Risultati: 7


Elisabetta Dejana
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Area STEM: Scienze biomediche e biotecnologie

Competenze: biologia cellulare

Parole chiave: cancro, cancro molecolare, angiogenesi tumorale, terapia cancro, vasi sanguigni


Funzione/Ruolo
Dirigente dell’Unità di Ricerca Sistema Vascolare del Cancro presso l’Istituto di Ricerca IFOM

Percorso professionale
Dopo la laurea in Scienze Biologiche conseguita all'Università di Bologna, si trasferisce a Milano per lavorare all'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri dove studia i meccanismi patologici alla base della trombosi e delle malattie cardiovascolari. Dal 1978 al 1980 lavora in Canada, in uno dei gruppi di ricerca leader nel settore cardiovascolare; durante questo periodo mette a punto tecniche per l'isolamento e la coltura delle cellule endoteliali che compongono la parete dei vasi sanguigni, per poterne studiare le caratteristiche normali e patologiche in modelli in vitro. Tornata in Italia, organizza il Laboratorio di Biologia Vascolare all'istituto Mario Negri di Milano che dirige fino al 1993, con periodi di lavoro all'estero alla Harvard Medical School di Boston, all'Hôpital Bicêtre di Parigi e all'Hadassah Medical School di Gerusalemme. Dal 1993 al 1996 dirige il Laboratoire d'Hematologie del Centro di Energia Nucleare di Grenoble. Di nuovo in Italia, a Milano, partecipa alla realizzazione del progetto della FIRC per creare un nuovo istituto interamente dedicato alla ricerca oncologica. Elisabetta Dejana è anche ordinaria di Patologia Generale presso il Dipartimento di Oncologia e Emato-oncologia dell’Università degli Studi di Milano e presso il Dipartimento di Immunologia Genetica e Patologia all’Università di Uppsala, in Svezia.

Risultati scientifici
Lo studio della biologia delle cellule vascolari è continuato in questi anni con un nuovo obiettivo: comprendere il processo di formazione di nuovi vasi sanguigni, l'angiogenesi, nell'embrione e durante la crescita di un tumore. Alla nascita di IFOM, nel 2000, è stata tra i primi scienziati ad animarne i laboratori. Ha preso così il via, sotto la sua direzione un programma di ricerca IFOM finalizzato allo studio del processo di formazione dei vasi sanguigni e allo sviluppo di strategie terapeutiche che, agendo su di esso, possano inibire la crescita tumorale.

Attività editoriali e pubblicazioni
È autrice di oltre 400 studi scientifici pubblicati sulle più prestigiose riviste specialistiche, fra cui:

(2015) Bravi L, Rudini N, Cuttano R, Giampietro C, Maddaluno L, Ferrarini L, Adams RH, Corada M, Boulday G, Tournier-Lasserve E, Dejana E, Lampugnani MG. Sulindac metabolites decrease cerebrovascular malformations in CCM3-Knockout mice. Proceeding of the National Academy Society of the United States of America, 112:8421.
(2015) Cuttano R, Rudini N, Bravi L, Corada M, Giampietro C, Papa E, Morini MF, Maddaluno L, Ralf H. Adams RH, Mukesh KJ, Owens GK, Lampugnani MG and Dejana E. KLF4 is a key determinant of development and progression of Cerebral Cavernous Malformations. EMBO Molecular Medicine, 8:6.
(2013) Maddaluno L, Rudini N, Cuttano R, Bravi L, Giampietro C, Corada M, Ferrarini L, Orsenigo F, Papa E, Boulday G, Tournier-Lasserve E, Chapon F, Richichi C, Retta SF, Lampugnani MG, Dejana E. EndMT contributes to the onset and progression of cerebral cavernous malformations. Nature, 498: 492.
(2013) Corada M, Orsenigo M, Bhat G, Nyqvist D, Breviario F, Morini MF, Briot A, Pitulescu,M. Iruela-Arispe L., Adams R. and
 Dejana E. Sox17 is indispensable for acquisition and maintenance of arterial identity. Nature Communications, 4:2609.
(2012) Orsenigo F, Giampietro C, Ferrari A, Corada M, Galaup A, Sigismund S, Ristagno G, Maddaluno L, Koh GY, Franco D, Kurtcuoglu V, Poulikakos D, Baluk P, McDonald D, Grazia Lampugnani M, Dejana E. Phosphorylation of VE-cadherin is modulated by haemodynamic forces and contributes to the regulation of vascular permeability in vivo. Nature Communications, 3:1208.
(2010) Corada M, Nyqvist D, Orsenigo F, Caprini A, Giampietro C, Taketo MM, Iruela-Arispe ML, Adams RH, Dejana E. The Wnt/beta-catenin pathway modulates vascular remodeling and specification by upregulating Dll4/Notch signaling. Developmental Cell, 18:938.
(2009) Dejana E, Tournier-Lasserve E, Weinstein BM. The control of vascular integrity by endothelial cell junctions: molecular basis and pathological implications. Developmental Cell, 16(2):209-21.
(2008) Taddei A, Giampietro C, Conti A, Orsenigo F, Breviario F, Pirazzoli V, Potente M, Daly C., Dimmeler S, Dejana E. Endothelial adherens junctions control tight junctions by VE-cadherin-mediated upregulation of claudin-5. Nature Cell Biology, 10:923.
(2008) Liebner S, Corada M, Bangsow T, Babbage J, Taddei A, Czupalla CJ, Reis M, Felici A, Wolburg H, Fruttiger M, Taketo MM, von Melchner H, Plate KH, Gerardt H, Dejana E. Wnt/beta-catenin signaling controls development of the blood-brain barrier. The Journal of Cell Biology, 183:409.
(1999) Carmeliet P, Lampugnani MG, Moons L, Breviario F, Compernolle V, Bono F, Balconi G, Spagnuolo R, Oosthuyse B, Dewerchin M, Zanetti A, Angelillo A, Mattot V, Nuyens D, Lutgens E, Gittenberger-de Groot A, Poelmann R, Lupu F, Herbert JM, Collen D, and Dejana E. Targeted deficiency or cytosolic truncation of the VE-cadherin gene in mice impairs VEGF-mediated endothelial survival and angiogenesis. Cell, 98:147.

