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Risultati: 8


Elisabetta Comini
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Area STEM: Scienze dei materiali e nanotecnologie

Competenze: fisica sperimentale

Parole chiave: elettronica, innovazione, materiali, nanomateriali, nanostrutture, nanotecnologie, ossidi metallici, ottica, sensori


Funzione/Ruolo
Responsabile della linea di ricerca "Metal oxide nanocrystalline quasi-1D structures" presso SENSOR laboratory (Università di Brescia e Istituto Nazionale di Ottica)

Percorso professionale
Dopo aver conseguito la laurea in Fisica Sperimentale nel 1996 all'Università di Pisa, prosegue la sua formazione attraverso un dottorato di ricerca in Materiali per l'Ingegneria, presso l'università di Brescia, che consegue nel 2000. Dal 1999 al 2001 è tecnologa impiegata all'INFM (Istituto Nazionale di Fisica della Materia). Dal 2001 è ricercatrice in Fisica della Materia presso l'Università degli Studi di Brescia dove diventa in seguito professoressa ordinaria di Fisica Sperimentale della Materia.

Risultati scientifici
Elisabetta Comini è specializzata nello studio della crescita di ossidi metallici, in particolare nanofili, e nella misurazione delle loro proprietà elettroniche, funzionali e strutturali. È responsabile della linea di ricerca sulle "Metal oxide nanocrystalline quasi-1D structures" presso il laboratorio SENSOR (Università di Brescia e Istituto Nazionale di Ottica). Lo scopo del laboratorio SENSOR è quello di progettare e sviluppare nuovi materiali e processi produttivi per realizzare dispositivi e sistemi per applicazioni funzionali. Il laboratorio si dedica alla ricerca nell'ambito della Information and Communication Technology (ICT), nanomedicina, alimentazione e sicurezza. Uno dei settori di ricerca più avanzati del laboratorio è proprio quello diretto da Elisabetta Comini che si occupa delle nanostrutture di ossido quasi mono dimensionali: le  nanostrutture cristalline 1-D stanno oggi emergendo come basi per una elettronica di nuova generazione e dispositivi optoelettronici in scala nanometrica con prestazioni superiori. 

Attività editoriali e pubblicazioni
È autrice di più di 190 pubblicazioni su riviste scientifiche nazionali ed internazionali, fra cui:

(2016) Kaur N, Comini E, Zappa D, Poli N, Sberveglieri G. Nickel oxide nanowires: vapor liquid solid synthesis and integration into a gas sensing device. Nanotechnology, 27(20).
(2015) Comini E, Galstyan V, Faglia G, Bontempi E, Sberveglieri G. Highly conductive titanium oxide nanotubes chemical sensors. Microporous and Mesoporus Materials, 208:165-170.
(2014) Concina I, Comini E, Kaciulis S, Sberveglieri G. Quantum dots as mediators in gas sensing: A case study of CdS sensitized WO3 sensing composites. Applied Surface Science, 290:295-300.
(2013) Comini E. Integration of Metal Oxide Nanowires in Flexible Gas Sensing Devices. Sensors-Basel, 13(8):10659-10673.
(2009) Vomiero A, Concina I, Natile MM, Comini E, Faglia G, Ferroni M, Kholmanov I, Sberveglieri G. ZnO/TiO2 nanonetwork as efficient photoanode in excitonic solar cells. Applied Physics Letters, 95(19).
(2009) Comini E, Baratto C, Faglia G, Ferroni M, Vomiero A, Sberveglieri G. Quasi-one dimensional metal oxide semiconductors: Preparation, characterization and application as chemical sensors. Progress in Materials Sciences, 54(1):1-67.
(2007) Vomiero A, Ferroni M, Comini E, Faglia G, Sberveglieri G. Preparation of radial and longitudinal nanosized heterostructures of In2O3 and SnO2. Nano Letters, 7(12):3553-3558.
(2006) Ponzoni A, Comini E, Sberveglieri G, Zhou J, Deng SZ, Xu NS, Ding Y, Wang ZL. Ultrasensitive and highly selective gas sensors using three-dimensional tungsten oxide nanowire networks. Applied Physics Letters, 88(20).
(2004) Comini E, Guidi V, Malagu C, Martinelli G, Pan Z, Sberveglieri G, Wang ZL, Electrical properties of tin dioxide two-dimensional nanostructures. Journal of Physical Chemestry B, 108 (6):1882-1887.
(2002) Comini E, Faglia G, Sberveglieri G, Pan ZW, Wang ZL. Stable and highly sensitive gas sensors based on semiconducting oxide nanobelts. Applied Physics Letters, 81(10):1869-1871.

Riconoscimenti e premi
Nel Settembre 2005 vince il premio per la migliore presentazione alla conferenza EUROSENSORS XIX, a Barcellona. L'anno successivo, si aggiudica lo stesso premio alla conferenza EUROSENSORS XX a Goteborg. Nel 2010 vince il primo posto in Science as Art nell'ambito dell'MRS Spring Meeting a San Francisco. Due anni dopo si aggiudica l'Eurosensors fellow 2012, conferenza di riferimento per la comunità dei sensori.

Maria Lucia Curri
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Area STEM: Scienze dei materiali e nanotecnologie

Competenze: chimica fisica dei materiali

Parole chiave: ambiente, nanocristalli inorganici, nanomateriali fotocatalitici, nanomateriali per la biomedicina, nanotecnologie


Funzione/Ruolo
Prima Ricercatrice presso l'Istituto per i Processi Chimico Fisici (IPCF) del CNR di Bari

Percorso professionale
Dopo la laurea in Chimica presso l'Università di Bari nel 1993, prosegue la sua formazione con un dottorato di ricerca in Chimica nel 1996 e, fra il 1995 e il 1996, è Research Assistant del dipartimento di Chimica della University College London. Dal 1996 al 1998, tornata in Italia, svolge un post dottorato presso il Centro Studi Chimico Fisici sull'Interazione Luce-Materia del CNR, a Bari. Dal 1999 è ricercatrice del Centro Studi Chimico Fisici sull'Interazione Luce-Materia, l'anno successivo diventa ricercatrice a tempo indeterminato e dal 2010 è Prima Ricercatrice dell'Istituto per i Processi Chimico Fisici (IPCF) del CNR di Bari.

