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Risultati: 10


Giulia Bossi
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Area STEM: Ingegneria

Competenze: ingegneria geotecnica

Parole chiave: ambiente, dissesto, frane, gestione del rischio, rischio idrogeologico, territorio


Funzione/Ruolo
Assegnista di Ricerca del CNR-IRPI, Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica, sezione di Padova

Percorso professionale
Dopo aver conseguito la laurea triennale in Ingegneria Civile nel 2007 e la laurea specialistica in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio nel 2010 presso l'università di Padova, nello stesso anno entra a far parte dell'Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica di Padova come borsista. Sempre nell'Istituto di Ricerca è assegnista di ricerca dal 2013 a oggi e contemporaneamente prosegue la sua formazione con un dottorato di ricerca, conseguito all'Università di Bologna in Ingegneria Civile, Ambientale e dei Materiali nel 2015.

Risultati scientifici
Giulia Bossi è un'esperta di meccanica delle terre e di frane. Si occupa, tra l'altro, di analisi statistica dell'errore associato alle semplificazioni del profilo stratigrafico nel modello numerico di frane; di simulazioni del runout per colate detritiche e valanghe di rocce, con ricostruzione della dinamica di eventi passati e scenari di rischio; dello studio di possibili interventi di mitigazione per frane; infine, di analisi di stabilità di versanti, dati di monitoraggio di frane e quantificazione del rischio. Durante il dottorato sviluppa una ricerca in cui presenta un nuovo approccio nella modellazione geotecnica che si basa sulla generazione stocastica di diverse distribuzioni di strati di terreno, secondo una logica booleana. Questo metodo è stato applicato all'analisi di stabilità di rilevati e fenomeni franosi in modelli bidimensionali e tridimensionali. All'interno del CNR-IRPI di Padova contribuisce alla definizione della dinamica di grandi frane distribuite tra Veneto, Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Argentina e gestisce l'attività di monitoraggio per le frane nel territorio italiano. Nell'ambito di progetti europei partecipa per conto del CNR al training di volontari per la gestione del rischio naturale. Collabora con l'Università Ca' Foscari di Venezia in un progetto per la modellizzazione del rischio per impatti tra avifauna e aerei nei pressi degli aeroporti, per cui gestisce il database spaziale e partecipa alla definizione del modello.

Attività editoriali e pubblicazioni
Giulia Bossi svolge l'attività di revisione per riviste scientifiche come Science of the total environment, Natural Hazard and Earth System Sciences, il Bulletin of Engineering Geology and the Environment e il Computers & Geosciences.

È autrice di numerose pubblicazioni scientifiche nazionali e internazionali fra cui:

(2016) Bossi G, Mantovani M, Frigerio S, Schenato L, Marcato G, Pasuto A. A Monitoring Network to Map and Assess Landslide Activity in a Highly Anthropized Area. Geosciences (MDPI), 6, 40.
(2016) Bossi G, Zabuski L, Pasuto A, Marcato G. Capabilities of Continuous and Discontinuous Modelling of a Complex, Structurally Controlled Landslide. Geotechnical and Geological Engineering, 1-11.
(2016) Bossi G, Borgatti L, Gottardi G, Marcato G. The Boolean Stochastic Generation method - BoSG: A tool for the analysis of the error associated with the simplification of the stratigraphy in geotechnical models. Engineering Geology, 203:99-106.
(2016) Brezzi L, Bossi G, Gabrieli F, Marcato G, Pastor M, Cola S. A new data assimilation procedure to develop a debris flow run-out model. Landslides, 13(5):1083-1096.
(2015) Coccon F, Zucchetta M, Bossi G, Borrotti M, Torricelli P, Franzoi P. A land-use perspective for birdstrike risk assessment: The attraction risk index. Plos One, 10(6), e0128363.
(2015) Bossi G, Cavalli M, Crema S, Frigerio S, Quan Luna B, Mantovani M, Marcato G, Schenato L, Pasuto A. Multi-temporal LiDAR-DTMs as a tool for modelling a complex landslide: a case study in the Rotolon catchment (eastern Italian Alps). Natural Hazards and Earth System Sciences, 15:715-722.
(2014) Cortes Arevalo VJ, Charrière M, Bossi G, Frigerio S, Schenato L, Bogaard T, Bianchizza C, Pasuto A, Sterlacchini S. Evaluating quality of data collected by volunteers for first level inspection of hydraulic structures in mountain catchments. Natural Hazards and Earth System Sciences, 14:2681-2698.
(2014) Frigerio S, Schenato L, Mantovani M, Bossi G, Marcato G, Cavalli M, Pasuto A. A Web-based platform for automatic and continuous landslide monitoring: the Rotolon case study. Computers & Geosciences, (63):96-105.
(2013) Bossi G, Frigerio S, Mantovani M, Schenato L, Pasuto A, Marcato G. Hazard assessment of a potential rock avalanche in South Tyrol, Italy: 3D modeling and risk scenarios. Italian Journal of Engineering Geology and Environment, 6: 221-227.
(2012) Marcato G, Bossi G, Rivelli F, Borgatti L. Debris flood hazard documentation and mitigation on the Tilcara alluvial fan (Quebrada de Humahuaca, Jujuy province, North-West Argentina). Natural Hazards and Earth System Science, 12(6):1873-1882.

Riconoscimenti e premi
Nel 2014 è stata insignita del Premio Ivo Rocchetti per la migliore presentazione di una giovane ricercatrice al IX Convegno Nazionale "GIT-Geosciences and Information Technologies" di Montefalco (PG), per il lavoro Addressing ground lithological variability for numerical modelling through a stochastic approach: the Mortisa landslide case study. È inoltre componente di diverse società scientifiche quali l'International Association for Engineering Geology and the Environment (IAEG), l'European Geosciences Union (EGU) e l'Associazione Italiana di Geologia Applicata e Ambientale (AIGA).

Paola Corradi
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Area STEM: Fisica

Competenze: ict, telecomunicazioni

Parole chiave: ambiente, cloud, donne, management, smart city, start-up


Funzione/Ruolo
Presidente e socia fondatrice di Talent4Rise, Milano

Percorso professionale
Nel 1986 consegue la Laurea in Fisica Elettronica e Sistemica, presso l'Università degli Studi di Milano con una tesi sugli effetti delle piogge acide svolta presso il CRTN (Centro di Ricerca Termiche e Nucleari dell'ENEL). Nel 1987 entra nel Consorzio Italtel Telesis nel ruolo di Proposal Manager per lo sviluppo delle reti di monitoraggio ambientale e dei primi modelli matematici per la previsione della qualità dell'aria (progetto DISIA Ministero dell'Ambiente). Dal 1988 al 1997 è Responsabile del Sottosistema Ambiente nel Consorzio 5T. Nel 1997 entra in Italtel S.p.A. con il ruolo di Proposal Manager e partecipa alla gara ministeriale per l'assegnazione del terzo operatore mobile (Wind). In seguito, dal 2000 al 2013, è International Bid and Contract Manager e contribuisce alla realizzazione d'importanti reti intranet (EINET-Esercito Italiano), la dorsale IP della Rete Italiana della Ricerca e dell'Università (Consorzio GARR) e VoIP per operatori internazionali (SNCF, Société Nationale des Chemins de fer Français) e italiani (CGIL Piemonte, Acciaieria Cogne di Aosta e per lo stabilimento Barilla). Nel 2013 fonda l'associazione Talent4Rise.