Riconoscimenti e premi
Nel corso della sua carriera ha ricevuto molti premi e riconoscimenti da diverse associazioni scientifiche italiane ed estere: il premio della Società Internazionale per la Trombosi e Emostasi, Parigi; il Wennegren Foundation Award, Stoccolma; il John Hopkins Award nel polmone Biologia Vascolare, Baltimora; il premio Ufficiale della Repubblica Italiana, Roma; il William Harvey Outstanding Contribution to Science, Award, 2007 Londra. Inoltre è componente dell’Accademia dei Lincei e della Academy of Europe e ha ricevuto la Laurea Honoris Causa presso l'Università di Helsinki e quella di Francoforte, Facoltà di Medicina.

Maria Benedetta Donati
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Area STEM: Scienze cliniche e scienza dell’alimentazione

Competenze: ematologia, fisiopatologia, trombosi

Parole chiave: trombosi, sangue, coagulazione, tumore, cancro, telethon, abitudini alimentari, dieta mediterranea, cibo, nutrizione, progetto moli-sani


Funzione/Ruolo
Capo del Laboratorio di Medicina Translazionale del Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione dell’IRCCS Istituto Neurologico Mediterraneo Neuromed a Pozzilli (Isernia)

Percorso professionale
Dopo aver conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma nel 1968, prosegue la sua formazione con la specializzazione in Ematologia Clinica e di Laboratorio presso la stessa università. Nel 1973 consegue un dottorato di ricerca in Fisiopatologia (Ematologia) all’Università Cattolica di Leuven in Belgio. Inizia la sua carriera di ricerca già durante gli anni universitari: nel 1963 è Research Student presso l’Istituto di Microbiologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, nel 1965 ricopre lo stesso incarico nel Laboratorio di Coagulazione del Dipartimento di Medicina interna della stessa università, durante il dottorato a Leuven è Ph.D. Research Fellow nel Laboratorio di Coagulazione e Proteolisi. Nel 1973 fonda e dirige il Laboratorio di Ricerca sull’Emostasi e la Trombosi dell’Istituto Mario Negri di Milano, nel 1987 è cofondatrice e coordinatrice scientifica del Centro di Ricerche Biomediche e Farmacologiche Mario Negri Sud a Santa Maria Imbaro, in provincia di Chieti. Alla carriera di ricerca affianca quella didattica, viene infatti chiamata da diverse università italiane a tenere corsi, nello specifico di Fisiopatologia all’Università di Bologna dal 1990 al 1993 e di Biologia Cellulare all’Università Cattolica di Campobasso dal 2005 al 2012. Dal 1995 al 2001 dirige il Dipartimento di Medicina e Farmacologia Vascolare del Consorzio Mario Negri Sud, nel 2002 è responsabile del Laboratorio Telethon presso il Centro di Ricerca e Formazione ad Alta Tecnologia nelle Scienze Biomediche dell’Università Cattolica di Campobasso, dove fonda e coordina i progetti scientifici dei laboratori di ricerca del Centro di Ricerca e Formazione ad Alta Tecnologia nelle Scienze Biomediche. Dal 2013 è capo del laboratorio di Medicina Translazionale del Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione dell’IRCCS Istituto Neurologico Mediterraneo Neuromed, a Pozzilli, ruolo che ricopre ancora oggi.

Risultati scientifici
Maria Benedetta Donati si è sempre dedicata allo studio della trombosi, il processo che porta all’ostruzione dei vasi sanguigni ed è alla base di malattie molto diffuse quali l’infarto del cuore e l’ictus cerebrale. In particolare, nella prima parte della sua attività, ha condotto studi pionieristici sui rapporti tra trombosi e tumori e sulla possibilità di trattare alcune forme di tumore con farmaci anticoagulanti. Nel 1983 ha fondato il primo gruppo internazionale di lavoro dedicato ai rapporti tra tumori e trombosi. Più recentemente, si è occupata dei fattori genetici ed ambientali (in particolare la nutrizione) nello sviluppo del rischio cardiovascolare e ha scoperto, con Licia Iacoviello, l’esistenza di un fattore genetico della coagulazione che protegge il 20% della popolazione italiana contro l’infarto. Dal 2005 fa parte del coordinamento di Moli-sani, studio epidemiologico su 25.000 persone che abitano nel Molise promosso dall’IRCCS di Pozzilli, che studia e divulga gli effetti benefici della dieta mediterranea sulla salute.

