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Patrizia Caraveo
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Area STEM: Fisica

Competenze: astrofisica

Parole chiave: astrofisica, stelle, geminga, pulsar, emissioni radio, astrofisica alte energie, cherencov telescope array, stelle di neutroni, spazio


Funzione/Ruolo
Direttrice dell'Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica di Milano (IASF)

Percorso professionale
Dopo la laurea in Fisica conseguita presso l'Università di Milano nel 1977, trascorre un periodo all’estero durante il quale è prima collaboratrice temporanea al Service d'Astrophysique del C.E.A. di Saclay (Francia) e poi Research Assistant presso la Catholic University of America al Goddard Space Flight Center della NASA. Nel 1978 entra a far parte, prima come borsista poi come ricercatrice, dell'Istituto di Fisica Cosmica Tecnologie Relative del CNR di Milano, poi confluito nell'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF). Continua la sua attività di studio e ricerca in Italia e all’estero partecipando a numerosi studi. Nel 1997 diventa professoressa a contratto dell’Università di Pavia e dal 2002 è Dirigente di Ricerca ed attualmente Direttrice dell'Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica di Milano (IASF). Ha collaborato a diverse missioni spaziali internazionali dedicate all'astrofisica delle alte energie a cominciare dalla missione europea Cos-B. Oggi è coinvolta nella missione europea Integral, nella missione della NASA Swift, nella missione italiana AGILE e nella missione NASA Fermi, tutte in orbita e pienamente operative. Dal gennaio 2012 è responsabile per la partecipazione dell’INAF al Cherenkov Telescope Array. Il CTA coinvolge milletrecento scienziati di 32 Paesi ed è composto da due reti di telescopi che copriranno l'osservazione dell'intero cielo: il sito primario sarà nell'emisfero sud, in Cile, da dove è visibile la maggior parte della via Lattea, la nostra galassia; il secondo sito, per coprire il cielo nord, sarà nell’isola di La Palma e sarà dedicato all'osservazione delle sorgenti extragalattiche.

Risultati scientifici
Il suo campo d'interesse principale è il comportamento delle stelle di neutroni alle diverse lunghezze d'onda. È stata tra i primi a capire il ruolo fondamentale delle stelle di neutroni nell'astrofisica delle alte energie. In anni di sforzi volti all'identificazione della sorgente Geminga, riconosciuta come la prima pulsar senza emissione radio, ha messo a punto una strategia multilunghezze d'onda per l'identificazione delle sorgenti gamma galattiche. Durante le prime fasi della carriera i suoi campi d’interesse sono stati l'analisi e l’interpretazione dei dati di astronomia gamma raccolti dal satellite Cos-B e, dall'inizio dell'attività in astronomia X, l'analisi dei dati raccolti da Einstein e da EXOSAT. Successivamente, Patrizia Caraveo indaga l'astronomia multilunghezze d'onda, focalizzando in particolare la sua attenzione sull'astronomia ottica. A seguito di diverse campagne di osservazioni Patrizia Caravero e colleghi giungono alla scoperta e alla comprensione di Geminga, stella di neutroni isolata, la prima a non mostrare alcuna evidenza di emissione radio. Si apre così un nuovo campo di ricerca nell’astrofisica delle alte energie: lo studio delle sorgenti gamma non identificate diventato uno dei principali temi di ricerca da parte di diversi gruppi in tutto il mondo. Il gruppo di ricerca di Patrizia Caraveo, oltre a misurare il moto proprio di diverse stelle di neutroni, ha misurato lo spostamento parallattico di Geminga, ottenendo la prima misura ottica della distanza di una stella di neutroni isolata. Attualmente Caraveo coordina tra l’altro un programma riguardante lo studio delle sorgenti gamma non ancora identificate alla ricerca dei segni caratteristici delle stelle di neutroni. In effetti, la missione Fermi si è rivelato un efficace cacciatore di stelle di neutroni senza emissione radio e la famiglia delle stelle di neutroni simili a Geminga è arrivata a quasi cinquanta membri.

Attività editoriali e pubblicazioni
Oltre ad una intensa attività di divulgazione scientifica sulla stampa italiana, Patrizia Caraveo è autrice di numerose pubblicazioni scientifiche nazionali ed internazionali fra cui:

(2016) Ackermann M, Ajello M, Albert A, Anderson B, Arimoto M, Atwood WB, Axelsson M, Baldini L, Ballet J, Barbiellini G, Baring MG, Bastieri D, Becerra Gonzalez J, Bellazzini R, Bissaldi E, Blandford RD, Bloom ED, Bonino R, Bottacini E, Brandt TJ, Bregeon J, Britto RJ, Bruel P, Buehler R, Burnett TH, Buson S, Caliandro GA, Cameron RA, Caputo R, Caragiulo M, Caraveo PA et al. Fermi-LAT Observations of the LIGO Event GW150914. The Astrophysical Journal Letters, 823:L2.
(2016) Acero F, Ackermann M, Ajello M, Baldini L, Ballet J, Barbiellini G, Bastieri D, Bellazzini R, Bissaldi E, Blandford RD, Bloom ED, Bonino R, Bottacini E, Brandt TJ, Bregeon J, Bruel P, Buehler R, Buson S, Caliandro GA, Cameron RA, Caputo R, Caragiulo M, Caraveo PA et al. The First Fermi LAT Supernova Remnant Catalog. The Astrophysical Journal Supplement Series, 224:8.
(2016) Tavani M, Pittori C, Verrecchia F, Bulgarelli A, Giuliani A, Donnarumma I, Argan A, Trois A, Lucarelli F, Marisaldi M, Del Monte E, Evangelista Y, Fioretti V, Zoli A, Piano G, Munar-Adrover, P, Antonelli LA, Barbiellini G, Caraveo PA et al. AGILE Observations of the Gravitational-wave Event GW150914. The Astrophysical Journal Letters, 825:L4.
(2016) Ackermann M, Ajello M, Atwood WB, Baldini L, Ballet J, Barbiellini G, Bastieri D, Becerra Gonzalez J, Bellazzini R, Bissaldi E, Blandford RD, Bloom E D, Bonino R, Bottacini E, Brandt TJ, Bregeon J, Bruel P, Buehler R, Buson S, Caliandro GA, Cameron R A, Caputo R, Caragiulo M, Caraveo P A et al. 2FHL: The Second Catalog of Hard Fermi-LAT Sources. The Astrophysical Journal Supplement Series, 222:5.
(2015) Fermi LAT Collaboration, Ackermann M, Albert A, Baldini L, Ballet J, Barbiellini G, Barbieri C, Bastieri D, Bellazzini R, Bissaldi E, Bonino R, Bottacini E, Brandt TJ, Bregeon J, Bruel P, Buehler R, Caliandro GA, Cameron RA, Caraveo PA et al. An extremely bright gamma-ray pulsar in the Large Magellanic Cloud. Science, 350:801.
(2015) Acero F, Ackermann M, Ajello M, Albert A, Atwood WB, Axelsson M, Baldini L, Ballet J, Barbiellini G, Bastieri D, Belfiore A, Bellazzini R, Bissaldi E, Blandford RD, Bloom ED, Bogart JR, Bonino R, Bottacini E, Bregeon J, Britto R J, Bruel P, Buehler R, Burnett T H, Buson S, Caliandro GA, Cameron RA, Caputo R, Caragiulo M, Caraveo PA et al. Fermi Large Area Telescope Third Source Catalog. The Astrophysical Journal Supplement Series, 218:23.
(2014) Caraveo PA. Gamma-Ray Pulsar Revolution. Annual Review of Astronomy and Astrophysics, 52:211.
(2014) Ackermann M, Ajello M, Albert A, Baldini L, Ballet J, Barbiellini G, Bastieri D, Bellazzini R, Bissaldi E, Blandford RD, Bloom E D, Bottacini E, Brandt T J, Bregeon J, Bruel P, Buehler R, Buson S, Caliandro G A, Cameron RA, Caragiulo M, Caraveo P A et al. Fermi establishes classical novae as a distinct class of gamma-ray sources. Science, 345:554.
(2013) Acharya B S, Actis M, Aghajani T, Agnetta G, Aguilar J, Aharonian F, Ajello M, Akhperjanian A, Alcubierre M, Aleksić J, Alfaro R, Aliu E, Allafort A J , Allan D, Allekotte I, Amato E, Anderson J, Angüner EO, Antonelli LA, Antoranz P, Aravantinos A, Arlen T, […], Caraveo PA et al. Introducing the CTA concept. Astroparticle Physics, 43:3.
(2013) Allafort A, Baldini L, Ballet J, Barbiellini G, Baring MG, Bastieri D, Bellazzini R, Bonamente E, Bottacini E, Brandt TJ, Bregeon J, Bruel P, Buehler R, Buson S, Caliandro GA, Cameron RA, Caraveo PA et al. PSR J2021+4026 in the Gamma Cygni Region: The First Variable γ-Ray Pulsar Seen by the Fermi LAT. The Astrophysical Journal Letters, 777:L2.

Riconoscimenti e premi
Patrizia Caraveo fa parte dell'Unione Astronomica Internazionale, e ha condiviso con i colleghi dei team Swift, Fermi e AGILE, il premio Bruno Rossi della American Astronomical Society rispettivamente nel 2007, 2011 e 2012. Nel 2009 è stata insignita del premio Nazionale Presidente della Repubblica per i contributi dati alla comprensione dell'emissione di alta energia delle stelle di neutroni. Nel marzo 2014 ha ricevuto lo “Outstanding Achievement Award” di Women in Aerospace-Europe. A giugno 2014 Thomson Reuters l'ha inclusa nella lista degli "Highly Cited Researchers" per la disciplina "Space Science". Fa inoltre parte del Gruppo 2003.

