Risultati: 10


Giulia Bossi
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Area STEM: Ingegneria

Competenze: ingegneria geotecnica

Parole chiave: ambiente, territorio, frane, dissesto, gestione del rischio, rischio idrogeologico


Funzione/Ruolo
Assegnista di Ricerca del CNR-IRPI, Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica, sezione di Padova

Percorso professionale
Dopo aver conseguito la laurea triennale in Ingegneria Civile nel 2007 e la laurea specialistica in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio nel 2010 presso l’università di Padova, nello stesso anno entra a far parte dell’Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica di Padova come borsista. Sempre nell’Istituto di Ricerca è assegnista di ricerca dal 2013 a oggi e contemporaneamente prosegue la sua formazione con un dottorato di ricerca, conseguito all’Università di Bologna in Ingegneria Civile, Ambientale e dei Materiali nel 2015.

Risultati scientifici
Giulia Bossi è un’esperta di meccanica delle terre e di frane. Si occupa, tra l’altro, di analisi statistica dell’errore associato alle semplificazioni del profilo stratigrafico nel modello numerico di frane; di simulazioni del runout per colate detritiche e valanghe di rocce, con ricostruzione della dinamica di eventi passati e scenari di rischio; dello studio di possibili interventi di mitigazione per frane; infine, di analisi di stabilità di versanti, dati di monitoraggio di frane e quantificazione del rischio. Durante il dottorato sviluppa una ricerca in cui presenta un nuovo approccio nella modellazione geotecnica che si basa sulla generazione stocastica di diverse distribuzioni di strati di terreno, secondo una logica booleana. Questo metodo è stato applicato all’analisi di stabilità di rilevati e fenomeni franosi in modelli bidimensionali e tridimensionali. All’interno del CNR-IRPI di Padova contribuisce alla definizione della dinamica di grandi frane distribuite tra Veneto, Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Argentina e gestisce l’attività di monitoraggio per le frane nel territorio italiano. Nell’ambito di progetti europei partecipa per conto del CNR al training di volontari per la gestione del rischio naturale. Collabora con l’Università Ca’ Foscari di Venezia in un progetto per la modellizzazione del rischio per impatti tra avifauna e aerei nei pressi degli aeroporti, per cui gestisce il database spaziale e partecipa alla definizione del modello.

Attività editoriali e pubblicazioni
Giulia Bossi svolge l’attività di revisione per riviste scientifiche come Science of the total environment, Natural Hazard and Earth System Sciences, il Bulletin of Engineering Geology and the Environment e il Computers & Geosciences.

È autrice di numerose pubblicazioni scientifiche nazionali e internazionali fra cui:

(2016) Bossi G, Mantovani M, Frigerio S, Schenato L, Marcato G, Pasuto A. A Monitoring Network to Map and Assess Landslide Activity in a Highly Anthropized Area. Geosciences (MDPI), 6, 40.
(2016) Bossi G, Zabuski L, Pasuto A, Marcato G. Capabilities of Continuous and Discontinuous Modelling of a Complex, Structurally Controlled Landslide. Geotechnical and Geological Engineering, 1-11.
(2016) Bossi G, Borgatti L, Gottardi G, Marcato G. The Boolean Stochastic Generation method - BoSG: A tool for the analysis of the error associated with the simplification of the stratigraphy in geotechnical models. Engineering Geology, 203:99–106.
(2016) Brezzi L, Bossi G, Gabrieli F, Marcato G, Pastor M, Cola S. A new data assimilation procedure to develop a debris flow run-out model. Landslides, 13(5):1083-1096.
(2015) Coccon F, Zucchetta M, Bossi G, Borrotti M, Torricelli P, Franzoi P. A land-use perspective for birdstrike risk assessment: The attraction risk index. Plos One, 10(6), e0128363.
(2015) Bossi G, Cavalli M, Crema S, Frigerio S, Quan Luna B, Mantovani M, Marcato G, Schenato L, Pasuto A. Multi-temporal LiDAR-DTMs as a tool for modelling a complex landslide: a case study in the Rotolon catchment (eastern Italian Alps). Natural Hazards and Earth System Sciences, 15:715-722.
(2014) Cortes Arevalo VJ, Charrière M, Bossi G, Frigerio S, Schenato L, Bogaard T, Bianchizza C, Pasuto A, Sterlacchini S. Evaluating quality of data collected by volunteers for first level inspection of hydraulic structures in mountain catchments. Natural Hazards and Earth System Sciences, 14:2681-2698.
(2014) Frigerio S, Schenato L, Mantovani M, Bossi G, Marcato G, Cavalli M, Pasuto A. A Web-based platform for automatic and continuous landslide monitoring: the Rotolon case study. Computers & Geosciences, (63):96-105.
(2013) Bossi G, Frigerio S, Mantovani M, Schenato L, Pasuto A, Marcato G. Hazard assessment of a potential rock avalanche in South Tyrol, Italy: 3D modeling and risk scenarios. Italian Journal of Engineering Geology and Environment, 6: 221–227.
(2012) Marcato G, Bossi G, Rivelli F, Borgatti L. Debris flood hazard documentation and mitigation on the Tilcara alluvial fan (Quebrada de Humahuaca, Jujuy province, North-West Argentina). Natural Hazards and Earth System Science, 12(6):1873–1882.

Riconoscimenti e premi
Nel 2014 è stata insignita del Premio Ivo Rocchetti per la migliore presentazione di una giovane ricercatrice al IX Convegno Nazionale “GIT-Geosciences and Information Technologies” di Montefalco (PG), per il lavoro Addressing ground lithological variability for numerical modelling through a stochastic approach: the Mortisa landslide case study. È inoltre componente di diverse società scientifiche quali l’International Association for Engineering Geology and the Environment (IAEG), l’European Geosciences Union (EGU) e l’Associazione Italiana di Geologia Applicata e Ambientale (AIGA).

Chiara Casarotti
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Area STEM: Ingegneria

Competenze: ingegneria edile-sismica

Parole chiave: sisma, terremoti, edilizia anti sismica, cemento armato, l’aquila


Funzione/Ruolo
Prima Ricercatrice presso EUCENTRE (Centro Europeo di Ricerca e Formazione in Ingegneria Sismica) di Pavia

Percorso professionale
Dopo aver conseguito la laurea in Ingegneria Edile/Architettura presso l’Università degli Studi di Pavia nel 2001, prosegue il suo percorso formativo con un dottorato di ricerca in ingegneria sismica nel 2004. Nel 2005 si sposta negli Stati Uniti, dove aveva già lavorato durante il dottorato, in qualità di Post doctoral research scholar presso la University of California a San Diego. Rientrata a Pavia, lavora come assegnista di ricerca all’Università. Dal 2006 è consulente per il Centro Europeo di Formazione e Ricerca in Ingegneria Sismica (EUCENTRE) dove attualmente è coordinatrice scientifica delle prove su sistemi di isolamento e dissipazione condotte presso il laboratorio sperimentale TREES Lab, e responsabile delle attività di risposta rapida alle emergenze sismiche.