Risultati scientifici
Maria Lucia Curri è attualmente responsabile per le attività di chimica dei materiali, volte a progettare, fabbricare ed elaborare solidi inorganici su scala nanometrica, all'interno dell'Istituto per processi Chimico Fisici di Bari. Istituto che svolge un'attività di ricerca interdisciplinare orientata alla valorizzazione, al trasferimento tecnologico e alla formazione su campi di ricerca quali materia soffice, materiali e sistemi complessi, compositi nanostrutturati, sistemi biomimetici, metodologie innovative e applicazioni multidisciplinari. Le attività principali di Maria Lucia Curri, condotte nell'ambito di progetti di ricerca nazionali e internazionali, riguardano la sintesi di nanoparticelle (ovvero particelle formate da aggregati atomici o molecolari con un diametro compreso fra 2 e 200 nanometri) con il controllo sulla forma, dimensione e fase cristallina, per regolare con precisione le loro proprietà chimico-fisiche e la loro funzionalizzazione. In questo senso importante è lo studio delle proprietà delle nanoparticelle colloidali fabbricate per valutare il loro potenziale utilizzo dei materiali nanostrutturati in campo biomedico, quali sistemi teragnostici per la diagnosi e la cura di patologie, nella conversione dell'energia e nel settore delle tecnologie ambientali, per l'abbattimento di inquinanti e la realizzazione di sensori. Di rilievo sono i risultati ottenuti nell'ambito delle applicazioni ambientali di semiconduttori nanostrutturati dal Progetto Europeo LIMPID sui "Materiali nanocompositi per la degradazione fotocatalitica di inquinanti", di cui è stata coordinatrice.

Attività editoriali e pubblicazioni
È autrice di più di 180 articoli su riviste scientifiche nazionali ed internazionali, tra cui:

(2016) Valente G, Depalo N, de Paola I, Iacobazzi RM, Denora N, Laquintana V, Comparelli R, Altamura E, Latronico T, Altomare M, Fanizza E, Striccoli M, Agostiano A, Saviano M, Del Gatto A, Zaccaro L, Curri ML. Integrin Targeting with Peptide Bioconjugated to Semiconductor-Magnetic Nanocrystalline Heterostructures. Nano Research, 9:644-662.
(2015) Ingrosso C, Esposito Corcione C, Striani R, Comparelli R, Striccoli M, Agostiano A, Curri ML, Frigione M. UV-curable Nanocomposite based on Methacrylic-Siloxane Resin and Surface modified-TiO2Nanocrystals. ACS Applied Materials and Interfaces, 7:15494-15505.
(2014) Corricelli M, Depalo N, Di Carlo E, Fanizza E, Laquintana V, Denora N, Agostiano A, Striccoli M, Curri ML. Biotin-decorated silica coated PbS nanocrystals emitting in the second biological near infrared window for bioimaging. Nanoscale,6: 7924-7933.
(2013) Fanizza E, Depalo N, Clary L, Agostiano A, Striccoli M, Curri ML. A combined size sorting strategy for monodisperse plasmonic nanostructures. Nanoscale, 5(8):3272-82.
(2013) Placido T, Aragay G, Pons J, Comparelli R, Curri ML, Merkoçi A. Ion-Directed Assembly of Gold Nanorods: a Strategy for Mercury Detection. ACS Applied Materials and Interfaces, 5 (3):1084-1092.
(2010) Ingrosso C, Sardella E, Keller D, Dohn S, Striccoli M, Agostiano A, Boisen A, Curri ML. Surface functionalization of epoxy resist based microcantilevers with iron oxide nanocrystals. Advanced Material, 22:3288-3292.
(2009) Placido T, Comparelli R, Giannici F, Cozzoli PD, Capitani G, Striccoli M, Agostiano A, Curri ML.Photochemical Synthesis of Water-Soluble Gold Nanorods: the Role of Silver in Assisting Anisotropic Growth. Chemistry of Materials, 18:4192-4202.
(2009) Kim JY, Ingrosso C, Fakhfouri V, Striccoli M, Agostiano A,Curri ML, Brugger J. Multi-color inkjet printing of highly luminescent nanocrystal based nanocomposites. Small, 5:1051-1057.
(2007) Ingrosso C, Fakhfouri V, Striccoli M, Agostiano A, Voigt A, Gruetzner G, Curri ML, Brugger J. Luminescent nanocrystal modified epoxy photoresist for the fabrication of 3-D high aspect-ratio microstructures. Advanced Functional Materials, 17:2009-2017.
(2005) Comparelli R, Curri ML, Fanizza E, Cozzoli PD, Mascolo G, Agostiano A. UV-induced Photocatalytic Degradation of Azo Dyes by Organic-Capped ZnO Nanocrystals Immobilized onto Substrate. Applied Catalysis B: Environmental, 60:1-11.

Riconoscimenti e premi
Nel 2000 e nel 2006 riceve il premio Lucio Senatore dalla Società Italiana di Chimica Fisica. Nel 2002 conquista il premio per il best poster dall'European Materials Research Society (E-MRS), che vince anche l'anno successivo. Nel 2004 si aggiudica il best poster alla Seconda Conferenza Nazionale di Nanoscienze e Nanotecnologie: Approccio Molecolare e, nello stesso anno, vince il premio per il best poster dall'European Materials Research Society (E-MRS).

Isabella Nova
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Area STEM: Ingegneria

Competenze: catalisi, ingegneria chimica

Parole chiave: ambiente, brevetto riduzione emissioni, catalisi, combustibili, emissioni, energia, energie rinnovabili, fonti energetiche, gas di scarico veicoli, inquinamento atmosferico, nanotecnologie, tecnologia


Funzione/Ruolo
Professoressa di Chimica Industriale e Tecnologia presso il Politecnico di Milano

Percorso professionale
Si laurea in Ingegneria Chimica al Politecnico di Milano, proseguendo poi la sua formazione con un dottorato di ricerca in Chimica Industriale nel 1999 presso l'Università degli Studi di Milano, e con un post dottorato al Politecnico di Milano. Nel 2002 è Ricercatrice di ruolo, sempre presso il Politecnico nel Dipartimento di Ingegneria Chimica. Nel 2007 diventa professoressa associata dello stesso dipartimento e dal 2008 afferente al Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano.