Risultati scientifici
Paola Corradi si occupa da quasi trent'anni di sviluppo di reti ICT per imprese e pubblica amministrazione, di soluzioni cloud, di start-up di nuovi servizi e nuovi mercati. I suoi attuali interessi riguardano le applicazioni di ICT innovative per le smart cities e le relazioni internazionali come leva di sviluppo in un mondo globalizzato. Sostenendo l'importanza del valore condiviso tra pubblica amministrazione, aziende profit e no-profit, per attivare circuiti cooperativi e di feedback positivo e lo sviluppo delle nuove tecnologie digitali come strumento per la crescita economica, Paola Corradi partecipa a Expo 2015 con una serie di workshop in Cascina Triulza e di mostre culturali sui temi di Expo (Mostra Epica di Expo in Città - Pastori dell'alpe: 100 storie, 100 volti per nutrire il Pianeta). E porta a Expo 2015 l'originale progetto Rise2Up, il cui obiettivo primario è dare visibilità alle buone pratiche della aziende italiane, presenti in Italia e all'estero, che si distinguono per Qualità e Sicurezza, Educazione Alimentare, Originalità e Biodiversità, Eco-sostenibilità, Salute, WEB2.0, Internazionalità, Tradizione  e Conservazione e Innovazione. Nell'aprile del 2016 organizza una missione imprenditoriale a Dubai sui temi dell'innovazione. Oggi promuove, con il supporto della Direzione di Talent4Rise, workshop scientifici all'interno del programma Human Factory Day di Fondazione Triulza.

Riconoscimenti e premi
Il progetto Rise2Up è stato premiato dalla Camera di Commercio di Milano tra i migliori progetti presentati ai Tavoli Tematici di Expo2015. Paola Corradi è componente del Consiglio Generale di Fondazione Triulza come socia fondatrice.

Maria Lucia Curri
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Area STEM: Scienze dei materiali e nanotecnologie

Competenze: chimica fisica dei materiali

Parole chiave: ambiente, nanocristalli inorganici, nanomateriali fotocatalitici, nanomateriali per la biomedicina, nanotecnologie


Funzione/Ruolo
Prima Ricercatrice presso l'Istituto per i Processi Chimico Fisici (IPCF) del CNR di Bari

Percorso professionale
Dopo la laurea in Chimica presso l'Università di Bari nel 1993, prosegue la sua formazione con un dottorato di ricerca in Chimica nel 1996 e, fra il 1995 e il 1996, è Research Assistant del dipartimento di Chimica della University College London. Dal 1996 al 1998, tornata in Italia, svolge un post dottorato presso il Centro Studi Chimico Fisici sull'Interazione Luce-Materia del CNR, a Bari. Dal 1999 è ricercatrice del Centro Studi Chimico Fisici sull'Interazione Luce-Materia, l'anno successivo diventa ricercatrice a tempo indeterminato e dal 2010 è Prima Ricercatrice dell'Istituto per i Processi Chimico Fisici (IPCF) del CNR di Bari.

Risultati scientifici
Maria Lucia Curri è attualmente responsabile per le attività di chimica dei materiali, volte a progettare, fabbricare ed elaborare solidi inorganici su scala nanometrica, all'interno dell'Istituto per processi Chimico Fisici di Bari. Istituto che svolge un'attività di ricerca interdisciplinare orientata alla valorizzazione, al trasferimento tecnologico e alla formazione su campi di ricerca quali materia soffice, materiali e sistemi complessi, compositi nanostrutturati, sistemi biomimetici, metodologie innovative e applicazioni multidisciplinari. Le attività principali di Maria Lucia Curri, condotte nell'ambito di progetti di ricerca nazionali e internazionali, riguardano la sintesi di nanoparticelle (ovvero particelle formate da aggregati atomici o molecolari con un diametro compreso fra 2 e 200 nanometri) con il controllo sulla forma, dimensione e fase cristallina, per regolare con precisione le loro proprietà chimico-fisiche e la loro funzionalizzazione. In questo senso importante è lo studio delle proprietà delle nanoparticelle colloidali fabbricate per valutare il loro potenziale utilizzo dei materiali nanostrutturati in campo biomedico, quali sistemi teragnostici per la diagnosi e la cura di patologie, nella conversione dell'energia e nel settore delle tecnologie ambientali, per l'abbattimento di inquinanti e la realizzazione di sensori. Di rilievo sono i risultati ottenuti nell'ambito delle applicazioni ambientali di semiconduttori nanostrutturati dal Progetto Europeo LIMPID sui "Materiali nanocompositi per la degradazione fotocatalitica di inquinanti", di cui è stata coordinatrice.

Attività editoriali e pubblicazioni
È autrice di più di 180 articoli su riviste scientifiche nazionali ed internazionali, tra cui:

(2016) Valente G, Depalo N, de Paola I, Iacobazzi RM, Denora N, Laquintana V, Comparelli R, Altamura E, Latronico T, Altomare M, Fanizza E, Striccoli M, Agostiano A, Saviano M, Del Gatto A, Zaccaro L, Curri ML. Integrin Targeting with Peptide Bioconjugated to Semiconductor-Magnetic Nanocrystalline Heterostructures. Nano Research, 9:644-662.
(2015) Ingrosso C, Esposito Corcione C, Striani R, Comparelli R, Striccoli M, Agostiano A, Curri ML, Frigione M. UV-curable Nanocomposite based on Methacrylic-Siloxane Resin and Surface modified-TiO2Nanocrystals. ACS Applied Materials and Interfaces, 7:15494-15505.
(2014) Corricelli M, Depalo N, Di Carlo E, Fanizza E, Laquintana V, Denora N, Agostiano A, Striccoli M, Curri ML. Biotin-decorated silica coated PbS nanocrystals emitting in the second biological near infrared window for bioimaging. Nanoscale,6: 7924-7933.
(2013) Fanizza E, Depalo N, Clary L, Agostiano A, Striccoli M, Curri ML. A combined size sorting strategy for monodisperse plasmonic nanostructures. Nanoscale, 5(8):3272-82.
(2013) Placido T, Aragay G, Pons J, Comparelli R, Curri ML, Merkoçi A. Ion-Directed Assembly of Gold Nanorods: a Strategy for Mercury Detection. ACS Applied Materials and Interfaces, 5 (3):1084-1092.
(2010) Ingrosso C, Sardella E, Keller D, Dohn S, Striccoli M, Agostiano A, Boisen A, Curri ML. Surface functionalization of epoxy resist based microcantilevers with iron oxide nanocrystals. Advanced Material, 22:3288-3292.
(2009) Placido T, Comparelli R, Giannici F, Cozzoli PD, Capitani G, Striccoli M, Agostiano A, Curri ML.Photochemical Synthesis of Water-Soluble Gold Nanorods: the Role of Silver in Assisting Anisotropic Growth. Chemistry of Materials, 18:4192-4202.
(2009) Kim JY, Ingrosso C, Fakhfouri V, Striccoli M, Agostiano A,Curri ML, Brugger J. Multi-color inkjet printing of highly luminescent nanocrystal based nanocomposites. Small, 5:1051-1057.
(2007) Ingrosso C, Fakhfouri V, Striccoli M, Agostiano A, Voigt A, Gruetzner G, Curri ML, Brugger J. Luminescent nanocrystal modified epoxy photoresist for the fabrication of 3-D high aspect-ratio microstructures. Advanced Functional Materials, 17:2009-2017.
(2005) Comparelli R, Curri ML, Fanizza E, Cozzoli PD, Mascolo G, Agostiano A. UV-induced Photocatalytic Degradation of Azo Dyes by Organic-Capped ZnO Nanocrystals Immobilized onto Substrate. Applied Catalysis B: Environmental, 60:1-11.