Risultati scientifici
I principali interessi scientifici di Chiara Casarotti riguardano la ricerca applicata e sperimentale nel campo dell’ingegneria sismica, del comportamento dinamico delle strutture in cemento armato, dei sistemi di isolamento sismico e della valutazione strutturale post-emergenza. Nello specifico, si è occupata di procedure statiche lineari per la valutazione della risposta dinamica di strutture in cemento armato. La ricerca numerica e sperimentale si è poi spostata sui sistemi e dispositivi di isolamento e dissipazione antisismica testati a scala reale nelle strutture di prova del TREES Lab. Negli ultimi anni le attività di Chiara Casarotti si sono concentrate sulla gestione tecnica e la risposta rapida all'emergenza sismica, nell'ambito di progetti italiani ed Europei che l'hanno vista coinvolta sul campo sia in contesti esercitativi sia in terremoti reali: il tema è quello della valutazione, attraverso un’indagini sperimentali, degli edifici e delle infrastrutture nel post terremoto. Dopo il sisma dell’Aquila del 2009 e quello dell’Emilia del 2012, Casarotti viene chiamata a fornire supporto al Dipartimento di Protezione Civile per rilievi di agibilità ordinari su strutture di destinazione d’uso (residenziale, industriale, commerciale) e rilievi strumentali su strutture speciali, come l’Ospedale San Salvatore o la Di.co.ma.C di Bologna.

Attività editoriali e pubblicazioni
È autrice di numerose pubblicazioni nazionali ed internazionali fra cui:

(2014) Monteiro R, Marques M, Adhikari G, Casarotti C, Pinho R. Spectral reduction factors evaluation for seismic assessment of frame buildings. Engineering Structures, 77:129–142.
(2013) Pinho R, Marques M, Monteirom Casarotti C, et al. Evaluation of Nonlinear Static Procedures in the Assessment of Building Frames. Earthquake Spectra, 29(4):459-1476.
(2012) Casarotti C, Pavese A, Peloso S. Valutazione delle strutture nella fase post terremoto. Il modulo sviluppato da Eucentre e l’attività sul campo. Progettazione Sismica, 3:37-48.
(2009) Casarotti C, Pavese A, Peloso S. Seismic Response of the San Salvatore Hospital of Coppito (L’Aquila) during the 6th April 2009 earthquake. Progettazione Sismica, 3, Special Abruzzo, Italiano (163-176) e Inglese (159-172).
(2009) Benzoni C, Casarotti C. Effects of Vertical Load, S train Rate and Cycling on the Response of Lead-Rubber Seismic Isolators. Journal of Earthquake Engineering, 13:293-312.
(2009) Casarotti C, Monteiro R & Pinho R. Verification of spectral reduction factors for seismic assessment of bridges. Bulletin of the New Zealand Society for Earthquake Engineering, 42(2).
(2009) Pinho R, Monteiro R, Casarotti C, Delgado R. Assessment of Continuous Span Bridges through Nonlinear Static Procedures. Earthquake Spectra, 25(1):143-159.
(2007) Pinho R, Casarotti C, Antoniou S. A comparison of Single-Run Pushover Analysis Techniques for seismic assessment of bridges. Earthquake Engineering & Structural Dynamics, 36:1347-1362.
(2007) Casarotti C, Pinho R. An adaptive capacity spectrum method for assessment of bridges subjected to earthquake action. Bulletin of Earthquake Engineering, 5:377-390.
(2006) Casarotti C, Pinho R. Seismic response of continuous span bridges through fibre-based finite element analysis. Earthquake Engineering and Engineering Vibrations 5(1):119-131.

Lucia Cattani
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Area STEM: Ingegneria

Competenze: ingegneria civile, fisica tecnica, energie alternative, efficienza energetica, cicli termodinamici, trattamento aria, acqua dall’aria, trasmissione del calore, acustica ambientale ed edilizia

Parole chiave: estrazione di acqua dall’aria, seas-sa, risparmio energetico, edilizia sostenibile, fonti rinnovabili, cicli termodinamici, trasmissione del calore, acustica ambientale, carenza idrica, awa modula


Funzione/Ruolo
Responsabile Ricerca & Sviluppo presso la SEAS-SA (start up svizzera)

Percorso professionale
Dopo la laurea in Ingegneria Civile, indirizzo Idraulico, conseguita all’Università degli Studi di Pavia nel 2001, prosegue gli studi con un Master di primo livello sulla Tutela delle acque superficiali presso la stessa università. In seguito, frequenta un corso di acustica alla F.A.S.T. (Federazione delle associazioni scientifiche e tecniche) diventando “tecnico competente in acustica ambientale”. Dal 2001 al 2014 presta servizio, prima come tutor poi come collaboratrice esterna alla ricerca e alla didattica, presso l’Università di Pavia, facoltà di ingegneria, per l’insegnamento di Fisica Tecnica. Parallelamente, consegue il dottorato di ricerca in Tecnologie per l’energia e per l’ambiente all’Università degli studi di Bergamo, con una tesi sull’edilizia energeticamente sostenibile. Oltre ad essere “certificatore energetico” in Lombardia e in Liguria, viene scelta per insegnare in numerosi corsi per la formazione di questi professionisti. Nel frattempo si dedica anche alla libera professione come tecnica competente in acustica. Nel 2012, Lucia Cattani partecipa al progetto, in collaborazione con l’Università di Pavia, che permette a lei e ai colleghi di realizzare un prototipo di macchina per l’estrazione di acqua dall’aria. Attualmente è responsabile della divisione ricerca e sviluppo per SEAS-SA, la start up svizzera creata per commercializzare macchine integrate per l’estrazione di acqua dall’aria e l’ottimizzazione energetica degli impianti negli edifici.

Risultati scientifici
Grazie alla specializzazione ottenuta con il lavoro di didattica e ricerca e con il dottorato in Fisica Tecnica, Lucia Cattani, accanto alla formazione di base in idraulica e trattamento delle acque, acquista una vasta esperienza in ambito di risparmio energetico, energie alternative, cicli termodinamici, sistemi cogenerativi, trattamento dell’aria e della condensa, acustica ambientale. Competenze che le consentono di entrare nel gruppo di progettazione di un prototipo di macchina per estrarre acqua dall’aria e di diventare R&D manager della SEAS-SA per la costruzione e vendita di tali macchine. Il principio fisico alla base del sistema è l’accelerazione dalla naturale condensazione del vapore contenuto nell’aria per mezzo di un ciclo inverso a compressione. L’evoluzione del progetto, che ha portato alla creazione della macchina commerciale AWA modula, ha permesso di sfruttare al meglio tutti gli effetti positivi del sistema e la possibilità di integrarlo negli impianti esistenti negli edifici. In tal modo, con un’unica spesa energetica, si ottiene acqua di ottima qualità, un contributo per il riscaldamento e uno per il raffreddamento. Il prodotto, che si pone come una soluzione alla carenza idrica e al risparmio energetico, è già commercializzato in diverse parti del mondo tra cui Italia, Emirati Arabi, Caraibi, Messico, Perù, Tunisia, Libia.

