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Risultati: 7


Barbara Caputo
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Area STEM: Informatica

Competenze: ingegneria robotica

Parole chiave: algoritmi, assistenza anziani, automi, autonomia disabili, home robotica, robot, robotica


Funzione/Ruolo
Professoressa associata di Ingegneria informatica all'Università La Sapienza di Roma

Percorso professionale
Si laurea in Fisica nel 1998 all'Università La Sapienza di Roma, proseguendo la sua formazione con un Master in Biomedical Signal and Image Processing. Il suo percorso di ricerca continua all'estero, prima presso l'Università di Erlangen-Norimberga, poi presso l'Istituto di ricerca Smith-Kettlewell Eye a San Francisco e al Royal Institute of Technology (KTH) di Stoccolma, dove consegue il dottorato di ricerca in Informatica nel 2005. Barbara Caputo si trasferisce in Svizzera per lavorare all'Istituto di ricerca Idiap a Martigny e in seguito diventa responsabile del gruppo di ricerca sui sistemi cognitivi artificiali dello stesso Istituto Idiap. Tornata in Italia, dal 2013 è professoressa associata del Dipartimento di Ingegneria informatica automatica e gestionale all'Università La Sapienza di Roma.

Risultati scientifici
Il principale interesse di ricerca di Barbara Caputo, definita dai media "la donna che parla con i robot", è lo sviluppo di algoritmi per l'apprendimento, il riconoscimento e la categorizzazione di modelli visivi e multimodali per sistemi autonomi artificiali, come appunto i robot. Alla guida del gruppo di ingegneria robotica Visual Learning and Multimodal Perception (VALEM) dal 2013, Barbara Caputo, con i suoi colleghi, sta sviluppando degli algoritmi per permettere ai robot di apprendere le informazioni direttamente da internet. Sarà così possibile creare dei robot capaci di apprendere ma anche di interagire e reagire agli imprevisti con una vasta possibilità di impieghi, dalla home robotica all'assistenza di anziani, disabili e bambini.

Attività editoriali e pubblicazioni
Barbara Caputo è autrice di diverse pubblicazioni su riviste internazionali, fra cui:

(2016) Kuzborskij I, Orabona F, Caputo B. Scalable Greedy Algorithms for Transfer Learning. Computer Vision and Image Understanding, arXiv:1408.1292.
(2015) Atzori M, Gijsberts A, Kuzborskij I, Caputo B, et al. Characterization of a Benchmark Database for Myoelectric Movement Classification.IEEE Transactions on Neural Systems and Rehabilitation Engineering, 23(1):73-83.
(2014) Castellini C, Artemiadis P, Wininger M, Caputo B, et al. Proceedings of the first workshop on Peripheral Machine Interfaces: Going beyond traditional surface electromyography. Frontiers in Neurorobotics, 8:22.
(2014) Gijsberts A, Bohra R, Sierra Gonzalez D, Caputo B, et al. Stable Myoelectric Control of a Hand Prosthesis using Non-Linear Incremental Learning.Frontiers in Neurorobotics, 25:8.
(2014) Tommasi T, Orabona F, Caputo B. Learning Categories From Few Examples With Multi Model Knowledge Transfer. The IEEE Transactions on Pattern Analysis and Machine Intelligence, 36(5):928-41.
(2013) Gijsberts A, Caputo B. Exploiting accelerometers to improve movement classification for prosthetics.IEEE International Conference on Rehabilitative Robotics, 2013:6650476.
(2012) Atzori MGijsberts AHeynen SHager AGCastellimi CCaputo BMüller H.Experiences in the creation of an electromyography database to help hand amputated persons. Studies in Health Technology and Informatics,180:828-32.

Riconoscimenti e premi
Nel 2014 Barbara Caputo si è aggiudicata il prestigioso Starting Grant dell'European Research Council (ERC) per il progetto "RoboExNovo Robots learning about objects from externalized knowledge sources". Lo Starting Grant è un riconoscimento che premia i nuovi talenti della ricerca mondiale che si impegnano a costruire il loro laboratorio in un paese Europeo.

Tiziana Catarci
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Area STEM: Informatica

Competenze: ingegneria informatica

Parole chiave: big data, computer, informatica, internet, tecnologie digitali


Funzione/Ruolo
Professoressa ordinaria, Direttrice del Centro Interuniversitario sull'Elaborazione Cognitiva in Sistemi Naturali e Artificiali (ECONA) e del Centro interdipartimentale di ricerca Sapienza Design Research dell'Università La Sapienza di Roma, Presidente di KION S.p.A. (gruppo CINECA)

Percorso professionale
Dopo aver conseguito la laurea in Ingegneria Elettronica all'Università La Sapienza di Roma nel 1987, prosegue la sua formazione con un dottorato in Informatica nella stessa università. Dal novembre 2000 è professoressa ordinaria di Sistemi di Elaborazione delle Informazioni presso la Facoltà di Ingegneria Informatica, Informatica e Statistica della Università la Sapienza di Roma. Dal 2009 all'ottobre 2014 è presidente del Centro InfoSapienza. Dal novembre 2010 all'aprile 2014 è prorettrice per le Infrastrutture e le Tecnologie e coordinatrice dell'Organismo di Indirizzo e Raccordo (OIR) della stessa università. Dal 2014 è direttrice del Centro Interuniversitario sull'Elaborazione Cognitiva in Sistemi Naturali e Artificiali (ECONA). Dal maggio 2015 è direttrice del centro interdipartimentale di ricerca "Sapienza Design Research". Dal luglio 2015 è presidente di KION S.p.A., una azienda appartenente al gruppo CINECA.

