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Risultati: 5


Virna Cerne
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Area STEM: Scienze biomediche e biotecnologie

Competenze: scienze e tecnologie alimentari

Parole chiave: alimentazione, brevetto, celiachia, gluten free, glutine, industria alimentare, innovazione, innovazione alimentare, regime alimentare


Funzione/Ruolo
Direttrice Ricerca & Sviluppo e membro del Consiglio Direttivo del Gruppo Dr. Schär

Percorso professionale
Dopo la laurea in Scienze e Tecnologie alimentari conseguita nel 1994 presso l'Università di Udine, Virna Cerne si trasferisce in Germania dove è Project leader di ricerca e sviluppo della società Zuegg Fruchtig a Berlino. Nel 1996 rientra in Italia ed è Responsabile del Controllo Qualità e del dipartimento di ricerca e sviluppo di Dr. Schär, azienda leader in Europa per l'alimentazione priva di glutine. Dal 2003 è direttrice e responsabile ricerca e sviluppo dell'intero gruppo Dr. Schär, di cui diventa nel 2015 direttrice esecutiva.

Risultati scientifici
Porta il nome di Virna Cerne e Ombretta Polenghi l'innovativo brevetto che permette di estrarre proteine simili al glutine dal granoturco da poter addizionare agli alimenti per celiaci. Il processo prevede di isolare due proteine simili al glutine derivanti dal mescolamento di acqua, alcol e granoturco in una sospensione riscaldata. Attraverso questo procedimento è poi possibile integrare le proteine isolate nelle preparazioni per celiaci, replicando il gusto e la consistenza dei prodotti realizzati con la tradizionale farina di grano. Il brevetto è una vera rivoluzione per tutti coloro che soffrono di celiachia, malattia autoimmune a causa della quale il glutine danneggia le pareti dell'intestino compromettendo l'assorbimento delle sostanze nutrienti. Questa condizione crea nel celiaco carenze di vitamine, anemia e fatica cronica: l'unica terapia è una dieta rigorosamente priva di glutine. Grazie alla scoperta di Cerne e Polenghi la dieta potrà essere più facile da seguire e soprattutto più gustosa.

Riconoscimenti e premi
Nel 2016 Virna Cerne e il gruppo di ricerca Dr. Schär sono fra i tre finalisti dell'European Inventor Award, nella categoria Industry, gli unici nel settore alimentare. Si tratta di uno dei premi europei più importanti sui temi dell'innovazione.

Carla Fabiana Chiasserini
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Area STEM: Ingegneria

Competenze: ingegneria delle telecomunicazioni, ingegneria telematica

Parole chiave: 4g, 5g, innovazione, reti mobili, reti wireless, telefonia mobile, trasmissione dati, wifi


Funzione/Ruolo
Professoressa associata Politecnico di Torino e centro di ricerca TNC (Telecommunication Networks Group)

Percorso professionale
Dopo la laurea in Ingegneria Elettronica all'Università di Firenze nel 1996, prosegue gli studi ottenendo un dottorato di ricerca in Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni presso il Politecnico di Torino nel 2000. Dallo stesso anno entra nel Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni presso il Politecnico di Torino, prima con una borsa di Cselt (oggi Telecom Italia) su reti ATM senza fili, poi con una posizione di breve termine come assistente. Dal 1998 al 2003, svolge lavoro di ricerca presso il Centro di comunicazioni wireless e il California Institute per le telecomunicazioni e Information Technology dell'Università della California, a San Diego. Nel 2012 e 2016, è visiting professor alla Monash University (Australia). Attualmente è professoressa associata al Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni, e dal 2012 è la coordinatrice del Master in Comunicazione e Ingegneria Informatica presso il Politecnico di Torino.

Risultati scientifici
I suoi compiti di insegnamento presso il Politecnico di Torino includono corsi di laurea di comunicazioni wireless e argomenti avanzati su reti wireless. Le sue maggiori aree di interesse di ricerca sono le reti cellulari LTE, la comunicazione dispositivo-dispositivo, reti WLAN e reti Mesh, risparmio energetico e gestione della batteria, e i modelli analitici per la valutazione delle prestazioni di reti wireless. Chiasserini partecipa e coordina numerosi progetti di ricerca nazionali e internazionali fra cui il M.A.S.P, avviato nel 2003, per la ricerca e lo sviluppo sperimentale di un sistema per il controllo a distanza di aree sensibili e protette, allo scopo di erogare servizi innovativi orientati al monitoraggio cognitivo e attuativo di politiche ambientali. Il progetto sviluppa infatti un sistema sensoriale/informativo a intelligenza distribuita, basato su una rete cooperativa di componenti fissi e mobili (installabili anche a bordo di mezzi pubblici), per misure sul campo finalizzate all'acquisizione on-line di parametri critici per il monitoraggio ambientale. La scienziata lavora anche a un progetto internazionale in collaborazione con l'Università di Monash che si concluderà nel 2017: FLAG (Fundamental results and algorithmic solutions for 5G Networks). Il progetto svilupperà modelli analitici innovativi delle reti 5 G in modo da ricavare importanti progressi sulle prestazioni e la complessità del sistema e sul rapporto tra la qualità del servizio e i costi. FLAG utilizzerà tali risultati come linee guida per la progettazione di un sistema efficiente, garantendo elevate velocità di trasmissione dati, con un sovraccarico minimo.