Attività editoriali e pubblicazioni
Lucia Cattani partecipa a conferenze nazionali ed internazionali ed è autrice di numerosi articoli scientifici, tra cui:

(2015) Magrini A, Cattani L, Cartesegna M, Magnani L. Production of water from the air: the environmental sustainability of air-conditioning systems through a more intelligent use of resources. The advantages of an integrated system. Energy Procedia, 78:1153-1158.
(2015) Magrini A, Cattani L, Cartasegna M, Magnani L. Integrated systems for air conditioning and production of drinking water – Preliminary considerations. Energy Procedia, 75:1659-1665.
(2010) Magrini A, Cattani L, Magnani L. A global index to evaluate the acoustical and thermal behavior of buildings: first evaluations and applications to common building walls. ISRA Melbourne, Victoria, Australian Acoustical Society.
(2010) Magrini A, Cattani L, Magnani L. UNI TS 11300 parte I e II Applicazione a casi semplici di edilizia residenziale: considerazioni sulle modalità di calcolo e proposte per una maggiore comprensione di alcuni aspetti. Sviluppo sostenibile, tutela dell'ambiente e della salute umana. Perugia: Morlacchi, 69-75; 77-82.
(2008) Cattani L, Locatelli A, Brioschi MS, Marengo M. Analisi dei costi di costruzione e del tempo di ritorno d’investimento di un edificio progettato nelle varie classi energetiche. 63° Congresso ATI, Palermo.
(2008) Magrini A, Cattani L. Certificazione energetica degli edifici - valutazioni sull’applicazione della metodologia di calcolo della regione Lombardia. 63° Congresso ATI, Palermo.
(2007) Magrini A, Cerniglia A, Lenti M, Cattani L. Noise evaluation in a race track: measuraments software analyses and need of continuous monitoring. Comparisono among the results. 14th International Congress on Sound and Vibrations. Cairns Australia.
(2007) Franco G, Magrini A, Cattani L. Energy saving in the restoration of Italian residential buildings: working methodologies applied to building stocks edified in the middle of XXth century. Climamed 2007 energy, climate and indoor comfort in mediterranean countries. Genova, Italy, 973-990.
(2006) Franco G, Magrini A, Lanzu S, Cattani L. Improving energy performance of Italian post war residential building stock. World Renewable Energy Congress IX Full Proceedings. Firenze.
Esempi divulgativi:
(2015) Cattani L, Awa, acqua dall’aria e contributi termici: come estrarre il massimo da un ciclo frigo. Ingenio, informazione tecnica e progettuale, ISSN 2307-8928.
(2010) Cattani L, Oltre il 55% una propsta a costo zero. Casa&Clima n.26, Quine, ISSN 2038-0895.

Carla Fabiana Chiasserini
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Area STEM: Ingegneria

Competenze: ingegneria telematica, ingegneria delle telecomunicazioni

Parole chiave: reti wireless, reti mobili, wifi, 5g, 4g, trasmissione dati, telefonia mobile, innovazione


Funzione/Ruolo
Professoressa associata Politecnico di Torino e centro di ricerca TNC (Telecommunication Networks Group)

Percorso professionale
Dopo la laurea in Ingegneria Elettronica all'Università di Firenze nel 1996, prosegue gli studi ottenendo un dottorato di ricerca in Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni presso il Politecnico di Torino nel 2000. Dallo stesso anno entra nel Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni presso il Politecnico di Torino, prima con una borsa di Cselt (oggi Telecom Italia) su reti ATM senza fili, poi con una posizione di breve termine come assistente. Dal 1998 al 2003, svolge lavoro di ricerca presso il Centro di comunicazioni wireless e il California Institute per le telecomunicazioni e Information Technology dell’Università della California, a San Diego. Nel 2012 e 2016, è visiting professor alla Monash University (Australia). Attualmente è professoressa associata al Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni, e dal 2012 è la coordinatrice del Master in Comunicazione e Ingegneria Informatica presso il Politecnico di Torino.

Risultati scientifici
I suoi compiti di insegnamento presso il Politecnico di Torino includono corsi di laurea di comunicazioni wireless e argomenti avanzati su reti wireless. Le sue maggiori aree di interesse di ricerca sono le reti cellulari LTE, la comunicazione dispositivo-dispositivo, reti WLAN e reti Mesh, risparmio energetico e gestione della batteria, e i modelli analitici per la valutazione delle prestazioni di reti wireless. Chiasserini partecipa e coordina numerosi progetti di ricerca nazionali e internazionali fra cui il M.A.S.P, avviato nel 2003, per la ricerca e lo sviluppo sperimentale di un sistema per il controllo a distanza di aree sensibili e protette, allo scopo di erogare servizi innovativi orientati al monitoraggio cognitivo e attuativo di politiche ambientali. Il progetto sviluppa infatti un sistema sensoriale/informativo a intelligenza distribuita, basato su una rete cooperativa di componenti fissi e mobili (installabili anche a bordo di mezzi pubblici), per misure sul campo finalizzate all’acquisizione on-line di parametri critici per il monitoraggio ambientale. La scienziata lavora anche a un progetto internazionale in collaborazione con l’Università di Monash che si concluderà nel 2017: FLAG (Fundamental results and algorithmic solutions for 5G Networks). Il progetto svilupperà modelli analitici innovativi delle reti 5 G in modo da ricavare importanti progressi sulle prestazioni e la complessità del sistema e sul rapporto tra la qualità del servizio e i costi. FLAG utilizzerà tali risultati come linee guida per la progettazione di un sistema efficiente, garantendo elevate velocità di trasmissione dati, con un sovraccarico minimo.