Attività editoriali e pubblicazioni
È autrice di oltre 430 pubblicazioni scientifiche, fra cui:

(2016) Bonaccio M, Di Castelnuovo A, Costanzo S, Persichillo M, De Curtis A, Donati MB, de Gaetano G, Iacoviello L, MOLI-SANI Study Investigators. Adherence to the traditional Mediterranean diet and mortality in subjects with diabetes. Prospective results from the MOLI-SANI study. European Journal of Preventive Cardiology, 23(4):400-7.
(2015) Iacoviello L, Di Castelnuovo A, de Curtis A, Agnoli C, Frasca G, Mattiello A, Matullo G, Ricceri F, Sacerdote C, Grioni S, Tumino R, Napoleone E, Lorenzet R, de Gaetano G, Panico S, Donati MB. Circulating Tissue Factor Levels and Risk of Stroke: Findings From the EPICOR Study. Stroke, 46(6):1501-7.
(2014) Bonaccio M, Di Castelnuovo A, De Curtis A, Costanzo S, Persichillo M, Donati MB, Cerletti C, Iacoviello L, de Gaetano G, MOLI-SANI Project Investigators. Adherence to the Mediterranean diet is associated with lower platelet and leukocyte counts: results from the Moli-sani study. Blood, 123(19):3037-44.
(2010) Caruso V, Di Castelnuovo A, Meschengieser S, Lazzari MA, de Gaetano G, Storti S, Iacoviello L, Donati MB. Thrombotic complications in adult patients with lymphoma: a meta-analysis of 29 independent cohorts including 18 018 patients and 1149 events. Blood, 115(26):5322-8.
(2006) Caruso V, Iacoviello L, Di Castelnuovo A, Storti S, Mariani G, de Gaetano G, Donati MB. Thrombotic complications in childhood acute lymphoblastic leukemia: a meta-analysis of 17 prospective studies comprising 1752 pediatric patients. Blood, 108(7):2216-22.
(1998) Iacoviello L, Di Castelnuovo A, De Knijff P, D'Orazio A, Amore C, Arboretti R, Kluft C, Donati MB. Polymorphisms in the coagulation factor VII gene and the risk of myocardial infarction. The New England Journal of Medicine, 338(2):79-85.
(1995) Donati MB. Cancer and thrombosis: from Phlegmasia alba dolens to transgenic mice. Thrombosis and Haemostasis, 74(1):278-81.
(1983) Colucci M, Balconi G, Lorenzet R, Pietra A, Locati D, Donati MB, Semeraro N. Cultured human endothelial cells generate tissue factor in response to endotoxin. Journal of Clinical Investigation, 71(6):1893-6.
(1982) Bertani T, Poggi A, Pozzoni R, Delaini F, Sacchi G, Thoua Y, Mecca G, Remuzzi G, Donati MB. Adriamycin-induced nephrotic syndrome in rats: sequence of pathologic events. Laboratory Investigation, 46(1):16-23.
(1978) Remuzzi G, Misiani R, Marchesi D, Livio M, Mecca G, de Gaetano G, Donati MB. Haemolytic-uraemic syndrome: deficiency of plasma factor(s) regulating prostacyclin activity? Lancet, 2(8095):871-2.

Riconoscimenti e premi
Maria Benedetta Donati riceve diversi premi già dall’inizio della sua carriera. Nel 1968 vince il premio Agostino Gemelli come migliore laureata in Medicina dell’anno dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Nel 1983 ottiene il premio internazionale Minerva per l’eccellenza femminile nella ricerca, nel 1999 riceve dall’International Society Thrombosis and Haemostasis a Washington il Distinguished Career Award. Nel 2000 e nel 2002 riceve due lauree “Honoris Causa”, la prima dall’Università di Debrecen in Ungheria, la seconda dall’Università di Bialystok in Polonia. L’UNESCO in collaborazione con L’OREAL International le conferisce lo Special Honor for Women in Science a Parigi nel 2002; nel 2016 riceve il riconoscimento “Top Italian Women Scientists Award in Biomedical Sciences”.

Raffaella Giavazzi
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Area STEM: Scienze biomediche e biotecnologie

Competenze: farmacologia, biologia dei tumori, ricerca traslazionale

Parole chiave: cancro, farmaci antitumorali, tumore ovarico, metastasi tumorali, angiogenesi


Funzione/Ruolo
Dirigente del Laboratorio di Biologia e Terapia delle Metastasi Tumorali dell’IRCCS Mario Negri

Percorso professionale
Dopo la laurea in Scienze Biologiche all’Università degli studi di Milano nel 1979, Raffaella Giavazzi ottiene l’abilitazione all’esercizio della professione di biologa. Prosegue gli studi con un dottorato di ricerca in Biologia e Farmacologia, presso la Post-graduate School of Professional Education all’Istituto Mario Negri, e la specialità in Farmacologia all’Università degli studi di Milano. Dopo diverse esperienze all’estero, sia come ricercatrice al Cancer Metastasis and Treatment Laboratory del National Cancer Institute, in Maryland, sia come assistente alla docenza universitaria al Department of Cell Biology dell’M.D. Anderson Hospital and Tumor Institute, Università del Texas, ritorna in Italia. Dal 1986 è a capo del Laboratorio di Biologia e Terapia delle Metastasi Tumorali dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri. Dal 2005 al 2007 è Presidente della Società Italiana di Cancerologia e dal 2008 al 2012 è componente del Comitato Esecutivo dell’Associazione Europea per la Ricerca sul Cancro. Dallo stesso anno fa parte del Consiglio di Amministrazione dell’Università di Trento.