Riconoscimenti e premi
Nel 2000 e nel 2006 riceve il premio Lucio Senatore dalla Società Italiana di Chimica Fisica. Nel 2002 conquista il premio per il best poster dall'European Materials Research Society (E-MRS), che vince anche l'anno successivo. Nel 2004 si aggiudica il best poster alla Seconda Conferenza Nazionale di Nanoscienze e Nanotecnologie: Approccio Molecolare e, nello stesso anno, vince il premio per il best poster dall'European Materials Research Society (E-MRS).

Francesca Dominici
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Area STEM: Scienze biomediche e biotecnologie

Competenze: biostatistica

Parole chiave: ambiente, analisi dati scientifici, big data, donne, inquinamento, medicina, statistica, statistica medica


Funzione/Ruolo
Professor di biostatistica alla Harvard T.H. Chan School of Public Health

Percorso professionale
Dopo la laurea in Statistica presso l'Università La Sapienza di Roma, prosegue la sua formazione con un dottorato di ricerca all'Università di Padova nel 1997. Trasferitasi all'estero diventa Visiting Assistant Professor presso la John Hopkins Bloomberg School of Public Health dell'omonima università a Baltimora. Prosegue la sua carriera accademica nella John Hopkins fino a diventare Professor del dipartimento di biostatistica nel 2007. Successivamente si trasferisce alla Harvard T.H. Chan School of Public Health, dell'omonima università fino a ricoprire il ruolo non solo di Professor di biostatistica ma anche Senior Associate Dean for Research. L'interesse principale di Francesca Dominici è concentrato sullo sviluppo di metodi statistici per l'analisi di grandi e complessi campioni di dati (Big Data), provenienti da fonti eterogenee, in modo tale da poterli combinare ottenendo importanti informazioni che possono essere applicate a diverse discipline quali i cambiamenti climatici, le scienze ambientali, la ricerca comparata sul cancro e le politiche di salute pubblica.

Risultati scientifici
Francesca Dominici è impegnata nello sviluppo di nuovi metodi statistici per l'analisi di grandi quantità di dati (big data) rilevati e immagazzinati in imponenti banche dati (data warehouse) come quelli di Medicare e SEER-Medicare. La sua sfida è sviluppare nuovi metodi di inferenza casuale bayesiana (approccio all'inferenza statistica in cui le probabilità che un dato evento accada vengono considerate come livelli di fiducia e non più come frequenze), per superare le difficoltà di analisi insite nell'utilizzo di grandi banche dati. Questo nuovo approccio consente a Francesca Dominici, in collaborazione con la Harvard Medical School, di comparare l'efficacia nella ricerca medica nel trattamento del glioblastoma (tumore che si sviluppa fra le cellule gliali componenti del sistema nervoso assieme ai neuroni) e di altri tumori. Inoltre i suoi studi hanno direttamente influenzato la politica americana sulla qualità dell'aria e sull'inquinamento, portando alla creazione di nuovi standard di qualità dell'aria e dell'ambiente.

Attività editoriali e pubblicazioni
(2000) Dominici F, Samet JM, Zeger SL. Combining Evidence on Air pollution and Daily Mortality from the Twenty Largest US Cities: A Hierarchical Modelling Strategy with discussion. Journal of the Royal Statistical Society: Series A, 163(3):263-302.
(2000) Samet JM, Dominici F, Curriero F, Coursac I, Zeger SL, Fine Particulate Air Pollution and Mortality in 20 U.S. Cities: 1987-1994. New England Journal of Medicine, 343(24):1742-9.
(2004) Dominici F, McDermott A, Hastie T. Improved Semi-parametric Time Series Models of Air Pollution and Mortality. Journal of the American Statistical Association, 468:938-948.
(2006) Dominici F, Peng D, Bell M, Pham M, McDermott A, Zeger SL, Samet JM. Fine Particulates Air Pollution and Hospital Admission for Cardiovascular and Respiratory Diseases. Journal of the American Statistical Association, 295:1127-1135.
(2006) Peng R, Dominici F, Zeger SL. Reproducible Epidemiological Research. American Journal of Epidemiology, 163:783-789.
(2009) Dominici F, Fried L, Zeger SL. So Few Women Leaders: Look for the Root Causes. Academe, July-August 2009.
(2012) Wang C, Parmigiani G, Dominici F. Bayesian effect estimation accounting for adjustment uncertainty. Biometrics, (68)3:681-689.
(2014) Zigler CM, Dominici F. Uncertainty in propensity score estimation: Bayesian methods for variable selection and model averaged causal effects. Journal of the American Statistical Association, 109(505):95-107.
(2014) Dominici F, Greenstone M, Sunstein CR. Science and Regulation. Particulate matter matters. Science, 344(6181):257-9.
(2014) Bobb F, Obermeyer Z, Wang Y, Dominici F. Cause-specific risk of hospital admission related to extreme heat in older adults. Journal of the American Medical Association, 312(24):2659-2667. (Recognized in January 2016 as one out of 28 NIEHS Papers of the Year).

Riconoscimenti e premi
Francesca Dominici ha sempre dimostrato impegno per la promozione della diversità all'interno dell'ambito accademico. Ha co-presieduto la Commissione per la condizione femminile presso la John Hopkins University.
Nel 2009 ha ricevuto il premio DiversityRecognitionAward dal rettore della John Hopkins University. Nel 2015 è stata insignita del premio FlorenceNightingaleDavid per i suoi contributi come modello per le donne e per l'eccellenza dimostrata nella ricerca statistica, nella leadership di gruppi multidisciplinari e nell'istruzione. Attualmente presiede il Comitato di Ateneo per l'avanzamento delle donne nell'università presso la Harvard T.H. Chan School of Public Health.

Elisabetta Erba
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Area STEM: Scienze naturali e ambientali

Competenze: geologia

Parole chiave: ambiente, biosfera, cambiamenti climatici, clima, geosfera, nanofossili, oceani, paleontologia, suolo, terra


Funzione/Ruolo
Professoressa ordinaria di Paleontologia e Paleoecologia presso l'Università degli Studi di Milano e Presidente della Società Geologica Italiana per il triennio 2015-2017

Percorso professionale
Dopo aver conseguito la laurea in Scienze Geologiche nel 1982, prosegue la sua formazione con un dottorato di ricerca in Scienze della Terra all'Università degli Studi di Milano, nel 1987. Nel biennio 1987-1988 svolge un post dottorato presso il Geologisches Institut, ETH di Zurigo. Nel 1990 è ricercatrice all'Università degli Studi di Milano e l'anno successivo diventa professoressa associata del dipartimento di Scienze della Terra nella stessa università. Dal 2005 è professoressa ordinaria presso lo stesso dipartimento dell'Università degli Studi di Milano.