Risultati scientifici
Tra i principali interessi scientifici di Isabella Nova ci sono i processi catalitici ambientali e le fonti energetiche. Nello specifico, studia le tecnologie catalitiche per il controllo delle emissioni inquinanti da gas di scarico a combustione povera, i processi foto-elettrochimici per la scissione dell'acqua in idrogeno e ossigeno e la conversione dell'anidride carbonica in combustibili e prodotti chimici. Sulla base dei suoi studi, Isabella Nova e i suoi colleghi producono nel 2008 un brevetto innovativo per "apparecchiature e procedimenti per ridurre il contenuto di ossidi di azoto nei gas di scarico dei sistemi di combustione". L'invenzione riguarda un apparato per la riduzione degli ossidi di azoto contenuti nei gas di scarico di un impianto di combustione comprendente un catalizzatore SCR (riduzione catalitica selettiva) mediante l'utilizzo di un agente riducente a base di ammoniaca e un agente ossidante azotato. L'apparecchiatura consente di ridurre efficacemente gli ossidi di azoto nei gas di scarico a temperature comprese fra i 150 ° C e i 550 ° C. L'invenzione ha applicazioni che riguardano l'utilizzo sia nella combustione industriale, sia nella combustione interna degli autoveicoli.

Attività editoriali e pubblicazioni
È autrice di più di cento articoli scientifici nazionali ed internazionali, tra cui:

(2015) Ruggeri MP, Nova I, Tronconi E, Pihl JA, Toops TJ, Partridge WP. DRIFT in situ measurements for the mechanistic study of NO oxidation over a commercial Cu-CHA catalyst. Applied Catalysis B: Environmental, 3T3T3T166-1673T3T3T: 181-192.
(2014) Ruggeri MP, Selleri T, Colombo M, Nova I, Tronconi E. Identification of nitrites/HONO as primary products of NO oxidation over Fe-ZSM-5 and their role in the Standard SCR mechanism: A chemical trapping study. Journal of Catalysis, 311:266-270.
(2012) Palmas S, Da Pozzo A, Mascia M, Vacca A, Matarrese R, Nova I. Photo-electrochemical behavior at different wavelengths of electrochemically obtained TiO2 nanotubes. Journal of Applied Electrochemisrty, 42:745-751.
(2009) Forzatti P, Nova I, Tronconi E. The Enhanced NH3-SCR Reaction for NOx Abatement. Angewandte Chemie International Edition,48: 8366-8368.
(2008) Forzatti P, Nova I, Tronconi E. Apparatus and process for reducing the content of Nitrogen Oxides in exhaust gas of combustion systems, Patents EP2144691B1 and WO2008126118 (A1).
(2008) Grossale A, Nova I, Tronconi E, Chatterjee D, Weibel M. The chemistry of NH3-NO/NO2 "Fast" SCR reaction over Fe-ZSM5 investigated by transient reaction analysis. Journal of Catalysis, 256:312-322.
(2006) Nova I, Lietti L, Castoldi L, Tronconi E, Forzatti P. New insights in the NOx reduction mechanism with H2 over Pt-Ba/Al2O3 lean NOx trap catalysts under near-isothermal conditions. Journal of Catalysis, 239:244-254.
(2006) Nova I, Ciardelli C, Tronconi E, Chatterjee D, Bandl-Konrad B. NH3-NO/NO2 chemistry over V-based catalysts and its role in the mechanism of the Fast SCR reaction. Catalysis Today, 114:3-12.
(2006) Nova I, Ciardelli C, Tronconi E, Chatterjee D, Bandl-Konrad B. NH3-SCR of NO over a V-based catalyst: low-T redox kinetics with NH3 inhibition. AIChE Journal, 52(9):3222-3233.
(2004) Nova I, Castoldi L, Lietti L, Tronconi E, Forzatti P, Prinetto F, Ghiotti G. NOx adsorption study over Pt-Ba/Al catalysts: FTIR and pulse experiments. Journal of Catalysis, 222:377-388.

Riconoscimenti e premi
Il suo lavoro scientifico nell'ambito della catalisi ambientale ha portato a diversi riconoscimenti, quali l'invito a dare conferenze a importanti conferenze internazionali e presso centri di ricerca di università e società internazionali, l'invito a fungere da editore per diversi volumi dedicati allo studio di processi catalitici per la rimozione di sostanze inquinati (Catalysis Todat, Elsevier Ed.) e di un libro dedicato alla tecnologia SCR per il controllo delle emissioni di NOx a bordo di veicoli (Springer), alla partecipazione all' Editorial Board della rivista Applied Catalysis B: Environmental" (Elsevier). Ha inoltre, ricevuto alcuni premi, tra i quali il Premio Giovani Scienziati all'interno del tredicesimo International Congress on Catalysis, a Parigi (2004), il Glenn Award for the San Diego Meeting of the Fuel Chemistry Division (2005), il K-idea award dal Kilometro Rosso e l'Energy award dalla Schneider Electric per il brevetto "Apparatus and process for reducing the content of nitrogen oxides in exhaust gases of combustion systems" (2009). Fa inoltre parte del Centro di Eccellenza MIUR per l'Ingegneria dei Materiali e delle Superfici Nanostrutturati (NEMAS), dell'Associazione Italiana di Ingegneria Chimica, della Società Chimica Italiana e dell'American Chemical Society, Fuel Division.

Paola Prete
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Area STEM: Scienze dei materiali e nanotecnologie

Competenze: fisica sperimentale

Parole chiave: cristallografia, energie rinnovabili, grafene, materiali, nanoelettronica, nanofotonica, nanomateriali, nanostrutture, nanotecnologie, ottica, semiconduttori


Funzione/Ruolo
Ricercatrice CNR, Responsabile del Laboratorio di Crescita Epitassiale (MOVPE ed MBE) dell'Istituto per la Microelettronica e Microsistemi (IMM) del CNR (sede di Lecce), Responsabile Scientifica per l'IMM delle attività di ricerca della Rete di Laboratori Pubblici di Ricerca PHASHYN

Percorso professionale
Dopo la laurea in Fisica nel 1991 all'Università degli Studi di Lecce, prosegue la sua formazione attraverso un dottorato di ricerca in Fisica, presso l'Università degli Studi di Bari, conseguendone il titolo nel 1996. Nel settembre 1996 vince una posizione post-dottorato per un anno in Galles, Gran Bretagna, presso il North East Wales Institute (NEWI), adesso Glyndwr University. Dal marzo 1998 è ricercatrice in Fisica della Materia presso l'IMM (Istituto per la microelettronica e i Microsistemi) del CNR, sezione di Lecce. Nel 1996/97 è docente presso diverse istituzioni straniere in Gran Bretagna, nell'ottobre 1998 Visiting Scientist presso la Chiba University, Chiba, Giappone e dal 1997 al 2011 professoressa a contratto presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università del Salento. È relatrice di numerose tesi di laurea e dottorato.