Risultati scientifici
Raffaella Giavazzi ha sempre coltivato l’interesse scientifico per la biologia e farmacologia dei tumori. Nello specifico, si occupa dello studio del processo di creazione delle metastasi tumorali e dell’angiogenesi (moltiplicazione dei vasi sanguigni). Assieme al suo team del laboratorio di biologia e terapia delle metastasi, si occupa di valutazione pre-clinica e sperimentazione clinica di nuovi farmaci antitumorali, con particolare attenzione verso terapie per il carcinoma ovarico e il carcinoma pancreatico.

Attività editoriali e pubblicazioni
È autrice di più di 200 pubblicazioni, tra cui:

(2016) Cesca M, Morosi L, Berndt A, Fuso Nerini I, Frapolli R, Richter P, Decio A, Dirsch O, Micotti E, Giordano S, D’Incalci M, Davoli E, Zucchetti M, Giavazzi R. Bevacizumab-induced inhibition of angiogenesis promotes a more homogeneous intratumoral distribution of paclitaxel, improving the antitumor response. Molecular Cancer Therapeutics, 15(1):125-35.
(2014) Ricci R, Bizzaro F, Cesca M, Guffanti F, Ganzinelli M, Decio A, Ghilardi C, Perego P, Fruscio R, Buda A, Milani R, Ostano P, Chiorino G, Bani MR, Damia G, Giavazzi R. A platform of patient-derived tumor xenografts (EOC-xenografts) to recapitulate the clinicopathology and genetic alterations of ovarian cancer. Cancer Research, 74(23):6980-90.
(2013) Rovida A, Castiglioni V, Decio A, Scarlato V, Scanziani E, Giavazzi R, Cesca M. Chemotherapy counteracts metastatic dissemination induced by antiangiogenic treatment in mice. Molecular Cancer Therapeutics, 12(10):2237-47.
(2012) Moschetta M, Pretto F, Berndt A, Galler K, Richter P, Bassi A, Oliva P, Micotti E, Valbusa G, Schwager K, Kaspar M, Trachsel E, Kosmehl H, Bani MR, Neri D, Giavazzi R. Paclitaxel enhances the therapeutic efficacy of the F8-IL2 immunocytokine to EDA-fibronectin positive metastatic human melanoma xenografts. Cancer Research, 72(7):1814-24.
(2007) Giavazzi R, Bani MR, Taraboletti G. Tumor-host interaction in the optimization of paclitaxel based combination therapies with vascular targeting compounds. Cancer Metastasis Reviews, 26:481-88.
(2005) Rybak JN, Ettorre A, Kaissling B, Giavazzi R, Neri D, Elia G. In vivo protein biotinylation for identification of organ-specific antigens accessible from the vasculature. Nature Methods, 2(4):291-98.
(2003) Belotti D, Paganoni P, Manenti L, Garofalo A, Marchini S, Taraboletti G, Giavazzi R. Matrix Metalloproteinases (MMP9 and MMP2) Induce the Release of Vascular Endothelial Growth Factor (VEGF) by Ovarian Carcinoma Cells: Implications for Acites Formation. Cancer Research, 63:5224-29.
(1998) Valoti G, Nicoletti MI, Pellegrino A, Jimeno J, Hendriks H, D’Incalci M, Faircloth G, Giavazzi R. Ecteinascidin-743 (ET-743), a new marine natural product with potent antitumor activity on human ovarian carcinoma xenografts. Clinical Cancer Research, 4:1977-1983.
(1995) Taraboletti G, Garofalo A, Belotti D, Drudis T, Borsotti P, Scanziani E, Brown PD, Giavazzi R. Inhibition of angiogenesis and murine hemangioma growth by Batimastat, a synthetic inhibitor of matrix metalloproteinases. Journal of the National Cancer Instistute, 87:293-298.
(1993) Giavazzi R, Foppolo M, Dossi R, Remuzzi A. Rolling and adhesion of human tumor cells on vascular endothelium under physiological flow conditions. The Journal of Clinical Investigation, 92:3038-3044.

Riconoscimenti e premi
Raffaella Giavazzi ottiene nel 1981 il premio “Fellowship for Advanced Professional Training” dal Ministero italiano del Lavoro e dalla Comunità Economica Europea. Nel 2003 vince il premio dalla “Lega Italiana per la lotta contro i tumori” per la carriera di ricerca. Inoltre nel 2012 riceve il riconoscimento “Giorgio Prodi” dalla Società Italiana di Cancerologia.

Sabrina Pricl
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Area STEM: Ingegneria

Competenze: ingegneria chimica e nanotecnologie

Parole chiave: nanovettori, rna, proteine, leucemia, leucemia mieloide cronica, resistenza ai farmaci, terapia, nanotecnologie, tumore, cancro, ingegneria molecolare


Funzione/Ruolo
Responsabile della linea di ricerca in “Life Science” del MOSE (Molecular Simulation Engineering) di Trieste

Percorso professionale
Dopo la laurea in Chimica presso l’Università di Trieste, nel 1986 ottiene l’abilitazione alla professione. Dal 1986 al 1990 lavora come borsista all’Area Science Park di Trieste e all’Università di Trieste. Dal 1990 al febbraio 2002 è assistente alla docenza presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università degli Studi di Trieste. Dal 2002 è professoressa associata di Ingegneria Chimica nella stessa facoltà.