Risultati scientifici
L'attività di ricerca di Tiziana Catarci si concentra sin dai suoi esordi sull'interazione persona-calcolatore, fornendo uno tra i primi e più significativi contributi a livello internazionale relativamente alle tematiche di interazione utente e usabilità applicate al settore delle basi di dati. Avendo iniziato a lavorare in questa area alla fine degli anni Ottanta, quando i sistemi interattivi erano agli esordi, Tiziana Catarci e il suo gruppo hanno di recente ripreso, sviluppato e reso attuali molti dei risultati di quegli anni, ora che l'usabilità, e più in generale la "user experience" sono tra le caratteristiche essenziali della cosiddetta "smart interaction". Rimanendo nell'ambito applicativo delle basi di dati, Tiziana Catarci, consapevole che con lo sviluppo e la diffusione di Internet sempre un maggior numero di utenti avrebbe iniziato a interagire con una enorme quantità di informazioni spesso disomogenee e destrutturate, ha sviluppato nuove interfacce che permettono di reperire, integrare e manipolare dati multimediali provenienti da fonti diverse in modo che tutto sia accessibile anche a chi, tra gli utenti, non possiede particolari conoscenze tecniche. Nella sua attività di ricerca Tiziana Catarci si è anche interessata a problematiche specifiche delle basi di dati, quali la modellazione e interrogazione di sorgenti eterogenee, su cui ha ottenuto interessanti risultati, e, recentemente, alla qualità dei dati, che costituisce oggi una tematica fortemente innovativa e di cruciale importanza per i moderni sistemi informativi e la società digitale.

Attività editoriali e pubblicazioni
Tiziana Catarci fa parte del Comitato scientifico e svolge attività di revisione per molte importanti riviste scientifiche e conferenze internazionali dei settori di interesse, incluse ACM Transactions on Computer-Human Interaction, ACM Transactions on Information Systems, VLDB Journal, IEEE Transactions on Knowledge and Data Engineering, WWW Journal, Journal of Visual Languages and Computing, ACM Interact, Computing Surveys, VLDB, ACM Sigmod, IEEE Multimedia, ACM CHI.

È autrice di oltre 200 articoli scientifici su riviste internazionali, fra cui:

(2014) Bauleo E, Carnevale S, Catarci T, Kimani S, Leva M, Mecella M. Design, realization and user evaluation of the SmartVortex Visual Query System for accessing data streams in industrial engineering applications. Journal of Visual Languages and Computing 25(5):577-601.
(2010) Catarci T, Dix AJ, Kimani S, Santucci G. User-Centered Data Management. Morgan & Claypool Publishers.
(2010) Bianchini D, Montanelli S, Catarci T, et al. Emergent Semantics and Cooperation in Multi-knowledge Communities: the ESTEEM Approach. World Wide Web Journal, 13(1):3-31.
(2008) Catarci T, et al. Pervasive Software Environments for Supporting Disaster Responses. IEEE Internet Computing, 12(1):26-37.
(2006) Czerwinski M, Gage DW, Gemmell J, Marshall CC, Pérez-Quiñones MA, Skeels MM, Catarci T. Digital memories in an era of ubiquitous computing and abundant storage. Communications of the ACM, 49(1):44-50.
(2003) Mecella M, Scannapieco M, Virgillito A, Baldoni R, Catarci T, Batini C. Managing Data Quality in Cooperative Information Systems. Journal on Data Semantics (LNCS subline, Springer), 1:208-232.
(2000) Catarci T. What Happened When Database Researchers Met Usability. Information Systems, 25(3):177-212.
(1997) Catarci T, Costabile MF, Levialdi S, Batini C. Visual Query Systems for Databases: A Survey. Journal of Visual Languages and Computing, 8(2), 215-260.
(1993) Catarci T, Lenzerini M. Representing and Using Interschema Knowledge in Cooperative Information Systems. Journal of Intelligent and Cooperative Information Systems, 2(4):375-398.
(1990) Angelaccio M, Catarci T, Santucci G. QBD: A Graphical Query Language with Recursion. IEEE Transactions on Software Engineering, 16(10):1150-1163.

Riconoscimenti e premi
Nel 2003 vince l'IBM Eclipse Innovation Award per il progetto SEAWER, SEmantic Annotation of WEb Resources. Nel 2014 è la prima candidata donna alla carica di Rettore nella secolare storia della Università la Sapienza. Nel 2015 riceve l'onorificenza di Commendatore della Repubblica Italiana e, nel 2016, è invitata a far parte della prestigiosa European Academy of Sciences and Arts.