Risultati scientifici
Le competenze di Paola Prete riguardano lo studio della crescita di materiali semiconduttori composti, in particolare nanofili, e delle loro proprietà ottiche, morfologiche e funzionali. In particolare, lo studio della sintesi di materiali semiconduttori mediante tecnologie epitassiali (da fase vapore, MOVPE e da fasci molecolari, MBE), lo studio delle proprietà fisiche, chimiche e morfologiche attraverso tecniche di spettroscopia ottica (luminescenza ed assorbimento) e di microscopia elettronica (FE-SEM, catodoluminescenza).
La ventennale attività di ricerca di Paola Prete è iniziata con lo studio delle proprietà ottiche e strutturali di etero-strutture a bassa dimensionalità di semiconduttori per applicazioni optoelettroniche. Attualmente lavora nel campo delle nanotecnologie studiando ed impiegando le tecniche di sintesi bottom-up nella fabbricazione di nano-strutture quasi-1D per applicazioni ai dispositivi per la nano-optoelettronica, fotonica e sensoristica. Tra le attività di ricerca più recenti, di particolare rilievo è l'applicazione delle nanotecnologie alle energie rinnovabili, ed in particolare all'energia solare da fonte fotovoltaica, nell'ambito della Rete di Laboratori Pubblici di Ricerca PHASHYN. Le ricerche di Paola Prete mirano alla realizzazione di celle solari di III-generazione ad alta efficienza, costituite da nanofili, (nanocristalli di semiconduttori delle dimensioni di un virus, cioè dell'ordine di poche decine di milionesimi di millimetro). Le tecnologie che Paola Prete sta sviluppando a Lecce consentiranno di impacchettarne decine di miliardi per centimetro quadro: una tecnologia sofisticata e fruibile che potrà garantire, in un futuro non troppo lontano, incrementi sostanziali nel rendimento delle celle e costi di fabbricazione relativamente bassi. All'interno di questa tematica si inserisce anche lo studio della crescita epitassiale van der Waals di materiali 2-dimensionali (quali il grafene e i materiali ‘graphene-like'). Paola Prete fa parte del Comitato Consultivo e di quello Scientifico di diversi congressi internazionali. Iscritta all'Albo degli esperti dell'Agenzia Regionale per la Tecnologia ed Innovazione della Regione Puglia (A.R.T.I.), è valutatrice di progetti di ricerca, sviluppo precompetitivo e trasferimento tecnologico dell'ARTI Puglia.

Attività editoriali e pubblicazioni
Dal 2011 è fondatrice ed Editor-in-Chief della rivista scientifica open access "Nanomaterials and Nanotechnology", SAGE, USA (2016 Impact Factor 1.536).
Dal dicembre 2016 è anche Associate Editor della prestigiosa rivista "Progress in Crystal Growth and Characterization of Materials", Elsevier (2016 Impact Factor 3.4).
Editor di libri e Guest Editor di numerosi volumi internazionali e Special Issue su riviste scientifiche peer-reviewed quali "Progress in Crystal Growth and Characterization of Materials" (Elsevier), "Crystal "Research and Technology" (Wiley-VCH), "Applied Physics A: Material Science and Processing" (Springer).

È autrice di più di 120 pubblicazioni su riviste scientifiche nazionali ed internazionali, fra cui:

[2017] Di Carlo V, Prete P, Dubrovskii V G, Berdnikov Y, Lovergine N, CdTe nanowires by Au-catalyzed Metalorganic Vapor Phase Epitaxy. Nano Letters, in stampa (pubblicato on-line 14 giugno, 2017), DOI: 10.1021/acs.nanolett.7b00719.
[2015] Bianco GV, Losurdo M, Giangregorio MM, Sacchetti A, Prete P, Lovergine N, Capezzuto P, and Bruno G, Direct epitaxial CVD synthesis of tungsten disulfide on epitaxial and CVD graphene. RSC Advances, 5:98700-98708.
[2015] Chen G., McGuckin T, Hawley C J, Gallo EM, Prete P, Miccoli I, Lovergine N, Spanier J E, Subsurface imaging of coupled carrier transport in GaAs/AlGaAs core-shell nanowires. Nano Letters, 15 (1):75-79.
[2015] Miccoli I, Prete P, Lovergine N, A mass-transport limited model describing the MOVPE growth of III-V shells around dense free-standing nanowire arrays. CrystEngComm, 17 (31): 5998-6005.
[2014] Lubk A, Wolf D, Kern F, Roeder F, Prete P, Lovergine N, Lichte H, Nanoscale three-dimensional reconstruction of elastic and inelastic mean free path lenghts by electron holographic tomography. Applied Physics Letters, 105 (17):173101.
[2013] Chen G, Sun G, Ding Y J, Prete P, Miccoli I, Lovergine N, Shtrikman H, Kung P, Livneh T, J. E. Spanier J E, Direct measurement of band edge discontinuity in individual core-shell nanowires by photocurrent spectroscopy, Nano Letters, 13:4152−4157.
[2012] Persano A, Taurino A, Prete P, Lovergine N, Nabet B, Cola A, Photocurrent properties of single GaAs/AlGaAs core-shell nanowires with Schottky contacts. Nanotechnology 23 (46):465701 (6pp).
[2011] Chen G, Gallo E M, Leaffer O D, McGuckin T, Prete P, Lovergine N, Spanier J E, Tunable hot-electron transfer within a single core-shell nanowire. Physical Review Letters, 107:156802 (1-5).
[2011] Gallo E M, Chen G, Currie M, McGuckin T, Prete P, Lovergine N, Nabet B, Spanier J E, Picosecond response times in GaAs/AlGaAs core/shell nanowire-based photodetectors. Applied Physics Letters 98 (24):241113 (3pp).
[2011] Wolf D, Lichte H, Pozzi G, Prete P, Lovergine N, Electron holographic tomography for mapping the three-dimensional distribution of electrostatic potential in III-V semiconductor nanowires. Applied Physics Letters 98 (26): 264103 (3pp).