Attività editoriali e pubblicazioni
Attualmente collabora nel Board di IEEE Transactions on Mobile Computing, e fa parte del Comitato Editoriale esecutivo per la IEEE Transactions on Wireless Communications. 
È autrice di oltre 200 pubblicazioni tra cui:

(2016) Tadesse SS, Casetti C, Chiasserini CF. Energy-efficient Traffic Allocation in SDN-based Backhaul Networks: Theory and Implementation. arXiv:1609.04844.
(2016) Chiasserini CF, Gribaudo M, Manini D. Analytical Modeling of Wireless Communication Systems. John Wiley & Sons Editore.
(2016) Malandrino F, Chiasserini CF, Kirkpatrick S. The Price of Fog: a Data-Driven Study on Caching Architectures in Vehicular Networks. arXiv:1605.06405.
(2016) Fazliu ZL, Chiasserini CF, Dell'Aera GM, Downlink Transmit Power Setting in LTE HetNets with Carrier Aggregation. arXiv:1604.05696
(2016) Zhou S, Alfano G, Chiasserini CF, Nordio A. MIMO Relay Network With Precoding. IEEE Communications Letters, 20(2):316-319.
(2016) Mishra D, De S, Chiasserini CF. Joint Optimization Schemes for Cooperative Wireless Information and Power Transfer Over Rician Channels. IEEE Transactions on Communications, 64(2):554-571.
(2015) Rossi C, Casetti C, Chiasserini CF, Borgiattino C. Cooperative Energy-efficient Management of Federated WiFi Networks. IEEE Transactions on Mobile Computing, 14 (11):2201-2215.
(2015) Malandrino F, Casetti C, Chiasserini CF. A holistic view of ITS-enhanced charging markets. IEEE Transactions on Intelligent Transportation Systems, 16(4):1736-1745.
(2015) Fogue M, Martinez FJ, Garrido P, Fiore M, Chiasserini CF, et al. Securing warning message dissemination in VANETs using cooperative neighbor position verification. IEEE Transactions on Vehicular Technology, 64(6):2538-2550.
(2015) Malandrino F, Limani Z, Casetti C, Chiasserini CF. Interference-aware downlink and uplink resource allocation in HetNets with D2D support. IEEE Transactions on Wireless Communications, 14(5):2729-2741.

Riconoscimenti e premi
Nel 2010 Carla Fabiani Chiasserini riceve il premio Best Editor dalla Ad Hoc Networks Journal. Co-autrice di tre brevetti, fa anche parte del Comitato Scientifico della Fondazione Bruno Kessler ed è affiliata anziana della IEEE (Institute of Electrical and Electronics Engineers) e componente di ACM (Association for Computing Machinery). 

Bianca Maria Colosimo
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Area STEM: Ingegneria

Competenze: ingegneria della produzione, ingegneria meccanica, processi manifatturieri avanzati, fabbricazione additiva (additive manufacturing), controllo qualità

Parole chiave: processi manifatturieri avanzati, statistica industriale, controllo statistico di processo, qualità


Funzione/Ruolo
Professoressa ordinaria di Tecnologie e Sistemi di Lavorazione, Coordinatrice del Dottorato in Ingegneria Meccanica, Vice-direttrice del Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Milano

Percorso professionale
Dopo la laurea in Ingegneria Gestionale al Politecnico di Milano nel 1996, prosegue la sua formazione con un Dottorato di Ricerca in Tecnologie e Sistemi di Lavorazione conseguito nel 2001; nello stesso anno è visiting postPhD presso il Dipartimento di Industrial Engineering della Pennsylvania State University (PSU), con cui collabora dal 2001. Nel 1999 è ricercatrice, nel 2003 è professoressa associata e dal 2014 è professoressa ordinaria di Tecnologie e Sistemi di Lavorazione al Politecnico di Milano. Dal 2012 è coordinatrice del Dottorato in Ingegneria Meccanica del Politecnico di Milano e fa parte della giunta di Dipartimento dal 2014. Dal gennaio 2017 è vice-direttrice del Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Milano.

Risultati scientifici
Il principale interesse di ricerca di Bianca Maria Colosimo riguarda lo sviluppo di soluzioni innovative per migliorare e controllare la qualità, con particolare attenzione ai processi manifatturieri avanzati (additive manifacturing), attraverso l’utilizzo di tecniche di statistica industriale. Ha svolto attività di ricerca in diversi progetti internazionali, come SAMM (Smart Additive Manufacturing for Metal) in collaborazione con il Massachusetts Institute of Technology (MIT); europei, come CleanSky2 Amatho per la produzione di componenti aeronautici di grandi dimensioni in additive manufacturing; Robustplanet, MuProD; nazionali, come Cluster Fabbrica Intelligente (High Performance Machining e Sustainable Manufacturing) ed anche regionali, come SMARTA (Sistema di Monitoraggio Ambientale con Rete di sensori e Telemonitoraggio indossabile a supporto di servizi di salute, prevenzione e sicurezza per l’Active AgingSmarta) e ST.I.M.A. (Strutture Ibride per la Meccanica e l’Aerospazio). In quest’ultimo progetto ha affrontato elaborazione, sviluppo e dimostrazione di fattibilità tecnologica delle strutture ibride, metalliche/intelligenti, per applicazioni nei settori della meccanica, dell’aeronautica e dello spazio. Ha attualmente collaborazioni attive con diversi gruppi di ricerca internazionali, dalla Pennsylvania State University al Massachusetts Institute of Technology (MIT); dal Georgia Institute of Technology alla Hong Kong University of Science and Technology (HKUST), alla University of Nottingham e Technical University of Munich (TUM).

Attività editoriali e pubblicazioni
Bianca Maria Colosimo fa parte dell’Editorial board di Journal of Quality Technology dal 2006, di Polimi Springerbriefs dal 2013 e di IISE Transactions dal 2017. Ricopre il ruolo di referee per numerose riviste internazionali, come International Journal of Production Research, Technometrics, IISE Transactions (ex IIE Transactions) e The International Journal of Advanced Manufacturing Technology. È co-autrice di due libri a diffusione internazionale:

(2010) B.M. Colosimo e N. Senin (Eds.). Geometric Tolerances: Impact on Product Design, Quality Inspection and Statistical Process Monitoring. Springer.
(2006) B.M. Colosimo e E. del Castillo (Eds.). Bayesian Process Monitoring, Control and Optimization. Chapman and Hall/CRC.

È inoltre co-autrice di oltre 130 pubblicazioni, tra cui:

(2017) Wang J, Pagani L, Leach RK, Zeng W, Colosimo BM, Zhou L. Study of weighted fusion methods for the measurement of surface geometry. Precision Engineering, 47, 111-121.
(2017) Grasso M, Laguzza V, Semeraro Q, Colosimo BM. In-Process Monitoring of Selective Laser Melting: Spatial Detection of Defects Via Image Data Analysis. ASME Journal of Manufacturing Science and Engineering, 139(5), 016.
(2016) Grasso M, Colosimo BM, Tsung F. A phase I multi-modelling approach for profile monitoring of signal data. International Journal of Production Research, 1-24.
(2016) Grasso M, Menafoglio A, Colosimo BM, Secchi P. Using Curve-Registration Information For Profile Monitoring. Journal of Quality Technology, 48(2):99.
(2015) Colosimo BM, Pacella M, Senin N. Multisensor data fusion via Gaussian process models for dimensional and geometric verification. Precision Engineering, 40:199–213.
(2015) Del Castillo E, Colosimo BM, Tajbakhsh S. Geodesic Gaussian Processes for the Reconstruction of a Free-Form Surface. Technometrics, 57, 1, 87-98.
(2014) Colosimo BM, Cicorella P, Pacella M, Blaco M. From profile to surface monitoring: SPC for cylindrical surfaces via Gaussian Processes. Journal of Quality Technology, 46(2):95-113.
(2013) Colombo D, Colosimo BM, Previtali B. Comparison of methods for data analysis in the remote monitoring of remote laser welding. Optics and Lasers in Engineering, 51, 34–46.
(2008) Colosimo BM, Pacella M, Semeraro Q. Statistical Process Control for Geometric Specifications: On the Monitoring of Roundness Profiles. Journal of Quality Technology, 40(1):1-18.
(2007) Colosimo BM, and M. Pacella M. On the use of principal component analysis to identify systematic patterns in geometric profiles. Quality & Reliability Engineering International, 23(6):707-725.