Elena Ferrari
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Area STEM: Informatica

Competenze: informatica

Parole chiave: big data, iot, privacy, sicurezza, sistemi gestione dati, social networks, social web


Funzione/Ruolo
Professoressa ordinaria di Informatica presso l'Università dell'Insubria di Varese

Percorso professionale
Dopo aver conseguito la laurea in Informatica all'Università di Milano nel 1992, prosegue la sua formazione attraverso un dottorato di ricerca in Informatica presso la stessa università nel 1998. Durante l'estate del 1996 svolge un periodo di ricerca come visiting researcher al Dipartimento di Informatica della George Mason University di Fairfax in Virginia, nei due anni successivi è visiting researcher presso la Rutgers University di Newark, in New Jersey. Nel 1998 torna in Italia e ricopre il ruolo di assistente alla docenza di Informatica presso l'Università di Milano. Successivamente diventa professoressa ordinaria di Informatica dell'Università dell'Insubria di Varese.

Risultati scientifici
Le sue attività di ricerca sono legate ai vari aspetti dei sistemi di gestione dei dati, compresa la sicurezza del web, il controllo degli accessi e la privacy. Recentemente è stata impegnata in diversi progetti di ricerca come "ISocial" che sviluppa sistemi evoluti per la protezione della privacy nelle reti sociali. Ha lavorato al progetto della UE Euforbia, che prevedeva una serie di esperimenti sul filtraggio dei documenti in Internet secondo un approccio imparziale. L'obiettivo era produrre un nuovo sistema di esame delle informazioni più potente e flessibile, in grado di adattarsi alle esigenze culturali di ogni utilizzatore. Questo sistema è capace di operare una selezione in base al contenuto semantico delle informazioni, e si adatta alla descrizione degli argomenti presenti in un determinato sito web. Attualmente di occupa di problematiche di sicurezza e privacy in ambito IoT (Internet of Things) e Big Data.

Attività editoriali e pubblicazioni
È autrice di numerose pubblicazioni fra cui:

(in corso di pubblicazione) N. Laleh, B. Carminati, E. Ferrari. Risk Assessment in Social Networks based on User Anomalous Behaviour.IEEE Transactions on Dependable and Secure Computing.
(2015) P. Colombo, E. Ferrari. Privacy aware access control for Big Data: a research roadmap. Big Data Research, 2(4).
(2014) Akcora C, Carminati B, Ferrari E, Kantarcioglu M. Detecting Anomalies in Social Network Data Consumption.Social Network Analysis Mining, 4(1):231.
(2014) Parra-Arnau J, Perego A, Ferrari E, Fornè J & Rebollo-Monedero D. Privacy-Preserving Enhanced Collaborative Tagging.IEEE Transactions on Knowledge and Data Engineering, 26(1):180-193.
(2013) Carminati B, Ferrari E, Viviani M. Security and Trust in Online Social Networks, Synthesis Lectures on Information Security, Privacy and Trust. Morgan & Claypool.
(2011) Cao J, Carminati B, Ferrari E, Tan KL. CASTLE: Continuously Anonymizing Data Streams. IEEE Transactions on Dependable and Secure Computing, 8(3): 337-352.
(2010) Bonchi F, Ferrari E. Privacy-Aware Knowledge Discovery: Novel Applications and New Techniques. Chapman & Hall/CRC Data Mining and Knowledge Discovery Series.

Articoli in atti di congressi internazionali:

(2016) Carminati B, Colombo P, Ferrari E & Sagirlar G. Enhancing User Control on Personal Data Usage in Internet of Things Ecosystems. Proceedings of the 13th IEEE International Conference on Services Computing, San Francisco, USA.
(2016) Colombo P & Ferrari E. Towards Virtual Private NoSQL Datastores. Proceedings of the32nd IEEE International Conference on Data Engineering, Helsinki, Finlandia.
(2014) Bahri L, Carminati B, Ferrari E. Community-based Identity Validation on Online Social Networks. Proceedings of the 34th International Conference on Distributed Computing Systems Madrid, Spagna.

Riconoscimenti e premi
Per le sue ricerche nel campo della privacy e della sicurezza, Elena Ferrari è stata premiata nel 2009 da una delle due più importanti associazioni internazionali di riferimento (IEEE - Institute of Electrical and Electronic Engineers) con il Technical Achievement Award. Nel 2011 ha ottenuto il Google Research Award per le sue ricerche nel campo della privacy nelle reti sociali mentre nel 2014, ha ottenuto l'IBM Faculty Award per le sue ricerche sulla privacy dei big data. E' IEEE fellow e ACM (Association for Computing Machinery) Distinguished Scientist.

