Ruolo
Segretaria scientifica dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS e Coordinatrice delle ricerche delle sedi di Bergamo e Ranica (BG).
Biografia
Dopo la laurea in Scienze Biologiche all’Università degli Studi di Milano, consegue il PhD presso l’Università di Maastricht. Trascorre periodi di formazione all’estero presso il Centre Regional de Transfusion Sanguigne di Strasburgo, il Guy’s Hospital di Londra e il Brigham and Women’s Hospital di Boston.
La sua attività scientifica all’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri si concentra sullo studio dei meccanismi molecolari alla base dell’insorgenza e della progressione delle malattie renali, con l’obiettivo di individuare nuove strategie terapeutiche per contrastare il danno renale e preservare la funzione del rene. Un filone centrale della sua ricerca riguarda la medicina rigenerativa, in particolare l’impiego delle cellule staminali e lo studio dei meccanismi naturali attraverso cui il rene può riparare i tessuti danneggiati. Il suo gruppo indaga nuove possibilità di trattamento delle patologie renali acute e croniche, con particolare attenzione allo sviluppo di approcci innovativi e personalizzati.
Un altro importante ambito di ricerca è quello del trapianto d’organo: è stata tra le prime a contribuire allo sviluppo di strategie di terapia genica, basate sull’impiego di vettori virali, per prevenire il rigetto del trapianto e ridurre la necessità di farmaci immunosoppressori.
Ha collaborato con l’Organizzazione Mondiale della Sanità su un progetto internazionale dedicato alla pre-eclampsia, è Editor in Chief della rivista Nephron e ha fatto parte di comitati editoriali di riviste scientifiche internazionali. È delegata italiana nel Comitato Horizon Europe, Health Cluster 2021-2027 e membro del Comitato Nazionale per le Malattie Rare (CoNaMR). Nel 2021 è stata insignita dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Tra i numerosi premi, nel 2025 ha ricevuto il prestigioso Alfred N. Richards Award in ambito nefrologico.