Riconoscimenti e premi
Paola Prete ha vinto il Premio dell'Associazione Italiana di Cristallografia (AIC) per l'anno 2000, riservato a giovani scienziati operanti nel campo della cristallografia che abbiano ottenuto risultati innovativi di interesse cristallografico sia teorico che applicativo, conferito con la seguente motivazione: "per i risultati innovativi ottenuti nello studio della crescita di semiconduttori e la determinazione delle loro proprietà ottiche e strutturali".
Dal 2006 fa parte della Commissione Crescita Cristalli dell'AIC dal 2006.
Nel triennio 2012-2014 è stata coordinatrice della Commissione Crescita Cristalli dell'AIC e rappresentante per l'Italia della International Organization of Crystal Growth (IOCG).
Nel 2015 è stata direttrice della European School on Crystal Growth (ESCG2015), Bologna 5-8 settembre 2015.

Sabrina Pricl
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Area STEM: Ingegneria

Competenze: ingegneria chimica e nanotecnologie

Parole chiave: cancro, ingegneria molecolare, leucemia, leucemia mieloide cronica, nanotecnologie, nanovettori, proteine, resistenza ai farmaci, rna, terapia, tumore


Funzione/Ruolo
Responsabile della linea di ricerca in "Life Science" del MOSE (Molecular Simulation Engineering) di Trieste

Percorso professionale
Dopo la laurea in Chimica presso l'Università di Trieste, nel 1986 ottiene l'abilitazione alla professione. Dal 1986 al 1990 lavora come borsista all'Area Science Park di Trieste e all'Università di Trieste. Dal 1990 al febbraio 2002 è assistente alla docenza presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università degli Studi di Trieste. Dal 2002 è professoressa associata di Ingegneria Chimica nella stessa facoltà.

Risultati scientifici
Le attività di ricerca principali sono focalizzate sullo studio, la correlazione e la previsione delle relazioni struttura / proprietà di sistemi molecolari complessi come dendrimeri (macromolecole dotate di una caratteristica struttura ad albero), proteine ​​e trasportatori di farmaci. Nel 2014 Sabrina Pricl, assieme agli altri ricercatori del MOSE (MOlecular Simulation Engineering) di Trieste ed ai colleghi del MD Anderson Cancer Center di Houston, pubblica i risultati dello studio condotto sulla Leucemia Mieloide Cronica (CML). Lo studio ha individuato le dinamiche molecolari responsabili delle resistenze ai farmaci mirati. Si è dimostrato come i pazienti sottoposti alla terapia a lungo termine sviluppassero delle mutazioni di una particolare proteina (BCR-ABL1) che rendevano poco efficace la terapia stessa. Sabrina Pricl e colleghi hanno così fornito informazioni importanti per il trattamento della Leucemia Mieloide Cronica, consentendo non solo la possibilità di formulare una terapia personalizzata per il paziente, ma anche indagando la possibilità di creare principi attivi antagonisti alla mutazione della proteina. Sempre nel 2014, nell'ambito di una ricerca internazionale, Sabrina Pricl e colleghi sviluppano un "nanovettore" capace di trasportare e proteggere piccoli filamenti di RNA che hanno importanti capacità terapeutiche anti tumorali e anti virali. In assenza di questi "nanovettori" i piccoli filamenti di RNA non possono essere utilizzati a scopi terapeutici perché riconosciuti dal sistema immunitario come "esogeni" e quindi distrutti. La scoperta è di assoluta importanza per lo sviluppo di nuove terapie.

Attività editoriali e pubblicazioni
Sabrina Pricl è autrice di numerose pubblicazioni scientifiche nazionali ed internazionali, fra cui:

(2016) Chen C, Posocco P, Liu X, Cheng Q, Laurini E, Zhou J, Liu C, Wang Y, Tang J, Dal Col V, Yu T, Giorgio S, Fermeglia M, Qu F, Liang Z, Rossi JJ, Liu M, Rocchi P, Pricl S, Peng L. Mastering dendrimer self-assembly for efficient siRNA delivery: from conceptual design to in vivo efficient gene silencing. Small, 12:3667-3676.
(2015) Brambilla L, Genini D, Laurini E, Merulla J, Perez L, Fermeglia M, Carbone GM, Pricl S, Catapano CV. Hitting the right spot: Mechanism of action of OPB-31121, a novel and potent inhibitor of the Signal Transducer and Activator of Transcription 3 (STAT3). Molecular Oncology, 9:1194-1206.
(2015) Tuo W, Chao C, Juan L, Cheng L, Posocco P, Xiaoxuan L, Qiang C, Shuaidong H, Zicai L; Fermeglia M, Pricl S, et al. Anticancer drug nanomicelles formed by self-assembling amphiphilic dendrimer to combat cancer drug resistance. Proceedings of The National Academy of Sciences of The United States of America, 112:2978-2983.
(2014) Gibbons DL, Pricl S, Posocco P, Laurini E, Fermeglia M, Sun H, Talpaz M, Donato N. Quintás-Cardama A. Molecular dynamics reveal BCR-ABL1 polymutants as a unique mechanism of resistance to PAN-BCR-ABL1 kinase inhibitor therapy. Proceedings of The National Academy of Sciences of The United States of America, 111:3550-3555.
(2014) Liu X, Zhou J, Yu T, Chen C, Cheng Q, Sengupta K, Huang Y; Li H, Liu C, Wang Y, Posocco P, Wang M, Cui Q, Giorgio S, Fermeglia M, Qu F, Pricl S, et al. Adaptive Amphiphilic Dendrimer-Based Nanoassemblies as Robust and Versatile siRNA Delivery Systems. Angewandte Chemie. International Edition, 53, 11822-11827.
(2012) Posocco P, Gentilini C, Bidoggia S, Pace A, Franchi P, Lucarini M, Fermeglia M, Pricl S, Pasquato L. Self-organization of mixtures of fluorocarbon and hydrocarbon amphiphilic thiolates on the surface of gold nanoparticles. Acs Nano, 6:7243-7253.
(2011) Barnard A, Posocco P, Pricl S, Calderon M, Haag R, Shum WT, Pack WD, Smith DK. Degradable Self-Assembling Dendrons for Gene Delivery - Experimental and Theoretical Insights into the Barriers to Cellular Uptake. Journal Of The American Chemical Society, 133:20288-20300.
(2011) Pierotti M, Tamborini E, Negri T, Pricl S, Pilotti S. Targeted therapy in GIST: in silico modeling for prediction of resistance. Nature Reviews. Clinical Oncology, 8:161-170.
(2009) Negri T, Pavan GM, Virdis E, Greco A, Fermeglia M, Pricl S, Pierotti MA, Pilotti S, Tamborini E. T670X KIT mutations in gastrointestinal stromal tumors: making sense of missense. Journal Of The National Cancer Institute, 101: 194-204.
(2006) Tamborini E, Pricl S, Negri T, Lagonigro MS, Miselli F, Greco A, Gronchi A, Casali P, Ferrone M, Fermeglia M, Pierotti MA, Pilotti S. Functional analyses and Molecular modeling of two c-Kit mutations responsible for Imatinib secondary resistance in GIST patients. Oncogene, 25, 6140-6146.