Attività editoriali e pubblicazioni
Attualmente collabora nel Board di IEEE Transactions on Mobile Computing, e fa parte del Comitato Editoriale esecutivo per la IEEE Transactions on Wireless Communications. 
È autrice di oltre 200 pubblicazioni tra cui:

(2016) Tadesse SS, Casetti C, Chiasserini CF. Energy-efficient Traffic Allocation in SDN-based Backhaul Networks: Theory and Implementation. arXiv:1609.04844.
(2016) Chiasserini CF, Gribaudo M, Manini D. Analytical Modeling of Wireless Communication Systems. John Wiley & Sons Editore.
(2016) Malandrino F, Chiasserini CF, Kirkpatrick S. The Price of Fog: a Data-Driven Study on Caching Architectures in Vehicular Networks. arXiv:1605.06405.
(2016) Fazliu ZL, Chiasserini CF, Dell'Aera GM, Downlink Transmit Power Setting in LTE HetNets with Carrier Aggregation. arXiv:1604.05696
(2016) Zhou S, Alfano G, Chiasserini CF, Nordio A. MIMO Relay Network With Precoding.IEEE Communications Letters, 20(2):316-319.
(2016) Mishra D, De S, Chiasserini CF. Joint Optimization Schemes for Cooperative Wireless Information and Power Transfer Over Rician Channels. IEEE Transactions on Communications, 64(2):554-571.
(2015) Rossi C, Casetti C, Chiasserini CF, Borgiattino C. Cooperative Energy-efficient Management of Federated WiFi Networks. IEEE Transactions on Mobile Computing, 14 (11):2201-2215.
(2015) Malandrino F, Casetti C, Chiasserini CF. A holistic view of ITS-enhanced charging markets.IEEE Transactions on Intelligent Transportation Systems, 16(4):1736-1745.
(2015) Fogue M, Martinez FJ, Garrido P, Fiore M, Chiasserini CF, et al. Securing warning message dissemination in VANETs using cooperative neighbor position verification. IEEE Transactions on Vehicular Technology, 64(6):2538-2550.
(2015) Malandrino F, Limani Z, Casetti C, Chiasserini CF. Interference-aware downlink and uplink resource allocation in HetNets with D2D support.IEEE Transactions on Wireless Communications, 14(5):2729-2741.

Riconoscimenti e premi
Nel 2010 Carla Fabiani Chiasserini riceve il premio Best Editor dalla Ad Hoc Networks Journal. Co-autrice di tre brevetti, fa anche parte del Comitato Scientifico della Fondazione Bruno Kessler ed è affiliata anziana della IEEE (Institute of Electrical and Electronics Engineers) e componente di ACM (Association for Computing Machinery). 

Elisabetta Comini
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Area STEM: Scienze dei materiali e nanotecnologie

Competenze: fisica sperimentale

Parole chiave: elettronica, innovazione, materiali, nanomateriali, nanostrutture, nanotecnologie, ossidi metallici, ottica, sensori


Funzione/Ruolo
Responsabile della linea di ricerca "Metal oxide nanocrystalline quasi-1D structures" presso SENSOR laboratory (Università di Brescia e Istituto Nazionale di Ottica)

Percorso professionale
Dopo aver conseguito la laurea in Fisica Sperimentale nel 1996 all'Università di Pisa, prosegue la sua formazione attraverso un dottorato di ricerca in Materiali per l'Ingegneria, presso l'università di Brescia, che consegue nel 2000. Dal 1999 al 2001 è tecnologa impiegata all'INFM (Istituto Nazionale di Fisica della Materia). Dal 2001 è ricercatrice in Fisica della Materia presso l'Università degli Studi di Brescia dove diventa in seguito professoressa ordinaria di Fisica Sperimentale della Materia.