Risultati scientifici
Le attività di ricerca principali sono focalizzate sullo studio, la correlazione e la previsione delle relazioni struttura / proprietà di sistemi molecolari complessi come dendrimeri (macromolecole dotate di una caratteristica struttura ad albero), proteine ​​e trasportatori di farmaci. Nel 2014 Sabrina Pricl, assieme agli altri ricercatori del MOSE (MOlecular Simulation Engineering) di Trieste ed ai colleghi del MD Anderson Cancer Center di Houston, pubblica i risultati dello studio condotto sulla Leucemia Mieloide Cronica (CML). Lo studio ha individuato le dinamiche molecolari responsabili delle resistenze ai farmaci mirati. Si è dimostrato come i pazienti sottoposti alla terapia a lungo termine sviluppassero delle mutazioni di una particolare proteina (BCR-ABL1) che rendevano poco efficace la terapia stessa. Sabrina Pricl e colleghi hanno così fornito informazioni importanti per il trattamento della Leucemia Mieloide Cronica, consentendo non solo la possibilità di formulare una terapia personalizzata per il paziente, ma anche indagando la possibilità di creare principi attivi antagonisti alla mutazione della proteina. Sempre nel 2014, nell’ambito di una ricerca internazionale, Sabrina Pricl e colleghi sviluppano un “nanovettore” capace di trasportare e proteggere piccoli filamenti di RNA che hanno importanti capacità terapeutiche anti tumorali e anti virali. In assenza di questi “nanovettori” i piccoli filamenti di RNA non possono essere utilizzati a scopi terapeutici perché riconosciuti dal sistema immunitario come “esogeni” e quindi distrutti. La scoperta è di assoluta importanza per lo sviluppo di nuove terapie.

Attività editoriali e pubblicazioni
Sabrina Pricl è autrice di numerose pubblicazioni scientifiche nazionali ed internazionali, fra cui:

(2016) Chen C, Posocco P, Liu X, Cheng Q, Laurini E, Zhou J, Liu C, Wang Y, Tang J, Dal Col V, Yu T, Giorgio S, Fermeglia M, Qu F, Liang Z, Rossi JJ, Liu M, Rocchi P, Pricl S, Peng L. Mastering dendrimer self-assembly for efficient siRNA delivery: from conceptual design to in vivo efficient gene silencing. Small, 12:3667-3676.
(2015) Brambilla L, Genini D, Laurini E, Merulla J, Perez L, Fermeglia M, Carbone GM, Pricl S, Catapano CV. Hitting the right spot: Mechanism of action of OPB-31121, a novel and potent inhibitor of the Signal Transducer and Activator of Transcription 3 (STAT3). Molecular Oncology, 9:1194-1206.
(2015) Tuo W, Chao C, Juan L, Cheng L, Posocco P, Xiaoxuan L, Qiang C, Shuaidong H, Zicai L; Fermeglia M, Pricl S, et al. Anticancer drug nanomicelles formed by self-assembling amphiphilic dendrimer to combat cancer drug resistance. Proceedings of The National Academy of Sciences of The United States of America, 112:2978-2983.
(2014) Gibbons DL, Pricl S, Posocco P, Laurini E, Fermeglia M, Sun H, Talpaz M, Donato N. Quintás-Cardama A. Molecular dynamics reveal BCR-ABL1 polymutants as a unique mechanism of resistance to PAN-BCR-ABL1 kinase inhibitor therapy. Proceedings of The National Academy of Sciences of The United States of America, 111:3550-3555.
(2014) Liu X, Zhou J, Yu T, Chen C, Cheng Q, Sengupta K, Huang Y; Li H, Liu C, Wang Y, Posocco P, Wang M, Cui Q, Giorgio S, Fermeglia M, Qu F, Pricl S, et al. Adaptive Amphiphilic Dendrimer-Based Nanoassemblies as Robust and Versatile siRNA Delivery Systems. Angewandte Chemie. International Edition, 53, 11822-11827.
(2012) Posocco P, Gentilini C, Bidoggia S, Pace A, Franchi P, Lucarini M, Fermeglia M, Pricl S, Pasquato L. Self-organization of mixtures of fluorocarbon and hydrocarbon amphiphilic thiolates on the surface of gold nanoparticles. Acs Nano, 6:7243-7253.
(2011) Barnard A, Posocco P, Pricl S, Calderon M, Haag R, Shum WT, Pack WD, Smith DK. Degradable Self-Assembling Dendrons for Gene Delivery – Experimental and Theoretical Insights into the Barriers to Cellular Uptake. Journal Of The American Chemical Society, 133:20288-20300.
(2011) Pierotti M, Tamborini E, Negri T, Pricl S, Pilotti S. Targeted therapy in GIST: in silico modeling for prediction of resistance. Nature Reviews. Clinical Oncology, 8:161-170.
(2009) Negri T, Pavan GM, Virdis E, Greco A, Fermeglia M, Pricl S, Pierotti MA, Pilotti S, Tamborini E. T670X KIT mutations in gastrointestinal stromal tumors: making sense of missense. Journal Of The National Cancer Institute, 101: 194-204.
(2006) Tamborini E, Pricl S, Negri T, Lagonigro MS, Miselli F, Greco A, Gronchi A, Casali P, Ferrone M, Fermeglia M, Pierotti MA, Pilotti S. Functional analyses and Molecular modeling of two c-Kit mutations responsible for Imatinib secondary resistance in GIST patients. Oncogene, 25, 6140-6146.