Riconoscimenti e premi
Sabrina Pricl fa pate delle seguenti società scientifiche: American Chemical Society, The Society of Rheology, Italian Society of Rheology, American Institute of Chemical Engineering, COMSEF (Computational Molecular Science & Engineering Forum), Editorial Board of Carbohydrate Polymers.

Greta Radaelli
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Area STEM: Scienze dei materiali e nanotecnologie

Competenze: ingegneria fisica e nuovi materiali

Parole chiave: bedimensional, cristalli bidimensionali, grafene, iit, innovazione, materiali intelligenti, nanotecnologie, startup, trasferimento tecnologico


Funzione/Ruolo
Amministratrice unica di BeDimensional SRL, Genova, e Ricercatrice post-doc presso L'Istituto Italiano di Tecnologia di Genova

Percorso professionale
Dopo la laurea in Ingegneria fisica, prosegue gli studi con un dottorato di ricerca in Fisica presso il Politecnico di Milano, durante il quale passa un anno presso l'Istituto di Scienza dei Materiali (ICMAB-CSIC) dell'Università Autonoma di Barcellona. In seguito si trasferisce in Francia per un post-dottorato. Nel 2014, tornata in Italia, mette a disposizione dell'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) di Genova le capacità e l'esperienza maturate all'estero. Nel 2016 diventa Amministratrice Unica della BeDimensional, start-up nata dai laboratori dell'IIT. La mission di BeDimensional consiste nello sviluppo e nella produzione di materiali compositi integranti cristalli bidimensionali (in particolare il grafene) con lo scopo di mettere a disposizione della manifattura italiana materiali innovativi che possano migliorare le prestazioni degli oggetti di uso quotidiano.

Risultati scientifici
Durante il dottorato si occupa di elettronica degli ossidi ed in particolare si focalizza sullo studio dei fenomeni che caratterizzano l'interfaccia tra materiali ferromagnetici e ferroelettrici. L'obiettivo di questi studi è lo sviluppo di nuovi dispositivi di memoria controllati elettricamente basati su giunzioni ad effetto tunnel. All'Istituto Italiano di Tecnologia si dedica inizialmente allo sviluppo di materiali intelligenti per applicazioni industriali. Successivamente, si dedica al progetto di trasferimento tecnologico dei nuovi materiali bidimensionali, in particolare il grafene, nato in IIT divenendo amministratore unico della startup BeDimensional. All'interno dell'Istituto Italiano di Tecnologia, nei Graphene Labs, si studiano i cristalli bidimensionali, la nuova famiglia di materiali "smart" nata a partire dal 2004 con l'isolamento del primo e più noto di questi materiali - il grafene - e che possiedono caratteristiche uniche dal punto di vista meccanico, elettrico, termico e ottico. Il grafene, definito materiale delle meraviglie, è dotato di una resistenza meccanica circa 200 volte superiore all'acciaio e di una straordinaria conducibilità termica. È biocompatibile, biodegradabile, capace di sostenere una densità di corrente elettrica superiore al rame ed è una barriera pressoché impermeabile alla stragrande maggioranza degli elementi chimici, pur mantenendo le caratteristiche di flessibilità e leggerezza. Nei Graphene Labs di IIT è stato sviluppato un processo per la produzione di questi materiali scalabile a livello industriale. I cristalli bidimensionali (tra cui il grafene) possono inoltre essere opportunamente miscelati in matrici plastiche, in fibre di carbonio/vetro o in metalli creando compositi con performance elevate. Queste opportunità aprono un nuovo scenario industriale inimmaginabile fino a qualche anno fa. L'idea è quindi quella di rivoluzionare e agevolare l'industria manifatturiera nazionale e internazionale.

Attività editoriali e pubblicazioni
È autrice di numerose pubblicazioni su riviste scientifiche nazionali ed internazionali, tra cui:

(2016) Pesquera D, Barla A, Wojcik M, Jedryka E, Bondino F, Mangano E, Nappini S, Gutiérrez D, Radaelli G, et al. Strain-Driven Orbital and Magnetic Orders and Phase Separation in Epitaxial Half-Doped Manganite Films for Tunneling Devices.Physical Review Applied 6(3):034004.
(2016) Radaelli G, Heredia-Guerrero JA, et al. Highly Effective Antiadhesive Coatings from pH-Modified Water-Dispersed Perfluorinated Acrylic Copolymers: The Case of Vulcanizing Rubber.Advanced Materials Interfaces 3(13).
(2015) Asa M, Baldrati L, Rinaldi C, Bertoli S, Radaelli G, et al. Electric field control of magnetic properties and electron transport in BaTiO 3 -based multiferroic heterostructures.Journal of Physics Condensed Matter 27(50):504004.
(2015) Bertacco R, Radaelli G, et al. Switching magnetic order at an Fe/BaTiO3 interface on and off: Impact on hybrid magnetic-ferroelectric tunnel junctions.
(2015) Liu F, Fina I, Gutiérrez D, Radaelli G, et al. Selecting Steady and Transient Photocurrent Response in BaTiO3 Films.
(2015) Radaelli G, Gutiérrez D, et al. Large Room-Temperature Electroresistance in Dual-Modulated Ferroelectric Tunnel Barriers.Advanced Materials 27(16).
(2014) Radaelli G, Petti D, Cantoni M, et al, Absence of strain-mediated magnetoelectric coupling at fully epitaxial Fe/BaTiO3 interface (invited). Journal of Applied Physics 115(17).
(2014) Radaelli G, Cantoni M, et al. Two dimensional growth of ultrathin Fe films on BaTiO.Journal of Applied Physics 115(6):063501.
(2014) Gutiérrez D, Radaelli G, et al. Bandwidth-limited control of orbital and magnetic orders in half-doped manganites by epitaxial strain.Physical Review B 89:075107.
(2014) Radaelli G, Petti D, et al. Electric Control of Magnetism at the Fe/BaTiO3 Interface.Nature Communications 5:3404.