Paola Inverardi
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Area STEM: Informatica

Competenze: informatica

Parole chiave: architettura software, informatica, ingegneria software, rettrice


Funzione/Ruolo
Rettrice dell'Università de L'Aquila

Percorso professionale
Nel 1981 consegue la Laurea in Scienze dell'Informazione all'Università di Pisa. Nello stesso anno entra a far parte della Olivetti con il ruolo di ricercatrice che mantiene anche durante il decennio 1984-1994 presso il CRN di Pisa. Nel 1994 consegue la docenza ordinaria di informatica all'Università dell'Aquila, dove successivamente ricopre diversi ruoli di prestigio nellagovernance universitaria: dal 1994 al 2000 è Presidente del corso di Laurea di Informatica e successivamente Direttrice del Dipartimento di Informatica. Nel 2008 diventa Preside della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali della stessa università. Dal luglio 2012 al settembre 2013 dirige il Dipartimento di Ingegneria e Scienze dell'Informazione e Matematica (DISIM). Paola Inverardi nell'anno accademico 2013/2014 viene eletta Rettrice dell'Università dell'Aquila, carica che manterrà fino al 31 ottobre 2019.

Risultati scientifici
I suoi interessi principali riguardano l'ingegneria del software, con particolare attenzione all'area delle architetture software, che includono, oltre all'organizzazione della struttura del sistema stesso, le modalità con cui le diverse parti si integrano e interagiscono a formare un tutt'uno. In tale ambito si è occupata di analisi e verifica di proprietà architetturali sia comportamentali che quantitative per sistemi basati su componenti, distribuiti e mobili. È inoltre attivamente impegnata nella collaborazione con importanti industrie del settore delle tecnologie dell'informazione e delle telecomunicazioni. Svolge regolarmente l'attività di revisora per agenzie internazionali della ricerca e università estere e per la Commissione Europea.

Attività editoriali e pubblicazioni
Autrice di numerose pubblicazioni nazionali ed internazionali fra cui:

(2011) Cortellessa V, Di Marco A, Inverardi P. Model-Based Software Performance Analysis. Springer 2011, isbn 978-3-642-13620-7.
(2009) Pelliccione P, Inverardi P, Muccini H. CHARMY: A Framework for Designing and Verifying Architectural Specifications. IEEE Transactions on Software Engineering, 35(3):325-346.
(2004) Balsamo S, Di Marco A, Inverardi P, Simeoni M, Model-Based Performance Prediction in Software Development: A Survey. IEEE Transactions on Software Engineering, 30(5):295-310.
(2004) Muccini H, Bertolino A, Inverardi P, Using Software Architecture for Code Testing. IEEE Transactions on Software Engineering, 30(3):160-171.
(2003) Inverardi P, Tivoli M, Deadlock-free software architectures for COM/DCOM Applications. Journal of Systems and Software, 65(3):173-183.
(2001) F Aquilani, S Balsamo, P Inverardi: Performance analysis at the software architectural design level. Performance Evaluation, 45(2):147-178.
(2000) Inverardi P, Wolf AL, Yankelevich D, Static checking of system behaviors using derived component assumptions. ACM Transactions on Software Engineering and Methodology, 9 (3), 239-272.
(1995) Inverardi P, Nesi M, Deciding observational congruence of finite-state CCS expressions by rewriting Theoretical Computer. Science, 139(1):315-354.
(1995) Inverardi P, Wolf AL, Formal specification and analysis of software architectures using the chemical abstract machine model. IEEE transactions on Software Engineering, 21(4):373-386.
(1993) Inverardi P, Mazzanti F, Experimenting with Dynamic Linking with Ada. Software: Practice and Experience, 23(1):1-14.

Riconoscimenti e premi
A maggio 2011 ha ricevuto un dottorato onorario dalla Mälardalen University in Svezia; nel 2013, il IEEE TCSE Distinguished Service Award "for outstanding and sustained contributions to software engineering community". Inoltre Paola Inverardi è componente di ACM Europe Council e di Academia Europaea.

Cecilia Laschi
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Area STEM: Informatica

Competenze: biorobotica

Parole chiave: bioingegneria del neuro sviluppo, i-droid, personal robot, progetto octopus, robot, robot morbidi, robot umanoidi


Funzione/Ruolo
Professoressa dell'Istituto di BioRobotica della Scuola superiore di studi universitari e di perfezionamento Sant'Anna di Pisa, Delegata del Rettore alla ricerca e ai rapporti con il territorio

Percorso professionale
Dopo aver conseguito la laurea in Informatica presso l'Università di Pisa nel 1993, prosegue la sua formazione attraverso un dottorato di ricerca in Robotica all'Università di Genova nel 1998. Dall'anno successivo è assegnista di ricerca alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. Dal 2000 al 2006 è ricercatrice in Biorobotica alla Scuola Superiore Sant'Anna, e durante questo periodo (dal 2001 al 2002) è anche visiting researcher al Humanoid Robotics Institute of Waseda University di Tokyo, Giappone. Dal 2006 è professoressa associata di Biorobotica e dal 2014 è professoressa ordinaria alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa.

