Risultati: 5


Lucia Banci
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Area STEM: Chimica

Competenze: risonanza magnetica, chimica

Parole chiave: risonanza magnetica, biologia strutturale, metalloproteine, metalli in sistemi biologici, trasporto rame nelle cellule, ferro, disegno di vaccini


Funzione/Ruolo
Direttrice del CERM (Centro Risonanze Magnetiche) e Professoressa di Chimica presso l’Università di Firenze

Percorso professionale
Dopo aver conseguito la laurea in Chimica presso l’Università degli studi di Firenze nel 1978, prosegue la sua formazione attraverso vari periodi di ricerca all’estero, principalmente negli USA. Prosegue la sua carriera accademica all’interno dell’Università di Firenze prima come ricercatrice e nel 1987 come professoressa associata. Dal 1999 è professoressa ordinaria di Chimica Generale e Inorganica e dal 2011 direttrice del CERM (Centro Risonanze Magnetiche) dell’Università di Firenze.

Risultati scientifici
Lucia Banci ha fornito e sta fornendo contributi originali e innovativi in Biologia strutturale e nella risonanza magnetica nucleare (NMR) applicata a sistemi biologici. In particolare ha acquisito visibiltà come leader internazionale per la caratterizzazione di processi funzionali in cellule viventi con risoluzione a livello atomico. Ha applicato e sta applicando questo approccio allo studio di processi responsabili del trasporto e utilizzo di ioni metallici, in particolare rame e ferro. Ha sviluppato un nuovo approaccio per “in cell NMR”, cioè NMR ad alta risoluzione su cellule viventi, che permette di caratterizzare a livello atomico proteine umane in cellule umane viventi. Lucia Banci è impegnata nello sviluppo e nell’utilizzo della spettroscopia di risonanza magnetica nucleare (NMR) ad alta risoluzione, campo di ricerca nel quale ha fornito importanti progressi teorici e metodologici. È stata attiva in progetti di ricerca di genomica strutturale, nei quali utilizza un approccio “funzionale”, cioè sfrutta la conoscenza della conformazione delle biomolecole per capirne la funzione e come questa possa essere alterata da mutazioni o altre alterazioni. Inoltre è stata pioniera nello sviluppo di un approccio assolutamente innovativo per il disegno razionale di vaccini altamente efficaci, cioè la vaccinology strutturale, basato sulla caratterizzazione strutturale degli antigeni e della loro interazione con gli anticorpi.

Attività editoriali e pubblicazioni
È autrice di più di 360 articoli pubblicati su riviste nazionali ed internazionali, tra cui:

(2016) Nuttle X, Giannuzzi G, Duyzend MH, Schraiber JG, Narvaiza I, Camponeschi F, Ciofi-Baffoni S, Sudmant PH, Penn O, Chiatante G, Malig M, Huddleston J, Benner C, Stessman HAF, Marchetto MCN, Denman L, Harshman L, Baker C, Raja A, Penewit K, Tang WJ, Ventura M, Antonacci F, Akey JM, Amemiya CT, Banci L, Gage FH, Reymond A and Eichler EE. Emergence of a Homo sapiens-specific gene family and the evolution of autism risk at chromosome 16p11.2. Nature, 536:205-209.
(2016) Barbieri L, Luchinat E and Banci L. In-cell NMR spectroscopy in HEK293T cells: a protocol to characterize proteins in their physiological environment. Nature Protocols, 11:1101-1111.
(2015) Banci L, Ciofi-Baffoni S, Gajda K, Muzzioli R, Peruzzini R and Winkelmann J. N-terminal domains mediate [2Fe-2S] cluster transfer from glutaredoxin-3 to anamorsin. Nature Chemical Biology, 11:772-778.
(2015) Banci L, Camponeschi F, Ciofi-Baffoni S and Muzzioli R. Elucidating the molecular function of human BOLA2 in GRX3-Dependent anamorsin maturation pathway. Journal of the American Chemical Society, 137:16133-16134.
(2014) Banci L, Brancaccio D, Ciofi-Baffoni S, Del Conte R, Gadepalli R, Mikolajczyk M, Neri S, Piccioli M and Winkelmann J. [2Fe-2S] cluster transfer in iron-sulfur protein biogenesis. Proceeding of the National Academy Society of the United States of America, 111:6203-6208.
(2014) Luchinat E, Barbieri L, Rubino J.T, Kozyreva T, Cantini F & Banci L. In-cell NMR reveals potential precursor of toxic species from SOD1 fALS mutants. Nature Communications, 5:5502.
(2013) Banci L, Barbieri L, Bertini I, Luchinat E, Secci E, Zhao Y & Aricescu AR. Atomic-resolution monitoring of protein maturation in live human cells by NMR. Nature Chemical Biology, 9:297-299.
(2011) Scarselli M, Aricò B, Brunelli B, Savino S, Di Marcello F, Palumbo E, Veggi D, Ciucchi L, Cartocci E, Bottomley M.J, Malito E, Lo Surdo P, Comanducci M, Giuliani M.M, Cantini F, Dragonetti S, Colaprico A, Doro F, Giannetti P, Pallaoro M, Brogioni B, Tontini M, Hilleringmann M, Nardi-Dei V, Banci L, Pizza M. & Rappuoli R, Rational design of a meningococcal antigen inducing broad protective immunity. Science Translational Medicine, 3:91ra62.
(2010) Banci L, Bertini I, Ciofi-Baffoni S, Kozyreva T, Zovo K & Palumaa P. Affinity gradients drive copper to cellular destinations. Nature, 465:645-648
(2006) Banci L, Bertini I, Cantini F, Felli IC, Gonnelli L, Hadjiliadis N, Pierattelli R, Rosato A and Voulgaris P. The Atx1-Ccc2 complex is a metal-mediated protein-protein interaction. Nature Chemical Biology, 2:367-368.

Riconoscimenti e premi
Lucia Banci attualmente dirige il CERM (Centro di Risonanze Magnetiche) di Firenze, centro di cui è anche co-fondatrice, una grande infrastruttura europea nel campo delle Scienze della Vita (Life Sciences). È membro di EMBO (Organizzazione Europea per la Biologia Molecolare) ed è la delegata italiana presso il Consiglio del Laboratorio Europeo di biologia molecolare (EMBL). Nel 2015 e’ stata insignita del premio IUPAC "Donne Illustri in Chimica". Ha ricevuto il "Fiorino d'Oro della Città di Firenze" Medaglia d'oro del Comune di Firenze, ed altri premi e riconoscimenti.

Paola Fermo
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Area STEM: Chimica

Competenze: chimica analitica, chimica dell’ambiente

Parole chiave: inquinamento, emissioni, inquinamento atmosferico, acqua, ambiente, beni culturali


Funzione/Ruolo
Professoressa associata presso l’Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Chimica

Percorso professionale
Dopo aver conseguito la laurea in Chimica presso l’Università degli Studi di Milano nel 1993, prosegue la sua formazione con un dottorato di ricerca in Scienze Chimiche conseguito nel 1997. Dal 1999 al 2012 è ricercatrice in Chimica Analitica presso l’Università di Milano nella facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali. Dal 2012 al 2014 svolge la sua attività di ricerca al Dipartimento di Chimica della stessa università. Dal 2015 è professoressa associata di Chimica Analitica. È docente di Chimica Analitica e Chimica dell’Ambiente presso i corsi di Laurea in Chimica e Chimica Industriale dell’Università degli Studi di Milano. Dal 2008 è componente del collegio dei docenti del Dottorato in Chimica.