Luisa Torsi
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Area STEM: Chimica

Competenze: bio-elettronica, chimica analitica, diagnostica, scienza e tecnologia dei materiali

Parole chiave: ambiente, bio-elettronica, biosensori, chimica analitica, donne e scienza, invenzioni, macchina degli odori, nanotecnologie, scienza dei materiali, sensori


Funzione/Ruolo
Professoressa ordinaria di Chimica presso l'Università di Bari

Percorso professionale
Nel 1989, consegue la Laurea in Fisica presso l'Università degli Studi di Bari e, nel 1993, il titolo di Dottore di Ricerca in Scienze Chimiche, presso la stessa università studiando i polimeri conduttori (materiali plastici in grado di condurre la corrente elettrica). Dal 1994 al 1996 continua la formazione negli Stati Uniti con post dottorato di due anni presso i Bell Laboratories. Successivamente, diventa ricercatrice di Chimica Analitica per poi proseguire la carriera accademica fino a divenire professoressa ordinaria nel 2005. Pioniera degli studi sui sensori chimici è poi passata alle ricerche sui sensori biologici.

Risultati scientifici
Dal progetto FlexSmell grazie all'opera di Luisa Torsi nasce la "Macchina degli odori" in grado di realizzare dei biosensori capaci di codificare e decodificare gli odori con una precisione simile a quella del naso umano. Questo dispositivo potrà essere immesso nel mercato attraverso, ad esempio, packaging dotati di biosensori così accurati da indicare lo stato di conservazione del cibo oppure potrà essere utilizzato per la rilevazione dell'inquinamento ambientale. Dal suo lavoro di ricerca nasce anche un sensore bio-elettronico stampabile su plastica o carta: la novità assoluta sta nell'avere integrato nello strip un dispositivo elettronico che ingloba un recettore e che è in grado di effettuare l'analisi di un marker biologico con accuratezza e sensibilità confrontabili a quelle di un laboratorio di analisi. Il dispositivo, realizzabile a basso costo, potrebbe rivoluzionare l'approccio alla diagnostica medica aprendo al "Point-of-care" dove qualità e affidabilità dell'analisi coesistono con costi contenuti.

Attività editoriali e pubblicazioni
È autrice di più di 150 articoli scientifici e numerosi brevetti, tra cui:

(2016), Dilonardo E, Penza M, Alvisi M, Torsi L, et al. Evaluation of gas-sensing properties of ZnO nanostructures electrochemically doped with Au nanophas.Beilstein Journal of Nanotechnology, 7:22-31.
(2016) Magliulo M, De Tullio D, Vikholm-Lundin I, Torsi L, et al. Label-free C-reactive protein electronic detection with an electrolyte-gated organic field-effect transistor-based immunosensor.Analytical and Bioanalytical Chemistry, 408:3943-3952.
(2016) Macchia E, Alberga D, Manoli K, Torsi L, et al. Organic bioelectronics probing conformational changes in surface confined proteins. Scientific Reports 6,28085.
(2015) Macchia E, Giordano F, Magliulo M, Torsi L, et al. An analytical model for bio-electronic organic field-effect transistor sensors.Applied Physics Letters, 106(2).
(2015) Afzal A, Di Franco C, Mesto E, Torsi L, et al. Au/In2O3 and Au/ZrO2 composite nanoparticles via in situ sacrificial gold electrolysis.  Materials Express, 5(3):171-179.
(2015) Mulla M Y, Tuccori E, Magliulo M, Torsi L, et al. Capacitance-modulated transistor detects odorant binding protein chiral interactions, Nature Communications, 6,6010.
(2015) Palazzo G, De Tullio D, Magliulo M, Torsi L, et al. Detection Beyond Debye's Length with an Electrolyte-Gated Organic Field-Effect Transistor. Advanced Materials, 27(5):911-916.
(2013) Torsi L et al. Organic field-effect transistor sensors: a tutorial review. Chemical Society Reviews, 42(22):8612-8628.
(2008) Torsi L, et al. A sensitivity-enhanced field-effect chiral sensor. Nature Materials, 7(5): 412-417.
(1995) Dodabalapur A, Katz EH, Torsi L, et al. Organic Heterostructure Filed-Effect Transistors. Science, 269 (5230):1560-1562.
(1995) Dodabalapur A, Torsi L, Katz EH. Organic Transistors - 2 dimensional transport and improved electrical characteristics. Science, 268 (5208):270-271.

Riconoscimenti e premi
Nel 2010 è la prima italiana nonché la prima donna a vincere l'Henrick Emmanuel Merckper le Scienze Analitiche, premio internazionale che viene assegnato a scienziati che abbiano inventato un metodo di analisi in grado di migliorare la qualità della vita dei cittadini. Lo riceve per l'invenzione del sensore bio-elettronico stampabile su plastica o carta di cui sopra.
Nel 2013 è insignita del premio itwiin come "Migliore inventrice Italiana del 2013" dall'Associazione Italiana Donne Inventrici e Innovatrici.
Nel 2015 Euwiin International 2015 (European Union WomenInventors&Innovators Awards) le assegna il titolo di Miglior Inventrice europea  nella sezione "Inventor" (primo posto assoluto).
Dal 2015 è la Presidente della European Material Research Society, prima donna a rivestire questo ruolo.

Margherita Venturi
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Area STEM: Chimica

Competenze: fotochimica e elettrochimica supermolecolare

Parole chiave: computer chimici, conversione energia, divulgazione, energia, macchine molecolari, nanoscienze, nanotecnologie, spettacoli


Funzione/Ruolo
Professoressa ordinaria di Chimica Generale dell'Università di Bologna

Percorso professionale
Dopo la Laurea in Chimica presso l'Università di Bologna nel 1971, prosegue la sua formazione prima come borsista, poi contrattista e infine ricercatrice della facoltà di Farmacia dell'università bolognese fino al 1992. Nello stesso anno diventa professoressa associata nella facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali della stessa università, e viene confermata nuovamente nel 1995. Dal 2005 è professoressa ordinaria di Chimica Generale dell'Università di Bologna.