Riconoscimenti e premi
Nel 1996 Bianca Maria Colosimo si aggiudica il premio di Laurea UCIMU (Unione Costruttori Italiani di Macchine Utensili) e nel 2003 vince il Premio Giovane Ricercatore dell’Associazione Italiana Tecnologie Meccaniche (AITeM). Nel 2008 l’articolo Statistical Process Control for Geometric Specifications: on the Monitoring of Roundness Profiles del Journal of Quality Technology, di cui è co-autrice, è riconosciuto come il “Top downloaded paper of the year”. Nel 2017 Bianca Maria Colosimo è invited speaker alla Stu-Hunter conference.

Caterina Falleni
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Area STEM: Ingegneria

Competenze: design e innovazione tecnologica

Parole chiave: freeijiis, frigorifero senza elettricità, floome, etilometro, design, sistemi intelligenti, nuove tecnologie, innovazione sociale, bar robotico, dna, no profit, invenzioni


Funzione/Ruolo
Design Strategist presso Awake, San Francisco

Percorso professionale
Si laurea in Product & Communication Design all’ISIA di Firenze, dove in seguito consegue un Master in Product Design. Nel 2010 trascorre tre mesi nella WAACS Design&Consultancy a Rotterdam, lavorando a diversi progetti, dal modellismo allo sviluppo di prodotti innovativi. L’anno successivo diventa Designer & Consultant per Cristina Fedi Interior Design in Africa, occupandosi dell’interior design per il Zalu Resort. Nel 2012 vince l’Axelera Singularity Contest per la creazione di Freeijis, un sistema di refrigerazione che non necessita di energia elettrica e grazie a questo premio si trasferisce alla Singularity University, nel centro di ricerca Nasa Ames in California. L’anno successivo lavora come direttrice esecutiva per la stessa Axelera, una associazione no profit creata dagli ex alunni della Singularity University e da giovani professionisti con base a Milano. L’obiettivo è diffondere la comprensione delle tecnologie e favorire lo sviluppo del potenziale italiano attraverso la collaborazione, l’apprendimento e l’applicazione pratica. Sempre a Milano, collabora con Design Group Italia e, nel 2014, diventa Product & Experience Design Manager della Makr Shark di Torino, dove cura il design del bar robotico, oggi installato in tutto il mondo. Dal 2015 Caterina Falleni è Design Strategist per Awake, agenzia di digital design a San Francisco.

Risultati scientifici
Per le sue numerose invenzioni è stata paragonata a Joy Mangano, la newyorchese che ha brevettato la scopa rotante auto-strizzante Miracle Mop. Il progetto Freeijis, ovvero lo zero emission fridge, nasce nel 2010 a seguito di un periodo di lavoro in Africa, dove Caterina Falleni studia alcune strutture fatte con materiali porosi come il fango o la terracotta. Strutture che utilizzano il processo chiamato evaporative cooling, un principio di refrigerazione usato in Africa e India, e da poco applicato in Occidente nel settore delle costruzioni. Esempio naturale di evaporative cooling è la sudorazione cutanea che permette l’abbassamento della temperatura corporea interna. Questo processo è stato associato a materiali chiamati PCM (Phase Change Materials), microcapsule inserite nell’acqua contenuta nell’intercapedine del frigorifero, che trasformano l’energia termica in energia cinetica e innescano una parziale evaporazione del liquido. La parte interna in alluminio, volta a conservare gli alimenti, cede energia sotto forma di calore per ripristinare l’equilibrio del sistema, attivando l’autoraffreddamento del nucleo in cui sono contenuti gli alimenti. Tra le altre invenzioni a cui sta lavorando Caterina Falleni ci sono Floome un etilometro per smartphone e X&Y Genomics una piattaforma per visualizzare il DNA umano, in modo che tutti possano accedere alle proprie informazioni genetiche.

Riconoscimenti e premi
Nel 2012 riceve l’Axelera Singularity Contest per la creazione di Freeijis e, lo stesso anno, ottiene il primo posto del “What’s up Giovani Talenti” sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Nel 2014 si aggiudica il primo posto alla Wired Hack EXPO di Milano per Floome, misuratore del tasso alcolemico interfacciabile con gli smartphone. Nel 2015 vince il premio “CoolIdea” al SolidCon di San Francisco.

Barbara Mazzolai
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Area STEM: Ingegneria

Competenze: ingegneria robotica, biorobotica

Parole chiave: robot, robotica bio-ispirata, robot morbido, ingegneria bio-ispirata


Funzione/Ruolo
Coordinatrice del Centro di Micro-BioRobotica (CMBR) a Pontedera dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) di Genova e Vice Direttrice con delega al funzionamento dei Centri della Rete IIT

Percorso professionale
Dopo aver conseguito la laurea in Scienze Biologiche presso l’università degli Studi di Pisa nel 1995, entra a far parte dell’Istituto di Biofisica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), dove si occupa di tematiche ambientali e in particolare dell’inquinamento da mercurio. Dal 1997 al 1998 segue un master in Gestione e Controllo dell’Ambiente (EMAS) alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa (SSSA), con stage presso l’Ufficio Rischi Esteri di Responsabilità Civile e Infortuni, delle Assicurazioni Generali S.p.A. di Trieste. L’anno successivo è assistente di ricerca presso il Centro di Ricerca in Microingegneria (CRIM Lab) della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, ruolo che ricopre fino al 2004. Dallo stesso anno fino al 2009 è Ricercatrice di Ingegneria Biomedica presso la stessa Scuola Superiore Sant’Anna. Nel novembre 2009 diventa Team Leader al Centro di Micro Bio-Robotica a Pontedera dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) di Genova, e nel febbraio 2011 ne è nominata Coordinatrice. Nel 2011 consegue un dottorato di ricerca in Ingegneria dei Microsistemi presso l’Università Tor Vergata di Roma.