Riconoscimenti e premi
Sabrina Pricl fa pate delle seguenti società scientifiche: American Chemical Society, The Society of Rheology, Italian Society of Rheology, American Institute of Chemical Engineering, COMSEF (Computational Molecular Science & Engineering Forum), Editorial Board of Carbohydrate Polymers.

Martina Sanlorenzo
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Area STEM: Scienze cliniche e scienza dell’alimentazione

Competenze: medicina molecolare, dermatologia, melanoma

Parole chiave: melanoma, metastasi melanoma, terapia molecolare, cancro, immunoterapia, farmaci a bersaglio molecolare


Funzione/Ruolo
Ricercatrice presso il laboratorio di Terapia Cellulare Sperimentale dell’Università di Torino (Istituto di Candiolo Irccs)

Percorso professionale
Dopo la laurea in Medicina e Chirurgia all’Università di Torino nel 2010, prosegue la sua formazione con una specializzazione in Dermatologia conseguita nel 2016, seguita da un dottorato di ricerca in medicina molecolare. Martina Sanlorenzo inizia la sua carriera da ricercatrice già dal 2011 a Torino, nel 2012 è Medical fellow all’Ayder Refferal Hospital di Mekelle, in Etiopia. L’anno successivo è Research fellow presso l’Ortiz lab, del Dipartimento di Dermatologia della University of California a San Francisco e sempre dal 2013 è anche Medical fellow nel centro Melanoma and cutaneous oncology, presso la medesima università californiana.

Risultati scientifici
Martina Sanlorenzo nel 2016 ha vinto il premio "L’Oreal Italia per le donne e la scienza" in partnership con Unesco grazie al suo progetto intitolato “Interazione tra farmaci a bersaglio molecolare e immunoterapia nel trattamento del melanoma metastatico: modello preclinico per la valutazione del potenziale sinergismo". Proprio attraverso questo premio sarà possibile per la ricercatrice condurre studi di ricerca clinica che si propongono di integrare due approcci terapeutici, da una parte le terapie che colpiscono le cellule del melanoma (uno dei tumori più aggressivi e difficilmente curabili) e dall’altra quelle che mirano a potenziare la risposta del sistema immunitario contro il tumore. Sanlorenzo è dunque impegnata in uno studio dove sono in gioco sia le sue conoscenze nell’ambito della dermatologia che quelle della medicina molecolare.

Attività editoriali e pubblicazioni
È autrice di numerose pubblicazioni nazionali ed internazionali, tra cui:

(2016) Dapavo P, Vujic I, Fierro MT, Quaglino P, Sanlorenzo M. The infliximab biosimilar in the treatment of moderate to severe plaque psoriasis. Journal of the American Academy of Dermatology, 75(4):736-9.
(2016) Posch C, Moslehi H, Sanlorenzo M, Green G, Vujic I, Panzer-Grümayer R, Rappersberger K, Ortiz-Urda S. Pharmacological inhibitors of c-KIT block mutant c-KIT mediated migration of melanocytes and melanoma cells in vitro and in vivo. Oncotarget.
(2016) Ribero S, Balagna E, Sportoletti Baduel E, Picciotto F, Sanlorenzo M, Fierro MT, Quaglino P, Macripo G. Efficacy of electrochemotherapy for eruptive legs keratoacanthomas. Dermatology and Therapy, 29(5):345-348.
(2016) Posch C, Sanlorenzo M, Vujic I, Oses-Prieto JA, Cholewa BD, Kim ST, Ma J, Lai K, Zekhtser M, Esteve-Puig R, Green G, Chand S, Burlingame AL, Panzer-Grümayer R, Rappersberger K, Ortiz-Urda S. Phospho-proteomic analysis reveals increased CK2α kinase activity in NRAS(Q61) mutant melanoma. Journal of Investigative Dermatology, 136(10):2041-8.
(2016) Sanlorenzo M, Vujic I, Posch C, Ma J, Lin K, Lai K, Lee D, Vujic M, Oses-Prieto JA, Chand S, Rodriguez-Peralto JL, Burlingame A, Ortiz-Urda S. Oncogenic KIT mutations in different exons lead to specific changes in melanocyte phospho-proteome. Journal of Proteomics, 144:140-7.
(2016) Vujic I, Sanlorenzo M, Esteve-Puig R, Vujic M, Kwong A, Tsumura A, Murphy R, Moy A, Posch C, Monshi B, Rappersberger K, Ortiz-Urda S. Acyl protein thioesterase 1 and 2 (APT-1, APT-2) inhibitors palmostatin B, ML348 and ML349 have different effects on NRAS mutant melanoma cells. Oncotarget, 7(6):7297-306.
(2015) Sanlorenzo M, Vujic I, Ortiz-Urda S. Time-Dependent Measurement of Adverse Events-Reply. JAMA Dermatology, 151(12):1392-1393.
(2015) Sanlorenzo M, Ribero S, Osella Abate S, Mariani S, Strignano P, Salizzoni M, Savoia P, Fierro MT, Quaglino P. Genetic mutations in primary malignant melanoma of the esophagus: case report and literature review. Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia.
(2015) Posch C, Cholewa BD, Vujic I, Sanlorenzo M, Ma J, Kim ST, Kleffel S, Schatton T, Rappersberger K, Gutteridge R, Ahmad N, Ortiz-Urda S. Combined Inhibition of MEK and Plk1 has Synergistic Anti-Tumor Activity in NRAS Mutant Melanoma. Journal of Investigative Dermatology, 135(10):2475-83.
(2015) Ribero S, Gualano MR, Osella-Abate S, Scaioli G, Bert F, Sanlorenzo M, Balagna E, Fierro MT, Macripò G, Sapino A, Siliquini R, Quaglino P. Histological regression in primary melanoma with sentinel lymph node status: a systematic review and meta-analysis. JAMA Dermatology, 151(12):1301-1307.