Risultati scientifici
Dal 1972 al 1991 lavora con un incarico di ricerca presso l'Istituto FRAE (ora ISOF) del CNR di Bologna occupandosi di Chimica delle Radiazioni e, in particolare, dei meccanismi di trasferimento elettronico coinvolti nei sistemi modello per la conversione dell'energia solare in energia chimica. Attualmente si occupa di Fotochimica ed Elettrochimica supramolecolare, dedicandosi in particolare alla progettazione e alla realizzazione di specie formate dall'interazione di due o più molecole in grado di svolgere funzioni utili predeterminate. Gli obiettivi principali della ricerca sono: 1. Ideare e realizzare sistemi chimici nei quali alcuni componenti molecolari possono essere messi in movimento rispetto agli altri mediante opportuni stimoli esterni, che possono essere di tipo luminoso, chimico o elettrochimico. Congegni di questo tipo sono noti come macchine molecolari e sono attualmente di grande interesse scientifico, come chiaramente evidenziato dall'assegnazione del Nobel per la Chimica 2016; 2. Progettare e realizzare sistemi in grado di raccogliere, trasmettere, immagazzinare ed elaborare segnali chimici, luminosi ed elettrochimici. Fra sistemi del genere vi sono antenne, fili, congegni presa/spina, sistemi di tipo "prolunga". I risultati di questa ricerca sono di importanza basilare nei campi delle nanoscienze e delle nanotecnologie, ad esempio per la costruzione di dispositivi in grado di convertire l'energia solare in energia chimica e lo sviluppo di congegni ultraminiaturizzati per l'elaborazione delle informazioni (computer chimici); sono anche di grande interesse per la medicina nell'ambito della quale, ad esempio, la realizzazione di sistemi per il rilascio controllato di farmaci apre nuove aspettative alla terapia dei tumori.

Attività editoriali e pubblicazioni
Margherita Venturi è autrice di:

Vincenzo Balzani, Margherita Venturi: Chimica! Leggere e scrivere il libro della natura, Scienza Express Edizioni, 2012
Vincenzo Balzani, Margherita Venturi: Energia, Risorse, Ambiente, Zanichelli, 2014.

È inoltre autrice di più di duecentoquaranta pubblicazioni quasi tutte su riviste internazionali altamente qualificate, tra cui:

(2016) Tabacchi G, Silvi S, Venturi M, Credi A, Fois E. Dethreading of a Photoactive Azobenzene-Containing Molecular Axle from a Crown Ether Ring: A Computational Investigation. Chemphyschem, 17(12):1913-9.
(2015) D'Agostino S, Bergamini G, Ceroni P, Comotti A, Sozzani P, Bassanetti I, Grepioni F, Hernandez TM, Silvi S, Venturi M, Credi A. Photoinduced reversible switching of porosity in molecular crystals based on star-shaped azobenzene tetramers. Nature Chemistry, 7:634-640.
(2015) Ragazzon G, Baroncini M, Silvi S, Venturi M, Credi A. Light-powered autonomous and directional molecular motion of a dissipative self-assembling system. Nature Nanotechnology, 10:70-75.
(2014) Bergamini G, Fermi A, Marchini M, Locritani M, Credi A, Venturi M, Negri F, Ceroni P, Baroncini M. A Highly Luminescent Tetramer from a Weakly Emitting Monomer: Acid- and Redox-Controlled Multiple Complexation by Cucurbit[7]uril. Chemistry-A European Journal, 20(23):7054-60.
(2014) Ceroni P, Credi A, Venturi M. Light to investigate (read) and operate (write) molecular devices and machines. Chemical Society Reviews, 43(12):4068-83.
(2013) Venturi M. Ciclo di conferenze "Riflessioni su Scienza e Società": gli scienziati a colloquio con gli umanisti. La Chimica e L'industria, 95:72-74.
(2013) Venturi M, Balzani V. Dall'atomo all'uomo. Sapere, 79: 42-47.
(2013) Arduini A, Bussolati R, Credi A, Secchi A, Silvi S, Semeraro M, Venturi M. Towards directionally controlled molecular motions and kinetic intra- and intermolecular self-sorting: threading processes of non-symmetric wheel and axle components. Journal of the American Chemical Society, 135:9924-9930.
(2013) Di Motta S, Avellini T, S. Silvi S, Venturi M, et al. Photophysical Properties and Conformational Effects on the Circular Dichroism of an Azobenzene-Cyclodextrin [1]Rotaxane and Its Molecular Components. Chemistry-A European Journal, 19(9):3131-8.
(2013) Molloy JK, Ceroni P, Venturi M, et al.Self-assembly of nanocrystalline tetra-terpyridine complexes: from molecules to mesoscopic objects, Soft Matter, 9:10754-10758.

Riconoscimenti e premi
Nel 2000 ha creato, presso il Dipartimento di Chimica "Giacomo Ciamician", il gruppo Per conoscere la Chimica, formato da docenti, ricercatori, dottorandi e studenti universitari, con lo scopo di promuovere l'immagine della Chimica, disciplina tanto importante quanto incompresa. Sfruttando il fascino della Chimica "in azione", il gruppo ha messo a punto uno spettacolo dal titolo "Suoni, luci, colori ed altri effetti speciali" nel corso del quale, per mezzo di esperimenti spettacolari e coinvolgenti, gli studenti (dalle scuole elementari alle superiori) e i cittadini vengono messi di fronte a un volto nuovo della Chimica, scoprendo così quanto questa disciplina sia importante la nostra vita quotidiana, nonché per lo sviluppo e la comprensione delle altre scienze, dalla Biologia alla Medicina. Nel 2014 riceve la medaglia Gabriello Illuminati "in riconoscimento del contributo dato allo sviluppo delle scienze chimiche con particolare riferimento agli aspetti della didattica come autrice di articoli, manuali didattici, libri universitari e di divulgazione scientifica, coordinatrice e partner di progetti italiani ed europei, organizzatrice di cicli di conferenze e attività di aggiornamento, consulente per mostre/percorsi scientifici, creatrice di gruppi per promuovere l'immagine della Chimica".