Amalia Gastaldelli

Esperta in diabete, malattie metaboliche, metabolismo, obesità e fegato

Ruolo

Dirigente di ricerca e coordinatrice del Gruppo di Studio delle Malattie Metaboliche e del Laboratorio di Spettrometria di Massa Multi-Omica all'Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Pisa; Adjunct Professor alla University of Texas Health at San Antonio e Affiliate Professor alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.  Presidente del MASLD Study Group e dell'European Group for the Study of Insulin Resistance (EGIR) affiliati all'EASD.

Biografia

Dopo la laurea in Ingegneria Elettronica con specializzazione in Bioingegneria all’Università di Padova nel 1990, consegue un dottorato in Bioingegneria al Politecnico di Milano e un PhD in Preventive Medicine and Community Health alla University of Texas Medical Branch di Galveston, dove è fellow dal 1991 al 1995.

Nel 1995 rientra in Italia per fondare il Laboratorio Isotopi Stabili all’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Pisa. Dal 2008 al 2009 dirige il reparto di Spettrometria di Massa della Fondazione Toscana G. Monasterio, per poi concentrare stabilmente la propria attività dirigenziale in seno all'IFC-CNR di Pisa alla guida dell'Unità di Rischio Cardiometabolico e delle piattaforme di spettrometria multi-omica.

La sua ricerca è focalizzata sul metabolismo, sul rischio cardiometabolico e sulle principali patologie metaboliche, tra cui insulino-resistenza, diabete di tipo 2 e malattia epatica steatosica associata a disfunzione metabolica (MASLD). Grazie all'impiego della flussomica basata su traccianti isotopici e di modelli matematici, ha contribuito a chiarire il ruolo centrale del fegato nella regolazione metabolica e nei meccanismi che collegano obesità, diabete e rischio cardiovascolare. Le sue attività integrano fenotipizzazione metabolica, metabolomica, lipidomica ed exposomica per identificare biomarcatori precoci, nuovi bersagli terapeutici e fattori di rischio. Utilizza approcci avanzati di spettrometria di massa, modellistica matematica e machine learning per studiare l'interazione tra fattori biologici, ambientali e comportamentali nello sviluppo delle malattie metaboliche.

Partecipa a studi clinici internazionali per lo sviluppo di terapie innovative e coordina programmi di ricerca dedicati all'impatto di obesità, stile di vita e interferenti endocrini sulla salute metabolica, integrando dati clinici, tecnologie omiche e intelligenza artificiale per favorire la diagnosi precoce, la prevenzione e la medicina di precisione.

Ha contribuito alla definizione di linee guida e documenti di consenso internazionali per la diagnosi e il management del diabete, dell'insulino-resistenza e della malattia epatica steatosica associata a disfunzione metabolica (MASLD), favorendo l'applicazione delle più recenti evidenze scientifiche nella pratica clinica.

Autrice di oltre 400 pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali e inclusa stabilmente tra le ricercatrici più citate al mondo nel proprio settore (con un un H-index superiore a 99), ha contribuito in modo significativo all'avanzamento delle conoscenze sui meccanismi metabolici alla base delle principali malattie croniche non trasmissibili.