Risultati scientifici
L'interesse di ricerca di Cecilia Laschi è la BioRobotica. Partendo da un'esperienza in robotica di base, ha investigato soluzioni bio-ispirate per la robotica personale e di servizio. Recentemente ha lavorato a un progetto molto ambizioso che è cresciuto in un acquario del Centro di Ricerca per le Tecnologie del Mare e la Robotica Marina sulla costa di Livorno. A fare da modello vivente un vero e proprio polpo. Copiando il movimento del cefalopode, nel progetto europeo OCTOPUS, Cecilia Laschi e il suo team hanno posto le basi dello sviluppo della biomimetica del futuro: ossia la progettazione e la realizzazione di robot bioispirati, costruiti con materiali morbidi. Il primo prototipo di braccio robotico è stato costruito imitando la struttura muscolare del braccio del polpo con materiali siliconici, realizzando attuatori innovativi che permettono di ottenere una contrazione della struttura muscolare e realizzato con una copertura di contenimento del braccio, ispirata al tessuto connettivo del polpo, nonché una pelle artificiale dotata di ventose. Il braccio robotico funziona in acqua perché, come il polpo, sfrutta le caratteristiche meccaniche della interazione con l'acqua imitando la flessione e l'allungamento del braccio. Le tecnologie sviluppate imitando il polpo trovano ora ulteriore sviluppo in molti progetti che riguardano applicazioni che vanno dalle esplorazioni marine al settore biomedicale, in chirrgia e nell'assistenza agli anziani. Questa ricerca ha portato allo sviluppo della nuova area di ricerca della Robotica Soft, a livello internazionale. Al nome di Cecilia Laschi è legato anche un altro importante progetto: nel 2007 ha infatti contribuito fattivamente alla nascita, a Tokyo, del laboratorio congiunto di robotica "Robot-An" tra la Scuola Superiore Sant'Anna e la Waseda University dove ricercatori italiani e giapponesi svolgono insieme ricerca di frontiera. Grazie alle competenze della nostra nostra scienziata in robotica umanoide ha visto la luce I-Droid, prodotto da un'azienda spin-off da lei fondata, il primo personal robot venduto in dispense in otto paesi, capace di parlare, riconoscere ordini elementari, vedere, muovere la testa ad un rumore, simulare sentimenti ma soprattutto apprendere, memorizzando degli schemi di comportamento.
Laschi è anche tra gli inventori di un altro gioiello della robotica pisana: i DustBot, i robot-netturbini. Ossia DustClean, che pulisce le strade con spazzole e spray disinfettanti e DustCart, un "omino di neve" color verde, su due ruote che (previa telefonata o sms) si presenta davanti la porta di casa, spalanca il cassetto-pancia, riceve il sacchetto di rifiuti e lo porta fuori dal centro storico. I due Wall-e italiani - ai quali Laschi ha lavorato dal 2006 tramite la RoboTech - sono entrati già in servizio in via sperimentale in un paesino della Toscana.

Attività editoriali e pubblicazioni
Cecilia Laschi è autrice di numerose pubblicazioni su riviste scientifiche nazionali ed internazionali fra cui:

(2016) Laschi C, Mazzolai B. Lessons from nature: the symbiosis of morphological computation and soft robotics. IEEE Robotics & Automation Magazine 23.
(2016) Calisti M, Falotico E, Laschi C. Hopping on Uneven Terrains With an Underwater One-Legged Robot. IEEE Robotics and Automation Letters,1.1:461-468.
(2016) Cianchetti M, Laschi C. Pleasant to the Touch: By Emulating Nature, Scientists Hope to Find Innovative New Uses for Soft Robotics in Health-Care Technology. IEEE Pulse, 7(3):34-37.
(2016) Cauli N, Falotico E, Bernardino A, Santos-Victor J, Laschi C. Correcting for Changes: Expected Perception-Based Control for Reaching a Moving Target. IEEE Robotics and Automation Magazine, 23(1):63-70.
(2015) Cianchetti M, Calisti M, Margheri L, Kuba M, Laschi C. Bioinspired locomotion and grasping in water: the soft eight-arm OCTOPUS robot. Bioinspiration & Biomimetics, 10, 035003.
(2015) Renda F, Giorgio-Serchi F, Boyer F, Laschi C, Modelling cephalopod-inspired pulsed-jet locomotion for underwater soft robots. Bioinspiration and Biomimetics, 10(5).
(2015) Calisti M, Corucci F, Arienti A, Laschi C. Dynamics of underwater legged locomotion: Modeling and experiments on an octopus-inspired robot. Bioinspiration and Biomimetics, 10(4).
(2014) Renda F, Giorelli M, Calisti M, Cianchetti M, Laschi C. Dynamic Model of a Multibending Soft Robot Arm Driven by Cables. IEEE Transactions on Robotics, 30, 1109-1122.
(2014) Laschi C, Cianchetti M. Soft Robotics: New Perspectives for Robot Bodyware and Control. Frontiers in Bioengineering and Biotechnology, 2.
(2013) Kim S, Laschi C, Trimmer B. Soft robotics: a bioinspired evolution in robotics. Trends in Biotechnology, 31, 287-294.