Risultati scientifici
Le tematiche di ricerca di Paola Fermo riguardano lo studio e la caratterizzazione di matrici ambientali e in particolare l’aerosol atmosferico (particelle di dimensioni micrometriche in sospensione nell’atmosfera) e gli inquinanti in stato gassoso, sia esternamente, sia in ambienti interni. Il principale obbiettivo della ricerca è la quantificazione dei costituenti delle frazioni a diversa granulometria (PM10, PM2.5, ecc.) del particolato atmosferico (PM) per determinare le sorgenti responsabili delle emissioni. A tale proposito è stato sviluppato un metodo analitico per la quantificazione del levoglucoasano, marker univoco della combustione della legna, un’importante sorgente di particolato atmosferico non solo in ambiente rurale ma anche in ambiente urbano. Le specie analizzate all’interno del PM includono i principali costituenti inorganici e organici. Inoltre vengono quantificate sostanze di interesse dal punto di vista tossicologico (IPA, idrocarburi policiclici aromatici) che mostrano effetti negativi sulla salute umana e sono ritenute cancerogene. In ambiente urbano viene anche studiato il degrado indotto dall’inquinamento atmosferico su superfici lapidee di interesse per i beni culturali. All’interno delle tematiche ambientali rientra lo studio dei contaminanti presenti nelle acque (potabili e reflue). Un ulteriore filone di ricerca è inerente allo studio di manufatti di interesse storico artistico (ceramiche, malte, stucchi, dipinti, ecc.).

Attività editoriali e pubblicazioni
Paola Fermo fa parte dell’editorial board delle riviste: Mediterranean Journal of Chemistry, Annals of Chromatography and Separation Techniques, American Journal of Analytical Chemistry, Journal of Analytical & Bioanalytical Techniques. Svolge inoltre l’attività di reviewer per numerose riviste internazionali. È autrice di circa 12 capitoli di libri, numerosi atti di convegni e circa 100 pubblicazioni su riviste internazionali, fra cui:

(2017) Corsini E, Ozgen S, Papale A, Galbiati V, Lonati G, Fermo P, Corbella L, Valli G, Bernardoni V, Dell'Acqua M, Becagli S, Caruso D, Vecchi R, Galli CL, Marinovich M. Insights on wood combustion generated proinflammatory ultrafine particles (UFP). Toxicology Letters, 266, 74-84.
(2016) Daellenbach KR, Bozzetti C, Křepelová A, Canonaco F, Wolf R, Zotter P, Fermo P, Crippa M, Slowik JG, Sosedova Y, Zhang Y, Huang R, Poulain L, Szidat S, Baltensperger U, El Haddad I, Prévôt ASH. Characterization and source apportionment of organic aerosol using offline aerosol mass spectrometry. Atmospheric Measurement Techniques, 9, 23-39.
(2016) Cattaneo A, Fermo P, Urso P, Perrone MG, Piazzalunga A, TarlassiJ, Carrer P, Cavallo DM. Particulate-bound polycyclic aromatic hydrocarbon sources and determinants in residential homes. Environmental Pollution, 218, 16-25.
(2016) Ielpo P, Fermo P, Comite V, Mastroianni D, Viviano G, Salerno F, Tartari G. Chemical characterization of biomass fuel particulate deposits and ashes in households of Mt. Everest region (NEPAL). Science of The Total Environment, 573, 751-759.
(2016) Amadori ML, Del Vais C, Fermo P, Pallante P. Archaeometric researches on the provenance of Mediterranean Archaic Phoenician and Punic pottery. Environmental Science and Pollution Research International, 1-29.
(2016) Fasani D, Fermo P, Barroso PJ, Martín J, Santos JL, Aparicio I, E. Alonso E. Analytical Method for Biomonitoring of PAH Using Leaves of Bitter Orange Trees (Citrus aurantium): a Case Study in South Spain. Water Air and Soil Pollution, 227, 360.
(2016) Pino F, Fermo P, la Russa M, Ruffolo S, Comite V, Baghdachi J, Pecchioni E, Fratini F, Cappelletti G. Advanced mortar coatings for cultural heritage protection. Durability towards prolonged UV and outdoor exposure. Environmental Science and Pollution Research International, 1-10.
(2016) Ozgen S, Becagli S, Bernardoni V, Caserini S, Caruso D, Corbella L, Dell'Acqua M, Fermo P, Gonzalez R, Lonati G, Signorini S, Tardivo R, Tosi E, Valli G, Vecchi R, Marinovich M. Analysis of the chemical composition of ultrafine particles from two domestic solid biomass fired room heaters under simulated real-world use. Atmospheric Environment, 150, 87-97.
(2015) Marabini L, Marinovich M, Oxgen S, Fermo P, Corbetta L, Cornaghi L, Galli GL. In vitro toxicological assessment of ultrafine particle emissions (UFP) from a domestic pellet stove using softwood-fir and hardwood-beech. Toxicology Letters, 238, S56–S383.
(2013) Piazzalunga A, Bernardoni V, Fermo P, Vecchi R. Optimisation of analytical procedures for the quantification of ionic and carbonaceous fractions in the atmospheric aerosol and applications to ambient samples. Analytical and Bioanalytical Chemistry, 405, 1123-32.