Risultati scientifici
Elisabetta Comini è specializzata nello studio della crescita di ossidi metallici, in particolare nanofili, e nella misurazione delle loro proprietà elettroniche, funzionali e strutturali. È responsabile della linea di ricerca sulle "Metal oxide nanocrystalline quasi-1D structures" presso il laboratorio SENSOR (Università di Brescia e Istituto Nazionale di Ottica). Lo scopo del laboratorio SENSOR è quello di progettare e sviluppare nuovi materiali e processi produttivi per realizzare dispositivi e sistemi per applicazioni funzionali. Il laboratorio si dedica alla ricerca nell'ambito della Information and Communication Technology (ICT), nanomedicina, alimentazione e sicurezza. Uno dei settori di ricerca più avanzati del laboratorio è proprio quello diretto da Elisabetta Comini che si occupa delle nanostrutture di ossido quasi mono dimensionali: le  nanostrutture cristalline 1-D stanno oggi emergendo come basi per una elettronica di nuova generazione e dispositivi optoelettronici in scala nanometrica con prestazioni superiori. 

Attività editoriali e pubblicazioni
È autrice di più di 190 pubblicazioni su riviste scientifiche nazionali ed internazionali, fra cui:

(2016) Kaur N, Comini E, Zappa D, Poli N, Sberveglieri G. Nickel oxide nanowires: vapor liquid solid synthesis and integration into a gas sensing device. Nanotechnology, 27(20).
(2015) Comini E, Galstyan V, Faglia G, Bontempi E, Sberveglieri G. Highly conductive titanium oxide nanotubes chemical sensors. Microporous and Mesoporus Materials, 208:165-170.
(2014) Concina I, Comini E, Kaciulis S, Sberveglieri G. Quantum dots as mediators in gas sensing: A case study of CdS sensitized WO3 sensing composites. Applied Surface Science, 290:295-300.
(2013) Comini E. Integration of Metal Oxide Nanowires in Flexible Gas Sensing Devices. Sensors-Basel, 13(8):10659-10673.
(2009) Vomiero A, Concina I, Natile MM, Comini E, Faglia G, Ferroni M, Kholmanov I, Sberveglieri G. ZnO/TiO2 nanonetwork as efficient photoanode in excitonic solar cells. Applied Physics Letters, 95(19).
(2009) Comini E, Baratto C, Faglia G, Ferroni M, Vomiero A, Sberveglieri G. Quasi-one dimensional metal oxide semiconductors: Preparation, characterization and application as chemical sensors. Progress in Materials Sciences, 54(1):1-67.
(2007) Vomiero A, Ferroni M, Comini E, Faglia G, Sberveglieri G. Preparation of radial and longitudinal nanosized heterostructures of In2O3 and SnO2. Nano Letters, 7(12):3553-3558.
(2006) Ponzoni A, Comini E, Sberveglieri G, Zhou J, Deng SZ, Xu NS, Ding Y, Wang ZL. Ultrasensitive and highly selective gas sensors using three-dimensional tungsten oxide nanowire networks. Applied Physics Letters, 88(20).
(2004) Comini E, Guidi V, Malagu C, Martinelli G, Pan Z, Sberveglieri G, Wang ZL, Electrical properties of tin dioxide two-dimensional nanostructures. Journal of Physical Chemestry B, 108 (6):1882-1887.
(2002) Comini E, Faglia G, Sberveglieri G, Pan ZW, Wang ZL. Stable and highly sensitive gas sensors based on semiconducting oxide nanobelts. Applied Physics Letters, 81(10):1869-1871.

Riconoscimenti e premi
Nel Settembre 2005 vince il premio per la migliore presentazione alla conferenza EUROSENSORS XIX, a Barcellona. L'anno successivo, si aggiudica lo stesso premio alla conferenza EUROSENSORS XX a Goteborg. Nel 2010 vince il primo posto in Science as Art nell'ambito dell'MRS Spring Meeting a San Francisco. Due anni dopo si aggiudica l'Eurosensors fellow 2012, conferenza di riferimento per la comunità dei sensori.