Risultati scientifici
L’ambito di ricerca di Barbara Mazzolai è la robotica soft e bioispirata, un’evoluzione della robotica che prevede l’utilizzo di materiali non rigidi e ispirati al mondo vivente, in particolare agli animali invertebrati e alle piante. Durante il suo periodo al CRIM Lab della Scuola Superiore Sant’Anna, Barbara Mazzolai fonda un nuovo ambito di ricerca specificatamente dedicato alle microtecnologie e alla robotica applicabili all’ambiente e all’agroalimentare, svolge il ruolo di project manager di progetti europei come Octopus, mirato allo sviluppo di un robot soft ispirato all’Octopus vulgaris, e DustBot, una rete di robot autonomi utilizzabili per la raccolta dei rifiuti porta-a-porta e per il miglioramento dell’igiene urbana. Arrivata alla direzione del Centro di Micro Bio-Robotica dell’IIT, fonda una nuova linea di ricerca nel campo della robotica bioispirata e soft robotics denominata “Plantoid”, che mira alla realizzazione per la prima volta a livello mondiale di robot ispirati ai movimenti, alle capacità sensoriali e di comunicazione delle piante e delle loro radici per l’esplorazione del suolo e il monitoraggio ambientale.

Attività editoriali e pubblicazioni
Barbara Mazzolai è membro del gruppo editoriale di varie riviste scientifiche, quali Bioinspiration & Biomimetics, Soft Robotics, Biomimetics, Robotics & Automation Letters, Frontiers in Bionics and Biomimetics, Micro-BioRobotics.

È autrice di numerose pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali, fra cui:

(2016) Laschi C, Mazzolai B, Cianchetti M. Soft robotics: Technologies and systems pushing the boundaries of robot abilities. Science Robotics, 1:(1).
(2016) Larson C, Peele B, Li S, Robinson S, Totaro M, Beccai L, Mazzolai B, Shepherd R. Highly stretchable electroluminescent skin for optical signaling and tactile sensing. Science, 351(6277): 1071-1074.
(2016) Argiolas A, Puleo GL, Sinibaldi E, Mazzolai B. Osmolyte cooperation affects turgor dynamics in plants. Scientific Reports, 6.
(2016) Mazzolai B, Mattoli V. Robotics: Generation soft. Nature, 536 (7617), 400-401.
(2014) Sadeghi A, Tonazzini A, Popova L, Mazzolai B. A Novel Growing Device Inspired by Plant Root Soil Penetration Behaviors. PLoS ONE, 9:(2).
(2014) Sinibaldi E, Argiolas A, Puleo GL, Mazzolai B. Another lesson from plants: the forward osmosis-based actuator. PLoS ONE, 9(7): e102461.
(2014) Tramacere F, Kovalev A, Kleinteich T, Gorb SN, Mazzolai B. Structure and mechanical properties of Octopus vulgaris suckers. Journal of the Royal Society Interface, 11: 91, 20130816.
(2013) Tramacere F, Beccai L, Kuba M, Gozzi A, Bifone A, Mazzolai B. The Morphology and Adhesion Mechanism of Octopus vulgaris suckers. PLoS ONE, 8(6): e65074.
(2012) Mazzolai B, Margheri L, Cianchetti M, Dario P, Laschi C. Soft robotic arm inspired by the octopus. II. From artificial requirements to innovative technological solutions. Bioinspiration & Biomimetics, 7 025005.
(2011) Mazzolai B, Mondini A, Corradi P, Laschi C, Mattoli V, Sinibaldi E, Dario P. A Miniaturized Mechatronic System Inspired by Plant Roots. IEEE Transaction on Mechatronics, 16(2), 201-212.

Riconoscimenti e premi
Nel 2010 Barbara Mazzolai riceve il premio “Marisa Bellisario” per l’attività scientifica e di gestione del progetto “DustBot”, nel 2013 è insignita del Premio Pio Manzù con la Medaglia del Senato della Repubblica italiana per il suo impegno di scienziata per lo sviluppo di tecnologie che aprono nuove strade allo sviluppo sostenibile. Con le stesse motivazioni nel 2015 riceve il premio internazionale Genova: una donna fuori dal coro.

Chiara Montanari
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Area STEM: Ingegneria

Competenze: project management, extreme project management, design sistemico, complessità applicata, diversity management, sostenibilità, logistica, energie alternative

Parole chiave: antartide, spedizione in antartide, esploratrice, innovazione, progetti complessi, strategia, management, sostenibilità, energie alternative, tecnologie digitali


Funzione/Ruolo
Manager Ricerca e Sviluppo del Politecnico di Milano, Prima italiana a capo di una spedizione in Antartide. Esperta di extreme project management

Percorso professionale
Dopo la laurea in Ingegneria Civile presso l’Università di Pisa, prosegue la sua formazione con un master in Management conseguito nel 2010 presso il MIP (Graduate School of Business) del Politecnico di Milano. Dal 2002 al 2008 è Energy Manager e Interface Manager per il PNRA (Programma Nazionale di Ricerche in Antartide), dove si occupa sostenibilità e di organizzare le missioni scientifiche in Antartide. Dal 2008 al 2010 è a capo della Missione Europea alla base di ricerca Concordia in Antartide. Nel 2013, per l'istituto polare francese, è a capo della logistica sempre nell’ambito della spedizione Europea in Antartide. Dal 2015 al 2016 dirige la missione di ricerca Belga in Antartide alla stazione Princess Elizabeth (primo Zero Emission Building dell'Antartide). Attualmente è manager nei programmi di Ricerca e Sviluppo presso il Politecnico di Milano e collabora con il CE.R.CO-C.Q.I.A. (Centro di Ricerca sulla Complessità dell’Università di Bergamo) per lo sviluppo, e il trasferimento verso le organizzazioni, delle competenze che permettono di agire efficacemente in ambito di incertezza (competenze che tipicamente si acquisiscono nelle esperienze di vita-lavoro in ambienti estremi).

Risultati scientifici
Durante le cinque spedizioni antartiche cui ha partecipato (la si può definire una esploratrice del XXI secolo) Chiara Montanari si è occupata della supervisione delle operazioni scientifiche, dell’organizzazione delle risorse umane, ma anche dei voli e delle operazioni di emergenza, ed è stata il principale contatto per i rapporti coi media. Grazie alle sue capacità di management anche di progetti complessi (e una spedizione al Polo Sud richiede particolare abilità di organizzazione e coordinazione), Montanari ha risposto a tutte le necessità legate al funzionamento del programma. In particolare, nel corso delle spedizioni alla base Concordia (una stazione di ricerca italo-francese situata sull’altipiano antartico a 3300 m di altitudine e a 1200 km dalla costa) e nel corso dell'ultima spedizione alla base di ricerca Princess Elisabeth (una stazione sabotata prima dell'arrivo del team), si è trovata a gestire situazioni ad alto rischio con forte pressione sul raggiungimento del risultato. In ogni missione ha coordinato da un lato il gruppo scientifico, con il proprio background e i propri obiettivi di missione, e dall’altro il team degli esperti di logistica, che ha competenze altrettanto strategiche: l’installazione delle complicate attrezzature scientifiche, l’approvvigionamento in viveri, materiali, carburante e la gestione degli spostamenti all’esterno. Montanari li ha fatti dialogare e lavorare insieme, agevolando anche i rapporti personali spesso non facili in un team multidisciplinare e multiculturale confinato a convivere in un microcosmo isolato. Sulla base di queste esperienze sul campo e degli studi sulla complessità applicata, Montanari oggi si occupa di trasferire alle aziende le competenze chiave per lo sviluppo di un team capace di resilienza e di agire efficacemente anche nel mondo del business contemporaneo, caratterizzato da elevata complessità, incertezza e cambiamento continuo.