Riconoscimenti e premi
Paola Fermo è componente del Comitato scientifico della Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA) e fa parte della Società Chimica Italiana (Divisione di Chimica Analitica e Divisione di Chimica dell’Ambiente e dei Beni Culturali), della Società Italiana di Archeometria (AIAR) e del consorzio INSTM (Consorzio Internazionale per la Scienza e la Tecnologia dei Materiali).

Maria Costanza Rovida
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Area STEM: Chimica

Competenze: alternative alle sperimentazioni animali, validazione nuovi metodi, dossier sostanze chimiche, autorizzazioni alimentari, componenti cosmetici, mangimi, cromatografia

Parole chiave: sperimentazioni animali, alternative test su animali, test in vitro, metodi tossicologici ufficiali, testing strategy, regolamento reach, cosmetici


Funzione/Ruolo
Scientific Officer presso CAAT-Europe (Università di Konstanz in Germania, Project Manager presso REACH Mastery)

Percorso professionale
Dopo la laurea in Chimica a indirizzo bio-organico all’Università degli Studi di Milano nel 1989, trascorre 10 mesi in Germania come chemist trainee presso la Hewlett Packard (ora Agilent Technology). Da giugno dello stesso anno è Applicant specialist in Cromatografia (tecnica che permette il riconoscimento quantitativo e qualitativo dei diversi componenti presenti in una miscela). Ricopre nell’arco di 15 anni vari ruoli organizzativi e dirigenziali in aziende e istituzioni internazionali, per arrivare nel 2005 a un incarico triennale all’ECVAM (Centro per le convalide dei metodi alternativi della Commissione Europea) dove partecipa a due gruppi di lavoro: sviluppo del RIP 3.3 (REACH Implementation Project, Technical Guidelines to Industries) e, come coordinatrice, al progetto europeo sullo sviluppo di metodi integrati e alternativi ai test sugli animali. Dal 2009 è Scientific Officer per il progetto di collaborazione con CAAT – Europe (Centro per le Alternative ai test sugli Animali) presso l’Università di Konstanz in Germania e lavora in stretta collaborazione con CAAT presso la John Hopkins University di Baltimora (USA). Da 7 anni Maria Costanza Rovida è anche Project Manager Presso REACH Mastery, società di consulenza per gli adempimenti del regolamento Reach, adottato dalla Ue per migliorare la protezione della salute dell’uomo e dell’ambiente dai rischi delle sostanze chimiche.

Risultati scientifici
Maria Costanza Rovida è da anni impegnata nell’individuare strategie che possano ridurre o evitare l’utilizzo di animali vertebrati nei test di laboratorio. Come Project Manager REACH Mastery e in quanto esperta nella costruzione di testing strategies, si occupa anche di compilare e registrare dossier per valutare le sostanze chimiche, per le autorizzazioni in ambito alimentare o a uso zootecnico, e per definire linee guida per gli ingredienti dei cosmetici, in conformità a regolamenti UE o extra UE. Maria Costanza Rovida è anche docente presso l’Associazione Ambiente & Lavoro relativamente agli aspetti della sicurezza previsti dai regolamenti REACH e CLP (che garantiscono che i rischi presentati dalle sostanze chimiche siano chiaramente comunicati ai lavoratori e ai consumatori nell’Unione europea attraverso la classificazione e l’etichettatura delle sostanze chimiche). Il suo impegno costante resta quello di organizzare incontri e divulgare attraverso numerosi articoli scientifici lo sviluppo e la promozione di test tossicologici scientificamente avanzati che non prevedano l’utilizzo di animali in laboratorio, e di diffondere la cultura della sicurezza attenendosi alle linee guida della farmacopea europea, della ICH (International Conference on Harmonisation), della FDA (Food and Drug Administration) e del Centro per le convalide dei metodi alternativi della Commissione Europea.