Riconoscimenti e premi
Co-fondatrice nel 2004 della società spin-off accademico della Scuola Superiore Sant'Anna "RoboTech srl", nel campo della robotica edutainment. Cecilia Laschi è co-autrice di sedici brevetti in Italia, Europa e Giappone.

Chiara Petrioli
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Area STEM: Informatica

Competenze: informatica, protocolli di rete

Parole chiave: bluetooth, computer, dati, internet, mobile computing, networking, radio mobili, reti, reti di sensori, reti wireless, telecomunicazione mobile


Funzione/Ruolo
Professoressa ordinaria coordinatrice del Dottorato di ricerca in Informatica presso la Facoltà di Ingegneria dell'Informazione, Informatica e Statistica dell'Università degli Studi di Roma La Sapienza

Percorso professionale
Dopo la laurea in Scienze dell'Informazione all'Università degli Studi di Roma La Sapienza nel 1993, prosegue la sua formazione con un dottorato di ricerca in Ingegneria Informatica conseguito presso la stessa università nel 1998. Durante il dottorato è vincitrice di una prestigiosa borsa di studio Fulbright grazie alla quale nel 1996 è Visiting Research Associate presso l'Advanced Communications Technologies laboratory della Boston University, l'anno successivo presso la Erik Jonsson School of Engineering and Computer Science della University of Texas, a Dallas. Sempre nel 1998, collabora con il Dipartimento di Elettronica e Informazione del Politecnico di Milano. Dall'anno successivo è assegnista di ricerca al Politecnico di Milano. Dall'anno successivo è assegnista di ricerca al Politecnico di Milano e svolge anche attività didattiche. Da 2001 è ricercatrice di ruolo di Informatica alla Università degli Studi di Roma La Sapienza, dove nel 2006 diventa professoressa associata. Oggi alla Sapienza ricopre il ruolo di professoressa ordinaria di Informatica presso la Facoltà di Ingegneria dell'Informazione, Informatica e Statistica.

Risultati scientifici
L'attività di ricerca di Chiara Petrioli riguarda lo sviluppo di soluzioni per sistemi wireless di prossima generazione, reti di sensori e "Internet delle cose". In particolare Chiara Petrioli ha coordinato il progetto europeo GENESI che ha sviluppato innovativi sistemi di monitoraggio strutturale statico e dinamico degli edifici, ponti e tunnel, sperimentati nella fase di costruzione della metro B1 di Roma e della costruzione del Pont de la Poya in Svizzera. Le tecnologie sviluppate in GENESI consentono di fornire dati in real-time per lunghi periodi di tempo grazie ad un nuovo paradigma di comunicazione, basato su wake up radio, che consente di far consumare energia ai dispositivi solo quando devono effettuare operazioni o comunicare, e grazie alla capacità di alimentare i dispositivi mediante energy harvesting, ovvero di raccogliere energia dall'ambiente mediante micro-turbine eoliche e celle solari. In una collaborazione con il Ministero Per i Beni e le Attività Culturali il gruppo di Chiara Petrioli ha quindi sviluppato sistemi di monitoraggio micro-climatico, shock e vibrazioni i cui dati stanno contribuendo a definire "buone pratiche e linee guida" per aumentare la sicurezza delle opere d'arte in fase di trasporto. Tali sistemi sono stati usati all'interno del progetto Safe-Art per monitorare oltre quaranta trasporti di importanti opere d'arte (quali la Pietà Rondinini, il Narciso di Caravaggio, il Marcello del Louvre, la Livia Orante dei Vaticani, il Cratere di Eufronio del Museo di Villa Giulia). Chiara Petrioli ha anche proposto soluzioni per estendere l'Internet delle cose agli ambienti marini. Grazie alle tecnologie sviluppate dal suo gruppo e da venti partner internazionali nel progetto SUNRISE sono stati sviluppati nodi sensori sottomarini e veicoli autonomi sottomarini interconnessi in una rete e in grado di cooperare e svolgere compiti complessi. Queste tecnologie stanno ponendo le basi per creare un sistema di monitoraggio intelligente per l'ambiente marino, rendendo possibile lo sfruttamento sostenibile delle sue risorse e consentendo di basare su dati quantitativi le politiche per la salvaguardia di tale ambiente. Il sistema SUNRISE ha applicazione in vari contesti applicativi: dal monitoraggio ambientale, alla conservazione e valorizzazione dei siti archeologici sommersi, alla protezione delle infrastrutture critiche e dei confini marittimi, al monitoraggio di allevamenti di acquacoltura. Nel dicembre del 2016 è stato incluso in NT100, ovvero la lista di Nominet Trust sulle migliori 100 "global social tech changing our lives".

