Caterina Roggero

Esperta in storia contemporanea del Nord Africa, con particolare attenzione ad Algeria e Maghreb

Ruolo

Docente di Istituzioni di Cultura araba presso l'Università degli Studi di Milano-Bicocca e di Cultura araba presso l'Università degli Studi di Milano; Senior Research Fellow presso l'Osservatorio Medio Oriente e Nord Africa dell'ISPI (Milano).

Biografia

Dopo la laurea in Storia conseguita cum laude presso l’Università degli Studi di Milano con una tesi sulla Tunisia di Ben Ali (2005), prosegue la formazione accademica con un master sul mondo arabo-musulmano presso la Université Aix-Marseille (Aix-en-Provence, 2006) e quindi presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Milano con un dottorato di ricerca in Storia Internazionale (2010). In quel periodo comincia la sua collaborazione con il prof. Gian Paolo Calchi Novati, insigne africanista dell’Università degli Studi di Pavia, che continuerà sino alla sua scomparsa (2017). 
Svolgeranno insieme brevi progetti di ricerca sulla politica estera dell’Italia verso il Nord Africa (per il Centro Studi per l’Asia e l’Oriente, Roma 2013-2014), sulle relazioni UE-Nigeria (report ISPI, Milano 2014) e UE-Israele (numero speciale de Il Ponte, Firenze 2015), attività di docenza e pubblicazioni. Nel 2012 è stata tutor e docente del corso “MediOrienti. Attori, dinamiche, prospettive” organizzato presso la Fondazione Collegio delle Università milanesi. 

Nel 2014 ha collaborato con la Fondazione Eni Enrico Mattei (FEEM, Milano) per l’organizzazione della Summer School all’interno del progetto “Economy and Society” e nel biennio 2014-2015 ha partecipato alla ricerca “Conoscere il meticciato-governare il cambiamento” della Fondazione Oasis (Venezia, Milano). Dal 2014 è docente presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca di un laboratorio sulla cooperazione nazionale e internazionale allo sviluppo (corso di laurea in Sociologia) che coinvolge direttamente in aula organizzazioni no profit e che nel 2017 è stato istituito anche nel corso di laurea in Scienze dell’organizzazione. Dal 2017 è cultrice della materia presso la cattedra di Storia e istituzioni dei paesi islamici, ruolo già in precedenza ricoperto presso le cattedre di Storia e istituzioni dell’Africa (2011-2014) e di Storia delle Relazioni Internazionali (2006-2007) dell’Università degli Studi di Milano. Si occupa dal 2009 di storia contemporanea algerina. 

La sua ricerca di dottorato svoltasi tra gli archivi algerini e militari francesi e poi pubblicata per Mimesis edizioni (2012) si è inserita nel trend emergente di studi sull’internazionalizzazione della Guerra d’Algeria (1954-1962). I suoi filoni di ricerca riguardano: la storia politica istituzionale algerina dall’epoca coloniale a oggi, con particolare riferimento alle dinamiche tra forze politiche algerine e all’uso dei nazionalismi; la storia regionale nordafricana, intesa e analizzata come un’area in cui i cinque paesi (Marocco, Algeria, Tunisia, Libia ed Egitto) hanno vissuto fasi storiche comuni dominate da ideologie transnazionali declinate localmente. 
Ha curato l’aggiornamento bibliografico e nei contenuti (riedizione del 2018) del rinomato testo sulla storia dell’Algeria dall’indipendenza in poi di Calchi Novati per Bompiani per cui ha anche scritto una sintesi divulgativo-scientifica di storia regionale del Nord Africa (2019). 

Tiene lezioni e seminari sulla storia contemporanea e attualità dell’Algeria, del Nord Africa e delle relazioni euro-mediterranee presso Università, Centri Studi e Think Tank ed è chiamata a intervenire come ospite da emittenti radio e testate giornalistiche. 
Partecipa a convegni e simposi accademici, conciliando l’attività di ricerca con quella divulgativo-scientifica.