Attività editoriali e pubblicazioni
È autrice di numerose pubblicazioni scientifiche internazionali, fra cui:

(2015) Rovida C, Asakura S, Daneshian M, Hofman-Huether H, Leist M, Meunier L, Reif D, Rossi A, Schmutz M, Valentin JP, Zurlo J, Hartung T. Toxicity testing in the 21st century beyond environmental chemicals. ALTEX Alternatives to Animal Experimentation, 32(3):171-81.
(2015) Rovida C, Alépée N, Api AM, Basketter DA, Bois FY, Caloni F, Corsini E, Daneshian M, Eskes C, Ezendam J, Fuchs H, Hayden P, Hegele-Hartung C, Hoffmann S, Hubesch B, Jacobs MN, Jaworska J, Kleensang A, Kleinstreuer N, Lalko J, Landsiedel R, Lebreux F, Luechtefeld T, Locatelli M, Mehling A, Natsch A, Pitchford JW, Prater D, Prieto P, Schepky A, Schuurmann G, Smirnova L, Toole C, van Vliet E, Weisensee D, Hartung T. Integrated Testing Strategies (ITS) for safety assessment. ALTEX Alternatives to Animal Experimentation, 32(1): 25-40.
(2014) Rovida C, Vivier M, Garthoff B, Hescheler J. ESNATS Conference — The Use of Human Embryonic Stem Cells for Novel Toxicity Testing Approaches. ATLA Alternatives to Laboratory Animals, 42, 97–113.
(2014) Knight J, Rovida, C. Safety Evaluations under the Proposed US Safe Cosmetics and Personal Care Products Act of 2013: Animal Use and Cost Estimates. ALTEX Alternatives to Animal Experimentation, 31(2):177-208.
(2013) Rovida C, De Angelis I, Lorenzetti S. Alternative in vitro methods to characterize the role of Endocrine Active Substances (EASs) in hormone-targeted tissues. ALTEX Alternatives to Animal Experimentation, 30(2):253-5.
(2013) Rovida C, Martin SF, Vivier M, Weltzien HU, Roggen E. Advanced tests for skin and respiratory sensitization assessment. Summary Report on the Sens-it-iv End Congress in Brussels, November 23-25, 2011. ALTEX Alternatives to Animal Experimentation, 30(2), 231-252.
(2011) Rovida C, Longo F, Rabbit RR. How are Reproductive Toxicity and Developmental Toxicity Addressed in REACH Dossiers? ALTEX Alternatives to Animal Experimentation, 28(3), 111-132.
(2011) Rovida C. Local Lymph Node Assay: How testing laboratories apply OECD TG 429 for REACH purposes. ALTEX Alternatives to Animal Experimentation, 28(2), 117-129.
(2010) Rovida C. Food for Thought... Why No New In Vitro Tests Will Be Done for REACH by Registrants. ALTEX, Alternatives to Animal Experimentation, 27(3), 175-183.
(2009) Hartung T, Rovida C. Opinion. Chemical regulators have overreached. Nature, 460, 1080-1.

Riconoscimenti e premi
Maria Costanza Rovida è Consigliera presso l’Ordine interprovinciale dei chimici della Lombardia e Accredited Stakeholder presso l’Agenzia Europea per le Sostanze Chimiche (ECHA). Fa parte del Gruppo di esperti per il Centro di Referenza Nazionale per i Metodi Alternativi, Benessere e Cura degli Animali da Laboratorio (Istituto Zooprofilattico di Brescia), di ESTAF (ECVAM Stakeholder Forum), IPAM (Italian Platform for Alternative Methods) e del board di ECOPA (Eropean Platform for Alternative Methods). Fa parte inoltre di diverse società scientifiche, fra cui la EUSAAT (European Society for Alternatives to Animal Testing), la ESTIV (European Society of in vitro testing) e l’AFI (Associazione Farmaceutici e Industria). È nell’elenco dei consulenti STOA (European Parliament Science and Technology Options Assessment).