Risultati scientifici
Elisabetta Erba è specialista di nanofossili calcarei, i massimi produttori di calcite al mondo a dispetto delle loro ridottissime dimensioni. Quando muoiono, precipitano sui fondali marini e nell'arco di milioni di anni formano la maggior parte del sedimento. I nanofossili sono utilizzati per la biostratigrafia (lo studio delle rocce sedimentate e del loro ambiente di deposizione) e per le ricostruzioni paleo-oceanografiche. Elisabetta Erba studia le interazioni tra geosfera, atmosfera, idrosfera e biosfera e, in particolare, i grandi cambiamenti climatici. La sua ricerca si è focalizzata sulle relazioni tra CO2 atmosferica, clima ed ecosistemi oceanici. Per comprendere cause e conseguenze dei cambiamenti climatici attuali e futuri è importante infatti introdurre una prospettiva geologica. I nanofossili sono utilizzati da Elisabetta Erba anche per studiare la natura e l'origine della sapropelite, sostanza nerastra formata in prevalenza dal deposito, in acque stagnanti, di gusci di microrganismi e di alghe unicellulari in putrefazione dalle quali deriva il petrolio.

Attività editoriali e pubblicazioni
È autrice di più di 180 pubblicazioni tra cui:

(2015) Erba E, Duncan RA, Bottini C, Tiraboschi D. Weissert H, Jenkyns HC, Malinverno A. Environmental Consequences of Ontong Java Plateau and Kerguelen Plateau Volcanism. Geological Society of America, Special Paper 511:271-303.
(2010) Erba E, Bottini C, Weissert HJ, Keller CE. Calcareous Nannoplankton Response to Surface Water Acidification Around Oceanic Anoxic Event 1a. Science, 329:428-432.   (2006) Erba E. The first 150 million years history of calcareous nannoplankton: biosphere-geosphere interactions. Palaeogeography Palaeoclimatology Palaeoecology, 232:237-250.
(2005) Muttoni G, Erba E, Kent DV & Bachtadse V. Mesozoic alpine facies deposition as a result of past latitudinal plate motion. Nature, 434:59-63.
(2004) Erba E. Calcareous nannofossils and Mesozoic Oceanic Anoxic Events. Marine Micropaleontology, 52:85-106.   (2004) Erba, E, Bartolini A, Larson RL. The Valanginian "Weissert Oceanic Anoxic Event. Geology, 32:149-152.   (2004) Erba E & Tremolada F. Nannofossil carbonate fluxes during the Early Cretaceous: phytoplankton response to nutrification episodes, atmospheric CO2 and anoxia. Paleoceanography, 19.
(2004) Weissert H & Erba E. Volcanism, CO2 and paleoclimate: a Late Jurassic-Early Cretaceous carbon and oxygen isotope record. Journal of the Geological Society of London, 161:695-702.   (1999) Larson RL & Erba E. Onset of the mid-Cretaceous greenhouse in the Barremian-Aptian: Igneous events and the biological, sedimentary and geochemical responses. Paleoceanography, 14:663-678.   (1994) Erba E. Nannofossils and superplumes: the Early Aptian nannoconid crisis. Paleoceanography, 9:483-501.

Riconoscimenti e premi
Elisabetta Erba è Presidente della Società Geologica Italiana per il biennio 2015-2017 e dal 2013 è componente dell'Accademia dei Lincei. Dallo stesso anno fa anche parte dell'Academia Europaea (sezione Earth and Cosmic Sciences). Nel 2012 vince il premio Tartufari per le Geoscienze - Accademia Nazionale dei Lincei.

Paola Fermo
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Area STEM: Chimica

Competenze: chimica analitica, chimica dell'ambiente

Parole chiave: acqua, ambiente, beni culturali, emissioni, inquinamento, inquinamento atmosferico


Funzione/Ruolo
Professoressa associata presso l'Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Chimica

Percorso professionale
Dopo aver conseguito la laurea in Chimica presso l'Università degli Studi di Milano nel 1993, prosegue la sua formazione con un dottorato di ricerca in Scienze Chimiche conseguito nel 1997. Dal 1999 al 2012 è ricercatrice in Chimica Analitica presso l'Università di Milano nella facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali. Dal 2012 al 2014 svolge la sua attività di ricerca al Dipartimento di Chimica della stessa università. Dal 2015 è professoressa associata di Chimica Analitica. È docente di Chimica Analitica e Chimica dell'Ambiente presso i corsi di Laurea in Chimica e Chimica Industriale dell'Università degli Studi di Milano. Dal 2008 è componente del collegio dei docenti del Dottorato in Chimica.

Risultati scientifici
Le tematiche di ricerca di Paola Fermo riguardano lo studio e la caratterizzazione di matrici ambientali e in particolare l'aerosol atmosferico (particelle di dimensioni micrometriche in sospensione nell'atmosfera) e gli inquinanti in stato gassoso, sia esternamente, sia in ambienti interni. Il principale obbiettivo della ricerca è la quantificazione dei costituenti delle frazioni a diversa granulometria (PM10, PM2.5, ecc.) del particolato atmosferico (PM) per determinare le sorgenti responsabili delle emissioni. A tale proposito è stato sviluppato un metodo analitico per la quantificazione del levoglucoasano, marker univoco della combustione della legna, un'importante sorgente di particolato atmosferico non solo in ambiente rurale ma anche in ambiente urbano. Le specie analizzate all'interno del PM includono i principali costituenti inorganici e organici. Inoltre vengono quantificate sostanze di interesse dal punto di vista tossicologico (IPA, idrocarburi policiclici aromatici) che mostrano effetti negativi sulla salute umana e sono ritenute cancerogene. In ambiente urbano viene anche studiato il degrado indotto dall'inquinamento atmosferico su superfici lapidee di interesse per i beni culturali. All'interno delle tematiche ambientali rientra lo studio dei contaminanti presenti nelle acque (potabili e reflue). Un ulteriore filone di ricerca è inerente allo studio di manufatti di interesse storico artistico (ceramiche, malte, stucchi, dipinti, ecc.).