Chiara Montanari
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Area STEM: Ingegneria

Competenze: complessità applicata, design sistemico, diversity management, energie alternative, extreme project management, logistica, project management, sostenibilità

Parole chiave: antartide, energie alternative, esploratrice, innovazione, management, progetti complessi, sostenibilità, spedizione in antartide, strategia, tecnologie digitali


Funzione/Ruolo
Manager Ricerca e Sviluppo del Politecnico di Milano, Prima italiana a capo di una spedizione in Antartide. Esperta di extreme project management

Percorso professionale
Dopo la laurea in Ingegneria Civile presso l'Università di Pisa, prosegue la sua formazione con un master in Management conseguito nel 2010 presso il MIP (Graduate School of Business) del Politecnico di Milano. Dal 2002 al 2008 è Energy Manager e Interface Manager per il PNRA (Programma Nazionale di Ricerche in Antartide), dove si occupa sostenibilità e di organizzare le missioni scientifiche in Antartide. Dal 2008 al 2010 è a capo della Missione Europea alla base di ricerca Concordia in Antartide. Nel 2013, per l'istituto polare francese, è a capo della logistica sempre nell'ambito della spedizione Europea in Antartide. Dal 2015 al 2016 dirige la missione di ricerca Belga in Antartide alla stazione Princess Elizabeth (primo Zero Emission Building dell'Antartide). Attualmente è manager nei programmi di Ricerca e Sviluppo presso il Politecnico di Milano e collabora con il CE.R.CO-C.Q.I.A. (Centro di Ricerca sulla Complessità dell'Università di Bergamo) per lo sviluppo, e il trasferimento verso le organizzazioni, delle competenze che permettono di agire efficacemente in ambito di incertezza (competenze che tipicamente si acquisiscono nelle esperienze di vita-lavoro in ambienti estremi).

Risultati scientifici
Durante le cinque spedizioni antartiche cui ha partecipato (la si può definire una esploratrice del XXI secolo) Chiara Montanari si è occupata della supervisione delle operazioni scientifiche, dell'organizzazione delle risorse umane, ma anche dei voli e delle operazioni di emergenza, ed è stata il principale contatto per i rapporti coi media. Grazie alle sue capacità di management anche di progetti complessi (e una spedizione al Polo Sud richiede particolare abilità di organizzazione e coordinazione), Montanari ha risposto a tutte le necessità legate al funzionamento del programma. In particolare, nel corso delle spedizioni alla base Concordia (una stazione di ricerca italo-francese situata sull'altipiano antartico a 3300 m di altitudine e a 1200 km dalla costa) e nel corso dell'ultima spedizione alla base di ricerca Princess Elisabeth (una stazione sabotata prima dell'arrivo del team), si è trovata a gestire situazioni ad alto rischio con forte pressione sul raggiungimento del risultato. In ogni missione ha coordinato da un lato il gruppo scientifico, con il proprio background e i propri obiettivi di missione, e dall'altro il team degli esperti di logistica, che ha competenze altrettanto strategiche: l'installazione delle complicate attrezzature scientifiche, l'approvvigionamento in viveri, materiali, carburante e la gestione degli spostamenti all'esterno. Montanari li ha fatti dialogare e lavorare insieme, agevolando anche i rapporti personali spesso non facili in un team multidisciplinare e multiculturale confinato a convivere in un microcosmo isolato. Sulla base di queste esperienze sul campo e degli studi sulla complessità applicata, Montanari oggi si occupa di trasferire alle aziende le competenze chiave per lo sviluppo di un team capace di resilienza e di agire efficacemente anche nel mondo del business contemporaneo, caratterizzato da elevata complessità, incertezza e cambiamento continuo.

Attività editoriali e pubblicazioni
Nel 2015 pubblica Cronache dai ghiacci. 90 giorni in Antartide, in cui narra l'esperienza della spedizione del 2013 alla stazione Concordia e propone il vivere e lavorare in ambiente estremo come metafora del mondo contemporaneo.

Riconoscimenti e premi
È la prima italiana a capo di una spedizione in Antartide. Nel 2014 vince l'Ambrogino D'Oro dal Comune di Milano per l'impegno nell'innovazione, il trasferimento tecnologico e nella ricerca.

Greta Radaelli
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Area STEM: Scienze dei materiali e nanotecnologie

Competenze: ingegneria fisica e nuovi materiali

Parole chiave: bedimensional, cristalli bidimensionali, grafene, iit, innovazione, materiali intelligenti, nanotecnologie, startup, trasferimento tecnologico


Funzione/Ruolo
Amministratrice unica di BeDimensional SRL, Genova, e Ricercatrice post-doc presso L'Istituto Italiano di Tecnologia di Genova

Percorso professionale
Dopo la laurea in Ingegneria fisica, prosegue gli studi con un dottorato di ricerca in Fisica presso il Politecnico di Milano, durante il quale passa un anno presso l'Istituto di Scienza dei Materiali (ICMAB-CSIC) dell'Università Autonoma di Barcellona. In seguito si trasferisce in Francia per un post-dottorato. Nel 2014, tornata in Italia, mette a disposizione dell'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) di Genova le capacità e l'esperienza maturate all'estero. Nel 2016 diventa Amministratrice Unica della BeDimensional, start-up nata dai laboratori dell'IIT. La mission di BeDimensional consiste nello sviluppo e nella produzione di materiali compositi integranti cristalli bidimensionali (in particolare il grafene) con lo scopo di mettere a disposizione della manifattura italiana materiali innovativi che possano migliorare le prestazioni degli oggetti di uso quotidiano.