Attività editoriali e pubblicazioni
Chiara Petrioli è o è stata componente dell'editorial board di IEEE Transactions on Mobile Computing, dell'editorial board dell'ACM/Kluwer Wireless Networks (ACM WINET) journal, dell'Elsevier Ad Hoc Networks Journal e dell'Elsevier Computer Communications journal. E' membro dello steering committee di ACM SenSys e IEEE SECON ed ha svolto ruoli chiave nell'organizzazione di conferenze di riferimento nel settore (quali TPC Co-Chair di IEEE INFOCOM 2016, General Chair di ACM SenSys 2013, TPC Co-Chair di IEEE SECON 2009, TPC Co-Chair di ACM MobiCom 2006).
È inoltre autrice di numerose pubblicazioni nazionali ed internazionali, tra cui:

(2016) Ateniese G, Bianchi G, Capossele A, Petrioli C, Spenza D. Low-cost Standard Signatures for Energy-Harvesting Wireless Sensor Networks. ACM Transactions on Embedded Computing Systems.
(2015) Petrioli C, Petroccia R, Potter JR, Spaccini D. The SUNSET framework for simulation, emulation and at-sea testing of underwater wireless sensor networks. Ad Hoc Networks, 34:224-238.
(2015) Basagni S, Petrioli C, Petroccia R, Spaccini D. CARP: A Channel-aware Routing Protocol for Underwater Acoustic Wireless Networks. Ad Hoc Networks, 34:92-104.
(2015) Spenza D, Magno M, Basagni S, Benini L, Paoli M, Petrioli C. Beyond Duty Cycling: Wake-up Radio with Selective Awakenings for Long-lived Wireless Sensing Systems. IEEE INFOCOM, Hong Kong, 522-530.
(2014) Petrioli P, Spenza D, Tommasino P, Trifiletti A. A Novel Wake-Up Receiver with Addressing Capability for Wireless Sensor Nodes. Distributed Computing in Sensor Systems Conference 2014:18-25.
(2014) La Porta T, Petrioli C, Phillips C, Spenza D. Sensor-mission assignment in rechargeable wireless sensor networks. ACM Transactions on Sensor Networks (TOSN), 10(4).
(2014) Basagni S, Boloni L, Gjanci P, Petrioli C, et al. Maximizing the Value of Sensed Information in Underwater Wireless Sensor Networks via an Autonomous Underwater Vehicle. Proceedings of IEEE INFOCOM. Toronto, Canada.
(2014) Petrioli C, Nati M, Casari P, Zorzi M, Basagni S. ALBA-R: Load-Balancing Geographic Routing Around Connectivity Holes in Wireless Sensor Networks. IEEE Transactions on Parallel and Distributed Systems, 25(3):529-539.
(2011) La Porta TF, Maselli G, Petrioli G. Anticollision Protocols for Single-Reader RFID Systems: Temporal Analysis and Optimization. IEEE Transaction on Mobile Computing, 10(2):267-279.
(2003) Petrioli C, Basagni S Chlamtac I, Configuring BlueStars: Multihop scatternet formation for Bluetooth networks. IEEE Transactions on Computers, Special Issue on Wireless Internet, 52:779-790.

Riconoscimenti e premi
Chiara Petrioli nel 1996 vince un Fulbright grant. I lavori del suo gruppo di ricerca hanno vinto il premio "Best poster" a IEEE INFOCOM 2013, il premio "Migliore demo" a ACM WINTECH 2013 e il premio "Migliore demo" a ACM WUWNET 2014. I progetti di ricerca coordinati da Chiara Petrioli GENESI e SUNRISE sono stati messi in evidenza come casi di successo sul sito Digital Agenda of Europe e sul sito del Vice-Presidente della Commissione Europea. Il progetto SUNRISE è stato scelto come testimonial della campagna della rappresentanza italiana della commissione europea EuFactor#.

Paola Velardi
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Area STEM: Informatica

Competenze: informatica, ingegneria elettronica

Parole chiave: apprendimento automatico, donne e scienza, intelligenza artificiale, linguaggio naturale, reti sociali, semantica del web, social, web


Funzione/Ruolo
Presidente del Corso di Laurea e Professoressa ordinaria di Informatica dell'Università La Sapienza di Roma

Percorso professionale
Dopo aver conseguito la laurea in Ingegneria Elettronica all'Università La Sapienza di Roma nel 1978, lavora come ricercatrice presso la Fondazione Ugo Bordoni fino al 1982. Nel 1983 è visiting scholar all'Università di Stanford e, dal 1984 al 1986, è ricercatrice presso il centro scientifico IBM di Roma. Dal 1986 al 1996 è professoressa associata presso la facoltà di Ingegneria dell'Università di Ancona. Dal 1996 è professoressa presso il Dipartimento di Informatica della facoltà di S.MM.FF.NN dell'Università di Roma "La Sapienza". Nel 2001 vince un concorso di prima fascia e diventa professoressa ordinaria, presso lo stesso ateneo, dove dal 2011 al 2013 è Presidente del Corso di Laurea in Informatica, incarico che ha di nuovo assunto dal novembre 2016. Dal 2013 è responsabile del corso di laurea in Informatica, modalità teledidattica. Insegna presso la laurea magistrale in Informatica (in lingua inglese) i corsi di Machine Learning e Web and Social Information Extraction, e dal 2017, anche il corso di Business Intelligence della laurea magistrale in lingua inglese in Management. E' impegnata in questioni di genere, e da sei anni coordina il progetto di orientamento NERD? per aumentare il numero di ragazze iscritte nei corsi di informatica.