Attività editoriali e pubblicazioni
Paola Fermo fa parte dell'editorial board delle riviste: Mediterranean Journal of Chemistry, Annals of Chromatography and Separation Techniques, American Journal of Analytical Chemistry, Journal of Analytical & Bioanalytical Techniques. Svolge inoltre l'attività di reviewer per numerose riviste internazionali. È autrice di circa 12 capitoli di libri, numerosi atti di convegni e circa 100 pubblicazioni su riviste internazionali, fra cui:

(2017) Corsini E, Ozgen S, Papale A, Galbiati V, Lonati G, Fermo P, Corbella L, Valli G, Bernardoni V, Dell'Acqua M, Becagli S, Caruso D, Vecchi R, Galli CL, Marinovich M. Insights on wood combustion generated proinflammatory ultrafine particles (UFP). Toxicology Letters, 266, 74-84.
(2016) Daellenbach KR, Bozzetti C, Křepelová A, Canonaco F, Wolf R, Zotter P, Fermo P, Crippa M, Slowik JG, Sosedova Y, Zhang Y, Huang R, Poulain L, Szidat S, Baltensperger U, El Haddad I, Prévôt ASH. Characterization and source apportionment of organic aerosol using offline aerosol mass spectrometry. Atmospheric Measurement Techniques, 9, 23-39.
(2016) Cattaneo A, Fermo P, Urso P, Perrone MG, Piazzalunga A, TarlassiJ, Carrer P, Cavallo DM. Particulate-bound polycyclic aromatic hydrocarbon sources and determinants in residential homes. Environmental Pollution, 218, 16-25.
(2016) Ielpo P, Fermo P, Comite V, Mastroianni D, Viviano G, Salerno F, Tartari G. Chemical characterization of biomass fuel particulate deposits and ashes in households of Mt. Everest region (NEPAL). Science of The Total Environment, 573, 751-759.
(2016) Amadori ML, Del Vais C, Fermo P, Pallante P. Archaeometric researches on the provenance of Mediterranean Archaic Phoenician and Punic pottery. Environmental Science and Pollution Research International, 1-29.
(2016) Fasani D, Fermo P, Barroso PJ, Martín J, Santos JL, Aparicio I, E. Alonso E. Analytical Method for Biomonitoring of PAH Using Leaves of Bitter Orange Trees (Citrus aurantium): a Case Study in South Spain. Water Air and Soil Pollution, 227, 360.
(2016) Pino F, Fermo P, la Russa M, Ruffolo S, Comite V, Baghdachi J, Pecchioni E, Fratini F, Cappelletti G. Advanced mortar coatings for cultural heritage protection. Durability towards prolonged UV and outdoor exposure. Environmental Science and Pollution Research International, 1-10.
(2016) Ozgen S, Becagli S, Bernardoni V, Caserini S, Caruso D, Corbella L, Dell'Acqua M, Fermo P, Gonzalez R, Lonati G, Signorini S, Tardivo R, Tosi E, Valli G, Vecchi R, Marinovich M. Analysis of the chemical composition of ultrafine particles from two domestic solid biomass fired room heaters under simulated real-world use. Atmospheric Environment, 150, 87-97.
(2015) Marabini L, Marinovich M, Oxgen S, Fermo P, Corbetta L, Cornaghi L, Galli GL. In vitro toxicological assessment of ultrafine particle emissions (UFP) from a domestic pellet stove using softwood-fir and hardwood-beech. Toxicology Letters, 238, S56-S383.
(2013) Piazzalunga A, Bernardoni V, Fermo P, Vecchi R. Optimisation of analytical procedures for the quantification of ionic and carbonaceous fractions in the atmospheric aerosol and applications to ambient samples. Analytical and Bioanalytical Chemistry, 405, 1123-32.

Riconoscimenti e premi
Paola Fermo è componente del Comitato scientifico della Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA) e fa parte della Società Chimica Italiana (Divisione di Chimica Analitica e Divisione di Chimica dell'Ambiente e dei Beni Culturali), della Società Italiana di Archeometria (AIAR) e del consorzio INSTM (Consorzio Internazionale per la Scienza e la Tecnologia dei Materiali).

Isabella Nova
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Area STEM: Ingegneria

Competenze: catalisi, ingegneria chimica

Parole chiave: ambiente, brevetto riduzione emissioni, catalisi, combustibili, emissioni, energia, energie rinnovabili, fonti energetiche, gas di scarico veicoli, inquinamento atmosferico, nanotecnologie, tecnologia


Funzione/Ruolo
Professoressa di Chimica Industriale e Tecnologia presso il Politecnico di Milano

Percorso professionale
Si laurea in Ingegneria Chimica al Politecnico di Milano, proseguendo poi la sua formazione con un dottorato di ricerca in Chimica Industriale nel 1999 presso l'Università degli Studi di Milano, e con un post dottorato al Politecnico di Milano. Nel 2002 è Ricercatrice di ruolo, sempre presso il Politecnico nel Dipartimento di Ingegneria Chimica. Nel 2007 diventa professoressa associata dello stesso dipartimento e dal 2008 afferente al Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano.

Risultati scientifici
Tra i principali interessi scientifici di Isabella Nova ci sono i processi catalitici ambientali e le fonti energetiche. Nello specifico, studia le tecnologie catalitiche per il controllo delle emissioni inquinanti da gas di scarico a combustione povera, i processi foto-elettrochimici per la scissione dell'acqua in idrogeno e ossigeno e la conversione dell'anidride carbonica in combustibili e prodotti chimici. Sulla base dei suoi studi, Isabella Nova e i suoi colleghi producono nel 2008 un brevetto innovativo per "apparecchiature e procedimenti per ridurre il contenuto di ossidi di azoto nei gas di scarico dei sistemi di combustione". L'invenzione riguarda un apparato per la riduzione degli ossidi di azoto contenuti nei gas di scarico di un impianto di combustione comprendente un catalizzatore SCR (riduzione catalitica selettiva) mediante l'utilizzo di un agente riducente a base di ammoniaca e un agente ossidante azotato. L'apparecchiatura consente di ridurre efficacemente gli ossidi di azoto nei gas di scarico a temperature comprese fra i 150 ° C e i 550 ° C. L'invenzione ha applicazioni che riguardano l'utilizzo sia nella combustione industriale, sia nella combustione interna degli autoveicoli.

Attività editoriali e pubblicazioni
È autrice di più di cento articoli scientifici nazionali ed internazionali, tra cui:

(2015) Ruggeri MP, Nova I, Tronconi E, Pihl JA, Toops TJ, Partridge WP. DRIFT in situ measurements for the mechanistic study of NO oxidation over a commercial Cu-CHA catalyst. Applied Catalysis B: Environmental, 3T3T3T166-1673T3T3T: 181-192.
(2014) Ruggeri MP, Selleri T, Colombo M, Nova I, Tronconi E. Identification of nitrites/HONO as primary products of NO oxidation over Fe-ZSM-5 and their role in the Standard SCR mechanism: A chemical trapping study. Journal of Catalysis, 311:266-270.
(2012) Palmas S, Da Pozzo A, Mascia M, Vacca A, Matarrese R, Nova I. Photo-electrochemical behavior at different wavelengths of electrochemically obtained TiO2 nanotubes. Journal of Applied Electrochemisrty, 42:745-751.
(2009) Forzatti P, Nova I, Tronconi E. The Enhanced NH3-SCR Reaction for NOx Abatement. Angewandte Chemie International Edition,48: 8366-8368.
(2008) Forzatti P, Nova I, Tronconi E. Apparatus and process for reducing the content of Nitrogen Oxides in exhaust gas of combustion systems, Patents EP2144691B1 and WO2008126118 (A1).
(2008) Grossale A, Nova I, Tronconi E, Chatterjee D, Weibel M. The chemistry of NH3-NO/NO2 "Fast" SCR reaction over Fe-ZSM5 investigated by transient reaction analysis. Journal of Catalysis, 256:312-322.
(2006) Nova I, Lietti L, Castoldi L, Tronconi E, Forzatti P. New insights in the NOx reduction mechanism with H2 over Pt-Ba/Al2O3 lean NOx trap catalysts under near-isothermal conditions. Journal of Catalysis, 239:244-254.
(2006) Nova I, Ciardelli C, Tronconi E, Chatterjee D, Bandl-Konrad B. NH3-NO/NO2 chemistry over V-based catalysts and its role in the mechanism of the Fast SCR reaction. Catalysis Today, 114:3-12.
(2006) Nova I, Ciardelli C, Tronconi E, Chatterjee D, Bandl-Konrad B. NH3-SCR of NO over a V-based catalyst: low-T redox kinetics with NH3 inhibition. AIChE Journal, 52(9):3222-3233.
(2004) Nova I, Castoldi L, Lietti L, Tronconi E, Forzatti P, Prinetto F, Ghiotti G. NOx adsorption study over Pt-Ba/Al catalysts: FTIR and pulse experiments. Journal of Catalysis, 222:377-388.