Attività editoriali e pubblicazioni
Nel 2015 pubblica Cronache dai ghiacci. 90 giorni in Antartide, in cui narra l’esperienza della spedizione del 2013 alla stazione Concordia e propone il vivere e lavorare in ambiente estremo come metafora del mondo contemporaneo.

Riconoscimenti e premi
È la prima italiana a capo di una spedizione in Antartide. Nel 2014 vince l’Ambrogino D’Oro dal Comune di Milano per l’impegno nell’innovazione, il trasferimento tecnologico e nella ricerca.

Isabella Nova
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Area STEM: Ingegneria

Competenze: ingegneria chimica, catalisi

Parole chiave: inquinamento atmosferico, gas di scarico veicoli, tecnologia, nanotecnologie, catalisi, energie rinnovabili, fonti energetiche, ambiente, combustibili, emissioni, energia, brevetto riduzione emissioni


Funzione/Ruolo
Professoressa di Chimica Industriale e Tecnologia presso il Politecnico di Milano

Percorso professionale
Si laurea in Ingegneria Chimica al Politecnico di Milano, proseguendo poi la sua formazione con un dottorato di ricerca in Chimica Industriale nel 1999 presso l’Università degli Studi di Milano, e con un post dottorato al Politecnico di Milano. Nel 2002 è Ricercatrice di ruolo, sempre presso il Politecnico nel Dipartimento di Ingegneria Chimica. Nel 2007 diventa professoressa associata dello stesso dipartimento e dal 2008 afferente al Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano.

Risultati scientifici
Tra i principali interessi scientifici di Isabella Nova ci sono i processi catalitici ambientali e le fonti energetiche. Nello specifico, studia le tecnologie catalitiche per il controllo delle emissioni inquinanti da gas di scarico a combustione povera, i processi foto-elettrochimici per la scissione dell'acqua in idrogeno e ossigeno e la conversione dell’anidride carbonica in combustibili e prodotti chimici. Sulla base dei suoi studi, Isabella Nova e i suoi colleghi producono nel 2008 un brevetto innovativo per “apparecchiature e procedimenti per ridurre il contenuto di ossidi di azoto nei gas di scarico dei sistemi di combustione”. L'invenzione riguarda un apparato per la riduzione degli ossidi di azoto contenuti nei gas di scarico di un impianto di combustione comprendente un catalizzatore SCR (riduzione catalitica selettiva) mediante l’utilizzo di un agente riducente a base di ammoniaca e un agente ossidante azotato. L'apparecchiatura consente di ridurre efficacemente gli ossidi di azoto nei gas di scarico a temperature comprese fra i 150 ° C e i 550 ° C. L'invenzione ha applicazioni che riguardano l’utilizzo sia nella combustione industriale, sia nella combustione interna degli autoveicoli.

Attività editoriali e pubblicazioni
È autrice di più di cento articoli scientifici nazionali ed internazionali, tra cui:

(2015) Ruggeri MP, Nova I, Tronconi E, Pihl JA, Toops TJ, Partridge WP. DRIFT in situ measurements for the mechanistic study of NO oxidation over a commercial Cu-CHA catalyst. Applied Catalysis B: Environmental, 3T3T3T166–1673T3T3T: 181-192.
(2014) Ruggeri MP, Selleri T, Colombo M, Nova I, Tronconi E. Identification of nitrites/HONO as primary products of NO oxidation over Fe-ZSM-5 and their role in the Standard SCR mechanism: A chemical trapping study. Journal of Catalysis, 311:266-270.
(2012) Palmas S, Da Pozzo A, Mascia M, Vacca A, Matarrese R, Nova I. Photo-electrochemical behavior at different wavelengths of electrochemically obtained TiO2 nanotubes. Journal of Applied Electrochemisrty, 42:745-751.
(2009) Forzatti P, Nova I, Tronconi E. The Enhanced NH3-SCR Reaction for NOx Abatement. Angewandte Chemie International Edition,48: 8366-8368.
(2008) Forzatti P, Nova I, Tronconi E. Apparatus and process for reducing the content of Nitrogen Oxides in exhaust gas of combustion systems, Patents EP2144691B1 and WO2008126118 (A1).
(2008) Grossale A, Nova I, Tronconi E, Chatterjee D, Weibel M. The chemistry of NH3-NO/NO2 “Fast” SCR reaction over Fe-ZSM5 investigated by transient reaction analysis. Journal of Catalysis, 256:312-322.
(2006) Nova I, Lietti L, Castoldi L, Tronconi E, Forzatti P. New insights in the NOx reduction mechanism with H2 over Pt–Ba/Al2O3 lean NOx trap catalysts under near-isothermal conditions. Journal of Catalysis, 239:244-254.
(2006) Nova I, Ciardelli C, Tronconi E, Chatterjee D, Bandl-Konrad B. NH3-NO/NO2 chemistry over V-based catalysts and its role in the mechanism of the Fast SCR reaction. Catalysis Today, 114:3-12.
(2006) Nova I, Ciardelli C, Tronconi E, Chatterjee D, Bandl-Konrad B. NH3-SCR of NO over a V-based catalyst: low-T redox kinetics with NH3 inhibition. AIChE Journal, 52(9):3222-3233.
(2004) Nova I, Castoldi L, Lietti L, Tronconi E, Forzatti P, Prinetto F, Ghiotti G. NOx adsorption study over Pt-Ba/Al catalysts: FTIR and pulse experiments. Journal of Catalysis, 222:377-388.

Riconoscimenti e premi
Il suo lavoro scientifico nell’ambito della catalisi ambientale ha portato a diversi riconoscimenti, quali l’invito a dare conferenze a importanti conferenze internazionali e presso centri di ricerca di università e società internazionali, l’invito a fungere da editore per diversi volumi dedicati allo studio di processi catalitici per la rimozione di sostanze inquinati (Catalysis Todat, Elsevier Ed.) e di un libro dedicato alla tecnologia SCR per il controllo delle emissioni di NOx a bordo di veicoli (Springer), alla partecipazione all’ Editorial Board della rivista Applied Catalysis B: Environmental” (Elsevier). Ha inoltre, ricevuto alcuni premi, tra i quali il Premio Giovani Scienziati all’interno del tredicesimo International Congress on Catalysis, a Parigi (2004), il Glenn Award for the San Diego Meeting of the Fuel Chemistry Division (2005), il K‐idea award dal Kilometro Rosso e l’Energy award dalla Schneider Electric per il brevetto “Apparatus and process for reducing the content of nitrogen oxides in exhaust gases of combustion systems” (2009). Fa inoltre parte del Centro di Eccellenza MIUR per l’Ingegneria dei Materiali e delle Superfici Nanostrutturati (NEMAS), dell’Associazione Italiana di Ingegneria Chimica, della Società Chimica Italiana e dell’American Chemical Society, Fuel Division.