Riconoscimenti e premi
Tra i numerosi riconoscimenti ottenuti, nel 2015 riceve l’Euroderm Excellence e nel 2016 vince il premio L’Oreal-UNESCO Italy – For Women in Science 2015-2016.

Maria Pia Sormani
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Area STEM: Scienze biomediche e biotecnologie

Competenze: biostatistica, metodi di ricerca

Parole chiave: sclerosi multipla, autotrapianto, cancro, analisi dati, risonanza magnetica, biostatistica


Funzione/Ruolo
Professoressa associata di Biostatistica all’Università degli studi di Genova

Percorso professionale
Dopo aver conseguito la laurea in Fisica con indirizzo Biofisico presso l’Università degli studi di Genova nel 1992, prosegue la sua formazione attraverso una specialità in Fisica Medica, Analisi statistica dei dati medici e Imaging Biomedico presso l’Università di Pisa. Nel 1998 consegue la specializzazione in Statistica Medica all’Università degli Studi di Milano. Dal 1998 entra a far parte come borsista del gruppo di Epidemiologia Clinica dell’Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro (IST) di Genova, dove si occupa di Sperimentazioni Cliniche in ambito oncologico. Per 10 anni collabora come consulente statistico con la Neuroimaging Reserach Unit dell’ospedale San Raffaele di Milano e si dedica alla ricerca sulla Sclerosi Multipla. Dal 2005 è Docente di Biostatistica all’Università degli Studi di Genova.

Risultati scientifici
Il lavoro di ricerca di Maria Pia Sormani si focalizza sullo studio delle problematiche metodologiche legate all'uso della risonanza magnetica nella sclerosi multipla, che ha approfondito durante i dieci anni passati collaborando con la Neuroimaging Research Unit presso l'Ospedale San Raffaele di Milano e sulla definizione del disegno di studio per testare nuovi farmaci in questa patologia. Recentemente si è occupata di studi sull’efficacia dell’autotrapianto autologo di cellule ematopoietiche nei casi di sclerosi multipla aggressiva. Su questo argomento ha presentato una meta analisi al Congresso Europeo di Sclerosi Multipla (ECTRIMS) che dovrebbe costituire la base per pianificare e condurre uno studio randomizzato su questa terapia. Partecipa anche allo studio MESEMS, il primo studio mondiale che valuta il trapianto di cellule staminali nella sclerosi multipla, diretto dal prof Uccelli della Clinica Neurologica dell’Università di Genova. Altre aree di ricerca riguardano il trapianto di midollo osseo nelle leucemie, la definizione di endpoint nella Distrofia Muscolare di Duchenne e lo studio di endpoint surrogati in studi di cancro alla mammella, in collaborazione con il San Martino-IST di Genova.

Attività editoriali e pubblicazioni
È autrice di numerosi articoli su riviste nazionali e internazionali tra cui:

(2016) Sormani MP, Gasperini C, Romeo M et al. Assessing response to interferon-β in a multicenter dataset of patients with MS. Neurology, 87:134-40.
(2016) (in stampa) Sormani MP, Muraro PA, Saccardi R, Mancardi G. NEDA status in highly active MS can be more easily obtained with autologous hematopoietic stem cell transplantation than other drugs. Multiple Sclerosis Journal.
(2014) Sormani MP, Arnold DL, De Stefano N. Treatment effect on brain atrophy correlates with treatment effect on disability in multiple sclerosis. Annals of Neurology, 75:43-9.
(2013) Sormani MP, De Stefano N. Defining and scoring response to IFN-β in multiple sclerosis. Nature Reviews, Neurology, 9:504-12.
(2013) Sormani MP, Bruzzi P. MRI lesions as a surrogate for relapses in multiple sclerosis: a meta-analysis of randomised trials. The Lancet Neurology, 12:669-76.
(2009) Sormani MP, Bonzano L, Roccatagliata L, Cutter GR, Mancardi GL, Bruzzi P. Magnetic resonance imaging as a potential surrogate for relapses in multiple sclerosis: a meta-analytic approach. Annals of Neurology, 65:268-75.
(2008) Sormani MP, Tintorè M, Rovaris M, Rovira A, Vidal X, Bruzzi P, Filippi M, Montalban X. Will Roger phenomenon in multiple sclerosis. Annals of Neurology, 64:428-33.
(2008) Gennari A, Sormani MP, Pronzato P, Puntoni M, Colozza M, Pfeffer U, Bruzzi P. HER2 status and efficacy of adjuvant anthracyclines in early breast cancer: a pooled analysis of randomized trials. Journal of the National Cancer Institute, 100:14-20.
(2007) Sormani MP, Rovaris M, Comi G, Filippi M. A composite score to predict short-term disease activity in patients with relapsing-remitting MS. Neurology, 69:1230-5.
(2005) Bruzzi P, Del Mastro L, Sormani MP, Bastholt L, Danova M, Focan C, Fountzilas G, Paul J, Rosso R, Venturini M. Objective response to chemotherapy as a potential surrogate end point of survival in metastatic breast cancer patients. Journal of Clinical Oncology, 23:5117-25.