Riconoscimenti e premi
Il suo lavoro scientifico nell'ambito della catalisi ambientale ha portato a diversi riconoscimenti, quali l'invito a dare conferenze a importanti conferenze internazionali e presso centri di ricerca di università e società internazionali, l'invito a fungere da editore per diversi volumi dedicati allo studio di processi catalitici per la rimozione di sostanze inquinati (Catalysis Todat, Elsevier Ed.) e di un libro dedicato alla tecnologia SCR per il controllo delle emissioni di NOx a bordo di veicoli (Springer), alla partecipazione all' Editorial Board della rivista Applied Catalysis B: Environmental" (Elsevier). Ha inoltre, ricevuto alcuni premi, tra i quali il Premio Giovani Scienziati all'interno del tredicesimo International Congress on Catalysis, a Parigi (2004), il Glenn Award for the San Diego Meeting of the Fuel Chemistry Division (2005), il K-idea award dal Kilometro Rosso e l'Energy award dalla Schneider Electric per il brevetto "Apparatus and process for reducing the content of nitrogen oxides in exhaust gases of combustion systems" (2009). Fa inoltre parte del Centro di Eccellenza MIUR per l'Ingegneria dei Materiali e delle Superfici Nanostrutturati (NEMAS), dell'Associazione Italiana di Ingegneria Chimica, della Società Chimica Italiana e dell'American Chemical Society, Fuel Division.

Elisa Poggiali
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Area STEM: Ingegneria

Competenze: Ambiente, internazionalizzazione, Sviluppo sostenibile

Parole chiave: ambiente, comunicazione, ecologia, energia, marketing, risparmio energetico, territorio


Funzione/Ruolo

Tecnica/Ingegnera presso la Provincia di Siena, Consigliera di Amministrazione di APEA (Agenzia Provinciale per l'Energia e l'Ambiente)

Percorso professionale

Dopo la laurea in Ingegneria Ambiente e Territorio conseguita nel 2000 all’Università degli Studi di Firenze, e una specializzazione in Sistemi di gestione Ambientale e della Qualità, nel 2001, entra a far parte, come esperta di Ambiente e Sviluppo sostenibile, del team di Coordinatori di percorsi di Agenda 21 (il Piano di azione dell’ONU per lo sviluppo sostenibile per il XXI secolo) Terre di Siena: un percorso per la realizzazione di progetti di sostenibilità ambientale, economica e sociale sul territorio. Durante questo incarico, realizza pubblicazioni e materiale informativo e si occupa anche della formazione e del coinvolgimento di stakeholders economici e dei servizi e dei giovani, all'interno di percorsi in scuole di secondo grado.

Dal 2002 al 2004, all'interno dell'Ufficio Sviluppo & Consulenza ambientale di Monte dei Paschi Bancaverde Spa, fornisce consulenza sui temi delle certificazioni ISO 9001/ISO 14001 e EMAS per le aziende clienti e per aziende impegnate in investimenti (superiori al 1.000.000 €) nel campo delle Energie rinnovabili (parchi eolici, parchi fotovoltaici, centrali biomasse, impianti di gestione e recupero rifiuti).

E' membro, per diversi anni, di Nucleo di Valutazione Ambiente e Paesaggio di Commissione edilizia comunale.

Si occupa successivamente di marketing territoriale e di attrazione di investimenti diretti esteri dentro Toscana Promozione, Agenzia regionale di promozione economica e turistica dove, dal 2005 al 2012, lavora su temi e progetti di internazionalizzazione attiva e passiva, di ricerca e mappatura dell'offerta economica e scientifico-tecnologica regionale di eccellenza (in più settori: energie rinnovabili, immobiliare, life sciences, ICT, nautica), di promozione estera e, viceversa, della ricerca di partner o investitori esteri per il matching con le eccellenze dell'industria e della R&S regionale.

Segue CEO/Imprenditori di aziende e multinazionali toscane e Responsabili della ricerca di atenei e/o centri di ricerca toscani in missioni/tour promozionali all'estero; accompagna la delegazione selezionata dell'ICT toscana a Tokyo durante gli Eventi della Primavera italiana a Tokyo, nel 2007.

Segue l'organizzazione di incoming in Toscana di Venture Capitalist internazionali specializzati e partecipa alla cura dei relativi incontri bilaterali con imprese e attori del sistema della ricerca toscani selezionati.

Passa successivamente a svolgere attività di Key account per le aziende della meccanica e di alcuni settori dell'High Tech regionale.

Nel 2008 viene nominata nel Consiglio di Amministrazione di APEA (Agenzia provinciale per l'Energia, l'Ambiente e lo Sviluppo locale), società in house nata con compiti e competenze in materia di ambiente ed energia, ampliata successivamente a funzioni di sviluppo economico e progettazione europea.

Dal 2103 svolge attività ingegneristica e tecnico-progettuale, all'interno dell'Ufficio Opere Pubbliche della Provincia di Siena, nell'ambito della difesa del suolo e successivamente nel settore viabilità, occupandosi anche di sicurezza sul lavoro, come Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione per lo stesso Ente (420 dipendenti). 

Risultati scientifici

Elisa Poggiali è esperta di sviluppo sostenibile, di promozione territoriale e internazionalizzazione. In particolare, si è occupata di implementazione di sistemi di gestione di impresa o di pubblica amministrazione in chiave di attenzione per l'ambiente, per la qualità, per la sicurezza e di valorizzazione e sviluppo economico attraverso la costituzione di relazioni internazionali (sia in ambito scientifico che economico) e la creazione di network di conoscenze per l'attrazione degli IDE (investimenti diretti esteri) e la crescita delle imprese regionali. Ha competenze sui temi dello sviluppo sostenibile e di condivisione di obiettivi e progetti (piani di azione) per i territori locali. Ha curato lo sviluppo di impresa come consulente e la partecipazione di imprese attive in diversi settori, prevalentemente dell’alta tecnologia e dell’innovazione, a eventi e fiere specializzate all'estero.