Simonetta Di Pippo
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Area STEM: Fisica

Competenze: astrofisica

Parole chiave: donne e scienza, onu, fisica aerospaziale, spazio, cavaliere ufficiale al merito, collaborazione internazionale


Funzione/Ruolo
Direttrice dell’Ufficio ONU per gli Affari dello Spazio extra-atmosferico con sede a Vienna

Percorso professionale
Dopo aver conseguito nel 1984 la laurea in Fisica con indirizzo Astrofisica e Fisica Spaziale presso l’Università La Sapienza di Roma, nel 1986 entra a far parte del Piano Spaziale Nazionale chiamato poi ASI (Agenzia Spaziale Italiana). Nel 1989 è delegata italiana presso l’Agenzia Spaziale europea (ESA) per la Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Nel 2001 diventa responsabile per l’ASI del coordinamento della missione Marco Polo. Dall’anno successivo fino al 2008 è responsabile del settore Osservazione dell'Universo, sempre presso l'Agenzia Spaziale Italiana. Nel 2009 promuove la leadership femminile nel settore dell'aerospazio e co-fonda l'associazione Women in Aerospace – Europe, di cui è presidente fino al 2016. Dal 23 marzo 2014 è la nuova direttrice dell'Ufficio per gli Affari dello Spazio Extra-Atmosferico delle Nazioni Unite (UNOOSA), con sede a Vienna.

Risultati scientifici
Simonetta Di Pippo è considerata una delle maggiori esperte in cooperazione internazionale nel settore aerospaziale a livello globale. Come direttrice dell'Ufficio per gli Affari dello Spazio Extra-Atmosferico delle Nazioni Unite (UNOOSA) elabora le strategie, le politiche e supervisiona tutte le attività svolte dall'Ufficio, assicurando che vengano sviluppate conformemente al mandato rispettivamente dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite e del Comitato sugli usi pacifici dello spazio extra-atmosferico (COPUOS). A livello internazionale ricopre il ruolo di consigliera del Segretario Generale delle Nazioni Unite e di direttrice esecutiva dell'Ufficio delle Nazioni Unite a Vienna (UNOV) fornendo consulenze relative a questioni inerenti l'uso pacifico dello spazio extra-atmosferico, l'uso di tecnologia e scienza per lo sviluppo sostenibile e per la riduzione dei rischi di calamità naturali e catastrofi.

Attività editoriali e pubblicazioni
È autrice di diverse pubblicazioni e atti di conferenze, tra cui:

(2015) Di Pippo S, Perozzi E. European Operational Initiative on NEONear Earth Object (NEO) Hazard Monitoring. Handbook of Cosmic Hazards and Planetary Defense, 615-635.
(2013) Di Pippo S. An outline of the study group "Public/Private Human Access to Space". 8th IAA symposium in the future of space, Turin, Italy.
(2012) Di Pippo S. Experience with collaborative space projects. 63rd International Astronautical Congress, Naples, Italy.
(2009) Flamini E, Ori GG, Di Pippo S & Osinski G. Exploring Mars and its terrestrial analogues Preface. Planetary and Space Science, 57(5):509-509.
(2008) Di Pippo S. Celebrating the accomplishment, preparing the future - New challenges in human spaceflight and exploration. ESA bulletin. Bulletin ASE. European Space Agency, (135):10-17.
(2007) Foing BH, Espinasse S, Wargo M, Di Pippo S. Sorrento Lunar Declaration 2007. Advances in Space Research, 42(2):246-247.
(2001) Coradini A, Campbell J, De Sanctis MC, […] Di Pippo S, et al. Italian participation in the Mars exploration program. Advances in Space Research, 28(8):1197-1202.

È inoltre autrice di:

Introduzione a “YES WE_STEM”, a cura di L. d'Ambrosio Marri, F. Marzano e E. Pietrafesa, versione e-book. Astronauti, Mursia, 2002.
Di Martino, Di Pippo et al. “Dai ghiacci della Terra ai ghiacci dell'Universo”, Erga Edizioni, 2007.

Riconoscimenti e premi
Simonetta Di Pippo durante la sua carriera ha ricevuto moltissimi riconoscimenti di rilievo nazionale ed internazionale, tra questi nel 2006 è stata insignita del titolo di Cavaliere Ufficiale al Merito dal Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi. Nel 2008 l’Unione Astronomica Internazionale (International Astronomical Union) assegna all’asteroide 21887 il nome “DiPippo” come riconoscimento al suo impegno nell'ambito dell'esplorazione spaziale. Nel 2010 vince il premio internazionale Sebetia-Ter – Targa d'Argento del Presidente della Repubblica per il contributo dato al settore spaziale. Nel 2012 riceve il Women in Aerospace Leadership Award in riconoscimento del ruolo svolto come ispiratrice dell'esplorazione spaziale, manager con grandi capacità per progetti spaziali complessi, e leader per le giovani donne nel settore aerospaziale. Nel 2016 riceve il premio alla Cooperazione Internazionale conferito dall'American Institute of Aeronautics and Astronautics (AIAA) a coloro che contribuiscono in maniera significativa alla promozione della cooperazione internazionale nelle attività spaziali.