Patrizia Borsellino

Esperta di filosofia del diritto e bioetica, relazione di cura, fine-vita, consenso informato, obiezione di coscienza, trapianto d'organi

Patrizia Borsellino

Ruolo

Già professoressa ordinaria di Filosofia del diritto e Bioetica in diverse sedi universitarie e, da ultimo, nell'Università degli studi di Milano-Bicocca. E’ Presidente di Comitato per l'etica di fine vita (CEF) e Direttrice del Department of Bioethics and Philosophical Approach to law dell’International Chiar in Bioethics (ICB)

Biografia

Laureata in Filosofia a Milano e in Giurisprudenza a Pavia, Patrizia Borsellino ha svolto attività didattica e di ricerca presso  l'Università degli Studi di Milano, l'Università degli Studi dell'Insubria e l’Università degli studi di Milano-Bicocca, dove ha ricoperto anche il ruolo di Direttrice del Dipartimento dei Sistemi giuridici e di direttrice del Master in Bioetica e diritto per la pratica clinica.

In continuità con l’insegnamento di Mario Dal Pra, Norberto Bobbio e Uberto Scarpelli ha fatto proprio il modello culturale di tipo costruttivo, nel quale l’elaborazione di strumenti teorici non è disgiunta dalla soluzione di urgenti problemi sociali e da importanti battaglie civili.  A tale modello ha improntato gli studi realizzati in Filosofia del diritto e quelli realizzati nell’ambito della bioetica e del biodiritto, operando anche all’interno di Comitati etici universitari e ospedalieri, del Comitato per l’etica di fine vita, di cui è presidente, di realtà associative quali il Vidas di Milano, impegnati nella promozione dei diritti dei malati alla fine della vita. Ha partecipato, in qualità di esperta, alle audizioni nelle Commissioni della Camera dei deputati e del Senato, in relazione ai disegni di legge in materia di consenso informato, di disposizioni anticipate sui trattamenti e di morte medicalmente assistita.

In contesto internazionale svolge la sua attività nell’ambito dell’International Chair in Bioethics (ICB)