Risultati scientifici
Nei primi anni di attività scientifica, Paola Velardi si occupa di Architettura dei Calcolatori e di affidabilità per poi rivolgere i suoi studi all'Intelligenza Artificiale. In seguito, i suoi principali interessi di ricerca riguardano l'elaborazione del linguaggio naturale, l'apprendimento automatico, la modellazione semantica e il semantic web, ovvero la trasformazione del web in un ambiente dove i documenti pubblicati sono associati a informazioni e dati che ne specificano il contesto semantico in un formato adatto all'interrogazione e all'interpretazione (per esempio, tramite motori di ricerca) e, più in generale, all'elaborazione automatica di testi. Più recentemente, si occupa di analisi di reti sociali, applicando i suoi studi alla profilazione di utenti, al rilevamento di "trending topics" (argomenti di discussione che diventano popolari fra gli utenti di reti sociali), allo studio della leadership femminile nelle reti sociali aziendali, alla sorveglianza epidemiologica e e-health.

Attività editoriali e pubblicazioni
È autrice di più di 150 pubblicazioni nazionali ed internazionali, fra cui:

(2016) Stilo G, Velardi P. Hashtag Sense Clustering based on Temporal Similarity. Computational Linguistics, 43-1.
(2016) Stilo G, Velardi P. Efficient Temporal Mining of Micro-blog Texts and its application to Event Discovery. Data Mining and Knowledge Discovery, 30(2):372-402.
(2015) Faralli S, Stilo G, Velardi P. Recommendation of micro-blog users based on hierarchical interest profiles. Social Network Analysis and Mining, 5, 25.
(2015) Gesualdo F, Stilo G, D'Ambrosio A, Carloni E, Pandolfi E, Velardi P, et al. Can Twitter be a source of information on allergy? Correlation of pollen counts with tweets reporting symptoms of allergic rhinoconjunctivitis and names of antihistamine drugs. PloS One, 10(7):e0133706
(2015) Faralli S, Stilo G, Velardi P. Large Scale Homophily Analysis in Twitter using a Twixonomy. Proceedings of International Joint Conference on Artificial Intelligence (IJCAI 2015) Buenos Aires.
(2015) Faralli S, Stilo G, Velardi P. What Women Like: A Gendered Analysis of Twitter Users' Interests based on a Twixonomy. Ninth International AAAI Conference on Web and Social Media Workshop: Wikipedia, a Social Pedia: Research Challenges and Opportunities, Oxford.
(2015) Di Tommaso G, Stilo G, Velardi P. Women leadership in enterprise social networks: A SNA toolkit to foster the emergence of informal leaders in organizations. International Conference on Information Society (i-Society 2015), IEEE, London.
(2014) P. Velardi P, G. Stilo G, E. Tozzi E, Gesualdo F. Twitter mining for fine-grained syndromic surveillance. Artificial Intelligence in Medicine, 61(3):153-63.
(2013) Velardi P, S. Faralli S, Navigli R. OntoLearn Reloaded: A Graph-based Algorithm for Taxonomy Induction.Computational Linguistics, 39(3), MIT Press.
(2013) Gesualdo F, Stilo G, Agricola E, Gonfiantini MV, Pandolfi E, Velardi P, Tozzi AE. Influenza-like illness surveillance on Twitter through automated learning of naïve language. PLoS One, 8(12):e82489.

Riconoscimenti e premi
Ha partecipato come partner, partner associato o coordinatore a vari progetti nazionali e europei. Tra gli altri, i progetti nazionali (MIUR legge 297) CHAT, su temi di multimodalità, e LC3, un laboratorio pubblico-privato di ricerca sul tema della comunicazione di conoscenze culturali; i progetti regionali SimiTur 2.0 (POR FESR 2007/2013 - CO-RESEARCH) sul tema del turismo; PARTECIPATE (Progetti di Ricerca presentati da Enti di Ricerca LR 13/2008) su temi di e-collaboration e interfacce partecipative in ambito turistico/culturale; HomeCare4All (POR FERS Lazio 2007/2013) su temi di salute pubblica e interazione multilingua con gli utenti; e infine Fiordaliso (POR FERS Lazio 2007/2013) sul tema dell'analisi della leadership femminile nelle reti sociali aziendali. Ha fatto parte del comitato di governo della Network of Excellence europea INTEROP (2003-2007), su temi di enterprise interoperabilità e del comitato scientifico del "EU Virtual Laboratory for Enterprise Interoperability", un ente europeo di ricerca legalmente costituitosi in Belgio nel 2007. È revisore della comunità europea, revisore e PC member delle più importanti conferenze e riviste nelle tematiche di interesse (ACL, EACL, EMNLP, ESWC, IJCAI, ICWSM, TKDD, TKDE, CL, AIIM, BIBM, WWW, ecc). È Associate Editor di Knowledge and Information Systems.