Luisa Torsi
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Area STEM: Chimica

Competenze: scienza e tecnologia dei materiali, chimica analitica, bio-elettronica, diagnostica

Parole chiave: bio-elettronica, sensori, biosensori, chimica analitica, scienza dei materiali, macchina degli odori, invenzioni, donne e scienza, ambiente, nanotecnologie


Funzione/Ruolo
Professoressa ordinaria di Chimica presso l’Università di Bari

Percorso professionale
Nel 1989, consegue la Laurea in Fisica presso l’Università degli Studi di Bari e, nel 1993, il titolo di Dottore di Ricerca in Scienze Chimiche, presso la stessa università studiando i polimeri conduttori (materiali plastici in grado di condurre la corrente elettrica). Dal 1994 al 1996 continua la formazione negli Stati Uniti con post dottorato di due anni presso i Bell Laboratories. Successivamente, diventa ricercatrice di Chimica Analitica per poi proseguire la carriera accademica fino a divenire professoressa ordinaria nel 2005. Pioniera degli studi sui sensori chimici è poi passata alle ricerche sui sensori biologici.

Risultati scientifici
Dal progetto FlexSmell grazie all’opera di Luisa Torsi nasce la “Macchina degli odori” in grado di realizzare dei biosensori capaci di codificare e decodificare gli odori con una precisione simile a quella del naso umano. Questo dispositivo potrà essere immesso nel mercato attraverso, ad esempio, packaging dotati di biosensori così accurati da indicare lo stato di conservazione del cibo oppure potrà essere utilizzato per la rilevazione dell’inquinamento ambientale. Dal suo lavoro di ricerca nasce anche un sensore bio-elettronico stampabile su plastica o carta: la novità assoluta sta nell’avere integrato nello strip un dispositivo elettronico che ingloba un recettore e che è in grado di effettuare l'analisi di un marker biologico con accuratezza e sensibilità confrontabili a quelle di un laboratorio di analisi. Il dispositivo, realizzabile a basso costo, potrebbe rivoluzionare l'approccio alla diagnostica medica aprendo al "Point-of-care" dove qualità e affidabilità dell'analisi coesistono con costi contenuti.

Attività editoriali e pubblicazioni
È autrice di più di 150 articoli scientifici e numerosi brevetti, tra cui:

(2016), Dilonardo E, Penza M, Alvisi M, Torsi L, et al. Evaluation of gas-sensing properties of ZnO nanostructures electrochemically doped with Au nanophas. Beilstein Journal of Nanotechnology, 7:22-31.
(2016) Magliulo M, De Tullio D, Vikholm-Lundin I, Torsi L, et al. Label-free C-reactive protein electronic detection with an electrolyte-gated organic field-effect transistor-based immunosensor. Analytical and Bioanalytical Chemistry, 408:3943-3952.
(2016) Macchia E, Alberga D, Manoli K, Torsi L, et al. Organic bioelectronics probing conformational changes in surface confined proteins. Scientific Reports 6,28085.
(2015) Macchia E, Giordano F, Magliulo M, Torsi L, et al. An analytical model for bio-electronic organic field-effect transistor sensors. Applied Physics Letters, 106(2).
(2015) Afzal A, Di Franco C, Mesto E, Torsi L, et al. Au/In2O3 and Au/ZrO2 composite nanoparticles via in situ sacrificial gold electrolysis.  Materials Express, 5(3):171-179.
(2015) Mulla M Y, Tuccori E, Magliulo M, Torsi L, et al. Capacitance-modulated transistor detects odorant binding protein chiral interactions, Nature Communications, 6,6010.
(2015) Palazzo G, De Tullio D, Magliulo M, Torsi L, et al. Detection Beyond Debye's Length with an Electrolyte-Gated Organic Field-Effect Transistor. Advanced Materials, 27(5):911-916.
(2013) Torsi L et al. Organic field-effect transistor sensors: a tutorial review. Chemical Society Reviews, 42(22):8612-8628.
(2008) Torsi L, et al. A sensitivity-enhanced field-effect chiral sensor. Nature Materials, 7(5): 412-417.
(1995) Dodabalapur A, Katz EH, Torsi L, et al. Organic Heterostructure Filed-Effect Transistors. Science, 269 (5230):1560-1562.
(1995) Dodabalapur A, Torsi L, Katz EH. Organic Transistors - 2 dimensional transport and improved electrical characteristics. Science, 268 (5208):270-271.

