenchymal stromal cells. Journal of Tissue Engineering and Regenerative Medicine, doi: 10.1002/term.2187
[2016] Nava MM, Piuma A, Figliuzzi M, Cattaneo I, Bonandrini B, Zandrini T, Cerullo G, Osellame R, Remuzzi A, Raimondi MT. Two-photon polymerized "nichoid" substrates maintain function of pluripotent stem cells when expanded under feeder-free conditions. Stem Cell Research and Therapy, 7:132. doi: 10.1186/s13287-016-0387-z
[2016] Nava MM, Fedele R, Raimondi MT. Computational prediction of strain-dependent diffusion of transcription factors through the cell nucleus. Biomechanics and Modeling in Mechanobiology. 15(4):983-93. DOI: 10.1007/s10237-015-0737-2
[2014] Raimondi MT, Nava MM, Eaton SM, Bernasconi S, Vishnubhatla KC, Cerullo G, Osellame R. Optimization of femtosecond laser polymerized structural niches to control mesenchymal stromal cell fate in culture. Micromachines, 5, 341-358; DOI: 10.3390/mi5020341
[2013] Raimondi MT, Eaton SM, Laganà M, Aprile V, Nava MM, Cerullo G, Osellame R. Three-dimensional structural niches engineered via two-photon laser polymerization promote stem cell homing. Acta Biomaterialia, 9(1):4579-84. DOI: 10.1016/j.actbio.2012.08.022
[2012] Raimondi MT, Eaton SM, Nava MM, Laganà M, Cerullo G, Osellame R. Two-photon laser polymerization: from fundamentals to biomedical application in tissue engineering and regenerative medicine.Journal of Appleid Biomaterials and Functional Materials, 10(1):55-65 DOI: 10.5301/JABFM.2012.9278
[2012] Laganà M, Raimondi MT. A miniaturized, optically accessible bioreactor for systematic 3D tissue engineering research. Biomedical Microdevices. 14(1):225-234, ISSN 1387-2176, DOI:10.1007/s10544-011-9600-0

Riconoscimenti e premi
Manuela Raimondi ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, fra cui:

2000-2001: Young Investigator Award del Politecnico di Milano.
2005-2006 e 2006-2007: Research Award della Fondazione Cariplo.
2006 e 2007: Rocca Award del MIT-Italy program.
2010-2011: Research Award del Ministero dell'Economia e dello Sviluppo Economico.
2011-2012: Young Researcher Award del Politecnico di Milano.
2014-2017: Award to set up an interdepartmental laboratory for live confocal microscopy and spectroscopy, del Politecnico di Milano.
2015-2020: ERC-CoG-2014 Grant award in stem cell mechanobiology, dell'ERC (European Research Council), project NICHOID.
2017-2018: ERC-PoC-2016 Grant award in stem cell bioengineering, assegnato dall'European research Council, Brussels, Belgium - project NICHOIDS.