Attività editoriali e pubblicazioni

È autrice di alcune pubblicazioni a carattere divulgativo sui temi e sui percorsi di AGENDA 21:

(2002) Iozzi G., Fiorito L., Poggiali E., Valeriani B., AG 21 Terre di Siena, Amministrazione provinciale di Siena, http://www.agenda21.provincia.siena.it/page/home.asp

(2002) Iozzi G., Fiorito L., Poggiali E., Valeriani B., Manuale guida AG21 delle Terre di Siena, Amministrazione provinciale di Siena, http://www.agenda21.provincia.siena.it/page/home.asp

(2003) Iozzi G., Fiorito L., Poggiali E., Valeriani B., Gli strumenti volontari di certificazione ambientale: percorso comune tra pubblico e privato. Circondario Valdelsa,Amministrazione provinciale di Siena, http://www.agenda21.provincia.siena.it/page/home.asp

(2003) Iozzi G., Fiorito L., Poggiali E., Valeriani B., Tracce di un processo: Agenda 21 Terre di Siena- Circondario Valdelsa, Amministrazione provinciale di Siena, http://www.agenda21.provincia.siena.it/page/home.asp

(2003) Iozzi G., Fiorito L., Poggiali E., Valeriani B., I tre volti dell'agricoltura, risorsa economica, socio-culturale ed ecologica per lo sviluppo- Circondario Valdelsa, Amministrazione provinciale di Siena, http://www.agenda21.provincia.siena.it/page/home.asp

(2005) Poggiali E., Manuale operativo di Agenda 21 Locale, Amministrazione provinciale di Siena, http://www.agenda21.provincia.siena.it/page/home.asp

E' autrice della pubblicazione realizzata per la Regione Toscana Dipartimento Politiche Territoriali e ambientali, Area Energia: Biserni, Bolognin, Chaussadis, Cesareo, Giovannoni, Mautone, Penna, Poggiali, Scenari per la realizzazione di parchi eolici da parte di Enti Locali, 2005.

E di una pubblicazione sui temi della pianificazione territoriale di area vasta realizzata per l'Amministrazione provinciale di Siena per avvicinare i temi della sostenibilità, delle norme per il governo del territorio, della conservazione degli ecosistemi, dei paesaggi e del governo delle città: Campanini, Poggiali, Introduzione al PTCP della provincia di Siena per i ragazzi della scuola secondaria di secondo grado, 2006.

Si è occupata per anni (2005/2012) di realizzazione e/o revisione di documenti/contenuti per la promozione e comunicazione istituzionale e d'impresa e di web content (www.agenda21.provincia.siena.it www.investintuscany.com ). 

Claudia Sorlini
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Area STEM: Scienze naturali e ambientali

Competenze: microbiologia agraria

Parole chiave: agricoltura sostenibile, ambiente, bioenergie, biotecnologie applicate ad agricoltura, cooperazione internazionale, donne e scienza, expo, riciclaggio dei rifiuti


Funzione/Ruolo
Professoressa ordinaria di Microbiologia Agraria presso l'Università degli Studi di Milano

Percorso professionale
Nel 1965 consegue la Laurea in Scienze Biologiche e prosegue la carriera accademica fino a diventare professoressa ordinaria di Microbiologia degli alimenti presso l'Università degli Studi del Molise. Dal 1993 al 2013 insegna Microbiologia agraria all'Università degli Studi di Milano. Assume diversi incarichi all'interno della governance universitaria: è Preside della Facoltà di Agraria dal 2004-2010 e durante tale mandato fonda la Facoltà di Agraria dell'Università di Makeni, in Sierra Leone. Dal 2005 al 2013 è Delegata del Rettore alla Cooperazione Internazionale allo Sviluppo. Claudia Sorlini è stata inoltre componente del Comitato Pari Opportunità dell'Ateneo di Milano (2007- 2010) e coordinatrice della sezione Donne e Scienza del Centro di Ricerca GENDERS - Gender & Equality in Research and Science (2006 - 2013). Dal 2013 assume incarichi esterni all'Università: nel 2014 fa parte della Steering Committee of the EU Scientific Programme for Expo 2015e dal 2013 del Comitato Women for EXPO (Ministero Affari Esteri).

Risultati scientifici
Claudia Sorlini è attivamente impegnata nella ricerca di biotecnologie applicate all'ambiente per il risanamento di siti contaminati e la produzione di bioenergie (sotto forma di metano, idrogeno, fertilizzanti). Si interessa della biodiversità della microflora in ambienti naturali e artificiali, della biodegradazione di composti organici di sintesi (come pesticidi, plastiche, solventi) e di biofertilizzanti. Si impegna inoltre nel promuovere il ruolo delle donne nella scienza: ha coordinato e partecipato a diversi progetti europei su questo tema: il progetto STAGES (Structural Transformation to Achieve Gender Equality in Science, 2012-2013), che ha come obiettivo la promozione della parità di genere nel mondo della scienza e della ricerca; il comitato scientifico dei progetti WHIST (Women's Careers Hitting the target: Gender Management in Scientific and Technological Research, 2009-2011) e PRAGES (Practicing Gender Equality in Science, 2008-2009).

Attività editoriali e pubblicazioni
Claudia Sorlini è autrice di circa 300 pubblicazioni su riviste internazionali e nazionali e capitoli di libri. Fra le più recenti:

(2015). Rolli E., Marasco R., Vigani G., Ettoumi B., Mapelli F., Deangelis M.L., Gandolfi C., Casati E., Previtali F., Gerbino R., Pierotti Cei F., Borin S., Sorlini C., Zocchi G., Daffonchio D. Improved plant resistance to drought is promoted by the root-associated microbiome as a water stress-dependent trait. Environmental Microbiology 17(2): 316-331.
(2015) Sorlini C. The run on land. Aspenia 69:67-73.
(2013) Marasco R, Rolli E, Vigani G, Borin S, Sorlini C, Ouzari H, Zocchi G, Daffonchio D. Are drought-resistance promoting bacteria cross-compatible with different plant models? Plant Signaling & Behavior, 8(10).
(2013) Troiano F, Gulotta D, Balloi A, Polo A, Toniolo L, Lombardi E, Daffonchio D, Sorlini C, Cappitelli F. Successful combination of chemical and biological treatments for the cleaning of stone artworks. International Biodeterioration & Biodegradation, 85:294-304.
(2013) Marasco R, Rolli E, Fusi M, Cherif A, Abou-Hadid A, El-Bahairy U, Borin S, Sorlini C, and Daffonchio D. Plant growth promotion potential is equally represented in diverse grapevine rootassociated bacterial communities from different Biopedoclimatic Environments. BioMed Research International, 2013:491091.
(2012) Merlino G, Rizzi A, Villa F, Sorlini C, Brambilla M, Navarotto P, Bertazzoni B, Zagni M, Araldi F, Daffonchio D.Shifts of microbial community structure during anaerobic digestion of agro-industrial energetic crops and food industry byproducts. Journal of Chemical Technology and Biotechnology, 87(9):1302-1311.
(2012) Marasco R, Rolli E, Ettoumi B, Vigani G, Mapelli F, Borin S, El-Behiri U, Sorlini C, et al, A drought resistance-promoting microbiome is selected by root system under desert farming. PLoS One, 7(10):e48479.
(2012) Rizzi A, Raddadi N, Sorlini C, Nordgard L, Nielsen KM, Daffonchio D. The Stability and Degradation of Dietary DNA in the Gastrointestinal Tract of Mammals: Implications for Horizontal Gene Transfer and the Biosafety of GMOs. Critical Reviews in Food Science and Nutrition, 52(2):142-61.
(2012) Cappitelli F, Salvadori O, Albanese D, Villa F, Sorlini C. Cyanobacteria cause black staining ofthe National Museum of the American Indian Building, Washington D.C., USA. Biofouling, 28(3):257-66.
(2012) Sorlini C. The activities of international cooperation for development of the University of Milano. The activities of International cooperation for development of the University of Milan. p. 19-27.
(2011) Brusetti L, Crotti E, Tamburini A, Cittaro D, Garavaglia V, Rolli E, Sorlini C, et al. Influence of transgenic Bt176 and non-transgenic corn silage on the structure of rumen bacterial communities. Annals of Microbiology, 61:925-930.