Riconoscimenti e premi
Nel 2010 è la prima italiana nonché la prima donna a vincere l’Henrick Emmanuel Merck per le Scienze Analitiche, premio internazionale che viene assegnato a scienziati che abbiano inventato un metodo di analisi in grado di migliorare la qualità della vita dei cittadini. Lo riceve per l’invenzione del sensore bio-elettronico stampabile su plastica o carta di cui sopra.
Nel 2013 è insignita del premio itwiin come “Migliore inventrice Italiana del 2013” dall’Associazione Italiana Donne Inventrici e Innovatrici.
Nel 2015 Euwiin International 2015 (European Union WomenInventors&Innovators Awards) le assegna il titolo di Miglior Inventrice europea  nella sezione “Inventor” (primo posto assoluto).
Dal 2015 è la Presidente della European Material Research Society, prima donna a rivestire questo ruolo.

Margherita Venturi
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Area STEM: Chimica

Competenze: fotochimica e elettrochimica supermolecolare

Parole chiave: macchine molecolari, energia, conversione energia, computer chimici, nanoscienze, nanotecnologie, divulgazione, spettacoli


Funzione/Ruolo
Professoressa ordinaria di Chimica Generale dell’Università di Bologna

Percorso professionale
Dopo la Laurea in Chimica presso l’Università di Bologna nel 1971, prosegue la sua formazione prima come borsista, poi contrattista e infine ricercatrice della facoltà di Farmacia dell’università bolognese fino al 1992. Nello stesso anno diventa professoressa associata nella facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali della stessa università, e viene confermata nuovamente nel 1995. Dal 2005 è professoressa ordinaria di Chimica Generale dell’Università di Bologna.

Risultati scientifici
Dal 1972 al 1991 lavora con un incarico di ricerca presso l'Istituto FRAE (ora ISOF) del CNR di Bologna occupandosi di Chimica delle Radiazioni e, in particolare, dei meccanismi di trasferimento elettronico coinvolti nei sistemi modello per la conversione dell'energia solare in energia chimica. Attualmente si occupa di Fotochimica ed Elettrochimica supramolecolare, dedicandosi in particolare alla progettazione e alla realizzazione di specie formate dall’interazione di due o più molecole in grado di svolgere funzioni utili predeterminate. Gli obiettivi principali della ricerca sono: 1. Ideare e realizzare sistemi chimici nei quali alcuni componenti molecolari possono essere messi in movimento rispetto agli altri mediante opportuni stimoli esterni, che possono essere di tipo luminoso, chimico o elettrochimico. Congegni di questo tipo sono noti come macchine molecolari e sono attualmente di grande interesse scientifico, come chiaramente evidenziato dall’assegnazione del Nobel per la Chimica 2016; 2. Progettare e realizzare sistemi in grado di raccogliere, trasmettere, immagazzinare ed elaborare segnali chimici, luminosi ed elettrochimici. Fra sistemi del genere vi sono antenne, fili, congegni presa/spina, sistemi di tipo "prolunga". I risultati di questa ricerca sono di importanza basilare nei campi delle nanoscienze e delle nanotecnologie, ad esempio per la costruzione di dispositivi in grado di convertire l'energia solare in energia chimica e lo sviluppo di congegni ultraminiaturizzati per l'elaborazione delle informazioni (computer chimici); sono anche di grande interesse per la medicina nell’ambito della quale, ad esempio, la realizzazione di sistemi per il rilascio controllato di farmaci apre nuove aspettative alla terapia dei tumori.

Attività editoriali e pubblicazioni
Margherita Venturi è autrice di:

Vincenzo Balzani, Margherita Venturi: Chimica! Leggere e scrivere il libro della natura, Scienza Express Edizioni, 2012
Vincenzo Balzani, Margherita Venturi: Energia, Risorse, Ambiente, Zanichelli, 2014.