Riconoscimenti e premi
Nel 2016 viene premiata tra le 38 top scientist italiane dall’osservatorio ONDA (Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna).

Katia Varani
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Area STEM: Scienze biomediche e biotecnologie

Competenze: farmacologia cellulare e molecolare

Parole chiave: morbo di parkinson, sclerosi multipla, corea di huntington, malattie neurodegenerative, cancro, ansia, dolore cronico, malattie croniche su base infiammatoria


Funzione/Ruolo
Professoressa associata di Farmacologia presso l’Università di Ferrara

Percorso professionale
Dopo la laurea in Scienze Biologiche presso l’Università di Ferrara nel 1988, prosegue i suoi studi nella stessa università conseguendo il dottorato di ricerca in Farmacologia Cellulare e Molecolare nel 1996. Diventa assistente ricercatrice di Farmacologia e dal 2009 a oggi è professoressa associata nella stessa disciplina sempre all’Università di Ferrara.

Risultati scientifici
I temi di ricerca di Katia Varani e del suo gruppo sono ben rappresentati dallo studio farmacologico, biochimico e molecolare dei recettori dell'adenosina che hanno un importante ruolo nel sistema nervoso centrale, nel sistema cardiovascolare e nella risposta immunitaria. L'interazione dei recettori dell'adenosina viene studiata nelle malattie neurodegenerative (corea di Huntington, morbo di Parkinson e sclerosi multipla), nel dolore cronico e neuropatico, nei disturbi cardiovascolari come ipertensione e insufficienza cardiaca, nelle malattie infiammatorie e nel cancro. Alcuni studi dimostrano che i recettori A3 dell'adenosina rappresentano un possibile bersaglio terapeutico per prevenire lo sviluppo dei tumori mesoteliali della pleura (tumori della membrana che riveste il polmone) dopo l'esposizione all'amianto. Altri studi hanno evidenziato che i recettori A2A se stimolati hanno un ruolo anti infiammatorio nelle patologie croniche infiammatorie, quali ad esempio l'artrite reumatoide. Recentemente studi preclinici hanno mostrato che modulatori allosterici dei recettori A1 dell’adenosina sono dotati di proprietà analgesica e ansiolitica. Lo sviluppo di nuovi potenziali farmaci agenti sui recettori dell'adenosina potrebbe costituire un valido e innovativo aiuto farmacologico nella pratica clinica.

Attività editoriali e pubblicazioni
Katia Varani è autrice di circa 230 articoli scientifici pubblicati su riviste internazionali, tra cui:

(2016) Tabrizi M, Baraldi PG, Borea PA, Varani K. Medicinal chemistry, pharmacology, and potential therapeutic benefits of cannabinoid CB2 receptor agonists. Chemical Reviews, 116:519-560.
(2016) Borea PA, Gessi S, Merighi S, Varani K. Adenosine as a multi-signalling guardian angel in human diseases: when, where and how does it exert its protective effects?. Trends in Pharmacological Sciences, S0165-6147(16)00041-9.
(2015) Borea PA, Varani K, Vincenzi F, Baraldi PG, Tabrizi MA, Merighi S, Gessi S. The A3 adenosine receptor: history and perspectives. Pharmacological Reviews, 67(1):74-102.
(2015) Preti D, Baraldi PG, Moorman AR, Borea PA, Varani K. History and perspectives of A2A adenosine receptor antagonists as potential therapeutic agents. Medicinal Research Reviews, 35(4):790-848.
(2014) Vincenzi F, Targa M, Romagnoli R, Merighi S, Gessi S, Baraldi PG, Borea PA, Varani K. TRR469, a potent A1 adenosine receptor allosteric modulator, exhibits anti-nociceptive properties in acute and neuropathic pain models in mice. Neuropharmacology, 81C:6-14.
(2013) Varani K, Vincenzi F, Targa M, Paradiso B, Parrilli A, Fini M, Lanza G, Borea PA. The stimulation of A3 adenosine receptors reduces bone-residing breast cancer in a rat preclinical model. European Journal of Cancer, 49(2):482-491.
(2013) Vincenzi F, Targa M, Corciulo C, Tabrizi MA, Merighi S, Gessi S, Saponaro G, Baraldi PG, Borea PA, Varani K. Antinociceptive effects of the selective CB2 agonist MT178 in inflammatory and chronic rodent pain models. Pain, 154(6):864-873.
(2011) Varani K, Maniero S, Vincenzi F, Targa M, Stefanelli A, Maniscalco P, Martini F, Tognon M, Borea PA, A3 receptors are overexpressed in pleura from mesothelioma patients and reduce cell growth via Akt/NF-kB pathway. American Journal of Respiratory Critical Care Medicine, 183(4):522-530.
(2010) Varani, K, Vincenzi F, Tosi A, Gessi S, Casetta I, Granieri G, Fazio P, Leung E, Maclennan S, Granieri E, Borea PA. A2A adenosine receptor overexpression and functionality, as well as TNF-α, correlate with motor symptoms in Parkinson’s disease. FASEB Journal, 24(2):587-598.
(2010) Varani K, Padovan M, Govoni M, Vincenzi F, Trotta F, Borea PA. The role of adenosine receptors in rheumatoid arthritis. Autoimmunity Review, 10(2):61-64.