Riconoscimenti e premi
Nell'anno 2015 riceve dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella, l'onorificenza dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, per "ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, della economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari".
Nello stesso anno è insignita dell'Ambrogino D'Oro, Civica benemerenza del Comune di Milano. Ha inoltre ricevuto il Premio "Donne che ce l'hanno fatta" di Pechino, 20 - Making women world congressper il suoimpegno tra arte, scienza, cultura e sociale e il Premio Tecnovisionarie: donne che vedono il futuro di EXPO Women Global Forum - Women & Tech per aver dato un contributo accademico rilevante e aver coordinato progetti europei e nazionali sulle tematiche dell'ambiente, dell'agricoltura e delle bioenergie. Per il suo impegno inoltre nella cooperazione internazionale, con un master e un progetto di ricerca sull'agricoltura in zone aride e la supervisione della Facoltà di Agraria di Makeni (Sierra Leone), che ha contribuito a istituire.

Luisa Torsi
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Area STEM: Chimica

Competenze: bio-elettronica, chimica analitica, diagnostica, scienza e tecnologia dei materiali

Parole chiave: ambiente, bio-elettronica, biosensori, chimica analitica, donne e scienza, invenzioni, macchina degli odori, nanotecnologie, scienza dei materiali, sensori


Funzione/Ruolo
Professoressa ordinaria di Chimica presso l'Università di Bari

Percorso professionale
Nel 1989, consegue la Laurea in Fisica presso l'Università degli Studi di Bari e, nel 1993, il titolo di Dottore di Ricerca in Scienze Chimiche, presso la stessa università studiando i polimeri conduttori (materiali plastici in grado di condurre la corrente elettrica). Dal 1994 al 1996 continua la formazione negli Stati Uniti con post dottorato di due anni presso i Bell Laboratories. Successivamente, diventa ricercatrice di Chimica Analitica per poi proseguire la carriera accademica fino a divenire professoressa ordinaria nel 2005. Pioniera degli studi sui sensori chimici è poi passata alle ricerche sui sensori biologici.

Risultati scientifici
Dal progetto FlexSmell grazie all'opera di Luisa Torsi nasce la "Macchina degli odori" in grado di realizzare dei biosensori capaci di codificare e decodificare gli odori con una precisione simile a quella del naso umano. Questo dispositivo potrà essere immesso nel mercato attraverso, ad esempio, packaging dotati di biosensori così accurati da indicare lo stato di conservazione del cibo oppure potrà essere utilizzato per la rilevazione dell'inquinamento ambientale. Dal suo lavoro di ricerca nasce anche un sensore bio-elettronico stampabile su plastica o carta: la novità assoluta sta nell'avere integrato nello strip un dispositivo elettronico che ingloba un recettore e che è in grado di effettuare l'analisi di un marker biologico con accuratezza e sensibilità confrontabili a quelle di un laboratorio di analisi. Il dispositivo, realizzabile a basso costo, potrebbe rivoluzionare l'approccio alla diagnostica medica aprendo al "Point-of-care" dove qualità e affidabilità dell'analisi coesistono con costi contenuti.

Attività editoriali e pubblicazioni
È autrice di più di 150 articoli scientifici e numerosi brevetti, tra cui:

(2016), Dilonardo E, Penza M, Alvisi M, Torsi L, et al. Evaluation of gas-sensing properties of ZnO nanostructures electrochemically doped with Au nanophas.Beilstein Journal of Nanotechnology, 7:22-31.
(2016) Magliulo M, De Tullio D, Vikholm-Lundin I, Torsi L, et al. Label-free C-reactive protein electronic detection with an electrolyte-gated organic field-effect transistor-based immunosensor.Analytical and Bioanalytical Chemistry, 408:3943-3952.
(2016) Macchia E, Alberga D, Manoli K, Torsi L, et al. Organic bioelectronics probing conformational changes in surface confined proteins. Scientific Reports 6,28085.
(2015) Macchia E, Giordano F, Magliulo M, Torsi L, et al. An analytical model for bio-electronic organic field-effect transistor sensors.Applied Physics Letters, 106(2).
(2015) Afzal A, Di Franco C, Mesto E, Torsi L, et al. Au/In2O3 and Au/ZrO2 composite nanoparticles via in situ sacrificial gold electrolysis.  Materials Express, 5(3):171-179.
(2015) Mulla M Y, Tuccori E, Magliulo M, Torsi L, et al. Capacitance-modulated transistor detects odorant binding protein chiral interactions, Nature Communications, 6,6010.
(2015) Palazzo G, De Tullio D, Magliulo M, Torsi L, et al. Detection Beyond Debye's Length with an Electrolyte-Gated Organic Field-Effect Transistor. Advanced Materials, 27(5):911-916.
(2013) Torsi L et al. Organic field-effect transistor sensors: a tutorial review. Chemical Society Reviews, 42(22):8612-8628.
(2008) Torsi L, et al. A sensitivity-enhanced field-effect chiral sensor. Nature Materials, 7(5): 412-417.
(1995) Dodabalapur A, Katz EH, Torsi L, et al. Organic Heterostructure Filed-Effect Transistors. Science, 269 (5230):1560-1562.
(1995) Dodabalapur A, Torsi L, Katz EH. Organic Transistors - 2 dimensional transport and improved electrical characteristics. Science, 268 (5208):270-271.

Riconoscimenti e premi
Nel 2010 è la prima italiana nonché la prima donna a vincere l'Henrick Emmanuel Merckper le Scienze Analitiche, premio internazionale che viene assegnato a scienziati che abbiano inventato un metodo di analisi in grado di migliorare la qualità della vita dei cittadini. Lo riceve per l'invenzione del sensore bio-elettronico stampabile su plastica o carta di cui sopra.
Nel 2013 è insignita del premio itwiin come "Migliore inventrice Italiana del 2013" dall'Associazione Italiana Donne Inventrici e Innovatrici.
Nel 2015 Euwiin International 2015 (European Union WomenInventors&Innovators Awards) le assegna il titolo di Miglior Inventrice europea  nella sezione "Inventor" (primo posto assoluto).
Dal 2015 è la Presidente della European Material Research Society, prima donna a rivestire questo ruolo.