Risultati scientifici
Durante il dottorato si occupa di elettronica degli ossidi ed in particolare si focalizza sullo studio dei fenomeni che caratterizzano l'interfaccia tra materiali ferromagnetici e ferroelettrici. L'obiettivo di questi studi è lo sviluppo di nuovi dispositivi di memoria controllati elettricamente basati su giunzioni ad effetto tunnel. All'Istituto Italiano di Tecnologia si dedica inizialmente allo sviluppo di materiali intelligenti per applicazioni industriali. Successivamente, si dedica al progetto di trasferimento tecnologico dei nuovi materiali bidimensionali, in particolare il grafene, nato in IIT divenendo amministratore unico della startup BeDimensional. All'interno dell'Istituto Italiano di Tecnologia, nei Graphene Labs, si studiano i cristalli bidimensionali, la nuova famiglia di materiali "smart" nata a partire dal 2004 con l'isolamento del primo e più noto di questi materiali - il grafene - e che possiedono caratteristiche uniche dal punto di vista meccanico, elettrico, termico e ottico. Il grafene, definito materiale delle meraviglie, è dotato di una resistenza meccanica circa 200 volte superiore all'acciaio e di una straordinaria conducibilità termica. È biocompatibile, biodegradabile, capace di sostenere una densità di corrente elettrica superiore al rame ed è una barriera pressoché impermeabile alla stragrande maggioranza degli elementi chimici, pur mantenendo le caratteristiche di flessibilità e leggerezza. Nei Graphene Labs di IIT è stato sviluppato un processo per la produzione di questi materiali scalabile a livello industriale. I cristalli bidimensionali (tra cui il grafene) possono inoltre essere opportunamente miscelati in matrici plastiche, in fibre di carbonio/vetro o in metalli creando compositi con performance elevate. Queste opportunità aprono un nuovo scenario industriale inimmaginabile fino a qualche anno fa. L'idea è quindi quella di rivoluzionare e agevolare l'industria manifatturiera nazionale e internazionale.

Attività editoriali e pubblicazioni
È autrice di numerose pubblicazioni su riviste scientifiche nazionali ed internazionali, tra cui:

(2016) Pesquera D, Barla A, Wojcik M, Jedryka E, Bondino F, Mangano E, Nappini S, Gutiérrez D, Radaelli G, et al. Strain-Driven Orbital and Magnetic Orders and Phase Separation in Epitaxial Half-Doped Manganite Films for Tunneling Devices.Physical Review Applied 6(3):034004.
(2016) Radaelli G, Heredia-Guerrero JA, et al. Highly Effective Antiadhesive Coatings from pH-Modified Water-Dispersed Perfluorinated Acrylic Copolymers: The Case of Vulcanizing Rubber.Advanced Materials Interfaces 3(13).
(2015) Asa M, Baldrati L, Rinaldi C, Bertoli S, Radaelli G, et al. Electric field control of magnetic properties and electron transport in BaTiO 3 -based multiferroic heterostructures.Journal of Physics Condensed Matter 27(50):504004.
(2015) Bertacco R, Radaelli G, et al. Switching magnetic order at an Fe/BaTiO3 interface on and off: Impact on hybrid magnetic-ferroelectric tunnel junctions.
(2015) Liu F, Fina I, Gutiérrez D, Radaelli G, et al. Selecting Steady and Transient Photocurrent Response in BaTiO3 Films.
(2015) Radaelli G, Gutiérrez D, et al. Large Room-Temperature Electroresistance in Dual-Modulated Ferroelectric Tunnel Barriers.Advanced Materials 27(16).
(2014) Radaelli G, Petti D, Cantoni M, et al, Absence of strain-mediated magnetoelectric coupling at fully epitaxial Fe/BaTiO3 interface (invited). Journal of Applied Physics 115(17).
(2014) Radaelli G, Cantoni M, et al. Two dimensional growth of ultrathin Fe films on BaTiO.Journal of Applied Physics 115(6):063501.
(2014) Gutiérrez D, Radaelli G, et al. Bandwidth-limited control of orbital and magnetic orders in half-doped manganites by epitaxial strain.Physical Review B 89:075107.
(2014) Radaelli G, Petti D, et al. Electric Control of Magnetism at the Fe/BaTiO3 Interface.Nature Communications 5:3404.