Sabrina Pricl
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Area STEM: Ingegneria

Competenze: ingegneria chimica e nanotecnologie

Parole chiave: nanovettori, rna, proteine, leucemia, leucemia mieloide cronica, resistenza ai farmaci, terapia, nanotecnologie, tumore, cancro, ingegneria molecolare


Funzione/Ruolo
Responsabile della linea di ricerca in “Life Science” del MOSE (Molecular Simulation Engineering) di Trieste

Percorso professionale
Dopo la laurea in Chimica presso l’Università di Trieste, nel 1986 ottiene l’abilitazione alla professione. Dal 1986 al 1990 lavora come borsista all’Area Science Park di Trieste e all’Università di Trieste. Dal 1990 al febbraio 2002 è assistente alla docenza presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università degli Studi di Trieste. Dal 2002 è professoressa associata di Ingegneria Chimica nella stessa facoltà.

Risultati scientifici
Le attività di ricerca principali sono focalizzate sullo studio, la correlazione e la previsione delle relazioni struttura / proprietà di sistemi molecolari complessi come dendrimeri (macromolecole dotate di una caratteristica struttura ad albero), proteine ​​e trasportatori di farmaci. Nel 2014 Sabrina Pricl, assieme agli altri ricercatori del MOSE (MOlecular Simulation Engineering) di Trieste ed ai colleghi del MD Anderson Cancer Center di Houston, pubblica i risultati dello studio condotto sulla Leucemia Mieloide Cronica (CML). Lo studio ha individuato le dinamiche molecolari responsabili delle resistenze ai farmaci mirati. Si è dimostrato come i pazienti sottoposti alla terapia a lungo termine sviluppassero delle mutazioni di una particolare proteina (BCR-ABL1) che rendevano poco efficace la terapia stessa. Sabrina Pricl e colleghi hanno così fornito informazioni importanti per il trattamento della Leucemia Mieloide Cronica, consentendo non solo la possibilità di formulare una terapia personalizzata per il paziente, ma anche indagando la possibilità di creare principi attivi antagonisti alla mutazione della proteina. Sempre nel 2014, nell’ambito di una ricerca internazionale, Sabrina Pricl e colleghi sviluppano un “nanovettore” capace di trasportare e proteggere piccoli filamenti di RNA che hanno importanti capacità terapeutiche anti tumorali e anti virali. In assenza di questi “nanovettori” i piccoli filamenti di RNA non possono essere utilizzati a scopi terapeutici perché riconosciuti dal sistema immunitario come “esogeni” e quindi distrutti. La scoperta è di assoluta importanza per lo sviluppo di nuove terapie.

Attività editoriali e pubblicazioni
Sabrina Pricl è autrice di numerose pubblicazioni scientifiche nazionali ed internazionali, fra cui:

(2016) Chen C, Posocco P, Liu X, Cheng Q, Laurini E, Zhou J, Liu C, Wang Y, Tang J, Dal Col V, Yu T, Giorgio S, Fermeglia M, Qu F, Liang Z, Rossi JJ, Liu M, Rocchi P, Pricl S, Peng L. Mastering dendrimer self-assembly for efficient siRNA delivery: from conceptual design to in vivo efficient gene silencing. Small, 12:3667-3676.
(2015) Brambilla L, Genini D, Laurini E, Merulla J, Perez L, Fermeglia M, Carbone GM, Pricl S, Catapano CV. Hitting the right spot: Mechanism of action of OPB-31121, a novel and potent inhibitor of the Signal Transducer and Activator of Transcription 3 (STAT3). Molecular Oncology, 9:1194-1206.
(2015) Tuo W, Chao C, Juan L, Cheng L, Posocco P, Xiaoxuan L, Qiang C, Shuaidong H, Zicai L; Fermeglia M, Pricl S, et al. Anticancer drug nanomicelles formed by self-assembling amphiphilic dendrimer to combat cancer drug resistance. Proceedings of The National Academy of Sciences of The United States of America, 112:2978-2983.
(2014) Gibbons DL, Pricl S, Posocco P, Laurini E, Fermeglia M, Sun H, Talpaz M, Donato N. Quintás-Cardama A. Molecular dynamics reveal BCR-ABL1 polymutants as a unique mechanism of resistance to PAN-BCR-ABL1 kinase inhibitor therapy. Proceedings of The National Academy of Sciences of The United States of America, 111:3550-3555.
(2014) Liu X, Zhou J, Yu T, Chen C, Cheng Q, Sengupta K, Huang Y; Li H, Liu C, Wang Y, Posocco P, Wang M, Cui Q, Giorgio S, Fermeglia M, Qu F, Pricl S, et al. Adaptive Amphiphilic Dendrimer-Based Nanoassemblies as Robust and Versatile siRNA Delivery Systems. Angewandte Chemie. International Edition, 53, 11822-11827.
(2012) Posocco P, Gentilini C, Bidoggia S, Pace A, Franchi P, Lucarini M, Fermeglia M, Pricl S, Pasquato L. Self-organization of mixtures of fluorocarbon and hydrocarbon amphiphilic thiolates on the surface of gold nanoparticles. Acs Nano, 6:7243-7253.
(2011) Barnard A, Posocco P, Pricl S, Calderon M, Haag R, Shum WT, Pack WD, Smith DK. Degradable Self-Assembling Dendrons for Gene Delivery – Experimental and Theoretical Insights into the Barriers to Cellular Uptake. Journal Of The American Chemical Society, 133:20288-20300.
(2011) Pierotti M, Tamborini E, Negri T, Pricl S, Pilotti S. Targeted therapy in GIST: in silico modeling for prediction of resistance. Nature Reviews. Clinical Oncology, 8:161-170.
(2009) Negri T, Pavan GM, Virdis E, Greco A, Fermeglia M, Pricl S, Pierotti MA, Pilotti S, Tamborini E. T670X KIT mutations in gastrointestinal stromal tumors: making sense of missense. Journal Of The National Cancer Institute, 101: 194-204.
(2006) Tamborini E, Pricl S, Negri T, Lagonigro MS, Miselli F, Greco A, Gronchi A, Casali P, Ferrone M, Fermeglia M, Pierotti MA, Pilotti S. Functional analyses and Molecular modeling of two c-Kit mutations responsible for Imatinib secondary resistance in GIST patients. Oncogene, 25, 6140-6146.

Riconoscimenti e premi
Sabrina Pricl fa pate delle seguenti società scientifiche: American Chemical Society, The Society of Rheology, Italian Society of Rheology, American Institute of Chemical Engineering, COMSEF (Computational Molecular Science & Engineering Forum), Editorial Board of Carbohydrate Polymers.