È inoltre autrice di più di duecentoquaranta pubblicazioni quasi tutte su riviste internazionali altamente qualificate, tra cui:

(2016) Tabacchi G, Silvi S, Venturi M, Credi A, Fois E. Dethreading of a Photoactive Azobenzene-Containing Molecular Axle from a Crown Ether Ring: A Computational Investigation. Chemphyschem, 17(12):1913-9.
(2015) D’Agostino S, Bergamini G, Ceroni P, Comotti A, Sozzani P, Bassanetti I, Grepioni F, Hernandez TM, Silvi S, Venturi M, Credi A. Photoinduced reversible switching of porosity in molecular crystals based on star-shaped azobenzene tetramers. Nature Chemistry, 7:634-640.
(2015) Ragazzon G, Baroncini M, Silvi S, Venturi M, Credi A. Light-powered autonomous and directional molecular motion of a dissipative self-assembling system. Nature Nanotechnology, 10:70-75.
(2014) Bergamini G, Fermi A, Marchini M, Locritani M, Credi A, Venturi M, Negri F, Ceroni P, Baroncini M. A Highly Luminescent Tetramer from a Weakly Emitting Monomer: Acid- and Redox-Controlled Multiple Complexation by Cucurbit[7]uril. Chemistry-A European Journal, 20(23):7054-60.
(2014) Ceroni P, Credi A, Venturi M. Light to investigate (read) and operate (write) molecular devices and machines. Chemical Society Reviews, 43(12):4068-83.
(2013) Venturi M. Ciclo di conferenze "Riflessioni su Scienza e Società": gli scienziati a colloquio con gli umanisti. La Chimica e L'industria, 95:72-74.
(2013) Venturi M, Balzani V. Dall'atomo all'uomo. Sapere, 79: 42-47.
(2013) Arduini A, Bussolati R, Credi A, Secchi A, Silvi S, Semeraro M, Venturi M. Towards directionally controlled molecular motions and kinetic intra- and intermolecular self-sorting: threading processes of non-symmetric wheel and axle components. Journal of the American Chemical Society, 135:9924-9930.
(2013) Di Motta S, Avellini T, S. Silvi S, Venturi M, et al. Photophysical Properties and Conformational Effects on the Circular Dichroism of an Azobenzene–Cyclodextrin [1]Rotaxane and Its Molecular Components. Chemistry-A European Journal, 19(9):3131-8.
(2013) Molloy JK, Ceroni P, Venturi M, et al. Self-assembly of nanocrystalline tetra-terpyridine complexes: from molecules to mesoscopic objects, Soft Matter, 9:10754-10758.

Riconoscimenti e premi
Nel 2000 ha creato, presso il Dipartimento di Chimica “Giacomo Ciamician”, il gruppo Per conoscere la Chimica, formato da docenti, ricercatori, dottorandi e studenti universitari, con lo scopo di promuovere l'immagine della Chimica, disciplina tanto importante quanto incompresa. Sfruttando il fascino della Chimica “in azione”, il gruppo ha messo a punto uno spettacolo dal titolo “Suoni, luci, colori ed altri effetti speciali” nel corso del quale, per mezzo di esperimenti spettacolari e coinvolgenti, gli studenti (dalle scuole elementari alle superiori) e i cittadini vengono messi di fronte a un volto nuovo della Chimica, scoprendo così quanto questa disciplina sia importante la nostra vita quotidiana, nonché per lo sviluppo e la comprensione delle altre scienze, dalla Biologia alla Medicina. Nel 2014 riceve la medaglia Gabriello Illuminati “in riconoscimento del contributo dato allo sviluppo delle scienze chimiche con particolare riferimento agli aspetti della didattica come autrice di articoli, manuali didattici, libri universitari e di divulgazione scientifica, coordinatrice e partner di progetti italiani ed europei, organizzatrice di cicli di conferenze e attività di aggiornamento, consulente per mostre/percorsi scientifici, creatrice di gruppi per promuovere l’immagine della Chimica”.